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Apre un nuovo sportello anagrafico via Boccaccio

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79267
Descrizione breve
Dal 5 giugno
Data della notizia
Parziali
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/650%20locandinaanagrafedef.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>A&nbsp;giugno l&rsquo;<strong>anagrafe di Mortise chiude&nbsp;e si sposta&nbsp;nella nuova sede di via Boccaccio</strong>, aumentando per&ograve; gli orari di apertura, che vengono&nbsp;uniformati a tutti gli uffici dell&rsquo;anagrafe in citt&agrave;.<br>
<br>
Saranno cos&igrave; attivi 4 sportelli: &nbsp;</p><ul>
<li>Anagrafe centrale &nbsp;<br>
piazza dei Signori, 23 &nbsp;<br>
&nbsp;</li>
<li>Anagrafe Arcella &nbsp;<br>
viale Arcella, 23 (secondo piano) &nbsp;<br>
&nbsp;</li>
<li>Anagrafe Guizza &nbsp;<br>
via Guasti, 12/c &nbsp;<br>
&nbsp;</li>
<li><strong>Anagrafe Forcellini &nbsp;</strong><br>
<strong>via Boccaccio, 80 &nbsp;</strong></li>
</ul><p>Tutte le anagrafi avranno i seguenti orari:&nbsp;luned&igrave;&nbsp;8:15 - 13:00,&nbsp;marted&igrave;&nbsp;8:15 - 17:00,&nbsp;mercoled&igrave;&nbsp;8:15 - 13:00,&nbsp;gioved&igrave;&nbsp;8:15 - 17:00 e&nbsp;venerd&igrave;: 8:15 -&nbsp;13:00.&nbsp;</p><p>Si ricorda che per il rilascio della carta d'identit&agrave; &egrave; necessario prendere appuntamento tramite il <a href="https://cup.comune.padova.it/agende/servizi-demografici-cimiteriali-e-d…; target="_blank">portale di prenotazione iCup</a>.<br>
&nbsp;</p>

Titolo
Documenti
Allegati
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79262

Comunicato stampa: riunione congiunta delle Commissioni consiliari III e II

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34437
Descrizione breve
Un'importante opportunità di confronto e collaborazione per il progresso della comunità.
Data della notizia
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Marted&igrave; 9 maggio 2023,&nbsp;alle ore 16:00,&nbsp;nella sala del Romanino dei Musei agli Eremitani si svolge, in seduta pubblica, la riunione congiunta delle Commissioni consiliari: III "Politiche culturali" presieduta dalla consigliera Valentina Battistella e II "Politiche economiche per il turismo e il marketing territoriale" presieduta dal consigliere Nereo Tiso.</p><p>All&rsquo;ordine del giorno:</p><ul>
<li>il sistema museale padovano. Situazione attuale e strategie per il futuro;</li>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul>

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79257

Conferenza stampa: presentazione della III edizione della Biennale di street art di Padova Super Walls

Descrizione breve
Un'opportunità per scoprire l'arte urbana e i talenti emergenti della città.
Data della notizia
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Body

<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Alla colorata kermesse parteciperanno trentuno street artist e i ragazzi del liceo artistico Modigliani di Padova, che realizzeranno un&rsquo;opera con l&rsquo;aiuto dell&rsquo;intelligenza artificiale. Sono questi alcuni numeri di Super Walls 2023, la Biennale di Street Art di Padova, che quest&rsquo;anno si terr&agrave; dal 20 maggio al 4 giugno 2023 tra la Citt&agrave; del Santo e Albignasego, Abano Terme, Campodarsego, Cittadella, Este, Fontaniva, Legnaro, Limena, Mestrino, Rubano, San Giorgio delle Pertiche e Selvazzano Dentro.</p><p>La presentazione della III edizione della Biennale di Street art di Padova Super Walls&nbsp;</p><p><strong>luned&igrave; 8 maggio, ore 11:00&nbsp;<br>
Palazzo della Ragione&nbsp;</strong></p><div>
<p>Intervengono:&nbsp;</p>

<ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla&nbsp;cultura</li>
<li>Monica Salvadori, prorettrice dell&rsquo;Universit&agrave; di Padova&nbsp;</li>
<li>Carlo Silvestrin, curatore della Biennale Super Walls&nbsp;</li>
<li>Diego Bonavina, assessore allo sport&nbsp;</li>
<li>Cristina Piva, assessora alle politiche scolastiche</li>
<li>Alessandro Bisato, consigliere provinciale con delega alle scuole</li>
<li>Mirella Cisotto, consigliera&nbsp; della Fondazione Cariparo&nbsp;</li>
</ul>
</div>

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79251

Comunicato stampa: l’anagrafe si fa in 4. Dal 5 giugno un nuovo ufficio anagrafe nel Quartiere 3 aperto tutti i giorni

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34437
Descrizione breve
Un servizio potenziato per garantire facilità e accessibilità ai cittadini nel cuore del quartiere.
Data della notizia
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/benciolini_3.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Dal 5 giugno l&rsquo;anagrafe di Mortise chiuder&agrave; e si sposter&agrave; nella nuova sede di via Boccaccio, aumentando per&ograve; gli orari di apertura, che saranno uniformati a tutti gli uffici dell&rsquo;anagrafe in citt&agrave;. Saranno cos&igrave; attivi 4 sportelli in citt&agrave;: &nbsp;</p><ul>
<li>Anagrafe Centrale &nbsp;<br>
piazza dei Signori, 23 &nbsp;<br>
&nbsp;</li>
<li>Anagrafe Arcella &nbsp;<br>
viale Arcella, 23 (secondo piano) &nbsp;<br>
&nbsp;</li>
<li>Anagrafe Guizza &nbsp;<br>
via Guasti, 12/c &nbsp;<br>
&nbsp;</li>
<li>Anagrafe Forcellini &nbsp;<br>
via Boccaccio, 80 &nbsp;</li>
</ul><p>E tutti avranno i seguenti orari di apertura: &nbsp;</p><p>Luned&igrave;: 8:15 - 13:00 &nbsp;<br>
Marted&igrave;: 8:15 - 17:00 &nbsp;<br>
Mercoled&igrave;: 8:15 - 13:00<br>
Gioved&igrave;: 8:15 - 17:00<br>
Venerd&igrave;: 8:15 -&nbsp;13:00&nbsp;</p><p>Lo sportello di Mortise era aperto solo due mattine a settimana e da tempo l&rsquo;obiettivo dell&rsquo;Amministrazione era quello di avere tutti gli sportelli anagrafe ad orario pieno. Per farlo si &egrave; reso necessario spostare il servizio da Mortise a Forcellini, sempre nel Quartiere 3.</p><p>Francesca Benciolini, assessore all&rsquo;anagrafe e decentramento commenta: &ldquo;<em>Spostiamo un servizio per ampliarlo e renderlo pi&ugrave; accessibile, in un momento in cui, grazie alla possibilit&agrave; dei certificati online e delle autocertificazioni, le anagrafi sono sempre meno un luogo di elevata frequenza per le singole persone. Spostando gli uffici in via Boccaccio, questo ufficio si collega ad altri servizi l&igrave; offerti, creando cos&igrave; un unico punto di riferimento per il Quartiere 3 e rendendo possibile l'ampliamento degli orari. Abbiamo presentato alla Consulta 3A il progetto ed una delle principali preoccupazioni emerse era quella che gli ambienti dove oggi ci sono gli uffici dell&rsquo;anagrafe a Mortise, sopra La Corte, rimanessero non presidiati. Ma con grande piacere posso annunciare che l&rsquo;intenzione &egrave; quella di creare proprio l&igrave; la seconda Casa di Quartiere della citt&agrave;, e mi fa piacere annunciarlo il giorno dopo l&rsquo;inaugurazione ufficiale della Casa di Quartiere dell'Arcella. Il presidio attuale, con uffici aperti solo due giorni, era carente, mentre con la casa di Quartiere arriveremo ad avere un luogo vivo, di riferimento per tutti e tutte</em>&rdquo;.</p><p>Fabio Casetto, presidente della Consulta 3B aggiunge: &ldquo;<em>Un&rsquo;iniziativa che va a completare il Centro Civico di Forcellini, dove oggi troviamo infatti altri servizi come la biblioteca, l&rsquo;Ulss, il Centro Spolato, la sede della Consulta e diverse associazioni. Quando sono venuti meno i Consigli di Quartiere quegli spazi si erano svuotati e bene oggi tornino a riempirsi di servizi e attivit&agrave;, diventando cos&igrave; nei fatti un luogo di aggregazione in un posto comodo e facilmente raggiungibile da tutti</em>&rdquo;.</p><p>Silvia Bresin, presidente della Consulta 3A conclude: &ldquo;<em>Appresa la decisione dello spostamento del servizio anagrafe, pur comprendendole difficolt&agrave; che questo pu&ograve; comportare ad una fascia di cittadini pi&ugrave; fragili, abbiamo accolto con favore la progettualit&agrave; della trasformazione degli spazi di Mortise in una Casa di Quartiere. Una soluzione che va incontro ad associazioni e cittadini del territorio, trasformando spazi oggi poco usati in luogo di aggregazione e punto di incontro tra generazioni. L&rsquo;auspicio &egrave; che tale nuova destinazione venga attivata in tempi il pi&ugrave; possibile veloci, compatibilmente con le necessarie manutenzioni e l&rsquo;organizzazione. &Egrave; importante a Mortise si crei un Centro capace di essere riferimento per anziani, giovani, famiglie capace di innescare meccanismi virtuosi che creano comunit&agrave;. Sar&agrave; cura della Consulta monitorare la situazione e facilitare i collegamenti con gli uffici</em>".&nbsp;</p><p>Da luned&igrave; sar&agrave; possibile prenotare online gli appuntamenti nella nuova sede, dal 5 giugno. Per informazioni 049 8205725.</p>

