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Comunicato stampa: Teatro per i ragazzi di Padova raggiunge il 41° Festival, "Un Mondo di Emozioni"

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Descrizione breve
Un viaggio straordinario tra arte e crescita personale per le giovani generazioni.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/Ritorno%20ad%20Oz.jpeg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>"<em>Al cinema si vede grande, in televisione si vede piccolo, a teatro si vede vero</em>!" Questa affascinante dichiarazione, pronunciata da un bambino di 7 anni all'inizio dell'avventura del Festival nazionale del Teatro per i ragazzi di Padova, ha illuminato i 41 anni di questa straordinaria celebrazione teatrale, il pi&ugrave; antico festival del genere in Italia.<br>
Nonostante l'era dei dispositivi digitali, in cui i giovani passano sempre pi&ugrave; tempo davanti agli schermi, il teatro d'arte continua a bruciare brillantemente come un faro di autenticit&agrave;. L'arte teatrale &egrave; un catalizzatore che stimola l'immaginazione, liberandola da qualsiasi limite o confine. Essa apre le porte alla creativit&agrave;, sviluppa l'empatia, migliora la percezione di s&eacute; e dello spazio circostante e potenzia la capacit&agrave; di riflettere sull'altro e sul mondo. Assistere a rappresentazioni teatrali offre ai ragazzi l'opportunit&agrave; di entrare in contatto con realt&agrave;, sensazioni ed emozioni diverse da quelle a cui sono abituati. &Egrave; un'occasione per arricchire le loro esperienze di vita e per riflettere sulle diversit&agrave; che caratterizzano il mondo, promuovendo la comprensione e l'accettazione.</p><p>Micaela Grasso, psicologa dell&rsquo;et&agrave; evolutiva e presidente del Teatro ragazzi, spiega: &ldquo;<em>Questo &egrave; il motivo per cui &egrave; fondamentale che i bambini e i ragazzi frequentino il teatro, esplorando una vasta gamma di rappresentazioni, dal teatro d'ombra al teatro d'attore, al musical. Pi&ugrave; esperienze teatrali faranno, pi&ugrave; ricco sar&agrave; il loro bagaglio formativo. E se questi momenti sono condivisi con i genitori diventano un'opportunit&agrave; per trascorrere del tempo di qualit&agrave; insieme, ispirando divertenti discussioni e attivit&agrave; da ripetere anche a casa. Fin dalla pi&ugrave; giovane et&agrave;, i bambini si immergono in mondi teatrali diversi, sviluppando il proprio gusto personale e raffinato. Questi principi erano chiari fin dall'inizio, quasi cinquant'anni fa, quando la mente geniale di Luciano Castellani, con la sua vasta conoscenza del teatro e dell'animo umano, insieme al prof. Giovanni Calendoli, primo cattedratico fondatore della facolt&agrave; di Storia del teatro delle Universit&agrave; italiane, ha immaginato e avviato ci&ograve; che sarebbe diventato il festival pi&ugrave; importante d'Italia nel suo genere</em>&rdquo;.</p><p>Scrive Andrea Colasio, assessore alla cultura di Padova: &ldquo;<em>Si rinnova anche quest&rsquo;anno il rito gioioso del Festival del teatro ragazzi, evento a cui il Comune di Padova non manca di confermare il proprio supporto e contributo nella convinzione che il teatro svolga tuttora, in una societ&agrave; in cui i giovani sono subissati da stimoli di ogni tipo, un ruolo unico per la crescita e la formazione dei nostri ragazzi. Perch&eacute; il teatro al contrario della televisione, dei videogiochi, del cinema o degli smartphone, permette loro di vivere per interposta persona la gioia e la paura, il coraggio e l&rsquo;angoscia, l&rsquo;esaltazione, la rabbia, lo sconforto e la soddisfazione dei personaggi delle storie che si svolgono sul palco senza filtri o mediazioni, nel momento in cui sono rappresentate, respirando la stessa aria degli attori, interagendo con loro, mostrando apprezzamento o delusione. Auguro pertanto buon lavoro agli organizzatori della rassegna e alle compagnie che verranno a rappresentare i loro spettacoli e buon divertimento a tutti gli spettatori grandi e piccini che verranno a goderseli</em>&rdquo;.</p><p>&ldquo;<em>Quest'anno -</em>&nbsp;informa Renata Rebeschini, direttrice artistica -&nbsp;<em>il panorama teatrale si arricchisce di una variet&agrave; di realt&agrave; professionali provenienti da diverse regioni italiane, tra cui Lombardia, Sardegna, Veneto, Calabria e Lazio. Questa diversificazione geografica porta una ricchezza di prospettive culturali e artistiche sul palcoscenico, promuovendo la diffusione e l'interazione tra le tradizioni teatrali regionali. Ogni regione ha le proprie peculiarit&agrave; e influenze culturali, e l'incontro di queste diverse esperienze teatrali promette di offrire al pubblico una stagione teatrale eclettica e stimolante. La presenza di compagnie teatrali provenienti da queste diverse regioni contribuisce a rendere il teatro un medium ancora pi&ugrave; inclusivo e rappresentativo delle ricchezze culturali italiane. Anche per questo motivo possiamo aspettarci una rassegna teatrale variegata e avvincente, che celebra la diversit&agrave; artistica e culturale delle diverse parti d'Italia</em>&rdquo;.</p><div>Dal 30 settembre al 3 dicembre 2023, presso il Piccolo Teatro Don Bosco di via Asolo, 2&nbsp;a Padova, faro di ispirazione e fonte di emozioni e di gioia per la il pubblico di tutte le et&agrave; e per le famiglie, si svolger&agrave; il 41&deg; Festival nazionale del Teatro per i ragazzi.</div><div>All&rsquo;ingresso in teatro verr&agrave; richiesto un contributo di 6 euro&nbsp;a persona a copertura delle attivit&agrave; istituzionali dell&rsquo;associazione.<br>
Per informazioni contattare Micaela al numero 393 981228.</div><div>&nbsp;</div><div>Il programma completo del Festival&nbsp; &egrave; disponibile nella sezione "Documenti" di questa pagina</div>

