Comunicato stampa: il Comune di Padova seleziona 54 giovani per 9 progetti di Servizio Civile Universale. Aperte fino al 10 febbraio le candidature per le selezioni di giovani tra i 18 e i 28 anni
<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/volontari%20servizio%20civile%202021%20in%20servizio.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Il Comune di Padova seleziona 54 ragazze e ragazzi di età compresa tra 18 e 28 anni per la realizzazione di 9 progetti di Servizio Civile Universale, negli ambiti del sociale, delle politiche giovanili, delle politiche scolastiche, della cultura, dalla disabilità e dell’integrazione. Le operatrici e gli operatori volontari saranno chiamati a svolgere il proprio servizio per 12 mesi, impegnati 25 ore a settimana, con un assegno mensile di 444,30 Euro al mese e permessi retribuiti per studio, ferie e malattia. Le candidature devono essere presentate esclusivamente online attraverso il portale del Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio (<a href="https://domandaonline.serviziocivile.it/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.domandaonline.serviziocivile.it</a>). Per accedere alla piattaforma e compilare la domanda è necessario essere in possesso di SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale. La scadenza è fissata alle ore 14:00 del 10 febbraio 2023. L’Ufficio Progetto Giovani organizza periodici incontri informativi per presentare i progetti e illustrare le modalità di candidatura. È ancora possibile iscriversi per partecipare ai prossimi due appuntamenti: il 2 febbraio (online) e il 7 febbraio (in presenza). Inoltre, per tutto il periodo di apertura del bando, è possibile richiedere una consulenza gratuita presso lo sportello “Servizio Civile”, coordinato dall’area Informagiovani dell’Ufficio. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito <a href="http://www.progettogiovani.pd.it/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.progettogiovani.pd.it</a>.</p><p>IL PERCORSO</p><p>Per le ragazze e i ragazzi selezionati, dopo l’accoglienza da parte delle autorità e dei responsabili dei singoli progetti, l’esperienza inizierà con un percorso di formazione che, a partire dalle tematiche generali legate al volontariato, al terzo settore e alla difesa non armata della patria, si svilupperà in percorsi diversificati per ciascun progetto, legati alle attività che saranno svolte nel corso dell’anno. Non semplici volontari ma pienamente integrati nei gruppi di lavoro, i giovani affiancheranno il personale del Comune e gli operatori che gestiscono i servizi per svolgere le attività erogate da diversi settori e dagli enti partner, l’associazione Down Dadi e Focsiv – Amici dei Popoli. Un'opportunità di crescita professionale e umana in contesti lavorativi strutturati, nei quali i giovani riceveranno formazione e svilupperanno nuove competenze attraverso l'esperienza, mettendo in campo le proprie attitudini e capacità.</p><p>I PROGETTI</p><p>Di seguito una sintesi dei progetti attivati.</p><p><strong>Giovani a Progetto 2023</strong>. 5 persone impegnate nelle attività dell'Ufficio Progetto Giovani, nelle aree Creatività, Informagiovani, Animazione, Spazio Europa e Comunicazione. Supporteranno le azioni e i servizi rivolti ai giovani, la realizzazione di corsi di formazione, gli incontri informativi, gli sportelli e le attività quotidiane, gli eventi speciali e i festival. Il servizio si svolgerà presso la sede di via Altinate e al PG Lab di piazza Caduti della Resistenza.</p><p><strong>Piccoli Intrecci 2023</strong>. 15 persone impegnate nelle scuole dell'infanzia comunali, in affiancamento alle insegnanti nelle attività quotidiane dei bambini dai 3 ai 5 anni, per affrontare insieme le prime fasi della socializzazione attraverso occasioni ludiche, di apprendimento e di scambi relazionali.</p><p><strong>Motivazioni. Area Minori - Famiglie 2023</strong>. 6 giovani saranno impegnati nel Settore Servizi Sociali a favore di minori e famiglie in difficoltà in contesti di gruppo, nei centri di aggregazione territoriale e nei centri estivi, o individualmente attraverso il supporto scolastico in contesti domiciliari, con l’obiettivo di rafforzare la rete sociale e offrire supporto nella gestione quotidiana degli impegni familiari.