Comunicato stampa: piazza Savelli, al via i lavori per la depavimentazione verde al posto del cemento
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Al via lunedì 17 luglio i lavori del grande progetto pilota di depavimentazione di piazza Savelli, approvato dalla Giunta nel 2022, che ha come obiettivo quello di ridurre le isole di calore e mitigare gli eventi meteorologici estremi. </p><p>I lavori dureranno 6 mesi, durante i quali verrà sempre garantito l'uso di una parte dei parcheggi presenti, che saranno tutti resi gratuiti al fine di ridurre i disagi del cantiere. </p><p>L’Amministrazione comunale ha individuato, nel grande parcheggio di piazza Savelli, un primo intervento concreto di mitigazione ambientale, capace di ridurre significativamente i rischi generati dai cambiamenti climatici: sia per quanto riguarda gli impatti idraulici (notevoli superfici impermeabili investite da portate d’acqua meteorica sempre crescenti), sia per quanto concerne le isole urbane di calore. </p><p>Grazie ad un importo complessivo di 829.000 euro finanziato dal Ministero dell’Ambiente, il piazzale di Padova Uno, piazza Savelli appunto, verrà trasformato in un luogo centrale dell’area, riprogettando lo spazio pubblico con significativi spazi verdi, una riorganizzazione dei parcheggi e dei percorsi pedonali e ciclabili, nuovo arredo urbano e stazioni per la ricarica delle auto elettriche. <br>
Il principale intervento riguarderà proprio le nuove zone a verde che trasformeranno il piazzale in una area con caratteristiche drenanti e permeabili alle precipitazioni atmosferiche. </p><p>Verranno messe a dimora oltre 160 piante e verrà realizzato un “rain garden”, ovvero un giardino drenante, della larghezza costante di circa 10 metri e della lunghezza di circa 150 metri, con due attraversamenti: il primo in corrispondenza di via Savelli e il secondo in corrispondenza dell’accesso a La Piazzetta, in direzione via S. Crispino. </p><p>Con il riordino delle funzionalità viabilistiche, è stato mantenuto in via generale il sistema delle accessibilità e della circolazione interna al piazzale, dove verranno realizzati 80 parcheggi su suolo drenante di cui 10 con la ricarica per le auto elettriche superveloce. </p><p>A illustrare il progetto è stato<strong> l’assessore Antonio Bressa:</strong> “<em>Rappresenta un altro passo importante verso una città più verde, moderna, che sa cogliere le sfide del futuro. Grazie alle oltre 160 nuove piante e ad una superficie non più in asfalto, le centinaia di persone che lavorano e frequentano la zona potranno godere non solo di un’area più funzionale, ma di un luogo dove aumenta la qualità della vita per il tempo che lì si deve trascorrere. Quella che era una distesa di cemento per le auto, diventa simbolo di una città che sa adattarsi ai cambiamenti climatici. Seguiremo passo passo il cantiere, che rappresenta un nuovo paradigma per i lavori pubblici: l’aumento del verde come elemento centrale delle progettazioni, per rendere la nostra città più vivibile, salutare e più bella</em>”. </p><p>Il progetto rientra nell’ambito della Soft City, che vede oltre al Comune la collaborazione di Università di Padova, Camera di Commercio e associazioni di categoria nel perseguire scopi come l’innovazione, la tutela ambientale e l’accessibilità.</p><p><strong>L’assessora con delega alla soft city Margherita Cera </strong>afferma in merito: “<em>L’area dove realizzare questo progetto di depavimentazione, ovvero piazza Savelli, è stata individuata proprio in concerto con la Camera di Commercio di Padova. Si tratta infatti di un contesto urbano particolarmente denso, dove si concentrano circa 200 aziende del Settore Terziario con alto tasso di addetti. Parliamo di un progetto che sa coniugare perfettamente tutti quelli che sono gli obiettivi della soft city, in primo luogo la riqualificazione di un'area che ospita i principali player dell'innovazione in città e che è destinata a divenire una piattaforma di sperimentazione di nuove soluzioni di intelligent city</em>”.</p>
