Comunicato stampa: riunione in videoconferenza della V Commissione consiliare
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Lunedì 21 marzo 2022, alle ore 14:30, si riunirà in videoconferenza la V Commissione consiliare "Politiche del territorio, dell'ambiente e delle infrastrutture" presieduta dal consigliere Antonio Foresta.</p><p>All'ordine del giorno:</p><ul>
<li>esame della proposta deliberazione di Consiglio comunale avente ad oggetto “Il Piano del verde del Comune di Padova - Adozione”;</li>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul><p>La seduta pubblica verrà registrata; il video sarà successivamente pubblicato sul sito del Comune <a href="http://www.padovanet.it">www.padovanet.it</a>.</p>
Mostra "Pagine senza confini"
XXVII Giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie
Comunicato stampa: Giardini comuni. Tra la Stazione, piazza De Gasperi e piazza Gasparotto
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Un progetto sostenuto dall’Anci e realizzato da una rete di partner coordinati dall’Ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova.<br>
Il percorso si è sviluppato attraverso il festival diffuso “Nodi”, la nascita di una piattaforma digitale e la riqualificazione della sala Diego Valeri<br>
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Alla fine del 2019, l’Anci - Associazione nazionale Comuni italiani nel 2020 pubblicava “Sinergie”, un avviso pubblico per la presentazione di proposte progettuali di gemellaggio per lo sviluppo e la diffusione di interventi di innovazione sociale giovanile. “Giardini comuni” è stata la risposta progettata dal Comune di Padova in collaborazione con il Comune di Ferrara per proporre interventi su aree urbane peculiari per gli aspetti urbanistici, demografici, economici e sociali ma accomunate dalle dimensioni e caratteristiche simili tra le due città: le aree contigue alle rispettive stazioni ferroviarie.<br>
A Padova l’area interessata è stata quella compresa tra la Stazione ferroviaria, piazza De Gasperi e piazza Gasparotto, da tempo interessata da interventi pubblici di riqualificazione e rigenerazione.<br>
Il progetto, caratterizzato da un approccio sperimentale e innovativo, ha percorso quattro linee di sviluppo.</p><ul>
<li>La coprogettazione sin dalle prime fasi, con i partner istituzionali e privati.</li>
<li>“Nodi. Manifesto d’amore”, il festival diffuso realizzato tra settembre e dicembre 2021.</li>
<li>Una piattaforma digitale, strumento di lavoro informativo e di condivisione tra gli stakeholder dell’area.</li>
<li>L’avvio del processo di riqualificazione e valorizzazione della sala “Diego Valeri”.</li>
</ul><p>"<em>Giardini comuni ha tratto ispirazione dalle reali necessità della città, si è sviluppato grazie a un coordinamento efficace e si è realizzato attraverso la collaborazione e la nascita di reti territoriali, sull’impulso di una sinergia tra due pubbliche amministrazioni</em> - ha evidenziato il vice sindaco Andrea Micalizzi -<em> È la dimostrazione, come Anci ha sostenuto, che solo con il lavoro comune di amministrazione e cittadinanza, di istituzioni e Terzo Settore si possono raggiungere importanti risultati, in grado di far convivere innovazione, sostenibilità e partecipazione a ogni livello</em>".<br>
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Con il coordinamento dell’area creatività dell’ufficio Progetto Giovani del Settore Gabinetto del Sindaco, “Giardini comuni” ha coinvolto dieci partner padovani, associazione Mimosa Odv, Equality cooperativa sociale, associazione Nadir, Dipartimento di beni culturali dell’Università di Padova, Cna Padova, associazione culturale Tech Station, IIS “G. Valle”, Fondazione Centro universitario padovano, Parco scientifico tecnologico “Galileo”, associazione Officine arte teatro.</p><p><strong>La progettazione</strong><br>
L’adozione di una progettazione partecipata ha consentito il coinvolgimento dei partner di progetto, delle comunità, dei giovani delle aree urbane interessate e - aspetto poco comune che ha rappresentato un’autentica sfida - delle pubbliche amministrazioni di due città di diverse regioni per il trasferimento di buone pratiche.<br>
