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Comunicato stampa: le rotonde cittadine dedicate alle donne che hanno fatto la differenza

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Descrizione breve
Un omaggio alle pioniere che hanno trasformato la nostra comunità.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La Commissione per le pari opportunit&agrave; del Comune di Padova celebra l&rsquo;8 marzo&nbsp;scoprendo nuovi tratti del percorso che si snoda attraverso le rotonde della citt&agrave;, dedicato alle figure femminili.</p><p>La Commissione ritiene che l&rsquo;esaltazione e la celebrazione dei meriti delle donne sia un atto doveroso, affatto superfluo ed anzi necessario per portare avanti quel percorso di educazione civica e di riconoscimento del valore femminile che &egrave; alla base della lotta contro le discriminazioni e la violenza nei confronti delle donne. Un percorso informativo e formativo rivolto a tutti, che si snoda attraverso i luoghi e la storia di Padova e racconta il valore delle donne e quello che hanno realizzato per la Citt&agrave; e per il Paese.</p><p>Il 7 marzo, alle ore 11:00, si scopriranno le targhe nel tratto Codalunga - Borgomagno dedicate a Nilde Iotti, Tina Anselmi, Lina Merlin , Rosetta Molinari, Marcella Di Folco. Saranno present&igrave; l&rsquo;onorevole&nbsp;Alessandro Zan, i &nbsp;familiari di Rosetta Molinari, la presidente della Consulta di quartiere Etta Andreella.</p><p>L&rsquo;8 marzo, alle ore 11:00, si scopriranno le targhe nel tratto viale della Pace - Biri dedicate a Gigliola Valandro, alle Madri costituenti e a Felicia Bortolotto Impastato. Sar&agrave; presente l&rsquo;assessora Marta Nalin e una rappresentanza delle Consulte di quartiere.</p><p>Il 10 marzo, alle ore 11:00, si scoprir&agrave; la targa dedicata a Elvira Poli sita davanti alla facolt&agrave; di ingegneria in via Tommaseo. La cerimonia sar&agrave; preceduta da una tavola rotonda organizzata dal Dipartimento delle Facolt&agrave; Stem dell&rsquo;Universit&agrave; di Padova con la partecipazione delle studentesse e degli studenti del primo anno dei corsi.</p>

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70003

Comunicato stampa: convegno "Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro in ottica di genere"

