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Comunicato stampa: dal 19 settembre al 21 ottobre 2022 il mese della cultura palestinese

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Scopri eventi, mostre e iniziative per celebrare l'identità e la storia della Palestina.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>Le associazioni Donne in Nero, Centro Pandora Aps e Assopace Padova presentano, con il patrocinio del Comune di Padova e l&rsquo;Assessorato alla cooperazione internazionale e pace, diritti umani, una serie di appuntamenti, mostre e conferenze per promuovere la cultura palestinese.</div><p>Aderiscono al progetto: Comunit&agrave; palestinese Veneto, Osteria volante, Anpi Padova, Cgil&nbsp;Padova, Asf-Agronomi e forestali senza frontiere, Acs, Ya Basta Edi Bese, Rete Radi&egrave; Resch. Con la collaborazione di Assopace Palestina.</p><p>La situazione in Cisgiordania e a Gaza &egrave; sempre pi&ugrave; grave e non si intravede un impegno politico internazionale per risolvere il conflitto che da troppi anni incendia la regione e che limita fortemente la possibilit&agrave; di sfruttare e valorizzare le grandi potenzialit&agrave; di questi territori. Tuttavia non sono state distrutte la forza e la ricchezza della cultura palestinese: una cultura vibrante ed estremamente ricca, che l&rsquo;urgenza della soluzione politica non ci deve far dimenticare. Per le associazioni lo scopo principale &egrave; quello di offrire un contributo per la realizzazione della pace e favorire la costruzione di ponti tra i due popoli, israeliano e palestinese, che vivono sulla stessa terra. Ma questo passa anche attraverso la conoscenza di un popolo, della sua cultura e delle sue tradizioni. Far conoscere l&rsquo;arte nelle sue varie forme offre una dimensione di libert&agrave;, utilizza un linguaggio universale, rompe i muri e le barriere, permette di uscire dalla contrapposizione vittime / terroristi, affermando invece valori positivi. Un poeta, una scrittrice, una pittrice, due film: sguardi su un mondo che si conosce poco, ma che ha molto da raccontare.</p><div>Nella sezione "Documenti" di questa pagina &egrave; disponibile il comunicato stampa completo con il programma degli eventi.</div>

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74121

Comunicato stampa: Giretto d’Italia 2022. Padova sul podio della gara di mobilità sostenibile promossa da Legambiente

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Un riconoscimento per l'impegno della città nella promozione di stili di vita ecologici e sostenibili.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Padova arriva seconda alla dodicesima edizione del Giretto d&rsquo;Italia - bike to work 2022, il campionato nazionale della ciclabilit&agrave; urbana organizzato da Legambiente, Euromobility e in collaborazione con 36 amministrazioni comunali aderenti all&rsquo;iniziativa.</p><p>Dopo i rilevamenti effettuati nella settimana tra il 16 e il 29 settembre &egrave; Milano a totalizzare il maggior numero di spostamenti sostenibili casa-scuola e casa-lavoro in sella alla bicicletta o a bordo di mezzi alternativi di micromobilit&agrave; elettrica, seguita da Padova, Piacenza, Pesaro e Reggio Emilia.<br>
La classifica delle citt&agrave; per numero assoluto di spostamenti sostenibili vede in testa Milano con 6.020 mezzi (bici e altri mezzi sostenibili) e subito a seguire Padova con 5.703.<br>
L&rsquo;edizione 2022 rileva ovunque un aumento della circolazione dei mezzi sostenibili a mobilit&agrave; elettrica (come e-bike, monopattini o segway) e Padova arriva prima in questa categoria con 664 mezzi rilevati, seconda sempre Milano con 602, terza Torino con 543.</p><p><strong>Il commento dell&rsquo;assessore alla mobilit&agrave; Andrea Ragona</strong>: &ldquo;<em>Padova di nuovo sul podio per quanto riguarda gli spostamenti sostenibili casa-lavoro e casa-scuola. Non solo la seconda posizione per quanto riguarda le biciclette, ma arriva prima per i mezzi di micromobilit&agrave; elettrica, superando addirittura Milano. Significa da un lato che sempre pi&ugrave; persone scelgono di muoversi in modo sostenibile in citt&agrave;, dall&rsquo;altro che gli investimenti fatti e l&rsquo;introduzione dei diversi servizi di sharing stanno dando i loro frutti. E&rsquo; chiaro come, in particolare dopo il Covid che ha visto un incremento nell&rsquo;uso di mezzi alternativi all&rsquo;auto, molte persone abbiano deciso di non tornare indietro e continuare a muoversi in maniera dolce e pulita. Dobbiamo proseguire su questa strada, individuando sempre pi&ugrave; incentivi che consentano di rinunciare all&rsquo;auto e investendo sulle infrastrutture. Nei prossimi mesi sono in programma i cantieri di diverse ciclabili e della Bicipolitana, ma il nostro obiettivo &egrave; quello di lavorare per incentivare la mobilit&agrave; leggera a 360 gradi: ad esempio stabilizzando ed estendendo la pratica del bike to work gi&agrave; in funzione per i dipendenti comunali in via sperimentale. Padova &egrave; sempre pi&ugrave; una citt&agrave; ciclabile e i padovani lo dimostrano ogni giorno. Il nostro compito ora &egrave; renderla all&rsquo;altezza e andare avanti in questa direzione</em>&rdquo;.</p>

