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Comunicato stampa: a 20 anni dalla tragedia dell'11 settembre si ricordano a Padova anche gli elettricisti, molti dei quali italo americani, morti mentre svolgevano il loro lavoro nelle Torri Gemelle

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Un omaggio a coloro che hanno sacrificato la propria vita nel nome del dovere, in un giorno che ha segnato la storia.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/elettrici.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Quell&rsquo;11 settembre 2001 a New York nelle Torri Gemelle furono 21 i lavoratori elettrici a perdere la vita sui 2977 totali dei 4 attentati. Spesso dimenticati. Erano elettricisti, quasi tutti associati alla Ibew(International Brotherhood of Electric Workers), il Sindacato dei lavoratori elettrici americani. Molti di questi elettricisti erano di origini italiane e quel giorno stavano lavorando all&rsquo;interno delle Torri Gemelle.</p><p>Oggi, a 20 anni di distanza da quell&rsquo;attentato, che segn&ograve; la storia, a Padova si sono ricordati, presso il monumento Memoria e Luce , quei soci Ibew deceduti , tanti quanti i rintocchi della campana che ha echeggiato nell&rsquo;occasione. Oggi, come nel 2013, viene reso omaggio anche a questi &ldquo;caduti sul lavoro&rdquo;, grazie alla collaborazione sindacale internazionale tra Ibew e Flaei Cisl, a Padova, perch&eacute; citt&agrave; unica in Europa ad avere un monumento commemorativo della tragedia denominato appunto &ldquo;Memoria e Luce&rdquo;.</p><p>Ad organizzare l&rsquo;evento &egrave; la Flaei&nbsp;Cisl - Federazione lavoratori aziende elettriche italiane&nbsp;del Veneto. Alla celebrazione hanno preso parte L&rsquo;Amministrazione comunale, che ha anche patrocinato l&rsquo;evento, con il Sindaco Sergio Giordani, Amedeo Testa Segretario Generale Nazionale della Flaei Cisl, Cinzia Bonan della Segreteria Cisl del Veneto e Chris Erikson in rappresentanza dell&rsquo;Ibew e Business manager local 3 Ibew New York arrivato in citt&agrave; con altri 2 rappresentanti del sindacato americano, Gabriella Lanni della Flaei Cisl del Veneto e il segretario generale della Cisl Padova Rovigo Samuel Scavazzin. Nel corso della cerimonia don Giuseppe Masiero della Diocesi di Padova ha benedetto la campana commemorativa e una coppia di lavoratori elettrici italiani della societ&agrave; Terna e della societ&agrave; E-distribuzione del gruppo Enel con sede in Padova, ha deposto una corona di fiori per ricordare le vittime.</p><p>&ldquo;<em>Ringrazio Flaei Cisl per questa iniziativa e saluto calorosamente la delegazione statunitense del sindacato dei lavoratori elettrici</em> - ha dichiarato il sindaco, Sergio Giordani - <em>Essere assieme davanti a questo memoriale per commemorare le vittime dell&rsquo;11 settembre e ricordare in particolare, con il suono profondo della campana di bronzo i 21 lavoratori elettrici morti nel crollo delle Torri Gemelle &egrave; un forte segno di fratellanza tra il popolo italiano e quello statunitense. Parallelamente, dopo 20 anni e con l&rsquo;Afghanistan ancora in mano ai talebani non dobbiamo dimenticare quel popolo, uomini, ragazzi e soprattutto donne, ai quali sono negati i pi&ugrave; elementari diritti. Come ho detto questa mattina, ho un sogno, che finalmente riusciamo a mettere da parte il linguaggio della guerra e a far prevalere dialogo e tolleranza. E&rsquo; questo il nostro auspicio oggi, davanti a questo monumento</em>.