Comunicato stampa: una nuova preferenziale sul Borgomagno per facilitare la convivenza tra traffico privato e trasporto pubblico locale
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Nelle scorse settimane i tecnici hanno approfondito le possibili soluzioni per riaprire il cavalcavia Borgomagno alle auto in entrata verso l’Arcella, senza stressare ulteriormente il cavalcavia assicurando la necessaria protezione e senza penalizzare il trasporto pubblico. </p><p>La soluzione individuata consiste in una nuova corsia preferenziale, affiancata alla corsia delle auto, nel tratto che dalla rotonda di via Codalunga arriva fino quasi al semaforo in cui il traffico si interseca con la linea del tram.<br>
Per realizzare la preferenziale sarà necessario un intervento che sposta la ciclabile più a destra. Così facendo gli autobus potranno correre nella corsia preferenziale, e trovarsi vicino al semaforo non imbottigliati nel traffico. Il semaforo sarà poi regolato in maniera tale da ridurre il più possibile l’interferenza con il tram e quindi evitare gli incolonnamenti e la compresenza di più autobus e tram a stressare il ponte. Sul colmo del cavalcavia non ci sarà mai un numero di mezzi eccessivo, il Tpl avrà la precedenza su gran parte delle auto, e l’autobus potrà arrivare prima davanti al radar del semaforo verso via Tiziano Aspetti, in maniera tale da far scattare il verde, cosa che prima non accadeva perché rimaneva incolonnato dietro a troppe auto. </p><p>Il costo dell’intervento è stimato in circa 50.000, e l’obiettivo è quello di concludere i lavori entro settembre. </p><p>Dal momento che, come sottolineato anche il sindaco Sergio Giordani, si tratta di un manufatto che deve essere rispettato e osservato con attenzione, i lavori pubblici stanno nel frattempo definendo un progetto che prevede l’installazione di sensori sui ponti critici, tra cui il Borgomagno, per misurare lo stato di deformazione e tenere monitorata la salute della struttura. </p><p><strong>L’assessore alla mobilità Andrea Ragona </strong>commenta: “<em>Abbiamo individuato una soluzione ottimale per far convivere traffico privato e trasporto pubblico senza andare a discapito del secondo, per la quale ringrazio i tecnici che ci hanno affiancati nell’individuarla. Ci eravamo impegnati con la Consulta e con i cittadini e dopo l’ascolto abbiamo analizzato la situazione con il dovuto tempo per tutti gli approfondimenti, per arrivare ad una soluzione che contemperasse diverse esigenze, ma che allo stesso tempo non rendesse necessario il rifacimento totale della corsia ovest, un intervento che avrebbe un costo troppo elevato per un ponte che è comunque destinato ad essere completamente rifatto. La soluzione è stata elaborata anche dopo aver avuto da Rfi la conferma che i lavori per l’alta velocità andranno avanti come da coronoprogramma, ma diversamente da quanto ipotizzato in una prima fase progettuale, quelli per il rifacimento completo del Borgomagno non partiranno tra un anno ma avverranno solo dopo il rifacimento completo della stazione. Un’ opera quindi che non vedrà la luce durante questo mandato, e sul quale tutti i dettagli verranno dati dal sindaco e dal commissario Macello nelle prossime settimane, come già anticipato. Dal momento che il ponte è destinato a rimanere così come è per ancora qualche anno, abbiamo deciso di intervenire con dei lavori poco costosi ma efficaci per dare risposte alle sollecitazioni ricevute in queste settimane. Ripeto, con questa soluzione se da una parte potremo riaprire il traffico in entrata, dall’altra non si arreca danno al trasporto pubblico. Questa amministrazione sta investendo mezzo miliardo nelle nuove linee tranviarie, sarebbe da parte nostra incoerente non