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Comunicato stampa: Padova offre la propria disponibilità ad accogliere alcune salme dei migranti morti nel naufragio di Cutro per tumularle nell’area del cimitero riservata ai musulmani

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Un gesto di solidarietà e rispetto per le vittime del mare e le loro famiglie.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Dopo l&rsquo;immane tragedia verificatasi sulle coste di Cutro, in Calabria, l&rsquo;Associazione musulmana di Catanzaro Dar Assalam e i referenti calabresi della Comunit&agrave; islamica d&rsquo;Italia hanno scritto a diverse citt&agrave; italiane, chiedendo disponibilit&agrave; ad accogliere le salme delle persone migranti non identificate che sono attualmente 40. L&rsquo;unico cimitero della regione adeguato alla sepoltura per culto diverso dal cattolico si trova infatti a Reggio Calabria, ma &egrave; saturo, quindi risulta difficoltoso dare degna sepoltura a queste persone. Le salme non identificate che non possono essere quindi rimpatriate sono 40. Il Comune di Padova ha dato la propria disponibilit&agrave;, comunicandola agli organi competenti.</p><p>L&rsquo;assessora ai servizi cimiteriali Francesca Benciolini dichiara in merito: &ldquo;<em>Ci hanno scritto e abbiamo subito contattato le persone referenti. Al momento abbiamo dato la nostra disponibilit&agrave; alla Prefettura di Crotone e come noi altre citt&agrave;, ad esempio Mantova. Nei prossimi giorni capiremo insieme agli enti competenti le necessit&agrave;. Sulla strage di Cutro la nostra citt&agrave; ha preso una posizione molto chiara, e lo abbiamo visto sabato nelle strade e nelle piazze e in questo caso, oltre alla sensibilit&agrave; dei padovani e delle padovane e dell&rsquo;amministrazione, riteniamo un dovere civico metterci a disposizione e offrire ad altri questa nostra opportunit&agrave;. Le citt&agrave; con un cimitero dedicato ai culti diversi dal cattolico sono ancora molto poche, e il fatto che in tutta la Calabria ce ne sia solo uno, e saturo, lo dimostra. Se fino a qualche anno fa il problema era meno sentito e le richieste inferiori, stare al passo con una societ&agrave; in continua trasformazione rende necessario prevedere spazi adeguati.&nbsp; A Padova abbiamo deciso di allargare l&rsquo;area dedicata durante il periodo Covid, quando l&rsquo;impossibilit&agrave; di rimpatriare le salme ha fatto aumentare la richiesta di luoghi adatti. Ora, anche grazie ad un confronto con la Commissione per le persone padovane con cittadinanza straniera stiamo prevedendo la possibilit&agrave; di entrare direttamente dal cancello a fianco del crematorio, per facilitare l&rsquo;accesso. Gi&agrave; in epoca pandemica ci eravamo mossi con la Prefettura invitando tutti i Comuni della Provincia a prevedere aree adeguate nei loro cimiteri, perch&eacute; garantire la sepoltura secondo i riti di ognuno &egrave; segno di una societ&agrave; consapevole delle sue trasformazioni e che risponde al dettame costituzionale. Mettiamo a disposizione i nostri spazi per queste persone, in segno anche di vicinanza ad una comunit&agrave; e alle amministrazioni calabresi che stanno gestendo questa emergenza, ancora affranti dal dolore e dalla consapevolezza che avremmo potuto e avremmo dovuto fare di pi&ugrave;</em>&rdquo;.</p>

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77823

Comunicato stampa: "Appassionati - La Psicologia per tutti tra ville, parchi e sale antiche: applicazioni e riflessioni sulla vita quotidiana"

