Gara per la realizzazione del progetto BikeNRG - collegamenti e corsie - LLPP OPI 2022/029
Rassegna teatrale "Una poltrona per due" 2023
Comunicato stampa: "Non dormire". Installazione di arte pubblica
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Mercoledì 7 dicembre alle 18:00, l’ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova inaugura "Non dormire", installazione di arte pubblica site specific permanente di Davide Sgambaro, concepita per un’area specifica di corso del Popolo che incrocia piazza De Gasperi e piazza Gasparotto. A seguire, è previsto un momento conviviale con l’artista presso Mac, gli studi d’artista condivisi in piazza De Gasperi, 13.</p><p>L’appuntamento rientra nella programmazione di Contemporanea, l’iniziativa dell’area Creatività di Progetto Giovani che dà spazio alle ricerche più sperimentali di artiste e artisti under 35, tra mostre, seminari e percorsi formativi.</p><p>L’opera “Non dormire” è un’installazione luminosa nata dall’incontro tra la ricerca dell’artista e l’indagine territoriale nell’area della stazione di Padova. Due occhi di bue proiettati a terra, da una parte e dall’altra di corso del Popolo, dialogano l’uno con l’altro nella dimensione del buio e idealmente collegano due porzioni della città che vivono simili complessità. Il lavoro è visibile negli orari notturni e invita passanti e cittadini ad attraversarla e abitarla liberamente.</p><p>IL CONTESTO<br>
Il contesto urbano adiacente alla stazione ferroviaria comprende alcune piazze (De Gasperi e Gasparotto), fulcro di un quartiere nato negli anni '60 come nuovo centro dirigenziale della città. Successivamente, con il trasferimento di molte attività verso le zone industriali, è iniziato un progressivo spopolamento degli uffici, dei negozi e degli alloggi e una decisa svalutazione immobiliare. I mutamenti sociali degli anni più recenti, dovuti anche all’intensificarsi di nuovi flussi migratori, hanno ulteriormente messo in difficoltà l’identità e il profilo del luogo.</p><p>Da qualche tempo, l’Amministrazione comunale ha intrapreso una serie di azioni volte alla riqualificazione del quartiere, vissuto non solo dai residenti ma anche attraversato quotidianamente dai molti turisti e pendolari che percorrono la direttrice di corso del Popolo verso il centro storico. Attraverso un piano progettuale urbanistico, sono state trasformate alcune aree con interventi sull’arredo urbano, l’illuminazione e la viabilità. È stato inoltre avviato un dialogo costante con i residenti, al fine di tenere viva l’area e risignificarla grazie a operazioni di socialità e progetti culturali.</p><p>IL PROGETTO<br>
L’installazione di Davide Sgambaro si inserisce pienamente nel percorso di riattivazione della zona, ed è frutto di una lunga indagine sulle complessità dell’area. Accompagnato da Stefania Schiavon e Caterina Benvegnù, le curatrici dell’area Creatività dell’ufficio Progetto Giovani, per diversi mesi l’artista ha esplorato e studiato i luoghi, incontrando e dialogando con gli abitanti e i cittadini che la vivono quotidianamente.</p><p>A partire da questa perlustrazione, Sgambaro ha poi intrecciato i temi della sua ricerca artistica relativi alla vulnerabilità, alla condizione identitaria dell’individuo, ai paradossi dell’epoca contemporanea.</p><p>In questa stessa direzione si sviluppano anche gli interventi di rigenerazione urbana a base culturale dell’area Creatività di Progetto Giovani, che intendono mettere in dialogo il lavoro e la ricerca di artiste e artisti under 35 con il territorio e gli abitanti. L’Ufficio è presente in piazza De Gasperi fin dal 2018 con il progetto Mac - Studi d’artista, atelier condivisi a disposizione di giovani artiste e artisti che diventano anche una sorta di presidio culturale e relazionale nell’area urbana. Il progetto rientra, inoltre, nelle attività di promozione e formazione che l’area Creatività realizza per i giovani artisti attivi in città e sul territorio, offrendo occasioni di incontro e confronto con il pubblico e sostenendoli nel loro percorso professionale.</p><p>L’ARTISTA<br>
Davide Sgambaro nasce nel 1989 ed è originario di Cittadella (PD); si è formato all’Università Iuav di Venezia. Attualmente vive e lavora a Torino.<br>
