Comunicato stampa: cerimonie 2 novembre in ricordo dei caduti di tutte le guerre
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>In ricordo dei caduti di tutte le guerre, il comandante delle Forze operative nord, generale Roberto Perretti, unitamente al prefetto Raffaele Grassi, al questore Antonio Sbordone, al sindaco di Padova Sergio Giordani, al vice presidente della Provincia Vincenzo Gottardo, hanno partecipato ad una messa al Tempio antoniano della Pace e dei Caduti in guerra di Padova, luogo dove sono custoditi i resti di militari padovani caduti durante il Primo conflitto mondiale.</p><p>Le autorità si sono trasferite poi al Cimitero Maggiore dove, alla presenza di alcuni familiari sono stati deposti dei fiori sulle tombe del colonnello Enzo Venturini, medaglia d’oro al valor militare, e del maresciallo capo Silvano Natale, caduti in località Podrute, in ex Jugoslavia, il 7 gennaio 1992.</p><p>I due militari dell’Esercito, impegnati in una missione di controllo del “cessate il fuoco” per conto dell'European community monitor mission (Ecmm) nei territori in guerra della ex Jugoslavia, morirono a seguito dell’abbattimento dell’elicottero militare su cui viaggiavano. Insieme a loro caddero in servizio il maresciallo capo Fiorenzo Ramacci, il sergente maggiore Marco Matta e il militare francese Jean Loup Eychenne.</p>
4 novembre - Festa dell'Unità nazionale e giornata delle Forze armate 2021
Comunicato stampa: Marcello Fois presenta "L’invenzione degli Italiani". Al via la rassegna "La voce dei libri" al Liceo Curiel
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Mercoledì 3 novembre, alle ore 18:00, il Liceo scientifico E. Curiel di Padova ospita lo scrittore Marcello Fois per la presentazione del suo ultimo libro, “L’invenzione degli Italiani. Dove ci porta Cuore” (Einaudi, 2021).<br>
L’appuntamento è il primo del ciclo “La voce dei libri“, incontri letterari promossi dall’Istituto scolastico in collaborazione con l’ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova e nell’ambito delle azioni di promozione previste dal “Patto di Padova per la lettura“.<br>
Il Patto definisce la lettura come strumento per la crescita e il benessere delle persone, mezzo di partecipazione attiva e critica alla vita culturale della comunità e per questo requisito irrinunciabile di democrazia.<br>
Gli appuntamenti, infatti, non sono rivolti solamente agli studenti dell’Istituto, ma a tutto il pubblico cittadino. L’obiettivo è quello di aprire la scuola alla città, creando occasioni di approfondimento e discussione su temi di attualità a partire dalle opere più recenti del panorama editoriale italiano. Gli studenti e le studentesse saranno protagonisti attivi delle serate e alimenteranno il dibattito con le loro osservazioni e considerazioni maturate in seguito alla lettura dei testi di volta in volta proposti.<br>
Gli incontri si svolgono presso l’aula magna del Liceo Curiel, in via Giuseppe Durer, 14 a Padova. La partecipazione è libera e gratuita. Per il pubblico esterno è richiesto il rispetto di tutte le misure di sicurezza previste dalle disposizioni sanitarie vigenti. La disposizione dei posti a sedere garantisce il necessario distanziamento interpersonale.<br>
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<strong>Il libro</strong><br>
Con “L’invenzione degli italiani”, Marcello Fois propone un’appassionante rilettura del classico, e spesso vituperato, “Cuore” di Edmondo De Amicis. Per lo scrittore, che da bambino parlava il sardo e si sentiva un po' come il ragazzino calabrese che entra, quasi da straniero, nella classe torinese, la lettura di questo «diario» è stata l'occasione per immergersi nella lingua italiana.<br>
“Cuore” ha, infatti, un valore normativo e linguistico, progetta il carattere del nostro popolo eludendo il negativo e spostando l'attenzione sul «buono». La sua scuola è l'opposto del mondo reale ed è, secondo Fois, un vangelo laico per il mondo di oggi, un vangelo senza preti e crocifissi, una vera scuola con intento formativo.<br>
Queste pagine ci ricordano che la fondamentale importanza del racconto pedagogico deamicisiano è stata proprio quella di formulare una grammatica essenziale, attraverso cui poterci rappresentare e raccontare come popolo unito perché solidale. Una grammatica fondata su istruzione, empatia e amorevolezza, che in tempi di odio è quanto mai importante cercare nuovamente di imparare.<br>
