Conferenza stampa: Il Paradiso di Dante. Opv e Anagoor per i 700 anni del Sommo Poeta
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Paradiso di Dante. L'Orchestra di Padova e del Veneto e Anagoor per i 700 anni del Sommo Poeta. La presentazione della nuova produzione in conferenza stampa</p><p><strong>mercoledì 28 luglio 2021, ore 11:00<br>
sala Giunta - Palazzo Moroni</strong></p><p>intervengono:</p><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura;</li>
<li>Marco Angius, direttore musicale e artistico Opv;</li>
<li>don Gianandrea Di Donna, direttore Ufficio per la Liturgia, docente alla Facoltà teologica del Triveneto;</li>
<li>Simone Derai, direttore artistico collettivo Anagoor;</li>
<li>Rosa Scapin, direttore Bassano OperaEstate 41.</li>
</ul>
Comunicato stampa: le otto grafiche prodotte per la campagna Unesco "Padova città meravigliosa"
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Già da sabato pomeriggio, 24 luglio, non appena ricevuta la conferma del riconoscimento Unesco, è stato dato avvio in tutta la città alla campagna di comunicazione “Padova meravigliosa! Siamo patrimonio Unesco”.</p><p>La campagna prevede di esporre tramite manifesti e video oltre 20 dettagli fotografici ad alta definizione che raffigurano le opere d’arte di tutti e gli otto siti insigniti del riconoscimento.<br>
Un modo per festeggiare ed esprimere orgoglio come padovane e padovani rendendo partecipe tutta la cittadinanza in ogni quartiere ma anche ribadire ai tanti visitatori che in questi giorni passano per la città e ai tanti cittadini che vi soggiornano per studio o lavoro che da sabato pomeriggio per la seconda volta Padova accede con le sue bellezze alla lista del patrimonio mondiale.<br>
Fino alle prime due settimane di settembre la città si trasformerà quindi in una sorta di grande museo a cielo aperto dove saranno riprodotti i celebri affreschi trecenteschi.<br>
Molti i formati utilizzati, dai 6 per 3, ai 200 per 140, ai 140 per 100. Molti anche i video che saranno proiettati negli impianti digitali e una calorosa accoglienza per chi giungerà in Stazione darà offerta da gigantografie delle opere dei maestri del trecento. Il tutto per un totale di oltre 300 postazioni di esposizione. Nel frattempo due tram e due bus circoleranno per la città allestiti con le immagini celebrative dei nostri siti artistici. In arrivo anche altre sorprese in accordo con le categorie economiche che renderanno ancora più coinvolgenti ed efficaci le celebrazioni per questo fondamentale traguardo.</p><p><a href="http://we.tl/t-9isZdpDMAu" target="_blank">GRAFICHE DELLA CAMPAGNA</a></p>
Conferenza stampa: presentazione del Trofeo del Santo di nuoto
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Con lo spirito di ritornare alla normalità, e la volontà di dare uno scopo agli allenamenti degli atleti che non partecipano a competizioni nazionali, è stato organizzato il "Trofeo Città del Santo" 2021 per il giorno 30 luglio. Non è stato possibile organizzare un grande evento come gli altri anni, ma sarà un’occasione per il nuoto Veneto di ritrovarsi in tutta sicurezza nel parco sul fiume della Padovanuoto</p><p>La presentazione del Trofeo del Santo di nuoto in conferenza stampa</p><p><strong>martedì 27 luglio, ore 12:00<br>
Sala Anziani - Palazzo Moroni</strong></p><p>Saranno presenti:</p><ul>
<li>Diego Bonavina, assessore allo sport;</li>
<li>Dino Ponchio, presidente Coni Veneto;</li>
<li>Guido Taglia, delegato Fin Padova e direttore sportivo Padovanuoto;</li>
<li>Daniela Bardelle, direttrice Padovanuoto;</li>
<li>Kresimir Zubcic, organizzatore dell' evento e allenatore Padovanuoto;</li>
<li>Silvano Lindaver, vice presidente Comitato Regionale Veneto;</li>
<li>Giovanni Vedovato, presidente Padovanuoto.</li>
</ul>
Comunicato stampa: Padova è nella World Heritage List dell’Unesco con i grandi cicli affrescati del XIV secolo
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Padova Urbs picta, con “I cicli affrescati del XIV secolo”, è stata inserita nella World Heritage List, la lista del Patrimonio Mondiale Unesco.<br>
