152° anniversario del monumento alla breccia di Porta Pia
Comunicato stampa: torna Odeo days, con una quarta edizione dedicata ai grandi classici della letteratura e del teatro
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</figure><br><p>Torna in uno dei palchi più speciali di Padova, la quarta edizione di Odeo days, rassegna teatrale voluta dall’Assessorato alla cultura di Padova, con la partecipazione dell'Università degli Studi di Padova e organizzata da Teatro Boxer in collaborazione con Mataz Teatro. La rassegna, con la direzione artistica di Andrea Pennacchi, che quest'anno vede al suo fianco due giovani organizzatrici – Marialaura Maritan e Giulia Artusi - si svolgerà dal 7 all'11 settembre 2022 presso l’Odeo Cornaro, splendido edificio fatto costruire insieme alla vicina Loggia da Alvise Cornaro nel Rinascimento per ospitare le commedie di Angelo Beolco detto Ruzzante. Sul palco spettacoli, incontri, studi e progetti speciali per celebrare gli 800 anni dell'Ateneo patavino.</p><p>Si comincia il 7 settembre, ore 21.15 con LA CELLA DI SETA scritto da Marco Gnaccolini e Alberto Rizzi diretto da Alberto Rizzi con Francesco Gerardi, musiche dal vivo di Giorgio Gobbo per una speciale coproduzione tra Ippogriffo e Teatro Boxer. Siamo nel 1289 d.C. Una cella delle carceri di Genova. Ci sono Rustichello da Pisa, scrittore denigrato dalla famiglia e dalla critica del suo tempo, e un capitano di galea veneziano che, durante la notte in preda dalla febbre, parla nel sonno raccontando di un viaggio in magnifiche terre sconosciute e lontane, incontrando creature mai viste prime e tante altre meraviglie: quel militare veneziano che delira tremebondo altri non è che il narratore orale del “più grande viaggio di tutti i tempi”, Marco Polo. Rustichello, ascoltando quelle magiche parole mai udite prima, si ritrova così a viaggiare da fermo e, dalla sua situazione costrittiva, si spinge oltre le mura della prigione facendosi trasportare dai racconti immaginifici del capitano Polo. Comincia così a trascrivere e annotare le strane parole del suo compagno, diventando una sorta di “notaio del fantastico”, trovandosi sotto agli occhi il componimento frammentato di una storia incredibile: ma quel veneziano, ha realmente vissuto quell’avventura o l’ha soltanto immaginata? Attraverso la storia di Rustichello si arriva a conoscere anche quello che potremmo chiamare il prequel o “storia della genesi” di uno dei libri più meravigliosi della Storia, il Milione di Marco Polo, che ha trovato proprio in quello scrittore fallito di Pisa il miglior “compagno di viaggio” per la sua avventura, che scrivendola su fogli di fortuna l’ha raccolta durante la loro lunga prigionia salvandola così dall’oblio della dimenticanza.</p><p>Giovedì 8 settembre, ore 21.15 l'appuntamento sarà con DELITTI E CASTIGHI, una serata tutta dedicata alla letteratura, sul palco dell' Odeo saranno invitati Lia Celi e Paolo Nori e Santangelo in un dialogo alla scoperta dei delitti, delle colpe e dei castighi – di fantasia o meno – che partono dal Rinascimento fino ad arrivare ai personaggi della letteratura russa. Con la guida libera e curiosa di Andrea Pennacchi, i tre autori, in un confronto stimolante e ricco di spunti, che andranno a toccare anche i modi in cui lo scrittore stesso racconta, converseranno su alcune delle loro produzioni letterarie come ”Sanguina ancora. L’incredibile vita di Fëdor M. Dostojevskij” (Nori, 2021) o ” L’eredità dei Borgia. Una nuova indagine di Marco Pellegrini” (Celi – Santangelo, 2021) mettendo al centro l’essere umano di ieri e quello di oggi. L'ingresso sarà libero su prenotazione.