Conferenza stampa: presentazione della 65a Stagione concertistica degli Amici della Musica di Padova
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La Stagione con i suoi 20 concerti rappresenta il cuore dell'attività degli Amici della Musica ed è un appuntamento che esprime la fiducia e la speranza di un progressivo ritorno alla normalità anche per il mondo della cultura e in particolare della musica dal vivo sia essa classica che contemporanea</p><div><strong>mercoledì 6 ottobre, ore 11:30<br>
Sala Anziani - Palazzo Moroni</strong></div><p>Intervengono:</p><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura</li>
<li>Mario Carraro, presidente Amici della Musica Padova</li>
<li>Filippo Juvarra, direttore artistico Amici della Musica Padova</li>
<li>Salvatore Baronilli, vicedirettore del Conservatorio Pollini</li>
</ul>
Conferenza stampa: al via "PadovaViva" 2021
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Una domenica di sport, spettacolo e solidarietà nel cuore di Padova: la presentazione della 36° edizione dell'evento sportivo ludico motorio "PadovaViva" che si terrà domenica prossima, 10 ottobre, in conferenza stampa<br>
<br>
<strong>mercoledì 6 ottobre, ore 12:00<br>
Sala Giunta - Palazzo Moroni</strong></p><p>Intervengono:</p><ul>
<li>Diego Bonavina, assessore allo sport</li>
<li>Francesco Renna, presidente Comitato Marciapadova</li>
<li>Loris Mingardo, consigliere Comitato Marciapadova</li>
<li>Lucia Lazzarin Baldin, presidente Lega italiana fibrosi cistica sezione di Padova</li>
<li>Riccardo De Agostini e Lamberto Morello, consiglieri Lega italiana fibrosi cistica sezione di Padova</li>
<li>Rubens Noviello, consigliere Cps Libertas Padova</li>
</ul>
Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni
Comunicato stampa: arriva la "SuperGuizza". Al via lunedì 11 ottobre le prime modifiche per la viabilità
<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/Arriva%20la%20Superguizza.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Inizia la realizzazione della SuperGuizza, ovvero il progetto per migliorare la viabilità e l’arredo urbano di una porzione del quartiere, quella compresa tra via Testi e via Guizza, in particolar modo nei pressi della scuola primaria G. Ricci Curbastro.<br>
Gli obiettivi sono la miglior fruibilità degli spazi del quartiere, maggiore sostenibilità ambientale e l’aumento della sicurezza, con particolare riferimento a bambini e bambine che frequentano la scuola. Il riordino degli spazi, inoltre va nella direzione del miglioramento della qualità della vita e delle relazioni interpersonali.<br>
Attuare la SuperGuizza significa ridisegnare la mobilità di un quartiere con particolare attenzione all’ottimizzazione dello spazio urbano, garantendo una migliore accessibilità, incentivando la mobilità dolce e introducendo degli elementi di arredo urbano per una migliore vivibilità del quartiere.</p><p>Il progetto verrà attuato in diverse fasi: si inizia con l’istituzione di sensi unici di marcia in alcune vie attualmente a doppio senso per riorganizzare gli accessi veicolari a quella che in una seconda fase sarà zona 30km/h, e per favorire il controllo ed il monitoraggio del traffico. Inoltre si rende pedonale il tratto di via Tassoni di fronte alla scuola. In una seconda fase, dopo aver monitorato gli effetti del primo intervento, si procederà con gli interventi più strutturali come la razionalizzazione degli stalli di sosta e la delimitazione fisica dell’area pedonale davanti alla scuola (verrà rialzata), oltre che con il nuovo arredo urbano.</p><p>Nello specifico, l’ordinanza che verrà emessa e sarà in vigore dalla mattina di lunedì 11 ottobre, e prevede:</p><ul>
<li>l’istituzione del divieto di transito agli autocarri nella zona, eccetto i mezzi per l’allestimento del mercato settimanale di piazzale Cuoco;</li>
<li>l’istituzione del divieto di transito di fronte alla scuola, nell’area tra la scuola e il campetto (area che verrà successivamente rialzata);</li>
<li>l’istituzione del senso unico di circolazione nelle seguenti vie: Vittorio Alfieri, tratto tra via Monti e via Chiabrera; Annibale Caro, tratto tra via Metastasio e via Monti (sarà realizzata in un secondo momento); Antonio Genovesi, tratto compreso tra il civico 2c e via Tassoni; Paolo Rolli, con direzione di marcia da via Genovesi a via Chiabrera; Alessandro Tassoni, nei tratti tra via Chiabrera e via Testi, tra le due intersezioni con via Filangieri, nel ramo secondario tra via Filangieri e via Testi adducente al parcheggio per autovetture; Fulvio Testi, tratto compreso tra via Tassoni e via Guidi.</li>
