Comunicato stampa: a 20 anni dalla tragedia dell'11 settembre si ricordano a Padova anche gli elettricisti, molti dei quali italo americani, morti mentre svolgevano il loro lavoro nelle Torri Gemelle
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<img src="/sites/default/files/images/elettrici.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Quell’11 settembre 2001 a New York nelle Torri Gemelle furono 21 i lavoratori elettrici a perdere la vita sui 2977 totali dei 4 attentati. Spesso dimenticati. Erano elettricisti, quasi tutti associati alla Ibew(International Brotherhood of Electric Workers), il Sindacato dei lavoratori elettrici americani. Molti di questi elettricisti erano di origini italiane e quel giorno stavano lavorando all’interno delle Torri Gemelle.</p><p>Oggi, a 20 anni di distanza da quell’attentato, che segnò la storia, a Padova si sono ricordati, presso il monumento Memoria e Luce , quei soci Ibew deceduti , tanti quanti i rintocchi della campana che ha echeggiato nell’occasione. Oggi, come nel 2013, viene reso omaggio anche a questi “caduti sul lavoro”, grazie alla collaborazione sindacale internazionale tra Ibew e Flaei Cisl, a Padova, perché città unica in Europa ad avere un monumento commemorativo della tragedia denominato appunto “Memoria e Luce”.</p><p>Ad organizzare l’evento è la Flaei Cisl - Federazione lavoratori aziende elettriche italiane del Veneto. Alla celebrazione hanno preso parte L’Amministrazione comunale, che ha anche patrocinato l’evento, con il Sindaco Sergio Giordani, Amedeo Testa Segretario Generale Nazionale della Flaei Cisl, Cinzia Bonan della Segreteria Cisl del Veneto e Chris Erikson in rappresentanza dell’Ibew e Business manager local 3 Ibew New York arrivato in città con altri 2 rappresentanti del sindacato americano, Gabriella Lanni della Flaei Cisl del Veneto e il segretario generale della Cisl Padova Rovigo Samuel Scavazzin. Nel corso della cerimonia don Giuseppe Masiero della Diocesi di Padova ha benedetto la campana commemorativa e una coppia di lavoratori elettrici italiani della società Terna e della società E-distribuzione del gruppo Enel con sede in Padova, ha deposto una corona di fiori per ricordare le vittime.</p><p>“<em>Ringrazio Flaei Cisl per questa iniziativa e saluto calorosamente la delegazione statunitense del sindacato dei lavoratori elettrici</em> - ha dichiarato il sindaco, Sergio Giordani - <em>Essere assieme davanti a questo memoriale per commemorare le vittime dell’11 settembre e ricordare in particolare, con il suono profondo della campana di bronzo i 21 lavoratori elettrici morti nel crollo delle Torri Gemelle è un forte segno di fratellanza tra il popolo italiano e quello statunitense. Parallelamente, dopo 20 anni e con l’Afghanistan ancora in mano ai talebani non dobbiamo dimenticare quel popolo, uomini, ragazzi e soprattutto donne, ai quali sono negati i più elementari diritti. Come ho detto questa mattina, ho un sogno, che finalmente riusciamo a mettere da parte il linguaggio della guerra e a far prevalere dialogo e tolleranza. E’ questo il nostro auspicio oggi, davanti a questo monumento</em>.”</p><p>“<em>Oggi siamo qui</em> – da detto Amedeo Testa segretario generale nazionale della Flaei Cisl - <em>per non dimenticare il tragico evento e per rinforzare la grande amicizia che ci lega al Sindacato Elettrico Americano Ibew, al suo presidente Lonnie Stephenson, al segretario Kenneth Cooper, a Chris Erikson, a Michael, a Joseph e per mostrare vicinanza a tutti i lavoratori elettrici americani. La Flaei, insieme alla Cisl, ricorderà per sempre questi nostri colleghi di oltreoceano, assicurando vicinanza e preghiera</em>”.</p><p>“<em>Oggi dopo venti anni </em>– continua Cinzia Bonan della segreteria regionale della Cisl del Veneto - <em>e dopo quanto sta accadendo in queste ore in Afganistan, possiamo dire che la ferita di quel 11 settembre è ancora aperta. Per tutte le famiglie delle 3000 vittime, donne e uomini, lavoratrici e lavoratori, moltissimi di origine italiana, dedichiamo il nostro pensiero di vicinanza e conforto. Per tutti noi invece, qui oggi, rinnoviamo questo doloroso ricordo con la certezza che continueremo sempre a lavorare insieme con impegno e caparbietà perché la democrazia dei governi e la libertà delle persone siano sempre il nostro faro di riferimento</em>”.