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Comunicato stampa: si è svolta la cerimonia per il 79° anniversario dell’Internamento in ricordo degli internati militari italiani, deportati nei lager nazisti

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Un momento di commemorazione e riflessione per onorare la memoria di coloro che hanno sofferto e lottato per la libertà.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/internato.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Si &egrave; svolta domenica 2 ottobre al Tempio dell&rsquo;Internato Ignoto la cerimonia per il 79&deg; anniversario dell&rsquo;internamento in ricordo degli internati militari italiani, deportati nei lager nazisti dopo l&rsquo;8 settembre 1943.&nbsp;<br>
Sono intervenuti alla cerimonia il sindaco di Padova Sergio Giordani, il presidente dell'Associazione nazionale ex Internati -&nbsp;Federazione di Padova, generale Maurizio Lenzi e la presidente nazionale dell'associazione nazionale ex internati dell'Anei, Anna Maria Sambuco.&nbsp;In chiusura, il rettore del tempio, don Fabio Artusi ha benedetto le piccole lapidi, riportanti i nominativi degli ex internati militari deceduti&nbsp;che saranno, successivamente, poste all&rsquo;interno del tempio.&nbsp;Ecco il testo dell&rsquo;intervento del sindaco Sergio&nbsp;Giordani.</p><p>&ldquo;<em>Signore, signori, </em></p><p><em>saluto le autorit&agrave; civili militari e religiose, i rappresentanti dell&rsquo;Associazione nazionale ex internati, le associazioni dei combattenti e reduci, le associazioni d&rsquo;arma e tutti gli ospiti presenti. </em></p><p><em>Un caloroso abbraccio ai parenti degli ex internati militari, che oggi sono qui per ricordare i loro congiunti, vittime della violenza nazifascista, e protagonisti di un capitolo ancora troppo poco conosciuto della nostra resistenza e della lotta per la libert&agrave;. </em></p><p><em>Il Tempio nazionale dell&rsquo;Internato Ignoto qui davanti a voi custodisce e onora, incisi su piccole lapidi di marmo, i&nbsp;nomi&nbsp;di tantissimi&nbsp;militari italiani internati&nbsp;che sono deceduti in prigionia o morti dopo la liberazione per le violenze e le privazioni subite durante la detenzione. </em></p><p><em>Accanto, nel Museo dell&rsquo;Internamento, grazie&nbsp;ai documenti, ai reperti e alle ricostruzioni&nbsp;esposte possiamo farci una idea,&nbsp;che per forza di cose pu&ograve; essere solo molto parziale, delle terribili condizioni a cui questi uomini furono sottoposti.&nbsp; </em></p><p><em>Sono testimonianze che fanno rabbrividire.&nbsp; </em></p><p><em>Gli uomini che patirono queste violenze, circa 650.000 secondo gli studio pi&ugrave; accurati,&nbsp;furono catturati dalle truppe naziste e internati in veri e propri campi di concentramento, dopo l&rsquo;8 settembre del 1943.&nbsp;&nbsp;</em></p><p><em>Questo avvenne in Italia ma soprattutto sui vari fronti guerra in Europa, nei Balcani, in Grecia.&nbsp;Molti altri, che rifiutarono di deporre le armi, caddero in combattimento o furono trucidati spesso in modo barbaro. </em></p><p><em>La firma dell&rsquo;Armistizio, aveva trasformato nel giro di 24 ore i nostri militari da alleati in pericolosi nemici. </em></p><p><em>Ai nostri militari fatti prigionieri fu proposto di unirsi all&rsquo;esercito tedesco -&nbsp;o nei mesi successivi aderire alla Repubblica di Sal&ograve; -&nbsp;per&nbsp;continuare a combattere fianco a fianco con nazisti e fascisti.