</ul><p>Grazie a questo progetto, che non prevede eliminazione di parcheggi o chiusura del traffico del quartiere, quella porzione di Guizza sarà più a misura di persone, con una particolare attenzione all’area della scuola e agli elementi che circondano la zona come la piastra sportiva di fronte alla scuola, recentemente sistemata e pulita, e il boulevard verde che caratterizza quell’area.</p><p>Per informare al meglio cittadine e cittadini residenti, sabato 9 ottobre, si terranno diverse iniziative.</p><p>Dalle ore 7:30 alle 9:15, di fronte alla scuola Ricci Curbastro, ci saranno attività di animazione con il coinvolgimento di bambini e genitori, con l’obiettivo di creare zone neutre e sicure per raggiungere a piedi la scuola. I bambini e le bambine saranno coinvolti in un gioco che permetterà capire quali saranno gli interventi che saranno realizzati e che permetteranno, questo sabato, di fare attività motoria in sicurezza prima dell’entrata a scuola.<br>
In quell’occasione ai genitori verranno illustrate tutte le opportunità che si possono avere per evitare di portare i bambini a scuola in auto, a partire dal Piedibus. La scuola Ricci Curbastro è una delle prime scuole in cui è stato attivato un Piedibus a Padova. Da qualche anno l’iniziativa, che dipende dalla volontà dei genitori di bambine e bambini frequentanti la scuola, è sospesa e in questa occasione verrà fatta promozione all’iniziativa.<br>
Una volta terminate le attività davanti alla scuola, verrà allestito un punto informativo in piazzale Cuoco, dove cittadine e cittadini potranno chiedere informazioni ai tecnici sulle novità che verranno introdotte, in modo da fugare ogni dubbio.</p><p>Lunedì 11, al mattino, verranno scoperti i segnali stradali con le nuove indicazioni già apposti in quartiere nei giorni scorsi. Sarà presente la Polizia Locale per spiegare ulteriormente le modifiche e supportare i cittadini e le cittadine verso questi piccoli cambiamenti.</p><p>SuperGuizza è un’azione parte del progetto europeo <a href="https://www.padovanet.it/informazione/reveal-regolamentazione-dellacces…; ed è monitorato in ogni sua azione dall’Università degli Studi di Padova. Il progetto ReVeAL è attuato in sei città pilota. Oltre a Padova, Helmond (NL), Gerusalemme (IL), Londra (Regno Unito), Vitoria-Gasteiz (ES), Bielefeld (DE). Vuole dimostrare che, se pianificate e applicate in modo intelligente, le misure di regolazione degli accessi veicolari nelle città sono efficaci e finanziariamente sostenibili, facendo un uso ottimale delle più recenti tecnologie di pianificazione e gestione della mobilità urbana.</p><p>Andrea Ragona assessore alla mobilità, sottolinea: "<em>Abbiamo scelto di portare avanti questo progetto, parte di un bando europeo e iniziato dall’allora vicesindaco Arturo Lorenzoni, convinti che con dei piccoli accorgimenti alla viabilità in un quartiere si possano fare grandi cose per aumentare la vivibilità e la qualità dello spazio pubblico. Abbiamo molti esempi in diverse città europee dove – in particolare dopo la pandemia - addirittura interi quartieri o rioni sono stati resi pedonali, diventando rioni a misura delle persone. Con la superGuizza proviamo ad applicare la stessa idea ad una porzione del quartiere che ha al centro una scuola e un parchetto che è ritrovo di molti ragazzi e ragazze: le auto continuano a passare, non togliamo stalli di sosta, ma con qualche accorgimento si scoraggia il traffico di attraversamento e si riduce il passaggio delle auto a quello dei residenti, che quindi percorrono l’area a velocità ridotta aumentando la sicurezza delle persone. I primi a trarne beneficio saranno i residenti stessi: meno auto, meno rumore, meno pericoli. Specie per i bambini, che troveranno lo spazio davanti a scuola libero per giocare all'aria aperta. Attueremo le fasi del progetto un po’ alla volta a partire da lunedì, perché i residenti abbiano il tempo di conoscerle a fondo. Inizieremo con le direzioni di marcia, poi l’istituzione