La progettazione partecipata ha rappresentato lo strumento essenziale nell’orientamento delle azioni intraprese: una fase di lavoro, avviata nel dicembre 2020, che ha permesso di coordinare e mettere a sistema sinergie, collaborazioni, metodologie e strumenti in un processo virtuoso volto alla riqualificazione urbana, sociale, culturale e economica dell’area.</p><p><strong>Nodi. Manifesto d'amore</strong><br>
Il primo risultato è stato Nodi. Manifesto d’amore, un festival diffuso nell’area urbana della stazione, quartiere porta di collegamento con il centro città. Gli spazi attivati sono stati vissuti come ecosistema laboratoriale e formativo nel quale giovani, artisti, cittadini e passanti, studiosi e professionisti sono stati coinvolti con una programmazione di talk, spettacoli dal vivo, musica live, cinema ed esperienze di arte pubblica.<br>
Il festival è nato da un percorso condiviso di attivazione e sensibilizzazione di pratiche artistiche e sociali per interagire, interrogare e stimolare la città e le sue comunità.<br>
Tra settembre e dicembre 2021 il festival ha realizzato un presidio permanente attraverso 18 appuntamenti pubblici e 6 percorsi laboratoriali: un palinsesto che ha unito temi sociali a temi culturali e artistici, in un’ibridazione di processi, linguaggi e pratiche sviluppati nelle quattro sezioni - cinema, lab, live e talk - utilizzando spazi non convenzionali (bar, portici, piazze, aree verdi).<br>
137, tra professionisti, associazioni e operatori dei settori sociale, culturale e artistico, sono state protagoniste degli interventi e dei laboratori, cui hanno preso parte più di 800 persone. Basti citare, tra gli altri Gabriele Vacis e Stregoni network (cinema), Francesca Guerisoli, Alessandra Pioselli e Cecilia Guida (Talk contemporary art), Collettivo ombre rosse, Giuseppe Mosconi e Progetto N.a.v.i.g.a.Re (Talk social work), Oat e ExVuoto teatro (formazione e teatro).<br>
Va citata, infine, la partecipazione dell’Iis “G. Valle” che, per due mesi, ha impegnato 20 tra studentesse e studenti nel workshop “Competenze in st-Azione” animato da 6 formatori professionisti del mondo del teatro e del videomaking, fino alla registrazione della performance “Walk with me”.<br>
Maggiori informazioni sono disponibili su <a href="http://www.nodifestival.com" target="_blank">www.nodifestival.com</a> e su <a href="http://www.progettogiovani.pd.it" target="_blank">www.progettogiovani.pd.it</a>.</p><p><strong>La piattaforma digitale</strong><br>
Conoscenza, coordinamento e condivisione sono i concetti che hanno stimolato lo sviluppo di uno strumento digitale in grado di permettere alla pubblica amministrazione e al Terzo Settore di condividere e coordinare attività, eventi e progetti, programmati o in fase di progettazione, che coinvolgano l’area della stazione e delle piazze Gasparotto e De Gasperi.<br>
Il prototipo, in fase di ulteriori sviluppi, è stato messo a punto grazie a incontri di facilitazione, metodologie del service design e innovazione digitale coinvolgendo sia PA che Terzo Settore.</p><p><strong>La sala Diego Valeri</strong><br>
Tra i risultati dei processi attivati da “Giardini comuni”, merita una nota a sé quello che interessa la sala polivalente “Diego Valeri”.<br>
Lo spazio sottoutilizzato è soggetto a una riattivazione, in termini di percezione visiva e identitaria; un’azione che concorre al miglioramento della dimensione sociale, culturale e aggregativa della zona.<br>
Riattivata per le realtà pubbliche, private e no-profit che lavorano per l’area Stazione, la “Diego Valeri” assume, così, una connotazione anche simbolica, di presenza e apertura, oltre che di presidio della zona.<br>
Gli output di chiusura del progetto Giardini comuni, la piattaforma digitale e la sala polivalente “Diego Valeri” rilanciano e concorrono, anticipandone alcuni aspetti, al più ampio progetto dell'Amministrazione per l'area Stazione che, a partire dagli interventi di riqualificazione realizzati per piazza Mazzini e piazza De Gasperi, intende ridisegnare, nei prossimi anni, un'importante porzione della città di Padova, un masterplan per il quadrante della stazione che coinvolgerà Parco Tito Livio, l'ex PP1 e l'ex Ifip.<br>