La proclamazione è avvenuta nel corso della 44a sessione estesa del Comitato del Patrimonio Mondiale, in programma fino al 27 luglio a Fuzhou in Cina, con la partecipazione da remoto di delegazioni da 192 Paesi e una copertura globale in streaming dell’evento.</p><p>La candidatura di Padova Urbs picta è stata l’unica presentata dall'Italia per il 2020.<br>
L’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale arriva quest’anno, dopo il rinvio della sessione del Comitato Unesco del 2020 a causa della pandemia da Covid-19. Vengono dunque proclamate nel corso di questa sessione sia le candidature del 2020 sia quelle del 2021, che per l’Italia vede in discussione la possibile proclamazione de “I Portici di Bologna”.</p><p><strong>Questi i principali passaggi con cui l'Unesco motiva l’inserimento di Padova Urbs picta nella lista del Patrimonio Mondiale</strong>: <em>“I cicli affrescati padovani illustrano l'importante scambio di idee che esisteva tra i protagonisti del mondo della scienza, della letteratura e delle arti visive nel clima preumanista di Padova all'inizio del XIV secolo. Gli artisti hanno mostrato grande abilità nel dare forma visiva a queste idee e le loro capacità tecniche hanno permesso ai cicli affrescati padovani non solo di diventare un modello per gli altri, ma anche di dimostrarsi notevolmente resistenti al passare del tempo. Il gruppo di artisti in cerca di innovazione, riuniti a Padova, favorì allo stesso tempo uno scambio di idee e un know-how che portò a un nuovo stile nell'affresco. Questo nuovo stile non solo influenzò Padova per tutto il XIV secolo, ma costituì la base ispiratrice per secoli di lavori di affresco nel Rinascimento italiano e oltre. Con questa vera e propria rinascita di una tecnica pittorica antica, Padova ha fornito un nuovo modo di vedere e rappresentare il mondo, annunciando l'avvento della prospettiva rinascimentale. Queste innovazioni segnano una nuova era nella storia dell'arte, producendo un irreversibile cambio di direzione”.</em></p><p>Padova ha proposto l’iscrizione alla Lista del Patrimonio Mondiale Unesco un “sito seriale” che comprende tutti i preziosi e grandi cicli affrescati del Trecento conservati in otto edifici e complessi monumentali della città: la Cappella degli Scrovegni, la Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo agli Eremitani, il Palazzo della Ragione, la Cappella della Reggia Carrarese, il Battistero della Cattedrale, la Basilica e il Convento di Sant’Antonio l’Oratorio di San Giorgio e l’Oratorio di San Michele.<br>
Ad affrescare le pareti di questi luoghi, nel corso del XIV secolo, alcuni dei più straordinari artisti dell’epoca: Giotto, che con gli affreschi della Cappella degli Scrovegni realizza il suo capolavoro assoluto, Guariento di Arpo, Giusto de’ Menabuoi, Altichiero da Zevio, Jacopo Avanzi e Jacopo da Verona.</p><p>Ed è proprio Giotto che quando giunge a Padova intorno al 1302 porta in città un linguaggio artistico nuovo dal quale si sviluppa una straordinaria stagione di cultura ed arte che proseguirà per tutto il XIV secolo.<br>
I grandi cicli affrescati padovani del Trecento rappresentano un esempio unico al mondo di un sistema di eccezionale valore universale - "<em>outstanding universal value</em>" per usare la terminologia Unesco - per la loro rilevanza storico-artistica, per la loro ampiezza (oltre 3600 mq di pitture murali), perché all'interno di un'area definita, ovvero il centro storico di Padova, in un contesto territoriale in cui la tradizione della parete dipinta è documentata sin dal X secolo.</p><p>Gli affreschi in questi otto luoghi, distanti tra loro poche centinaia di metri e che compongono quindi un itinerario nel cuore della città medievale percorribile a piedi, offrono anche a chi non è un conoscitore della storia dell’arte, visioni uniche: grazie a Giotto, i sentimenti e le emozioni vengono rappresentati per la prima volta negli affreschi.<br>
Nella Cappella degli Scrovegni abbiamo la prima rappresentazione pittorica di un bacio, il bacio tra Gioacchino e Anna alla porta di Gerusalemme, e altrettanto sorprendente è la lacrima che riga il volto di una donna nella scena della Strage degli Innocenti.<br>