</p><p><strong>Motivazioni. Area Adulto - Anziani 2023</strong>. 6 giovani svolgeranno il servizio civile con il Settore Servizi Sociali e saranno impegnati negli accompagnamenti di persone anziane e persone adulte in disagio economico e sociale, aiutandole in percorsi di inserimento lavorativo e orientamento ai servizi sia in gruppo che individualmente.</p><p><strong>Esperienze per l’inclusione e lo sviluppo di comunità</strong><em>. </em>Le 4 persone coinvolte, avranno l’obiettivo di supportare e connettere gli adulti in condizione di disagio economico e sociale, favorendo orientamento e coinvolgimento nel territorio, per incontrare persone e investire nelle proprie risorse e capacità.</p><p><strong>Down in Town 2023</strong>. 4 volontari impegnati nelle attività quotidiane dell'associazione Down Dadi per mantenere il supporto alle famiglie e alle persone con sindrome di Down permettendo costante connessione tra questi ragazzi e ragazze e l'associazione a loro dedicata nella promozione di percorsi di autonomia.</p><p><strong>Museinjeans 2023</strong><em>.</em> 6 giovani opereranno nel prestigioso complesso museale degli Eremitani e del Museo Zuckermann, partecipando alla progettazione di attività culturali oltre che alla catalogazione di opere e collezioni archeologiche e librarie.</p><p><strong>Libr@mente 2023</strong>. 4 persone impegnate nella Biblioteca Civica di Padova sia per le attività ordinarie di accoglienza dell’utenza e assistenza al prestito, sia per la progettazione e la realizzazione di attività culturali volte alla promozione della lettura.</p><p><strong>Migranti e intercultura: desiderio di inclusione</strong>.<em> </em>4 persone saranno coinvolte nel lavoro di Focsiv – Volontari nel mondo presso l’Ong Amici dei Popoli di Padova. Il loro compito sarà quello di supportare l’integrazione di persone straniere, soprattutto minori e donne, attraverso la realizzazione di corsi di lingua italiana, laboratori didattici, doposcuola e attività di comunicazione.</p>
Conferenza stampa: “Libia”, il nuovo romanzo di Vincenzo Faggiano
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Vincenzo Faggiano in questo suo nuovo romanzo immagina i possibili esiti di un colpo di Stato nel bacino del Mediterraneo, un piano politico che mira a costruire un’alleanza tra Libia, Malta e Italia e una società nuova basata sul codice di un ordine militare, l’Ordine dei Cavalieri latini del Mediterraneo, portando il lettore a seguire i progetti e le azioni degli attori di questa rivoluzione, in un quadro dove verità e menzogna, giusto e sbagliato si affiancano fino a sfumare l’uno nell’altro, dove sorgono inevitabili interrogativi nel confronto con il presente e con un passato – i cambiamenti che hanno segnato il Novecento – non troppo lontano. <br>
Il romanzo sarà presentato dall’autore e da alcuni importanti ospiti alla Fornace Carotta venerdì 3 febbraio, alle ore 17:30.</p><p>Conferenza stampa</p><p><strong>mercoledì 1 febbraio, ore 11:30<br>
sala Giulio Bresciani Alvarez – Palazzo Moroni</strong></p><p>Partecipano</p><ul>
<li>Andrea Micalizzi, vicesindaco </li>
<li>Michele Cortelazzo, professore di linguistica dell'Università di Padova -Accademico ordinario dell'Accademia della Crusca</li>
<li>Antonio Rappazzo, Generale di Divisione dell'Arma dei Carabinieri </li>
<li>Paolo Fornea, presidente Compagnia di Ricreazione </li>
<li>Vincenzo Faggiano, scrittore e autore del romanzo</li>
</ul>
Comunicato stampa: riunione della V Commissione consiliare
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Mercoledì 1 febbraio 2023, alle ore 14:00, si riunisce in seduta pubblica nella sala Anziani di Palazzo Moroni la V Commissione consiliare "Politiche del territorio, delle infrastrutture e della mobilità" presieduta dal consigliere Bruno Cacciavillani.</p><p>All'ordine del giorno:</p><ul>
<li>esame della mozione presentata dal consigliere Enrico Turrin, ed altri, avente ad oggetto: "Ripristino del servizio di trasporto pubblico bus-navetta “Borgo Altinate”;</li>
<li>secondo Piano degli Interventi del Comune di Padova. Controdeduzioni alle osservazioni. Approvazione;</li>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul>
Comunicato stampa: il Ministero dei trasporti assegna al tram Sir 2 di Padova ulteriori 23.805.777 euro perché l’opera è considerata indifferibile