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82062

Conferenza stampa: "Padova: Patavina lumina", Padova per Gian Francesco Malipiero

Descrizione breve
Un viaggio attraverso la musica e la cultura di un grande compositore veneto.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Le celebrazioni padovane per il 50&deg; anniversario della morte di G.F. Malipiero, organizzate nell&rsquo;ambito del pi&ugrave; vasto progetto promosso da Asolo Musica e dagli Amici della Musica di Padova e sostenuto dalla Regione Veneto, intitolato &ldquo;Dialoghi con Gian Francesco Malipiero tra Asolo, Padova, Treviso e Venezia, a 50 anni dalla morte&rdquo;, dedicato alla memoria di Mario Messinis, verranno presentate in&nbsp;conferenza stampa</p><p><strong>marted&igrave; 12 settembre, ore 11:30<br>
Sala Bresciani Alvarez - Palazzo Moroni</strong><strong> </strong></p><p>Saranno presenti:</p><ul>
<li>Andrea Colasio&zwnj;, assessore alla cultura</li>
<li>Mario Carraro, presidente degli Amici della Musica di Padova&nbsp;</li>
<li>Filippo Juvarra, direttore Artistico degli Amici della Musica di Padova&nbsp;</li>
<li>un rappresentante del Centro per la Storia dell&rsquo;Universit&agrave; di Padova (Csup)</li>
</ul>

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82036

Conferenza stampa: presentazione della prima edizione di “Padova Insegna”

Descrizione breve
Un'iniziativa dedicata all'innovazione e alla valorizzazione del talento locale.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La manifestazione, in programma gioved&igrave; 14 settembre dalle ore 10.30 alle&nbsp;ore 18.30 presso il Centro Culturale Altinate San Gaetano, &egrave; dedicata agli insegnanti, dirigenti e operatori didattici che, per la prima volta, avranno la possibilit&agrave; di incontrare oltre 80 realt&agrave; del territorio di Padova che da anni operano al fianco delle scuole nell&rsquo;educazione dei pi&ugrave; giovani al patrimonio e alla cittadinanza. E&rsquo; pensata per favorire gli insegnanti di ogni ordine e grado nella scelta dei progetti e delle uscite didattiche da proporre nell&rsquo;anno scolastico 2023/24.&nbsp;</p><p>Padova Insegna nasce nell'ambito del progetto Padova Citt&agrave; della Scienza 2022-2023, promosso dal Centro per i Musei dell&rsquo;Universit&agrave; di Padova in collaborazione con il Comune di Padova e il Museo di Storia della Medicina - MUSME. L'obiettivo della manifestazione &egrave; favorire la conoscenza delle numerose e variegate proposte didattiche di qualit&agrave; offerte nei musei e negli spazi culturali patavini, in altri luoghi pi&ugrave; o meno noti della citt&agrave;, ma anche direttamente a scuola: iniziative di carattere scientifico e attivit&agrave; sportive, proposte legate ai temi della sostenibilit&agrave; o rivolte alla musica, alle tecnologie, alla salute, al territorio e all&rsquo;educazione alla cittadinanza. La presentazione in</p><p><strong>conferenza stampa&nbsp;gioved&igrave; 7 settembre, ore 11.30&nbsp;<br>
sala Livio Paladin &ndash; Palazzo Moroni</strong></p><p>Partecipano:&nbsp;</p><ul>
<li>Federica Franzoso, caposettore Cultura e Turismo del Comune di Padova &nbsp;</li>
<li>Mauro Varotto, delegato ai Musei e Collezioni dell'Universit&agrave; degli Studi di Padova &nbsp;</li>
<li>Gerardo Favaretto, presidente della Fondazione MUSME&nbsp;</li>
<li>Giammaria Amato, consigliere di Patavina Con Te ETS e Direttore Centrale Mercato di BCC Patavina&nbsp;</li>
<li>Giovanni Donadelli, coordinatore del progetto Padova Insegna - Curatore del Museo di Geografia dell&rsquo;Universit&agrave; di Padova&nbsp;</li>
<li>Isabella Bonasera, MUSME Museo di Storia della Medicina in Padova&nbsp;</li>
<li>Tania Fontana, responsabile didattica Musei Civici di Padova&nbsp;</li>
</ul><div><br>
&nbsp;</div>