&rdquo;</p><p>&ldquo;<em>Oggi siamo qui</em> &ndash; da detto Amedeo Testa segretario generale nazionale della Flaei Cisl - <em>per non dimenticare il tragico evento e per rinforzare la grande amicizia che ci lega al Sindacato Elettrico Americano Ibew, al suo presidente Lonnie Stephenson, al segretario Kenneth Cooper, a Chris Erikson, a Michael, a Joseph e per mostrare vicinanza a tutti i lavoratori elettrici americani. La Flaei, insieme alla Cisl, ricorder&agrave; per sempre questi nostri colleghi di oltreoceano, assicurando vicinanza e preghiera</em>&rdquo;.</p><p>&ldquo;<em>Oggi dopo venti anni </em>&ndash; continua Cinzia Bonan della segreteria regionale della Cisl del Veneto - <em>e dopo quanto sta accadendo in queste ore in Afganistan, possiamo dire che la ferita di quel 11 settembre &egrave; ancora aperta. Per tutte le famiglie delle 3000 vittime, donne e uomini, lavoratrici e lavoratori, moltissimi di origine italiana, dedichiamo il nostro pensiero di vicinanza e conforto. Per tutti noi invece, qui oggi, rinnoviamo questo doloroso ricordo con la certezza che continueremo sempre a lavorare insieme con impegno e caparbiet&agrave; perch&eacute; la democrazia dei governi e la libert&agrave; delle persone siano sempre il nostro faro di riferimento</em>&rdquo;.</p><p>La parola agli americani con Chris Erikson in rappresentanza dell&rsquo;Ibew e Business manager local 3 Ibew New York.</p><p>&ldquo;<em>In questo cupo 20&deg; anniversario degli attacchi dell'11 settembre, che hanno cambiato per sempre il nostro mondo, io e i miei colleghi Local 3 Officers siamo in pace qui a Padova in questo sacro santuario, che potrebbe non sembrare cos&igrave; importante per alcuni. Per noi statunitensi e i nostri connazionali italiani, che condividono il nostro dolore, &egrave; un grande privilegio per essere qui oggi per rappresentare e onorare i membri della nostra grande unione e le famiglie di coloro che non sono mai tornati a casa quel giorno. Il fatto che voi dedichiate questo tempo per onorare la loro memoria &egrave; molto apprezzato e rispettato dai miei fratelli e sorelle nel Local 3 e in tutta l'Ibew</em>".</p><p>Infine Gabriella Lanni della Flaei Cisl Veneto</p><p>&ldquo;<em>Questi uomini quella mattina si sono preparati, forse hanno fatto colazione, salutato le loro famiglie e sono andati al lavoro. La sera per&ograve; non sono tornati a casa. Questo continua ad accadere purtroppo ogni giorno a tanti lavoratori e lavoratrici, per tante cause. Il ricordo di questi uomini ci stimola ogni giorno ad impegnarci con determinazione e con ogni strumento nel nostro mandato sindacale per la salute e sicurezza sul lavoro pensando certo al rispetto del lavoro, ma soprattutto al rispetto della vita</em>&rdquo;.</p><p>La cerimonia &egrave; stata trasmessa in diretta streaming nella <a href="https://www.facebook.com/Flaei&quot; target="_blank">pagina Facebook</a> e nel <a href="https://www.youtube.com/channel%20/UCzH9REGF_KdocVdF7MkpGeQ/featured&qu…; target="_blank">canale YouTube</a> della Flaei&nbsp;Cisl nazionale, con traduzione italiano &ndash; inglese e inglese italiano in modo da rendere comprensibile e partecipata la cerimonia anche a distanza.</p>