</p><p>La parola agli americani con Chris Erikson in rappresentanza dell’Ibew e Business manager local 3 Ibew New York.</p><p>“<em>In questo cupo 20° anniversario degli attacchi dell'11 settembre, che hanno cambiato per sempre il nostro mondo, io e i miei colleghi Local 3 Officers siamo in pace qui a Padova in questo sacro santuario, che potrebbe non sembrare così importante per alcuni. Per noi statunitensi e i nostri connazionali italiani, che condividono il nostro dolore, è un grande privilegio per essere qui oggi per rappresentare e onorare i membri della nostra grande unione e le famiglie di coloro che non sono mai tornati a casa quel giorno. Il fatto che voi dedichiate questo tempo per onorare la loro memoria è molto apprezzato e rispettato dai miei fratelli e sorelle nel Local 3 e in tutta l'Ibew</em>".</p><p>Infine Gabriella Lanni della Flaei Cisl Veneto</p><p>“<em>Questi uomini quella mattina si sono preparati, forse hanno fatto colazione, salutato le loro famiglie e sono andati al lavoro. La sera però non sono tornati a casa. Questo continua ad accadere purtroppo ogni giorno a tanti lavoratori e lavoratrici, per tante cause. Il ricordo di questi uomini ci stimola ogni giorno ad impegnarci con determinazione e con ogni strumento nel nostro mandato sindacale per la salute e sicurezza sul lavoro pensando certo al rispetto del lavoro, ma soprattutto al rispetto della vita</em>”.</p><p>La cerimonia è stata trasmessa in diretta streaming nella <a href="https://www.facebook.com/Flaei" target="_blank">pagina Facebook</a> e nel <a href="https://www.youtube.com/channel%20/UCzH9REGF_KdocVdF7MkpGeQ/featured&qu…; target="_blank">canale YouTube</a> della Flaei Cisl nazionale, con traduzione italiano – inglese e inglese italiano in modo da rendere comprensibile e partecipata la cerimonia anche a distanza.</p>
Comunicato stampa: presentazione del volume “Inedito veneziano” di Federica Spadotto
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<img src="/sites/default/files/images/Inedito%20veneziano%20copertina.png" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Un sorprendente viaggio nella pittura veneziana del ‘700 vista con gli occhi dell’upper class<em> </em>lagunare del tempo.</p><p>Sarà presentato nella splendida sala Rossini del Caffè Pedrocchi, sabato 18 settembre alle ore 16:30, il volume “Inedito veneziano” (Cierre Grafica) di Federica Spadotto, storica dell’arte ritenuta la massima esperta internazionale della pittura di genere paesaggistico e vedutistico del ‘700 veneziano.<br>
A introdurre l’interessante lavoro di Federica Spadotto, sarà l’assessore alla cultura e al turismo del Comune di Padova Andrea Colasio.</p><p>Il volume affronta il tema da un punto di vista inconsueto, quello dei fruitori delle opere d’arte realizzate a Venezia nel XVIII secolo. Fruitori, che non vanno intesi come i committenti istituzionali o i collezionisti desiderosi di arricchire ambiziose raccolte, bensì i membri dell’upper class<em> </em>lagunare -e non solo- che sceglievano determinati temi legati ad altrettanto determinati generi pittorici per abbellire le “private stanze” delle loro dimore. Attraverso capolavori museali ed opere inedite di grande interesse l’autrice passa in rassegna il gusto contemporaneo, orientato a ricercare nei generi del paesaggio, della veduta e del capriccio una sorta di metafora esistenziale destinata a divenire riflessione sul proprio tempo. Tale riflessione valica, inoltre, i confini della pittura figurista, dove gli eroi della mitologia o gli emblemi del cristianesimo condividono con lo spettatore stati d’animo, imperfezioni e fragilità, instaurando una straordinaria empatia. Insieme ai conosciutissimi