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81909

Conferenza stampa: presentazione dell’iniziativa “Lo sport incontra il Musme”

Descrizione breve
Un'opportunità per esplorare il legame tra sport e salute attraverso il Museo della Salute.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Conferenza stampa di presentazione dell&rsquo;iniziativa &ldquo;Lo sport incontra il Musme&rdquo; promossa dal Museo di storia della medicina e della salute con l&rsquo;Assessorato allo sport del Comune di Padova e la collaborazione dell&rsquo;Uisp-Unione italiana sport per tutti.&nbsp;</p><p><strong>luned&igrave; 4 settembre 2023, ore 12:00&nbsp;<br>
sala Giulio Bresciani Alvarez - Palazzo Moroni&nbsp;&nbsp;</strong></p><p>Interverranno:&nbsp;&nbsp;</p><ul>
<li>Diego Bonavina, assessore allo sort</li>
<li>Gerardo Favaretto, presidente&nbsp;di Fondazione&nbsp;Musme&nbsp;</li>
<li>Maria Stefania Minervini, business coordinator manager del Musme&nbsp;</li>
<li>Matteo Giacometti, responsabile nazionale del settore Muay Thai per la Uisp&nbsp;</li>
</ul>

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81827

Comunicato stampa: il Giappone e l'impero del pianoforte, il Festival Cristofori 2023 guarda ad Oriente

