Comunicato stampa: dalla Regione Veneto il sostegno al Centro antidiscriminazioni Mariasilvia Spolato
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Con una deliberazione della Giunta Regionale, proposta dall’assessora Manuela Lanzarin e pubblicata nel mese di gennaio, si procede, in via sperimentale, a sostenere, nell'ambito degli interventi di prevenzione e contrasto delle discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere il Centro antidiscriminazioni "Mariasilvia Spolato", del Comune di Padova.<br>
La delibera è frutto di un emendamento all’ultima variazione di bilancio presentato dalla consigliera regionale Elena Ostanel, del Veneto che Vogliamo e, grazie a questo atto, vengono destinati al Centro 25.000 € per l'attività di accoglienza e sostegno per le persone Lgbt+ e, come si legge nella delibera, <em>“viene attribuita al Centro Mariasilvia Spolato la funzione di punto di osservazione regionale, al fine di raccogliere e fornire dati e informazioni alla Regione che favoriscano la conoscenza delle esigenze e necessità reali contribuendo all'avvio di un sistema regionale di Centri contro le discriminazioni e di specifiche Case di accoglienza.” </em><br>
Il Centro Mariasilvia Spolato è stato inaugurato il 22 aprile del 2022 grazie ad un finanziamento di 100.000 € del Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio, dopo un percorso coordinato dal Comune di Padova che ha coinvolto le associazioni Arcigay Tralaltro Padova Aps, Sat Pink Aps e Boramosa Aps. Si occupa di accoglienza, consulenza, sostegno, protezione a favore di persone Lgbt+, vittime di discriminazioni, maltrattamenti, violenze, abusi ed è gestito da una rete di associazioni del territorio che garantisce servizi di base a titolo gratuito.</p><p>L’assessora al sociale e pari opportunità del Comune di Padova Margherita Colonnello afferma: “<em>Ringrazio Elena Ostanel perché senza il suo contributo saremo un passo indietro. Oggi invece Padova ne compie uno avanti e siamo particolarmente orgogliose e orgogliosi di poterlo fare. Il progetto del Centro è nato durante lo scorso mandato amministrativo, seguito dall’allora assessora Marta Nalin, che sono felice di avere al mio fianco oggi, mentre si sancisce un passo importante, quello in cui Padova si appresta ad essere il centro regionale di un sistema contro le discriminazioni</em>”. </p><p>La consigliera Elena Ostanel, del Veneto che Vogliamo, proponente dell’emendamento all’ultima variazione di bilancio che ha reso possibile il finanziamento, dichiara: “<em>Oggi candidiamo la città di Padova ad essere punto di riferimento regionale contro le discriminazioni motivate da orientamento sessuale e identità di genere. E sono felice che questo possa avvenire con il sostegno della Regione Veneto, grazie ad un mio emendamento approvato durante l’ultima variazione di bilancio. Pochi mesi fa a Vicenza un ragazzo veniva rifiutato dal Centro Antiviolenza dopo aver subito un abuso: ne era seguito un acceso dibattito sul fatto che questi centri dovessero prendere in carico anche vittime uomini e indipendentemente dall’orientamento. Se l’assessora Lanzarin diceva che era il primo caso che le fosse capitato, l’assessora Donazzan affermava invece come i Centri Antiviolenza avrebbero dovuto prendere in carico tutti, uomini compresi. Io invece sostenevo che il problema sta nell'assenza di strutture che forniscono protezione, aiuto e sostegno concreti a persone Lgbt+, vittime di discriminazioni, maltrattamenti, violenze e abusi. Così ho presentato un emendamento in questo senso alla variazione di bilancio che ha permesso di fare un passo avanti importante, arrivato dopo due anni di discussioni in aula, dove ho provato a sostenere che servono servizi dedicati, in particolare in un Paese che si colloca sotto della media europea quanto a grado di inserimento sociale delle persone Lgbtqi+ e percezione delle discriminazioni fondate sull'orientamento sessuale e sull'identità di genere. Un report della Fundamental Rights Agency dice ancora che il 28% degli intervistati ha dichiarato di aver subito discriminazioni sul luogo di lavoro, il 32% di aver subito negli ultimi cinque anni almeno un episodio di violenza. Sono dati sconcertanti. Ma oggi Padova, la mia città, può attivare una rete regionale contro tutto questo e ne sono fiera</em>”.