maestri Canaletto, Francesco Zuccarelli e Giambattista Tiepolo- chiamati a narrare un ricchissimo universo emotivo attraverso una raffinata rilettura della storia, del mito della religione, sfilano personalità minori, spesso trascurate, che in questa sede trovano l’occasione di ritagliarsi un posto al sole nell’abbacinante atmosfera marciana. A costoro spetta il merito di tradurre in dialetto veneto il magniloquente linguaggio del mondo classico rivissuto in favole letterarie o immerso in ritagli campestri, scorci urbani, capricci e vedute immaginarie. Ne esce un composito ritratto della “venezianità”, che si va delineando attraverso il continuo dialogo con le mode del momento ed il contesto politico: dalle suggestioni nordiche al vezzoso rococò; dalle “magnifiche sorti” della Repubblica al crepuscolo del secolo d’oro osservato all’ombra del leone.</p>
Comunicato stampa: riunione congiunta in videoconferenza delle Commissioni consiliari VII e V
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Mercoledì 15 settembre 2021, alle ore 16:00, si svolgerà la riunione congiunta in videoconferenza delle Commissioni consiliari VII "Politiche Sportive e Giovanili" presieduta dal consigliere Stefano Ferro e V "Politiche del Territorio, dell'Ambiente e delle Infrastrutture" presieduta dal consigliere Antonio Foresta.</p><p>All’ordine del giorno:</p><ul>
<li>aggiornamenti sullo stato dell'arte del progetto riguardante il palasport di via Perosi;</li>
</ul><p>la seduta proseguirà per trattare i seguenti argomenti di competenza della VII Commissione:</p><ul>
<li>seconda edizione progetto "Padova Gioca";</li>
<li>Tokyo 2021. Risultati atleti e società;</li>
<li>Padova Città Europea dello Sport 2023.</li>
</ul><p>La seduta pubblica verrà registrata; il video sarà successivamente pubblicato sul sito del Comune <a href="https://www.padovanet.it">www.padovanet.it</a>.</p>
Comunicato stampa: Festival pianistico "Bartolomei Cristofori"
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Musica, uomo, ambiente, sostenibilità al centro del Festival pianistico Bartolomeo Cristofori, giunto alla sua quarta edizione, tributo al genio innovatore, inventore del pianoforte, nato a Padova il 4 maggio 1655.</p><p>Quindici eventi dal 15 al 19 settembre 2021 (preceduti da 3 anteprime).<br>
Ogni edizione del Festival è caratterizzata da un tema specifico, quello di quest’anno è focalizzato sul tema dell’ambiente e s’intitola “Green New Music”. Un riferimento al massiccio Green New Deal promosso dall’Unione Europea e l’affermazione di un nuovo modo di concepire l’organizzazione di un festival, in cui non soltanto gli aspetti logistici concorrono a ridurre l’impatto ambientale, ma anche tutta la programmazione. Ogni evento dell’edizione 2021 del Festival Bartolomeo Cristofori approfondirà lo sguardo di un’epoca o di un autore sul rapporto tra individuo e natura, tra musica e cambiamenti climatici, collaborando con esperti, docenti universitari e studiosi per le conferenze collaterali ai concerti, seguendo la traccia del percorso nella storia del pianoforte che dal tardo Settecento arriva fino alla musica contemporanea e al jazz.</p><p>“<em>Per secoli l’uomo</em> – sottolinea Alessandro Tommasi, direttore artistico - <em>ha esplorato il suo rapporto con la natura e con ciò che lo circonda attraverso tutte le arti: la musica non fa eccezione</em>”. “<em>Per questo</em> – aggiunge Gian Paolo Pinton, presidente dell’associazione Bartolomeo Cristofori” - <em>abbiamo deciso di organizzare all’interno del Festival un convegno in cui studiosi, sovrintendenti, direttori artistici, economisti si confronteranno per discutere su come chi si occupa di musica e di cultura possa e debba affrontare la tematica ambientale</em>”.</p><p>Saranno 34 gli artisti che parteciperanno al “Festival diffuso” tra Padova, Rovigo, Adria e Conegliano; tra questi i solisti Alessandro Lanzoni Trio, Leonora Armellini, Ian Bostridge, Enrico Zanisi, Filippo Gorini, Antonii Baryshevskyi.</p><p>Il Festival ha ottenuto il patrocinio del Comune e della Provincia di Padova, dell’Università degli Studi di Padova e la collaborazione di Assindustria Veneto, Alumni, Castello Festival, Club per l’Unesco di Padova.<br>