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Descrizione breve
Un viaggio musicale tra tradizione e innovazione nel cuore della cultura giapponese.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/colasio%20pianoforte.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Come ormai da tradizione, a settembre Padova torna ad indossare l&rsquo;alta uniforme cerimoniale di &ldquo;Capitale del Pianoforte&rdquo; grazie al Festival pianistico internazionale Bartolomeo Cristofori, iniziativa che - incoraggiata dal doodle del 2015 di Google - da un lustro celebra l&rsquo;artigiano-artista dai natali padovani e la sua geniale invenzione del &ldquo;clavicembalo con il forte e il piano&rdquo; attraverso un fitto calendario di eventi atti ad illustrarne la grandezza sconfinata.<br>
Parlando di confini da espandere ed indagare si pu&ograve; dire che il programma dell&rsquo;edizione in arrivo, la sesta, guardi ancor pi&ugrave; in quest&rsquo;ottica, dedicando un approfondimento particolare al Giappone, vera fucina di nuovi talenti dello strumento nonch&eacute; terra di interessantissimi compositori di area &ldquo;classica&rdquo;. &nbsp;</p><p>Ecco le coordinate su cui si muover&agrave; il cartellone &ldquo;Ukiyo - Il pianoforte del Sol Levante&rdquo;, realizzato in collaborazione con l&rsquo;Ambasciata e il Consolato del Giappone in Italia, in svolgimento dal 14 al 26 settembre 2023 nelle pi&ugrave; belle sale e nei pi&ugrave; suggestivi spazi della citt&agrave; del Santo: un accostamento tanto inedito quanto naturale che trova ulteriori motivi di originalit&agrave; da fondere con l&rsquo;immaginario legato al cembalaro che ha cambiato la storia della musica.<br>
L&rsquo;inaugurazione ufficiale si terr&agrave; dunque gioved&igrave; 14 settembre al Teatro Verdi con l&rsquo;artista &ldquo;in residenza&rdquo; del Festival (altra novit&agrave; 2023), il 24enne Mao Fujita: Medaglia d&rsquo;argento al Concorso Tchaikovsky 2019 di Mosca, artista Sony e solista conteso a livello internazionale. Nel concerto di apertura il giovane pianista giapponese, per la prima volta a Padova, suoner&agrave; insieme all&rsquo;Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Wolfram Christ (musiche di Schumann, Akutagawa, Mendelssohn), per poi tornare sabato 16 nella veste di solista alla Sala dei Giganti (musiche di Mozart, Chopin, Liszt) e gioved&igrave; 21 in quella cameristica, con il valente Quartetto Indaco (formazione italiana vincitrice proprio nel Paese del Sol Levante del Primo Premio al Concorso Internazionale di Musica da Camera di Osaka 2023), all&rsquo;Auditorium San Gaetano (musiche di Schumann, Taneev).<br>
Non solo concerti comunque, al fine di offrire un ampio ritratto di uno dei musicisti pi&ugrave; interessanti di oggi, Fujita sar&agrave; protagonista anche di approfondimenti, incontri con associazioni e interviste.<br>
La programmazione del Festival Cristofori 2023 si concentrer&agrave; in due fine settimana con tanti appuntamenti musicali, recital solistici, concerti da camera e orchestrali, visite guidate con concerto, esibizioni e atmosfere lounge jazz, conferenze, interventi di importanti musicologi e seconde serate dedicate alla musica contemporanea. Oltre ai succitati, fra gli eventi principali impossibile non segnalare quello di venerd&igrave; 15 alla Scuola della Carit&agrave; di Padova con la pianista e fortepianista nipponica Keiko Shichijo, pianoforte storico, Nicolas Baldeyrou, clarinetto, e Alessandro Andriani, violoncello (musiche di Beethoven, Arciduca Rodolfo d&rsquo;Austria, Schubert), quello di venerd&igrave; 22 con Kyohei Sorita, per la prima volta in Italia dopo il risultato del Secondo Premio nel 2021 al Concorso Chopin di Varsavia, nel doppio ruolo di pianista e direttore della Japan National Orchestra, a Padova per la data finale del primo tour italiano organizzato appositamente in seguito all&rsquo;invito del Festival Cristofori (musiche di Tchaikovsky, P&auml;rt, Shostakovich) e il concerto conclusivo di marted&igrave; 26 settembre che vedr&agrave; la formidabile Leonora Armellini portare avanti il suo progetto di esecuzione integrale dell&rsquo;opera di Fryderyk Chopin. Ci saranno