Assistente virtuale GAIA per informazioni sulle misure contro l'inquinamento atmosferico
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Comune di Padova ha attivato un nuovo servizio che consente di ottenere informazioni telefoniche, in tempo reale, sulle misure di limitazione del traffico per il contenimento dell'inquinamento atmosferico, valide nel territorio comunale, dall'1 ottobre al 30 aprile, ed associate ai livelli di allerta PM10: verde, arancio e rosso.</p>
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<img src="/sites/default/files/images/160%20logo_gaia_gande.png" class="figure-img img-fluid">
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<strong>Gaia</strong>, questo il nome dell'assistente virtuale, <strong>risponde al numero 049 8204747 tutti i giorni, 24 ore su 24</strong>.</p><p>Il servizio, realizzato da Esosphera srl, è basato sull'intelligenza artificiale (AI): grazie ad una sofisticata tecnologia conversazionale, Gaia è in grado di interagire con l'utenza e rispondere ai principali quesiti riguardanti le limitazioni, le deroghe e i livelli di allerta.</p>
Conferenza stampa: Beatrice Rigoni nel Best XV 2021 di World Rugby
<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>Beatrice Rigoni, trequarti del Valsugana Rugby e della nazionale, è la prima italiana ad essere inserita nel Best XV di World Rugby. Ha ricevuto la nomination ai World Rugby Awards 2021, la cerimonia annuale dove la Federazione internazionale assegna le nomine dei migliori giocatori dell’anno.</div><div><br>
Alla rugbista verrà consegnata una targa nel corso della conferenza stampa<br>
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<strong>martedì 28 dicembre, alle ore 12:00</strong><br>
<strong>Sala Giunta comunale - Palazzo Moroni</strong><br>
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Sarà presente Diego Bonavina, assessore allo sport.</div>
Evento sportivo "Pole Vault Convention - Pole Vault Competition"
Avviso per la concessione di contributi per manifestazioni sportive - anno 2022
Comunicato stampa: convegno sulla Carta etica dello sport femminile
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Mondo dello sport, dell’Università, istituzioni e grandi campioni si sono ritrovati alla Fornace Carotta di Padova per il momento di riflessione promosso da Assist - Associazione nazionale atlete e Polisportiva San Precario, con il sostegno del Comune di Padova, sul tema della Carta etica dello sport femminile.</p><p>Il convegno della mattina, intitolato “Sport femminile: valore di una società libera da discriminazioni, stereotipi e sessismo” ha visto una serie di interventi coordinati da Luisa Rizzitelli, presidente di Assist. Oltre al sindaco Sergio Giordani, che ha portato il suo saluto, sono interventi Diego Bonavina, assessore allo sport del Comune di Padova, Angela Montemurro, commissaria pari opportunità e referente istituzionale Assist per il Veneto, Stefano Fierli, vicepresidente Asd Polisportiva San Precario, Roberta Li Calzi, assessora allo sport e bilancio Comune di Bologna, Francesca Vitali, psicologa dello sport - Università di Verona, Tiziana Vettor, docente Diritto del lavoro e direttrice master in Diritto sportivo e rapporti di lavoro nello Sport - Università Bicocca di Milano, Antonio Paoli, pro-rettore - Università di Padova con delega al benessere e lo sport, Gaya Spolverato, delegata alle politiche per le pari opportunità - Università di Padova, Laura Capranica, docente - Università Foro Italico Roma e presidente European athlete as a Student network, Anna Lattuca, responsabile nazionale diffusione della Carta etica dello sport femminile di Assist, e hanno portato le loro testimonianze i campioni olimpici e paralimpici Antonella Bellutti, Daniele Scarpa e Sandra Truccolo.</p><p>"<em>Padova ha un movimento sportivo straordinario, in particolar modo al femminile</em> - ha detto l’<strong>assessore Bonavina</strong> - <em>Parlare oggi di Carta etica dello sport femminile è il fallimento della nostra società. I complimenti che arrivano a Padova per averla adottata significa che dobbiamo cominciare a costruire un percorso. Le attività sportive ci sono, le volontà ci sono, spetta a noi andare avanti. Sono particolarmente contento della presenza di tanti uomini oggi: dobbiamo partire dal mondo maschile per il riconoscimento dello sport femminile. Dobbiamo fare cose “normali”, perché oggi fare cose normali è strepitoso.<br>