A Padova nei circa 90 anni che vanno dal 1305 al 1397 avviene una rivoluzione nell’arte figurativa che, oltre alla rappresentazione dei sentimenti, si fonda su una riscoperta della tecnica dell’affresco, un uso innovativo del colore e l’invenzione della prospettiva che sarà poi perfezionata nei secoli successivi.</p><p><strong>Il sindaco di Padova Sergio Giordani </strong>commenta: “<em>Abbiamo dovuto aspettare un anno in più per ricevere questo riconoscimento, a causa della pandemia, ma l’emozione che ho provato al momento della proclamazione è stata grandissima. Questo è il riconoscimento del ruolo importantissimo svolto dalla città nella storia dell’arte, ma anche della intuizione e del coraggio che abbiamo avuto nel proporre con successo un sito seriale oltre alla capacità di fare squadra tra tutti gli enti proprietari degli edifici e complessi monumentali che custodiscono questi capolavori. Una squadra che comprende anche le altre istituzioni, a partire dalla Soprintendenza e dall’Università e che si allarga a tutte le associazioni che hanno collaborato al progetto. Un impegno corale di tutta la città. Ringrazio Unesco, il Ministero della Cultura e tutte le istituzioni ed enti che a ogni livello hanno creduto in noi. Adesso abbiamo una grande responsabilità di cui siamo consapevoli. Quello di oggi quindi non è un traguardo, ma il punto di partenza di un nuovo impegno che con il supporto di Unesco intraprendiamo per essere all’altezza di questo prestigioso riconoscimento che avrà effetti positivi sulla nostra città sia per le sue radici e la sua identità, che per le sue ricadute economiche. Da oggi gli affreschi della nostra “Padova meravigliosa” sono finalmente Patrimonio Mondiale. E’ una gioia immensa che non dimenticherò mai</em>”.</p><p><strong>L’assessore alla cultura del Comune di Padova Andrea Colasio </strong>spiega: “<em>Gli affreschi di un secolo intero, il Trecento, conservati entro lo spazio delle mura cittadine, costituiscono un patrimonio straordinario che vede, a partire dal capolavoro di Giotto, un intrecciarsi non solo di opere d’arte di alto valore, ma anche relazioni significative tra artisti e committenti, tra il potere politico e religioso, nell’unica città che è riuscita a sviluppare e trasformare il rivoluzionario linguaggio artistico del maestro toscano. Oggi spetta a noi il compito non facile ma assolutamente stimolante di conservare e valorizzare questi capolavori e lo facciamo offrendo a tutto il mondo un insieme di luoghi unici, straordinari nella loro singolarità, ma ancora più preziosi se considerati nel loro insieme. In questi ultimi anni l’interesse da parte dei visitatori italiani e stranieri per la città di Padova è indiscutibilmente in crescita, così come l’attenzione degli studiosi di tutto il mondo che guardano alla nostra città come la capitale mondiale dell’affresco. Ringrazio l’Unesco, il Ministero della Cultura così come tutte le persone a Padova e non solo che si sono spese con passione per sostenere la nostra candidatura per la World Heritage List. A Padova proprio nel Trecento con i Carraresi nacque il concetto di politica culturale. Con questo riconoscimento chiudiamo un cerchio e vogliamo essere all’avanguardia nella conservazione, studio e valorizzazione di questo patrimonio che è sì nel dna della nostra città ma che rappresenta anche con certezza uno dei momenti chiave della storia dell’arte mondiale</em>”.</p><p>Il Comune di Padova è capofila del Comitato per la candidatura, composto dagli altri tre enti proprietari degli edifici e complessi monumentali che conservano i cicli affrescati - Accademia Galileiana di Scienze, Lettere ed Arti; Basilica e Convento di Sant'Antonio; Delegazione Pontificia e Veneranda Arca del Santo; Diocesi di Padova - con la Regione del Veneto e la consulenza scientifica del Ministero della Cultura attraverso l’ufficio Unesco e la Soprintendenza Archologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno Padova e Treviso oltre che dell'Università degli Studi di Padova.