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Comunicato stampa: delegazione del Comune di Padova guidata dal vicesindaco Andrea Micalizzi in Umbria per parlare del Peba

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Descrizione breve
Un incontro significativo per promuovere l'accessibilità e l'inclusione nel territorio.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/micalizzi%20umbria.JPG" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Una delegazione del Comune di Padova, guidata dal vicesindaco Andrea Micalizzi e composta anche da Elena De Toni progettista del Peba&nbsp;di Padova e Alessandro Sarretta, esperto in dati geografici aperti di Wikimedia Italia ha partecipato a Citt&agrave; di Castello a un importante convegno organizzato dalla Regione Umbria sui Piani di eliminazione delle barriere architettoniche.&nbsp;<br>
La Regione Umbria infatti sta cofinanziando i Peba&nbsp;di vari Comuni umbri: in questa importante fase di avvio di nuove progettualit&agrave; in tema di accessibilit&agrave;, il convegno ha avuto lo scopo di mettere in rete informazioni ed esperienze, avviando quindi un&rsquo;interessante fase di condivisione e partecipazione Padova &egrave; stata chiamata come esempio di buone pratiche per la redazione dei Piani di eliminazione delle barriere architettoniche. Il vicesindaco che ha anche la delega ai lavori pubblici ha parlato di come il Piano si interfaccia con le attivit&agrave; di manutenzione ordinaria e straordinaria e ha toccato anche il tema della necessit&agrave; di comunicazione all&rsquo;interno dell&rsquo;Ente in modo che tutti i settori siano coinvolti nella programmazione degli interventi. L&rsquo;ingegner De Toni ha parlato dei principi, criteri e metodi per la sua redazione dell&rsquo;importanza della partecipazione e delle mappature condivise mentre Alessandro Saretta ha illustrato l&rsquo;utilizzo di OpensStreetMap per la mappatura dell&rsquo;accessibilit&agrave; evidenziandone i vantaggi anche oltre il Peba.</p><p>Ma cosa&nbsp; si &egrave; fatto fino ad oggi a Padova?&nbsp; <strong>Lo spiega il vicesindaco Andrea Micalizzi</strong>: &ldquo;<em>Il Peba&nbsp;di Padova, redatto nel 2019 e approvato nel gennaio 2020, &egrave; stato un esempio innovativo di redazione del piano, improntato sul criterio chiave &ldquo;un piano per tutti, con l&rsquo;aiuto di tutti&rdquo;. La redazione del piano &egrave; stata caratterizzata, infatti, da un importante lavoro di partecipazione, attraverso la scelta condivisa di percorsi pilota (circa 40 km di percorsi urbani distribuiti nelle 10 consulte), la mappatura partecipata degli spazi selezionati, la scelta condivisa degli interventi. Si &egrave; scelto di utilizzare soltanto strumenti di analisi aperti e di rendere disponibili e liberamente utilizzabili i dati raccolti, che possono quindi essere aggiornati dalla comunit&agrave; geografica ed essere utilizzati anche per altre finalit&agrave;. Il Peba&nbsp;ha inoltre fornito un prontuario di norme e buone pratiche, che i settori comunali stanno utilizzando come riferimento negli interventi di manutenzione in tutta la citt&agrave;, non soltanto lungo i percorsi pilota individuati. Di fondamentale importanza risulta infine la formazione del personale tecnico e operativo, la vigilanza sugli interventi, la sensibilizzazione della popolazione sui comportamenti individuali e collettivi, tutte attivit&agrave; che proseguono anche oltre la conclusione delle attivit&agrave; di redazione del Piano, al fine di rendere il piano realmente efficace". </em></p><p>Sono numerosi gli interventi in corso in citt&agrave; nel rispetto di quanto indicato dal Peba: dalla pavimentazione tattile tra la stazione ferroviaria e la stazione delle autocorriere, alla realizzazione di interventi puntuali di manutenzione dei marciapiedi con eliminazione di barriere, distribuiti in tutta la citt&agrave;, al rifacimento di percorsi ciclo-pedonali lungo importanti arterie di comunicazione, alla progettazione di interventi di riqualificazione di spazi pubblici in ottica di inclusione. Al fine di monitorare l&rsquo;attuazione degli interventi, sono stati svolti sopralluoghi con le associazioni in varie zone della citt&agrave; oggetto di intervento, al fine di verificare la corrispondenza tra le esigenze delle persone con disabilit&agrave; e i lavori realizzati.</p>

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78938

Comunicato stampa: cantiere sul Ponte Darwin e prosecuzione su tangenziale: lavori anche nei giorni festivi per ridurre i disagi agli automobilisti

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Descrizione breve
Interventi straordinari per garantire la sicurezza e fluidità del traffico nella zona.
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<img src="/sites/default/files/images/darwin.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>L'esecuzione dei lavori sulle corsie centrali del Ponte Darwin sta subendo un lieve ritardo a causa del maltempo; tuttavia, al fine di ridurre il disagio per l'utenza, e compatibilmente con la tipologia di giunti da installare, Amministrazione e ditta appaltatrice hanno&nbsp;concordato <strong>di proseguire i lavori anche nei prossimi giorni festivi</strong>, per cui si prevede di operare come segue:&nbsp;</p><ul>
<li>dalla mattina di sabato 22 aprile verranno riaperte la seconda e la terza corsia del Ponte Darwin in direzione sud, e verr&agrave; chiusa la prima corsia nello stesso tratto, mantenendo gli svincoli aperti.</li>
<li>Sabato 22, domenica 23 e luned&igrave; 24 verranno eseguiti i lavori sulla prima corsia.</li>
<li>Marted&igrave; 25 e mercoled&igrave; 26 - verranno eseguiti lavori sul ponte su viale dell'industria, in direzione sud, con riduzione a una corsia, solamente in orario notturno dalle ore 21:00 alle 6:00, con riapertura di entrambe le corsie in orario diurno.&nbsp;</li>
<li>I lavori riprenderanno da marted&igrave; 2 maggio con le stesse modalit&agrave;, ovvero in orario notturno, con riduzione a una corsia e riapertura completa in orario diurno, in direzione sud, sui ponti su via Navigazione Interna, Viale Spagna, Ferrovia e Via Inghilterra.&nbsp;</li>
<li>Successivamente verranno eseguiti in direzione nord, sempre con queste modalit&agrave; e su parte degli stessi ponti.</li>
</ul>

