Comunicato stampa: dal 19 settembre al 21 ottobre 2022 il mese della cultura palestinese
<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>Le associazioni Donne in Nero, Centro Pandora Aps e Assopace Padova presentano, con il patrocinio del Comune di Padova e l’Assessorato alla cooperazione internazionale e pace, diritti umani, una serie di appuntamenti, mostre e conferenze per promuovere la cultura palestinese.</div><p>Aderiscono al progetto: Comunità palestinese Veneto, Osteria volante, Anpi Padova, Cgil Padova, Asf-Agronomi e forestali senza frontiere, Acs, Ya Basta Edi Bese, Rete Radiè Resch. Con la collaborazione di Assopace Palestina.</p><p>La situazione in Cisgiordania e a Gaza è sempre più grave e non si intravede un impegno politico internazionale per risolvere il conflitto che da troppi anni incendia la regione e che limita fortemente la possibilità di sfruttare e valorizzare le grandi potenzialità di questi territori. Tuttavia non sono state distrutte la forza e la ricchezza della cultura palestinese: una cultura vibrante ed estremamente ricca, che l’urgenza della soluzione politica non ci deve far dimenticare. Per le associazioni lo scopo principale è quello di offrire un contributo per la realizzazione della pace e favorire la costruzione di ponti tra i due popoli, israeliano e palestinese, che vivono sulla stessa terra. Ma questo passa anche attraverso la conoscenza di un popolo, della sua cultura e delle sue tradizioni. Far conoscere l’arte nelle sue varie forme offre una dimensione di libertà, utilizza un linguaggio universale, rompe i muri e le barriere, permette di uscire dalla contrapposizione vittime / terroristi, affermando invece valori positivi. Un poeta, una scrittrice, una pittrice, due film: sguardi su un mondo che si conosce poco, ma che ha molto da raccontare.</p><div>Nella sezione "Documenti" di questa pagina è disponibile il comunicato stampa completo con il programma degli eventi.</div>
Comunicato stampa: Giretto d’Italia 2022. Padova sul podio della gara di mobilità sostenibile promossa da Legambiente
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Padova arriva seconda alla dodicesima edizione del Giretto d’Italia - bike to work 2022, il campionato nazionale della ciclabilità urbana organizzato da Legambiente, Euromobility e in collaborazione con 36 amministrazioni comunali aderenti all’iniziativa.</p><p>Dopo i rilevamenti effettuati nella settimana tra il 16 e il 29 settembre è Milano a totalizzare il maggior numero di spostamenti sostenibili casa-scuola e casa-lavoro in sella alla bicicletta o a bordo di mezzi alternativi di micromobilità elettrica, seguita da Padova, Piacenza, Pesaro e Reggio Emilia.<br>
La classifica delle città per numero assoluto di spostamenti sostenibili vede in testa Milano con 6.020 mezzi (bici e altri mezzi sostenibili) e subito a seguire Padova con 5.703.<br>
L’edizione 2022 rileva ovunque un aumento della circolazione dei mezzi sostenibili a mobilità elettrica (come e-bike, monopattini o segway) e Padova arriva prima in questa categoria con 664 mezzi rilevati, seconda sempre Milano con 602, terza Torino con 543.</p><p><strong>Il commento dell’assessore alla mobilità Andrea Ragona</strong>: “<em>Padova di nuovo sul podio per quanto riguarda gli spostamenti sostenibili casa-lavoro e casa-scuola. Non solo la seconda posizione per quanto riguarda le biciclette, ma arriva prima per i mezzi di micromobilità elettrica, superando addirittura Milano. Significa da un lato che sempre più persone scelgono di muoversi in modo sostenibile in città, dall’altro che gli investimenti fatti e l’introduzione dei diversi servizi di sharing stanno dando i loro frutti. E’ chiaro come, in particolare dopo il Covid che ha visto un incremento nell’uso di mezzi alternativi all’auto, molte persone abbiano deciso di non tornare indietro e continuare a muoversi in maniera dolce e pulita. Dobbiamo proseguire su questa strada, individuando sempre più incentivi che consentano di rinunciare all’auto e investendo sulle infrastrutture. Nei prossimi mesi sono in programma i cantieri di diverse ciclabili e della Bicipolitana, ma il nostro obiettivo è quello di lavorare per incentivare la mobilità leggera a 360 gradi: ad esempio stabilizzando ed estendendo la pratica del bike to work già in funzione per i dipendenti comunali in via sperimentale. Padova è sempre più una città ciclabile e i padovani lo dimostrano ogni giorno. Il nostro compito ora è renderla all’altezza e andare avanti in questa direzione</em>”.</p>