considerarlo prioritario e permettere che sul Borgomagno, snodo cruciale del trasporto pubblico, accumulasse molti minuti di ritardo rendendo inefficiente la linea esistente. Il sistema così come immaginato ci concede un margine di ulteriore miglioramento attraverso piccoli interventi che potremo programmare successivamente come ad esempio il potenziamento dello snodo semaforico con un’ulteriore struttura o lo spostamento del semaforo. Una volta fatti i lavori e aggiunta la preferenziale, monitoreremo la situazione pronti ad intervenire per migliorare. Da parte mia rinnovo l’invito a continuare ad utilizzare gli altri due cavalcavia, meno congestionati e più “sani”, oltre che più comodi per chi arriva da est o da ovest</em>".</p>
Comunicato stampa: su Padovanet la mappa interattiva che segnala i cantieri stradali in città e le ripercussioni sul traffico
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>E’ consultabile su Padovanet da pc e smartphone, il portale che attraverso una mappa interattiva della città informa i cittadini e gli automobilisti dei cantieri aperti e dei conseguenti disagi alla viabilità.</p><p>L’utilizzatore trova sulla mappa in corrispondenza del cantiere un triangolo di diverso colore: verde indica che il cantiere non ha alcun impatto sulla viabilità, giallo che ci sono delle interferenze, rosso che la strada è chiusa. Cliccando su ognuno di questi triangoli, si hanno le principali informazioni sul cantiere: descrizione dell’intervento, ricadute sulla viabilità, data di inizio e fine dei lavori.<br>
La mappa è aggiornata quotidianamente e oggi segnala 21 cantieri aperti lungo le strade della città.<br>
Ad essere segnalate sono anche le chiusure, totali o parziali dovute ad altre cause, come spettacoli od eventi.<br>
I cittadini hanno così uno strumento estremamente utile per pianificare i propri spostamenti, evitando le zone dove si possono creare code o rallentamenti.<br>
Per rendere più agevole la consultazione dallo smartphone è in via di realizzazione una apposita app che sarà disponibile a breve. </p><p>Il vicesindaco Andrea Micalizzi spiega: "<em>Entriamo in una fase importante per la città che ha ricevuto circa mezzo miliardo euro di euro dai Fondi PNRR per numerose e diverse opere. I cantieri da adesso in avanti saranno numerosi e con essi anche i disagi, che saranno però ampiamente bilanciati dal grande balzo in avanti ed ammodernamento di cui beneficerà la città. Viviamo una fase che proietterà la città in un futuro più metropolitano, più sostenibile. Dobbiamo vivere questa fase di trasformazione nel modo migliore, questo vuol dire dare le informazioni ai cittadini rispetto ai cantieri perché un disagio se c’è si affronta meglio se si è consapevoli di che lavoro si tratta e di quale beneficio porta alla città. Oggi con le associazioni di categoria e le società più importanti della città, con il mondo del lavoro padovano, abbiamo deciso di condividere la presentazione di questa iniziativa, perché vogliamo lavorare assieme per il futuro della città. Oggi su Padovanet possiamo consultare questa mappa, che darà tutte le informazioni dei cantieri che interessano le strade, i marciapiedi e le piazza della città. Vogliamo trasformarla in un applicazione che sia in grado di dare anche informazioni preventive allertando l’utente che si registra dando delle indicazioni geografiche di suo interesse</em>”. </p><p>I rappresentanti dei commercianti e degli artigiani hanno sottolineato l’utilità dello strumento, ma hanno posto l’attenzione sulla necessità di prevedere delle agevolazioni per i negozi che rimangono penalizzati a lungo dai cantieri così come per gli artigiani che hanno difficoltà di accesso alle aree interdette al traffico. Franco Pasqualetti come presidente di Interporto Padova ha sottolineato che tutti gli operatori che lavorano con l’hub logistico, sono connessi digitalmente e che