Ha esposto in numerose mostre personali in spazi istituzionali e indipendenti in Italia e all’estero, e il suo lavoro è attualmente presente nelle collezioni permanenti del Museo MamBo di Bologna; Fondazione Crt Arte di Torino per Gam Torino e Castello di Rivoli; Fondazione Monte dei Paschi di Siena; Manifattura Tabacchi Firenze.</p><p>La sua ricerca esplora tematiche esistenziali relative alla condizione identitaria nel precariato post-capitalista. Servendosi di differenti media crea narrazioni caustiche quale risposta alle disparità e ai paradossi contemporanei. Attingendo all’immaginario dello spettacolo e adottando un atteggiamento irriverente, l’artista attiva paradossi narrativi innescati tramite tracce di una corporalità effimera. La sua ricerca è infatti legata a tematiche generazionali relative principalmente all’iper produzione di contenuti e alle pratiche di spettacolarizzazione del corpo.</p><p>Per informazioni<br>
Area Creatività – Ufficio Progetto Giovani<br>
telefono 049 8204795</p>
Comunicato stampa: "Abbattiamo le barriere" di Talents Lab, posizionato nel cortile di Palazzo Moroni un contenitore per la raccolta dei Lego
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>E' stato installato nel cortile di Palazzo Moroni, un ampio contenitore per raccogliere pezzi di Lego, a favore dell'iniziativa "abbattiamo le barriere". L'idea arriva dai "Talents", cinque giovani nello spettro autistico che abbattono le barriere architettoniche e mentali costruendo rampe con mattoncini Lego riciclati. </p><p>L’iniziativa di Talents Lab si sviluppa all’interno del progetto “Habile”, che coinvolge diverse cooperative sociali e mette in campo un approccio originale all’inserimento lavorativo di persone con disabilità, e coinvolge Enrico Balestra, Nicola Barzon, Ludovico Lancia, Enrico Ortile e Alessandro Padron. </p><p>L’idea delle rampe in Lego arriva proprio dalla passione per i mattoncini colorati di Enrico Balestra, uno dei cinque Talents, che dopo aver conosciuto un simile progetto in Germania ha deciso di provare a realizzarlo anche qui. </p><p>Per questo il Comune di Padova promuove la raccolta dei Lego e invita tutti i cittadini e le cittadine a consegnarli all’interno del contenitore che sarà all’ingresso del cortile di Palazzo Moroni. </p><p><strong>L’assessora alle Politiche Sociali Margherita Colonnello </strong>afferma: "<em>Appoggio col cuore questa iniziativa ed è per questo che ho voluto che il raccoglitore dei Lego fosse collocato proprio all'ingresso di Palazzo Moroni. “Abbattiamo le barriere” è, prima ancora che un modo effettivo per rendere sempre più accessibile la nostra città, innanzi tutto un potente messaggio di inclusione: per rendere Padova sempre più giusta tutte e tutti possono dare il loro contributo, a cominciare da chi di solito viene visto solo come destinatario di solidarietà e invece, come in questo caso, diventa motore di un vero e proprio motore di cambiamento. Come Comune speriamo di poter avere una di queste rampe, magari proprio quella costruita grazie alla raccolta nel nostro cortile, per metterla nei nostri tanti luoghi che purtroppo hanno ancora barriere architettoniche</em>”. </p><p>Sebastiano Rizzardi, coordinatore del progetto afferma: “<em>Si tratta di un’iniziativa che unisce design urbano, gioco, riciclo e riuso, disabilità che aiuta altra disabilità, insomma un universo di senso e significato che consente di fare luce su talenti ed esperienze, mettendoli a servizio della comunità</em>”. </p><p>Damiano Marini, campione paralimpico che sostiene e promuove il progetto afferma: “<em>Si tratta di un’idea dirompente che parla di disabilità, abbatte le barriere e allo stesso tempo colora le città. In primavera saremo in Prato della Valle con la Pink run per raccogliere Lego e per costruire una rampa, quindi invito tutte le persone a tenere da parte i loro mattoncini non solo per consegnarli nel nuovo contenitore di fronte al Comune, ma per portarli in Prato della Valle</em>”.</p>
Comunicato stampa: i Giardini dell’Arena si vestono per le Feste! La pista del ghiaccio e le luminarie di Natale