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Descrizione breve
Promuovere un ambiente lavorativo equo e protetto per tutti attraverso una prospettiva di genere.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>All&rsquo;Auditorium del Centro Culturale&nbsp;San Gaetano si &egrave; tenuto il convegno &ldquo;Salute e sicurezza nei luoghi di lavoro in ottica di genere&rdquo; nell&rsquo;ambito delle iniziative promosse dalla Commissione pari opportunit&agrave; del Comune di Padova.</p><p>Scopo dell&rsquo;incontro era quello di comprendere, attraverso un approccio a pi&ugrave; voci, come sono attualmente valutati i rischi lavorativi e quanto la dimensione del genere sia effettivamente integrata nelle politiche relative alla salute e alla sicurezza sul lavoro, con l&rsquo;obiettivo di avvicinarsi sempre pi&ugrave; alla effettiva parit&agrave; di trattamento tra uomini e donne come previsto dalle norme europee e nazionali.</p><p>Il convegno si &egrave; aperto con i saluti dell&rsquo;<strong>assessora Marta Nalin</strong> con delega alle pari opportunit&agrave;, della presidente della Commissione pari opportunit&agrave; <strong>Luciana Sergiacomi</strong> e della consigliera di parit&agrave; della Provincia di Padova<strong> Silvia Scordo</strong>. Ha moderato l&rsquo;evento la consigliera di parit&agrave; regionale <strong>Sandra Miotto</strong>.</p><p>Sono intervenuti, in qualit&agrave; di relatori, Cristina Dal Pozzo - organizzatrice dell&rsquo;evento, responsabile della Sottocommissione lavoro della Cpo, dirigente medico Inail&nbsp;specialista in medicina legale e medicina del lavoro, Maria Luisa Scapellato&nbsp;- associato di medicina del lavoro dell&rsquo;Universit&agrave; di Padova e membro della Commissione permanente della Societ&agrave; italiana di medicina del lavoro (Siml) medicina del lavoro ed aspetti di genere, Pietro Antonio Patan&egrave; con Giovanna Contin rispettivamente presidente nazionale e segretaria regionale della Associazione nazionale medici di azienda (Anma), Marina Spiazzi -&nbsp;funzionaria dell&rsquo;area ambiente e sicurezza di Assindustria Venetocentro, Rosana Bizzotto&nbsp;- direttore Spisal&nbsp;della Aulss&nbsp;6 Euganea, Gaetano Zilio Grandi&nbsp;- ordinario di diritto del lavoro prorettore agli affari generali, legali, ai rapporti con il personale e ai rapporti con Fondazione Ca' Foscari dell&rsquo;Universit&agrave; Ca&rsquo; Foscari di Venezia e Alessandra Stivali - segretaria Funzione pubblica Cgil&nbsp;di Padova.</p><p>Nonostante il Testo unico sulla sicurezza DLgs 81/08 preveda la valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori, compresi quelli connessi alle differenze di genere, non ha precisato la metodologia per operare una valutazione dei rischi in ottica di genere e in tal senso i medici d&rsquo;azienda (medici competenti) lamentano carenze formative. Si pu&ograve; quindi affermare che a distanza di 14 anni dalla emanazione del decreto, soltanto il rischio da movimentazione manuale dei carichi e la tutela della lavoratrice madre e della donna in allattamento beneficiano di un preciso inquadramento normativo.<br>
Per tutti gli altri rischi (chimici, fisici, ergonomici, biologici, psicologici) presenti negli ambienti di lavoro l&rsquo;approccio valutativo &egrave; ancora troppo &ldquo;neutro&rdquo;, circostanza che pu&ograve; determinare una sottovalutazione dei rischi nei confronti della salute delle donne.<br>
E' noto il fenomeno della segregazione di genere per cui le donne sono sovra-rappresentate nei comparti assistenza, educazione e servizi, come dimostrato anche dai dati relativi agli infortuni sul lavoro e alle malattie professionali. Ma &egrave; da tenere in considerazione anche il carico familiare che va considerato un vero e proprio secondo lavoro. Inoltre le donne sono pi&ugrave; suscettibili al rischio psicologico derivante dal carico di lavoro eccessivo e dalle tempistiche pressanti. Merita ricordare, in questo senso, la Legge Regionale N. 8 &ldquo;Prevenzione e contrasto dei fenomeni di mobbing e tutela della salute psicosociale della persona sul luogo di lavoro" che prevede l&rsquo;Istituzione negli Spisal&nbsp;di ciascuna Azienda Ulss di uno sportello di assistenza e ascolto sul mobbing, disagio lavorativo e sullo stress psico-sociale. Tra i nuovi rischi, particolare importanza rivestono quelli delle molestie e delle violenze nei luoghi di lavoro.</p><p>Non mancano esempi virtuosi da parte delle aziende del territorio che hanno investito negli asili nido aziendali, ma bisognerebbe puntare anche su orari di lavoro flessibili, smart working e programmi formativi specifici per le lavoratrici che rientrano dalla maternit&agrave;.</p><p>&laquo;<em>Siamo tuttavia lontani dalla piena applicazione del DLgs 81/08 &ndash; </em>commenta <strong>Cristina Dal Pozzo</strong><em> - per cui servirebbe un sistema valutativo multidisciplinare basato su un sistema sesso-genere, un sistema dinamico, in grado di adattarsi velocemente alla trasformazione della societ&agrave; e quindi alla modificazione del ruolo maschile e femminile anche in ambito extra lavorativo. Non bisogna mai dimenticare che l&rsquo;articolo 2087 del codice civile vincola il datore di lavoro ad un obbligo di sicurezza nei confronti del lavoratore, imponendogli di adottare tutte le misure possibili che, secondo le particolarit&agrave; del lavoro, l&rsquo;esperienza e la tecnica sono necessarie a tutela dell&rsquo;integrit&agrave; fisica e personalit&agrave; morale dei prestatori di lavoro. In sintesi, la parit&agrave; di trattamento tra uomini e donne, cos&igrave; come garantita dalle norme europee e nazionali e sistematizzata nel DLgs 198/2006 &ldquo;Codice delle pari opportunit&agrave; tra uomo e donna&rdquo;, non pu&ograve; non tenere conto, in nome di una uguaglianza di diritto, delle diversit&agrave; sul piano biologico e sulle condizioni di lavoro per uomini e donne. Tali differenze impongono una rivisitazione delle norme esistenti ed eventualmente la proposta di soluzioni nuove in linea con le conoscenze scientifiche affinch&eacute; si affermi il principio enunciato a Maastricht nel 1992 secondo il quale &ldquo;occorre valutare la disuguaglianza per ottenere uguaglianza</em>&rdquo;&raquo;.</p>