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66056

Comunicato stampa: presentazione del volume “Inedito veneziano” di Federica Spadotto

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Un viaggio attraverso la storia e l'arte di Venezia attraverso gli occhi di una talentuosa autrice.
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<img src="/sites/default/files/images/Inedito%20veneziano%20copertina.png" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Un sorprendente viaggio nella pittura veneziana del &lsquo;700 vista con gli occhi dell&rsquo;upper class<em> </em>lagunare del tempo.</p><p>Sar&agrave; presentato nella splendida sala Rossini del Caff&egrave; Pedrocchi, sabato 18 settembre alle ore 16:30, il volume &ldquo;Inedito veneziano&rdquo; (Cierre Grafica) di Federica Spadotto, storica dell&rsquo;arte ritenuta la massima esperta internazionale della pittura di genere paesaggistico e vedutistico del &lsquo;700 veneziano.<br>
A introdurre l&rsquo;interessante lavoro di Federica Spadotto, sar&agrave; l&rsquo;assessore alla cultura e al turismo del Comune di Padova Andrea Colasio.</p><p>Il volume affronta il tema da un punto di vista inconsueto, quello dei fruitori delle opere d&rsquo;arte realizzate a Venezia nel XVIII secolo. Fruitori, che non vanno intesi come i committenti istituzionali o i collezionisti desiderosi di arricchire ambiziose raccolte, bens&igrave; i membri dell&rsquo;upper class<em> </em>lagunare -e non solo- che sceglievano determinati temi legati ad altrettanto determinati generi pittorici per abbellire le &ldquo;private stanze&rdquo; delle loro dimore. Attraverso capolavori museali ed opere inedite di grande interesse l&rsquo;autrice passa in rassegna il gusto contemporaneo, orientato a ricercare nei generi del paesaggio, della veduta e del capriccio una sorta di metafora esistenziale destinata a divenire riflessione sul proprio tempo. Tale riflessione valica, inoltre, i confini della pittura figurista, dove gli eroi della mitologia o gli emblemi del cristianesimo condividono con lo spettatore stati d&rsquo;animo, imperfezioni e fragilit&agrave;, instaurando una straordinaria empatia. Insieme ai conosciutissimi maestri Canaletto, Francesco Zuccarelli e Giambattista Tiepolo- chiamati a narrare un ricchissimo universo emotivo attraverso una raffinata rilettura della storia, del mito della religione, sfilano personalit&agrave; minori, spesso trascurate, che in questa sede trovano l&rsquo;occasione di ritagliarsi un posto al sole nell&rsquo;abbacinante atmosfera marciana. A costoro spetta il merito di tradurre in dialetto veneto il magniloquente linguaggio del mondo classico rivissuto in favole letterarie o immerso in ritagli campestri, scorci urbani, capricci e vedute immaginarie. Ne esce un composito ritratto della &ldquo;venezianit&agrave;&rdquo;, che si va delineando attraverso il continuo dialogo con le mode del momento ed il contesto politico: dalle suggestioni nordiche al vezzoso rococ&ograve;; dalle &ldquo;magnifiche sorti&rdquo; della Repubblica al crepuscolo del secolo d&rsquo;oro osservato all&rsquo;ombra del leone.</p>

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66045

Comunicato stampa: riunione congiunta in videoconferenza delle Commissioni consiliari VII e V

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Un confronto strategico per affrontare le sfide attuali e pianificare il futuro.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Mercoled&igrave; 15 settembre 2021, alle ore 16:00, si svolger&agrave; la riunione congiunta in videoconferenza delle Commissioni consiliari VII "Politiche Sportive e Giovanili" presieduta dal consigliere Stefano Ferro e V "Politiche del Territorio, dell'Ambiente e delle Infrastrutture" presieduta dal consigliere Antonio Foresta.</p><p>All&rsquo;ordine del giorno:</p><ul>
<li>aggiornamenti sullo stato dell'arte del progetto riguardante il palasport di via Perosi;</li>
</ul><p>la seduta proseguir&agrave; per trattare i seguenti argomenti di competenza della VII Commissione:</p><ul>
<li>seconda edizione progetto "Padova Gioca";</li>
<li>Tokyo 2021. Risultati atleti e societ&agrave;;</li>
<li>Padova Citt&agrave; Europea dello Sport 2023.</li>
</ul><p>La seduta pubblica verr&agrave; registrata; il video sar&agrave; successivamente pubblicato sul sito del Comune <a href="https://www.padovanet.it">www.padovanet.it</a>.</p&gt;

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66007

Comunicato stampa: Festival pianistico "Bartolomei Cristofori"