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79249

Comunicato stampa: "All'ombra di Canaletto. Paesaggi e capricciose invenzioni del Settecento Veneziano"

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34437
Descrizione breve
Un viaggio affascinante tra arte e immaginazione nel cuore di Venezia del XVIII secolo.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/canaletto.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Ha inaugurato venerd&igrave; 5 maggio al Museo Eremitani &ldquo;All'ombra di Canaletto. Paesaggi e Capricciose invenzioni del Settecento Veneziano&rdquo;.<br>
La mostra, a cura di Federica Spadotto, &egrave; organizzata e promossa dall&rsquo;Assessorato alla cultura del Comune di Padova ed &egrave; stata realizzata con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo. Intento de &ldquo;All'ombra di Canaletto&rdquo; &egrave; quello di far rivivere lo spirito di un&rsquo;epoca, espresso attraverso i dipinti, in cui i committenti ritrovavano i propri valori insieme a sensazioni e ricordi. Dagli esordi del XVIII secolo sino al crepuscolo della Repubblica, la mostra passa in rassegna&nbsp; nascita e sviluppo dei generi pi&ugrave; alla moda nella Venezia settecentesca, rappresentati da capolavori dei grandi maestri, tra cui il Canaletto, Francesco Zuccarelli, Luca Carlevarijs e Francesco Guardi. Non mancheranno per&ograve; dipinti mai esposti prima d&rsquo;ora, oltre a riunire un numero significativo di opere realizzate da artisti ancora poco noti al grande pubblico, come Giovan Battista Cimaroli e Giacomo Guardi, che con le loro tele hanno fissato nella memoria figurativa l&rsquo;anima della citt&agrave; marciana, sospesa tra vita e sogno. Ne sortisce dunque un percorso emozionale alla riscoperta delle radici culturali veneziane viste non solo &ldquo;all&rsquo;ombra&rdquo; dei propri simboli, bens&igrave; all&rsquo;interno delle private stanze.&nbsp;</p><p>&ldquo;<em>Questa mostra &egrave; un unicum di cui siamo davvero orgogliosi perch&eacute; rappresenta un punto di vista inedito sulla pittura a Venezia e sulla rappresentazione della citt&agrave; pi&ugrave; famosa del mondo nel suo secolo di maggior splendore</em> - ha commentato Andrea Colasio, assessore alla Cultura - <em>Sar&agrave; cos&igrave; possibile ammirare opere mai esposte fino ad oggi e assaporare lo spirito di un&rsquo;epoca che del piacere della bellezza fece un suo tratto distintivo. Mi fa piacere sottolineare che la mostra &egrave; ideata e prodotta dall&rsquo;Assessorato alla Cultura del nostro Comune, con il sostegno convinto delle Fondazione Cariparo che ringrazio, cos&igrave; come ringrazio tutte le professionalit&agrave; che hanno contribuito con il loro lavoro alla buona riuscita dell&rsquo;iniziativa</em>&rdquo;.