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69744

Comunicato stampa: inaugurate le prime rotonde dedicate a importanti figure femminili

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Descrizione breve
Un tributo alla forza e al contributo delle donne nella nostra società.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il progetto di dedicare le rotonde a una figura femminile, &egrave; stato proposto dalla Commissione per le pari opportunit&agrave; del Comune di Padova per realizzare un percorso nuovo che porti chi vive la citt&agrave; a notare qualcosa che prima non c&rsquo;era ed a porsi due domande: chi &egrave;&nbsp;questa donna? Come mai qui? Un percorso che risvegli l&rsquo;attenzione, susciti curiosit&agrave; e un desiderio di approfondimento. Un percorso informativo e formativo rivolto a tutti, un filo di memoria che si snoda attraverso i luoghi e le vie di Padova e racconta il valore delle donne e quello che hanno realizzato per la Citt&agrave; e per il Paese.</p><p>E' stata svolta una ricerca che parte dal 1300 quando, per prima, Christine de Pizan ha scritto un'opera davvero innovativa per il suo tempo intitolata &ldquo;La citt&agrave; delle dame&rdquo; in cui, contrapponendosi alla visione sessista del Boccaccio, ha evidenziato proprio il valore delle donne. La ricerca si snoda fino ad arrivare ai nostri giorni e ricorda le Madri costituenti che dal 1946 hanno contribuito a scrivere la storia della Repubblica, le artiste, le politiche, le scienziate e le professioniste del nostro tempo. In tutto 30 nomi.</p><p>Sono state quindi oggi realizzate 12 delle 30 rotonde individuate. Il primo segmento di questo percorso &egrave; stato inaugurato iniziando da un luogo simbolo per la tutela dei diritti: il Palazzo di Giustizia per ricordare due donne: Graziana Campanato e Tina Lagostena Bassi che si sono attivamente occupate della tutela dei diritti, che hanno fatto la differenza e promosso con tenacia e determinazione i diritti fondamentali delle donne.</p><p>La Commissione pari opportunit&agrave; ritiene che la esaltazione e la celebrazione dei meriti delle donne sia un atto doveroso, affatto superfluo ed anzi necessario per promuovere quel percorso di educazione civica e di riconoscimento del valore femminile che &egrave; alla base della lotta contro le discriminazioni e la violenza nei confronti delle donne.</p>

Titolo
Documenti
Allegati
Legacy NID
69301

Conferenza stampa: presentazione delle prime rotonde dedicate a importanti figure femminili

Descrizione breve
Un'iniziativa per celebrare il contributo delle donne nella nostra società.
Data della notizia
Parziali
Body

<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il progetto di dedicare le rotonde a una figura femminile&nbsp;&egrave; stato pensato e proposto dalla Commissione per le pari opportunit&agrave; per realizzare un percorso nuovo che porti chi vive la citt&agrave; a notare qualcosa che prima non c&rsquo;era e&nbsp;a porsi due domande: chi &egrave; questa donna? Come mai qui?<br>
Un percorso che risvegli l&rsquo;attenzione, susciti curiosit&agrave; e un desiderio di approfondimento. Un percorso informativo e formativo rivolto a tutti, un filo di memoria che si snoda attraverso i luoghi e le vie di Padova e racconta il valore delle donne e quello che hanno realizzato per la Citt&agrave; e per il Paese.</p><p>L'inaugurazione delle prime rotonde avverr&agrave; nel corso della&nbsp;conferenza stampa</p><p><strong>venerd&igrave; 4 febbraio, ore 11:00<br>
via Tommaseo di fronte al Palazzo di Giustizia</strong></p><p>Saranno presenti:</p><ul>
<li>Sergio Giordani, sindaco</li>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura</li>
<li>Luciana Sergiacomi, presidente della Commissione pari opportunit&agrave;</li>
</ul>

Legacy NID
69271