“Cuore” non è allora solo un classico della letteratura italiana, ma anche un romanzo chiave per studiare il carattere degli italiani e la storia recente della nostra nazione. Con questo spirito, Marcello Fois si avvicina al libro di De Amicis, affidando ai suoi personaggi - dalla maestrina con la penna rossa al cattivissimo Franti - la rilettura di un’intera epoca.<br>
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<strong>L’autore</strong><br>
Marcello Fois è nato a Nuoro nel 1960 e vive a Bologna. I suoi libri sono tradotti in molte lingue. Presso Einaudi ha pubblicato Ferro Recente, Meglio morti, Dura madre, Piccole storie nere, Memoria del vuoto (premio Super Grinzane Cavour2007 - Supervincitore Narrativa italiana e Premio Paolo Volponi 2007), Sheol, L’ultima volta che sono rinato, Sempre caro, Stirpe (premio Città di Vigevano e premio Frontino Montefeltro 2010), Sangue dal cielo, L’altro mondo, Nel tempo di mezzo (finalista al premio Campiello e al premio Strega 2012), L’importanza dei luoghi comuni (2013), Luce perfetta (premio Asti d’Appello 2016), Manuale di lettura creativa (2016), Quasi Grazia (2016), I Chironi, Del dirsi addio (2017 e 2018), il libro in versi L’infinito non finire (2018), Pietro e Paolo (2019 e 2020) e L’invenzione degli italiani. Dove ci porta Cuore (2021).<br>
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<strong>Per informazioni</strong><br>
Liceo Scientifico Eugenio Curiel, via Giuseppe Durer, 14 - Padova - email: <a href="mailto:pdps01000t@istruzione.it">pdps01000t@istruzione.it</a> - sito <a href="http://www.liceocuriel.edu.it" target="_blank">www.liceocuriel.edu.it</a>.</p>
Comunicato stampa: al Teatro Verdi "Il figlio ritrovato. Milite Ignoto: la scelta". Ingresso gratuito con prenotazione
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>In occasione del Centenario del Milite Ignoto, il gruppo teatrale Il Canovaccio e l’Orchestra di fiati delle Forze operative Nord dell'Esercito italiano portano in scena, per la prima volta, lo spettacolo "Il figlio ritrovato. Milite Ignoto: la scelta".<br>
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La rappresentazione è basata sui monologhi del tenente Augusto Tognasso, membro della commissione incaricata di individuare le salme non identificabili dei soldati tra le quali sarebbe stata poi scelta una, in rappresentanza degli oltre 600 mila italiani caduti nella Grande Guerra, e di Maria Bergamas, la popolana di Gradisca d'Isonzo che, in ideale rappresentanza di tutte le madri italiane che avevano perso un figlio durante la guerra, fu incaricata della scelta della salma che sarebbe stata tumulata a Roma come "Milite Ignoto".<br>
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Gli spettacoli si terranno al Teatro Verdi <strong>martedì 2 novembre alle 20:30</strong> e <strong>mercoledì 3 novembre alle 9:30</strong>. L’ingresso è gratuito, ma è necessario prenotare sul sito <a href="http://www.teatrostabileveneto.it" target="_blank">www.teatrostabileveneto.it</a>.<br>
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L’evento è promosso dal Consiglio Regionale del Veneto, dal Comando Forze Operative Nord e dal Comune di Padova.</p>
Comunicato stampa: buoni spesa per l’emergenza Covid finanziati dal Governo, domande fino al 31 ottobre
<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>La piattaforma online attraverso la quale vengono erogati, è stata avviata a dicembre dell’anno scorso, una volta ottenuto il finanziamento governativo per una seconda tornata di buoni spesa. A quasi un anno di distanza, si interrompe l’erogazione dei buoni, che potranno essere chiesti fino al 31 ottobre e utilizzati fino al 31 dicembre. Ne hanno beneficiato 3.676 nuclei familiari - 98 domande sono ancora in corso di valutazione dei requisiti e si presume ne possa arrivare qualcuna anche in questi ultimi giorni - per un totale di circa un milione di euro.<br>
Questi si sommano ai buoni rilasciati nella prima tornata, grazie al primo finanziamento del governo.<br>