Per la qualità delle proposte artistiche e culturali il Festival Cristofori è stato dichiarato idoneo al Fus - Fondo unico per lo spettacolo, il meccanismo utilizzato dal governo italiano per regolare l'intervento pubblico nei settori del mondo dello spettacolo. E’ sostenuto dalla Rappresentanza in Italia della Commissione Europea, dal Ministero della Cultura, da Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, Fidia Holding, oltre a Acca Kappa, Gruppo Alì, Amorim Cork Italia, Cantine Collalto, Comune di Conegliano, Dersut, iGuzzini, Irinox, Mungo, Promex, Ristorante Caffè letterario Treccani, Rotary Padova Est, Saet Padova, Sit La Precisa, Studio Cortellazzo & Soatto, Tegola Canadese; media sponsor: Aps Holding, Bettin pianoforti, Doit Viaggi, Etifor, Glow Worm, Quinte Parallele.</p><p>Al via con gli appuntamenti di mercoledì 15 settembre 2021:</p><p>Convegno - ore 10.00 Aula Nievo, Palazzo del Bo, via VIII Febbraio, 2 "Perché agire ora? uno sguardo ai dati sul cambiamento climatico e alle politiche culturali-ambientali in Italia, in Europa e nello scenario internazionale". Sessione pomeridiana. "Con quali mezzi? politiche di sponsorizzazione di aziende e fondazioni per progetti culturali di impatto eco responsabile. Cosa succede nel mondo degli eventi? Best practices dalla cultura per affrontare la crisi climatica"</p><p>Concerto di inaugurazione - ore 20.45-22.30 Teatro Verdi - Padova, “Il passo del viandante”<em>- </em>Uomo e natura nell’Europa dell’Ottocento. Schubert, Die schöne Müllerin. Ian Bostridge, tenore - Saskia Giorgini, pianoforte - Introduce il concerto Adone Brandalise, Professore Ordinario di Teoria della Letteratura Uni<em>PD</em><em>. </em>After-Concert Lounge - “A cena con Bartolomeo” ore 22.45-00.00, <em>ristorante Caffè Letterario Treccani</em>, Via Umberto I, 2 - Padova</p><p>Programma completo del Festival: <a href="https://cristoforipianofestival.it/programma/" target="_blank">cristoforipianofestival.it/programma</a></p>
Conferenza stampa: presentazione del festival letterario "La Fiera delle Parole 2021"
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Cinque giorni, decine di appuntamenti, grandi nomi della letteratura, della musica, del pensiero, dell’arte: torna a Padova dal 29 settembre al 3 ottobre con la sua sedicesima edizione La Fiera delle Parole, uno dei più importanti festival italiani, amatissimo dai padovani e non solo, promosso dal Comune di Padova e diretto da Bruna Coscia. Anche quest’anno, per garantire il massimo della sicurezza nell’attuale contesto pandemico, la kermesse sarà ospitata negli spazi della Fiera di Padova. Tutti i dettagli sull’edizione 2021 saranno presentati in conferenza stampa</p><p><strong>martedì 14 settembre 2021, alle ore 12:30<br>
nella sala Anziani di Palazzo Moroni, via del Municipio, 1</strong></p><p>Interverranno:</p><ul>
<li>Sergio Giordani, sindaco di Padova</li>
<li>Bruna Coscia, direttrice artistica de La Fiera delle Parole</li>
<li>Andrea Colasio, assessore alla Cultura del Comune di Padova</li>
</ul><p>La Fiera delle Parole è promossa dal Comune di Padova, diretta da Bruna Coscia, organizzata da Cuore di Carta eventi, con il patrocinio dell’Università degli Studi di Padova e della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e con la collaborazione di CCIAA di Padova e Venicepromex e la media partnership di Rai Radio 3, e Radio Lattemiele. Gli sponsor di questa edizione sono Banca Patavina e TMB Spa. Il calendario costantemente aggiornato è online su <a href="http://www.lafieradelleparole.it">www.lafieradelleparole.it</a> e sui profili social del festival.</p>
Conferenza stampa: presentazione del festival internazionale di danza "Lasciateci sognare"