della zona 30, poi gli interventi più strutturali. Un intervento che non vogliamo si limiti però a accorgimenti viabilistici. Nell’ottica di una generale riqualificazione di quel quadrante interverremo con arredo urbano, lavori per rialzare la strada davanti alla scuola, la costituzione di una corsia per facilitare l’accesso alla scuola, la cosiddetta kiss&ride, cioè “un bacio e vai” quando è proprio inevitabile utilizzare l’auto… insomma, un po’ alla volta facciamo sì che le persone si riprendano gli spazi dei nostri quartieri, bambine e bambini possano giocare in sicurezza e le auto si adattino alla vita delle persone, non il contrario</em>".</p><p>Nella sezione "Documenti" di questa pagina è disponibile il volantino del progetto.</p>
Conferenza stampa: Galileo Festival - Settimana della scienza e innovazione
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Padova è la città di Galileo Galilei, una delle capitali italiane della scienza e dell'innovazione. Cultura scientifica e capacità di trasferire tecnologie al mondo delle imprese fioriscono da secoli nella Città di Padova. Il suo patrimonio culturale si identifica in larga parte con la presenza di istituzioni scientifiche. È su questo patrimonio inestimabile di conoscenza che pone le proprie fondamenta Galileo Festival, la Settimana della scienza e innovazione, in programma a Padova da lunedì 11 a domenica 17 ottobre 2021, promossa da Comune di Padova e ItalyPost con il patrocinio dell’Università di Padova. Una manifestazione che - attraverso un ampio calendario di appuntamenti che vede nel Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica la sua punta di diamante - diventerà luogo privilegiato per il dialogo tra centri di ricerca, istituzioni, mondo dell’Università, e grandi, medie e piccole aziende.<br>
La manifestazione sarà presentata nel corso di una conferenza stampa</p><p><strong>martedì 5 ottobre 2021, ore 11:30<br>
Caffè Pedrocchi, Sala Rossini - via VIII Febbraio, 15</strong><br>
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Presentano Galileo Festival - Settimana della scienza e innovazione</p><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura</li>
<li>Giovanni Caprara, giornalista ed editorialista scientifico Corriere della Sera, direttore scientifico del Festival</li>
<li>Filiberto Zovico, fondatore ItalyPost</li>
</ul><p> <br>
Interventi di</p><ul>
<li>Roberto Gabrielli, direttore regionale Veneto ovest e Trentino Intesa Sanpaolo</li>
<li>Riccardo Finelli, responsabile comunicazione AcegasApsAmga</li>
<li>Paola Zanovello, full professor Università degli Studi di Padova, consigliera Comitato Airc Veneto</li>
</ul><p> <br>
Coordina <br>
Antonio Maconi, curatore Galileo Settimana della scienza e innovazione</p>
Comunicato stampa: cerimonia del 78° anniversario dell’Internamento e consegna di una targa all’ex internato padovano Luigi Marchetti
<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/internato_1.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Si è svolta domenica 3 ottobre, di fronte alla Chiesa dell’Internato Ignoto a Terranegra, la cerimonia per il 78° anniversario dell’Internamento alla presenza della autorità civili, militari e religiose e di un folto gruppo di parenti dei militari internati nei campi di concentramento. In questa occasione, in Municipio, il sindaco Sergio Giordani ha anche insignito di una targa Luigi Marchetti, ex internato padovano, che nonostante i suoi 98 anni continua nella sua opera di testimonianza e memoria di quei terribili fatti.<br>
Luigi Marchetti è stato uno 613.000 militari italiani che, nel corso dei suoi 22 mesi di prigionia in Germania, ha sempre rifiutato di collaborare con i tedeschi e di aderire alla Repubblica Sociale Italiana. Con il suo rifiuto ha contribuito ad un’epica e corale resistenza, senza armi, al nazifascismo. Ripudio che ha contribuito alla rinascita del nostro Paese dopo vent’anni di dittatura e all’affermazione dei valori di democrazia e di libertà, di cui beneficiamo ancora oggi.</p><p>La motivazione del riconoscimento da parte del Comune di Padova: "<em>Luigi Marchetti dimostrando, poi, elevato senso civico si è sempre prodigato per divulgare gli orrori della guerra e del nazifascismo e, in questi ultimi anni, quale socio Anei, (Associazione nazionale ex internati) nonostante l’età avanzata, quando ha potuto, ha fornito significative testimonianze alle giovani generazioni</em>".</p><p><strong>Il discorso del sindaco, Sergio Giordani</strong><br>