Comunicato stampa: si è svolta la cerimonia per il 79° anniversario dell’Internamento in ricordo degli internati militari italiani, deportati nei lager nazisti
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<img src="/sites/default/files/images/internato.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Si è svolta domenica 2 ottobre al Tempio dell’Internato Ignoto la cerimonia per il 79° anniversario dell’internamento in ricordo degli internati militari italiani, deportati nei lager nazisti dopo l’8 settembre 1943. <br>
Sono intervenuti alla cerimonia il sindaco di Padova Sergio Giordani, il presidente dell'Associazione nazionale ex Internati - Federazione di Padova, generale Maurizio Lenzi e la presidente nazionale dell'associazione nazionale ex internati dell'Anei, Anna Maria Sambuco. In chiusura, il rettore del tempio, don Fabio Artusi ha benedetto le piccole lapidi, riportanti i nominativi degli ex internati militari deceduti che saranno, successivamente, poste all’interno del tempio. Ecco il testo dell’intervento del sindaco Sergio Giordani.</p><p>“<em>Signore, signori, </em></p><p><em>saluto le autorità civili militari e religiose, i rappresentanti dell’Associazione nazionale ex internati, le associazioni dei combattenti e reduci, le associazioni d’arma e tutti gli ospiti presenti. </em></p><p><em>Un caloroso abbraccio ai parenti degli ex internati militari, che oggi sono qui per ricordare i loro congiunti, vittime della violenza nazifascista, e protagonisti di un capitolo ancora troppo poco conosciuto della nostra resistenza e della lotta per la libertà. </em></p><p><em>Il Tempio nazionale dell’Internato Ignoto qui davanti a voi custodisce e onora, incisi su piccole lapidi di marmo, i nomi di tantissimi militari italiani internati che sono deceduti in prigionia o morti dopo la liberazione per le violenze e le privazioni subite durante la detenzione. </em></p><p><em>Accanto, nel Museo dell’Internamento, grazie ai documenti, ai reperti e alle ricostruzioni esposte possiamo farci una idea, che per forza di cose può essere solo molto parziale, delle terribili condizioni a cui questi uomini furono sottoposti. </em></p><p><em>Sono testimonianze che fanno rabbrividire. </em></p><p><em>Gli uomini che patirono queste violenze, circa 650.000 secondo gli studio più accurati, furono catturati dalle truppe naziste e internati in veri e propri campi di concentramento, dopo l’8 settembre del 1943. </em></p><p><em>Questo avvenne in Italia ma soprattutto sui vari fronti guerra in Europa, nei Balcani, in Grecia. Molti altri, che rifiutarono di deporre le armi, caddero in combattimento o furono trucidati spesso in modo barbaro. </em></p><p><em>La firma dell’Armistizio, aveva trasformato nel giro di 24 ore i nostri militari da alleati in pericolosi nemici. </em></p><p><em>Ai nostri militari fatti prigionieri fu proposto di unirsi all’esercito tedesco - o nei mesi successivi aderire alla Repubblica di Salò - per continuare a combattere fianco a fianco con nazisti e fascisti. </em></p><p><em>La destinazione per chi rifiutava era il campo di prigionia ma ad accettare furono in pochissimi. </em></p><p><em>Chi rifiutò di schierarsi con i tedeschi fu internato nei lager nazisti, non come prigioniero di guerra, ma con lo status mai utilizzato prima di Imi, Internati militari italiani, e in violazione di tutte le convenzioni