</p><p>Il complesso dossier necessario per la presentazione della candidatura è stato curato, sviluppato e realizzato direttamente dal Comune di Padova che si è avvalso delle ottime professionalità a disposizione del Settore e dell’Assessorato alla Cultura e del consulente Giorgio Andrian. Una candidatura che ha rafforzato la sua forza e credibilità anche attraverso la significativa sinergia dell’intera città: realtà differenti, pubbliche e private, laiche e religiose, unite insieme per conservare, tutelare, valorizzare, promuovere un patrimonio storico artistico unico e per poterlo consegnare integro alle future generazioni di tutto il mondo.</p><p>Questo impegno, che è iniziato nel 1996, ha sortito un primo risultato, nel 2018 quando Padova Urbs picta, è stata designata dalla Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco come candidatura italiana alla World Heritage List per il 2020.</p><p>Icomos (International Council on Monuments and Sites), senza sollevare alcuna obiezione, lo scorso maggio ha dato una ancora più significativa forza alla candidatura, proponendo che i cicli affrescati del Trecento fossero direttamente iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale e indicando il criterio specifico di iscrizione.</p><p>Oggi, grazie a questo riconoscimento, il Veneto diviene la Regione italiana con il maggior numero di siti Unesco e Padova una delle poche città al mondo a custodirne due.<br>
Dal 1997, infatti l’Orto Botanico dell’Università di Padova è sito Unesco. Realizzato nel 1545, è infatti il più antico orto del mondo occidentale a conservare ancora la forma e l’ubicazione delle origini, avendo mantenuto per più di cinque secoli intatta la sua missione culturale e scientifica.</p>
Conferenza stampa: inaugurazione della nuova pista ciclabile in Corso Stati Uniti
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Inaugurazione della nuova pista ciclabile in Corso Stati Uniti</p><p><strong>venerdì 23 luglio 2021, ore 11:45</strong><br>
punto di ritrovo: corso Stati Uniti, alla fermata del bus limitrofa alla sede di Aps, al civico 5</p><p>Saranno presenti:</p><ul>
<li>Andrea Micalizzi, vicesindaco;</li>
<li>Alberto Marescotti, Comune di Padova;</li>
<li>un rappresentante della Consulta 3B;</li>
<li>un rappresentante dell'associazione Fiab Amici della Bicicletta di Padova.</li>
</ul>
Comunicato stampa: riunione in videoconferenza della V Commissione consiliare
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Venerdì 23 luglio 2021, alle ore 15:00, si riunirà in videoconferenza la V Commissione consiliare "Politiche del territorio, dell'Ambiente e delle Infrastrutture" presieduta dal consigliere Antonio Foresta.</p><p>All'ordine del giorno:</p><ul>
<li>esame della proposta di deliberazione di Giunta comunale avente ad oggetto: "LL.PP. OPI 2019/011 Opere di riqualificazione urbana - Spazi pubblici nei quartieri. Approvazione progetto esecutivo (euro 1.000.000,00) al fine dell'adozione della Variante urbanistica al Piano degli Interventi e dichiarazione di pubblica utilità dell'opera";</li>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul><p>La seduta pubblica verrà registrata; il video sarà successivamente pubblicato sul sito del Comune <a href="https://www.padovanet.it">www.padovanet.it</a>.</p>
Comunicato stampa: il Comune di Padova commissiona Con-tatto, la nuova opera monumentale di Marco Martalar creatore del “Leone alato di Vaia”
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<img src="/sites/default/files/images/Marco%20Martalar%2C%20Marco%20Boccolini%2C%20Samuel%20Silvestrin%3B%20seduti%20Mauro%20Ferrari%20e%20Sara%20Celeghin.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>L'artista Marco Martalar, noto per il “Leone alato di Vaia” e per “La custode” realizzata sull'isola della Certosa a Venezia, è all'opera a Padova, in via Venezia, per creare una nuova installazione dal forte valore simbolico.<br>
