Comunicato stampa: Padova celebra uno dei protagonisti dello Spazialismo veneziano. Presentata al Museo Eremitani una importante retrospettiva di Saverio Rampin
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</figure><br><p>Saverio Rampin tempo, spazio, luce. Opere 1955-1991. Dal 15 ottobre 2022 all'8 gennaio 2023. </p><p>Apre al pubblico sabato 15 ottobre nelle sale per le esposizioni temporanee del Museo Eremitani a Padova "Tempo, spazio, luce", l’importante retrospettiva dedicata a Saverio Rampin che copre l’intero periodo della sua attività artistica, dal 1955 al 1991.<br>
Si tratta della prima mostra museale e della prima retrospettiva di questa ampiezza, per un artista che - come afferma Toni Toniato in catalogo - è oggi possibile anche grazie a questo evento far uscire da una dimensione regionale per inserirlo nelle neoavanguardie internazionali del secondo Novecento: “<em>dal gestualismo informale all’astrattismo ‘suprematista’, dalla pittura d’azione al radicalismo minimalista</em>”.<br>
"<em>E’ la conferma di una nuova, concreta attenzione della nostra città nei confronti dell’arte contemporanea" -</em> commenta l’assessore alla cultura Andrea Colasio.</p><p>Organizzata dai Musei civici di Padova in collaborazione con l’Archivio Saverio Rampin, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, la mostra è curata da Stefano Cecchetto e si avvale di un comitato scientifico di cui fanno parte Stefano Annibaletto, Luca Massimo Barbero, Elisabetta Bedeschi, Mario Cardona e lo stesso Stefano Cecchetto. Sono ottanta le opere esposte, dai grandi teleri degli anni ‘50, di chiaro linguaggio Spazialista, ai lavori inediti, esposti qui per la prima volta, realizzati agli inizi degli anni ‘90, subito prima della prematura scomparsa. Completa il percorso espositivo un documentario d’artista realizzato per questa mostra da Pierantonio Tanzola. </p><p>Saverio Rampin nasce a Stra (Ve) nel 1930. Nel 1948 frequenta l’Accademia di Belle Arti di Venezia sotto la guida di Armando Pizzinato. Negli stessi anni inizia anche la sua attività espositiva partecipando a numerose mostre collettive dell’Opera Bevilacqua La Masa. Alla XXV Biennale di Venezia espone l’opera Scuola di Pittura. Dal 1958 al 1961 ottiene uno studio dell’Opera Bevilacqua La Masa a Palazzo Carminati. Sono anche gli anni della frequentazione con il gallerista e mecenate lombardo Enzo Pagani che lo accompagnerà poi professionalmente per tutto l’arco della sua carriera artistica. Il suo percorso attraversa diverse esperienze formali: dal linguaggio Spazialista degli anni Cinquanta e Sessanta, l’artista arriva poi ad approfondire la sua ricognizione sul colore e sulle geometrie negli anni Settanta, un tragitto che abbandonerà in seguito per una personale ricerca, decisamente intimista, che esplora il concetto di una luce diafana e con una tavolozza, estremamente chiara e luminosa, che si accende di singolari intensità cromatiche. Nell’ultimo periodo Rampin sviluppa invece un inventario a ritroso dentro al quale pur mantenendo ferma l’applicazione dei toni dominanti bianco, nero, rosso, blu, verde, giallo, s’inoltra nella districata matassa di una composizione multipla: è l’ultima sintesi, nella quale il nero di un presagio consapevole viene squarciato da persistenti barre di colore che lo sdrammatizzano. Saverio Rampin muore prematuramente a Venezia nel gennaio 1992. Dopo la morte dell’artista si susseguono numerose esposizioni personali in omaggio al suo lavoro e importanti collettive, prima fra tutte la mostra "Spazialismo. Arte astratta Venezia 1950-1960" curata nel 1996 da Luca Massimo Barbero che, dieci anni più tardi, firmerà la curatela del primo catalogo ragionato dell’artista.</p>
Comunicato stampa: 25.000 euro per una Padova più inclusiva. Nuove tecnologie semaforiche per non vedenti e ipovedenti