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78929

Comunicato stampa: presentato il nuovo allestimento espositivo del famoso Crocifisso di Giotto al Museo Eremitani

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Descrizione breve
Un viaggio attraverso l'arte e la spiritualità del maestro medievale.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/giotto%201.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>E'&nbsp;stato presentato in anteprima venerd&igrave; 21 aprile (l&rsquo;inaugurazione ufficiale seguir&agrave; nelle prossime settimane) al Museo Eremitani il nuovo allestimento espositivo del celeberrimo Crocifisso di Giotto, che sar&agrave; cos&igrave; visitabile anche dai numerosissimi turisti italiani e stranieri che arriveranno in citt&agrave; con i ponti del 25 aprile e del 1 maggio.<br>
All'interno della sezione trecentesca del Museo d'Arte, il nuovo allestimento della sala Giotto intende valorizzare la Croce e la tavola con il Dio Padre, entrambe provenienti dalla Cappella degli Scrovegni, riservando loro un adeguato spazio espositivo.<br>
Il progetto di allestimento &egrave; stato affidato allo Studiomas architetti di Padova, con il mandato di sviluppare un ambiente che mettesse in risalto il valore delle opere quali preziose testimonianze storico-artistiche e al contempo rispondesse alle esigenze di accessibilit&agrave; del pubblico. A differenza del precedente allestimento, &egrave; ora possibile ammirare i capolavori di Giotto in una sala a loro dedicata dall'atmosfera molto suggestiva, dato che gli affreschi staccati dei pittori Riminesi, che diedero un importante contributo alla diffusione delle novit&agrave; giottesche, sono stati trasferiti nella sala adiacente. Qui si pu&ograve; godere delle pitture a distanza ravvicinata per meglio coglierne il valore artistico.<br>
L'allestimento &egrave; stato realizzato con il contributo di Aps&nbsp;Holding e della Camera di Commercio di Padova.</p><p>Il sindaco Sergio Giordani che ha voluto passare per ammirare il nuovo allestimento commenta: &ldquo;<em>Devo fare i miei complimenti all&rsquo;assessore Colasio e a tutto il suo staff, che hanno valorizzato in maniera davvero importante quest&rsquo;opera eccezionale, davanti alla quale ci si emoziona davvero. Padova merita di mettere in luce questi capolavori</em>&rdquo;.</p><p>L&rsquo;assessore alla cultura Andrea Colasio sottolinea: &ldquo;<em>Questo &egrave; il Giotto pi&ugrave; maturo, il Giotto compiuto del processo di umanizzazione del sacro, basta guardare il volto, la drammaticit&agrave; che esprime, la cassa toracica la tensione dei tendini, i nodi sulle mani, il Cristo in questo dipinto &egrave; un uomo, un corpo, un corpo che sta cadendo.&nbsp;Questi dipinto nel quale il &nbsp;processo di umanizzazione &egrave; compiuto &egrave; uno dei grandi capolavori giotteschi che si esprime al massimo proprio nella Cappella degli Scrovegni,&nbsp;e questa croce &egrave; contemporanea alla Cappella. Creare questo spazio &egrave; un modo di conoscere l&rsquo;importanza strategica di questa croce che si inserisce a pieno titolo nell&rsquo;itinerario della Urba Picta, patrimonio Unesco del mondo. Le opere d&rsquo;arte devono essere vissute, oggi entrando in questo spazio, realizzato grazie anche all&rsquo;aiuto del presidente della Camera di Commercio Antonio Santocono che ha capito il progetto e ci ha creduto, offriamo allo sguardo quest&rsquo;opera come mai prima era stato possibile, confermando Padova come una delle mete imperdibili della grande arte di ogni tempo</em>&rdquo;.</p><p>Riccardo Bentisk ad di Aps Holding che ha contribuito al progetto &egrave; soddisfatto: &ldquo;<em>Quando mi &egrave; stato chiesto di partecipare a questo progetto, aderire &egrave; stato non solo un orgoglio per la nostra azienda, ma anche una gioia personale perch&eacute;&nbsp; mi ha riportato ai miei studi umanistici e di storia dell&rsquo;arte. E'&nbsp;importante sottolineare come questa operazione confermi la consonanza di intenti tra quest&rsquo;azienda e l&rsquo;Amministrazione della citt&agrave;. Inoltre c&rsquo;&egrave; la soddisfazione di aver contribuito a restituire alla citt&agrave;&nbsp; la fruizione di un&rsquo;opera d&rsquo;arte eccezionale</em>&rdquo;.</p><p>SUL CROCIFISSO DI GIOTTO&nbsp;<br>
Il Dio Padre in trono (esposto nella stessa sala della Croce) e la Croce provengono dalla Cappella degli Scrovegni e costituiscono le uniche opere su tavola superstiti dell'attivit&agrave; padovana di Giotto, che giunse in citt&agrave; dopo l'esperienza di Assisi. Entrambe sono esposte in museo per ragioni conservative.<br>
Dipinta su entrambi i lati, la Croce presenta, oltre al Cristo crocifisso, il Cristo benedicente in alto, Maria e San Giovanni ai lati e il Golgota in basso; sul retro, molto rovinato, al centro si trovano il tondo con l'Agnello mistico e i simboli degli Evangelisti ai quattro bracci.<br>
La figura di Cristo &egrave; appesa a una croce dipinta, che a sua volta si staglia su una preziosa stoffa, ed &egrave; caratterizzata da un corpo sottile e affusolato con un perizoma finissimo,<br>
trasparente e percorso da ricami d'oro.<br>
La critica ha avanzato varie ipotesi sulla collocazione originaria della Croce; sappiamo che nel 1864 si trovava appesa nella parte alta della parete absidale della cappella, sopra la tomba di Enrico Scrovegni. Ma &egrave; presumibile pensare che il grave deterioramento del retro sia stato causato dal contatto diretto con un muro particolarmente umido. In origine doveva trovarsi in un punto che ne consentisse la visione da entrambi i lati e, data la conformazione rettilinea della base, doveva essere esposta in verticale e non inclinata.<br>
Grazie a dati recenti si pu&ograve; avvalorare l'ipotesi che la Croce fosse posizionata su una trave lignea posta in mezzo all'arco dell'abside, all'altezza della fascia con motivi decorativi che corre al di sotto dei coretti dipinti.<br>
Coerentemente anche alla disposizione degli episodi affrescati, essa quindi era parte dell'intero ciclo narrativo, trovandosi presumibilmente collocata all'altezza del pi&ugrave; basso dei tre registri, quello che narra le vicende legate alla passione, morte e resurrezione di Cristo.&nbsp;</p>