Da marzo a maggio 2020 sono stati 4.271 i nuclei familiari beneficiari, per un totale di 1.113.694,11 euro.<br>
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Va ricordato che oltre a queste tornate di buoni spesa il governo ha messo a disposizione un terzo finanziamento di oltre 800.000 euro che, differenza dei primi due, poteva essere investito in altre azioni di sostegno per le persone maggiormente colpite dagli effetti della pandemia, oltre ai buoni spesa. Il Comune di Padova ha decido di investirli sul tema della casa, in particolare per prevenire l’emergenza sfratti, in accordo con i soggetti e le Istituzioni presenti al tavolo istituito in Prefettura attivo nella stesura di un Protocollo contro gli sfratti.<br>
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Dichiara<strong> l’assessora al sociale, Marta Nalin</strong>: "<em>Questi fondi per i buoni spesa sono stati preziosi per molte persone per riuscire ad affrontare un periodo difficile. Se con la prima tornata siamo stati tra i primi Comuni a metterli a disposizione a cittadine e cittadini in difficoltà, nella seconda tornata abbiamo allargato la possibilità di richiederli anche a chi non aveva la residenza, perché nella nostra città sono moltissime le persone che vivono, studiano o lavorano pur non avendo la residenza. E' ormai quasi un anno che è attiva la piattaforma per la richiesta online, ma negli ultimi mesi le domande sono state sempre più esigue. Questo non significa che non ci siano più le persone che hanno bisogno di un sostegno concreto, ma significa magari che non soddisfano più i requisiti richiesti. Il nostro impegno continua con tutte le azioni ordinarie in campo a prescindere dalla pandemia e dai fondi straordinari elargiti dal governo. Penso ad esempio ai pasti a domicilio per le persone in difficoltà in caso di quarantene o isolamento, con particolare riguardo a chi non ha una rete di sostegno. Grazie alla campagna vaccinale piano piano sembra stiamo uscendo dalla pandemia e dall’emergenza, ma le conseguenze della crisi che il Covid ha creato, ci accompagneranno ancora per molto tempo</em>".</div><div> </div><div>I buoni possono essere richiesti attraverso il sito <a href="https://www.padovanet.it/informazione/buoni-spesa">www.padovanet.it</a&…;.
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Comunicato stampa: approvato il progetto esecutivo "Nuove ciclabili casa-lavoro". Continua l’impegno a implementare la nostra rete di percorsi ciclabili
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<img src="/sites/default/files/images/Nuove%20ciclabili%20casa%20lavoro.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>La Giunta, su proposta del vicesindaco Andrea Micalizzi, ha approvato il progetto esecutivo di “Nuove ciclabili casa-lavoro”, che prevede un investimento di 387.000 euro. <br>
Il progetto rientra tra quelli approvati dal Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare nell’ambito del "Programma sperimentale nazionale di mobilità sostenibile casa-scuola e casa-lavoro".<br>
L’intervento prevede la realizzazione di una serie di piccoli tratti di itinerari pedonali e ciclabili e il miglioramento dell’itinerario esistente, che collega la rete ciclistica già disponibile con la zona industriale.</p><p>"<em>Continua l'impegno nell'implementare le nostre reti ciclabili</em> - sottolinea Andrea Micalizzi - <em>Vogliamo che la città sia sempre più a misura di bicicletta, sia per la sicurezza dei nostri cittadini, sia per incentivare l'uso di una mobilità sostenibile. Il progetto riguarda percorsi casa/lavoro, percorsi quotidiani che vogliamo siano sempre più accessibili. E’ anche con queste piccole opere che si rende più utilizzabile e sicura la mobilità in città. Questo intervento è un tassello di un puzzle il cui disegno complessivo porterà a significativi miglioramenti della nostra rete di itinerari ciclopedonali</em>".</p><p><strong>Descrizione sintetica del progetto esecutivo</strong><br>