"<em>Signore, signori,<br>
porgo il mio saluto alle autorità civili militari e religiose, ai rappresentanti dell’Associazione nazionale ex internati, alle Associazioni dei combattenti e reduci, alle Associazioni d’arma e agli ospiti presenti. Un saluto e un abbraccio ai parenti degli ex internati militari, che sono qui con noi per ricordare i loro i loro congiunti, vittime della violenza nazifascista, e protagonisti di una pagina importante della nostra resistenza e della lotta per la libertà e la democrazia.<br>
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Questi uomini, circa 650.000 secondo gli storici più accreditati, combatterono una resistenza senz’armi, non meno dura, difficile e pericolosa di quella che vide protagonisti tanti uomini e donne, nelle nostre montagne, nelle nostre campagne e nelle città. E' una storia ancora troppo poco conosciuta, e la celebrazione di questa ricorrenza, davanti al sacrario dedicato all’internato ignoto e al museo dell’internamento ha il duplice obiettivo di portare il nostro omaggio a questi uomini giusti e coraggiosi e di tener viva la memoria di questi accadimenti.<br>
Dopo l’8 settembre del 1943, in Italia ma soprattutto sui vari fronti guerra in Europa, nei Balcani, in Grecia, centinaia di migliaia di soldati del nostro esercito furono catturati dalle truppe naziste e internati in veri e propri campi di concentramento, quando non uccisi spesso in modo barbaro e crudele, al loro rifiuto di deporre le armi. Per l’esercito tedesco, la firma dell’armistizio, aveva trasformato automaticamente i nostri militari da alleati in pericolosi nemici. Ai nostri militari fatti prigionieri fu proposta una scelta apparentemente facile: unirsi all’esercito tedesco - o nei mesi successivi aderire alla Repubblica di Salò - e continuare a combattere fianco a fianco con nazisti e fascisti, o essere rinchiusi in campi di prigionia.<br>
Solo pochi chinarono la testa e accettarono. La conseguenza del loro "no" fu l'internamento nei lager nazisti, non come prigionieri di guerra, ma con lo status mai utilizzato prima di Imi, Internati militari italiani, e in spregio a tutte le convenzioni internazionali. La loro fu una scelta di resistenza, di dignità e di libertà a causa della quale andarono volontariamente incontro a una detenzione che fu molto simile per le condizioni di vita ai tristemente famosi campi di sterminio.<br>
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Molti di loro vennero costretti al lavoro obbligato in condizioni durissime ma ribadirono più volte il loro rifiuto alla proposta di liberazione in cambio dell’adesione al nazifascismo, pur sapendo che questo poteva costare loro la vita. Circa 50.000 morirono a causa della fame, degli stenti, delle violenze, e dei bombardamenti.<br>
Questi prigionieri italiani, una volta finita la guerra, e tornati a casa spesso in modo avventuroso, trovarono un Paese distratto rispetto alle loro vicende e questo, assieme alla umanissima - e per certi aspetti necessaria - voglia di guardare avanti, di costruirsi una vita serena e sicura, ha fatto calare per troppi anni il silenzio su questa importante pagina della nostra Guerra di Liberazione.<br>
Per molto tempo, tanti di loro, non hanno raccontato la drammatica esperienza della prigionia nemmeno ai parenti e agli amici più stretti. Ma con il passare degli anni, con la consapevolezza che con loro sarebbe sparita la testimonianza di quei fatti terribili, hanno iniziato, spesso con dolore e grande pudore, a raccontare quanto loro era accaduto, quello che avevano vissuto in quei luoghi d’inferno.<br>
Lo hanno fatto e lo stanno facendo ancora, svelando i taccuini e fogli per tanti anni custoditi in silenzio, e nei quali hanno appuntato fatti, nomi, paure e speranze. Lo fanno con grande senso civico, andando nelle scuole per testimoniare alle nuove generazioni la violenza della guerra. Grazie a loro, all’impegno dell’Associazione nazionale ex internati, ai parenti dei militari morti allora o che il passare degli anni ci ha portato via possiamo conoscere un importante capitolo della nostra storia apprezzare il valore e la dignità di questa resistenza senz’armi. <br>