</p><p>Venerdì 9 settembre, ore 21.15 LEAR, RE DEI CAPANNONI un primo studio per un nuovo spettacolo in cui l'adattamento e regia di Andrea Pennacchi, con Evarossella Biolo, Marco Artusi, Beatrice Niero e Claudia Bellemo, aiuto regia Marco Artusi, assistente alla regia Nicola Perin Produzione di Matàz Teatro, Febo Teatro, Dedalofurioso. Shakespeare era un maestro nel trovare testi archetipici e plasmarli per parlare meglio al suo pubblico; il Lear è, da questo punto di vista, paradigmatico: nelle mani del Bardo diviene un testo che rispecchia le tensioni e le paure dell’Inghilterra post-elisabettiana, assediata da guerra ed epidemia. La successione al potere aveva sempre scatenato guerre intestine e calamità nel passato, il periodo di relativa pace e sicurezza sembrava volgere al termine, e il pubblico inglese guardava ai mutamenti con grande apprensione. Con la stessa apprensione guardano gli italiani, i veneti in particolare, ai mutamenti in atto: con la crisi deraglia il mito della locomotiva d’Italia, la piccola impresa si scopre microscopica nel contesto dell’economia globale, e le grandi fortune di alcuni gruppi sono messe in discussione dalle sfide mondiali e della successione al comando: le vecchie strutture familiari, il clan, non sembrano essere in grado di affrontare tutto questo. È in questo senso che diviene interessante l’elaborazione di un testo che, a partire dalla solida struttura offerta dal Lear shakesperiano, indaghi i mutamenti in corso nella nostra regione (per meglio sfruttare la conoscenza del genius loci), che sono, di fatto, universali. L’eredità dei “veci”, il passaggio di consegne alle forze nuove, il patriarcato e le ambizioni delle donne, lo scontro di mentalità: l’etica del lavoro a oltranza e del sacrificio nell’era della suscettibilità; c’era già tutto, in Shakespeare, a noi ripulirlo della polvere del tempo e mostrarne il nucleo radiante.</p><p>Sabato 10 settembre, ore 21.15 MISTERO BUFFO di Dario Fo e Franca Rame con Matthias Martelli, per le regia di Eugenio Allegri, prodotto dal Teatro Stabile di Torino e Art Quarium, Produzione esecutiva 2021-2022 ENFI TEATRO. Mistero Buffo è considerato il capolavoro di Dario Fo. Eugenio Allegri dirige Matthias Martelli nella riproposizione di quest'opera straordinaria: l'attore è solo in scena, senza trucchi, con l'intento di coinvolgere il pubblico nell'azione drammatica, passando in un lampo dal lazzo comico alla poesia, fino alla tragedia umana e sociale. Un linguaggio e un'interpretazione nuova e originale, nel segno della tradizione di un genere usato dai giullari medievali per capovolgere l'ideologia trionfante del tempo dimostrandone l'infondatezza.</p><p>A chiusura della rassegna domenica 11 settembre, 21.15 A PADOVA SONO VENUTO, COME CHI LASCIA UNO STAGNO PER TUFFARSI NEL MARE Storie di studenti e studentesse nei secoli, a cura di Andrea Pennacchi, Cristina La Rocca, Giulia Zornettai n collaborazione con Lorenzo Maragoni, con Giulia Briata e Lorenzo Maragoni, musiche dal vivo di Giorgio Gobbo. Nato per la presentazione del Database Bo2022 in cui sono raccolti più di 50.000 nominativi di laureati a Padova dal 1222 al 1989, con i loro luoghi di provenienza in Italia, in Europa e nel mondo, il reading scritto a quattro mani da Andrea Pennacchi e Lorenzo Maragoni, racconta la variegata comunità degli uomini e delle donne che hanno studiato a Padova e il loro incontro come una fase determinante del loro futuro intellettuale e professionale. Una riflessione, a tratti autobiografica, del mondo dello studente di ieri e di oggi, sulla vita dei giovani di Padova e di come lo studio universitario ha cambiato e può cambiare le loro vite.</p><p>I biglietti - intero 15,10 e 5, con ridotti per studenti, saranno acquistabili online su <a href="mailto:www.diyticket.it">www.diyticket.it</a><br>
L'incontro letterario sarà ad accesso gratuito, consigliata la prenotazione. Tutte le informazioni su <a href="http://www.odeodays.com" target="_blank">www.odeodays.com</a> e <a href="mailto:odeodays@gmail.com">odeodays@gmail.com</a>.</p>