inoltre delle speciali anteprime: mercoled&igrave; 6 settembre a Palazzo Zuckermann i due pianoforti di Enrico Zanisi e Alessandro Lanzoni proporranno &ldquo;Canti di pioggia e di luna - Un viaggio tra jazz e folksongs giapponesi&rdquo; (in memoria di Ennio e Cecilia Arengi Bentivoglio e in collaborazione con Castello Festival), venerd&igrave; 8, a Rovigo (Tempio della Rotonda), ci sar&agrave; l&rsquo;Ensemble Vivaldi dei Solisti Veneti (in collaborazione con Rovigo Cello City e Concorso Claudio Scimone), mentre marted&igrave; 12 e mercoled&igrave; 13 settembre, rispettivamente a Conegliano (Convento di San Francesco) e Abano Terme (Villa Bassi Rathgeb), Francesco Grillo eseguir&agrave; una rielaborazione jazz per pianoforte solo delle Quattro Stagioni di Vivaldi. Domenica 17 poi nuova gita fuori porta ad Arqu&agrave; Petrarca per il Festival, nell&rsquo;ambito del &ldquo;Progetto Petrarca&rdquo;, che si divider&agrave; fra una visita guidata (ore 16:30) e il concerto della pianista giapponese Chisato Taniguchi (ore 18:30) presso l&rsquo;Oratorio della SS. Trinit&agrave; (musiche di Liszt, Gondai - in prima esecuzione assoluta -, Ravel): in collaborazione con Ente Petrarca e Parco Letterario del Petrarca. Non mancheranno infine i gi&agrave; collaudati BartoloTour, visite guidate con concerto in collaborazione con le guide dell&rsquo;Associazione Tartini 2020, i Bar Tolomeo e i &ldquo;late night concerts&rdquo; immersi nelle suggestive atmosfere di Barco Teatro (vd. calendario dettagliato).</p><p>Il Festival Cristofori 2023 &egrave; realizzato con il contributo del Ministero della Cultura, del Comune di Padova e della Fondazione Cariparo e con il patrocinio del Consolato Generale del Giappone in Italia. Tutti i concerti sopra menzionati, eccetto dove indicato diversamente, avranno inizio alle ore 20.45. Biglietti acquistabili online sul sito <a href="https://cristoforipianofestival.it/&quot; target="_blank">www.cristoforipianofestival.it</a&gt; o direttamente trenta minuti prima presso la sede del concerto.</p><p>Partner del Festival: Ministero della Cultura, Regione Veneto, Comuni di Padova, Abano Terme, Arqu&agrave; Petrarca, Conegliano, Provincia di Padova, Fondazione Cariparo, Mitsubishi Electric, Alessio Palumbo - Private Banker Mediolanum, Visottica, Mungo, Irinox, SuperBeton, Amorim Cork, iGuzzini, Al&igrave;, Gruppo Ethan, FarmaMed, Saet, Doit Viaggi, Studio La Scala, Rotary Club Padova Est, in collaborazione con Venice Promex, Camera di Commercio di Padova, Ente Petrarca, Ristorante Caff&egrave; Letterario Treccani.&nbsp; Sponsor tecnico: Bettin Pianoforti. Media Partner: Gruppo ICAT, 7 Gold, Venice Classic Radio, Quinte Parallele. Agenzia di comunicazione: Glow Worm.</p><p>Dice il presidente dell&rsquo;associazione Bartolomeo Cristofori Giampaolo Pinton: &laquo;<em>Un&rsquo;edizione questa del Festival Cristofori che vede una significativa presenza di giovani talenti, italiani e stranieri, che crea un gemellaggio cultural-musicale con il Giappone e allarga le platee con nuove citt&agrave; coinvolte. Un programma che nel bando della Regione dedicato a tutto lo spettacolo dal vivo &egrave; arrivato tra i primi 15 del Veneto: risultato che premia l&rsquo;impegno profuso da tutto il gruppo di lavoro</em>&raquo;.</p><p>Spiega il direttore artistico Alessandro Tommasi: &laquo;<em>Da anni i concorsi pianistici internazionali hanno visto affermarsi sempre pi&ugrave; giovani pianisti giapponesi, che si sono dimostrati non soltanto validi pianisti dalle impeccabili doti tecniche, ma interpreti raffinatissimi, interessanti, originali, capaci di dare un proprio sguardo personale e maturo sul grande repertorio, come sulla musica di oggi. Con il Festival Cristofori 2023 abbiamo voluto dedicare a questi pianisti un approfondimento che unisce musica classica e un paese dalla grande tradizione artistica e culturale come il Giappone</em>&raquo;.</p><p>Per informazioni<br>
telefono&nbsp;049 8717641<br>
email&nbsp;<a href="mailto:info@cristoforipianofestival.it">info@cristoforipianofestival.it…;
sito&nbsp;<a href="https://cristoforipianofestival.it/&quot; target="_blank">www.cristoforipianofestival.it</a>&nbsp;</p&gt;