&nbsp;</p><p>&ldquo;<em>Il percorso espositivo offre al pubblico un ampio panorama sul tema del paesaggio veneto nelle sue varie sfaccettature grazie alla presenza di opere provenienti dalle Gallerie dell&rsquo;Accademia di Venezia, dal Museo Revoltella di Trieste, dal Museo Civico di Palazzo Chiericati di Vicenza, dalle collezioni del Museo d&rsquo;Arte Medievale e Moderna dei Musei Civici di Padova e da collezioni private</em> - ha spiegato Federica Spadotto, curatrice della mostra - <em>Nel secolo d&rsquo;oro della pittura veneta i turisti eccellenti acquistavano durante il Grand Tour rappresentazioni di vedute come souvenir di un&rsquo;esperienza indimenticabile. Nello stesso periodo possedere dei dipinti di paesaggio lagunare costituiva per la borghesia veneziana la cristallizzazione di un ideale di bellezza e l&rsquo;espressione del proprio status sociale. Il paesaggio ed il capriccio divengono, quindi, i generi protagonisti delle &ldquo;private stanze&rdquo;, ovvero quegli ambienti all&rsquo;interno dei nobili palazzi veneziani considerati gli spazi pi&ugrave; intimi e personali dove intrattenersi. Attraverso un viaggio ideale lungo un secolo, il visitatore della mostra &egrave; invitato a condividere lo spirito del Settecento in Laguna interpretato dagli artisti, impegnati in un dialogo con la societ&agrave;, la letteratura e la storia"</em>.</p><p><strong>Informazioni di visita&nbsp;</strong><br>
Dal 6 maggio al 17 settembre 2023&nbsp;<br>
Museo Eremitani&nbsp;<br>
Orario: 9:00 - 19:00 tutti i giorni&nbsp;<br>
Prezzo&nbsp;incluso nel biglietto di ingresso al Museo Eremitani&nbsp;<br>
info&nbsp;<a href="https://padovamusei.it/it&quot; target="_blank">padovamusei.it&nbsp;</a></p>

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79247

Comunicato stampa: riunione della IV Commissione consiliare

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34437
Descrizione breve
Un'importante occasione di confronto e discussione sulle politiche locali.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Luned&igrave; 8 maggio 2023, alle ore 16:00, si riunisce in seduta pubblica nella sala Consiglio di Palazzo Moroni la IV Commissione consiliare "Politiche educative scolastiche, formative e cooperazione" presieduta dalla consigliera Marta Nalin.</p><p>All'ordine del giorno:</p><ul>
<li>
<div>descrizione di alcuni progetti di rete per la prevenzione e il contrasto alla dispersione scolastica;</div>
</li>
<li>
<div>analisi proposta di delibera G.C. ad oggetto: NGEU PNRR M4C1I1.2 - CUPH94E22000820006 - LLPP EDP 2022/054 &ldquo;Scuola Primaria Rosmini nuova costruzione mensa. Approvazione progetto esecutivo &euro; 512.050,00&rdquo;;&nbsp;</div>
</li>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul>