Comunicato stampa: interventi di manutenzione straordinaria, in Cappella degli Scrovegni, delle tre statue di Giovanni Pisano poste sull’altare e della statua di Enrico Scrovegni nella sacrestia
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</figure><br><p>Inizierà il 5 settembre l’intervento di manutenzione straordinaria delle tre sculture di Giovanni Pisano, poste sull’altare all’interno della Cappella degli Scrovegni, e della statua di Enrico Scrovegni conservata all’interno della sacrestia della Cappella stessa. L’intervento sarà effettuato dall’Istituto centrale per il Restauro del Ministero della Cultura ed è finanziato dallo stesso Ministero. L’operazione si pone in continuità con l’azione di manutenzione periodica a cui sono sottoposti i dipinti della Cappella, e offre l’opportunità di studiare più a fondo le tecniche esecutive ed i materiali delle tre scultura attraverso indagini multispettrali non distruttive, che insieme all’esame delle superfici, consente di acquisire nuove informazioni per una più approfondita comprensione della tecnica utilizzata da Giovanni Pisano, sia nello scolpire la pietra, sia nella successiva decorazione pittorica delle superfici. Analoghe indagini sono effettuate sulla statua di Enrico Scrovegni, ritratto in preghiera, custodita nella sacrestia, anch’essa policroma come le tre sull’altare, Durante la realizzazione dell’intervento, è svolta anche una fotomodellazione 3D di tutte le sculture utile a documentare tridimensionalmente tutti gli interventi e i risultati delle indagini. Quest’operazione potrà essere utile anche per elaborare ipotesi di ricostruzione virtuale della posizione originaria delle sculture, all’interno della Cappella. I lavori che partiranno la prossima settimana, sono stati preceduti, a giugno, da un primo esame preliminare delle quattro sculture e dalla campagna di fotomodellazione 3D e di indagini multispettrali concluse nei giorni scorsi.</p><p>L’Assessore alla Cultura sottolinea: “<em>Grazie alla costante collaborazione con il Ministero della Cultura e con l’Istituto Centrale per il Restauro, avviamo questa importante campagna di manutenzione straordinaria di queste quattro sculture. Non si tratta di un intervento dovuto a danni o problematiche particolari delle opere, ma va inquadrato in quella costante attività di manutenzione e controllo della Cappella degli Scrovegni che è va considerata come un unicum articolato nel quale gli affreschi di Giotto sono certamente i capolavori più importanti ma le altre opere che sono all’interno dell’edificio non sono meno importanti per la storia della Cappella stessa e per l’arte. Lo conferma la campagna di studio che in occasione di questo intervento manutentivo è stata realizzata sulle quattro statue. Infine la costante attenzione che con il Ministero i nostri funzionari a partire dalla Direttrice dei Musei Civici Padovani, prestano alla Cappella degli Scrovegni è ovviamente parte del nostro impegno a tutela di questo straordinario gioiello dell’arte in relazione al suo inserimento, con gli altri cicli pittorici dl Trecento dellanostra città, nella World Heritage List dell’UNESCO</em>”. </p><p>Le tre sculture in marmo di Giovanni Pisano, Madonna con il Bambino al centro e due Angeli cerofori sono un unicum all’interno della produzione dell’artista e presentano ancora oggi cospicue tracce di policromia e di doratura che compongono sulle vesti motivi di grande ricercatezza. Le opere sono state oggetto nel 1993 di un intervento di restauro eseguito da M.E.Emo Capodilista e F Mariotto sotto la supervisione dello stesso Istituto Centrale per il Restauro.</p><p>Giovanni Pisano, nato attorno al 1248 a Pisa e morto a Siena probabilmente nel 1315 è stato un importante scultore e architetto al quale vanno ascritte alcune opere di grande bellezza e importanza come la Fontana Maggiore di Perugia e la facciata della Cattedrale di Siena. La Madonna con il Bambino realizzata tra il 1305 e il 1306 è una delle ultime opere realizzate nel corso della sua carriera artistica. </p>