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Descrizione breve
Un viaggio attraverso le note: celebri interpreti e talenti emergenti si incontrano per celebrare l'arte del pianoforte.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Musica, uomo, ambiente, sostenibilit&agrave; al centro del Festival pianistico Bartolomeo Cristofori, giunto alla sua quarta edizione, tributo al genio innovatore, inventore del pianoforte, nato a Padova il 4 maggio 1655.</p><p>Quindici eventi dal 15 al 19 settembre 2021 (preceduti da 3 anteprime).<br>
Ogni edizione del Festival &egrave; caratterizzata da un tema specifico, quello di quest&rsquo;anno &egrave; focalizzato sul tema dell&rsquo;ambiente e s&rsquo;intitola &ldquo;Green New Music&rdquo;. Un riferimento al massiccio Green New Deal promosso dall&rsquo;Unione Europea e l&rsquo;affermazione di un nuovo modo di concepire l&rsquo;organizzazione di un festival, in cui non soltanto gli aspetti logistici concorrono a ridurre l&rsquo;impatto ambientale, ma anche tutta la programmazione. Ogni evento dell&rsquo;edizione 2021 del Festival Bartolomeo Cristofori approfondir&agrave; lo sguardo di un&rsquo;epoca o di un autore sul rapporto tra individuo e natura, tra musica e cambiamenti climatici, collaborando con esperti, docenti universitari e studiosi per le conferenze collaterali ai concerti, seguendo la traccia del percorso nella storia del pianoforte che dal tardo Settecento arriva fino alla musica contemporanea e al jazz.</p><p>&ldquo;<em>Per secoli l&rsquo;uomo</em> &ndash; sottolinea Alessandro Tommasi, direttore artistico - <em>ha esplorato il suo rapporto con la natura e con ci&ograve; che lo circonda attraverso tutte le arti: la musica non fa eccezione</em>&rdquo;. &ldquo;<em>Per questo</em> &ndash; aggiunge Gian Paolo Pinton, presidente dell&rsquo;associazione Bartolomeo Cristofori&rdquo; - <em>abbiamo deciso di organizzare all&rsquo;interno del Festival un convegno in cui studiosi, sovrintendenti, direttori artistici, economisti si confronteranno per discutere su come chi si occupa di musica e di cultura possa e debba affrontare la tematica ambientale</em>&rdquo;.</p><p>Saranno 34 gli artisti che parteciperanno al &ldquo;Festival diffuso&rdquo; tra Padova, Rovigo, Adria e Conegliano; tra questi i solisti Alessandro Lanzoni Trio, Leonora Armellini, Ian Bostridge, Enrico Zanisi, Filippo Gorini, Antonii Baryshevskyi.</p><p>Il Festival ha ottenuto il patrocinio del Comune e della Provincia di Padova, dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Padova e la collaborazione di Assindustria Veneto, Alumni, Castello Festival, Club per l&rsquo;Unesco di Padova.<br>
Per la qualit&agrave; delle proposte artistiche e culturali il Festival Cristofori &egrave; stato dichiarato idoneo al Fus -&nbsp;Fondo unico per lo spettacolo, il meccanismo utilizzato dal governo italiano per regolare l'intervento pubblico nei settori del mondo dello spettacolo. E&rsquo; sostenuto dalla Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, dal Ministero della Cultura, da Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fidia Holding, oltre a Acca Kappa, Gruppo Al&igrave;, Amorim Cork Italia, Cantine Collalto, Comune di Conegliano, Dersut, iGuzzini, Irinox, Mungo, Promex, Ristorante Caff&egrave; letterario Treccani, Rotary Padova Est, Saet Padova, Sit La Precisa, Studio Cortellazzo &amp; Soatto, Tegola Canadese;&nbsp;media sponsor: Aps Holding, Bettin pianoforti, Doit Viaggi, Etifor, Glow Worm, Quinte Parallele.</p><p>Al via con gli appuntamenti di mercoled&igrave; 15 settembre 2021:</p><p>Convegno - ore 10.00 Aula Nievo, Palazzo del Bo, via VIII Febbraio, 2 "Perch&eacute; agire ora? uno sguardo ai dati sul cambiamento climatico e alle politiche culturali-ambientali in Italia, in Europa e nello scenario internazionale". Sessione pomeridiana. "Con quali mezzi? politiche di sponsorizzazione di aziende e fondazioni per progetti culturali di impatto eco responsabile. Cosa succede nel mondo degli eventi? Best practices dalla cultura per affrontare la crisi climatica"</p><p>Concerto di inaugurazione - ore 20.45-22.30 Teatro Verdi - Padova, &ldquo;Il passo del viandante&rdquo;<em>- </em>Uomo e natura nell&rsquo;Europa dell&rsquo;Ottocento. Schubert, Die sch&ouml;ne M&uuml;llerin. Ian Bostridge, tenore - Saskia Giorgini, pianoforte - Introduce il concerto Adone Brandalise, Professore Ordinario di Teoria della Letteratura Uni<em>PD</em><em>. </em>After-Concert Lounge - &ldquo;A cena con Bartolomeo&rdquo; ore 22.45-00.00, <em>ristorante Caff&egrave; Letterario Treccani</em>, Via Umberto I, 2 - Padova</p><p>Programma completo del Festival: <a href="https://cristoforipianofestival.it/programma/&quot; target="_blank">cristoforipianofestival.it/programma</a></p>