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79196

Conferenza stampa: novità relative alle sedi dell’anagrafe

Descrizione breve
Scopri le nuove location e i servizi innovativi per una gestione più efficiente delle pratiche anagrafiche.
Data della notizia
Parziali
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Alcune novit&agrave; relative alle sedi dell&rsquo;anagrafe verranno presentate in&nbsp;conferenza stampa</p><p><strong>venerd&igrave; 5 maggio, ore 11:30<br>
Sala Bresciani Alvarez&nbsp;-&nbsp;Palazzo Moroni</strong><strong> </strong></p><p>Sar&agrave; presente&nbsp;Francesca Benciolini, assessora ai servizi demografici.</p>

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79175

Comunicato stampa: il 6 e 7 maggio anche a Padova Obiettivo Italia fa un ritratto a tutti gli italiani

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34437
Descrizione breve
Un'iniziativa per celebrare la diversità e l'unità del nostro paese attraverso storie e volti unici.
Data della notizia
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Body

<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il <a href="https://www.fotoantenore.org/&quot; target="_blank">Gruppo fotografico Antenore Bfi</a>, in collaborazione con l&rsquo;Assessorato alla cultura del Comune di Padova, partecipa al nuovo progetto fotografico collettivo nazionale organizzato da <a href="http://www.fiaf.net&quot; rel="noopener noreferrer" target="_blank">Fiaf -&nbsp;Federazione italiana associazioni fotografiche</a>, in collaborazione con <a href="http://www.istat.it&quot; rel="noopener noreferrer" target="_blank">Istat&nbsp;- Istituto nazionale di statistica</a> in occasione del 75&deg; anno di attivit&agrave;, &ldquo;Obiettivo Italia - Censimento fotografico&rdquo;.&nbsp;</p><p>Il 6 e 7 maggio 2023, dalle ore 15:00 alle 18:00 in contemporanea con gli oltre 550 Circoli fotografici affiliati Fiaf, allestiremo un set fotografico a Padova, presso la Sala Caduti di Nassyria in piazza Capitaniato, 253, per raccogliere i ritratti degli Italiani e realizzare cos&igrave; il pi&ugrave; ampio affresco corale della popolazione nazionale.&nbsp;<br>
La partecipazione &egrave; assolutamente libera e gratuita: tutte le persone che si trovano in centro a Padova sabato e domenica pomeriggio possono affacciarsi alla porta di ingresso della Sala Caduti di Nassyria e chiedere di essere ritratti dai fotografi del Gruppo Antenore che seguono questo evento nazionale a Padova.<br>
I ritratti raccolti per il progetto Obiettivo Italia - Censimento fotografico saranno esposti a Torino, con inaugurazione l&rsquo;8 dicembre, alle Gallerie d&rsquo;Italia e offriranno un&rsquo;istantanea incredibile che rimarr&agrave; nel tempo di come erano gli italiani, e tra loro i padovani, il 6 e il 7 maggio 2023.</p><p>In tre quarti di secolo, dal 1948 anno della sua fondazione, la Fiaf&nbsp;ha fatto la storia della fotografia amatoriale italiana, facendosi sostenitrice e promotrice della cultura fotografica su tutto il territorio nazionale e mostrandosi sempre pronta a monitorare e ad interpretare i vari processi culturali attraversati nelle diverse fasi storiche. Con ancora gli stessi ideali, le motivazioni e gli scopi, la Fiaf&nbsp;si appresta oggi a celebrare il passato ma con lo sguardo rivolto al futuro, scegliendo per questo nuovo progetto fotografico collettivo nazionale proprio il genere del ritratto che ha svolto un ruolo fondamentale nell&rsquo;affermazione e diffusione della fotografia nel mondo. Un secolo dopo August Sander che negli Anni &rsquo;20 del Novecento, fu l&rsquo;iniziatore di un genere dal forte risvolto sociologico e cio&egrave; la rappresentazione fotografica di tipo seriale di un elevato numero di soggetti dai ruoli diversificati all&rsquo;interno della societ&agrave;, il progetto Obiettivo&nbsp;Italia&nbsp;si colloca dunque, consapevolmente, nel solco di un genere consolidato e autorevole, con l&rsquo;intento di realizzare un ampio censimento fotografico di rilevanza anche per discipline quali l&rsquo;Antropologia culturale e sociale, la Sociologia, la Demografia, la Statistica.<br>