La Carta etica vede oggi il primo punto fondamentale: la formazione. Vogliamo fare tante cose, riempire la Carta di contenuti. Bisogna formare allenatori e allenatrici, così fondamentali per i nostri ragazzi e ragazze. L’artico 3 della Carta dice che la pratica sportiva non ha genere: non ci sono sport per femmine e sport per maschi. Sembra banale, ovvio, ma non lo è. Come Comune possiamo garantire pari utilizzo delle strutture sportive a uomini e donne. Avere spazio a disposizione per le nostre ragazzine è fondamentale</em>".</p><p>"<em>Le parole di Bonavina sono piene di esperienza, di chi le cose le ha vissute e le conosce bene</em> - ha aggiunto <strong>Antonella Bellutti</strong> - <em>Magari le parole che ha detto oggi l’Assessore le avessi mai sentite pronunciare da un dirigente sportivo di alto livello. Tantissime delle conquiste che oggi diamo per scontate sono frutto del lavoro di Assist: ricordo ad esempio i premi per il Setterosa, la campagna azzurre su Raiuno, il fondo maternità per le atlete, il caso Lara Lugli e la mia candidatura alla presidenza del Coni. Denunciamo problemi che vengono ignorati, anche dagli stessi attori del mondo dello sport. Non ci sono donne ai vertici di Coni e Federazioni, non ci sono nei quadri tecnici: la percentuale del 30% è imposta dal Cio. Le quote sono uno strumento necessario per risolvere un problema. Sembra un ossimoro parlare dei problemi dello sport in un anno così meraviglioso per lo sport italiano: ma consideriamo che lo sport di vertice vive nei gruppi sportivi militari ed è da sempre sostenuto, e che però è un microcosmo scollegato dalla base</em>".</p><p>"<em>A Bologna come a Padova gran parte degli impianti sportivi sono comunali</em> - ha ricordato <strong>Li Calzi</strong> - <em>Noi istituzioni ci dobbiamo impegnare a far sì che anche le società sportive credano nei valori della Carta etica, ma anche nel dare completa applicazione a quei valori. La nostra è una città che crede nello sviluppo e nell’evoluzione democratica d una comunità che partecipa. E cosa c’è di più antidemocratico di una città in cui donne e uomini non partono da una situazione di pari opportunità?</em>".</p><p>Per l’Università di Padova è intervenuta <strong>Gaya Spolverato</strong>: "<em>Tutte le attività volte all’abbattimento degli stereotipi aiutano a migliorare e ad acculturare la società. In qualunque ambito operiamo sono tutte azioni volte al miglioramento della considerazione delle donne e di quella parità che è giusto continuare a ricordare. Come Università vogliamo partire dalle ragazze per insegnare una politica che prescinda da stereotipi e che prescinda da ciò che non è meritocrazia. Per la prima volta ci sono state tre candidate rettrici all’Università di Padova</em>".</p><p>Con lei il <strong>pro rettore Antonio Paoli</strong>: "<em>Abbiamo circa 80 studenti atleti che sono impegnati nella doppia carriera. Abbiamo squadre universitarie che competono nei campionati nazionali. Il sostegno va dato anche con atti pratici, come a esempio il sostegno alla genitorialità, che attuiamo in Università</em>".</p><p>Nel pomeriggio si sono svolti poi due workshop dedicati a progetti europei di cui: Fair coaching, sull’allenare con rispetto (<a href="http://www.faircoaching.eu/" target="_blank">www.faircoaching.eu/</a>), ed Ewse, sulla valorizzazione degli eventi dello sport femminile (<a href="https://ewse.assistitaly.eu/en/" target="_blank">https://ewse.assistitaly.eu/en/</a>).</p>
Conferenza stampa: mostra Paolo Rossi un "ragazzo d'oro"
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Ad un anno dalla scomparsa di Pablito, grazie alla Regione Veneto al Comune di Padova, è stata realizzata una mostra a lui dedicata nella splendida cornice dell'agorà del Centro Culturale Altinate/San Gaetano a Padova.</p><p>La mostra racconta l'eroe del Mundial 82 attraverso un percorso che tocca tutte le più importanti tappe della sua vita in varie sezioni: dagli esordi alla conquista del titolo di Campione del Mondo alla vita privata. Una mostra che utilizza media differenti come la realtà virtuale grazie alla quale sarà possibile rivedere a 360° i tre gol di Italia-Brasile, maglie originali di campioni del calcio dedicate alla mostra, fotografe d'epoca, cimeli, interviste di molti altri personaggi dello sport e dello spettacolo, sound design ed altro.</p><p>La mostra verrà presentata in conferenza stampa</p><p><strong>martedì 21 dicembre ore 12:00<br>
Auditorium San Gaetano - via Altinate</strong></p><p>Partecipano:</p><ul>
<li>Diego Bonavina, assessore allo sport</li>
<li>Luciano Sandonà, presidente della prima commissione del Consiglio Regionale Veneto</li>
<li>Federica Cappelletti, presidente della Paolo Rossi Foundation</li>
<li>Antonio Cabrini, ex calciatore, Campione del Mondo 1982</li>
<li>Abraham Klein, arbitro della partita Italia-Brasile 1982</li>
</ul>
Incontro "Alimentazione e Tai Chi"