</p><p>La consigliera comunale Marta Nalin, che ha dato il via al progetto nello scorso mandato amministrativo aggiunge: “<em>La proposta di un Centro antidiscriminazione e antiviolenza Lgbt+ era il frutto di un percorso avviato con le realtà del territorio, possibile grazie al loro stimolo e alla loro collaborazione nel creare il giusto contesto in cui l’Amministrazione comunale poteva agire. E' stata una scelta coraggiosa un anno fa quando lo abbiamo inaugurato e lo è ancora di più oggi, nello scenario attuale. Padova su questi temi è sempre stata all’avanguardia e anche questo passo avanti è frutto della grande collaborazione tra realtà del territorio, che deve continuare a crescere, perché i servizi sono efficaci solo se svolti in rete. Bene la Regione abbia scelto di agire in questa direzione e per questo voglio ringraziare la consigliera Ostanel e il Veneto che Vogliamo, perché grazie al loro presidio costante stiamo mettendo la Regione Veneto di fronte a delle scelte che oggi non si possono non fare</em>”. </p><p>In conferenza stampa è stato anche presentato un report contenente i dati di un anno di lavoro del Centro, che si trova in allegato. A illustrarlo Mattia Galdiolo, presidente del Centro Mariasilvia Spolato. </p><p>“<em>I dati ci dicono come il flusso di persone che si sono rivolte al Centro sia stato costante e in graduale aumento, a dimostrazione del fatto che è un bisogno necessario e che più aumentava la capillarità dell’informazione sul Centro, più aumentava l’utenza. Finora, nella maggioranza dei casi, chi si è rivolto al centro era in grave situazione di marginalità, con bisogni quindi complessi che ci hanno portato ad attivare un sostegno multidisciplinare in collaborazione con i servizi pubblici. Parliamo di una fascia d’età soprattutto tra i 25 e i 30 anni, che vive situazioni discriminanti molto forti. Restano però non adeguatamente seguite molte persone che per paura, non conoscenza dell’esistenza degli spazi a cui rivolgersi o difficoltà, non denunciano le loro situazioni: gran parte della comunità deve essere ancora sensibilizzata. Oggi il bacino d’utenza è limitato alla provincia di Padova, ma grazie a questo investimento regionale ci aspettiamo un incremento degli accessi</em>”.</p><p>Alberto Crestanello, dell’associazione Boramosa, una delle realtà che ha dato vita al Centro aggiunge: “<em>Nel contesto italiano, per circa 50 anni, non si sono attuate strategie positive nei confronti della comunità Lgbtqia+ e ora, dopo anni di sensibilizzazione e manifestazione nello spazio pubblico, si stanno raggiungendo importanti traguardi. Dopo l’azione di amministrazioni regionali come la Toscana e l’Emilia Romagna, ora si aggiunge meritoriamente la Regione Veneto. Dopo un anno di attività del Centro, è chiaro che la strada deve essere quella di fare rete con le esperienze virtuose in Italia e non solo, per agire insieme in conformità alle strategie esistenti, con particolare attenzione per le persone che vivono situazioni di marginalità, perché migranti, o con meno opportunità o bassa scolarizzazione, in sinergia con tutti gli enti pubblici e privati.</em>”</p><p>Chiara Cuccheri, presidente di Arcigay Tralaltro Padova, aggiunge: “<em>Per le realtà che animano il Centro questo è un passo importante che ci rende orgogliosi ma ci carica anche di un’importante responsabilità, ovvero quella di iniziare a ragionare in ottica regionale e sondare il terreno per nuovi centri antidiscriminazione che potrebbero aprire in altre città del Veneto. Il nostro obiettivo è quello che Padova continui sempre ad essere una città in cui è possibile avere supporto e per questo vogliamo consolidare il centro anche coinvolgendo anche altre associazioni. Soprattutto questa è l’occasione per noi di ribaltare la narrazione che vede la Regione Veneto come un luogo chiuso e vittima dei pregiudizi, lavorando invece per aumentare spazi e i luoghi di servizi, punti di riferimento dove trovare diritti, ascolto e cura</em>”.</p>
Corri X Padova del 13 aprile 2023
Gara Accordo quadro manutenzione segnaletica stradale luminosa - LLPP MTT 2023/001
Comunicato stampa: XXV edizione del Festival Pospettiva Danza Teatro