Negli oltre 200 set allestiti nelle piazze e nei luoghi pubblici in tutta Italia, ogni individuo sar&agrave; fotografato secondo uno schema iterato con metodo e rigore: inquadratura frontale, profondit&agrave; di campo ridotta e ambientazione essenziale, affinch&eacute;, in assenza di altre distrazioni visive, ciascun soggetto possa essere collocato con precisione nel tessuto sociale, diventando un tassello del mosaico finale.<br>
L&rsquo;ampio corpus di immagini che saranno raccolte, intatti, fornir&agrave; un ritratto dell&rsquo;odierna societ&agrave; italiana e della sua composizione, con preziosi risvolti culturali, sociali e di costume. Contestualmente alla realizzazione degli scatti, saranno somministrate a campione delle interviste predisposte da esperti di varie discipline.</p><p>I ritratti raccolti per il progetto Obiettivo Italia - Censimento fotografico saranno esposti a Torino, con inaugurazione l&rsquo;8 dicembre. &nbsp;</p><p><em>&ldquo;L&rsquo;idea della Federazione &egrave; che la fotografia sia principalmente un fatto sociale, un eccellente strumento per raccontare la contemporaneit&agrave; dove tutti siamo protagonisti, come fruitori ma anche come parte integrante della rappresentazione - </em>ha dichiarato Roberto Rossi presidente Fiaf<em>&nbsp;- Per questo, per festeggiare i 75 anni della nostra storia, con Obiettivo Italia vogliamo restituire alla collettivit&agrave; un mosaico fotografico degli Italiani oggi realizzato da tutti noi, con decine di migliaia di volti per guardarci allo specchio come Paese, grazie alla fotografia. Invito tutti a partecipare nelle giornate del 6 e 7 maggio a questo emozionante progetto&rdquo;.&nbsp; </em></p><p><strong>Fiaf&nbsp;</strong><br>
Fondata nel 1948 a Torino, la <a href="http://www.fiaf.net&quot; target="_blank">Fiaf</a>&nbsp;&egrave; un'associazione senza fini di lucro, attenta da sempre alle tendenze e alle istanze culturali della fotografia italiana, che si prefigge lo scopo di divulgare e sostenere la fotografia su tutto il territorio nazionale. In settantaquattro anni di storia la Fiaf&nbsp;non ha cambiato il suo originale intento e oggi annovera circa 5.000 associati e 500 circoli affiliati, per un totale di oltre 40.000 persone coinvolte nelle attivit&agrave; dell&rsquo;associazione, accomunate dalla passione per il mondo della fotografia e a cui fornisce molteplici servizi, dai pi&ugrave; pratici mirati al sostegno alle organizzazioni a quelli rivolti alla formazione e alla crescita culturale di ogni singolo associato.</p><p><strong>Gruppo fotografico Antenore Bfi&nbsp;</strong><br>
Il <a href="http://www.fotoantenore.org&quot; target="_blank">Gruppo Fotografico Antenore</a> di Padova &egrave; un&rsquo;associazione senza fini di lucro costituita a Padova nel 1991 con il proposito di diffondere, attraverso attivit&agrave; di tipo formativo, divulgativo, espositivo, la conoscenza del linguaggio fotografico: un impegno per il quale il Gfa&nbsp;&egrave; stato insignito del titolo di Bfi&nbsp;- Benemerito della fotografia italiana da parte della Fiaf.<br>
Il Gfa&nbsp;&egrave; una associazione che si rivolge a tutti coloro che credono che la fotografia non sia solo un momento ludico ma, soprattutto, uno strumento culturale e artistico e vogliono confrontarsi con altri fotografi - amatoriali e non - che condividono la loro stessa passione approfondendo nel contempo le loro conoscenze&nbsp;tecniche ed estetiche. Per tale motivo il Gfa&nbsp;promuove per i propri soci workshop, serate culturali, mostre collettive e personali e ne edita i cataloghi.&nbsp;&nbsp;</p>

Legacy NID
79117