Laboratori per bambini e incontri per genitori "Sant'Osvaldo Comunità educante"
Comunicato stampa: la Giunta approva il progetto esecutivo per il nuovo bosco urbano su via Armistizio
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</figure><br><p>La Giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo per l’imboschimento di un’area acquisita negli anni scorsi dal Comune a Sud-Ovest, su via Armistizio, e la successiva manutenzione del bosco per due anni.</p><p>L’iniziativa è possibile grazie ad una proposta di sponsorizzazione tecnica ricevuta dal Comune di Padova da parte di Arbolia, una società benefit nata dalla collaborazione tra Snam e Fondazione Cassa Depositi e Prestiti, che promuove azioni di forestazione urbana sul territorio nazionale.<br>
Costituita a fine novembre 2020, la società si pone l’obiettivo di realizzare nuove aree verdi nelle città e nei territori italiani per contribuire al miglioramento della qualità dell’aria e alla lotta ai cambiamenti climatici, generando opportunità di sviluppo sociale ed economico a beneficio delle comunità locali. La collaborazione, che verrà sancita nei prossimi giorni con la firma di apposito contratto, prevede - oltre alla piantumazione di 3.770 piante forestali di cui 2.830 arboree di prima e seconda grandezza, e 940 arbusti - la successiva manutenzione per due anni.<br>
Per il Comune di Padova la proposta si sposa con l’obiettivo di proseguire e ampliare i progetti di riforestazione e messa a dimora di nuovi alberi in tutta la città, in linea con gli obiettivi strategici dell’Amministrazione e con le azioni intraprese per far fronte all’emergenza climatica.<br>
Si stima infatti che il futuro bosco urbano di via Armistizio, nell’arco di 20 anni, potrà assorbire fino a circa 490 Tonnellate di CO2. Allo stesso tempo si stima un rilascio totale di O2 pari a 358 tonnellate.<br>
Il Comune di Padova e Arbolia stanno lavorando per avviare le piantumazioni nel mese di novembre, previa individuazione delle aziende finanziatrici.</p><p>L’assessore al Verde afferma: “<em>L’area oggetto di questo intervento è un’area di grande prestigio della nostra città, proprio di fronte a Villa Giusti. Grazie a questa importante collaborazione andiamo a renderla più bella e fruibile, ma soprattutto portiamo importanti benefici ambientali non solo al quartiere ma a tutta la città. Si tratta infatti di un vero e proprio polmone verde che assorbirà CO2 e inquinamento per rilasciare ossigeno. Ringrazio Arbolia che ha deciso di investire a Padova, città che si sta sempre più caratterizzando per l’adozione di politiche innovative mirate al raggiungimento della neutralità climatica. Faccio quindi un appello a tutte le aziende e le società che sviluppano azioni di compensazione ambientale per l’abbattimento di Co2: nella nostra amministrazione troveranno sempre il massimo supporto e nuove aree a disposizione per realizzare progetti che aumentino le superfici verdi e alberate della città. Anche grazie alla collaborazione tra pubblico e privato possiamo raggiungere obiettivi ambizioni che riguardano il futuro di tutti noi</em>.”</p>
Cerimonia di commemorazione delle vittime dell'11 settembre - anno 2022
Conferenza stampa: presentazione Festival pianistico Bartolomeo Cristofori
<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>La presentazione della quinta edizione del Festival pianistico internazionale "Bartolomeo Cristofori", che si terrà a Padova dall'8 al 20 settembre, in conferenza stampa</div><div><br>
<strong>venerdì 2 settembre 2022, ore 12:00</strong></div><div><strong>sala Giulio Bresciani Alvarez - Palazzo Moroni</strong></div><div> </div><div>Intervengono:</div><ul>
<li>L'Assessore alla cultura</li>