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78924

Comunicato stampa: presentazione dei risultati del progetto "Sonno e qualità della vita" della Fondazione Novella Fronda

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Descrizione breve
Scoperte significative sui legami tra il riposo notturno e il benessere quotidiano.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>I bambini padovani e rodigini dormono troppo poco e potrebbero presentare in futuro comportamenti a rischio. Questa la fotografia scattata dallo studio realizzato dalla Fondazione Novella Fronda attraverso il progetto &ldquo;Sonno e Qualit&agrave; della Vita&rdquo;, sostenuto da Fondazione Cariparo, che ha coinvolto i territori di Padova e Rovigo e 619 famiglie.</p><p>Quasi il 25% dei bambini dorme meno del necessario e questi bambini, se non corretti nelle abitudini del sonno, in futuro, potrebbero presentare dei comportamenti a rischio che possono portare anche alle dipendenze. &Egrave; quanto &egrave; emerso dallo studio realizzato dalla Fondazione Novella Fronda grazie al progetto &ldquo;Sonno e Qualit&agrave; della Vita&rdquo;, sostenuto da Fondazione Cariparo e che ha visto coinvolti 619 genitori di bambini dagli 1 ai 5 anni dei territori di Padova e Rovigo, interpellati sulle abitudini del sonno dei loro figli.</p><p>L&rsquo;indagine, iniziata lo scorso ottobre e terminata in dicembre, &egrave; stata condotta con una serie di azioni offline e online attraverso i social della Fondazione.<br>
In un webinar che ha visto la partecipazione di addetti ai lavori, istituzioni, ordini dei medici e pediatri si &egrave; messa a fuoco l&rsquo;importanza del sonno per quanto riguarda aspetti comportamentali e fisici. I risultati dell&rsquo;indagine sono stati usati da Luigi Gallimberti, psichiatra e tossicologo, presidente di Novella Fronda, per sottolineare all&rsquo;opinione pubblica l&rsquo;importanza del buon sonno per una vita sana.<br>
Non a caso il fondatore del primo laboratorio del sonno al mondo presso la&nbsp;<a href="https://it.frwiki.wiki/wiki/Universit%C3%A9_Stanford&quot; rel="noopener noreferrer" target="_blank">Stanford University</a>,&nbsp;Charles Dement, neuroscienziato&nbsp;americano, pioniere della ricerca sul&nbsp;sonno&nbsp;negli Stati Uniti, afferma che per affrontare grandi problemi quali bullismo, aggressivit&agrave;, depressione, disturbi negli adolescenti di oggi, basterebbe dormire di pi&ugrave;. Anche se non si conosce ancora il motivo scientifico per cui &egrave; cos&igrave; importante dormire quello che non ha bisogno di conferme sono i comportamenti negativi che emergono in relazione ad una deprivazione di sonno. Di qui il ruolo di assoluta prioritaria importanza rivestito dalla prevenzione per educare i pi&ugrave; piccoli a dormire le giuste ore impedendo cos&igrave; di andare incontro, in adolescenza, a gran parte dei comportamenti nocivi quali quelli pi&ugrave; sotto elencati.<br>
I dati preoccupanti che emergono dal sondaggio e che sono stati elaborati dal team della Fondazione, sono, in particolare, che 1 bambino su 4 del campione va a letto dalle 22 in poi, 1 su 5 ha tempi di addormentamento superiori alla norma, ossia oltre i 45 minuti, l&rsquo;8% dei bambini pi&ugrave; piccoli 1-2 anni e il 14% dai 3-5 anni si addormenta guardando tv o altri dispositivi elettronici.<br>
Quanto al sonno vero e proprio, il 6% dorme tra le 6 e le 9 ore. Se guardiamo le ore consigliate dalle linee guida della NationalSleep Foundation, 1 bambino su 4 del campione, dorme meno delle ore consigliate.</p><p>In un precedente studio della Fondazione Novella Fronda, relativo al 2015, i bambini che dormivano meno delle ore necessarie erano 1 su 10, incremento che deve destare un grande allarme.<br>
Non va meglio quanto ai disturbi del sonno perch&eacute; l&rsquo;11.65% dei bambini fanno resistenza ad andare a letto e il 10,53% ha risvegli notturni anche prolungati. A questo si associa un dato importante: 1 bambino su 5 di questi gioca con tablet o smartphone, soprattutto la sera. E non a caso 1 bambino su 6 ha irrequietezza o incapacit&agrave; di rimanere fermo.<br>
Mettendo assieme i dati e le linee guida internazionali, emerge, sempre dal sondaggio, che la probabilit&agrave; di avere una latenza di addormentamento superiore alla norma &egrave; di quasi tre volte pi&ugrave; alta nei bambini che si addormentano guardando i dispositivi elettronici.<br>
Gli stessi hanno anche una probabilit&agrave; 4,5 volte pi&ugrave; alta di dormire meno degli altri.&nbsp;</p><p>&ldquo;<em>L&rsquo;uso dei dispositivi elettronici - </em>spiega il professor Gallimberti<em> - incide sia sulla latenza che sull&rsquo;addormentamento dei bambini e questo porta ad un sonno disturbato e a dormire meno. Tali dati emersi dal sondaggio sono purtroppo perfettamente in linea con gli studi di Twinge che dicono che dal 2012 il sonno nei giovani si &egrave; drasticamente ridotto, data che coincide con la diffusione degli smartphone&rdquo;. &nbsp;</em></p><p>Questi dati sono confermati anche dallo studio condotto recentemente dall&rsquo;Istituto Superiore di Sanit&agrave;, in collaborazione proprio con i ricercatori della Fondazione Novella Fronda.<br>