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Per informazioni: Area creatività - Ufficio Progetto Giovani - email <a href="mailto:pg.creativita@comune.padova.it">pg.creativita@comune.padova.it</…;
Comunicato stampa: presentazione del libro di Alessandro Zan "Senza paura. La nostra battaglia contro l’odio"
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Lunedì 21 marzo 2022, alle ore 18:00, il liceo scientifico E. Curiel di Padova ospita l’on. Alessandro Zan per la presentazione del libro “Senza paura. La nostra battaglia contro l’odio” (Piemme, 2021).<br>
Zan è diventato uno dei politici più noti di questa legislatura, da quando è stato il relatore del disegno di legge che porta il suo nome, una proposta che sta agitando come poche volte nella storia repubblicana recente, un dibattito e una partecipazione forte sia dentro che fuori il Parlamento. L’obiettivo della sua proposta è che vengano approvate misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità.<br>
L’appuntamento è inserito nel ciclo “La voce dei libri”, incontri letterari promossi dall’Istituto scolastico in collaborazione con l’ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova e nell’ambito delle azioni di promozione previste dal “Patto di Padova per la lettura“. Il Patto definisce la lettura come strumento per la crescita e il benessere delle persone, mezzo di partecipazione attiva e critica alla vita culturale della comunità e per questo requisito irrinunciabile di democrazia.<br>
Gli appuntamenti, infatti, non sono rivolti solamente agli studenti dell’Istituto, ma a tutto il pubblico cittadino. L’obiettivo è quello di aprire la scuola alla città, creando occasioni di approfondimento e discussione su temi di attualità a partire dalle opere più recenti del panorama editoriale italiano. Gli studenti e le studentesse saranno protagonisti attivi delle serate e alimenteranno il dibattito con le loro osservazioni e considerazioni maturate in seguito alla lettura dei testi di volta in volta proposti.<br>
Gli incontri si svolgono presso l’aula magna del liceo Curiel, in via Giuseppe Durer, 14 a Padova. La partecipazione è libera e gratuita. Per il pubblico esterno è richiesto il rispetto di tutte le misure di sicurezza previste dalle disposizioni sanitarie vigenti. La disposizione dei posti a sedere garantisce il necessario distanziamento interpersonale.</p><p><strong>Il libro</strong><br>
Nel libro “Senza paura. La nostra battaglia contro l’odio” (Piemme, 2021) Alessandro Zan ripercorre, attraverso le vicende dei suoi protagonisti, la storia travagliata dei diritti in Italia. Questo libro è molte cose insieme: un racconto autobiografico intimo e privato in cui l’autore condivide con il lettore il suo percorso faticoso ma consapevole di militante Lgbt, dagli inizi nella piccola provincia padovana fino ai banchi della Camera dei deputati.<br>
Ma non solo: Alessandro Zan spiega le necessità di una legge che combatta l’odio, l’omotransfobia, la misoginia, l’abilismo. Denuncia l’approccio eteronormativo del diritto, il patriarcato nelle sue molteplici e inconsce forme di dominio. Infine racconta quelli che sono i sostenitori del Ddl e gli oppositori più accaniti e mascherati. Partendo, però, da un presupposto chiaro: questa è una legge a tutela di tutti. Per amare chi si vuole, senza paura. Per essere se stessi, senza nascondersi.</p><p><strong>L’autore</strong><br>
Alessandro Zan, nato a Padova nel 1973, è un politico e attivista Lgbt+. Da sempre in prima linea nella lotta per i diritti civili, nel 2006 come consigliere comunale ha ottenuto il primo registro anagrafico per le coppie di fatto in Italia. Come deputato, è stato il relatore del disegno di legge contro l'omofobia, la transfobia, la misoginia e l'abilismo chiamato Ddl Zan.<br>
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Per informazioni: liceo scientifico Eugenio Curiel - via Giuseppe Durer, 14 – Padova - email <a href="mailto:pdps01000t@istruzione.it">pdps01000t@istruzione.it</a> - sito web: <a href="http://www.liceocuriel.edu.it" target="_blank">www.liceocuriel.edu.it</a></p>