&nbsp; </em></p><p><em>La destinazione per chi rifiutava era il campo di prigionia ma ad accettare furono in pochissimi.&nbsp;&nbsp;&nbsp; </em></p><p><em>Chi rifiut&ograve; di schierarsi con i tedeschi fu internato nei lager nazisti, non come prigioniero di guerra, ma con lo status mai utilizzato prima di Imi, Internati militari italiani, e in violazione di tutte le convenzioni internazionali. </em></p><p><em>Questi uomini decisero di&nbsp;resistere, in nome della dignit&agrave; e della libert&agrave; andando incontro a una prigionia che fu molto simile per le condizioni di vita&nbsp;a quella&nbsp;dei pi&ugrave; noti&nbsp;campi di sterminio.&nbsp;&nbsp; </em></p><p><em>Molti di loro furono costretti al lavoro obbligato in condizioni durissime&nbsp;ma rifiutarono&nbsp;pi&ugrave; volte di aderire al nazifascismo in cambio della liberazione pur sapendo che questo poteva costare loro la vita. </em></p><p><em>Ognuno di loro, ha una storia che varrebbe la pena raccontare.&nbsp;Invece una volta finita la guerra su questa pagina della nostra storia &egrave; calato un silenzio che solo&nbsp;l&rsquo;impegno dell&rsquo;Associazione nazionale ex Internati,&nbsp;e dei parenti dei militari internati&nbsp;ha via via rotto permettendo di conoscere e apprezzare il valore e la dignit&agrave; di questa resistenza senz&rsquo;armi.&nbsp; </em></p><p><em>Sono passati 79 anni da quei terribili giorni e pensavamo di non dover pi&ugrave; leggere di guerre, di prigionieri, di deportazioni.&nbsp;&nbsp; </em></p><p><em>Pensavamo che la storia del&nbsp;'900 ci avesse fatto capire quanto assurda &egrave; la guerra, con il suo carico di morte e violenza. </em></p><p><em>Invece in questi mesi l&rsquo;invasione da parte della Federazione Russa dell&rsquo;Ucraina, riporta sulle prime pagine di giornali e televisioni notizie che non avremmo mai pi&ugrave; voluto sentire. </em></p><p><em>E quanto accade qui alle porte d&rsquo;Europa ci deve far riflettere che la libert&agrave; una volta ottenuta, non &egrave; assicurata per sempre e bisogna essere attenti affinch&eacute;&nbsp;non si creino le condizioni che la mettono in pericolo.&nbsp; </em></p><p><em>Facciamo in modo che prevalga sempre il dialogo e il confronto, che&nbsp;non debba accadere ancora una volta che un popolo come quello ucraino debba nuovamente prendere le armi per difendere&nbsp;e liberare il proprio paese.&nbsp;&nbsp; </em></p><p><em>Conoscere la storia, sapere che la guerra porta violenza, dolore e lutto&nbsp;senza distinzione tra chi sta dalla parte della ragione e chi da quella del torto &egrave; utile per non ricadere negli errori del passato. </em></p><p><em>Oggi quindi rivolgiamo ai nostri militari che hanno accettato la prigionia in&nbsp;nome della giustizia e della libert&agrave;, una riflessione&nbsp;e un ringraziamento. Loro&nbsp;non hanno avuto dubbi da quale&nbsp;parte schierarsi. </em></p><p><em>Il loro esempio non sia dimenticato</em>&rdquo;.&nbsp;</p>