I dati suggeriscono quello che, i bambini che dormono meno delle ore consigliate oggi, potrebbero diventare tra una decina di anni. Lo studio ha incluso un campione rappresentativo (pi&ugrave; di 3000 studenti) della popolazione italiana di ragazzi da 11 a 17 anni provenienti dalle scuole secondarie italiane di primo e secondo grado da cui &egrave; emerso che sono sempre pi&ugrave; tristi, ansiosi, depressi e impulsivi. In percentuali variabili dal 2 a circa il 30% essi hanno presentato patologie quali food addiction, social media addiction, internet gaming disorder e ritiro sociale. In particolare nella fascia 11-13 anni, tutte le categorie patologiche manifestavano una deprivazione di sonno (meno di 6 ore dormite per notte) in percentuali altissime, dal 50% al 70%. Nella fascia 14-17 anni tra coloro che riportavano patologie severe, le percentuali dei deprivati di sonno andavano dal 60% a circa 90%.</p><p>Di fronte a questa drammatica realt&agrave; Gallimberti afferma: &ldquo;<em>Quello che dobbiamo fare, tutti, dalle istituzioni, ai medici, agli educatori e genitori, &egrave; invertire la tendenza partendo proprio dall&rsquo;educazione al sonno perch&eacute; &egrave; dimostrato come la deprivazione del sonno riduce la produzione di dopamina, riduzione che sembra essere all&rsquo;origine di gran parte dei comportamenti sopra riferiti. Una conferma molto solida di queste evidenze &egrave; stata ottenuta dai ricercatori della Fondazione grazie alla scoperta dell&rsquo;utilit&agrave; della Tms nel trattamento dei dipendenti da cocaina che, dopo pochi giorni dall&rsquo;inizio dello stesso, hanno recuperato un sonno normale.&rdquo; </em></p><p>L&rsquo;assessore alle politiche educative e scolastiche del Comune di Padova Cristina Piva. <em>&ldquo;La ricerca realizzata dalla Fondazione Novella Fronda sulle abitudini dell&rsquo;addormentamento e del sonno, portata a termine su un campione significativo di genitori delle province di Padova e Rovigo, alza un velo sugli effetti negativi di una mancata attenzione delle famiglie sulle corrette abitudini dei bambini e delle bambine da 1 a 5 anni in tema di riposo notturno. La percentuale dei soggetti a rischio &egrave; molto alta se pensiamo ai rischi che la privazione del sonno pu&ograve; causare, disturbi del comportamento e propensione alle dipendenze. E&rsquo; molto importante che le famiglie siano sensibilizzate su questi temi perch&eacute;, come ha evidenziato lo studio su un considerevole numero di studenti e studentesse dagli 11 ai 17 anni, le situazioni di disagio emergono a questa et&agrave;. Non &egrave; un caso se dopo il periodo di lockdown, quando c&rsquo;&egrave; stato un uso eccessivo di dispositivi elettronici, pc e cellulari, in ambito scolastico si siano riscontrate molte difficolt&agrave; e alterazioni di comportamento da parte dei ragazzi. Ritengo estremamente importante quindi riportare la giusta attenzione sul tema della qualit&agrave; del sonno come prevenzione e ringrazio la Fondazione Novella Fronda per questo studio." </em></p><p>Le fa eco l&rsquo;assessore al welfare del Comune di Rovigo Mirena Zambello.&nbsp; &ldquo;<em>Sicuramente il progetto rappresenta una importante azione di promozione della salute a partire dai bambini, coinvolgendo gli stessi genitori sull'attenzione all'importanza del sonno e dell'equilibrato sviluppo dei loro figli. E' questo un periodo in cui si sono amplificati i malesseri psicologici anche dei bambini e dei ragazzi, per cui &egrave; molto utile offrire informazioni alla popolazione e per il benessere generale delle nostre comunit&agrave;. Sono pertanto a ringraziare la Fondazione CaRiPaRo e Novella Fronda per questo importante investimento sulle nostre comunit&agrave;</em>.&rdquo;</p><p>Luigi Gallimberti psichiatra, Tossicologo Medico, gi&agrave; docente all&rsquo;Universit&agrave; di Padova, &egrave; noto per la sua competenza nel campo del trattamento delle persone affette da abuso o dipendenza, sia da sostanze sia comportamentali. Gallimberti &egrave; anche fondatore e Presidente di Novella Fronda, Fondazione nata nel 2012 con l&rsquo;obiettivo di portare avanti ricerche scientifiche, oltre che per trattare con sempre maggior efficacia le dipendenze, anche per prevenire la loro insorgenza nei giovani, in particolare da sistemi informatici, quali smartphone e Internet.<br>
Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Il bere oscuro. Viaggio nei misteri dell'alcolismo,&nbsp;Morire di piacere. Dalla cura alla prevenzione delle tossicodipendenze,&nbsp;C'era una volta un bambino... Le basi neuroscientifiche del buon senso,&nbsp;La fabbrica della luce. Dipendenza da cocaina: come sconfiggerla, Guarire il paziente, curare la persona. Dalla clinica alla prevenzione delle dipendenze.<br>
<a href="https://fondazionenovellafronda.it/&quot; rel="noopener noreferrer" target="_blank">https://fondazionenovellafronda.it</a>&nbsp;-&nbsp;<a href="https://buonananna.fondazionenovellafronda.it/&quot; rel="noopener noreferrer" target="_blank">https://buonananna.fondazionenovellafronda.it</a>&nbsp;<em&gt; </em></p><p>LA FONDAZIONE NOVELLA FRONDA nasce a Padova il 9 novembre del 2012 per volont&agrave; di Luigi&nbsp;Gallimberti, che la presiede, con l&rsquo;obiettivo di realizzare ricerche di eccellenza che&nbsp;consentano di intervenire&nbsp;nel campo delle dipendenze&nbsp;in maniera pi&ugrave; incisiva rispetto al passato,&nbsp;sia nel caso di dipendenze da sostanze sia in quelle cosiddette &ldquo;pure&rdquo;, come il gioco d&rsquo;azzardo o la dipendenza da videogiochi.<br>
Le dipendenze, contrariamente a quanto ritiene gran parte dell&rsquo;opinione pubblica, sono vere e proprie malattie del cervello. A causa della riprovazione sociale cui esse sono sempre andate incontro la ricerca scientifica in questo ambito ha segnato il passo, nonostante la loro inarrestabile diffusione.<br>
La Fondazione ha una duplice missione: colmare questa lacuna, restituendo dignit&agrave; alle persone affette da dipendenza cercando di curarle nel migliore dei modi e prevenire l&rsquo;insorgere di queste patologie soprattutto in giovani e&nbsp;giovanissimi, iniziando gi&agrave; dalla prima infanzia.</p>