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Ministero dell’economia e delle finanze ha istituito il Fondo per l’avvio delle opere indifferibili, ovvero stanziamenti aggiuntivi per le opere considerate strategiche finanziate del tutto o in parte da fondi PNRR, per fronteggiare i maggiori costi legati all’aggiornamento dei prezzari utilizzati nelle procedure di affidamento di opere pubbliche per via del caro energia e del caro materiali. Pochi giorni fa è arrivata la conferma che il Sir2 è stato inserito dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti all’interno del Fondo come opera indifferibile, in quanto finanziata con il PNRR e pertanto può beneficiare di un finanziamento ulteriore pari al 10% della quota finanziata dal PNRR. Ricordiamo infatti che il Sir 2 e il sistema SMART sono finanziati per 238 milioni dal PNRR, mentre per circa 97 milioni da fondi ordinari del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Gli ulteriori finanziamenti stanziati sono pari quindi a 23.805.777, il 10% della quota di PNRR. </p><p>L’assessore alla mobilità Andrea Ragona commenta: “<em>Siamo molto contenti di questo importante riconoscimento che arriva dal Governo e dal Ministero dei Trasporti. Il sistema SMART è un’opera strategica per la nostra città, tanto da essere riconosciuto come indifferibile dal Governo che, riconoscendo l’aumento dei costi, ci mette nella condizione di poter lavorare meglio. Andiamo avanti, sulla base degli atti, per realizzare questa linea tranviaria che, collegando Padova da est a ovest, trasformerà radicalmente la mobilità cittadina, contribuendo a migliorare l’aria, l’ambiente e la qualità della vita nella nostra città. Con questi ulteriori fondi il finanziamento per il sistema SMART arriva a 360 milioni, ed è il maggior investimento sulla mobilità sostenibile mai ottenuto per la nostra città. Finora ne sono stati spesi circa 40, per la progettazione, l’acconto per i nuovi mezzi e i rilievi. Dopo questa buona notizia proseguiamo spediti verso il 2026 e soprattutto verso il 2030, anno chiave per Padova, selezionata dalla Commissione Europea come una tra le cento città che dovrà arrivare alla neutralità climatica entro quella data, obiettivo che, grazie proprio al Sir2 e al Sir 3, ovvero al sistema SMART, si fa concreto e realizzabile</em>”. </p>
Comunicato stampa: discorso del sindaco Sergio Giordani in occasione della cerimonia del Giorno della Memoria
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>«<em>Porgo i miei saluti a tutte le autorità civili militari e religiose presenti, e naturalmente ai rappresentanti della comunità ebraica della nostra città. </em></p><p><em>Ci ritroviamo qui come ogni anno in questa giornata che è dedicata al ricordo della Shoah, lo sterminio del popolo ebreo messo in atto con spietata crudeltà e ferocia dal nazifascismo. </em></p><p><em>Gli anni passano e con l’allontanarsi di quegli avvenimenti, cresce il rischio che la memoria, il ricordo di quanto accaduto piano piano svanisca fino a perdersi del tutto. </em></p><p><em>Lo ha ricordato nei giorni scorsi con un lucido pessimismo la stessa Liliana Segre durante un incontro a Milano . </em></p><p><em>"Una come me è pessimista e ritiene che tra qualche anno ci sarà una riga sui libri di storia e poi non ci sarà nemmeno più quella" ha commentato amaramente. </em></p><p><em>I testimoni oculari, i sopravvissuti a quell’orrore tra un po’ non saranno più tra noi, e il ricordo sarà necessariamente nelle mani di chi ha raccolto quelle voci e quei racconti. </em></p><p><em>Noi stessi che abbiamo avuto la fortuna di nascere dopo la guerra abbiamo ascoltato i racconti dei nostri nonni, e dei nostri genitori. </em></p><p><em>Saremo in grado di mantenere la promessa di ricordare questo momento drammatico ma fondamentale per la storia dell’Europa e passare il testimone del ricordo ai nostri figli e ai nostri nipoti? </em></p><p><em>Abbiamo il dovere di farlo, non solo per onorare le vittime di quella barbaria e i giusti che non girarono la testa dall’altra parte e si opposero fino a perdere la vita, ma anche perché la storia non si ripeta. </em></p><p><em>Conoscere quello che è accaduto, perché è accaduto, è fondamentale per capire quando attorno a noi accadono fatti che possono innescare derive simili. </em></p><p><em>E guardate non sono discorsi teorici. </em></p><p><em>Avremmo voluto far a meno della conferma che il germe della violenza contro altre donne e uomini ritenuti inferiori o diversi per etnia o religione non è ancora debellato. </em></p><p><em>Ce lo ricorda quanto accaduto con lo sterminio dei Tutsi in Ruanda nella primavera - estate del 1994, e poi ancora la pulizia etnica nei Balcani il cui drammatico simbolo è il massacro di Sebreniza del luglio 1995.