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65984

Conferenza stampa: presentazione del festival letterario "La Fiera delle Parole 2021"

Descrizione breve
Un viaggio tra le pagine: esplorando il potere delle parole e la magia della letteratura.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Cinque giorni, decine di appuntamenti, grandi nomi della letteratura, della musica, del pensiero, dell&rsquo;arte: torna a Padova dal 29 settembre al 3 ottobre con la sua sedicesima edizione La Fiera delle Parole, uno dei pi&ugrave; importanti festival italiani, amatissimo dai padovani e non solo, promosso dal Comune di Padova e diretto da Bruna Coscia. Anche quest&rsquo;anno, per garantire il massimo della sicurezza nell&rsquo;attuale contesto pandemico, la kermesse sar&agrave; ospitata negli spazi della Fiera di Padova. Tutti i dettagli sull&rsquo;edizione 2021 saranno presentati in&nbsp;conferenza stampa</p><p><strong>marted&igrave; 14 settembre 2021, alle ore 12:30<br>
nella sala Anziani di Palazzo Moroni, via del Municipio, 1</strong></p><p>Interverranno:</p><ul>
<li>Sergio Giordani, sindaco di Padova</li>
<li>Bruna Coscia, direttrice artistica de La Fiera delle Parole</li>
<li>Andrea Colasio, assessore alla Cultura del Comune di Padova</li>
</ul><p>La Fiera delle Parole &egrave; promossa dal Comune di Padova, diretta da Bruna Coscia, organizzata da Cuore di Carta eventi, con il patrocinio dell&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Padova e della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e con la collaborazione di CCIAA di Padova e Venicepromex e la media partnership di Rai Radio 3, e Radio Lattemiele. Gli sponsor di questa edizione sono Banca Patavina e TMB Spa. Il calendario costantemente aggiornato &egrave; online su <a href="http://www.lafieradelleparole.it">www.lafieradelleparole.it</a&gt; e sui profili social del festival.</p>

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65980

Conferenza stampa: presentazione del festival internazionale di danza "Lasciateci sognare"

Descrizione breve
Un viaggio tra arte e creatività per celebrare la danza nel suo massimo splendore.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Dal 25 settembre al 21 novembre 2021 torna a Padova il festival internazionale di danza &ldquo;Lasciateci sognare&rdquo;, la XVIII edizione, organizzato da La Sfera Danza di Padova, con la direzione artistica di Gabriella Furlan Malvezzi. Due mesi di eventi culturali e spettacoli dal vivo con una programmazione ricca e coinvolgente che propone pi&ugrave; di 20 appuntamenti ospitati nelle sedi del Teatro Verdi, al Teatro Ai Colli di Padova e al Teatro Quirino de Giorgio di Vigonza con numerose prime nazionali e regionali.</p><p>Il Festival sar&agrave; presentato in&nbsp;conferenza stampa</p><p><strong>marted&igrave; 14 settembre 2021, alle ore 12:00<br>
Sala Giunta - Palazzo Moroni</strong></p><p>Partecipano:</p><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura e al turismo</li>
<li>Gabriella Furlan Malvezzi,&nbsp;direttrice artistica del Festival</li>
<li>Elio Orio, direttore del Conservatorio Pollini</li>
<li>Ione Soardi, scultrice</li>
<li>Marisa Galuppo e Caterina Giau, segreteria organizzativa di La Sfera Danza</li>
<li>Alessandro Piuzzo, collaboratore La Sfera Danza</li>
</ul>

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65979

Conferenza stampa: presentazione della "Settimana europea della mobilità sostenibile"

Descrizione breve
Un'opportunità per promuovere stili di vita ecologici e un futuro più verde.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>La presentazione della Settimana europea della mobilit&agrave; sostenibile, una settimana di eventi dal 16 al 22 settembre, in&nbsp;conferenza stampa<br>
&nbsp;</div><div><strong>marted&igrave; 14 settembre 2021, ore 11.00<br>
Sala Giunta - Palazzo Moroni</strong></div><p>Partecipano:</p><ul>
<li>l'assessora all'ambiente Chiara Gallani</li>
<li>l'assessore alla mobilit&agrave; Andrea Ragona<strong> </strong></li>
</ul>