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74086

Conferenza stampa: presentazione della manifestazione "El biologico in piassa"

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Un incontro per scoprire le eccellenze del biologico e promuovere uno stile di vita sostenibile.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Torna &ldquo;El biologico in piassa&rdquo; domenica 2 ottobre in piazza delle Erbe e piazza dei Frutti.<br>
Un appuntamento con l&rsquo;alimentazione naturale, l&rsquo;agricoltura e la trasformazione locale e biologica, la sostenibilit&agrave; degli stili di vita, il commercio equo e solidale bio e soprattutto con gli attori di questo scenario: i contadini, gli artigiani, i ristoratori, le associazioni.</p><p>La presentazione in&nbsp;conferenza stampa</p><p><strong>venerd&igrave; 30 settembre,&nbsp;ore 12:30<br>
sala Giulio Bresciani Alvarez&nbsp;-&nbsp;Palazzo Moroni</strong></p><p>Partecipano:&nbsp;</p><ul>
<li>Antonio Bressa, assessore alle attivit&agrave; produttive</li>
<li>Andrea Ragona, assessore all&rsquo;ambiente</li>
<li>Franco Zecchinato, &nbsp;Aiab&nbsp;Veneto</li>
</ul>

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74066

Conferenza stampa: “PadovaViva”, presentazione della 37a edizione

Descrizione breve
Un viaggio attraverso la storia e le novità della manifestazione che celebra la cultura e la creatività della città.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Torna &ldquo;PadovaViva&rdquo;: il prossimo 9 ottobre sar&agrave; una domenica di sport, spettacolo e solidariet&agrave; nel cuore della citt&agrave;.<br>
La presentazione della 37a edizione della "corsa di Padova e di tutti i padovani", l&rsquo;evento sportivo ludico motorio aperto a tutti, in&nbsp;conferenza stampa</p><p><strong>venerd&igrave; 30 settembre 2022, ore 12:00<br>
sala Giulio Bresciani Alvarez&nbsp;-&nbsp;Palazzo Moroni</strong></p><p>Intervengono:</p><ul>
<li>Diego Bonavina, assessore allo Sport</li>
<li>Lucia Lazzarin Baldin, per l&rsquo;Associazione fibrosi cistica</li>
<li>Rubens Noviello, per il Cps&nbsp;Libertas</li>
<li>Francesco Renna, Antonio Fusaro, Caterina Maschio, Elena Favero, per il Comitato Marciapadova</li>
<li>Leopoldo Simonato, per il Mercatino Bont&agrave; &amp; Benessere</li>
</ul>

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74049

Comunicato stampa: il Comune di Padova seleziona 4 giovani per il diritto al digitale. Prorogata fino al 6 ottobre la scadenza per candidarsi al Servizio civile regionale