Conferenza stampa: Padova Baseball e Softball Club, le prime squadre a Palazzo Moroni
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La presentazione delle prime squadre del Padova Baseball e Softball Club, serie A di baseball e serie B di sfotball, in</p><p>conferenza stampa</p><p>sabato 19 marzo ‘22, ore 12</p><p>sala Livio Paladin – Palazzo Moroni</p><p>interverrano:</p><p>Diego Bonavina, assessore allo Sport</p><p>Marco Flores D'Arcais, presidente PBSC</p><p>saranno presenti giocatori, giocatrici e tecnici della società</p>
Comunicato stampa: riunione in videoconferenza della V Commissione consiliare
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Venerdì 18 marzo 2022, alle ore 14:30, si riunirà in videoconferenza la V Commissione consiliare "Politiche del territorio, dell'ambiente e delle infrastrutture" presieduta dal consigliere Antonio Foresta.</p><p>All'ordine del giorno:</p><ul>
<li>esame della proposta di deliberazione della Giunta comunale avente ad oggetto: "Adesione all'Agenzia per l'energia e lo sviluppo sostenibile - Aess";</li>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul><p>La seduta pubblica verrà registrata; il video sarà successivamente pubblicato sul sito del Comune <a href="http://www.padovanet.it">www.padovanet.it</a>.</p>
Giornate Fai di primavera 2022
Comunicato stampa: David Leavitt "La lingua perduta delle gru". Il 18 marzo appuntamento con la letteratura internazionale al Centro Culturale Altinate/San Gaetano
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Venerdì 18 marzo alle 18:00, Progetto Giovani ospita David Leavitt per la presentazione del romanzo del 1986 “La lingua perduta delle gru”, in occasione dell’uscita della nuova traduzione curata da Fabio Cremonesi.<br>
Presso l’Auditorium del Centro Culturale Altinate/San Gaetano di Padova, l’autore discute con Paolo Armelli.</p><p>L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Sem e Studio29 e rientra tra le attività di promozione della lettura previste dal Patto di Padova per la Lettura.<br>
Si inserisce, inoltre, nel progetto di valorizzazione del dialogo intergenerazionale promosso dall’ufficio Progetto Giovani attraverso il dialogo tra giovani intellettuali, autori, studiosi, giornalisti e grandi maestri che, con il proprio percorso, hanno superato l’etichetta anagrafica.<br>
La partecipazione è gratuita, è consigliata la registrazione online attraverso il sito <a href="http://www.progettogiovani.pd.it" target="_blank">www.progettogiovani.pd.it</a>.<br>
L’accesso alla sala è consentito solo ai possessori di Green Pass rafforzato ed è obbligatorio l’uso di mascherine FFP2 per tutta la durata dell’incontro.</p><p><strong>LA LINGUA PERDUTA DELLE GRU</strong><br>
“La lingua perduta delle gru” è il primo romanzo di David Leavitt, all’epoca già noto sia in America che in Europa per i racconti di “Ballo in famiglia”. Pubblicato per la prima volta nel 1986, è al tempo stesso il ritratto fedele della condizione omosessuale in quegli anni, ma è anche un racconto senza tempo sui sentimenti, sull'amore e sulla famiglia, sul diritto ad essere felici e ad esprimere liberamente la propria affettività. Offre quindi un'istantanea di una generazione persa nei "suoi nuovi alfabeti di immagini" e nelle sue esitazioni.<br>
Nel 1991 la BBC ha tratto dal romanzo una film tv con la regia di Nigel Finch.<br>
A 36 anni di distanza dalla sua apparizione è diventato un classico e un riferimento per nuove generazioni di lettori e di scrittori.<br>
Quando Philip Benjamin, il protagonista di questo romanzo, a venticinque anni, si appresta a rivelare alla famiglia la propria omosessualità, pensa «insomma, i miei genitori sono liberal. Non saranno certo distrutti». Sa che il tipo di amore che lui ha scelto di vivere non è convenzionale né facile; ma non vede motivi per costringersi ancora a tenere segreta la sua vera aspirazione, la sua speranza di felicità, perché «<em>qualunque sia la cosa che amiamo, è ciò che siamo</em>».<br>