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Dal 25 settembre al 21 novembre 2021 torna a Padova il festival internazionale di danza “Lasciateci sognare”, la XVIII edizione, organizzato da La Sfera Danza di Padova, con la direzione artistica di Gabriella Furlan Malvezzi. Due mesi di eventi culturali e spettacoli dal vivo con una programmazione ricca e coinvolgente che propone più di 20 appuntamenti ospitati nelle sedi del Teatro Verdi, al Teatro Ai Colli di Padova e al Teatro Quirino de Giorgio di Vigonza con numerose prime nazionali e regionali.</p><p>Il Festival sarà presentato in conferenza stampa</p><p><strong>martedì 14 settembre 2021, alle ore 12:00<br>
Sala Giunta - Palazzo Moroni</strong></p><p>Partecipano:</p><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura e al turismo</li>
<li>Gabriella Furlan Malvezzi, direttrice artistica del Festival</li>
<li>Elio Orio, direttore del Conservatorio Pollini</li>
<li>Ione Soardi, scultrice</li>
<li>Marisa Galuppo e Caterina Giau, segreteria organizzativa di La Sfera Danza</li>
<li>Alessandro Piuzzo, collaboratore La Sfera Danza</li>
</ul>
Conferenza stampa: presentazione della "Settimana europea della mobilità sostenibile"
<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>La presentazione della Settimana europea della mobilità sostenibile, una settimana di eventi dal 16 al 22 settembre, in conferenza stampa<br>
</div><div><strong>martedì 14 settembre 2021, ore 11.00<br>
Sala Giunta - Palazzo Moroni</strong></div><p>Partecipano:</p><ul>
<li>l'assessora all'ambiente Chiara Gallani</li>
<li>l'assessore alla mobilità Andrea Ragona<strong> </strong></li>
</ul>
Comunicato stampa: I love Lego
<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/LEGO%201.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><div>Dal 14 settembre 2021, al Centro Culturale Altinate/San Gaetano arriva "I love Lego", una mostra pensata per sognare. Milioncini di mattoncini andranno a comporre vere e proprie opere di architettura e ingegneria: dalla città contemporanea ideale, alle avventure leggendarie dei pirati, dai paesaggi medievali agli splendori dell'Antica Roma, ricostruiti e minuziosamente progettati con i moduli più famosi al mondo. Ma non solo mattoncini, anche 6 fantastici diorami costruiti grazie alla collaborazione di un gruppo di appassionati collezionisti privati.</div><p>"<em>E' una mostra divertente ma allo stesso tempo serissima, questa "I Love Lego" con la quale</em> - dichiara l'assessore alla cultura e al turismo, Andrea Colasio - <em>ripartono le esposizioni nei rinnovati spazi del San Gaetano. Perché l'iconico mattoncino colorato, che nemmeno i videogiochi sono riusciti a mandare in soffitta, è il simbolo del gioco, anche negli adulti, è un'attività importante e positiva come disposizione mentale, stato d'animo ed è capace di liberare energia e creatività. Per questo "I Love Lego" è una mostra per tutti, bambini e adulti, che saranno colpiti da aspetti diversi dagli spettacolari diorami esposti, ma che entrambi troveranno godibilissimi. Ringrazio la società Arthemisia per questa intelligente proposta che conferma, qualora ce ne fosse il caso, che la cultura è anche divertimento e leggerezza</em>".</p><div> </div><div>Il comunicato stampa completo è disponibile nella sezione "Documenti" di questa pagina.</div>
Conferenza stampa: torneo Play for Kids, fondazione Salus Pueri, Fip e Comune di Padova insieme per i bambini della Pediatria
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Play for Kids, manifestazione organizzata da fondazione Salus Pueri, che dal 1992 sostiene con progetti e iniziative la Pediatria di Padova, e dal Comune di Padova, torna con l’edizione del 2021. Un nuovo gemellaggio con la Federazione italiana pallacanestro abbraccia in pieno lo sport attraverso l’organizzazione del torneo di basket Play for Kids, un appuntamento dedicato ai più piccoli, per celebrare il centenario del minibasket</p><p><strong>martedì 14 settembre 2021, ore 10:30<br>
Sala Anziani - Palazzo Moroni</strong></p><p>Partecipano:</p><ul>
<li>Diego Bonavina, assessore allo sport</li>