Il progetto si snoda lungo alcuni tracciati che collegano l’itinerario esistente su via Venezia, lungo il tratto più urbano del percorso di collegamento tra la Stazione ferroviaria e la zona industriale.</p><p>Primo tratto: lungargine del Piovego. Il Lungargine del Piovego, della lunghezza di circa 200 metri, lungo il quale si prevede la sistemazione della pavimentazione della sommità e l’illuminazione, oggi mancante. Il percorso pedonale e ciclabile è già transitabile e servito per il fondo calpestabile. Manca l’illuminazione dell’intero tratto, che nelle ore serali è completamente al buio, anche per la mancanza di illuminazione privata o stradale vicina, così come in corrispondenza della passerella che collega parco Europa.<br>
Le dimensioni: lunghezza 200 metri, larghezza media 4 metri. Tipologia prevalente: sede propria riservata in sterrato. Segnaletica: percorso pedonale e ciclabile promiscuo.</p><p>Secondo tratto: via Ariosto. Il percorso ciclabile su via Ariosto è importante per le connessioni tra via Gattamelata e piazzale Stanga, insieme alle esistenti connessioni pedonali e ciclabili sugli argini lungo il Piovego e via Corrado. In particolare, vanno sistemati i marciapiedi sterrati sul tratto tra i due ponti, il tratto tra via Pellizzo e il ponte, privo di un marciapiede per pedoni e ciclisti lungo via Ariosto, con il tratto da piazzale Stanga al ponte sul Piovego.<br>
Le dimensioni: lunghezza 700 metri, larghezza media 2/3 metri. Tipologia prevalente: sede propria riservata e rialzata. Segnaletica: percorso pedonale e ciclabile promiscuo.</p><p>Terzo tratto: via della Croce Rossa. Via Croce Rossa è l’asse principale di distribuzione del complesso di aziende di Padova 1, aziende locali che con l’Amministrazione comunale stanno lavorando per far diventare la nuova cittadella dell’innovazione Smart con la denominazione di SoICity. Nell’ambito di potenziamento dell’offerta ciclabile e di un dialogo con le aziende della zona compresa tra via Donà - Venezia - Longhin e S. Crispino, è possibile attrezzare i marciapiedi di via Croce Rossa con una pista ciclabile contigua al marciapiede, monodirezionale su tutti e due i lati della carreggiata.<br>
Le dimensioni: lunghezza 700 metri, larghezza media 1,5/2 metri. Tipologia prevalente: sede propria riservata e rialzata. Segnaletica: percorso pedonale e ciclabile contiguo.</p>
Comunicato stampa: modifiche e semplificazioni per la richiesta di idoneità alloggiativa, il documento necessario alle persone straniere residenti
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La Giunta comunale ha approvato una delibera che modifica e semplifica la procedura per rilasciare “l’idoneità alloggiativa”, ovvero il documento che le persone non residenti in paesi europei devono presentare per poter avere la residenza, come previsto dal “Testo Unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero” del 1998.</p><p>L’idoneità alloggiativa serve ad attestare la disponibilità di un alloggio della persona straniera che ne fa richiesta ed è un documento utile ai fini dell’ottenimento del permesso di soggiorno.<br>
La procedura di rilascio prevede un accertamento di natura tecnica finalizzato ad indicare il numero dei vani utili negli alloggi, il numero massimo degli abitanti e i requisiti igienico sanitari dell’alloggio in cui la persona che ne fa richiesta risiede.</p><p>L’Amministrazione precedente, con una delibera del settembre 2015, aveva stabilito la durata di questo documento fosse di soli sei mesi. Significa ogni sei mesi le persone dovevano ripresentarlo, richiedendo un sopralluogo da parte dei tecnici comunali, sostenendo ogni volta dei costi e degli oneri. Con questa nuova deliberazione si modifica innanzitutto la durata. Non più sei mesi, ma un anno, considerato anche il fatto che molti permessi di soggiorno durano più di sei mesi e non ha senso un documento di questo tipo duri meno di un permesso di soggiorno.<br>