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La Giunta ha approvato una spesa di 25.034 euro, di cui 20.000 ricevuti come contributo dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, per la realizzazione di un sistema d’interazione ai semafori per non vedenti e ipovedenti, nel centro storico di Padova, lungo alcuni dei principali itinerari pedonali. <br>
Si tratta di un sistema complessivo della tipologia commerciale Leti, acronimo di Light engineering tag information, costituito da dispositivi elettronici installati sia sui semafori che sui bastoni guida dei non vedenti e ipovedenti capaci di fornire informazioni sulle modalità d’uso del semaforo. <br>
Tra le informazioni fornite, la principale è quella di indicare la posizione di ciascuna palina semaforica posta alle estremità dell’attraversamento pedonale già dotato di segnalamento acustico. La funzione sostitutiva dell’attivazione manuale evita all’utente di dover individuare e raggiungere la palina e toccare fisicamente l’apposito pulsante di chiamata. E' un sistema che si va ad aggiungere ai segnali sonori e ai sistemi di segnalamento dei percorsi a terra eventualmente presenti. Un sistema simile è già presente e attivo presso altre città italiane, tra cui in particolare Trieste. <br>
L’intervento finanziato prevede l’installazione dei dispositivi su 12 impianti semaforici lungo il percorso dalla Stazione al Santo, dal Santo a San Leopoldo e dalla Stazione all’Ospedale di via Giustiniani. </p><p>L’assessore alla mobilità Andrea Ragona commenta: “<em>Si tratta di progetto che realizziamo su richiesta dell’Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti, ed è un primo intervento che puntiamo ad allargare e integrare con un corrispondente progetto di installazione dei dispositivi sui bastoni. Si tratta di un sistema innovativo che si inserisce nel solco degli obiettivi previsti dal nostro PUMS, ovvero lo sviluppo di una mobilità urbana sostenibile anche attraverso l’implementazione di servizi per una smart city inclusiva, accessibile e fruibile da parte di tutti i cittadini. Grazie alla tecnologia favoriamo l’autonomia delle persone, lavorando ad una mobilità sempre più sicura, con particolare attenzione ai bisogni di coloro che sono più vulnerabili</em>”.</p>
Conferenza stampa: presentazione della XXII edizione de “La notte dei senza dimora” e dell’evento di solidarietà “Di pane in meglio”
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>"La notte dei senza dimora" nasce in occasione del 17 ottobre, giornata mondiale proclamata dall’Onu per la lotta alla povertà.<br>
Le organizzazioni che offrono servizi alle persone senza dimora a Padova da circa 15 anni organizzano l'evento per dare visibilità a questo fenomeno e per offrire un riferimento alla cittadinanza nella gestione delle emergenze.<br>
“Di pane in meglio” è un'iniziativa di sensibilizzazione e di raccolta fondi che si svolge dal 2015 che viene promossa da Gruppo Polis e dai Panificatori padovani di Ascom, che prevede il posizionamento di banchetti informativi sul sagrato delle chiese, con la distribuzione di materiale informativo sul Centro La bussola, la raccolta di donazioni e la distribuzione di pane, simbolo di essenzialità e di condivisione.</p><p>La presentazione della XXII edizione de “La notte dei senza dimora” e dell’evento di solidarietà “Di pane in meglio” </p><p><strong>venerdì 14 ottobre, ore 11:00<br>
sala Giulio Bresciani Alvarez - Palazzo Moroni </strong></p><p>Partecipano:</p><ul>
<li>Margherita Colonnello, assessora al sociale e all’integrazione</li>
<li>Andrea Rigobello, Gruppo Polis </li>
<li>Suor Albina, Cucine Popolari </li>
<li>Paolo Mansour, Cooperativa Cosep </li>
<li>Andrea Andriotto, Avvocati di strada<strong> </strong></li>
</ul>
Conferenza stampa: presentazione della campagna di comunicazione “Io non rischio 2022” promossa dal Dipartimento Nazionale di Protezione Civile
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Presentazione della campagna di comunicazione “Io non rischio 2022”,<br>
<br>
<strong>venerdì 14 ottobre 2022, ore 12:45<br>