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78886

Comunicato stampa: domenica 23 aprile, ultimo appuntamento con le domeniche ecologiche a Padova

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Scopri come partecipare a una giornata all'insegna della sostenibilità e del divertimento per tutta la famiglia.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Domenica 23 aprile 2023, in concomitanza con lo svolgimento della Padova Marathon-Maratona di Sant&rsquo;Antonio, &egrave; in agenda l&rsquo;ultima delle Domeniche Ecologiche del 2023, promosse dal Comune di Padova nell&rsquo;ambito del pacchetto di misure straordinarie per il contenimento dell&rsquo;inquinamento atmosferico (DGRV n. 238/2021 e DGRV n. 1089/2021), che la Giunta Regionale ha messo in campo per migliorare la qualit&agrave; dell&rsquo;aria in tutto il Veneto.<br>
Le misure sono state condivise con i Comuni capoluogo del Veneto e con i Comuni limitrofi che fanno parte dell&rsquo;agglomerato di Padova, per favorirne l&rsquo;applicazione uniforme.<br>
Come avvenuto nelle precedenti domeniche ecologiche, il blocco del traffico nell&rsquo;area perimetrata dalle mura cinquecentesche riguarder&agrave; tutte le categorie di veicoli a motore, nella fascia oraria dalle 8:30 alle 18:30.<br>
Nelle strade chiuse al traffico, potranno circolare esclusivamente le auto elettriche, le biciclette e i monopattini. Sono esentati dal divieto i mezzi del trasporto pubblico locale, le auto del servizio di car-sharing e i mezzi di primo soccorso. Tutte le informazioni sulle deroghe sono consultabili sul sito del Comune di Padova.<br>
Contestualmente alla chiusura al traffico nell&rsquo;area del centro storico, l&rsquo;Amministrazione ha deciso di promuovere alcune attivit&agrave; informative e ricreative per adulti e bambini dedicate al tema del benessere e della salute.</p><p>Il divieto di circolazione riguarder&agrave; tutta l&rsquo;area compresa all&rsquo;interno delle seguenti vie (elencate in senso orario) che rimangono percorribili: barriera Saracinesca, via Cernaia, porta San Giovanni, via Euganea - tratto compreso tra porta San Giovanni e via Orsini, via Niccol&ograve; Orsini, porta Savonarola, via Pilade Bronzetti, porta Trento, via Fr&agrave; Paolo Sarpi, viale Codalunga, via Trieste, via Bassi via Niccol&ograve; Tommaseo, via Venezia, piazzale Della Stanga, via Ludovico Ariosto, via Gattamelata, via Gustavo Modena, via Angelo Scarsellini, via Alessandro Manzoni, via Giordano Bruno, via Andrea Costa, viale Felice Cavallotti, ponte Del Sostegno e via Goito.<br>
Inoltre, sono percorribili gli assi viari: via G. Leopardi, Cavazzana, Prato della Valle, Alberto Cavalletto, Pasquale Paoli, via 58&deg; Fanteria, Michele Sanmicheli e Fabrici G. d&rsquo;Acquapendente.&nbsp;</p><p>ATTIVIT&Agrave; PER BAMBINI<br>
L&rsquo;appuntamento &egrave; in Prato della Valle al mattino, dalle 10:30 alle 12:30, con i volontari e i clown dell&rsquo;Associazione Giocaconilcuore, pronti a far divertire i pi&ugrave; piccoli a suon di musica e con colorati palloncini.</p><p>LABORATORI AL MUSME<br>
Al Museo di Storia della Medicina di Via San Francesco alle 15.30 &egrave; in programma un laboratorio per i bambini della scuola primaria dedicato alla scoperta dell&rsquo;apparato locomotore, il meraviglioso meccanismo che permette al nostro corpo di stare in piedi e camminare. I partecipanti impareranno come funzionano i nostri muscoli, a cosa servono le nostre ossa e come si muovono gli animali. Iscrizioni online su <a href="http://www.musme.it&quot; rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.musme.it</a>.</p><p>VISITE GUIDATE<br>
I volontari di Salvalarte Legambiente Padova apriranno la Torre dell&rsquo;Orologio. Sono previsti due turni di visita per quattro persone a turno: la mattina alle ore 9.30 e 11.15; il pomeriggio alle ore 15.30 e 17.00.<br>
Solo su prenotazione: <a href="mailto:salvalarte@legambientepadova.it">salvalarte@legambientepadova.it…;
Per promuovere le Domeniche Ecologiche &egrave; stato realizzato un breve video, che &egrave; stato diffuso sui canali social del Comune di Padova, con protagonisti alcuni giovani padovani. Nel breve filmato l&rsquo;appuntamento in Prato della Valle per ballare insieme diventa l&rsquo;occasione per valorizzare il concetto di mobilit&agrave; dolce e promuovere l&rsquo;utilizzo dei mezzi sostenibili per il trasporto quotidiano. I ragazzi, infatti, raggiungono il Prato con i diversi mezzi di trasporto a basso impatto disponibili in citt&agrave;: il tram, i monopattini elettrici del servizio di noleggio a flusso libero, le bici dei servizi di bike sharing e l&rsquo;auto del servizio di car sharing.</p>

