Proiezione del film "La terra dei canti"
Cerimonia per la Giornata della donna 2022
Esposizione "Arte nel vento - Le donne rigenerano il mondo"
Comunicato stampa: le rotonde cittadine dedicate alle donne che hanno fatto la differenza
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La Commissione per le pari opportunità del Comune di Padova celebra l’8 marzo scoprendo nuovi tratti del percorso che si snoda attraverso le rotonde della città, dedicato alle figure femminili.</p><p>La Commissione ritiene che l’esaltazione e la celebrazione dei meriti delle donne sia un atto doveroso, affatto superfluo ed anzi necessario per portare avanti quel percorso di educazione civica e di riconoscimento del valore femminile che è alla base della lotta contro le discriminazioni e la violenza nei confronti delle donne. Un percorso informativo e formativo rivolto a tutti, che si snoda attraverso i luoghi e la storia di Padova e racconta il valore delle donne e quello che hanno realizzato per la Città e per il Paese.</p><p>Il 7 marzo, alle ore 11:00, si scopriranno le targhe nel tratto Codalunga - Borgomagno dedicate a Nilde Iotti, Tina Anselmi, Lina Merlin , Rosetta Molinari, Marcella Di Folco. Saranno presentì l’onorevole Alessandro Zan, i familiari di Rosetta Molinari, la presidente della Consulta di quartiere Etta Andreella.</p><p>L’8 marzo, alle ore 11:00, si scopriranno le targhe nel tratto viale della Pace - Biri dedicate a Gigliola Valandro, alle Madri costituenti e a Felicia Bortolotto Impastato. Sarà presente l’assessora Marta Nalin e una rappresentanza delle Consulte di quartiere.</p><p>Il 10 marzo, alle ore 11:00, si scoprirà la targa dedicata a Elvira Poli sita davanti alla facoltà di ingegneria in via Tommaseo. La cerimonia sarà preceduta da una tavola rotonda organizzata dal Dipartimento delle Facoltà Stem dell’Università di Padova con la partecipazione delle studentesse e degli studenti del primo anno dei corsi.</p>
Iniziative per la Giornata della donna - 8 marzo 2022
Comunicato stampa: convegno "Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro in ottica di genere"
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>All’Auditorium del Centro Culturale San Gaetano si è tenuto il convegno “Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro in ottica di genere” nell’ambito delle iniziative promosse dalla Commissione pari opportunità del Comune di Padova.</p><p>Scopo dell’incontro era quello di comprendere, attraverso un approccio a più voci, come sono attualmente valutati i rischi lavorativi e quanto la dimensione del genere sia effettivamente integrata nelle politiche relative alla salute e alla sicurezza sul lavoro, con l’obiettivo di avvicinarsi sempre più alla effettiva parità di trattamento tra uomini e donne come previsto dalle norme europee e nazionali.</p><p>Il convegno si è aperto con i saluti dell’<strong>assessora Marta Nalin</strong> con delega alle pari opportunità, della presidente della Commissione pari opportunità <strong>Luciana Sergiacomi</strong> e della consigliera di parità della Provincia di Padova<strong> Silvia Scordo</strong>. Ha moderato l’evento la consigliera di parità regionale <strong>Sandra Miotto</strong>.</p><p>Sono intervenuti, in qualità di relatori, Cristina Dal Pozzo - organizzatrice dell’evento, responsabile della Sottocommissione lavoro della Cpo, dirigente medico Inail specialista in medicina legale e medicina del lavoro, Maria Luisa Scapellato - associato di medicina del lavoro dell’Università di Padova e membro della Commissione permanente della Società italiana di medicina del lavoro (Siml) medicina del lavoro ed aspetti di genere, Pietro Antonio Patanè con Giovanna Contin rispettivamente presidente nazionale e segretaria regionale della Associazione nazionale medici di azienda (Anma), Marina Spiazzi - funzionaria dell’area ambiente e sicurezza di Assindustria Venetocentro, Rosana Bizzotto - direttore Spisal della Aulss 6 Euganea, Gaetano Zilio Grandi - ordinario di diritto del lavoro prorettore agli affari generali, legali, ai rapporti con il personale e ai rapporti con Fondazione Ca' Foscari dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e Alessandra Stivali - segretaria Funzione pubblica Cgil di Padova.</p><p>Nonostante il Testo unico sulla sicurezza DLgs 81/08 preveda la valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, compresi quelli connessi alle differenze di genere, non ha precisato la metodologia per operare una valutazione dei rischi in ottica di genere e in tal senso i medici d’azienda (medici competenti) lamentano carenze formative. Si può quindi affermare che a distanza di 14 anni dalla emanazione del decreto, soltanto il rischio da movimentazione manuale dei carichi e la tutela della lavoratrice madre e della donna in allattamento beneficiano di un preciso inquadramento normativo.<br>
Per tutti gli altri rischi (chimici, fisici, ergonomici, biologici, psicologici) presenti negli ambienti di lavoro l’approccio valutativo è ancora troppo “neutro”, circostanza che può determinare una sottovalutazione dei rischi nei confronti della salute delle donne.<br>