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Dall’1 al 10 maggio Padova ospiterà la venticinquesima edizione di Prospettiva Danza Teatro, il progetto del Comune di Padova - Assessorato alla cultura promosso e realizzato in collaborazione con il Circuito Multidisciplinare Regionale Arteven / Regione del Veneto, la direzione artistica di Laura Pulin e il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e Banca Etica.</p><p>“<em>Dal 1998 la città di Padova ospita il Festival internazionale Prospettiva Danza Teatro. In questi venticinque anni, grazie ad una attenta programmazione artistica dedicata all’arte coreutica, si è costruito un progetto culturale teso alla ricerca e alla contemporaneità </em>- dice l’<strong>assessore alla cultura Andrea Colasio</strong> -<em> Anche quest’anno prestigiosi luoghi della nostra città si trasformeranno in palcoscenici unici per accogliere la danza e il suo pubblico</em>”.</p><p>“<em>Nel 1998 ha preso vita la prima edizione del Festival. Con grande emozione oggi ci troviamo a ripercorrere quello che è accaduto, realizzando di aver ospitato più di 350 compagnie nazionali e internazionali di danza contemporanea, teatro di ricerca, circo contemporaneo, sperimentazioni di nuovi linguaggi e dialoghi trasversali tra le arti coinvolgendo più di 100 mila spettatori</em> - afferma <strong>Laura Pulin, ideatore e direttore artistico - </strong><em>Nel corso di queste 25 edizioni il Festival è diventato un vero punto di riferimento per la città di Padova e per il Veneto, divenuti palcoscenici per il panorama della scena contemporanea internazionale. Tanti i luoghi che abbiamo vissuto con il nostro corpo e con le nostre emozioni, dai teatri della città, ai luoghi più antichi e intrisi di storia</em>”.</p><p>In programma a Prospettiva Danza Teatro 2023 nove giornate con importanti compagnie nazionali e internazionali che si esibiranno al Palazzo della Ragione, nell’Agorà del Centro Culturale Altinate/San Gaetano, al Teatro Comunale G. Verdi e ai Musei Civici. In occasione dei 25 anni del festival Prospettiva Danza Teatro 2023 verrà realizzato un video all'interno della Cappella degli Scrovegni con la regia del film maker Alberto Girotto e il sostegno di Synlab.</p><p>In apertura lunedì 1 maggio con doppio turno alle ore 18:00 e alle ore 19:00 al Palazzo della Ragioneuna performance in collaborazione con Spaziodanza: Adriano Bolognino, Laura Pulin e Cristina Cocco presentano "Il tempo in dodici stanze / Victoria: elevandoti verso il cielo". L’installazione di tipo immersivo si ispira al ciclo astrologico che campeggia sulle volte di Palazzo della Ragione, portando lo spettatore a muoversi nello spazio come sotto i cieli delle fasi della propria vita. Ad accompagnarla sarà l’abito-scultura di Vittoria Cocco, che richiama l’evoluzione del fiore di stupefacente bellezza della Victoria cruziana.<br>
Sempre il 1 maggio si prosegue all’Agorà del Centro Culturale Altinate/San Gaetano ore 21:00 con la "Performance BeInternational", esito del percorso curato dalla compagnia franco-svedese Lazuz dedicato all’uso acrobatico del corpo che danza, e Lazuz – Circo contemporaneo, un incontro commovente tra i due performer Itamar Glucksmann e Ron Beeri che rivela una sinergia insolita ma allo stesso tempo tenera.<br>
Martedì 2 maggio alle ore 21:15 presso l’Agorà del Centro Culturale Altinate/San Gaetano Simona Bertozzi e Marta Ciappina danzeranno in "Quel che resta", l’incontro di due performer in una danza sconfinata in grado di riverberare oltre la consapevolezza del loro agire e di sorprenderle, quasi loro malgrado, in atteggiamenti di affezione e irresistibile risonanza.<br>
Mercoledì 3 maggio, alle ore 21:15 all’Agorà del Centro Culturale Altinate/San Gaetano è la volta di "Romeo e Giulietta 1.1. (la sfocatura dei corpi)" della Compagnia Zappalà Danza, una riproposizione della tragedia shakespeariana che non vuole parlare d’amore ma essere un atto d’amore verso la vita.<br>
Giovedì 4 maggio, alle ore 21:15 presso l’Agorà del Centro Culturale Altinate/San Gaetano Spellbound Contemporary Ballet presenterà due coreografie: "If you were a man", uno studio per quattro uomini sulla riprogrammazione dell’ascolto e la meraviglia di un dialogo silenzioso che porta con sé risultati inaspettati, e "The real you", la costruzione di uno spazio dove poter ritrovare una realtà ideale che potrebbe essere eterna.<br>