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Ricordiamo chi ha sacrificato la propria vita per un ideale di libertà e democrazia, e facciamo la nostra parte, in modo che la memoria di questi avvenimenti e l’insegnamento che ci trasmettono, siano conosciuti e compresi anche dei nostri giovani, che hanno la fortuna di vivere in pace in un Paese libero. La libertà e democrazia, così dolorosamente conquistate debbono essere difese sempre, come bene primario del nostro Paese.<br>
Questi uomini, 78 anni fa, non ebbero esitazioni a decidere da che parte stare. Non dimentichiamoli</em>".</p><p><strong>Note biografiche dell'ex internato militare Luigi Marchetti</strong><br>
Il signor Luigi Marchetti è nato a Cervarese Santa Croce (PD) l’11 settembre 1923.<br>
Dopo le scuole dell’obbligo, a Padova, ha frequentato l’Istituto Dante Alighieri, conseguendo il diploma di “computista commerciale”. Prima di essere chiamato a prestare il servizio militare ha disimpegnato il lavoro di magazziniere.<br>
Nel gennaio 1943 viene chiamato a svolgere il servizio militare presso il 5° Reggimento artiglieria di Corpo d’armata, allora di stanza a Pola. Successivamente, è stato assegnato 112° Gruppo di artiglieria - su obici da 149/13, a Karlovac.<br>
Dopo l’armistizio, il 9 settembre viene catturato dagli Ustascia croati e consegnato, insieme ai suoi commilitoni, ai tedeschi. Viene deportato nel Lager IV B e schedato con il numero KG234209. Successivamente è “trasferito” a Radenberg (vicino a Dresda), nell’Arbeitkommando 1142, dove viene obbligato a lavorare nella fabbrica Glassekarrosserie, insieme ad altri 74 I.M.I., per costruire “parti” di aerei.<br>
Più volte gli viene proposto di collaborare con i tedeschi, ma oppone sempre un netto rifiuto. La fame, il freddo e il sonno lo perseguiteranno per tutto il periodo di prigionia.<br>
Dopo il bombardamento di Dresda viene deportato nell’Est Europa. per scavare fossati anticarro.<br>
Il 5 maggio 1945 è stato liberato dai Russi.<br>
Il 21 giugno 1945, dopo molte peripezie, partendo dalla Cecoslovacchia, giunge a Padova e viene accolto nel Centro allestito presso l’Istituto “Barbarigo”, creato per assistere i Reduci dei Lager.<br>
Dopo la guerra, nel 1946, è stato assunto come impiegato presso la Sede padovana della “Farmitalia” dov’è rimasto fino alla pensione (1976).<br>
Vedovo dal 2014, dopo cinquantotto anni di matrimonio con la Signora Giulia, oggi vive da solo.<br>
Onorificenze: Maestro del Lavoro; Croce al Merito di guerra; Medaglia d’Onore in qualità di Ex internato nei Lager.</p><p>L’Associazione nazionale ex internati (Anei), è stata costituita dai sopravvissuti Reduci militari internati nei Lager nazisti nel 1945 ed è stata riconosciuta dal Presidente della Repubblica. Gli Internati militari italiani (Imi), tra i prigionieri di guerra della Seconda Guerra Mondiale, furono quelli che, deportati dopo l’8 settembre 1943, si rifiutarono di collaborare, prima con le formazioni germaniche della Wehrmacht e delle SS, e poi, dopo la costituzione dello Stato fascista, di aderire alla Repubblica Sociale Italiana.</p>
Comunicato stampa: riunione congiunta delle Commissioni consiliari I e III
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Lunedì 4 ottobre 2021, alle ore 15:45, si svolgerà in seduta pubblica la riunione congiunta delle Commissioni consiliari I "Politiche della qualità della vita, partecipazione e pari opportunità", presieduta dal consigliere Luigi Tarzia e III "Politiche turistiche e culturali", presieduta dal consigliere Daniela Ruffini, presso la sede di Assoarma Padova in viale F. Cavallotti, 2.</p><p>All’ordine del giorno:</p><ul>
<li>Centenario del Milite Ignoto: visita alla sede Museo di Assoarma Padova, audizione del presidente col. Aldo Palmitesta e presentazione iniziative relative al conferimento della Cittadinanza onoraria al Milite Ignoto - Medaglia d’Oro al valor militare;</li>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul>
Conferenza stampa: presentazione stagione teatrale 2021del Teatro ai Colli
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La presentazione della stagione di prosa, la rassegna per le scuole "Una mattina a teatro", la rassegna domenicale "Famiglie a teatro" e il contenitore "Padova Musicall" del Teatro ai Colli in conferenza stampa</p><p><strong>venerdì 1 ottobre 2021, ore 11:30 <br>