</em></p><p><em>Lo confermano i rastrellamenti di civili che avvengono nelle aree di contatto tra russi e ucraini in questa folle guerra che dura da quasi un anno e della quale non si vede una via d’uscita. E potremmo citare altri esempi. </em></p><p><em>E sempre, quando accadono questi avvenimenti drammatici tutto inizia con le parole. </em></p><p><em>Furono parole cariche di violenza, di disprezzo, di aggressività quelle con cui i nazisti convinsero quasi tutti i tedeschi che gli ebrei erano esseri inferiori, potevano e anzi dovevano essere discriminati, emarginati, puniti. </em></p><p><em>Il percorso è sempre lo stesso: si inizia con le parole che negano la dignità e l’uguaglianza di chi abbiamo di fronte, fino a convincerci che è diverso da noi, inferiore, magari anche pericoloso e infido. </em></p><p><em>Il passo successivo è la privazione progressiva di ogni spazio di libertà, attraverso vessazioni di ogni genere e arbitrari divieti. </em></p><p><em>Il terzo è l’eliminazione fisica. </em></p><p><em>Le parole hanno un peso, sempre, e lo hanno ancora maggiore quando vanno a formare il sentire dell’opinione pubblica. </em></p><p><em>Non si potrebbe comprendere altrimenti come persone che noi definiremmo del tutto normali abbiano potuto partecipare al progetto di eliminazione degli ebrei dalla Germania iniziato ancora prima dello scoppio della seconda guerra mondiale e della creazione dei campi di sterminio. </em></p><p><em>Un progetto a cui purtroppo ha dato una mano concreta anche l’Italia che il 10 novembre 1938 approvò le leggi razziali, una macchia indelebile nella nostra storia. </em></p><p><em>Conoscere tutto questo è fondamentale per capire il senso dei valori costitutivi della nostra democrazia: il pluralismo, la tolleranza i diritti umani. </em></p><p><em>Liliana Segre con la sua riflessione amara ci ha messo di fronte a una responsabilità collettiva e a una questione reale. </em></p><p><em>Il Giorno della Memoria rischia di trasformarsi in una celebrazione rituale che non riesce più a trasmettere le emozioni, i turbamenti, lo sconcerto per una tragedia di dimensioni enormi, ma anche, sul lato opposto, i valori etici e morali che permisero a tante donne e a tanti uomini di compiere atti di vero e proprio eroismo per non piegarsi al male e salvare quante più vite umane fosse possibile.</em></p><p><em>Dobbiamo ritornare alle testimonianze di chi ha vissuto quelle vicende: i racconti di chi è sopravvissuto ai lager, e prima ancora la narrazione di chi ricorda le discriminazioni, le piccole violenze, il clima di paura nel quale tante famiglie ebraiche hanno vissuto anche in Italia quegli anni.</em></p><p><em>Sono racconti, sono parole, che non possono lasciare indifferenti e che infatti quando sono lette dai ragazzi nelle nostre scuole colpiscono nel profondo.</em></p><p><em>Conoscere è fondamentale per capire, per scegliere, per essere in grado di cogliere - e speriamo che non accada davvero mai - il riaffiorare di idee, teorie, comportamenti pericolosi per la nostra democrazia. </em></p><p><em>Non si può costruire il nostro futuro se non conosciamo la nostra storia con le sue luci, ma anche con le sue ombre</em>».</p><p>Sergio Giordani</p>
Comunicato stampa: giovani e memoria, le iniziative di Progetto Giovani per gli studenti padovani