Venerdì 5 maggio, alle ore 18:00 presso l’Agorà del Centro Culturale Altinate/San Gaetano Carlo Massari aprirà due parentesi con "Metamorphosis atti di metamorfosi contemporanea – Larva e blatta", un nuovo e delicato progetto di ricerca sul sottile confine tra uomo e bestia, che mette in relazione il concetto di uomo come animale pensante e dotato di una coscienza individuale e i suoi istinti più veri. Tra le due performances la docente dell’Università di Padova Cristina Grazioli approfondirà la vastissima categoria del Grottesco, proponendo interrogativi sulle relazioni tra umano e animale, artificio e natura, razionalità e istintività, reale e immaginario.<br>
Alle ore 20:30 presso il Teatro Comunale G. Verdi invece i Chicos Mambo danzeranno "Car/Men", un’ode alla libertà di movimento, senza codificazioni o etichette, con richiami alla Spagna (ma non solo).<br>
Sabato 6 maggio la Fondazione Nazionale della Danza/Aterballetto abiterà gli spazi dei Musei Civici con un progetto speciale di performance “danzate” ideato da Gigi Cristoforetti. In "Microdanze/Urban setting" i giovani danzatori dei corsi di alto perfezionamento Agora Coaching Project e Studio XL di Reggio Emilia daranno vita a una singolare esperienza di incontro tra la danza e l’arte visiva. Sarà possibile accedere al percorso - curato per Padova da Laura Guidetti - in tre turni, alle ore 15:30, 16:30 o 17:30.<br>
Domenica 7 maggio sarà l’occasione per il pubblico di Prospettiva Danza Teatro di mettersi in gioco in prima persona: alle ore 21:15 presso l’Agorà del Centro Culturale Altinate-San Gaetano andrà in scena "Io vorrei che questo ballo non finisse mai" di Riccardo Buscarini - Teatro Gioco Vita, uno spettacolo che rievoca l’immaginario della balera dove lo spettatore, attraverso i movimenti insegnati dai performer, diventerà protagonista di celeberrime pellicole di Luchino Visconti, Federico Fellini, Vittorio De Sica e Dino Risi.<br>
Una giornata all’insegna della danza quella di martedì 9 maggio presso il Teatro Comunale G. Verdi – Sala Ridotto a partire dalle ore 20:00. In apertura "Ototeman_What if"F di Sofia Galvan e Stefania Menestrina, progetto vincitore del Premio Internazionale Prospettiva Danza Teatro 2022, dove due anime strettamente legate tra di loro alla continua ricerca di uno spazio per coesistere esplorano la parte più istintiva del nostro essere, comprendente sia corpo che mente. Si succederanno poi sul palco del Ridotto del Verdi nell’ambito di Anticorpi eXpLo – tracce di giovane danza d’autore alcuni degli spettacoli selezionati per la Vetrina 2022 della giovane danza d’autore del Network Anticorpi XL. In scena "Wannabe" di Fabritia d’Intino e Federico Scettri, una ricerca sul rapporto tra danza e musica in una cultura dove predominano televisione, discoteche e videoclip; "All you need is" di Emanuele Rosa e Maria Focaraccio, una danza a tre come metafora di una diversa costellazione di relazione; "Hansel & Gretel alteration" di Vidavè Crafts, una riflessione sulla liquidità della famiglia contemporanea e sui disagi educativi dell’adolescente; "W am I" di Nunzia Picciallo, un’esperienza ibrida e inclusiva per affermare un’identità non stereotipata.<br>
Chiude il festival mercoledì 10 maggio alle ore 18:30 presso il Teatro Comunale G. Verdi – Sala Ridotto "Gèminis" Suoni, danze e visioni di Spaziodanza + Gershwin Spettacoli, una creazione sulla memoria e una relazione fisica e sonora che attraversa e vivifica lo spazio scenico, creando un ponte temporale tra ciò che eravamo e quello che siamo diventati.</p><p>Spaziodanza Padova ospiterà lunedì 8 maggio alle ore 20:00 anche una classe di Gaga People condotta dall’insegnante certificata di Gaga Movement Language Nunzia Picciallo. Gaga è il linguaggio del movimento sviluppato da Ohad Naharin ed offre uno spazio per connettersi al proprio corpo con consapevolezza e immaginazione, migliorare la propria flessibilità ed esercitare il proprio potere esplosivo in un’atmosfera accogliente e aperta. Prenotazione obbligatoria mandando una email a <a href="mailto:info@prospettivadanzateatro.it">info@prospettivadanzateatro.it</…; entro e non oltre venerdì 5 maggio.