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65976

Comunicato stampa: I love Lego

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Descrizione breve
Un viaggio creativo nel mondo dei mattoncini colorati e delle infinite possibilità.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/LEGO%201.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><div>Dal 14 settembre 2021, al Centro Culturale Altinate/San Gaetano arriva "I love Lego", una mostra pensata per sognare. Milioncini di mattoncini andranno a comporre vere e proprie opere di architettura e ingegneria: dalla citt&agrave; contemporanea ideale, alle avventure leggendarie dei pirati, dai paesaggi medievali agli splendori dell'Antica Roma, ricostruiti e minuziosamente progettati con i moduli pi&ugrave; famosi al mondo. Ma non solo mattoncini, anche 6 fantastici diorami costruiti grazie alla collaborazione di un gruppo di appassionati collezionisti privati.</div><p>"<em>E' una mostra divertente ma allo stesso tempo serissima, questa "I Love Lego" con la quale</em> - dichiara l'assessore alla cultura e al turismo, Andrea Colasio - <em>ripartono le esposizioni nei rinnovati spazi del San Gaetano. Perch&eacute; l'iconico mattoncino colorato, che nemmeno i videogiochi sono riusciti a mandare in soffitta, &egrave; il simbolo del gioco, anche negli adulti, &egrave; un'attivit&agrave; importante e positiva come disposizione mentale, stato d'animo ed &egrave; capace di liberare energia e creativit&agrave;. Per questo "I Love Lego" &egrave; una mostra per tutti, bambini e adulti, che saranno colpiti da aspetti diversi dagli spettacolari diorami esposti, ma che entrambi troveranno godibilissimi. Ringrazio la societ&agrave; Arthemisia per questa intelligente proposta che conferma, qualora ce ne fosse il caso, che la cultura &egrave; anche divertimento e leggerezza</em>".</p><div>&nbsp;</div><div>Il comunicato stampa completo &egrave; disponibile nella sezione "Documenti" di questa pagina.</div>

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Cs_Lego Padova.pdf (236.11 KB)
Descrizione
comunicato stampa mostra I LOVE LEGO
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65969
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65974

Conferenza stampa: torneo Play for Kids, fondazione Salus Pueri, Fip e Comune di Padova insieme per i bambini della Pediatria

Descrizione breve
Un'iniziativa per sostenere la salute e il benessere dei piccoli pazienti attraverso lo sport e la solidarietà.
Data della notizia
Parziali
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Play for Kids, manifestazione organizzata da fondazione Salus Pueri, che dal 1992 sostiene con progetti e iniziative la Pediatria di Padova, e dal Comune di Padova, torna con l&rsquo;edizione del 2021. Un nuovo gemellaggio con la Federazione italiana pallacanestro abbraccia in pieno lo sport attraverso l&rsquo;organizzazione del torneo di basket Play for Kids, un appuntamento dedicato ai pi&ugrave; piccoli, per celebrare il centenario del minibasket</p><p><strong>marted&igrave; 14 settembre 2021, ore 10:30<br>
Sala Anziani - Palazzo Moroni</strong></p><p>Partecipano:</p><ul>
<li>Diego Bonavina, assessore allo sport</li>
<li>Giorgio Perilongo, direttore del Dipartimento di salute della donna e del bambino e vicepresidente della fondazione Salus Pueri</li>
<li>Flavio Camporese, presidente Fip</li>
<li>Fabio Pinelli, presidente della fondazione Salus Pueri</li>
<li>Dominga Fragassi, responsabile marketing e comunicazione Pam</li>
</ul>