Eppure per Rose e Owen, piccoli intellettuali nella sfavillante New York degli anni Ottanta, la scoperta delle inclinazioni amorose del figlio apre una crepa dapprima sottile, poi sempre più profonda e insanabile, nel delicato equilibrio affettivo familiare, costringendoli a fare i conti con la propria più intima natura, le proprie scelte, le proprie responsabilità. Ma in questo paesaggio desolato, in questo sfacelo di relazioni personali, Philip (e non solo lui) saprà individuare la strada per costruirsi una vita sentimentale flessibile, realistica, libera, saldamente ancorata all’autenticità e alla sincerità.<br>
Con questo libro delicato e al tempo stesso tagliente, chirurgico nella descrizione dei sentimenti che uniscono e dividono generazioni vicine ma diversissime, David Leavitt è entrato di diritto nella storia del Grande Romanzo Americano.</p><p><strong>DAVID LEAVITT</strong><br>
Nato a Pittsburgh nel 1961, è cresciuto in California. È professore di inglese all’Università della Florida, dove insegna scrittura creativa, dirige la rivista letteraria “Subtropics”. Tra i suoi romanzi ricordiamo: “Il matematico indiano”, “Eguali amori”, “Un posto dove non sono mai stato”, “Mentre l’Inghilterra dorme”, “Il decoro”. Tutte le sue opere sono in corso di pubblicazione da SEM, che ha curato la nuova traduzione anche di “Ballo di Famiglia” (2021). Leavitt ha affrontato nella sua opera la tematica omosessuale, senza ritrarre mail il mondo gay come un universo pacificato. Con Mark Mitchell, ha anche curato l’antologia “The Penguin Book of Gay Short Stories” (1994).</p><p><strong>PAOLO ARMELLI</strong><br>
Nato nel 1988, dopo una laurea in Lettere Moderne con una specializzazione in traduzione letteraria, ha scritto per diverse testate come Wired, Vanity Fair, Vogue, Link, Donna Moderna, L’Essenziale, L’Indice dei libri del mese. Si occupa principalmente di editoria, letteratura, televisione, cultura pop e tendenze. Dal 2020 è co-direttore artistico del MiX Festival Internazionale di Cinema Lgbtq+ e Cultura Queer a Milano e ha co-fondato Quid Media, una piattaforma e un podcast sull’attualità e la cultura queer.</p><p><strong>Per informazioni</strong><br>
Ufficio Progetto Giovani<br>
via Altinate, 71 - 35121 Padova<br>
email <a href="mailto:progettogiovani@comune.padova.it">progettogiovani@comune.padova…;
Comunicato stampa: Domenica ecologica 20 marzo 2022. Festa della bicicletta
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La bicicletta, domenica 20 febbraio 2022, sarà la protagonista indiscussa della quarta delle cinque domeniche ecologiche promosse dal Comune di Padova nell’ambito del pacchetto di misure straordinarie per il contenimento dell’inquinamento atmosferico, approvato dalla Regione del Veneto lo scorso anno (Dgrv n. 238/2021 e Dgrv n. 1089/2021).<br>
Per questa occasione le piazze del centro storico, piazza delle Erbe e piazza dei Frutti, e per la prima volta piazza Insurrezione, saranno animate da attività informative e ricreative, laboratori e momenti di approfondimento sui cambiamenti climatici e sulla mobilità sostenibile. Accanto ai tradizionali stand istituzionali e degli espositori di bici e al servizio di marcatura dei telai, trovano posto anche attività amatissime dai più piccoli, come il percorso ludico di sicurezza stradale proposto dalla Polizia Locale.<br>
Per chi ama pedalare, sono cinque le biciclettate che si snodano tra i punti di interesse storico e naturalistico della città. L’apposita ordinanza chiude al traffico l’area perimetrata dalle mura cinquecentesche, per tutte le categorie di veicoli, nella fascia oraria dalle 8.30 alle 18.30. Sono esentati dal divieto i mezzi del trasporto pubblico locale, le auto del servizio di car-sharing e i mezzi di primo soccorso.</p><p><strong>Limitazioni al traffico</strong><br>
Il divieto di circolazione riguarderà l’area interna delimitata dal perimetro delle seguenti vie (elencate in senso orario): barriera Saracinesca, via Cernaia, porta San Giovanni, via Euganea - tratto compreso tra porta San Giovanni e via Orsini, via Niccolò Orsini, porta Savonarola, via Pilade Bronzetti, porta Trento, via Frà Paolo Sarpi, viale Codalunga, via Trieste, via Bassi via Niccolò Tommaseo, via Venezia, p.le Della Stanga, via Ludovico Ariosto, via Gattamelata, via Gustavo Modena, via Angelo Scarsellini, via Alessandro Manzoni, via Giordano Bruno, via Andrea Costa, viale Felice Cavallotti, ponte Del Sostegno e via Goito.<br>