a loro sarà quindi inoltrato il link alla pagina di Padovanet perché lo possano consultare agevolmente. Il presidente di Maap, Mario Liccardo ha auspicato che questo portale sia il primo passo per la sperimentazione ed eventualmente applicazione di nuove tecnologie alla gestione del traffico in caso di perturbazioni alla circolazione dovute ai cantieri. Unanime la volontà di collaborare all’iniziativa diffondendo presso i propri associati e contatti la conoscenza del nuovo strumento. </p><p><strong>Il link al quale collegarsi è: <a href="https://www.padovanet.it/informazione/mappa-cantieri-stradali-e-viabili…;
Comunicato stampa: Fondazione Cariparo sostiene con 495.000 euro il restauro della sede dell'Associazione Gabinetto di Lettura
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>E’ stato presentato questa mattina l’intervento di restauro - sostenuto per intero dalla Fondazione Cariparo con 495.000 euro - di Palazzo Casa dell’Angelo, in piazza Insurrezione, sede dell'Associazione Gabinetto di lettura e Società di Incoraggiamento.<br>
Alla presentazione hanno partecipato il sindaco Sergio Giordani, il segretario generale di Fondazione Cariparo Roberto Saro, il presidente del Gabinetto di Lettura Enrico Conte con il vicepresidente Enzo Moi e l’architetto Paola Cattaneo, progettista del restauro. </p><p>L’Amministrazione comunale, la Soprintendenza e il Demanio avevano portato all’attenzione della Fondazione la necessità di un intervento di restauro del Palazzo Hospitium Angeli, conosciuto appunto come Casa dell’Angelo, e sulle prospettive di un rilancio delle attività promosse dall’Associazione Gabinetto di Lettura e Società di Incoraggiamento, antica istituzione culturale padovana che ha sede presso la struttura. </p><p>L’edificio, di proprietà demaniale, dopo numerose vicende politico amministrative intercorse, viene concesso negli anni ‘50 all’Associazione, in uso perpetuo e con vincolo di destinazione. </p><p>L’intervento di restauro prospettato, focalizzato sulle facciate nord, sud ed est del fabbricato, rappresenta il primo e più urgente stralcio di un progetto più ampio che restituirà alla città un bene artistico di grande rilievo storico artistico. </p><p>L’intervento si colloca in una più ampia strategia condivisa dall’Amministrazione comunale per restituire alla collettività il Palazzo e identificare prospettive di rilancio di attività promosse dall’Associazione che possano rendere il luogo fruibile: a tale proposito il Comune, attraverso un sostegno economico di 20 mila euro, che copre le spese di affitto, sta supportando l’Associazione nel trasferimento della biblioteca per facilitare le operazioni di riassetto interno. </p><p>Il progetto proposto e approvato dalla Soprintendenza intende fornire una prima risposta attraverso il restauro e la messa in sicurezza delle facciate esterne del Palazzo. </p><p>A questo intervento, gli amministratori dell'Associazione, d'intesa con l'Amministrazione comunale, auspicano di poter far seguire analoga operazione anche sugli interni del Palazzo e sulla preziosa collezione bibliografica, con l'obiettivo finale di riaprire al territorio e ai cittadini una preziosa testimonianza dell'arte, della storia e della cultura locale. </p><p>Obiettivi del progetto:</p><ul>
<li>risanamento, restauro e consolidamento delle facciate di un palazzo storico che rappresenta un "unicum" per la città di Padova,</li>
<li>contributo alla ri-valorizzazione del ruolo del Gabinetto di Lettura come storico centro culturale padovano,</li>
<li>primo passo verso la riapertura del Palazzo alla fruizione cittadina per eventi, mostre, concerti ed attività culturali in genere.</li>