sala Giulio Bresciani Alvarez – Palazzo Moroni</strong></p><p>Partecipano:</p><ul>
<li>Andrea Micalizzi, vicesindaco,</li>
<li>Teira Radina, formatore del progetto “Io non rischio” – Regione Veneto,</li>
<li>Antonio Piazza, capo reparto, ufficiale della Protezione Civile di Padova,</li>
<li>Riccardo Schvarcz, presidente dell’Ordine degli ingegneri di Padova</li>
</ul>
Comunicato stampa: al via i lavori di riqualificazione della pavimentazione di via San Francesco
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>“<em>Rimettiamo a nuovo la pavimentazione in via San Francesco e partiamo già domani con i lavori che dureranno al massimo una quindicina di giorni</em> – annuncia il vicesindaco con delega ai Lavori pubblici, Andrea Micalizzi - <em>Con questo intervento, mirato a riqualificare una via storica del centro città, spariranno, pertanto, quelle provvisorie coperture di asfalto posate dopo i lavori di scavo che non sono certo belle da vedere e ritornerà il tradizionale porfido. Proprio per consentire l’apertura del cantiere e l’esecuzione dei lavori – prosegue Micalizzi – dobbiamo modificare temporaneamente la viabilità nella zona garantendo comunque, anche con opportuni accorgimenti, il transito dei residenti, dei veicoli di soccorso, e il regolare accesso alle proprietà private e, come sempre, segnaleremo tutto cercando di contenere al massimo i disagi dovuti ai lavori. L’obiettivo – conclude - è ripristinare e garantire la fruibilità di un percorso storico con materiali in pietra e far tornare via San Francesco bella e più accogliente. Ricordo che stiamo riqualificando le pavimentazioni, sempre in porfido, anche in via Sant’Eufemia, in via Agnusdei e il marciapiede di via Cesare Battisti. Con il secondo riconoscimento Unesco, Padova è sempre più al centro dell’attenzione internazionale e lo vediamo con l’aumento del turismo che sta dando una grande spinta all’economia e all’immagine della nostra città.</em>”</p><p>Da cronoprogramma messo a punto dal Servizio manutenzioni infrastrutturali del Comune di Padova, i lavori comporteranno la chiusura temporanea al traffico veicolare di via San Francesco da mercoledì 13 a venerdì 28 ottobre. Le modifiche alla viabilità saranno segnalate nel posto interessato con apposita segnaletica.</p>
Serata di assegnazione "Premio letterario sportivo Memo Geremia" - 2022
Comunicato stampa: presentato il vincitore del Premio di letteratura sportiva "Memo Geremia"
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</figure><br><p>E’ Franco Baresi, una leggenda del calcio italiano (il Milan, nel 1997, ne ritirò la mitica maglia numero 6 per sottolinearne l’eccezionalità), con “Libero di sognare” edito da Feltrinelli, il vincitore dell’VIII edizione del Premio letterario sportivo “Memo Geremia” organizzato dall'Ascom Confcommercio di Padova.<br>
Baresi sarà premiato nel corso del gala in programma per giovedì 20 ottobre, alle ore 18:00 nell’Aula Magna dell’Università che quest’anno torna teatro della manifestazione in occasione degli 800 anni dell’Ateneo.</p><p>Con Baresi, ad essere premiati, anche gli autori dei due premi a latere "dei Librai Ali Confcommercio" e "del Coni" e di quello della categoria "per Ragazzi".<br>
Il premio “Ali Librai” sarà consegnato a Enzo Beretta per “Il re degli ultimi”, edito da Ultra Edizioni, mentre Francesca Porcellato con Matteo Bursi riceveranno il premio “Coni” per il loro “La rossa volante”, edito da Baldini+Castoldi. <br>
Il gala vedrà anche Maxime Mbandà, nazionale di rugby, ricevere il premio della speciale sezione dei libri “per Ragazzi”, vinto grazie a “Fuori dalla mischia” edito da Edizioni Piemme, mentre una menzione speciale, sempre per quanto riguarda i libri per ragazzi, sarà riservata a Pierdomenico Baccalario.<br>
La serata, presentata dai giornalisti Gianluca di Marzio e Micaela Faggiani, che vedrà la partecipazione delle autorità cittadine, dei vertici dell’Ascom Confcommercio e di personaggi del mondo dello sport e dell’economia, sarà anche il momento per la consegna del “Premio alla carriera sportiva”, quest’anno appannaggio di Andrea Borella, olimpionico di fioretto. <br>