</p><p>Domenica 15 ottobre alle ore 18:00 presso la Sala del Ridotto del Teatro Verdi avrà luogo la 14ª edizione del Premio Internazionale Prospettiva Danza Teatro, promosso dall’Assessorato alla cultura del Comune di Padova con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e di Banca Etica, in collaborazione con il Circuito Multidisciplinare Regionale Arteven e la direzione artistica di Laura Pulin, che ne è l’ideatrice. Il Premio desidera sostenere la ricerca, promuovere creatività e talento e rappresentare un punto di partenza significativo per una valorizzazione della qualità del lavoro coreutico dei giovani artisti. Consiste in 5.000 euro a sostegno della produzione e una residenza artistica di una settimana per il gruppo vincitore, oltre ad essere un’importante occasione per i danzatori di presentare le proprie creazioni di fronte a una giuria di comprovata esperienza internazionale.</p><p>Prospettiva Danza Teatro 2023 è realizzato in collaborazione con Network Anticorpi XL, BeInternational, Progetto Giovani Padova, Teatro Stabile del Veneto, Università degli Studi di Padova; con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e Banca Etica; con la collaborazione di Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, COB Compagnia Opus Ballet, Festival Fuori Programma, Scenario Pubblico Compagnia Zappalà Danza/Centro di Rilevante Interesse Nazionale; si ringraziano Synlab, Collettivo Huge e Soroptimist Club Padova.</p><div>INFORMAZIONI:</div><div>CARNET 9 (ingresso per tutti i 9 giorni di spettacolo) € 90</div><div>BIGLIETTI intero € 12 - ridotto € 10 per studenti con tessera Studiare a Padova, possessori carta di debito o credito Banca Etica</div><div>BIGLIETTI GÈMINIS unico € 15</div><div>BIGLIETTI CAR/MEN - CHICOS MAMBO da € 7 a € 32</div><div>PREVENDITA BIGLIETTI online su prospettivadanzateatro.it, myarteven.it e vivaticket.com; presso i punti vendita del Circuito Vivaticket a Padova (Jacaranda Viaggi, Casa Fortuna c/o Centro Commerciale La Corte, IAT Pedrocchi, Tabaccheria Drago) e nei Comuni della Provincia di Padova</div><div>PREVENDITA CARNET E BIGLIETTI Presso Spaziodanza Padova via Angelo Riello 5/a (parcheggio interno) nei seguenti giorni e orari: 13-14-17-18-20-21-27-28 aprile ore 10.00-12.45, 20 aprile anche il pomeriggio ore 16.30-19.00</div><div>VENDITA CARNET e BIGLIETTI il giorno dello spettacolo a partire da un’ora prima dell’inizio presso la biglietteria del luogo di spettacolo</div><div>VENDITA BIGLIETTI CAR/MEN - CHICOS MAMBO presso il Teatro Verdi tel. 049 87770213 biglietteria.teatroverdi@teatrostabileveneto.it</div><div>INGRESSO GRATUITO SU PRENOTAZIONE per la serata del Premio Internazionale Prospettiva Danza Teatro 2023 domenica 15 ottobre ore 18.00 Teatro G. Verdi - Sala del Ridotto, fino ad esaurimento dei posti disponibili</div><div>CLASSE DI GAGA PEOPLE CONDOTTA DA NUNZIA PICCIALLO € 13 con prenotazione obbligatoria mandando una e-mail a info@prospettivadanzateatro.it entro e non oltre venerdì 5 maggio</div><p>Il programma potrebbe subire variazioni.</p>
Comunicato stampa: l'assessora Benciolini a Bologna tra gli ideatori del manifesto "Cinque proposte per una politica nazionale della Casa"
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Le assessore e gli assessori alla Casa delle città di Bergamo, Bologna, Firenze, Lodi, Milano, Napoli, Padova, Parma, Roma, Torino, Verona, riunite a Bologna insieme all’Anci Nazionale, hanno discusso delle priorità in tema di politiche per la casa ed emergenza abitativa, per sollecitare il Governo nazionale a tornare protagonista. </p><p>Negli ultimi venti anni un progressivo processo di regionalizzazione delle politiche sulla casa, in parte conseguenza di alcuni dispositivi legislativi - tra gli altri i decreti Bassanini e la riforma del Titolo V della Costituzione - ha determinato una frammentazione delle politiche per la casa - e in particolare dell’Edilizia Residenziale Pubblica - e un sostanziale disimpegno dello Stato verso politiche urbane integrate. Ma com’è possibile che una persona abbia meno o diversi diritti nell’accesso a un servizio pubblico fondamentale, in base alla Regione di residenza?<br>