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Un viaggio attraverso la psicologia applicata alla vita quotidiana, tra bellezze storiche e spazi verdi.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Riprendono con la primavera gli appuntamenti che si concluderanno in giugno. A Padova il 9 e il 16 marzo, poi il 21 aprile.</p><p>Nonostante sia spesso &ldquo;sulla bocca di tutti&rdquo;, la psicologia &egrave; ancora oggi una disciplina poco conosciuta e viene associata dalla maggioranza del pubblico alla sola psicologia clinica e alla cura del disturbo mentale e del malessere. &Egrave; invece una disciplina vasta, che spazia dall&rsquo;intervento clinico allo studio della mente nelle diverse fasi della vita e nei vari contesti della vita quotidiana: dallo studio del bambino fino a quello dell&rsquo;anziano, dal funzionamento della mente umana a quella dell&rsquo;animale, per arrivare al comportamento di specie filogeneticamente molto distanti dall&rsquo;uomo, come le piante.<br>
La rassegna &ldquo;Appassionati&rdquo;, da ottobre 2022 a giugno 2023, propone 13 tappe di approfondimento che offrono una rappresentazione ad ampio spettro della di questa affascinante disciplina. Un itinerario di eventi gratuiti, che si snoda tra dimore storiche e luoghi significativi di Padova e delle province venete. Un&rsquo;occasione speciale per conoscere il funzionamento della mente in relazione a contesti e momenti differenti della vita dell&rsquo;uomo: insieme a oltre 40 docenti ed esperti e in collaborazione con associazioni e istituzioni del territorio, la rassegna esplorer&agrave; tematiche note e inaspettate in seminari, incontri interattivi e laboratori aperti alla cittadinanza e ai professionisti.<br>
Dalla prevenzione per le abilit&agrave; cognitive mentali alle nuove forme di integrazione clinica nei disturbi depressivi e d&rsquo;ansia; dal rapporto tra musica e psicologia alle credenze della fisica ingenua; dalla malattia di Parkinson al benessere psicologico e movimento corporeo; dall&rsquo;effetto ristorativo di alcuni luoghi e del verde per la promozione della qualit&agrave; di vita all&rsquo;abuso dei mezzi tecnologici; dalla cognizione delle piante al comportamento degli animali. Tutte tematiche capaci di accendere la curiosit&agrave; e l&rsquo;interesse del pubblico.<br>
Questa esplorazione sar&agrave; guidata da voci autorevoli della divulgazione e della ricerca, e da esperti capaci di fornire nuovi e interessanti spunti di approfondimento degli argomenti indagati. Gli incontri, tutti a ingresso libero, (&egrave; richiesta per&ograve; una prenotazione anche perch&eacute; quelli gi&agrave; realizzati hanno registrato tutti il sold out) si svolgono in luoghi di particolare bellezza. Una scelta non casuale che sottolinea il legame che c&rsquo;&egrave; tra arte, bellezza e benessere psicologico delle persone. Ogni appuntamento ha un format cucito su misura per il tema trattato: cos&igrave; si passa da conferenze con autorevoli relatori, con i quali si pu&ograve; poi avviare in modo informale un approfondimento con domande e risposte, a incontri che prevedono laboratori, dimostrazioni o addirittura un semplice ceck up della propria condizione fisica.<br>
Il programma completo con i titoli, i relatori e il luogo di svolgimento sono consultabili all'indirizzo&nbsp;<a href="http://www.dpg.unipd.it/appassionati&quot; id="LPlnk420473" rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.dpg.unipd.it/appassionati</a>.</p><p>Francesca Pazzaglia, direttrice del Dipartimento di Psicologia generale dell&rsquo;Universit&agrave; di Padova spiega: &ldquo;<em>Gli obiettivi che ci poniamo con questa iniziativa sono mostrare e far conoscere alla cittadinanza degli aspetti diversi e meno scontati della psicologia. In genere parlando di psicologia si pensa allo psicologo clinico, in realt&agrave; ci sono moltissimi aspetti&nbsp; che fanno parte della psicologia come lo studio della musica, il contatto con il verde, il benessere, l&rsquo;invecchiamento, o l&rsquo;apprendimento nei bambini che possono mostrare degli aspetti molto importanti proprio per il benessere generale della popolazione.&nbsp; Il secondo obiettivo &egrave; quello del coinvolgimento degli stakeholders, vogliamo fare rete con le persone che si occupano dei diversi aspetti della salute pubblica e del benessere per contribuire ad applicare nel mondo le nostre conoscenze, che sono il frutto del nostro quotidiano lavoro di ricerca universitaria</em>&rdquo;.</p><p>Andrea Colasio assessore alla cultura del comune di Padova commenta: &ldquo;<em>E&rsquo; una iniziativa di grande spessore scientifico e culturale che va nel solco dell&rsquo;importante attivit&agrave; di divulgazione scientifica che l&rsquo;Universit&agrave; ha avviato in questi anni.&nbsp;Pensiamo che la scienza sia un modo a parte, per addetti ai lavori, questa iniziativa del Dipartimento di Psicologia ci dimostra come la scienza, in questo caso le Scienze Psicologiche, intrecciano ogni ambito della nostra vita.&nbsp; E molto importante &egrave; la scelta di svolgere questi incontri in luoghi della bellezza e della cultura del nostro territorio. L&rsquo;arte, &egrave; risaputo, provoca delle reazioni importanti nella nostra psiche, basta citare la famosa &ldquo;sindrome di Stendhal&rdquo;. Ma senza arrivare a questi effetti, direi patologici, &egrave; molto interessante ragionare di arte, cultura, bellezza e benessere psicologico delle persone, tanto pi&ugrave; oggi in un&rsquo;epoca in cui siamo alla ricerca di equilibri interiori messi a dura prova dalle tante emergenze che segnano la vita quotidiana</em>&rdquo;.</p>