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Opportunità per i giovani: un passo verso l'inclusione digitale e la partecipazione attiva nella comunità.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Comune di Padova seleziona 4 giovani di et&agrave; compresa tra 18 e 28 anni per un progetto di Servizio civile regionale orientato alla diffusione della cultura digitale e del diritto alla digitalizzazione.<br>
Le operatrici e gli operatori volontari saranno chiamati a svolgere il proprio servizio per 12 mesi, impegnati 18 ore a settimana, con una retribuzione media di 330 euro al mese, compresi i giorni festivi e di riposo. Non semplici volontari ma veri e propri operatori che affiancheranno il personale del Comune e dell&rsquo;ente partner per svolgere attivit&agrave; e servizi finalizzati alla promozione e organizzazione di attivit&agrave; informative, educative e culturali per il diritto alla digitalizzazione, anche in ottica intergenerazionale.<br>
Le candidature devono essere presentate attraverso l&rsquo;apposito modulo, disponibile all&rsquo;interno del sito della Regione Veneto, e fatte pervenire direttamente all&rsquo;ente che realizza il progetto prescelto, a mezzo posta raccomandata, pec&nbsp;o a mano.<br>
Per effetto della proroga, la nuova scadenza &egrave; fissata alle 23:59 del 6 ottobre 2022.<br>
Tutte le informazioni sono disponibili sul sito dell&rsquo;ufficio Progetto Giovani, <a href="http://www.progettogiovani.pd.it&quot; target="_blank">www.progettogiovani.pd.it</a>.</p><p><strong>Il progetto: contesto e obiettivi</strong><br>
Giovani volontari per il diritto al digitale &egrave; il titolo del progetto presentato dal Comune di Padova, che intende coinvolgere 4 giovani volontari e volontarie in attivit&agrave; di accompagnamento e promozione dell&rsquo;autonomia digitale. L&rsquo;impegno dei volontari sar&agrave; duplice e orientato sia a una funzione strumentale per facilitare l&rsquo;accesso alle procedure amministrative online, sia allo sviluppo della dimensione sociale offerta dalle nuove tecnologie. In questi ultimi due anni, il lockdown prima e le misure di contenimento poi, hanno imposto nei cittadini un ripensamento della quotidianit&agrave;, nelle modalit&agrave; di relazione con la propria rete sociale e nell&rsquo;accesso ai servizi. Obiettivo del progetto &egrave; dunque quello di ridurre l&rsquo;attuale divario digitale, favorendo nuoveoccasione di apprendimento da parte di cittadini a rischio di esclusione digitale e contrastando la percezione di isolamento.</p><p>I 4 giovani selezionati saranno impegnati ciascuno in una delle 4 sedi di progetto:</p><ul>
<li>1 volontario/a presso l&rsquo;Ufficio Relazioni con il Pubblico, via Oberdan, 1;</li>
<li>1 volontario/a presso l&rsquo;Ufficio Progetto Giovani, sede di via Altinate, 71;</li>
<li>1 volontario/a presso l&rsquo;Ufficio Progetto Giovani, sede di piazza Caduti della Resistenza, 3 (PG Lab);</li>
<li>1 volontario/a presso AltaVita - Istituzioni Riunite di Assistenza, Istituto Di Riposo Per Anziani, via Beato Pellegrino, 192.</li>
</ul><p><strong>La formazione e le attivit&agrave;</strong><br>
Per le ragazze e i ragazzi selezionati, dopo l&rsquo;accoglienza da parte delle autorit&agrave; e dei responsabili del progetto, l&rsquo;esperienza inizier&agrave; con un percorso di formazione che, a partire dalle tematiche generali legate al volontariato, al terzo settore e alla difesa non armata della patria, proseguir&agrave; in un percorso specializzato per approfondire gli strumenti e le modalit&agrave; di realizzazione delle attivit&agrave; nel corso dell&rsquo;anno. Una volta formati, i volontari e le volontarie diventeranno protagonisti delle iniziative di promozione digitale. Contribuiranno a formare i cittadini all'utilizzo di smartphone e altri dispositivi mobili, ma anche di accedere dal pc alle diverse applicazioni web e alle piattaforme della Pubblica Amministrazione. Oltre agli incontri di gruppo, sono previsti anche training individuali offerti su appuntamento e supporto alle richieste di informazione in ambito digitale. I giovani operatori potranno, inoltre, sperimentarsi nell'erogazione di corsi di formazione e nella realizzazione di tutorial e guide per l'apprendimento digitale, curando tutte le fasi del progetto, dall'ideazione e gestione degli aspetti organizzativi, alla messa a punto di adeguati strumenti di promozione, fino all&rsquo;effettivo svolgimento. La formazione preliminare permetter&agrave; ai giovani di acquisire competenze tecniche e migliorare le proprie soft skills, da mettere in atto durante l&rsquo;anno di servizio assieme alle proprie attitudini e capacit&agrave;. Il progetto diventer&agrave; cos&igrave; un&rsquo;occasione di crescita personale e professionale, che permetter&agrave; di sviluppare nuove competenze attraverso l'esperienza sul campo.</p><p><strong>Per informazioni</strong>: Comune di Padova, Ufficio Servizio Civile - email&nbsp;<a href="mailto:serviziocivile@comune.padova">serviziocivile@comune.padova</a></…;

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73994

Conferenza stampa: presentazione della Settimana della Scienza e del Premio Galileo