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Istituito nel 2000 con Legge dello Stato, il Giorno della Memoria intende «<em>ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati</em>». Come ogni anno, in occasione della ricorrenza del 27 gennaio, l’ufficio Progetto Giovani contribuisce alla programmazione istituzionale del Comune di Padova con una serie di iniziative rivolte agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado della città.</p><p>Il ricco calendario di appuntamenti formativi ha preso il via lo scorso 18 gennaio e proseguirà fino al 28 febbraio, con conferenze, lezioni e, soprattutto, l’atteso ritorno del Viaggio della Memoria. Con queste attività, l’ufficio riconferma il suo impegno educativo nei confronti delle giovani generazioni, per la promozione dell’educazione civica e della cittadinanza attiva, contro di ogni forma di odio e discriminazione su base razziale.</p><p><strong>IL CALENDARIO DELLE LEZIONI</strong></p><p>Gli interventi in programma sono condotti da storici, studiosi e docenti universitari e affrontano il tema della memoria della Shoah da diversi punti di vista: dalla preoccupante manipolazione del discorso negazionista alle mancate restituzioni dei beni sottratti agli ebrei, dalla costruzione della memoria pubblica ai memoriali della Shoah in Europa, fino agli aspetti testimoniali e letterari nell’opera di Primo Levi.</p><p>Da segnalare, in particolare, la collaborazione con l’ateneo cittadino nella proposta condivisa dei due appuntamenti del 26 gennaio “Una nuova geografia memoriale europea? La Shoah e il conflitto mondiale dal Baltico ai Balcani” a cura di Pieter Lagrou dell’Université Libre de Bruxelles (ULB) e del 1° febbraio “Le conseguenze economiche delle leggi razziali” a cura di Ilaria Pavan, Scuola Normale Superiore di Pisa, per cui è prevista anche la trasmissione in diretta streaming. Per tutti gli altri appuntamenti, la partecipazione è riservata ai docenti delle scuole superiori, che possono iscrivere le proprie classi utilizzando il modulo di registrazione presente sul sito <a class="x_ContentPasted0" href="http://www.progettogiovani.pd.it/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.progettogiovani.pd.it</a>.</p><p><strong>IL VIAGGIO DELLA MEMORIA</strong></p><p>Dopo due anni di sospensione forzata a causa delle restrizioni imposte dalla pandemia, il Comune di Padova torna nuovamente a proporre l’esperienza del Viaggio della Memoria che, da più di vent’anni, permette agli studenti delle scuole padovane di visitare alcuni dei luoghi più significativi della tragedia della Shoah.</p><p>La grande richiesta di partecipazione richiede l’organizzazione di due turni di viaggio: il primo, appena concluso, si è svolto dal 15 al 18 gennaio, mentre il secondo è in programma dal 12 al 15 febbraio. Viaggiano in totale 200 ragazze e ragazzi, provenienti da 17 istituti diversi*; non intere classi, ma piccole delegazioni per ciascuna scuola, composte dagli studenti più motivati e disponibili a farsi testimoni tra i compagni di quanto visto, sentito e provato in viaggio.</p><p>Non si tratta, infatti, di una gita scolastica, ma di una vera e propria esperienza di studio e approfondimento, intensa e a tratti faticosa. L’itinerario comincia con la visita alla Risiera di San Sabba a Trieste, fa tappa a Budapest per ripercorrere la vicenda del nostro concittadino Giorgio Perlasca, “giusto tra le Nazioni”, prosegue poi per il campo di concentramento di Auschwitz/Birkenau e si conclude a Vienna.</p><p>Oltre agli istituti e a una delegazione del Comune di Padova, viaggiano Davide Romanin Jacur della Comunità ebraica di Padova, Luciana Amadio Perlasca per la Fondazione Perlasca e la storica Giulia Simone dell’Università degli Studi di Padova. Il tempo degli spostamenti in pullman, infatti, è dedicato alle lezioni dei tre accompagnatori che approfondiscono il contesto storico e le vicende che hanno segnato drammaticamente e indelebilmente i luoghi che vengono visitati.</p><p>Anche in questa fase gli studenti non sono mai solo ascoltatori passivi, ma sono chiamati a partecipare attivamente alla discussione e a esprimere i propri dubbi, i pensieri e le riflessioni scaturite in seguito alle lezioni e alle visite. Quest’anno, grazie alla collaborazione con la Fondazione Museo della Padova Ebraica, è stato proposto ad ogni istituto l’abbinamento con una persona commemorata dalle “pietre d’inciampo” già deposte in città nel corso degli anni. Attraverso il lavoro di ricerca, supportato dalle dottoresse Gina Cavalieri e Simonetta Lazzaretto, gli studenti hanno avuto l’occasione di approfondire e raccontare ai compagni di viaggio le vicende di alcuni concittadini padovani, vittime della persecuzione antiebraica che ha colpito anche la nostra città in seguito all’introduzione delle leggi razziali del 1938.