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77815

Conferenza stampa: "Appassionati - La psicologia per tutti tra ville, parchi e sale antiche"

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Scopri come la psicologia può arricchire la nostra vita quotidiana in un viaggio tra bellezze storiche e naturali.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>"Appassionati&nbsp;&ndash; La Psicologia per tutti tra ville, parchi e sale antiche: applicazioni e riflessioni sulla vita quotidiana" &egrave; una rassegna di 13 appuntamenti per approfondire il funzionamento della mente con docenti e esperti, tra tematiche note e inaspettate.<br>
Un ciclo di eventi sulla Psicologia come disciplina ampia e differenziata, ospitato in dimore storiche, luoghi significativi e spazi verdi di Padova e delle province del Veneto.<br>
La presentazione in&nbsp;conferenza stampa</p><p><strong>marted&igrave; 7 marzo,&nbsp;ore 12:45<br>
sala Giulio Bresciani Alvarez - Palazzo Moroni </strong></p><p>Partecipano:</p><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura</li>
<li>Francesca Pazzaglia, direttrice del Dipartimento di Psicologia generale &ndash; Dpg</li>
<li>Erika Borella, referente della commissione Terza Missione e Impatto Sociale - TeMI del Dpg</li>
<li>Nicola Cellini, membro della commissione TeMI del Dpg</li>
</ul>

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77771

Comunicato stampa: Giornata dei Giusti del Mondo. Scoperta una stele per otto nuovi Giusti al Giardino a loro dedicato

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Celebrazione della giustizia e della memoria: otto nuovi nomi onorati in un gesto di riconoscimento e rispetto.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/cerimonia%20giusti.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>In occasione di questa ricorrenza, oggi al Giardino dei Giusti del Mondo in via Forcellini, di fronte al Tempio dell&rsquo;Internato sono state scoperte otto stele metalliche dedicate alle personalit&agrave; alle quali &egrave; stato conferito il titolo di &ldquo;Giusto del Mondo&rdquo;, nell&rsquo;anno 2023, accanto alle quali sono stati messi a dimora dei giovani alberi simbolo di vita e testimonianza per il futuro.<br>
Le otto persone alle quali sono dedicate le otto stele scoperte oggi sono:</p><p>per il genocidio ebraico</p><ul>
<li>Luigi Ortis e Giuseppe Sulis,</li>
<li>Alberica Cenci,</li>
<li>Alberto Dalla Volta,</li>
<li>Vittorio e Palmira Roncoli,</li>
<li>Maria Pittarello e Sara Letizia Piras,</li>
</ul><p>per il genocidio armeno:</p><ul>
<li>Johannes Lepsius,</li>
<li>Karen Jeppe,</li>
<li>Hammo Shero.</li>
</ul><p>Prima della cerimonia di scopertura delle stele, sono intervenuti il sindaco di Padova Sergio Giordani e il vicepresidente del Comitato scientifico Giardino dei Giusti del Mondo di Padova, Giuliano Pisani, che nel suo discorso ha tra le altre cose aperto alla possibilit&agrave; di dedicare in futuro un albero e una stele al &ldquo;Giusto Ignoto&rdquo; perch&eacute; molti dei Giusti del Mondo&nbsp; rimangono sconosciuti.&nbsp;Al termine della cerimonia di scopertura, nella sala Piasenti del Museo Nazionale dell&rsquo;Internamento sono state consegnate le pergamene e il sigillo della citt&agrave; ai parenti e ai rappresentanti degli otto Giusti del Mondo proclamati tali oggi.</p>