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Scopri le novità e le iniziative dedicate alla promozione della ricerca e dell'innovazione scientifica.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>La presentazione della Settimana della Scienza e del Premio Galileo per la divulgazione scientifica in&nbsp;conferenza stampa</div><div>&nbsp;</div><div><strong>mercoled&igrave; 28 settembre, ore 11:00</strong></div><div><strong>sala Rossini - Caff&egrave; Pedrocchi</strong></div><div>&nbsp;</div><div>Intervengono:</div><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura</li>
<li>Gilberto Muraro, presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo</li>
<li>Alessio Scaboro, amministratore delegato Gruppo Pleiadi</li>
<li>Alessandra Pizzi, amministratore delegato Post eventi</li>
</ul>

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73989

Comunicato stampa: "Pigiama run". In 18 città italiane, tra cui Padova, si corre per i bambini malati

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Un'iniziativa solidale che unisce sport e sensibilizzazione per la salute infantile.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/pigiama%20run.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Venerd&igrave; 30 settembre alle ore 18.30, 18 piazze italiane si riempiranno di persone in pigiama per la quarta edizione della Pigiama run della Lega italiana per la lotta contro i tumori, una realt&agrave; che quest&rsquo;anno festeggia cento anni di impegno nella prevenzione oncologica.&nbsp;<br>
Nel mese del Gold Ribbon, dedicato alla sensibilizzazione sui tumori pediatrici, dal 2019 a Milano si corre la Pigiama Run.&nbsp;Quest&rsquo;anno far&agrave; tappa anche a Padova.<br>
Due, infatti, sono le parole chiave dell&rsquo;evento: lo sport come strumento di prevenzione e il pigiama come simbolo di vicinanza ai bambini in pediatria. &nbsp;</p><p>L&rsquo;assessore Diego Bonavina commenta: <em>&ldquo;Lo sport e quello padovano in particolare &egrave; sempre stato molto attento alla solidariet&agrave;, che &egrave; senza dubbio uno dei valori condivisi da chi pratica qualsiasi disciplina sportiva.&nbsp;Anche in questo caso sono certo che tantissimi padovani, non solo quelli appassionati di podismo e marcia parteciperanno a questa bella e simpatica iniziativa meritoriamente organizzata da Lilt. Sappiamo quanto importanti siano le attivit&agrave; svolte da Fondazione Salus Pueri, e siamo quindi tutti felici di poter contribuire al suo sostegno&rdquo;</em>.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p><p>La Pigiama run di Padova, appunto, partir&agrave; e arriver&agrave; in Prato della Valle, lato Loggia Amulea, e si snoder&agrave; per il centro citt&agrave; in un percorso di circa 6 km adatto a tutti, sia a chi ama la corsa, che potr&agrave; trovare un punto ristoro a met&agrave; percorso, reso possibile dalla collaborazione con il gruppo Alpini di Padova e a chi vorr&agrave; camminare. Dress code per tutti: il pigiama! Il village allestito in Prato della Valle aprir&agrave; alle ore 17:00 per la consegna dei pacchi gara e per raccogliere le iscrizioni di quanti non l&rsquo;hanno fatta online. Ad animare il village i gazebi dei nostri partner che offriranno diverse esperienze, oltre alla presenza della diretta di Radio Padova con Franco Ghirardello, affiancato dall&rsquo;affezionata Stefani Miotto #lacantantelirica, che animeranno i saluti istituzionali iniziali e tutta la corsa. Ospiti speciali della corsa saranno i robottini di telepresenza, che permetteranno ai giovani ospiti della Pediatria di partecipare alla Pigiama run per mezzo di Mammolo, Eolo, Dotto e Cucciolo. Dotto sar&agrave; guidato dalla nefrologia pediatrica, Eolo da chirurgia pediatrica mente i piloti di Mammolo e Cucciolo verranno individuati dagli educatori della clinica&nbsp;pediatrica: servizio gioco