</ul><p> <strong>Il segretario generale della Fondazione Cariparo, Roberto Saro </strong>spiega: “<em>I primi ragionamenti sul recupero di questo palazzo risalgono a qualche anno fa, e sono poi stati fatti propri e presi a cuore dal Presidente Muraro. Questo stabile è un vero gioiello, è uno degli edifici più antichi della città. La cosa che ci ha preoccupato è stato vedere il degrado delle strutture esterne. Ed è su quelle che interveniamo adesso, mentre per gli ammaloramenti interni ci vorrà un secondo intervento specifico che si sta studiando. La sistemazione degli interni prevede anche di realizzare l’accessibilità alle persone disabili, oggi impossibile. Ma la cosa più urgente era mettere in sicurezza l’edificio. Noi auspichiamo che, una volta conclusi i restauri, il Gabinetto di Lettura possa riprendere la propria attività culturale, che è molto ampia. Di fatto tornerà ad essere un cenacolo culturale aperto a tutta la cittadinanza</em>”.</p><p><strong>Il sindaco di Padova Sergio Giordani </strong>sottolinea: “<em>Il merito di questo restauro che è partito in questi giorni è tutto della Fondazione Cariparo che lo ha finanziato e reso possibile. Noi ci siamo limitati a dare un contributo per lo spostamento della biblioteca con tutti i suoi libri, oltre 60 mila, molti dei quali antichi e preziosi, e alla copertura dei costi del magazzino che li custodisce in sicurezza fino al completamento dei lavori. Sistemiamo un palazzo importantissimo per la storia della città, perché è uno dei più antichi edifici medievali rimasti integri. Devo ringraziare anche Roberto Bettella, che fino all’anno scorso era consigliere comunale che si è speso moltissimo per convincere tutti noi a trovare le modalità giuste per arrivare al restauro dell’edificio. E’ stato un lavoro di squadra, ma senza il contributo economico di Fondazione, non avremmo potuto fare nulla. Ringrazio quindi Gilberto Muraro per la sensibilità e l’attenzione per questa importante istituzione della città, che potrà così tornare a svolgere pienamente lo storico ruolo di volano e stimolo per la cultura cittadina come ha fatto per oltre 150 anni</em>”.</p>
Comunicato stampa: il sindaco Sergio Giordani è salito oggi sul ponteggio che racchiude il Gattamelata
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il sindaco Sergio Giordani, dopo la visita al monumento di Donatello commenta: “<em>Questa mattina ho avuto la possibilità di scoprire da vicino la splendida statua del Gattamelata in piazza del Santo. Sono stato accompagnato da Nicola Salvioli, restauratore specializzato in bronzi, che mi ha magnificamente svelato tutti i segreti del monumento equestre e mi ha anche mostrato tutti i danni che i secoli passati all’aperto hanno provocato. Non c’è dubbio che è doveroso intervenire al più presto perché quest’opera di Donatello è un patrimonio di tutta l’umanità, e mi auguro che il restauro parta il più presto possibile. Intanto invito tutti i padovani a approfittare della possibilità di salire sul ponteggio a 14 metri di altezza per guardare negli occhi il Gattamelata e il suo cavallo, grazie alle visite guidate che sono in programma nei fine settimana dal venerdì alla domenica</em>”.</p>
Modifica della destinazione urbanistica di un edificio in vicolo Selvatico Estense
Comunicato stampa: riunione congiunta della IX, V e II Commissione consiliare
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La IX Commissione consiliare "Politiche di controllo e garanzia", presieduta dal consigliere Enrico Turrin si riunirà assieme alla V Commissione consiliare "Politiche del territorio, delle infrastrutture e della mobilità" presieduta dal consigliere Bruno Cacciavillani e alla II Commissione consiliare "Politiche economiche, per il turismo e per il marketing territoriale" presieduta dal consigliere Nereo Tiso, <strong>giovedì 22 giugno </strong>alle ore 14:15 nella sala Anziani di Palazzo Moroni, per la trattazione dei seguenti argomenti:</p><ul>
<li>
<p>Contratto di subappalto tra Alstom e Caf per la produzione delle vetture del sistema tranviario di Padova.</p>
</li>
<li>