Si tratta di Con-tatto, un'opera d’arte che, una volta completata, occuperà circa 8 metri di lunghezza per un'altezza di 2 metri e mezzo e rappresenterà due mani in avvicinamento poco prima di toccarsi.</p><p>L’installazione è il frutto della collaborazione tra il Settore Verde, Parchi e Agricoltura Urbana del Comune di Padova e le associazioni Teatro invisibile e Marga pura, e si inserisce nel più ampio progetto UrbArt, grazie al quale sono già state realizzate in città quindici opere a partire da ceppi di alberi.</p><p>Il forte valore simbolico di Con-tatto, che omaggia il dipinto di Michelangelo nella Cappella Sistina di Roma in cui la mano di Dio si avvina a quella di Adamo, evoca i lunghi mesi trascorsi in cui il contatto fisico è stato negato a causa della pandemia.</p><p>L'opera è realizzata con la tecnica dell'assemblaggio di legni di scarto che lo scultore ha già utilizzato per altre sue importanti opere pubbliche. In questo caso si tratta del legno derivante dall'abbattimento di alcuni alberi cittadini e di tronchi caduti durante la tempesta Vaia, utilizzati per dare nuovo valore artistico al materiale di scarto e creare un ulteriore collegamento tra la pianura e le nostre montagne.</p><p>La scultura sarà terminata durante l'estate e inaugurata a settembre in occasione di una mostra che avrà luogo, dal 7 settembre al 4 ottobre, al Cortile pensile di Palazzo Moroni.<br>
Tale evento espositivo raccoglierà scatti fotografici delle opere realizzate nell'ultimo anno con il progetto UrbArt e sculture lignee degli artisti coinvolti, valorizzando una forma d’arte ancora poco diffusa nel nostro territorio ma dalle grandi potenzialità.<br>
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Dichiarazione di <strong>Chiara Gallani</strong>, assessore al verde, parchi e agricoltura urbana: “<em>Padova investe sulla bellezza. E lo fa chiamando un bravissimo artista del legno, Marco Martalar, a declinare i temi del contatto umano, dell’abbraccio con l’altro e della fratellanza che tanto sono mancati nel periodo di chiusura imposto dalla pandemia. Per creare la sua opera Martalar ha utilizzato legno proveniente dalle foreste distrutte dalla tempesta Vaia: un modo per ridare nuova vita agli alberi caduti, chiamati a trasformarsi in messaggeri d’arte e a ricordarci prepotentemente le potenzialità distruttive degli effetti del cambiamento climatico. Una tecnica costruttiva già utilizzata dallo scultore nel suo famoso Leone Alato di Vaia, realizzato assemblando più di 1500 pezzi di alberi e radici divelti dalla furia del vento, e nell’opera La custode, attualmente esposta sull’isola Certosa di Venezia, ideale trait d’union tra le nostre montagne e il mare. Un ultima riflessione, infine, sul contesto in cui è inserita l’opera. Con questo progetto abbiamo voluto infatti portare l’arte in un luogo inusuale come una rotonda spartitraffico, in una zona molto frequentata della città. Non come mero decoro urbano ma per dare valore, connotazione e significato ad un “non luogo” di passaggio, invitando i cittadini in transito su via Venezia a riflettere attraverso il potere evocativo del messaggio artistico</em>”.<br>
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Dichiarazione dell'artista <strong>Marco Martalar</strong>: “<em>Sono un uomo dei boschi, dopo Vaia mi sono ritrovato a camminare tra le mie montagne e a incontrare ad ogni passo alberi divelti, radici scoperte...presto lo sconforto si è trasformato in ispirazione: volevo curare la ferita della natura trasformandola in un'opera d'arte che ne conservasse la memoria ma che desse anche un segno di speranza e rinascita. E' nato così "il Leone Alato di Vaia" un'opera di grandi dimensioni che parla del collegamento tra la montagna e la laguna, che in passato era anche la via di transito dei tronchi. Con la stessa tecnica ho creato nuove sculture e installazioni e anche "Con-tatto" avrà al suo interno legno degli abbattimenti cittadini e alcuni resti di Vaia. Mi è piaciuta la proposta di Sara Celeghin che ha avviato a Padova UrbArt il progetto di arte e natura che trasforma gli alberi destinati all'abbattimento in opere d'arte perché ben si sposa con la mia filosofia artistica. Infatti ho creato il parco SelvArt a Roana - un percorso di opere d'arte all'interno del bosco, realizzate da vari artisti col materiale del bosco stesso - e "La custode" sull'isola della Certosa a Venezia, con legni e corde della laguna. Ogni opera che creo racconta una storia legata al luogo a cui appartiene che filtro e ripropongo attraverso la mia visione creativa</em>".</p>
Comunicato stampa: ampliamento del Parco Milcovich. 5705 metri quadri in più per un parco di oltre 30.000 metri