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Un processo di regionalizzazione e disimpegno dello Stato che è avvenuto mentre rilevanti criticità ed emergenze legate alla casa sono aumentate. Basti solo accennare ad alcuni fenomeni emergenti che accomunano molte di queste città di medie e grandi dimensioni. Dagli affitti brevi per uso turistico, che stanno progressivamente impattando sull'intero sistema abitativo, alla comunità degli studenti universitari fuori sede che spesso vedono negato il loro diritto all’istruzione superiore perché i costi dell’abitare sono insostenibili. Dalla paradossale e troppo lunga vicenda degli immobili dismessi di proprietà di enti statali o parastatali - autentici buchi neri nelle città - alle esigenze dei cittadini migranti, o fruenti di protezione internazionale, che vengono scaricate sui comuni. Dal progressivo impoverimento delle famiglie, specialmente di quelle che vivono in affitto, all’invecchiamento della popolazione, spesso sola, che genera anche nuovi bisogni abitativi.<br>
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Per ricomporre questi problemi e ricucire queste divergenze sono necessarie azioni concrete alla scala nazionale, cioè a quella dimensione funzionale a garantire identici diritti e al contempo a riconoscere diversità territoriali: sia iniziative legislative che politiche finanziarie. Perché i Comuni, in prima linea, hanno già pagato con un costo ormai insostenibile questo disimpegno.</p><p>Le 11 città riunite a Bologna concordano su 5 punti che diventano una proposta per il Governo. </p><p>1) Una legge quadro sull’Edilizia Residenziale Pubblica e Sociale, che restituisca uniformità territoriale nei diritti di accesso e permanenza all’edilizia pubblica e riconosca il diritto alla casa tra i Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali. Una Legge abbinata al rifinanziamento del programma di interventi per il recupero e la<br>
razionalizzazione degli immobili e degli alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp), recuperando anche le residue 112 proposte del Programma innovativo per la qualità dell’abitare (PINQUA) in attesa dei finanziamenti che sono state dichiarate “ammissibili con riserva” e già valutate positivamente dall’Alta Commissione. Una norma che preveda il trasferimento delle risorse direttamente ai Comuni o alle Città Metropolitane; anche introducendo un sistema stabile di credito d’imposta (con possibilità di cessione) per la manutenzione delle case popolari con una prospettiva decennale. Una legge che stimoli e sostenga anche la nascita di un soggetto come le Housing associations cioè un settore d’impresa sociale che si inserisca in quello<br>
spazio vuoto - tra Stato e Mercato - per produrre, acquisire e gestire edilizia sociale per le differenti domande emergenti, capace di mettere al centro non solo la casa ma anche l’abitare, cioè l’insieme dei servizi “di accompagnamento” alla casa.</p><p>2) L’assegnazione gratuita ai Comuni degli immobili (aree ed edifici) di enti statali o parastatali inutilizzati, da destinare alla realizzazione di politiche per l’abitare, di contrasto all’emergenza abitativa e alla realizzazione di interventi per l’edilizia studentesca, con la previsione di un Fondo per l’adeguamento e la messa in sicurezza degli immobili così assegnati.<br>
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3) Il rifinanziamento del Fondo Nazionale Locazione e del Fondo Nazionale Morosi Incolpevoli, quali strumenti continuativi di supporto agli affitti.</p><p>4) Una legge nazionale di regolamentazione delle piattaforme turistiche, per governare gli impatti negativi generati sul sistema abitativo dal mercato degli affitti brevi turistici.<br>
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5) Una misura nazionale che riconosca strutturalmente l’Emergenza abitativa e l'homelessness come fragilità cui dedicare interventi e risorse. </p><p><strong>Francesca Benciolini assessora alle politiche abitative </strong>sottolinea: “<em>Trovarci qui a Bologna questa mattina è importante perché abbiamo capito che il tema delle politiche abitative, il tema della casa, non si possono risolvere a livello locale, tanto più nel momento in cui abbiamo iniziato a confrontarci tra comuni medi e grandi che si sono ritrovati tutti intorno agni stessi argomenti. Su questi temi, che oggi abbiamo presentato in occasione di questa iniziativa “Un’alleanza municipalista per una politica nazionale sulla casa” chiediamo tutti di avere una interlocuzione con il Governo. Le politiche abitative negli ultimi 20-30 non sono state fatte e per riuscire a risolvere i problemi di mancanza di piani casa, che dovrebbero essere sviluppati a livello nazionale, della mancanza di fondi per la ristrutturazione delle case, della necessità di un pensiero sulla riqualificazione di aree dismesse in funzione abitativa, ma anche quello di affrontare il tema degli affitti turistici, questi sono tutti temi, che o svolgiamo e ripensiamo a livello nazionale o non hanno senso. Quindi trovarci tutti assieme con gli altri assessori e assessore degli altri comuni, ha il senso di raccordarci, condividere buone pratiche e cercare assieme soluzioni. Non vuole essere solo una critica, ma anche una proposta al Governo, che vogliamo ci ascolti, in modo che poi non ricadano solo sui comuni le necessità e i bisogni impellenti delle persone con cui noi tutti i giorni dobbiamo interfacciarci</em>”.</p>