e&nbsp;benessere. &nbsp;</p><p>&ldquo;<em>Sar&agrave; questo&nbsp;un bellissimo momento per abbattere le distanze e permettere ai partecipanti di essere vicini, in senso letterale, ai beneficiari della Pigiama Run. Come Lilt&nbsp;Padova non ci occupiamo direttamente di oncologia pediatrica</em>&rdquo;. Dino Tabacchi, presidente di Lilt&nbsp;Padova prosegue: <em>&ldquo;Per questa prima edizione abbiamo scelto di sostenere la Pediatria di Padova attraverso la sua Fondazione perch&eacute;&nbsp;crediamo nell&rsquo;importanza della complementariet&agrave; tra le attivit&agrave; dei differenti enti del terzo settore che lavorano nel campo socio sanitario, evitando sovrapposizioni e trovando la forza e l&rsquo;energia nell&rsquo;unione. Abbiamo infatti costruito questa prima edizione grazie alla preziosissima collaborazione dell&rsquo;Amministrazione comunale e dei molti partner che entusiasti hanno aderito al nostro appello mettendo in campo ogni tipo di supporto&rdquo;.&nbsp;</em></p><p>Il ricavato dell&rsquo;evento che si svolger&agrave; a Padova sar&agrave; destinato alla Fondazione Salus Pueri e servir&agrave; a supportare il Centro di riferimento regionale per le cure palliative e la terapia del dolore della Pediatria di Padova. Le cure palliative pediatriche si occupano dell&rsquo;assistenza e dei bisogni globali del bambino affetto da tutte quelle patologie per cui non esistono ancora terapie volte alla possibile guarigione, o per cui il trattamento curativo ne allevia il dolore ma non &egrave; risolutivo della malattia.&nbsp;Il Centro cure palliative pediatriche di Padova, primo a essere realizzato in Italia, accoglie tutti i bambini e le loro famiglie che si trovano a dover affrontare questi lunghi e difficili percorsi assistenziali e supporta la rete dei servizi territoriali nella presa in carico del bambino con malattia inguaribile.&nbsp;</p><p>"<em>Attraverso lo sport, il divertimento, la condivisione, si cerca di portare attenzione e sostegno ad una realt&agrave; particolare come quella della Pediatria di Padova, che &egrave; sempre pi&ugrave; un punto di riferimento non solo per la citt&agrave;</em> - sottolinea il professor Giorgio&nbsp;Perilongo, direttore del Dipartimento di salute della donna e del bambino e vicepresidente della Fondazione Salus Pueri -&nbsp;<em>Il nostro obiettivo &egrave; rendere la Pediatria di Padova un ospedale sempre pi&ugrave; a misura di bambino. Per far questo dobbiamo aprire le porte alla cittadinanza e nello stesso tempo chiedere aiuto e collaborazione. Se questo avviene scambiandoci storie, colori e risate come nel caso della Pigiama Run ha un valore ancora pi&ugrave; alto</em>".</p><p>Proprio all&rsquo;insegna del divertimento, anno dopo anno, il successo dell&rsquo;iniziativa ha contagiato altre sedi Lilt, fino ad arrivare a questa quarta edizione che vede 18 piazze occupate dai &ldquo;pigiama runners&rdquo; che partiranno contemporaneamente alle ore 18:30 di venerd&igrave; 30 settembre da,&nbsp;oltre a Milano (piazza Gae Aulenti), Bari, Barletta, Benevento, Biella, Bologna, Brescia, Cuneo, Latina, Lodi, Padova, Palermo, Ragusa, Sondrio, Terni, Trento, Treviso e Verbania Cusio Ossola.<br>
Per tutti &egrave; possibile anche quest&rsquo;anno la partecipazione in modalit&agrave; &ldquo;anywhere&rdquo;, camminando o correndo dove si vuole.<br>
I testimonial dell&rsquo;evento sono Juliana Moreira e Edoardo Stoppa, amici di Lilt&nbsp;e fedelissimi all&rsquo;iniziativa. Con grande simpatia, la coppia ha prestato volto e voce alla campagna di promozione su radio e tv.</p><p>Per informazioni e iscrizioni:<br>
cell.&nbsp;348&nbsp;3405142<br>
email&nbsp;<a href="mailto:comunicazione@liltpadova.it">comunicazione@liltpadova.it</a><br&…;
sito&nbsp;<a href="https://www.pigiamarun.it/&quot; rel="noopener noreferrer" target="_blank">pigiamarun.it</a>&nbsp;</p>

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73988