internazionali. </em></p><p><em>Questi uomini decisero di resistere, in nome della dignità e della libertà andando incontro a una prigionia che fu molto simile per le condizioni di vita a quella dei più noti campi di sterminio. </em></p><p><em>Molti di loro furono costretti al lavoro obbligato in condizioni durissime ma rifiutarono più volte di aderire al nazifascismo in cambio della liberazione pur sapendo che questo poteva costare loro la vita. </em></p><p><em>Ognuno di loro, ha una storia che varrebbe la pena raccontare. Invece una volta finita la guerra su questa pagina della nostra storia è calato un silenzio che solo l’impegno dell’Associazione nazionale ex Internati, e dei parenti dei militari internati ha via via rotto permettendo di conoscere e apprezzare il valore e la dignità di questa resistenza senz’armi. </em></p><p><em>Sono passati 79 anni da quei terribili giorni e pensavamo di non dover più leggere di guerre, di prigionieri, di deportazioni. </em></p><p><em>Pensavamo che la storia del '900 ci avesse fatto capire quanto assurda è la guerra, con il suo carico di morte e violenza. </em></p><p><em>Invece in questi mesi l’invasione da parte della Federazione Russa dell’Ucraina, riporta sulle prime pagine di giornali e televisioni notizie che non avremmo mai più voluto sentire. </em></p><p><em>E quanto accade qui alle porte d’Europa ci deve far riflettere che la libertà una volta ottenuta, non è assicurata per sempre e bisogna essere attenti affinché non si creino le condizioni che la mettono in pericolo. </em></p><p><em>Facciamo in modo che prevalga sempre il dialogo e il confronto, che non debba accadere ancora una volta che un popolo come quello ucraino debba nuovamente prendere le armi per difendere e liberare il proprio paese. </em></p><p><em>Conoscere la storia, sapere che la guerra porta violenza, dolore e lutto senza distinzione tra chi sta dalla parte della ragione e chi da quella del torto è utile per non ricadere negli errori del passato. </em></p><p><em>Oggi quindi rivolgiamo ai nostri militari che hanno accettato la prigionia in nome della giustizia e della libertà, una riflessione e un ringraziamento. Loro non hanno avuto dubbi da quale parte schierarsi. </em></p><p><em>Il loro esempio non sia dimenticato</em>”. </p>
Conferenza stampa: presentazione della manifestazione "El biologico in piassa"
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Torna “El biologico in piassa” domenica 2 ottobre in piazza delle Erbe e piazza dei Frutti.<br>
Un appuntamento con l’alimentazione naturale, l’agricoltura e la trasformazione locale e biologica, la sostenibilità degli stili di vita, il commercio equo e solidale bio e soprattutto con gli attori di questo scenario: i contadini, gli artigiani, i ristoratori, le associazioni.</p><p>La presentazione in conferenza stampa</p><p><strong>venerdì 30 settembre, ore 12:30<br>
sala Giulio Bresciani Alvarez - Palazzo Moroni</strong></p><p>Partecipano: </p><ul>
<li>Antonio Bressa, assessore alle attività produttive</li>
<li>Andrea Ragona, assessore all’ambiente</li>
<li>Franco Zecchinato, Aiab Veneto</li>
</ul>
Conferenza stampa: “PadovaViva”, presentazione della 37a edizione
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Torna “PadovaViva”: il prossimo 9 ottobre sarà una domenica di sport, spettacolo e solidarietà nel cuore della città.<br>
La presentazione della 37a edizione della "corsa di Padova e di tutti i padovani", l’evento sportivo ludico motorio aperto a tutti, in conferenza stampa</p><p><strong>venerdì 30 settembre 2022, ore 12:00<br>
sala Giulio Bresciani Alvarez - Palazzo Moroni</strong></p><p>Intervengono:</p><ul>
<li>Diego Bonavina, assessore allo Sport</li>
<li>Lucia Lazzarin Baldin, per l’Associazione fibrosi cistica</li>
<li>Rubens Noviello, per il Cps Libertas</li>
<li>Francesco Renna, Antonio Fusaro, Caterina Maschio, Elena Favero, per il Comitato Marciapadova</li>
<li>Leopoldo Simonato, per il Mercatino Bontà & Benessere</li>