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77762

Comunicato stampa: discorso del sindaco Sergio Giordani in occasione della celebrazione della Giornata dei Giusti dell’Umanità

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Un messaggio di speranza e riconoscimento per coloro che hanno difeso i diritti umani e la dignità in tutto il mondo.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p><em>"Saluto innanzitutto i parenti dei Giusti del Mondo che oggi sono qui con noi per questa importante cerimonia.&nbsp;&nbsp; </em></p><p><em>Un saluto particolare anche all&rsquo;assessora del Comune di Venezia Paola Mar&nbsp; e al sindaco di San Don&agrave; di Piave Andrea Cereser, che ringrazio per aver voluto raggiungerci questa mattina. </em></p><p><em>Un grazie a tutte le autorit&agrave; civili, religiose e militari e alle associazioni combattentistiche e d&rsquo;arma presenti&nbsp; e ancora un ringraziamento particolare ai rappresentanti della Comunit&agrave; Ebraica di Padova e dell&rsquo;Associazione Italia-Armenia.&nbsp; </em></p><p><em>Oggi commemoriamo la giornata dei Giusti dell&rsquo;Umanit&agrave; in questo Giardino, che la nostra citt&agrave; ha istituito ancora nel lontano 2008 e che oggi, con questi otto nuovi Giusti mantiene viva la memoria di 74 donne e uomini che, in tutto il mondo, e in contesti storici diversi, hanno fatto del bene&nbsp; salvando vite e difendendo i diritti umani. </em></p><p><em>Faccio mia una considerazione del filosofo e teologo Vito Mancuso che nel suo bel saggio intitolato &ldquo;A proposito del senso della vita&rdquo;&nbsp; afferma, parlando del valore della libert&agrave; individuale, che non c &lsquo;&egrave; senso della vita senza consenso. </em></p><p><em>In altre parole, ognuno di noi &egrave; artefice o interprete ultimo del senso che decide di dare alla propria vita. Tralasciando le successive riflessioni che riguardano le relazioni tra ognuno di noi e gli altri, che pure sarebbero interessanti mi soffermo sulla&nbsp; considerazione che secondo me &egrave; centrale,&nbsp; e cio&egrave; che il senso della nostra vita dipende prima di tutto da noi.&nbsp; </em></p><p><em>Queste donne e questi uomini che ricordiamo oggi come Giusti dell&rsquo;Umanit&agrave; non hanno abdicato al loro diritto di scegliere tra bene e&nbsp; male,&nbsp; tra giustizia e ingiustizia, comprendendo che se avessero scelto altrimenti non avrebbero dato un senso alla loro vita. </em></p><p><em>Lo hanno fatto pur sapendo di correre dei rischi mortali,&nbsp; accettando di schierarsi, come avrebbe detto Bertol Brecht, dalla parte del torto, perch&eacute; tutti i posti dalla parte della ragione, o almeno di quella che in quel momento sembrava la ragione, incarnata dalla dittatura e dalla violenza, erano occupati. </em></p><p><em>E&rsquo; importante leggere le loro storie, perch&eacute; emerge chiaro che questi Giusti, non sono quelli che oggi immaginiamo cio&egrave; degli eroi.&nbsp;&nbsp; I loro atti, le loro azioni lo possono essere stati.&nbsp; Ma loro sono persone normali, come tutti noi, che la sorte, o il destino, o la provvidenza, scegliete voi quello che ritenete pi&ugrave; giusto, ha messo di fronte a delle scelte.&nbsp; </em></p><p><em>Le SS rastrellano gli ebrei dopo l&rsquo;8 settembre e bussano alla porta di Maria e Sara Letizia Piras a Cannareggio alla ricerca di una famiglia di ebrei, e loro mentono spudoratamente. &ldquo;Non ci sono pi&ugrave;, sono partiti ieri&rdquo;. Una menzogna che potrebbe costare loro la vita.&nbsp; </em></p><p><em>Il capo curdo Hammo Shero nel 1918 davanti alle milizie ottomane che vogliono rastrellare gli armeni rifugiati nel suo territorio&nbsp; risponde&nbsp; senza esitazione: &ldquo;Sono ospiti della montagna e per questo sacri&rdquo;.