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78884

Comunicato stampa: i percorsi ciclabili approvati in Giunta e illustrati dal vicesindaco, Andrea Micalizzi

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Nuove opportunità per la mobilità sostenibile nella nostra città.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/bicipolitana.png" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p><strong>Percorsi ciclabili:</strong> il progetto &egrave; stato approvato nella seduta di Giunta del 18 aprile scorso.</p><p>Gli interventi rientrano in un ampio progetto del Comune di Padova per la riqualificazione della citt&agrave; in una prospettiva di sviluppo della mobilit&agrave; sostenibile, attraverso interventi di accessibilit&agrave; inclusiva, ciclabilit&agrave; e sicurezza stradale.<br>
Il Comune di Padova ha partecipato al bando del Ministero dell&rsquo;Interno per la Rigenerazione Urbana finalizzato a finanziare interventi per la riduzione di fenomeni di marginalizzazione e miglioramento della qualit&agrave; del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale.<br>
&nbsp;</p><p><strong>Tracciato 1:&nbsp;Bicipolitana mura nord</strong> (linea rossa) -&nbsp;&euro; 730.451&nbsp;</p><p>TRATTI:</p><ul>
<li>tratto 1 - da via Sarpi, dalla rotonda con viale Codalunga fino a via Zancan, per integrarsi con il Programma di rigenerazione urbana Pru &ldquo;Il superamento dei margini&rdquo;;</li>
<li>tratto 2 - da via Sarpi, dalla rotonda che conduce al cavalcavia Dalmazia (e via Zancan, Pru) fino alla rotonda con via reato Pellegrino;</li>
<li>tratto 3 - via Bronzetti, dalla rotonda con via Bezzecca alla rotonda con via Sambin;</li>
<li>tratto 4 - via Bronzetti, dalla rotonda con via Sambin a via Canzio;</li>
<li>tratto 5 - via Bronzetti da via Canzio alla rotonda con via Vicenza.&nbsp;</li>
</ul><p>Il collegamento avviene tramite un anello centrale che costeggia le mura medievali e percorsi radiali che connettono le aree pi&ugrave; esterne. Il progetto risponde anche agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile inserti nell&rsquo;Agenda 2030 sottoscritto da 193 Paesi membri delle Nazioni Unite: in particolare si fa riferimento all&rsquo;obiettivo &ldquo;11 Citt&agrave; e Comunit&agrave; Sostenibili&rdquo;. Riguarda via Fra&rsquo; Paolo Sarpi e via Bronzetti, strade urbane classificate come strade di quartiere che fanno parte della circonvallazione esterna alle mura di Padova. Nella maggior parte dei tratti stradali il progetto prevede l&rsquo;allargamento della piattaforma pedonale per accogliere in adiacenza il percorso ciclabile monodirezionale. Prevista la realizzazione di una nuova piattaforma rialzata rispetto alla sede stradale, per dare maggiore continuit&agrave; e sicurezza ai nuovi percorsi ciclabili.<br>
Le nuove piste ciclabili saranno anche parte integrante del percorso turistico culturale lungo il perimetro esterno delle mura veneziane (Parco delle Mura).<br>
Il progetto prevede anche la predisposizione, lungo tutto il tratto interessato, di un nuovo e pi&ugrave; efficiente sistema di illuminazione pubblica, tramite la realizzazione delle opere necessarie all&rsquo;interramento dell&rsquo;impianto di alimentazione elettrica.<br>
&nbsp;</p><p><strong>Tracciato 2: Bicipolitana mura ovest</strong>&nbsp;(linea rossa) - &euro; 810.173<br>
La mobilit&agrave; ciclabile in via Milazzo e Volturno lato ovest &egrave; attualmente individuata da una corsia monodirezionale ad uso esclusivo su sede stradale affiancata alla carreggiata e separata da questa tramite segnaletica orizzontale. Sul lato est il transito dei cicloveicoli risulta essere promiscuo con la corsia preferenziale per trasporto pubblico. Il progetto prevede la messa in sicurezza dei ciclisti con la realizzazione di un percorso ciclabile sul lato ovest per accoglierne il transito, mentre sul lato opposto prevede che la presenza del ciclista venga segnalata al traffico veicolare tramite apposita segnaletica orizzontale. In particolare il progetto sul lato ovest prevede diverse tipologie d&rsquo;intervento in funzione della dimensione della sezione stradale, ossia l&rsquo;allargamento del marciapiede esistente, la costruzione di doppio cordolo per separare fisicamente la corsia dalla carreggiata o ancora la realizzazione di corsie ciclabili tramite opportuna segnaletica orizzontale. Sul lato est il progetto prevede uno spazio ciclabile promiscuo alla corsia preferenziale, individuato attraverso l&rsquo;utilizzo di &ldquo;quadrotti&rdquo; rossi con all&rsquo;interno il simbolo della bicicletta di colore bianco; lo scopo di tali &ldquo;quadrotti&rdquo; &egrave; di segnalare la possibile presenza di ciclisti. Via Cernaia &egrave; attualmente munita di sola pista ciclopedonale lato verso le mura. Il progetto, in considerazione del discreto stato di conservazione, prevede la riqualificazione dell&rsquo;infrastruttura esistente mediante interventi puntuali.<br>