</ul>
Festival "Chiavi di volta. Letture consapevoli della realtà" 2022
Laboratori per bambini "Ecoletture - Keep calm, let's save our planet"
Comunicato stampa: il Comune di Padova seleziona 4 giovani per il diritto al digitale. Prorogata fino al 6 ottobre la scadenza per candidarsi al Servizio civile regionale
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Comune di Padova seleziona 4 giovani di età compresa tra 18 e 28 anni per un progetto di Servizio civile regionale orientato alla diffusione della cultura digitale e del diritto alla digitalizzazione.<br>
Le operatrici e gli operatori volontari saranno chiamati a svolgere il proprio servizio per 12 mesi, impegnati 18 ore a settimana, con una retribuzione media di 330 euro al mese, compresi i giorni festivi e di riposo. Non semplici volontari ma veri e propri operatori che affiancheranno il personale del Comune e dell’ente partner per svolgere attività e servizi finalizzati alla promozione e organizzazione di attività informative, educative e culturali per il diritto alla digitalizzazione, anche in ottica intergenerazionale.<br>
Le candidature devono essere presentate attraverso l’apposito modulo, disponibile all’interno del sito della Regione Veneto, e fatte pervenire direttamente all’ente che realizza il progetto prescelto, a mezzo posta raccomandata, pec o a mano.<br>
Per effetto della proroga, la nuova scadenza è fissata alle 23:59 del 6 ottobre 2022.<br>
Tutte le informazioni sono disponibili sul sito dell’ufficio Progetto Giovani, <a href="http://www.progettogiovani.pd.it" target="_blank">www.progettogiovani.pd.it</a>.</p><p><strong>Il progetto: contesto e obiettivi</strong><br>
Giovani volontari per il diritto al digitale è il titolo del progetto presentato dal Comune di Padova, che intende coinvolgere 4 giovani volontari e volontarie in attività di accompagnamento e promozione dell’autonomia digitale. L’impegno dei volontari sarà duplice e orientato sia a una funzione strumentale per facilitare l’accesso alle procedure amministrative online, sia allo sviluppo della dimensione sociale offerta dalle nuove tecnologie. In questi ultimi due anni, il lockdown prima e le misure di contenimento poi, hanno imposto nei cittadini un ripensamento della quotidianità, nelle modalità di relazione con la propria rete sociale e nell’accesso ai servizi. Obiettivo del progetto è dunque quello di ridurre l’attuale divario digitale, favorendo nuoveoccasione di apprendimento da parte di cittadini a rischio di esclusione digitale e contrastando la percezione di isolamento.</p><p>I 4 giovani selezionati saranno impegnati ciascuno in una delle 4 sedi di progetto:</p><ul>
<li>1 volontario/a presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico, via Oberdan, 1;</li>
<li>1 volontario/a presso l’Ufficio Progetto Giovani, sede di via Altinate, 71;</li>
<li>1 volontario/a presso l’Ufficio Progetto Giovani, sede di piazza Caduti della Resistenza, 3 (PG Lab);</li>
<li>1 volontario/a presso AltaVita - Istituzioni Riunite di Assistenza, Istituto Di Riposo Per Anziani, via Beato Pellegrino, 192.</li>
</ul><p><strong>La formazione e le attività</strong><br>
Per le ragazze e i ragazzi selezionati, dopo l’accoglienza da parte delle autorità e dei responsabili del progetto, l’esperienza inizierà con un percorso di formazione che, a partire dalle tematiche generali legate al volontariato, al terzo settore e alla difesa non armata della patria, proseguirà in un percorso specializzato per approfondire gli strumenti e le modalità di realizzazione delle attività nel corso dell’anno. Una volta formati, i volontari e le volontarie diventeranno protagonisti delle iniziative di promozione digitale. Contribuiranno a formare i cittadini all'utilizzo di smartphone e altri dispositivi mobili, ma anche di accedere dal pc alle diverse applicazioni web e alle piattaforme della Pubblica Amministrazione. Oltre agli incontri di gruppo, sono