</em></p><p><em>Maria e Sara Letizia Piras, Hammo Shero, gli altri sei Giusti a cui dedichiamo oggi una stele e un albero cos&igrave; come&nbsp; tutti gli altri ricordati nel nostro Giardino non&nbsp; hanno girato la testa dall&rsquo;altra parte, non hanno detto non mi riguarda.&nbsp; </em></p><p><em>Non c&rsquo;era nessuno con loro a sostenere la loro scelta, non c&rsquo;erano vantaggi personali, n&eacute; immediati n&eacute;&nbsp;futuri.&nbsp;&nbsp; </em></p><p><em>Solo la loro coscienza,&nbsp; solo il profondo confronto con il loro senso della vita.&nbsp;&nbsp; </em></p><p><em>Nessuno di noi sa se si trover&agrave; mai in una situazione simile.&nbsp; Ci potremmo augurare di no, perch&eacute; vorrebbe dire che violenze e sopraffazione non sono pi&ugrave; una tragica costante delle relazioni tra esseri umani. </em></p><p><em>Ma purtroppo- e lo vediamo tragicamente in modo nitido anche in questi mesi-&nbsp; non &egrave; cos&igrave;. </em></p><p><em>Fare appello all&rsquo;esempio di questi Giusti dell&rsquo;Umanit&agrave; non &egrave; vuota retorica e neppure una semplice cerimonia di ricordo.&nbsp; </em></p><p><em>E&rsquo; invitare a fare i conti con la nostra coscienza e a interrogarci su quale &egrave; per ognuno di noi il senso della vita.&nbsp; </em></p><p><em>La risposta&nbsp; &egrave; difficile e non &egrave; scontata.&nbsp; Quanto accade in questi giorni non pu&ograve; che farci riflettere&nbsp;</em></p><p><em>I Giusti che ricordiamo in questo Giardino si sono confrontati con guerre e genocidi e hanno scelto da che parte stare.&nbsp; </em></p><p><em>Ma quello che accade oggi a ben guardare &egrave; altrettanto terribile. </em></p><p><em>Ho ancora davanti agli occhi le drammatiche immagini della tragedia dell&rsquo;immigrazione&nbsp; che &egrave; avvenuta sulla spiaggia di Crotone.&nbsp;&nbsp; </em></p><p><em>Tecnicamente la continua tragedia delle morti in mare di migranti sulle rotte della speranza, non &egrave; un genocidio.&nbsp;&nbsp; </em></p><p><em>Ma questo non ci pu&ograve; far girare la testa dall&rsquo;altra parte, di fronte a una odissea che riguarda bambini, donne e uomini, il cui unico torto &egrave; essere nati dalla parte sbagliata del mondo. </em></p><p><em>Quale &egrave; il senso della vita per questi padri, per queste madri, che si imbarcano sapendo di rischiare la morte per cercare un futuro migliore?&nbsp; </em></p><p><em>Da che parte vogliamo stare noi, cosa ci dice la nostra coscienza?&nbsp; </em></p><p><em>Non sappiamo ora chi saranno le donne e gli uomini che in futuro ricorderemo come Giusti dell&rsquo;Umanit&agrave; per aver aiutato, salvato&nbsp; alcuni di questi migranti che il destino ha fatto loro incontrare su una barca che sta per affondare o&nbsp; tra i rottami di un naufragio. </em></p><p><em>Ma sappiamo certamente chi non sar&agrave; mai fra i Giusti del mondo.&nbsp;&nbsp; Non ci saranno gli scafisti e i trafficanti di esseri umani, che lucrano sulla vite di queste persone, non ci saranno i tanti che si girano dall&rsquo;altra parte perch&eacute; &egrave; una faccenda che non li riguarda, e soprattutto chi sui social posta battute meschine sui rischi del viaggio in mare citando a sproposito antichi proverbi italiani.&nbsp; </em></p><p><em>Dobbiamo guardare e studiare il passato, ma abbiamo il dovere di conoscere e comprendere il presente.&nbsp;&nbsp; </em></p><p><em>Ricordiamo oggi e ringraziamo i Giusti dell&rsquo;Umanit&agrave; che con il loro esempio ci indicano la strada.&nbsp; </em></p><p><em>Per questo nel concludere queste riflessioni, prima di proseguire nella cerimonia vi chiedo di osservare&nbsp; tutti assieme un minuto di silenzio in memoria dei 68 migranti morti nel naufragio di Crotone, la cui unica colpa &egrave; stata di voler dare un futuro migliore alla propria famiglia e voler riunirsi ai propri cari gi&agrave; arrivati in Europa.&nbsp; </em></p><p><em>Grazie a tutti voi per essere intervenuti oggi</em>".&nbsp;</p>