<li>Giorgio Perilongo, direttore del Dipartimento di salute della donna e del bambino e vicepresidente della fondazione Salus Pueri</li>
<li>Flavio Camporese, presidente Fip</li>
<li>Fabio Pinelli, presidente della fondazione Salus Pueri</li>
<li>Dominga Fragassi, responsabile marketing e comunicazione Pam</li>
</ul>
Comunicato stampa: discorso del Sindaco alla commemorazione dell'11 settembre
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p><em>"Porgo il mio saluto al Console per la stampa e la cultura degli Stati Uniti d’America Anthony Deaton e a tutte le autorità presenti.</em></p><p><em>Ritrovarsi oggi qui sotto questo monumento dedicato a tutte le vittime degli attentati dell’ 11 settembre 2001/ quelle morte nel crollo delle Torri Gemelle così come quelle perite negli altri due attacchi suicidi ha un significato particolare. Perché sono passati 20 anni da quei terribili avvenimenti che insanguinarono gli Stati Uniti e che per la loro ferocia fecero inorridire tutto il mondo ma anche perché nelle scorse settimane le truppe occidentali hanno lasciato l’Afghanistan nel quale sbarcarono già il 7 ottobre 2001, per eliminare il gruppo terroristico di Al Quaeda autore delle stragi e il regime che lo proteggeva.</em></p><p><em>E’ tempo di tracciare un bilancio delle enormi conseguenze che gli attentati dell’11 settembre hanno avuto a livello sia politico che militare coinvolgendo di fatto tutto il mondo. A distanza di 20 anni ho ancora negli occhi le terribili immagini degli uomini che precipitano dalle Torri Gemelle in fiamme e non posso non vedere una tragica similitudine con quelle dei giovani afghani che precipitano dai carrelli degli aerei in decollo dall’aeroporto di Kabul entrambi alla disperata ricerca di una via di fuga impossibile.</em></p><p><em>Dopo essere stati colpiti così duramente e vigliaccamente dai terroristi di Al Quaeda una risposta, anche militare era necessaria. Ma l’Afghanistan che abbiamo lasciato non è purtroppo quello che volevamo diventasse. Dobbiamo porci, onestamente, qualche domanda: abbiamo sconfitto il terrorismo di matrice islamica e offerto un’alternativa alle popolazioni dell’ Afghanistan, e a quelle degli altri paesi dell’area? </em></p><p><em>Ha avuto senso il sacrificio di tanti di soldati occidentali, tra cui i 54 militari italiani eroicamente caduti e gli oltre 700 feriti tra gli uomini del nostro contingente, così come gli oltre 200 mila civili che hanno perso la vita in quel paese? Si può davvero portare la democrazia con la guerra? Perché il ritorno dei Talebani alla guida di quel bellissimo e sfortunato Paese, ci riconsegna immagini e notizie che non avremmo più voluto vedere e sentire: attentati suicidi , esecuzioni sommarie di chi è solo sospettato di aver collaborato con gli occidentali, cancellazione di fatto di ogni libertà e, soprattutto per le donne, anche di ogni minimo diritto. A queste domande non ho una risposta assoluta, ma credo che ognuno di noi debba fare una riflessione.</em></p><p><em>In questo anniversario, indirizziamo un pensiero a tutte le vittime innocenti degli attentati dell’ 11 settembre, ma anche alle tante vittime e ai caduti che in questi 20 anni sono il frutto avvelenato di quelle stragi. Penso ai tanti soldati caduti, e tra questi molti italiani, ai cooperanti e ai giornalisti uccisi, alle migliaia di civili afgani, per noi senza un nome e un volto, morti in questi anni senza alcuna possibilità di salvezza. Anche loro sono indirettamente vittime dell’11 settembre e della violenza intesa come strumento per imporre le proprie idee. Può sembrare un’utopia, ma non ci dobbiamo arrendere all’idea che alla guerra e alla violenza non ci sia alternativa.</em></p><p><em>Possiamo e dobbiamo impegnarci tutti, anche in ricordo delle donne, degli uomini, dei bambini che commemoriamo oggi, perché le ragioni del dialogo, della tolleranza e della pace siano finalmente riconosciute universalmente. Sia questo il nostro auspicio, oggi, davanti a questo memorial</em>e".</p><p>Sergio Giordani</p>