<li>Gian Paolo Pinton, presidente associazione Bartolomeo Cristofori</li>
<li>Alessandro Tommasi, direttore artistico del Festival</li>
<li>Franco Angeleri, direttore Museo dei pianoforti antichi</li>
<li>Paola Dessì, docente di Musicologia e storia della musica Università di Padova</li>
<li>Leonora Armellini, pianista</li>
</ul><div><br>
</div>
Iniziativa "Arcelliamoci"
Conferenza stampa: progetto di imboschimento di via Armistizio
<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>L'Assessore al verde del Comune di Padova illustra il progetto di imboschimento di via Armistizio in conferenza stampa</div><div> </div><div><strong>giovedì 1 settembre 2022, ore 11:30</strong></div><div><strong>sala Giulio Bresciani Alvarez - Palazzo Moroni</strong></div>
Comunicato stampa: prolungamento Sir3 fino ad Agripolis. Affidato l’incarico di progettazione
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>E' stato affidato martedì 30 agosto l'incarico per la progettazione preliminare dell’allungamento del Sir 3 da Voltabarozzo fino a Ponte San Nicolò e Legnaro, messo a gara nel mese di luglio. L’affidamento della progettazione per il prolungamento della linea Stazione - Voltabarozzo è stata possibile grazie ad un finanziamento del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili che ha assegnato al Comune di Padova 800.000 euro del fondo straordinario destinato alla progettazione delle opere previste dal Pums. I lavori della Commissione di gara nominata per la valutazione delle offerte tecnico-economiche per l’aggiudicazione del servizio hanno stabilito come primo in graduatoria il raggruppamento temporaneo, appositamente costituito tra i seguenti soggetti:</p><ul>
<li>E-Farm engineering & consulting S.r.l., (mandataria), </li>
<li>MM S.p.a.,</li>
<li>Ingerop Conseil & Ingénierie,</li>
<li>Ingerop T3 Slu,</li>
<li>Parallab S.r.l.,</li>
<li>Studio di Geologia Federico Pizzin,</li>
<li>Studio Novarin di Alberto Novarin & C. S.a.S.</li>
</ul><p>A seguito dell’approvazione dei verbali della Commissione giudicatrice è stato quindi aggiudicato il servizio di progettazione per la redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica del prolungamento della linea tranviaria SIR3 fino al Comune di Legnaro e al Polo Universitario di Agripolis.</p><p>L’Assessore alla mobilità commenta soddisfatto: "<em>Con la determina firmata questa mattina affidiamo questo importante servizio ad un raggruppamento che vanta diverse imprese del territorio e credo questo sia un importante valore aggiunto. Un passaggio strategico che ci permette di procedere con la progettazione preliminare di quest’ulteriore tratto del Sir3 ed essere pronti nel momento in cui il Ministero metterà a disposizione gli ordinari fondi previsti per opere di mobilità sostenibile o qualora sia possibile accedere ad ulteriori fondi PNRR. A fine anno è infatti previsto un momento di valutazione da parte del Ministero di tutte le città che hanno avuto accesso a fondi PNRR per il trasporto rapido di massa, per verificare l’avanzamento dei lavori e per eventualmente ridistribuire ulteriori fondi ai Comuni virtuosi. Padova è uno dei pochi Comuni in Italia in linea con le scadenze previste e per questo possiamo ragionevolmente concorrere ad ottenere altri fondi, come stabilito nella Conferenza Stato Regioni. Il nostro obiettivo è quello di essere pronti nell’eventualità sia possibile accedere ad ulteriori finanziamenti e per questo stiamo procedendo con la progettazione. Allungare il Sir 3 significa implementare l’intero sistema SMART e, in questo caso, offrire un servizio alle migliaia di pendolari che ogni giorno si muovono da e per Padova, come ad esempio gli studenti e il personale del polo universitario di Agripolis. Andiamo avanti con un serrato confronto tra Comuni per costruire una mobilità e un territorio più sostenibili e al passo con i tempi</em>".</p>