</p><p>L’impegno non si esaurisce al rientro a Padova: partecipando al viaggio, infatti, le ragazze e i ragazzi promettono di farsi testimoni dell’esperienza vissuta tra i compagni che non vi hanno preso parte, in famiglia e tra gli amici, per far sì che la memoria non sia solo ricordo ma insegnamento per il futuro. Vedere con i propri occhi i luoghi in cui si è compiuta la storia, approfondire le vicende con l’aiuto di esperti e testimoni, confrontarsi con compagni di istituti diversi: nonostante la fatica, ogni anno l’esperienza del viaggio si riconferma un’occasione di arricchimento personale per studenti e insegnanti e una grande opportunità in termini di formazione e crescita civile.</p><p><em><strong>*</strong></em>Gli istituti partecipanti sono: IIS G. Valle, Liceo Scientifico E. Curiel, Liceo Scientifico I. Nievo, Enaip Veneto, CFP Camerini Rossi, Liceo Don Bosco, Liceo delle Scienze Umane Maria Ausiliatrice, CIOFS Don Bosco, Istituto Tecnico G. Marconi, Liceo Classico Tito Livio, Istituto Tecnico P.F. Calvi, Liceo Artistico P. Selvatico, Liceo Artistico A. Modigliani, Liceo Scientifico A. Cornaro, IIS E.U. Ruzza, IIS L. Da Vinci, IIS C. Marchesi.</p>
Comunicato stampa: Giorno della Memoria
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Venerdì 27 gennaio alle ore 10:30, nel Cortile di Palazzo Moroni, si terrà la cerimonia commemorativa del Giorno della Memoria. Sono previsti gli interventi di Sergio Giordani, sindaco di Padova, Giuliano Pisani, vice presidente del Comitato scientifico del Giardino dei Giusti del Mondo, Maurizio Lenzi, presidente Associazione nazionale ex internati Federazione di Padova e Gianni Parenzo, presidente della Comunità ebraica di Padova.</p><p>Alle ore 11:30 al Tempio nazionale dell'Internato Ignoto (zona Terranegra) la cerimonia proseguirà con l'intervento di Don Fabio Artusi, rettore del Tempio Nazionale dell’Internato Ignoto e con la deposizione di una corona di alloro presso il Sacello dell’Internato Ignoto, decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Memoria, in onore delle Vittime dei Lager nazisti.</p><p>A seguire, al Museo Nazionale dell’Internamento viale dell’Internato Ignoto, 24, il prefetto di Padova, Raffaele Grassi, consegnerà le medaglie d’onore ai cittadini della provincia di Padova, militari e civili, deportati ed internati nei Lager nazisti.</p>
Incontro "Colombia - Un esilio invisibile"
"Cosa mettere in agenda" - febbraio 2023
<?xml encoding="utf-8" ?><br><div style="position: relative; width: 100%; height: 0; padding-top: 326.3750%; padding-bottom: 0; box-shadow: 0 2px 8px 0 rgba(63,69,81,0.16); margin-top: 1.6em; margin-bottom: 0.9em; overflow: hidden; border-radius: 8px; will-change: transform;"><iframe src="https://www.canva.com/design/DAFYqxyTS-U/view?embed" style="position: absolute; width: 100%; height: 100%; top: 0; left: 0; border: none; padding: 0;margin: 0;"></iframe></div>
Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo
<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/1_131.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>L'1 febbraio 2023 si celebra la <a href="https://www.anci.it/lanvcg-e-lanci-verso-la-giornata-nazionale-vittime-…; target="_blank">Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo</a>, per conservarne la memoria e promuovere la cultura della pace e del ripudio della guerra.</p><p><strong>Il Comune di Padova, aderisce alle celebrazioni illuminando, dalle ore 18:00 alle 21:00, di colore blu la Torre Campanaria di Palazzo Moroni - <a href="https://www.padovanet.it/luogo/palazzo-moroni">mappa</a>.</strong><br>
L'adesione alle celebrazioni è stata promossa dall'Associazione nazionale comuni italiani - Anci e l'Associazione nazionale vittime civili di guerra - Anvcg.</p><p>La giornata è all'insegna dello slogan "Stop alle bombe sui civili", che è anche il titolo di una campagna di sensibilizzazione, lanciata nel 2022, alla quale ha aderito anche il Comune di Padova - <a href="https://www.padovanet.it/notizia/20220322/il-comune-di-padova-aderisce-… informazioni</h3><p>Ufficio Diritti e Partecipazione - Settore Gabinetto del Sindaco<br>
telefono 049 8205629<br>
email <a href="mailto:dirittiepartecipazione@comune.padova.it">dirittiepartecipazione@…;