Per quanto riguarda infine il “Premio speciale del Presidente Ascom”, quest’anno sarà il Gruppo sportivo delle Fiamme Oro, sezione di Atletica il destinatario del prestigioso riconoscimento.</p><p>La storia del “Memo Geremia”, i vincitori, il comitato d'onore e la giuria del Premio nel sito <a href="http://www.premiomemogeremia.it" id="LPlnk775349" rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.premiomemogeremia.it</a>.</p>
Comunicato stampa: Istituto Configliachi. Insediato ieri il nuovo Consiglio di amministrazione
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Si è insediato lunedì 10 ottobre il nuovo Cda dell’Istituto Configliachi così composto: Fabio Amato, Comune Padova; Baldin Sabrina, Provincia di Padova; Fabrizio Romano Monarca, Upi Veneto; Pina Iovine, Miur; Lorenza Vettor, Uici.<br>
All’unanimità sono stati eletti il presidente, avv. Fabio Amato, e la vicepresidente Lorenza Vettor.<br>
Il Cda ha così voluto dare un immediato segnale di grande collaborazione e coesione.<br>
Il direttore generale, dott. Alessandro Turri ha relazionato sulla situazione dell’Ente e sulle tematiche più urgenti da affrontare. Vi è stato un primo scambio di vedute, nel corso del quale, dopo aver ringraziato il Presidente ed il Consiglio uscente per l’opera svolta nel difficile periodo della pandemia, si sono indicate alcune linee di intervento per il prossimo futuro: </p><ul>
<li>razionalizzazione dei servizi e del personale nell’ottica di migliorare la qualità del soggiorno degli ospiti e le condizioni di lavoro di dipendenti e personale, nonché per fronteggiare il caro-bollette; </li>
<li>creazione di sinergie con gli altri istituti del settore per verificare la possibilità di economie di scala e di miglioramento nella erogazione del servizio; </li>
<li>apertura dell’Istituto alle realtà vicine (territorio, famiglie, giovani generazioni) con la condivisione delle strutture e dei servizi e la creazione di occasioni di compresenza; </li>
<li>avvio della soluzione dei gravi problemi che riguardano la struttura dell’Istituto Breda di cui il Configliachi ha la gestione (ma non la proprietà delle strutture); </li>
<li>sensibilizzazione degli istituti erogatori di sovvenzioni e sussidi per la realizzazione di interventi di efficientamento energetico e per la modernizzazione dell’Istituto e dei servizi; </li>
<li>miglioramento della comunicazione esterna in un’ottica di massima trasparenza e apertura al dialogo con l’esterno. </li>
</ul><p>Nei prossimi giorni il Cda si riunirà nuovamente per l’avvio dell’attività esecutiva. Infine appena possibile il Presidente e il Consiglio intendono incontrare il personale e le organizzazioni sindacali per avviare un colloquio franco sulle tematiche più significative.</p>
Conferenza stampa: presentazione della nuova tecnologia che permette di consultare in tempo reale l’occupazione dei singoli posti auto nei parcheggi a pagamento della città
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Aps Holding, con la collaborazione di Parkit e Municipia Spa, due aziende leader nel settore, prosegue il lavoro di innovazione e digitalizzazione dei servizi per la sosta offerti ai cittadini.<br>
Un nuovo importante servizio è la consultazione in tempo reale dell’occupazione degli stalli a pagamento in città. <br>
Tutti i dettagli saranno spiegati nel corso della conferenza stampa</p><p><strong>mercoledì 12 ottobre 2022, ore 12:30<br>
Sala Giunta - Palazzo Moroni</strong></p><p>Saranno presenti:</p><ul>
<li>Andrea Ragona, assessore alla mobilità</li>
<li>Riccardo Bentsik, ad di Aps Holding </li>
<li>i rappresentanti di Parkit e Municipia Spa</li>
</ul>
Comunicato stampa: presentata "Contemporanea". Ricerche artistiche sperimentali under 35