sala Anziani - Palazzo Moroni</strong></p><p>Partecipano:</p><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura</li>
<li>Gioele Peccenin, direttore artistico Teatro ai Colli</li>
<li>Valentina Sguotti, segreteria Teatro ai Colli</li>
</ul>
Conferenza stampa: presentazione del progetto del Centro musicale giovanile diffuso
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La presentazione del progetto del Centro musicale giovanile diffuso, grazie al quale le sale di quartiere di Voltabarozzo e Brusegana diventano sale musica e centri di aggregazione giovanile, in conferenza stampa</p><p><strong>venerdì 1 ottobre 2021, ore 11:30<br>
Sala Giunta - Palazzo Moroni</strong></p><p>Partecipano:</p><ul>
<li>Francesca Benciolini, assessora al decentramento</li>
<li>Luigino Marchi, presidente dell'associazione Volta2000</li>
<li>Riccardo Rosin, responsabile del progetto</li>
<li>Michele Fumi, responsabile delle sale</li>
</ul>
Comunicato stampa: "Agorà. Una repubblica in comune". Il 3 e 4 ottobre a Padova Biblioteca vivente, incontri per le scuole e dibattiti
<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/Foto1.jpeg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Si terrà tra Prato della Valle e il Centro Culturale San Gaetano la due giorni di ImmaginAfrica "Agorà. Una repubblica in comune" dedicata all’incontro con il variegato mondo dell’immigrazione che sta arricchendo il nostro panorama di vita.<br>
Si inizia domenica 3 ottobre in Prato della Valle con la Biblioteca vivente, a cui si potrà partecipare dalle ore 10:00 alle 18:00 nel contesto della Festa del volontariato.<br>
La Biblioteca vivente è uno spazio organizzato come una vera e propria biblioteca, dotata di reception con uno o più bibliotecari, di catalogo dei libri e di sale per la lettura. L’unica e fondamentale differenza rispetto ad una biblioteca classica sta nel fatto che i libri in consultazione non sono fatti di carta ed inchiostro, ma sono persone in carne ed ossa.<br>
“Non giudicarmi per quello che sono”, “Sono nato e cresciuto nel pieno della guerra”, “Siamo uno”, “Nonostante la paura”, “Una mamma per due”, sono solo alcuni dei titoli dei racconti dei libri viventi provenienti da Paesi come Afghanistan, Kosovo, Colombia, Burkina Faso, Rwanda.<br>
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L’iniziativa prosegue lunedì 4 ottobre al Centro Culturale San Gaetano.<br>
La mattinata è riservata agli alunni delle scuole che, dalle ore 9:00 alle 12:30 potranno incontrare i finalisti delle sei edizioni del concorso Dimmi - Diari multimediali migranti. Coordinano Silvia Failli e Alessandro Triulzi.<br>
Il pomeriggio, a partire dalle ore 17:00, è dedicato ad una riflessione sulla comunicazione adottata dai media nell’ambito dell’immigrazione. Alla prima tavola rotonda dal titolo “La potenza della parola. Fra informazione e disinformazione” partecipano Paola Baretta di Carta di Roma e Marta Bove di Amref. Coordina Enrico Ferri di Articolo 21 Veneto.<br>
Segue la conferenza “Forme della partecipazione politica”, coordinata da Alessio Surian, docente dell’Università di Padova, che vede come protagonisti Francesca Benciolini e Marta Nalin, assessore del Comune di Padova, Omar Korichi del Comune di Rovereto, Flavio Zanonato per il Parlamento Europeo (VIII lgs), e la Commissione per la rappresentanza delle persone padovane con cittadinanza straniera.<br>
L’evento si conclude con lo spettacolo lirico-pop italo-cinese a cura di Antonio Bertamini e Sun Chuan Yu.<br>
L’ingresso è consentito con green pass. Per info: <a href="mailto:info@immaginafrica.org">info@immaginafrica.org</a></p><p>L&rsquo… è organizzata da ImmaginAfrica e dal Comune di Padova, in collaborazione con l’Archivio delle memorie migranti e l’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano, Amref Health Africa onlus, Xena, Csv, Cpia Padova, Comune di Rovereto, Migranti Onlus, Aics Padova e L’osteria volante, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Padova. Il progetto è sostenuto dalla Fondazione Cariparo nell’ambito del bando Eventi culturali.</p><p>Nella sezione "Documenti" di questa pagina è disponibile la locandina dell'evento.</p>