previsti anche training individuali offerti su appuntamento e supporto alle richieste di informazione in ambito digitale. I giovani operatori potranno, inoltre, sperimentarsi nell'erogazione di corsi di formazione e nella realizzazione di tutorial e guide per l'apprendimento digitale, curando tutte le fasi del progetto, dall'ideazione e gestione degli aspetti organizzativi, alla messa a punto di adeguati strumenti di promozione, fino all’effettivo svolgimento. La formazione preliminare permetterà ai giovani di acquisire competenze tecniche e migliorare le proprie soft skills, da mettere in atto durante l’anno di servizio assieme alle proprie attitudini e capacità. Il progetto diventerà così un’occasione di crescita personale e professionale, che permetterà di sviluppare nuove competenze attraverso l'esperienza sul campo.</p><p><strong>Per informazioni</strong>: Comune di Padova, Ufficio Servizio Civile - email <a href="mailto:serviziocivile@comune.padova">serviziocivile@comune.padova</a></…;
Conferenza stampa: presentazione della Settimana della Scienza e del Premio Galileo
<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>La presentazione della Settimana della Scienza e del Premio Galileo per la divulgazione scientifica in conferenza stampa</div><div> </div><div><strong>mercoledì 28 settembre, ore 11:00</strong></div><div><strong>sala Rossini - Caffè Pedrocchi</strong></div><div> </div><div>Intervengono:</div><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura</li>
<li>Gilberto Muraro, presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo</li>
<li>Alessio Scaboro, amministratore delegato Gruppo Pleiadi</li>
<li>Alessandra Pizzi, amministratore delegato Post eventi</li>
</ul>
Comunicato stampa: "Pigiama run". In 18 città italiane, tra cui Padova, si corre per i bambini malati
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<img src="/sites/default/files/images/pigiama%20run.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Venerdì 30 settembre alle ore 18.30, 18 piazze italiane si riempiranno di persone in pigiama per la quarta edizione della Pigiama run della Lega italiana per la lotta contro i tumori, una realtà che quest’anno festeggia cento anni di impegno nella prevenzione oncologica. <br>
Nel mese del Gold Ribbon, dedicato alla sensibilizzazione sui tumori pediatrici, dal 2019 a Milano si corre la Pigiama Run. Quest’anno farà tappa anche a Padova.<br>
Due, infatti, sono le parole chiave dell’evento: lo sport come strumento di prevenzione e il pigiama come simbolo di vicinanza ai bambini in pediatria. </p><p>L’assessore Diego Bonavina commenta: <em>“Lo sport e quello padovano in particolare è sempre stato molto attento alla solidarietà, che è senza dubbio uno dei valori condivisi da chi pratica qualsiasi disciplina sportiva. Anche in questo caso sono certo che tantissimi padovani, non solo quelli appassionati di podismo e marcia parteciperanno a questa bella e simpatica iniziativa meritoriamente organizzata da Lilt. Sappiamo quanto importanti siano le attività svolte da Fondazione Salus Pueri, e siamo quindi tutti felici di poter contribuire al suo sostegno”</em>. </p><p>La Pigiama run di Padova, appunto, partirà e arriverà in Prato della Valle, lato Loggia Amulea, e si snoderà per il centro città in un percorso di circa 6 km adatto a tutti, sia a chi ama la corsa, che potrà trovare un punto ristoro a metà percorso, reso possibile dalla collaborazione con il gruppo Alpini di Padova e a chi vorrà camminare. Dress code per tutti: il pigiama! Il village allestito in Prato della Valle aprirà alle ore 17:00 per la consegna dei pacchi gara e per raccogliere le iscrizioni di quanti non l’hanno fatta online. Ad animare il village i gazebi dei nostri partner che offriranno diverse esperienze, oltre alla presenza della diretta di Radio Padova con Franco Ghirardello, affiancato dall’affezionata Stefani Miotto #lacantantelirica, che animeranno i saluti