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La cornice storica in cui si pone questo Natale è molto complessa, proprio per questo, dopo attente riflessioni, si è ritenuto necessario infondere nella cittadinanza un segnale di costanza e di fiducia nell’amore verso la propria Città, ma senza trascurare limitazione dei consumi tanto più necessaria oggi quanto più la cronaca e le prospettive future ci richiamano all’attenzione e alla cura sia per la nostra società che per l’ambiente. </p><p>Con gli arredi progettati si è voluto mantenere il consueto design illuminotecnico, ma si è optato per un investimento orientato all’utilizzo di luci led a basso impatto ambientale pianificando, al contempo, una limitazione degli orari di accensione. Tutto questo per accompagnare i padovani e chi sceglierà di venire a trascorrere le festività nel nostro splendido territorio con un vero e proprio spettacolo di luci da guardare con il naso all’insù. </p><p><strong>LA PISTA DEL GHIACCIO </strong> <br>
La novità assoluta del Giardino storico, quest’anno, sarà l’apertura di una pista per il pattinaggio sul ghiaccio, appositamente allestita per la prima volta nel comprensorio dei Giardini dell’Arena. Un’occasione che non mancherà di incontrare il gradimento di grandi e piccini che potranno divertirsi e imparare l’arte dei pattini a lamina in una cornice suggestiva e caratteristica. L’evento vede la collaborazione con l’Assessorato al verde, parchi e agricoltura urbana con l’allestimento a cura della ditta Lanza Camilla. </p><p>Aperta tutti i giorni, dalle ore 10:00 alle 20:00, con estensione di orario per il venerdì fino alle 22:00 e per il sabato fino alle 24:00, la pista rappresenta la volontà progettuale di poter vivere il Giardino attraverso attività di svago legate alla salute e alla coesione sociale intergenerazionale, con la presenza di mascotte per piccini e la possibilità di trascorrere del tempo di qualità all’ombra della splendida Cappella degli Scrovegni. </p><p><strong>IL DISEGNO ILLUMINOTECNICO</strong> <br>
Curato e allestito personalmente da Antonio Colella e Alessandro Desirò, l’allestimento illuminotecnico dei Giardini dell’Arena assume anno dopo anno un aspetto sempre più armonioso nel rispetto delle linee del Giardino, con un attento design votato a sottolinearne le forme naturali. </p><p>La decorazione luminosa dell’ex viale Perlasca, in particolar modo, è stata pensata e dedicata alle migliaia di persone che ogni giorno lo attraversano. A quel viale, che da oltre un secolo collega due aree fondamentali della città, è stato attribuito un significato profondo, che ha portato ad interpretare lo stesso come uno dei simboli urbani della vita padovana, crocevia di studenti, famiglie, professionisti. </p><p>L’allestimento è stato curato per due mesi in modo artigianale, attento, “foglia per foglia”, trasformandone la creazione stessa in una occasione di scambio e confronto con tutta la cittadinanza di passaggio, sempre più attenta, curiosa e desiderosa di esser partecipe e protagonista di un luogo che ormai a tutti gli effetti è un hub foriero di coesione e partecipazione attiva. </p><p>In questo senso, si è pensato a come creare un allestimento che non costituisse semplicemente una decorazione luminosa natalizia, ma che potesse assurgere al valore di patrimonio culturale e identitario per una cittadinanza che manifesta apertamente la volontà di vivere il Giardino e di coglierne la bellezza in tutte le stagioni. </p><p><strong>IL 2022 DEI GIARDINI DELL’ARENA E IL FUTURO</strong> <br>
Dal 2019 l’impegno per la riqualificazione del Giardino storico è stato massiccio e continuativo e quello su cui si intende puntare è una progettazione sempre più trasversale e dedicata a tutti cittadini, grandi e piccoli. </p><p>Nell’ultimo decennio la rigenerazione urbana ha fatto passi avanti affermandosi come approccio partecipato da più soggetti, sia del terzo settore che dell’Amministrazione, per contribuire a dare alla città non solo un aspetto nuovo e competitivo. L’intento è di rilanciarne l’immagine estetica a livello territoriale, e soprattutto fungere da punto di partenza per permettere alla comunità di riappropriarsi e di rivivere nuovamente gli spazi rigenerati aumentandone il valore, con evidenti miglioramenti nella qualità della vita