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77761

Comunicato stampa: riunione congiunta delle Commissioni consiliari VIII e V

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Un incontro per discutere temi cruciali e promuovere la collaborazione tra le istituzioni.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Marted&igrave; 7 marzo 2023, alle ore 17.30, si svolge, in seduta pubblica nella sala Anziani di Palazzo Moroni, la riunione congiunta delle Commissioni consiliari VIII &ldquo;Politiche dell'ambiente, del verde e dell'energia&rdquo;, presieduta dal consigliere Marco Concolato e V "Politiche del territorio, delle infrastrutture e della mobilit&agrave;", presieduta dal consigliere Bruno Cacciavillani.</p><p>All'ordine del giorno:</p><ul>
<li>
<div>relazione sulle strategie, ed aggiornamenti, del vicesindaco e dei componenti del "Tavolo siccit&agrave;" sulla situazione di Padova;</div>
</li>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul>

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77719

Comunicato stampa: Giornata europea dei Giusti dell’Umanità

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Descrizione breve
Un riconoscimento per coloro che hanno difeso i diritti e la dignità umana nel corso della storia.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>In occasione di questa data, vengono messa a dimora delle piante e avviene lo scoprimento delle stele dedicate alle personalit&agrave; alle quali &egrave; stato conferito il titolo di &ldquo;Giusto del Mondo&rdquo; nell&rsquo;anno 2023.</p><p><strong>Per il&nbsp;genocidio ebraico:</strong></p><ul>
<li>Luigi&nbsp;Ortis&nbsp;e Giuseppe&nbsp;Sulis,&nbsp;</li>
<li>Alberica Cenci,&nbsp;</li>
<li>Alberto Dalla Volta,&nbsp;</li>
<li>Vittorio e Palmira&nbsp;Roncoli,&nbsp;</li>
<li>Maria&nbsp;Pittarello&nbsp;e Sara Letizia&nbsp;Piras,</li>
</ul><p><strong>per il&nbsp;genocidio armeno:</strong></p><ul>
<li>Johannes&nbsp;Lepsius,&nbsp;</li>
<li>Karen&nbsp;Jeppe,&nbsp;</li>
<li>Hammo&nbsp;Shero.&nbsp;</li>
</ul><h3>Programma</h3><p><strong>ore 10:30</strong> - Giardino dei Giusti del Mondo, via Forcellini, di fronte al viale dell&rsquo;Internato Ignoto<br>
Interventi:</p><ul>
<li>Sergio Giordani,&nbsp;sindaco</li>
<li>Giuliano Pisani, vice presidente del Comitato Scientifico Giardino dei Giusti del Mondo di Padova</li>
</ul><p>Seguendo il Cammino dei Giusti, si giunger&agrave; alla prima tappa (Parco dei Frassini) per la messa a dimora delle piante e lo scoprimento delle stele dedicate alle personalit&agrave; alle quali &egrave; stato conferito il titolo di &ldquo;Giusto del Mondo&rdquo; nell&rsquo;anno 2023</p><p><strong>ore 11:30</strong> - Sala Paride Piasenti, Museo Nazionale dell&rsquo;Internamento, viale dell&rsquo;Internato Ignoto, 24<br>
Consegna delle pergamene e del Sigillo della Citt&agrave; ai Giusti del Mondo 2023</p>

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77713