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<img src="/sites/default/files/images/presentazione%20Contemporanea.JPG" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>E' stata presentata martedì 11 ottobre in conferenza stampa a Palazzo Moroni "Contemporanea", la nuova iniziativa dell’Ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova che vede protagoniste le ricerche più sperimentali di artisti e artiste under 35. Tra esposizioni collettive, seminari, laboratori, percorsi formativi, residenze d’artista, Contemporanea si snoda lungo un percorso che coinvolge diversi spazi e aree urbane di Padova, da ottobre a gennaio 2023. Tra i presenti all'incontro, il consigliere delegato alle politiche giovanili, Pietro Bean, e la caposettore Gabinetto del Sindaco, Fiorita Luciano.</p><p>Contemporanea riunisce cinque esperienze in cui la creatività giovanile diventa protagonista, in modi diversi e con finalità specifiche. I progetti, infatti, sono rappresentativi delle linee operative dell’area Creatività dell’Ufficio Progetto Giovani, percorsi talvolta paralleli ma sempre più spesso convergenti e interconnessi. Tutti sono orientati al sostegno delle competenze dei giovani che operano con i linguaggi contemporanei nei campi delle arti e della cultura. Fondamentale, in questo senso, l’attivazione di progetti formativi come Step by step - la cui prima inaugurazione è prevista mercoledì 12 ottobre - o Dimore, che mettono a disposizione strumenti concreti per promuovere la crescita professionale di artisti e operatori culturali.<br>
Agli approfondimenti, i seminari, gli incontri con gli esperti, si affiancano esperienze pratiche in cui i giovani possono confrontarsi con la realtà delle professioni culturali. Altre iniziative, ad esempio Insurrezioni, sono rivolte invece ad artiste e artisti under 35 che operano già con obiettivi professionali all’interno delle realtà emergenti del mondo dell’arte contemporanea. Attraverso la creazione di occasioni di visibilità, promozione e sostegno alla ricerca, si intende favorire il loro inserimento nei circuiti professionistici, grazie anche a nuove modalità di relazione dei creativi con la città e il territorio. Proprio dall’attenzione alla realtà cittadina nascono le azioni e i progetti di rigenerazione urbana, in cui i processi culturali diventano elementi trainanti per le trasformazioni del territorio e delle comunità che lo abitano. Come dimostra la sperimentazione di Mac Studi d’artista, attraverso il nuovo uso degli spazi, privati o pubblici, e il coinvolgimento attivo delle persone, è possibile attivare nuovi modi di concepire ed abitare la città. In questa direzione va anche l’installazione d’arte pubblica di Davide Sgambaro in zona stazione, che rimarrà in loco permanentemente. Filo conduttore di tutte queste esperienze rimane la centralità dell’aspetto relazionale, dello scambio di buone pratiche e della creazione di importanti sinergie. L’obiettivo è creare un circuito virtuoso, una rete, costituita da diversi attori del tessuto culturale, economico e sociale della città, per l’avvio di un nuovo modello di sviluppo fatto di nuove e più sostenibili esperienze produttive, culturali, sociali.</p><h3>Il calendario degli appuntamenti</h3><p>STEP BY STEP - DAL LABORATORIO ALLE MOSTRE<br>
12 ottobre - 4 novembre 2022, piazza De Gasperi, 10</p><p>Step by Step è il progetto di formazione sull’arte contemporanea realizzato da Progetto Giovani in collaborazione con il Dipartimento dei beni culturali dell’Università di Padova, e il 12 ottobre inaugura la sua XVII edizione. L’iniziativa coinvolge 18 studentesse e studenti del laboratorio “Curare una mostra d’arte” dell’Università di Padova e 9 artiste e artisti emergenti under 35 selezionati tramite bando e dall’Archivio locale Gai. Le due mostre collettive sono il risultato di un percorso di circa cinque mesi, che ha visto collaborare curatrici, curatori, artisti e artiste in tutte le fasi di progettazione, organizzazione e realizzazione dell’esposizione. Ciascuna mostra rimane aperta per due settimane: dal 12 al 21 ottobre la prima collettiva, e dal 26 ottobre al 4 novembre la seconda. Nel periodo di apertura, sono visitabili liberamente dal lunedì al venerdì, dalle ore 15:00 alle 18:00.</p><p>MAC - STUDI D’ARTISTA, IV EDIZIONE<br>