In secondo luogo grazie alla nuova deliberazione l’accertamento tecnico di idoneità non dovrà più essere svolto dai tecnici comunali, ma potranno farlo tutti professionisti abilitati. Ingegneri, geometri, architetti, periti, per i quali verrà istituito un apposito elenco di a cui rivolgersi con l'indicazione di una tariffa massima, grazie al quale tutti i professionisti potranno produrre attestazioni che poi il comune dovrà solo controllare.</p><p>Dichiara l’assessora alla salute, prevenzione e sicurezza Francesca Benciolini: “<em>Questa modifica è una procedura di semplificazione sia per chi deve richiedere il documento, sia per i nostri uffici, che verranno alleggeriti di circa 1200 pratiche all’anno, senza però smettere di garantire il controllo sulle situazioni abitative e il rispetto della normativa. La modifica rispetto alla stringente interpretazione voluta dalla precedente amministrazione è stata da subito una grande richiesta della Commissione per la rappresentanza delle persone padovane con cittadinanza straniera. Abbiamo subito dato seguito alla richiesta convinti dell’importanza di togliere ostacoli alla vita delle persone, nell’ottica di costruire una città in cui ogni persona si sente corresponsabile della comunità cui appartiene</em>.”</p><p>Dichiara la presidente della Commissione per la rappresentanza delle persone padovane con cittadinanza straniera, Mabel Malijan : “<em>La casa è uno dei diritti fondamentali ed è uno dei temi più sentiti dalle persone con cittadinanza straniera. Era importante per noi superare le precedenti regole ostili e costruire una normativa nuova, in grado di andare incontro alle persone ed evitare inutili paletti che non fanno altro che acuire problemi sociali. Oggi il diritto alla casa, a Padova, è un diritto più vero, solido, concreto. Questa iniziativa, da subito richiesta dalla Commissione, dimostra anche l’importanza della stessa, per rispondere a qualche consigliera che ha sostenuto il contrario. Portare le esigenze delle persone straniere e risolvere problemi concreti, questo è il nostro compito e lo svolgiamo al meglio</em>.”</p>
Comunicato stampa: riunione congiunta delle Commissioni consiliari I e III
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Giovedì 28 ottobre 2021, alle ore 14:30, si svolgerà in seduta pubblica la riunione congiunta delle Commissioni consiliari I "Politiche della qualità della vita, partecipazione e pari opportunità", presieduta dal consigliere Luigi Tarzia e III “Politiche turistiche e culturali”, presieduta dal consigliere Daniela Ruffini, presso la sede dell'Associazione nazionale combattenti e reduci Federazione di Padova - Galleria Trieste, 5.</p><p>All’ordine del giorno:</p><ul>
<li>centenario del Milite Ignoto: iniziative dell’Associazione nazionale combattenti e reduci e dell’Istituto nazionale del Nastro azzurro;</li>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul>
Conferenza stampa: vernice della mostra "A riveder le stelle"
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>"A riveder le stelle" è una mostra d’arte contemporanea che l’Assessorato alla cultura del Comune di Padova presenta dal 30 ottobre 2021 al 30 gennaio 2022 al Museo Eremitani, in collaborazione con “The Bank contemporary Art collection” di Antonio Menon.<br>
Realizzata in occasione del settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri e curata da Barbara Codogno, l’esposizione dialogherà idealmente con gli affreschi di Giotto celebrando l’inserimento di Padova Urbs picta (“I cicli affrescati del XIV secolo di Padova”) nella Lista del patrimonio mondiale Unesco.<br>
Sull’ipotetico incontro tra Dante e Giotto un testo inedito dello scrittore Gabriele Dadati apre il catalogo della mostra.</p><p>La vernice della mostra "a riveder le stelle" si terrà</p><p><strong>venerdì 29 ottobre 2021, ore 11:30<br>
Museo Eremitani, Sala del Romanino - piazza Eremitani, 8</strong></p><p>Parteciperanno:</p><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura del Comune di Padova</li>
<li>Gillberto Muraro, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo</li>
<li>Paolo Zanatta, direttore artistico della Collezione The Bank</li>
<li>Gabriele Dadati, scrittore</li>
<li>Barbara Codogno, curatrice della mostra</li>
</ul>
Conferenza stampa: Stagione lirica di Padova 2021
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La presentazione della Stagione lirica di Padova 2021 in conferenza stampa</p><p><strong>mercoledì 27 ottobre, ore 11:30<br>
sala Giulio Bresciani Alvarez - Palazzo Moroni</strong><br>
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Intervengono:</p><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura</li>
<li>Federico Faggion, direttore artistico della Stagione lirica</li>
<li>Giuseppe Emiliani, regista del Don Pasquale</li>
</ul>