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81806

Comunicato stampa: SuggEstiva 2023 X edizione all'Odeo Cornaro dal 7 agosto

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Un viaggio tra arte, musica e cultura nel cuore dell'estate.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Torna la rassegna SuggEstiva, che riunisce una decina di appuntamenti culturali, teatrali e conviviali all&rsquo;Odeo Cornaro, complesso monumentale che custodisce al suo interno la Loggia, scena fissa di teatro all&rsquo;antica, che fu fatta costruire da Alvise Cornaro nel 1524 soprattutto per ospitare gli spettacoli di Ruzante, commediografo e attore a lui molto caro. La loggia rappresenta uno dei teatri antichi meglio conservati al mondo.</p><p>Anima del cartellone, che terr&agrave; compagnia ai padovani ed i visitatori per tutto il mese di agosto, &egrave; l&rsquo;Associazione La Torlonga, che dal 2000 &egrave; impegnata nel recuperare e valorizzare luoghi e memorie del patrimonio storico-artistico padovano, proponendo visite guidate, incontri e rassegne. La Loggia e l&rsquo;Odeo Cornaro rientrano a pieno in questa missione che La Torlonga, per la decima edizione, ha scelto di ampliare il numero di eventi e di lavorare in sinergia con Simone Toffanin, direttore artistico per la parte teatrale.</p><p>Il fil rouge di SuggEstiva 2023 &egrave; strettamente legato al sottolineare il valore e l&rsquo;importanza di un luogo simbolo come l&rsquo;Odeo Cornaro, ma con una sfumatura nuova.<br>
Si parte da un quesito &ldquo;Se Alvise Cornaro vivesse i nostri giorni, cosa proporrebbe al pubblico oltre agli spettacoli di Ruzante?&rdquo; La risposta, anzi le risposte arrivano attraverso la scelta dei titoli in cartellone. Ci saranno le compagnie che rappresentano a vario titolo il territorio, come Mat&nbsp;Teatro, Cast, Theama Teatro, Teatro dei Pazzi e Teatro Veneto Citt&agrave; di Este, che porteranno i loro lavori che ricordano Ruzante ed il tipo di commedia che ha ispirato, ma ci sar&agrave; anche spazio per gli aperitivi culturali &ldquo;Avanti di disnar a corte&rdquo;, le visite guidate teatrali &ldquo;A casa di Alvise&rdquo;, ed un concerto che sembra una nota stonata, ma che rappresenta una sorta di rottura, dell&rsquo;apertura a qualcosa di nuovo e stimolante, come piaceva al Cornaro.</p><p>L&rsquo;ingresso alle serate &egrave; a pagamento, biglietto intero 8 euro, ad eccezione delle date del 7 e 29 agosto (visita + aperitivo) con biglietto 15 euro, e la gratuit&agrave; per lo spettacolo dedicato a Amy Whinehouse del 5 settembre.<br>
Info <a href="http://www.latorlonga.it&quot; rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.latorlonga.it</a><br&gt;
Prenotazioni <a href="mailto:infolatorlonga@gmail.com">infolatorlonga@gmail.com</a></p><p><st… programma </strong></p><p>AVANTI DI DISNAR A CORTE con intermezzo Futurista&nbsp;(7 e 29 agosto 2023 ore 18)&nbsp;</p><p>L&rsquo;Associazione La Torlonga porta alla riscoperta della Loggia e dell&rsquo;Odeo Cornaro alla luce del crepuscolo estivo, attraverso una visita guidata che si concluder&agrave; con intermezzi teatrali, sotto la suggestiva loggia, teatro degli incontri conviviali e intellettuali degli illustri amici del Cornaro. Dopo la visita viene proposto un aperitivo-cena, che accompagner&agrave; gli ospiti in un&rsquo;intrigante incursione nell&rsquo;innovativo periodo letterario futurista guidati dall&rsquo;attore Simone Toffanin, che interpreter&agrave; brani di prosa e poesia sul Futurismo (Marinetti, Palazzeschi, Majakovskij e altri).</p><p>GROPPI D&rsquo;AMORE NELLA SCURAGLIA&nbsp;(8 agosto ore 21)&nbsp;</p><p>Silvio Barbiero, per la compagnia MAT Teatro, interpreta la versione teatrale del testo di Tiziano Scarpa, ambientato in un luogo indefinito, dove i dialetti si mescolano diventando una lingua nuova ma comprensibile, una lingua che in un qualche modo ricorda il &ldquo;Pavano&rdquo; del Ruzante. Il protagonista &egrave; Scatorchio, che vive una storia d&rsquo;amore tribolata con Sirocchia. Groppi d&rsquo;amore &egrave; un viaggio in un&rsquo;educazione sentimentale poetica e severa. Si ride e sorride di questo solitario eroe na&iuml;f, come si sorride amaro della nostra coscienza.</p><p>A CASA DI ALVISE&nbsp;(10 e 24 agosto ore 21)&nbsp;</p><p>Il mitico mondo di divinit&agrave; ed eroi classici, che tanto affascinavano la fantasia di Alvise, studioso di idraulica e imprenditore agricolo, teorico dell'architettura e mecenate, e dei suoi colti amici, sar&agrave; il tema della visita guidata in ambienti solitamente non accessibili al pubblico con gli intermezzi teatrali tratti da commedie del Ruzante e da scritti del Cornaro recitati dall&rsquo;attore Simone Toffanin. La visita &egrave; curata dall&rsquo;Associazione Torlonga.</p><p>LA FIORINA&nbsp;(11 agosto ore 21)&nbsp;</p><p>La compagnia Teatro Veneto Citt&agrave; di Este, figlia della scuola di Lele Fanti, uno dei pi&ugrave; importanti interpreti del Ruzante, mette in scena un classico: La Fiorina. Una commedia divertente e movimentata, che far&agrave; immergere lo spettatore nel variopinto mondo descritto con grande maestria dal Beolco.&nbsp; Fiore, figlia di Pasquale, &egrave; contesa dal pastore Ruzante e dal contadino Marchioro. All&rsquo;appassionato corteggiamento del primo, la ragazza preferisce il rude approccio del secondo, col quale medita addirittura la fuga d&rsquo;amore, che rende inevitabile lo scontro tra i due giovani pretendenti.&nbsp;</p><p>PRIMA ORAZIONE&nbsp;(31 agosto ore 21)&nbsp;</p><p>Aristide Genovese, della compagnia Theama Teatro, interpreta con una visione moderna, quasi contemporanea, &ldquo;Prima orazione&rdquo;, pronunciata da Ruzante al grande ricevimento dato in occasione della visita del cardinale Marco Cornaro al Barco di Altivole il 15 agosto del 1521, poi diventata un monologo teatrale. Al porporato Ruzante descrive le bellezze del contado pavano (i possedimenti del vescovado), ne esalta la lingua e le bellezze femminili e, con iperboli ardite, richiede al cardinale (in modo alquanto rivoluzionario per l&rsquo;epoca) il mutamento delle leggi canoniche che regolano la vita dei contadini.&nbsp;</p><p>AMY WINEHOUSE&nbsp;(5 settembre ore 18.30)&nbsp;</p><p>La vita di Amy Winehouse ha almeno tre elementi per cui vale la pena di essere raccontata: successo, fama, follia. Amy si impone prepotentemente sulla scena musicale mondiale nei primi anni duemila, armata solo della sua voce inconfondibile e della sua chitarra, che in breve tempo conquista i palcoscenici internazionali. Amy Winehouse muore all&rsquo;et&agrave; di 27 anni, ma il suo ricordo resta indelebile, come il suo &ldquo;No, no, no&rdquo; lanciato in faccia al mondo in uno dei suoi brani pi&ugrave; famosi: Rehab. A parlarci di Amy in questo spettacolo non &egrave; solo il racconto narrato dalla voce di Giovanni Giusto, ma sono soprattutto le sue canzoni, che scandiscono la narrazione con un ritmo martellante, interpretate da Rita Bincoletto, accompagnata dalla chitarra di Diego Vio.</p><p>EL RODERSO MONDO DE RUZANTE&nbsp;(7 settembre ore 21)&nbsp;</p><p>Simone Toffanin, uno degli ultimi interpreti del Beolco, porta in scena con Laura Cavinato, Guido Laurjni e Emiliano Martinelli (canto e arpa) uno spettacolo di narrazione e prosa dove, senza soluzione di continuit&agrave; e scanditi da musiche e canti popolari/rinascimentali, si alterneranno divertenti momenti di narrazione in cui si spiegheranno la figura a tutto tondo dell&rsquo;artista Beolco e gli argomenti trattati nelle sue opere.</p>