Il progetto prevede, inoltre, interventi di adeguamento alle strutture ciclabili esistenti in corrispondenza delle intersezioni principali (ed in particolare all&rsquo;intersezione delle vie Vicenza e Sorio, l&rsquo;adeguamento della pubblica illuminazione, la posa di elementi di arredo urbano e la piantumazione di nuove alberature e il riordino di quelle esistente.<br>
&nbsp;</p><p><strong>Tracciato 4: Bicipolitana Chiesanuova</strong> (linea arancione) - &euro; 506.358,20<br>
Le zone oggetto d&rsquo;intervento riguardano via Vicenza e via Chiesanuova.<br>
La mobilit&agrave; ciclabile &egrave; attualmente consentita su pista bidirezionale contigua alla carreggiata sul solo lato sud, in sede propria per la maggior parte del tracciato e in promiscuit&agrave; con i pedoni per brevi tratti. La realizzazione di questo asse ciclabile sul lato sud, risale a qualche decennio e risulta, quindi, ben strutturato anche per la diversa quota della carreggiata dal piano pedonale e l&rsquo;inserimento di elementi (cordoli e aiuole alberate) che dividono l&rsquo;area ciclabile dal flusso veicolare. L&rsquo;infrastruttura, tuttavia, risente del tempo e necessita di una riqualificazione che pur mantenendo l&rsquo;impostazione generale attuale, la adegui alle esigenze emerse nel corso degli anni. Lungo il lato nord di via Vicenza non vi &egrave; alcuna infrastruttura per la mobilit&agrave; sostenibile per cui risulterebbe necessaria la realizzazione, anche su tale lato, di una pista ciclabile. Tali lavori sviluppati in fase di stesura del progetto di Fattibilit&agrave; tecnica ed economica del presente intervento, risultano essere attualmente in conflitto con il progetto di Fattibilit&agrave; Tecnico-Economica finalizzato alla realizzazione del nuovo tratto del tram per la citt&agrave; di Padova. Il presente progetto rivisto quindi per tener conto di tale studio, non interviene, nei luoghi oggetto dell&rsquo;intervento del nuovo tram. Il presente progetto prevede, in particolare, puntuali interventi di rigenerazione e riqualificazione con l&rsquo;intento di migliorare l&rsquo;aspetto della sicurezza attuale; si tratta, ad esempio, della riqualificazione delle intersezioni di via Vicenza con le vie Piave e Tirana.<br>
Il progetto prevede inoltre, ove necessario, l&rsquo;adeguamento della pubblica illuminazione, la posa di elementi di arredo urbano e la piantumazione di nuove alberature.<br>
&nbsp;</p><p><strong>Tracciato 5: via dei Colli</strong> (linea verde) - &euro; 708.901,48<br>
Le vie interessate rappresentano uno degli accessi radiali principali alla citt&agrave; e sono classificate come strade urbane di quartiere: via Sorio e via Dei Colli. Il progetto cui trattasi prevede, la realizzazione di un nuovo percorso destinato al transito dei ciclisti, mediante l&rsquo;allargamento della piattaforma pedonale esistente, ove possibile o la realizzazione di corsie tramite opportuna segnaletica orizzontale. Sono inoltre previsti, ove necessario, l&rsquo;adeguamento della pubblica illuminazione, la posa di elementi di arredo urbano, la piantumazione di nuove alberature e il risanamento di quelle esistenti.&nbsp;Lungo via Dei Colli sono, prevede la riqualificazione dei percorsi esistenti, la realizzazione degli adeguamenti previsti dal Piano di eliminazione delle barrire architettoniche integrazione della segnaletica esistente con nuova segnaletica di indicazione ciclistica che dia informazioni anche relativamente ai punti di maggior rilevanza storico, culturale e sociale.<br>
&nbsp;</p><p><strong>Tracciato 8: Bicipolitana mura Tratto sud est</strong> (linea rosa) - &euro; 964.250,93<br>
Le vie interessate sono Andrea Costa, Giordano Bruno, Alessandro Manzoni e Alessandro Stoppato; si tratta di vie classificate come strade urbane di quartiere e appartengono alla circonvallazione esterna alle mura veneziane cinquecentesche, zona sud-est di Padova. Tali vie, ad eccezione di via Costa, sono state, nel tempo, parzialmente attrezzate con spazi per la mobilit&agrave; sostenibile tramite interventi di diversa tipologia. Il progetto si prefigge di riordinare e di riqualificare l&rsquo;esistente, dove possibile, con l&rsquo;allargamento della piattaforma pedonale. Soluzioni specifiche sono previste alle intersezioni del percorso cui trattasi con le vie laterali. Nei tratti dove la sezione stradale non consente la realizzazione di specifiche infrastrutture, il progetto prevede di riqualificare le corsie esistenti, rendendole pi&ugrave; riconoscibili anche tramite opportuna segnaletica orizzontale.<br>
Il progetto prevede, inoltre, ove necessario, l&rsquo;adeguamento della pubblica illuminazione, la posa di elementi di arredo urbano e la piantumazione di nuove alberature.&nbsp;</p>