e un rilancio dal punto di vista culturale, sociale, economico e ambientale. La volontà di innescare processi che non si esauriscano nella semplice realizzazione delle opere previste ma che diano impulso ad ulteriori iniziative future è dunque fondamentale, un punto progettuale depositario di un’importanza straordinaria. </p><p>In quest’ottica, nel corso del 2022 ai Giardini sono state attuate molte iniziative per una socialità etica, prima tra tutte l’edizione d’esordio del festival del paesaggio “Life(s) Loves Landscapes”, ideato e diretto da Aisha Ruggieri. </p><p>Un contenitore in cui cultura, geografia, cibo, arte e musica si sono strette in un abbraccio visionario: il tutto per donare ai frequentatori dei Giardini una maggiore consapevolezza del concetto di abitare il parco pubblico e della percezione del paesaggio. </p><p>I Giardini dell’Arena e la città di Padova si sono mossi in sinergia, infatti l’anima del progetto ha preso forma grazie alla cooperazione fra associazioni locali, enti e il coinvolgimento delle istituzioni. Questa strettissima collaborazione è espressione della natura intrinseca del macro progetto di riqualificazione nel quale l’area dei Giardini dell’Arena è situata. </p><p>Tra le varie realtà hanno collaborato nel 2022: Conservatorio Cesare Pollini, Museo di Geografia dell’Università di Padova, MusMe, Vagabondare con Stile, Reitia Art, Associazione Kervan e numerosi attori della scena culturale del territorio quali Chiara Coltro, Elena Candeo, Federica Tavian, Elisabetta Cortella, David Prando, Valentina Sperandio, Ilaria De Togni e molti altri. </p><h3>Orari di apertura </h3><p><strong>GIARDINI DELL'ARENA</strong><br>
Lunedì: 8:30 - 23:00 <br>
Martedì: 8:30 - 23:00 <br>
Mercoledì: 8:30 - 1:00 <br>
Giovedì: 8:30 - 1:00 <br>
Venerdì: 8:30 - 2:00 <br>
Sabato: 8:30 - 2:00 <br>
Domenica: 9:30 - 1:00 </p><div><strong>PISTA DEL GHIACCIO</strong> </div><div>Lunedì: 10:00 - 20:00 </div><div>Martedì: 10:00 - 20:00 </div><div>Mercoledì: 10:00 - 20:00 </div><div>Giovedì: 10:00 - 20:00 </div><div>Venerdì: 10:00 - 20:00 </div><div>Sabato: 10:00 - 22:00 </div><div>Domenica: 10:00 - 22:00</div><div> </div>
Conferenza stampa: Presepi di carta. Passato e presente, una tradizione artistica che continua
<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>
<div>
<div>
<p>L’esposizione è suddivisa in due sezioni. La prima sezione è dedicata all’esposizione di<strong><em> </em></strong>presepi a tutto tondo - detti anche presepi aperti. Essi possono essere visti su tre o su quattro lati e pur non avendo alcun elemento prospettico o di effetto ottico per creare l’illusione della profondità, gli elementi architettonici e paesaggistici fanno da protagonisti per narrare l’episodio legato alla Natività.</p>
<p>La seconda sezione è dedicata all’antica tradizione dei presepi di carta e mostra il lavoro di raccolta, di collezione e conservazione che ha permesso di far arrivare ai giorni nostri delle vere opere d’arte di rara bellezza.</p>
<p>La mostra verrà presentata in conferenza stampa</p>
<p><strong>lunedì 5 dicembre, ore 11:30<br>
Ex Scuderie di Palazzo Moroni</strong></p>
</div>
</div>
<div>
<p>Saranno presenti:</p>
<ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura</li>
<li>Associazione Cammino ad Oriente, i promotori della mostra</li>
</ul>
</div>
</div><div><br>
</div>
Spettacolo di danza classica e hip hop "Lo Schiaccianoci"
Comunicato stampa: consegna del Sigillo della Città ai benemeriti
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p><strong>Lunedì 5 dicembre, alle ore 17:00</strong>, nell’Auditorium del Centro Culturale Altinate/San Gaetano, si terrà la cerimonia per la consegna del Sigillo della Città ad alcuni benemeriti della cultura padovana.</p><p>L’iniziativa è promossa dalla rivista “Padova e il suo territorio”.</p><p>Questi i benemeriti: Antonio Rigon, Graziano Visintin, Vittorina Zagonel, Albino Bizzotto, Giordana Canova Mariani, Dante Carraro.</p><p>Saranno presenti il sindaco Sergio Giordani e il presidente dell’associazione “Padova e il suo territorio”, Antonio Cortellazzo.<br>
Nel corso della cerimonia verrà presentato il fascicolo 220 della Rivista, dedicato alla cultura padovana nel Settecento.</p>