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<img src="/sites/default/files/images/milcovich%201.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Nell’area nord del Parco Milcovich era in essere un piano urbanistico che prevedeva la costruzione di circa 10.000 metri cubi su un’area di oltre 11.000 metri quadri. Ora, grazie all’approvazione di un nuovo progetto, 5705 metri quadri tornano al Comune di Padova: si riduce quindi della metà l’area edificabile mantenendo sostanzialmente invariata la cubatura, permettendo di ampliare il parco fino 33.000 metri quadri. Dove era previsto consumo di suolo, si realizza un’area verde, molto voluta dai cittadini del quartiere.</p><p>La spesa complessiva per l’ampliamento del parco è di 160.000 euro tra progettazione e lavori, ovvero la realizzazione del vialetto, dell’area erbosa e la messa a dimora di nuovi alberi.</p><p>Dichiara l’assessore all’urbanistica Andrea Ragona: “<em>E’ stata una complessa operazione urbanistica. Tutta l’area nord del parco era infatti interessata da vecchie autorizzazioni che frattempo avevano ottenuto tutti i diritti a costruire. Infatti, se ricordiamo, il vecchio ampliamento del parco Milcovich era già una compensazione dovuta dai privati che avevano ceduto l’area dell’ampliamento a fronte di un diritto a costruire proprio nell’area nord. Abbiamo però perseguito l’obiettivo di ridurre il consumo di suolo e ampliare il parco: con l’assessora Chiara Gallani abbiamo lavorato per approvare un progetto di ampliamento e ora può iniziare l’iter per la variante necessaria. Concentriamo la cubatura in uno spazio più piccolo, limitiamo il consumo di suolo e creiamo una nuova area verde in un quartiere che ne ha certamente bisogno"</em>.</p><p>Dichiara l’assessora al verde Chiara Gallani: “<em>Quasi 6000 metri quadri di parco in più, ovvero un ampliamento del 20% di verde in un’area fortemente urbanizzata. E’ il risultato anche di un lungo e costante confronto con i cittadini, iniziato qualche anno fa. In questi 5705 metri quadri realizzeremo un vialetto pedonale per unire la parte esistente del parco con via Rubaltelli, una nuova recinzione, un prato e metteremo a dimora dei nuovi alberi. Un progetto di circa 160.000 euro, realizzato dal Settore Verde che si avvarrà di personale interno sia per la progettazione esecutiva che per la direzione lavori.<br>
L’ampliamento di un’area verde è sempre un risultato di cui andare fieri, in questo caso, data la complessità dell’operazione lo è ancora di più. Andiamo ad intervenire su un’area molto frequentata e amata, aumentando il benessere di un intero quartiere</em>.”</p>
Comunicato stampa: Padova Urbs picta candidata alla World Heritage List Unesco
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Padova Urbs picta candidata alla World Heritage List Unesco: la proclamazione per Padova è prevista sabato 24 luglio 2021. E' possibile seguire la diretta streaming dell'evento, dalle ore 14:30 su <em>padovanet</em>.<br>
Per chi volesse seguirla invece in presenza al Palazzo della Ragione, dove è montato un grande schermo, l’accesso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili a partire dalle ore 14.00 con accesso dalla scalinata nel cortile del Municipio.<br>
Si ricorda che sarà necessario compilare il modulo di tracciamento Covid per l’accesso, il modulo è disponibile nella sezione "Documenti" di questa pagina.</p>
Comunicato stampa: riunione in videoconferenza dell'VIII Commissione consiliare
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Giovedì 22 luglio 2021, alle ore 16:00, si riunirà in videoconferenza l'VIII Commissione consiliare "Politiche di Controllo e Garanzia" presieduta dal consigliere Giacomo Cusumano.</p><p>All'ordine del giorno:</p><ul>
<li>esame della proposta di delibera ad oggetto: “Rendiconto 2020 - schema allegato a2 - proposta riapprovazione a seguito della certificazione Covid-19";</li>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul><p>La seduta pubblica verrà registrata; il video sarà successivamente pubblicato sul sito del Comune <a href="https://www.padovanet.it">www.padovanet.it</a>.</p>