E' noto il fenomeno della segregazione di genere per cui le donne sono sovra-rappresentate nei comparti assistenza, educazione e servizi, come dimostrato anche dai dati relativi agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali. Ma è da tenere in considerazione anche il carico familiare che va considerato un vero e proprio secondo lavoro. Inoltre le donne sono più suscettibili al rischio psicologico derivante dal carico di lavoro eccessivo e dalle tempistiche pressanti. Merita ricordare, in questo senso, la Legge Regionale N. 8 “Prevenzione e contrasto dei fenomeni di mobbing e tutela della salute psicosociale della persona sul luogo di lavoro" che prevede l’Istituzione negli Spisal di ciascuna Azienda Ulss di uno sportello di assistenza e ascolto sul mobbing, disagio lavorativo e sullo stress psico-sociale. Tra i nuovi rischi, particolare importanza rivestono quelli delle molestie e delle violenze nei luoghi di lavoro.</p><p>Non mancano esempi virtuosi da parte delle aziende del territorio che hanno investito negli asili nido aziendali, ma bisognerebbe puntare anche su orari di lavoro flessibili, smart working e programmi formativi specifici per le lavoratrici che rientrano dalla maternità.</p><p>«<em>Siamo tuttavia lontani dalla piena applicazione del DLgs 81/08 – </em>commenta <strong>Cristina Dal Pozzo</strong><em> - per cui servirebbe un sistema valutativo multidisciplinare basato su un sistema sesso-genere, un sistema dinamico, in grado di adattarsi velocemente alla trasformazione della società e quindi alla modificazione del ruolo maschile e femminile anche in ambito extra lavorativo. Non bisogna mai dimenticare che l’articolo 2087 del codice civile vincola il datore di lavoro ad un obbligo di sicurezza nei confronti del lavoratore, imponendogli di adottare tutte le misure possibili che, secondo le particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica sono necessarie a tutela dell’integrità fisica e personalità morale dei prestatori di lavoro. In sintesi, la parità di trattamento tra uomini e donne, così come garantita dalle norme europee e nazionali e sistematizzata nel DLgs 198/2006 “Codice delle pari opportunità tra uomo e donna”, non può non tenere conto, in nome di una uguaglianza di diritto, delle diversità sul piano biologico e sulle condizioni di lavoro per uomini e donne. Tali differenze impongono una rivisitazione delle norme esistenti ed eventualmente la proposta di soluzioni nuove in linea con le conoscenze scientifiche affinché si affermi il principio enunciato a Maastricht nel 1992 secondo il quale “occorre valutare la disuguaglianza per ottenere uguaglianza</em>”».</p>
Progetto "Nuove aule alla scuola di Macurungo - Beira in Mozambico"
Incontro pubblico "Esempi di emancipazione femminile nel Veneto tra il ‘400 e il ‘600”
Comunicato stampa: inaugurate le prime rotonde dedicate a importanti figure femminili
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il progetto di dedicare le rotonde a una figura femminile, è stato proposto dalla Commissione per le pari opportunità del Comune di Padova per realizzare un percorso nuovo che porti chi vive la città a notare qualcosa che prima non c’era ed a porsi due domande: chi è questa donna? Come mai qui? Un percorso che risvegli l’attenzione, susciti curiosità e un desiderio di approfondimento. Un percorso informativo e formativo rivolto a tutti, un filo di memoria che si snoda attraverso i luoghi e le vie di Padova e racconta il valore delle donne e quello che hanno realizzato per la Città e per il Paese.</p><p>E' stata svolta una ricerca che parte dal 1300 quando, per prima, Christine de Pizan ha scritto un'opera davvero innovativa per il suo tempo intitolata “La città delle dame” in cui, contrapponendosi alla visione sessista del Boccaccio, ha evidenziato proprio il valore delle donne. La ricerca si snoda fino ad arrivare ai nostri giorni e ricorda le Madri costituenti che dal 1946 hanno contribuito a scrivere la storia della Repubblica, le artiste, le politiche, le scienziate e le professioniste del nostro tempo. In tutto 30 nomi.</p><p>Sono state quindi oggi realizzate 12 delle 30 rotonde individuate. Il primo segmento di questo percorso è stato inaugurato iniziando da un luogo simbolo per la tutela dei diritti: il Palazzo di Giustizia per ricordare due donne: Graziana Campanato e Tina Lagostena Bassi che si sono attivamente occupate della tutela dei diritti, che hanno fatto la differenza e promosso con tenacia e determinazione i diritti fondamentali delle donne.</p><p>La Commissione pari opportunità ritiene che la esaltazione e la celebrazione dei meriti delle donne sia un atto doveroso, affatto superfluo ed anzi necessario per promuovere quel percorso di educazione civica e di riconoscimento del valore femminile che è alla base della lotta contro le discriminazioni e la violenza nei confronti delle donne.</p>
Conferenza stampa: presentazione delle prime rotonde dedicate a importanti figure femminili
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il progetto di dedicare le rotonde a una figura femminile è stato pensato e proposto dalla Commissione per le pari opportunità per realizzare un percorso nuovo che porti chi vive la città a notare qualcosa che prima non c’era e a porsi due domande: chi è questa donna? Come mai qui?<br>
Un percorso che risvegli l’attenzione, susciti curiosità e un desiderio di approfondimento. Un percorso informativo e formativo rivolto a tutti, un filo di memoria che si snoda attraverso i luoghi e le vie di Padova e racconta il valore delle donne e quello che hanno realizzato per la Città e per il Paese.</p><p>L'inaugurazione delle prime rotonde avverrà nel corso della conferenza stampa</p><p><strong>venerdì 4 febbraio, ore 11:00<br>
via Tommaseo di fronte al Palazzo di Giustizia</strong></p><p>Saranno presenti:</p><ul>
<li>Sergio Giordani, sindaco</li>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura</li>
<li>Luciana Sergiacomi, presidente della Commissione pari opportunità</li>
</ul>