ottobre 2022 - aprile 2023, piazza De Gasperi, 13</p><p>A ottobre 2022 prende avvio anche la quarta edizione del progetto Mac Studi d’artista, l’iniziativa che mette a disposizione sei studi d’artista condivisi all’interno di uno spazio situato in piazza De Gasperi a Padova. Mac intende operare per il sostegno, la formazione e la promozione di giovani artiste e artisti under 35, selezionati tramite bando, che possono usufruire gratuitamente degli studi per un periodo di 3 o 6 mesi. I partecipanti sono supportati concretamente nella propria ricerca e nello sviluppo di un progetto artistico, anche grazie a un programma di studio visit, incontri e approfondimenti transdisciplinari realizzati con professionisti del settore e ricercatori individuati dall’Ufficio e dai partner di progetto. Le artiste e gli artisti selezionati per questa edizione sono: Agnese Amico, Melania Fusco, Sara Manzan, Giona Messina, Arianna Pace, Giulio Polloniato.</p><p>INSURREZIONI - INTERVENTI URBANI<br>
ottobre 2022 - gennaio 2023, vetrine ex Inps, piazza Insurrezione</p><p>Insurrezioni nasce con l’obiettivo di riattivare l’area dei sottoportici del palazzo “ex Inps” che affaccia su piazza Insurrezione e via Verdi, un’importante zona del centro città che da alcuni anni risulta disabitata. L’iniziativa ha preso il via nell’estate con il progetto fotografico Florilegium di Francesco Berti, che anticipa il ciclo di interventi degli under 35 in programma nei prossimi mesi. Per quattro mesi, le dodici vetrine degli spazi sfitti sono messe a disposizione di giovani artiste e artisti locali e nazionali, che con le loro sperimentazioni daranno nuovo volto alle superfici vetrate a lungo silenti.</p><p>DIMORE - MOSTRA COLLETTIVA, SEMINARIO, LABORATORI<br>
18 novembre 2022 - 29 gennaio 2023, Centro Culturale Altinate San Gaetano</p><p>Dimore è un progetto sperimentale di residenza d'artista che nasce online nel 2020, in pieno lockdown, e che coinvolge 6 artiste e artisti e 4 tutor in un percorso formativo e di ricerca. Dopo due anni, Dimore si articola anche in una pubblicazione, in una mostra collettiva e in una giornata di studi, un’occasione per tutti i partecipanti di approfondire i temi emersi durante la residenza. L’appuntamento per l’inaugurazione della mostra, la presentazione del libro e la giornata di studi è per il 18 e 19 novembre, al Centro Culturale Altinate San Gaetano. La mostra rimane visitabile gratuitamente fino al 29 gennaio, negli orari di apertura del Centro. Le artiste e gli artisti: Daniele Costa, Alessio Mazzaro, Eleonora Reffo, Gianna Rubini, Nicolò Masiero Sgrinzatto, Annalisa Zegna. I tutor: Babilonia Teatri, Emanuele Coccia, Pietro Gaglianò, Elena Mazzi.</p><p>NON DORMIRE - INSTALLAZIONE SITE SPECIFIC DI ARTE PUBBLICA DI DAVIDE SGAMBARO<br>
dicembre 2022, corso del Popolo, angolo via Ugo Foscolo</p><p>Non dormire è un’installazione luminosa site specific pensata e concepita per un’area particolare della città di Padova, situata in zona Stazione e che comprende piazza De Gasperi, corso del Popolo e piazza Gasparotto. Il progetto intreccia temi e questioni che afferiscono all’abitare gli spazi urbani, alla problematizzazione dell’ordine e della sicurezza sociale, alla fanciullesca paura del buio e alla luce come sollievo. Due occhi di bue proiettati a terra, da una parte e dall’altra di corso del Popolo, dialogano l’uno con l’altro e idealmente collegano due porzioni urbane che vivono simili complessità. L’installazione luminosa sarà permanente.</p><p>Per informazioni: Area Creatività - Ufficio Progetto Giovani, telefono 049 82044795, email <a href="mailto:pg.creativita@comune.padova.it" target="_top">pg.creativita@comune.padova.it</a></p>