Inoltre, sono percorribili gli assi viari: via G. Leopardi, Cavazzana, Prato della Valle, Alberto Cavalletto, Pasquale Paoli, via 58° Fanteria, Micheli Sanmicheli e Fabrici G. d’Acquapendente.<br>
<a href="https://www.padovanet.it/informazione/domenica-ecologica-del-20-marzo-2… le informazioni sulle deroghe</a></p><p>L’ultimo appuntamento con le Domeniche ecologiche 2022 è in agenda il 24 aprile, giorno in cui si svolgerà anche la Padova Marathon-Maratona di Sant’Antonio.<br>
Le attività di questo ultimo appuntamento saranno pertanto organizzate all’interno di tre parchi cittadini.</p><p><strong>Incentivi per bike sharing e monopattini</strong><br>
Per facilitare l’accesso in centro città sono state attivate delle promozioni per usufruire dei servizi offerti dalle diverse realtà che gestiscono bike sharing e monopattini elettrici.<br>
Per il servizio di bike sharing a flusso libero Ridemovi sono stati attivati due codici coupon che daranno diretto a corse gratuite. In particolare per eBike: 3 corse da 15 minuti ciascuna (codice coupon eBike: EBIKEPD3); mentre per le biciclette: 2 corse da 20 minuti ciascuna (codice coupon bike: BIKEPD4).<br>
Per il servizio gestito da Bicincittà Goodbike, chi si presenterà allo stand in Piazza della Frutta potrà ritirare un coupon di 10% di sconto sugli acquisti fatti tramite app.<br>
Il servizio di monopattini in sharing a flusso libero è garantito con una promozione particolare per Ride Dott di 50% sulle tariffe di consumo, mentre per Bit Mobility lo sconto è del 30% sulle tariffe di consumo.</p><p>Dichiarazione di Chiara Gallani, assessora all’ambiente: “<em>Quello tra la domenica ecologica e la festa della bicicletta è un matrimonio perfetto, destinato ad un futuro “prospero e sostenibile”. Mi piace infatti immaginare che, nella città ideale di domani, le biciclette prenderanno il posto della auto, se non del tutto - ovviamente - almeno in parte. Perché sappiamo ormai che il traffico veicolare dentro le città è responsabile, in maniera certamente non assoluta ma molto significativa, della cattiva qualità dell’aria che respiriamo e anche dell’acuirsi della crisi climatica. Infatti, se le polveri sottili prodotte dai motori a combustione sono di per sé molto nocive alla salute, non dobbiamo dimenticare che l’anidride carbonica emessa dalle auto, in quanto gas serra, contribuisce al riscaldamento dell’atmosfera con tutti gli effetti derivati che ben conosciamo, tra cui, ad esempio, la prolungata siccità che stiamo vivendo nella Pianura Padana. Spero quindi che la prossima domenica possa essere vissuta come una bella giornata di festa ma anche come un’opportunità per riflettere sulla necessità di ridurre l’utilizzo dell’auto e di modificare il proprio stile di vita nella direzione di una maggiore sostenibilità</em>”.</p><p>Dichiarazione di Andrea Ragona, assessore alla mobilità: “<em>Dedicare una domenica ecologica alla bicicletta e alle forme di mobilità dolce alternative all’auto privata è un altro modo per sottolineare il nostro impegno nella composizione di un sistema di mobilità urbana completamente rinnovato. Gli investimenti sulle nuove linee del tram, sui nuovi autobus elettrici, sulla rete ciclabile cittadina, assieme all’affidamento dei servizi di micro-mobility in sharing (bici e monopattini) rappresentano tanti tasselli di un innovativo mosaico con cui rivoluzionare il modo di muoversi a Padova, per i residenti e per le migliaia di persone che vivono la città ogni giorno venendo da fuori. Il nostro obiettivo è infatti quello di rendere il tpl così come la bicicletta competitivi ed efficienti, valide alternative all’utilizzo dell’automobile. La Festa della bicicletta in piazza Insurrezione libera dalle auto evidenzia anche un altro nostro grande obiettivo e impegno sul quale lavoriamo da tempo: quello di togliere definitivamente le automobili e restituire la piazza ai cittadini e al commercio. Non c'è modo migliore che una giornata di festa e iniziative per raccontare alla città i grandi cambiamenti che sta vivendo</em>".</p>