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81233

Comunicato stampa: musei gratis per i padovani tutto il mese di agosto per festeggiare il riconoscimento Unesco

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Un'opportunità imperdibile per scoprire il patrimonio culturale della città e celebrare un traguardo storico.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/musei_1.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Per il secondo anniversario dell'iscrizione de "I cicli affrescati del XIV secolo di Padova" alla Lista del Patrimonio Mondiale Unesco, dal 1 al 31 agosto i cittadini residenti nel Comune e in Provincia di Padova potranno visitare gratuitamente il Museo Eremitani, Palazzo Zuckermann, il Museo del Risorgimento e dell'Et&agrave; Contemporanea oltre che il Palazzo della Ragione.<br>
E' esclusa dall'iniziativa la Cappella degli Scrovegni il cui accesso &egrave; sottoposto a precise misure di salvaguardia e richiede necessariamente la prenotazione.</p><p>L&rsquo;assessore alla Cultura Andrea Colasio sottolinea: &ldquo;<em>L'iscrizione dei nostri cicli affrescati nella Lista Unesco due anni fa &egrave; un riconoscimento ottenuto grazie anche alla passione e al sostegno di tutti i padovani.&nbsp;Abbiamo cos&igrave; voluto offrire ai numerosi padovani che in agosto per lavoro o altro rimangono in citt&agrave;, l&rsquo;opportunit&agrave; di accesso gratuito per scoprire o riassaporare con calma alcuni dei musei pi&ugrave; interessanti della citt&agrave;, per tutto il mese di agosto.&nbsp;Ricordo che agli Eremitani &egrave; in corso la mostra&nbsp;&ldquo;All&rsquo;Ombra di Canaletto&rdquo; che offre un&rsquo;ampia panoramica sul tema del paesaggio veneto nelle sue numerose sfaccettature e interpretazioni che mutano nei secoli di vita della Serenissima, e che oltre a questa interessantissima esposizione, chi non lo ha gi&agrave; fatto, pu&ograve; scoprire il nuovo allestimento espositivo del celeberrima Crocifisso di Giotto e i recenti rinnovati allestimenti delle Sale Egizie e del Lapidario Romano su cui si&nbsp; affaccia anche la Caffetteria.&nbsp;Insomma, &egrave; l&rsquo;occasione per vedere come il nostro principale Museo &egrave; un luogo vivo e mutevole, che offre sempre nuove opportunit&agrave; di visita. Ma altrettanto interessante &egrave; una visita a Palazzo Zuckermann con la Collezione Bottacin di monete e medaglie, una delle pi&ugrave; complete al mondo e il Museo delle Arti Applicate cos&igrave; come al Museo del Risorgimento e al magnifico Palazzo della Ragione. La cultura a Padova non va in vacanza e i padovani sono certo apprezzeranno questa iniziativa</em>&rdquo;.</p>

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81195

Comunicato stampa: al via il Servizio civile universale digitale. Per la prima volta insieme Università di Padova, Comune di Padova, Csv di Padova e Rovigo e Consorzio Veneto Insieme