Mostra "Barricate misteriose" di Franco Beraldo
L'Europa in Prato - XVIII Edizione 2023
Musei aperti a Pasqua e pasquetta 2023
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>A Pasqua e pasquetta viene proposta una ricca offerta culturale in città.<br>
Tutte le sedi museali del Comune di Padova, e le mostre che vengono ospitate, restano aperte al pubblico.<br>
Sono previste riduzioni del prezzo dei biglietti per le residenti e i residenti a Padova e provincia.<br>
<a href="https://padovacultura.padovanet.it/it/musei/pasqua-e-pasquetta-ai-musei…; target="_blank">Approfondimenti su Padova Cultura</a></p>
<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/Copia%20di%2057328109_2317734125134482_3968369985583054848_n.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><h3>Per informazioni</h3><p>Musei Civici agli Eremitani<br>
piazza Eremitani, 8<br>
telefono 049 8204551<br>
email <a href="mailto:musei@comune.padova.it">musei@comune.padova.it</a></p>
Comunicato stampa: mostra "Ritratti antichi, ma contemporanei. Francesco Apollodoro Leandro Bassano" a Palazzo Zuckermann
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Inaugurata, con la partecipazione dell’assessore alla cultura Andrea Colasio, la direttrice dei Musei Civici Francesca Veronese e le curatrici della mostra Elisabetta Gastaldi e Monica Castellarin, la mostra “Ritratti antichi, ma contemporanei. Francesco Apollodoro Leandro Bassano” è allestita a Palazzo Zuckermann, dal 5 aprile al 28 maggio. </p><p>La mostra verte su un genere pittorico, quello del ritratto, che nei secoli non ha mai conosciuto crisi, in quanto memoria e racconto delle vicende umane, concentrandosi sul ritratto al naturale sviluppatosi nell'ultimo quarto del Cinquecento. </p><p>A Padova, principale sede universitaria della Serenissima e fucina del genere ritrattistico, la committenza era costituita in gran parte da professori dello Studio e notabili per i quali la riconoscibilità dei volti rappresentava una qualità imprescindibile. Solo se somigliante, il ritratto poteva trasmettere l’immagine del personaggio illustre ai posteri e concorrere utilmente a eleggerlo a esempio di virtù. Non stupisce dunque che proprio nella città antoniana abbia lavorato Francesco Apollodoro (Venezia?, 1531 – Padova, 1612), il pittore che meglio seppe rispondere a queste esigenze. Suo diretto concorrente, a Venezia, fu il più giovane Leandro Bassano (Bassano, 1557 – Venezia, 1622), anch'egli tra i maggiori specialisti del genere a cavallo tra Cinque e Seicento. </p><p>Il percorso della mostra comprende una selezione di dipinti appartenenti alle raccolte del Museo d'Arte Medioevale e Moderna di Padova, nonché due ritratti inediti di Francesco Apollodoro della collezione Selvatico Estense di Imola. Un tempo conservati nel palazzo padovano Frigimelica Selvatico Estense, sono eccezionalmente tornati nella loro città d'origine per questa occasione. Completano l'esposizione alcuni libri illustrati con ritratti calcografici di personaggi di rilievo dell'epoca provenienti dalla Biblioteca Civica e dalla Biblioteca Universitaria di Padova. </p><p>Grazie alle tecnologie digitali, alcuni degli effigiati riacquistano una seconda vita nella contemporaneità, instaurando un contatto visivo con lo spettatore e talora rievocando il senso della loro esperienza padovana. </p><p>In mostra si può vedere anche il ripristino digitale di un'importante opera di Leandro Bassano andata distrutta durante la seconda guerra mondiale: il Ritratto di Leone Bonzio, già allo Staatliches Museum Schwerin (Germania). Il quadro fa parte di un ristretto nucleo di autografi esposti a Palazzo Zuckermann quale piccolo omaggio all'artista bassanese all'indomani dei quattrocento anni dalla sua morte. </p><div> </div><div>Palazzo Zuckermann, Corso Garibaldi 33 Padova </div><div>tel 049.8205664 </div><div>orario: 10:00-19:00, Chiuso i lunedì non festivi e il 1° maggio </div><div>Ingresso libero.</div>