<p>Stato di attuazione e cronoprogramma del sistema tranviario cittadino.</p>
</li>
<li>
<p>Varie ed eventuali.</p>
</li>
</ul>
Comunicato stampa: Lorenzo Minganti, nuovo Direttore Generale del Comune di Padova
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>E’ stato presentato il nuovo Direttore Generale del Comune di Padova. Ad assumere l’incarico dal prossimo lunedì 19 giugno e Lorenzo Minganti, 49 anni, bolognese.<br>
Il suo curriculum riporta tra gli altri titoli, una laurea in giurisprudenza, una in storia contemporanea, un master in gestione delle opere pubbliche e un dottorato di ricerca in diritto ed economia. </p><p><strong>Il sindaco Sergio Giordani </strong>commenta: “<em>Il lavoro da fare in Comune è talmente tanto che un Direttore Generale è necessario. Pensavo si potesse adottare un altro modello organizzativo ma ho dovuto ricredermi. E’ stata fatta una selezione che ha visto la partecipazione di molte figure interessanti e qualificate. E’ un bene perché la qualità di un’amministrazione non la fa il sindaco o gli assessori ma la fa la capacità dei dirigenti. Noi oggi ne abbiamo 28, tutti molto preparati. Stiamo andando molto bene, a fine luglio saremo all’80% dei bandi pubblicati e a fine settembre avremo chiuso del tutto questa fase. Ma il lavoro che ci aspetta è naturalmente ancora tantissimo: per questo motivo abbiamo deciso di dotarci di un direttore generale. Ringrazio naturalmente il Segretario Generale Giovanni Zampieri che ha svolto questo ruolo fino a quando non ha assunto anche la funzione di Segretario Generale della Provincia. Oggettivamente era impossibile per lui poter far fronte al carico di lavoro complessivo. Il nuovo direttore generale è Lorenzo Minganti, un uomo di grande esperienza, plurilaureato, ha lavorato anche con la Regione Veneto, è insomma la persona giusta per questo ruolo e ha un compito molto difficile, perché il Comune oltre dover seguire i propri progetti deve interfacciarsi anche con le altre realtà della città dall’Università con la Caserma Piave, al Ministero per il progetto della Questura, e con la Regione per il nuovo Ospedale, solo per citare alcuni dei dossier più importanti. Siamo nei tempi giusti, ma bisogna essere attenti perché ogni sbaglio può creare dei problemi. Siamo la città del Veneto che ha ricevuto complessivamente il maggiore finanziamento con fondi PNRR questo è motivo di orgoglio, ma anche una grandissima responsabilità</em>”. </p><p><strong>Il neo Direttore Generale Lorenzo Minganti </strong>dichiara: “<em>Grazie della fiducia che il Sindaco mi ha voluto dare. Io lavoro nella pubblica amministrazione da tanto tempo e ho cercato e cerco di incarnare il ruolo del public servant, si direbbe in inglese, il funzionario pubblico a servizio delle istituzioni. Per me è un grande onore essere stato chiamato in questa città, che al momento è una delle realtà più dinamiche non solo del Veneto, ma di tutta Italia. Come sapete, Padova è la città del Veneto che ha la maggior quantità di finanziamenti del PNRR, quindi c’è tanto da fare: proprio in questo momento a livello nazionale si sta discutendo dell’utilizzo, buono o non buono o totale delle risorse del PNRR, credo che Padova possa e quindi debba essere un esempio virtuoso per tutto il resto del territorio nazionale, una pubblica amministrazione che sia all’avanguardia nell’efficienza e nella capacità di utilizzare tutte e utilizzare bene le risorse che ci sono state messe a disposizione dalla UE per il PNRR. Questa è fondamentalmente la missione che mi è stata data dal Sindaco e che cercherò di applicare al meglio delle mie capacità. Mi piace dimostrare che il pubblico, a dispetto dei luoghi comuni, possa essere altrettanto efficiente del privato se non di più</em>”. </p>
Comunicato stampa: aggiudicati i lavori di restauro della Torre degli Anziani che sarà accessibile fino alla sommità