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Un'iniziativa innovativa per promuovere l'impegno civico e la formazione digitale tra i giovani.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio civile universale ha da poco pubblicato il bando di selezione per il <a href="https://www.politichegiovanili.gov.it/comunicazione/news/2023/7/scd-202…; rel="noopener noreferrer" target="_blank">Servizio civile universale digitale</a>.<br>
Il Servizio civile digitale &egrave; una modalit&agrave; di Servizio civile attraverso cui i giovani mettono a disposizione del Paese le proprie competenze digitali, aiutando cos&igrave; le persone che hanno difficolt&agrave; a utilizzare il web, i dispositivi elettronici e i vari servizi online della Pubblica Amministrazione (PA).</p><p>L&rsquo;Universit&agrave; di Padova, in qualit&agrave; di ente capofila, insieme al Comune di Padova, il Centro Servizio Volontariato (Csv) di Padova e Rovigo e il Consorzio Veneto Insieme delle Confcooperative Nazionale ha partecipato al bando nazionale con la presentazione di un programma dal titolo Scd-Nadive&nbsp;- Nuove alleanze per il digitale in Veneto e Emilia-Romagna. Si tratta di una co-programmazione che unisce per la prima volta quattro enti del territorio (in Italia finora il massimo di enti cooperanti era di due) e prevede lo sviluppo di 4 progetti &ndash; uno per ogni ente partecipante &ndash; che si attiveranno per la Regione Veneto nelle province di Padova, Rovigo, Venezia e Verona e per la Regione Emilia Romagna con Bologna, Ravenna e Reggio-Emilia.</p><p>I posti disponibili sono 22 in tutto per un finanziamento statale totale di circa 140.000 euro. Il programma &egrave; stato finanziato insieme ad altri 75 su tutto il territorio nazionale per un totale di 4.629 giovani operatrici e operatori volontari tra i 18 e i 28 anni.</p><p>"<em>Il Servizio civile rappresenta per molti giovani il primo approccio a un contesto lavorativo strutturato ed &egrave; un&rsquo;occasione per mettere in campo le proprie abilit&agrave; attraverso un&rsquo;esperienza di cittadinanza attiva e di partecipazione - </em>afferma l'assessora al volontariato e Servizio civile Cristina Piva -<em> La sperimentazione in ambito digitale, in particolare, ha un duplice obiettivo: facilitare l&rsquo;accesso ai servizi da parte delle fasce pi&ugrave; fragili della popolazione e, allo stesso tempo, rafforzare le competenze digitali dei giovani per fornire loro strumenti utili a una migliore occupabilit&agrave;. Favorendo le relazioni intergenerazionali e sostenendo i giovani nel proprio percorso formativo, il Servizio Civile Digitale si conferma un&rsquo;esperienza di crescita professionale e umana, capace di rafforzare la coesione sociale delle comunit&agrave;</em>".</p><h3>I quattro progetti</h3><ul>
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<p>Il progetto <strong>Open education</strong>: cittadinanza e inclusione digitale dell&rsquo;Universit&agrave; di Padova prevede il coinvolgimento di giovani che si rivolgono ad altri giovani per orientarsi e prepararsi in ambienti digitali durante gli studi, limitando l&rsquo;esclusione, per esempio, degli studenti stranieri.</p>
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<p>Il contributo del progetto <strong>Allena-Menti digitali</strong> del CSV Padova e Rovigo ha l&rsquo;obiettivo di trasferire competenze digitali di base, fondamentali per mantenere in vita il tessuto associazionistico dei territori padovani e rodigini e per migliorare la qualit&agrave; della vita delle persone con disabilit&agrave;, per le quali il digitale, se conosciuto, &egrave; un perfetto strumento per l&rsquo;abbattimento delle barriere.</p>
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<p>Il progetto <strong>PadovaDigitale</strong> del Comune di Padova mira a ridurre il divario digitale della popolazione adulta e anziana, facilitare l&rsquo;accesso ai servizi e prevenire potenziali situazioni di esclusione e marginalit&agrave;, favorendo la partecipazione alla vita di comunit&agrave; e lo scambio intergenerazionale.</p>
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<p>Il progetto <strong>Digit&nbsp;the future</strong> del Consorzio Veneto Insieme, Sol.Co. Verona e Confcooperative Emilia-Romagna aderenti alla rete nazionale di Confcooperative/Federsolidariet&agrave; contribuisce a promuovere servizi digitali a favore delle persone pi&ugrave; a rischio di esclusione digitale: giovani, donne inserite in percorsi riabilitativi, persone non occupate, migranti, anziani, adulti con disabilit&agrave; fisica e psichica, minori in situazione di svantaggio, ma anche alla cittadinanza priva di competenze digitali.</p>
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</ul><p>Il comunicato stampa completo &egrave; disponibile nella sezione "Documenti" di questa pagina.</p>

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81134