Comunicato stampa: Villaggio Eremitani, nella casetta di Babbo Natale le creazioni dei piccoli artisti della pediatria
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<img src="/sites/default/files/images/villaggio%20eremitani%20salus%20pueri.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Palline e decorazioni per l'albero di Natale, piccoli oggetti fatti a mano, in tessuto, in legno e molto altro ancora.<br>
Il frutto del loro lavoro è esposto nella casetta di Babbo Natale, nel villaggio Eremitani: sono i piccoli pazienti della pediatria, indiscussi protagonisti del Natale a Padova con le loro creazioni, un trionfo di forme e colori per celebrare e rendere magiche le feste.<br>
Giovedì 16 dicembre, alle 12:30, in piazza Eremitani, l’assessore al commercio, Antonio Bressa, il direttore della clinica pediatrica dell'Azienda Ospedale-Università di Padova e vice presidente della Fondazione Salus Pueri, Giorgio Perilongo, l’insegnante referente unica della Scuola in Ospedale di Padova, Elisa Galeazzo, e il dirigente scolastico del II Istituto Comprensivo Ardigò, Andrea Muto, inaugurano l'esposizione di quanto realizzato dai bambini ospedalizzati insieme alle insegnanti della Scuola in Ospedale.<br>
L’iniziativa è promossa e realizzata dalla Fondazione Salus Pueri unitamente alla Pediatria di Padova e all’Assessorato al commercio e attività produttive del Comune di Padova.</p><p>“<em>Si rinnova la nostra collaborazione con Salus Pueri per colorare il nostro Natale di solidarietà e attenzione a chi ha più bisogno. Con loro creiamo un'opportunità in più per stimolare l'apprendimento e il gioco costruttivo dei bambini ai quali la Fondazione si dedica, al fine di favorire un recupero che non è solo fisco ma anche psicologico e relazionale</em> - commenta l’assessore al commercio Antonio Bressa –<em> La casetta che raccoglie tutti i lavori fatti a mano dai piccoli artisti diventa, pertanto, un luogo speciale che sicuramente i cittadini padovani visiteranno per esprimere vicinanza e augurare, di cuore, buon Natale a tutti i piccoli degenti e alle loro famiglie</em>”.</p><p>La Scuola in Ospedale della Pediatria, presente a Padova da oltre 40 anni, rappresenta un legame molto forte con la vita vera: affianca cura e assistenza, motiva, rafforza, sostiene.</p><p>“<em>La scuola in Ospedale è fondamentale per i piccoli ricoverati in quanto rappresenta un ponte tra la realtà ospedaliera e il mondo esterno, evitando il totale isolamento e estraniamento del bambino dalla quotidianità a cui è abituato</em> – dichiara il direttore della clinica pediatrica, Giorgio Perilongo - <em>Rappresenta quindi un elemento cardine di normalizzazione della vita del bambino ricoverato, in quanto gli permette di dimenticarsi della malattia e di rimanere al passo con lo studio per continuare a costruire il proprio futuro anche durante il periodo di ospedalizzazione.</em>”</p><p>Sono 28 i docenti della scuola che accolgono con impegno ed attenzione bambini di età diverse cercando di far vivere la difficile realtà dell’ospedale come luogo non solo di cura della malattia, ma anche come forte esperienza di aggancio con la vita esterna. Un’opportunità da cogliere soprattutto nel periodo natalizio quando i piccoli pazienti si divertono mettendo “le mani in pasta”, tagliando, incollando, colorando, creando lavoretti da proporre per le Feste. Un progetto condiviso anche dalla Fondazione Salus Pueri che da 30 anni sostiene la Pediatria di Padova nella sua globalità, ricercando il bene di tutti i bambini e delle loro famiglie indipendentemente dalla loro malattia.</p>
Manifestazione sportiva "Senior man artistic gymnastic international match Italy vs Turkey"
Conferenza stampa: Villaggio Eremitani, nella casetta di Babbo Natale le creazioni dei piccoli artisti della pediatria
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il frutto del loro lavoro è esposto nella casetta di Babbo Natale, nel villaggio Eremitani: sono i piccoli pazienti della pediatria, indiscussi protagonisti del Natale a Padova con le loro creazioni. L'inaugurazione dell'esposizione di quanto realizzato dai bambini ospedalizzati insieme agli insegnanti della Scuola in Ospedale in conferenza stampa</p><p><strong>giovedì 16 dicembre 2021, ore 12:30<br>
Casetta di Babbo Natale, Villaggio di piazza Eremitani</strong></p><p>Intervengono:</p><ul>
<li>Antonio Bressa, assessore al commercio</li>
<li>Elisa Galeazzo, insegnante referente unica della Scuola in Ospedale di Padova</li>
<li>Andrea Muto, dirigente scolastico del II Istituto comprensivo Ardigò</li>
<li>Giorgio Perilongo, direttore della Clinica pediatrica dell'Azienda Ospedale-Università di Padova e vice presidente della Fondazione Salus Pueri.</li>
</ul>