Comunicato stampa: presentazione del Progetto contributo all'Associazione Mimosa
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>L’amministratore di New Athletic, Fulvio Papalia dichiara: “ <em>La nostra società sportiva dilettantistica New Athletic & Martial School Center gestisce l’omonima palestra inserita nel centro del quartiere Arcella fin dal 1979.<br>
Il nostro obiettivo è coniugare i valori, lo spirito, la filosofia delle Arti Marziali e delle Arti Orientali della Buona Salute per contaminare le più classiche attività di sala pesi e corsi di tonificazione. Questo nostro spirito, secondo il motto marziale “Essere Forte per Essere Utile” ci ha portati da sempre a impegnarci nella costruzione del tessuto sociale che ci circonda consapevoli che il benessere fisico non è che un tassello di un mosaico più complesso nella quotidianità delle persone.</em></p><p><em>La nostra sensibilità si è concretizzata con la voglia di fare rete per rilanciare il Quartiere nell’ambito di varie iniziative che hanno portato alla fondazione di realtà come Arcellaground, di cui facciamo parte, e di molte altre. L’idea che ogni attività presente sul territorio -sia essa commerciale, sportiva o sociale- debba porsi come parte intrinseca di una tessitura sociale e non come realtà isolata ed avulsa dal contesto, ci ha resi da sempre partecipi dei cambiamenti e dei temi che si ponevano intorno a noi. Anche quando sembravano non riguardarci direttamente.<br>
Grazie a questo negli anni abbiamo imparato il valore del “fare rete” con tutte le realtà che si occupassero degli altri tasselli del nostro mosaico come ad esempio: gennaio del 2019 abbiamo lanciato l’iniziativa 24H Run per Agordo, coinvolgendo più di 100 persone e raccogliendo 1380 euro destinati al Cai di Agordo per il ripristino dei sentieri e il taglio degli alberi abbattuti dalla tempesta di vento Vaia, del novembre 2018. Marzo del 2019 abbiamo creato insieme al Centro Veneto Progetto Donna una campagna di sensibilizzazione e informazione contro la violenza sulle donne rivolta ai nostri associati e destinato al progetto il 10% del valore di tutti gli abbonamenti sottoscritti nel mese (1240 euro).</em></p><p><em>Periodo di Chiusura Covid: non ci siamo persi d’animo e abbiamo continuato le nostre attività all’aperto cogliendo l’opportunità per coinvolgere i residenti dell’Arcella e restituire vitalità a piazzetta dalla Vecchia una delle zone a rischio degrado del Quartiere.<br>
Sappiamo che lo sport promuove dei valori positivi essenziali nella vita dei cittadini, e dunque come può il mondo della promozione sportiva non porsi in prima linea nella lotta a tutte le forme di violenza e abuso, in primis quella sulle donne? Siamo perciò felici di essere riusciti anche quest’anno a riprendere le nostra iniziativa di marzo per ricordarci e ricordare che la discriminazione e lo sfruttamento delle donne sono temi ancora attuali e ben lontani dall’essere risolti.<br>
Quest’anno abbiamo deciso di accendere i nostri riflettori sul mondo più subdolo e infamante e cioè il traffico di essere umani a scopo di sfruttamento sessuale lo abbiamo fatto assieme all’Associazione Mimosa che si occupa di queste tematiche dal 1994. Per tutto il mese di marzo abbiamo promosso Mimosa sia internamente che tramite i nostri social, distribuito presso la nostra Palestra il materiale informativo fornitoci dall’Associazione Mimosa, organizzato due incontri divulgativi e di confronto aperto con la presidente di Mimosa e i nostri istruttori e i nostri associati. Devolveremo all’associazione Mimosa il 10% degli incassi ti tutti i nuovi iscritti alla nostra Società Sportiva.<br>
Con questo progetto abbiamo voluto non solo dare un piccolo supporto economico al progetto Mimosa, ma soprattutto vorremmo lanciare un messaggio con la speranza di mettere in moto la potenza del mondo sportivo su temi come questo, perché non prendere una posizione chiara sulla violenza alle donne e sulla negazione dei diritti civili è un po’ come girarsi dall’altra parte e noi sicuramente non siamo disposti a farlo</em>”.</p>