istituzionali iniziali e tutta la corsa. Ospiti speciali della corsa saranno i robottini di telepresenza, che permetteranno ai giovani ospiti della Pediatria di partecipare alla Pigiama run per mezzo di Mammolo, Eolo, Dotto e Cucciolo. Dotto sarà guidato dalla nefrologia pediatrica, Eolo da chirurgia pediatrica mente i piloti di Mammolo e Cucciolo verranno individuati dagli educatori della clinica pediatrica: servizio gioco e benessere. </p><p>“<em>Sarà questo un bellissimo momento per abbattere le distanze e permettere ai partecipanti di essere vicini, in senso letterale, ai beneficiari della Pigiama Run. Come Lilt Padova non ci occupiamo direttamente di oncologia pediatrica</em>”. Dino Tabacchi, presidente di Lilt Padova prosegue: <em>“Per questa prima edizione abbiamo scelto di sostenere la Pediatria di Padova attraverso la sua Fondazione perché crediamo nell’importanza della complementarietà tra le attività dei differenti enti del terzo settore che lavorano nel campo socio sanitario, evitando sovrapposizioni e trovando la forza e l’energia nell’unione. Abbiamo infatti costruito questa prima edizione grazie alla preziosissima collaborazione dell’Amministrazione comunale e dei molti partner che entusiasti hanno aderito al nostro appello mettendo in campo ogni tipo di supporto”. </em></p><p>Il ricavato dell’evento che si svolgerà a Padova sarà destinato alla Fondazione Salus Pueri e servirà a supportare il Centro di riferimento regionale per le cure palliative e la terapia del dolore della Pediatria di Padova. Le cure palliative pediatriche si occupano dell’assistenza e dei bisogni globali del bambino affetto da tutte quelle patologie per cui non esistono ancora terapie volte alla possibile guarigione, o per cui il trattamento curativo ne allevia il dolore ma non è risolutivo della malattia. Il Centro cure palliative pediatriche di Padova, primo a essere realizzato in Italia, accoglie tutti i bambini e le loro famiglie che si trovano a dover affrontare questi lunghi e difficili percorsi assistenziali e supporta la rete dei servizi territoriali nella presa in carico del bambino con malattia inguaribile. </p><p>"<em>Attraverso lo sport, il divertimento, la condivisione, si cerca di portare attenzione e sostegno ad una realtà particolare come quella della Pediatria di Padova, che è sempre più un punto di riferimento non solo per la città</em> - sottolinea il professor Giorgio Perilongo, direttore del Dipartimento di salute della donna e del bambino e vicepresidente della Fondazione Salus Pueri - <em>Il nostro obiettivo è rendere la Pediatria di Padova un ospedale sempre più a misura di bambino. Per far questo dobbiamo aprire le porte alla cittadinanza e nello stesso tempo chiedere aiuto e collaborazione. Se questo avviene scambiandoci storie, colori e risate come nel caso della Pigiama Run ha un valore ancora più alto</em>".</p><p>Proprio all’insegna del divertimento, anno dopo anno, il successo dell’iniziativa ha contagiato altre sedi Lilt, fino ad arrivare a questa quarta edizione che vede 18 piazze occupate dai “pigiama runners” che partiranno contemporaneamente alle ore 18:30 di venerdì 30 settembre da, oltre a Milano (piazza Gae Aulenti), Bari, Barletta, Benevento, Biella, Bologna, Brescia, Cuneo, Latina, Lodi, Padova, Palermo, Ragusa, Sondrio, Terni, Trento, Treviso e Verbania Cusio Ossola.<br>
Per tutti è possibile anche quest’anno la partecipazione in modalità “anywhere”, camminando o correndo dove si vuole.<br>
I testimonial dell’evento sono Juliana Moreira e Edoardo Stoppa, amici di Lilt e fedelissimi all’iniziativa. Con grande simpatia, la coppia ha prestato volto e voce alla campagna di promozione su radio e tv.</p><p>Per informazioni e iscrizioni:<br>
cell. 348 3405142<br>
email <a href="mailto:comunicazione@liltpadova.it">comunicazione@liltpadova.it</a><br&…;
sito <a href="https://www.pigiamarun.it/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">pigiamarun.it</a> </p>