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65968

Comunicato stampa: discorso del Sindaco alla commemorazione dell'11 settembre

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Descrizione breve
Riflessioni sul significato del ricordo e sulla resilienza della comunità.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p><em>"Porgo il mio saluto al Console per la stampa e la cultura degli Stati Uniti d&rsquo;America Anthony&nbsp; Deaton&nbsp;e a tutte le autorit&agrave; presenti.</em></p><p><em>Ritrovarsi oggi qui &nbsp;sotto questo monumento dedicato a tutte le vittime degli attentati&nbsp; dell&rsquo; 11 settembre 2001/ quelle morte nel crollo delle Torri Gemelle cos&igrave; come quelle perite negli altri due attacchi suicidi &nbsp;ha un significato particolare. Perch&eacute; sono passati 20 anni da quei terribili avvenimenti che insanguinarono gli Stati Uniti &nbsp;e che per la loro ferocia fecero inorridire tutto il mondo ma anche perch&eacute; &nbsp;nelle scorse settimane le truppe occidentali hanno lasciato l&rsquo;Afghanistan &nbsp;nel quale sbarcarono gi&agrave; il 7 ottobre 2001, per eliminare il gruppo terroristico di Al Quaeda autore delle stragi &nbsp;e il regime che lo proteggeva.</em></p><p><em>E&rsquo; tempo di tracciare un bilancio delle enormi conseguenze che gli attentati dell&rsquo;11 settembre hanno avuto &nbsp;a livello sia politico&nbsp; che militare&nbsp; coinvolgendo di fatto tutto il mondo. A distanza di 20 anni ho ancora negli occhi&nbsp; le terribili immagini degli uomini che precipitano dalle Torri Gemelle in fiamme e non posso non vedere una tragica similitudine con quelle&nbsp; dei giovani afghani che precipitano dai carrelli degli aerei in decollo dall&rsquo;aeroporto di&nbsp; Kabul &nbsp;entrambi alla disperata ricerca di una via di fuga impossibile.</em></p><p><em>Dopo essere stati colpiti cos&igrave; duramente e vigliaccamente dai terroristi di Al Quaeda una risposta, anche militare era necessaria. Ma l&rsquo;Afghanistan che abbiamo lasciato &nbsp;non &egrave; purtroppo quello che volevamo diventasse. Dobbiamo porci, onestamente, qualche domanda: abbiamo sconfitto il terrorismo di matrice islamica e offerto un&rsquo;alternativa alle popolazioni dell&rsquo; Afghanistan, e a quelle degli altri paesi dell&rsquo;area?&nbsp;</em></p><p><em>Ha avuto senso il sacrificio di tanti di soldati occidentali, tra cui i 54 militari italiani&nbsp; eroicamente caduti e gli oltre 700 feriti tra&nbsp; gli uomini del nostro contingente, cos&igrave; come gli oltre 200 mila civili che hanno perso la vita in quel paese? Si pu&ograve; davvero portare la democrazia con la guerra? Perch&eacute; il ritorno dei Talebani alla guida di quel bellissimo e sfortunato Paese, ci riconsegna immagini e notizie&nbsp; che non avremmo pi&ugrave; voluto vedere e sentire:&nbsp; attentati suicidi , esecuzioni sommarie di chi &egrave; solo sospettato di aver collaborato con gli occidentali, cancellazione di fatto di ogni libert&agrave; e, soprattutto per le donne, anche di ogni minimo diritto. A queste domande non ho una risposta assoluta, ma credo che ognuno di noi debba fare una riflessione.</em></p><p><em>In questo anniversario, indirizziamo un pensiero a tutte le vittime innocenti degli attentati dell&rsquo; 11 settembre, ma anche alle tante vittime e ai caduti che in questi 20 anni sono il frutto avvelenato di quelle stragi. Penso ai tanti soldati caduti, e tra questi molti italiani, ai cooperanti e ai giornalisti uccisi, alle migliaia di civili afgani, per noi senza un nome e un volto, morti in questi anni senza alcuna possibilit&agrave; di salvezza. Anche loro sono indirettamente vittime dell&rsquo;11 settembre e della violenza intesa come strumento per imporre le proprie idee. Pu&ograve; sembrare un&rsquo;utopia, ma non ci dobbiamo arrendere all&rsquo;idea che alla guerra e alla violenza non ci sia alternativa.</em></p><p><em>Possiamo e dobbiamo impegnarci tutti, anche in ricordo delle donne, degli uomini, dei bambini che commemoriamo oggi, perch&eacute;&nbsp; le ragioni del dialogo, della tolleranza e della pace&nbsp; siano finalmente riconosciute universalmente. Sia questo il nostro auspicio, oggi, davanti a questo memorial</em>e".</p><p>Sergio Giordani</p>

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