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Al via entro circa un mese il cantiere per il restauro della Torre degli Anziani che con i suoi 47 metri d’altezza sovrasta le Piazze, il Palazzo della Ragione e il Municipio.<br>
Nei giorni scorsi infatti sono stati aggiudicati i lavori che entro 14 mesi restituiranno ai padovani e ai turisti l’accesso alla torre e alla sua sommità, dalla quale si gode una magnifica visuale a 360° sulla città.<br>
Ad aggiudicarsi la gara è stata la R.W.S di Vigonza, un’impresa specializzata nei restauri, con un’offerta di 996.433 euro (ribasso del 5,08% sull’importo a base d’asta di 1,2 milioni) che avrà 420 giorni per la realizzazione dei lavori a partire dal giorno di consegna del cantiere.<br>
L’Ufficio Minoranze, alla base della Torre, coinvolto nel progetto di restauro sarà spostato in un’altra ala di Palazzo Moroni. </p><p>Il progetto prevede la realizzazione all’interno della Torre, la cui struttura sarà restaurata e consolidata, di una scala in acciaio e legno che, con circa 200 gradini, porterà fino alla sommità, da dove in tutta sicurezza si potrà ammirare la città. Alla base sarà ricavata anche una saletta dove i visitatori saranno accolti con una installazione multimediale che racconterà la storia dell’edificio e del restauro.<br>
I visitatori potranno accedere alla sommità a gruppi di 15 persone al massimo, e potranno presumibilmente rimanere in cima circa 15 minuti. E’ prevista la possibilità di una bigliettazione unica con il Palazzo della Ragione così come quella del biglietto per la sola Torre. Le persone disabili, per i vincoli strutturali e di salvaguardia esistenti purtroppo non potranno accedere alla Torre che in nessun modo può ospitare un ascensore, ma potranno godere del panorama attraverso delle apposite telecamere poste sulla sommità dell’edificio.<br>
I lavori prevedono il parziale restringimento di via Oberdan in corrispondenza della Torre, e la realizzazione anche di un apposito montacarichi per portare in quota i materiali, dato che l’interno è estremamente angusto. </p><p><strong>L’assessore alla cultura Andrea Colasio </strong>spiega: “<em>La Torre è il più antico bene culturale di Padova, ed è l’ultima torre rimasta integra del centinaio che sorgeva in città nel medioevo. Questa torre è stata salvata alla fine degli anni ’30 dalla parziale demolizione, già deliberata dal Podestà dell’epoca preoccupato dalla caduta di alcuni frammenti, grazie all’intervento dell’allora Regio Soprintendente Giovanni Forlati, che riuscì a convincere nientemeno che il Ministro Bottai dell’insensatezza dell’abbattimento e della possibilità tecnica, allora poco conosciuta, di un intervento di salvaguardia statica e storica. E’ così che si è salvata una Torre che era già esistente quando fu costruito il Palazzo della Ragione e che nel corso dei secoli è stata testimone di tutti i cambiamenti del centro storico della nostra città. Questa Torre è davvero la memoria della città, rappresenta simbolicamente il luogo in cui si è sempre espresso nel tempo il potere politico padovano. Renderla accessibile ai padovani è quindi qualcosa di più di una semplice opportunità di godere di uno splendido panorama. Come in Cappella degli Scrovegni si salirà a fasce orarie predefinite, ci vorrà sempre una mezz’ora tra sosta sulla sommità, salita e discesa e i visitatori saranno accolti in una saletta alla base attrezzata con video informativi</em>”.</p>
Conferenza stampa: lavori di manutenzione al Ponte sul Bacchiglione della Tangenziale Est
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>I lavori di manutenzione al Ponte sul Bacchiglione della Tangenziale Est tra l’uscita 12 (via Piovese) e 13 (corso Stati Uniti) saranno illustrati in conferenza stampa</p><p><strong>giovedì 8 giugno, ore 12:00<br>
ufficio del vicesindaco a Palazzo Moroni</strong><strong> </strong></p><p>Sarà presente Andrea Micalizzi, vicesindaco.</p>