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Comunicato stampa: parchi cittadini, la Giunta approva le linee d’indirizzo per la valorizzazione di 11 aree

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Un passo avanti verso un futuro sostenibile e verde per la nostra comunità.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Negli ultimi anni diverse aree verdi sono state affidate in concessione a soggetti privati con l&rsquo;obiettivo di valorizzarle, renderle punto di riferimento per la cittadinanza e luoghi dove poter incontrare diversi servizi. Pensiamo ad esempio al Parco Milcovich, al Parco degli Alpini, o ai Giardini dell&rsquo;Arena. &nbsp;</p><p>Inoltre, anche grazie ad una pianificazione del territorio attenta a limitare il consumo di suolo, il Comune di Padova ha visto accrescere il proprio patrimonio verde con l&rsquo;acquisizione di molte nuove aree.&nbsp; E'&nbsp;il caso del Parco Iris o del Parco Guizza, ma anche di aree pi&ugrave; piccole e di Quartiere come il Parco Ipazia. Allo stesso tempo l&rsquo;investimento di oltre due milioni per aumentare le aree verdi attrezzate per i pi&ugrave; piccoli ha portato alcuni parchi o giardini, come il Margherita Hack, ad essere molto pi&ugrave; frequentate da bambini e famiglie. &nbsp;</p><p>Per l&rsquo;Amministrazione &egrave; fondamentale la collaborazione della cittadinanza nella gestione di queste aree verdi, in alcuni casi anche tramite l&rsquo;affidamento a soggetti privati della loro gestione e manutenzione, con l&rsquo;obiettivo di diffondere la cultura del verde e perseguire forme di aggregazione sociale. Per questo, anche sulla scorta delle precedenti esperienze e sulla base dei riscontri positivi ottenuti, ieri la Giunta ha approvato le linee di indirizzo per l&rsquo;affidamento tramite concessione di ulteriori sei aree verdi che, una volta maturate le condizioni necessarie, potranno essere nel corso dei prossimi anni messe a bando. A queste si aggiungono ulteriori cinque parchi frequentati da famiglie e bambini dove saranno possibili specifici servizi mobili per la vendita di gelati e merende. &nbsp;</p><p><strong>1. Aree che saranno oggetto di bandi di concessione pluriennale: &nbsp;</strong></p><div>- Parco Ipazia di via della Salutare &nbsp;</div><div>- Parco Agricolo Brentelle di via Monte Rua &nbsp;</div><div>- Parco Agricolo del Basso Isonzo &ndash; ex Casa Bortolami di via Isonzo &nbsp;</div><div>- Parco inclusivo &ldquo;Albero del Tesoro&rdquo; di via Siena &nbsp;</div><div>- Parco Roncajette di via Sant&rsquo;Orsola Vecchia. &nbsp;</div><div>- Parco Cavalleggeri, di Corso Milano (concessione di un anno, rinnovabile) &nbsp;</div><p><strong>2. Aree che saranno oggetto di bandi per servizi mobili esclusivamente rivolti a famiglie e bambini: &nbsp;</strong></p><div>- Parco Iris - di via Canestrini &ndash; via Forcellini (esclusa l&rsquo;area dell&rsquo;ampliamento) &nbsp;</div><div>- Parco Margherita Hack, di via Cossa &nbsp;</div><div>- Parco giochi Giorgio Perlasca, di via San Pio X &nbsp;</div><div>- Parco Piacentino, di via del Piacentino &nbsp;</div><div>- Parco Citt&agrave; dei Bambini, di via Sant&rsquo;Eufemia &nbsp;</div><p>Le linee di indirizzo approvate prevedono che la gestione di queste aree dovr&agrave; essere &ldquo;affidata in concessione a soggetti che contribuiranno alla valorizzazione, alla manutenzione, alla gestione e all&rsquo;utilizzo dell&rsquo;opera, al fine di favorire il potenziamento delle caratteristiche ambientali, sociali ed economiche dell&rsquo;area e della fruizione da parte dei cittadini, il miglioramento della sicurezza, l&rsquo;aggregazione sociale, le attivit&agrave; ludiche, ricreative e sportive, anche con particolare attenzione alla sensibilizzazione ambientale, nel rispetto della compatibilit&agrave; dell&rsquo;uso pubblico dell&rsquo;area verde&rdquo;.&nbsp;&nbsp;</p><p><strong>L&rsquo;assessore al verde Antonio Bressa </strong>afferma: &ldquo;<em>Questa delibera, insieme al rinnovato progetto Spazi Verdi Aperti, definisce il quadro per l&rsquo;utilizzo delle aree verdi padovane dopo che il periodo Covid ha visto un sensibile aumento delle attivit&agrave; all&rsquo;aperto. L&rsquo;obiettivo ora &egrave; quello di valorizzare lo straordinario patrimonio di parchi e giardini della citt&agrave; con regole stabili finalizzate a portare servizi per i cittadini che li frequentano, migliorare la gestione e la manutenzione, il tutto in un quadro di equilibrio con il resto dell&rsquo;offerta degli esercenti cittadini. I bandi pluriennali riguardano infatti aree agricole per il futuro sviluppo di fattorie didattiche, come ad esempio il Basso Isonzo, aree con progettualit&agrave; di sviluppo specifiche come il Parco inclusivo o il Roncajette e aree di nuova acquisizione come il Parco Ipazia con edificio gi&agrave; predisposto alla gestione funzionale del parco</em>&rdquo;.</p>

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Comunicato stampa: dialogo ai Musei Civici su “Belzoni e il segreto di Parigi”

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Un viaggio tra arte e avventura alla scoperta del famoso esploratore italiano e delle sue imprese straordinarie.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Gioved&igrave; 20 aprile, alle&nbsp;ore 17:30 in Sala Romanino del Museo Eremitani, Marco Zatterin e Silvia Einaudi, rispettivamente biografo di Giovanni Battista Belzoni e egittologa, dialogheranno con la direttrice dei Musei Civici, Francesca Veronese, sul tema &ldquo;Belzoni e il segreto di Parigi&rdquo;.</p><p>Sar&agrave; l&rsquo;occasione per raccontare al pubblico alcune sensazionali scoperte che riguardano l&rsquo;illustre esploratore padovano, padre della moderna egittologia.</p><p>Giovanni Battista Belzoni, di cui ricorre quest&rsquo;anno il bicentenario della morte - avvenuta il 3 dicembre 1823 in Africa - fu protagonista indiscusso delle attivit&agrave; archeologiche che nei primi anni dell&rsquo;Ottocento portarono alla riscoperta dell&rsquo;Egitto faraonico, all&rsquo;epoca tema di grande attualit&agrave; in Europa.</p><p>Esistono dei capitoli della vita e delle attivit&agrave; di questo immaginifico personaggio, che ha ispirato la figura di Indiana Jones, ancora poco o per niente note, anche se ha tanto influenzato la storia dell&rsquo;archeologia: Marco Zatterin e Silvia Einaudi, accolti da Francesca Veronese, sveleranno delle tappe inedite del suo percorso e concluderanno il loro intervento con una curiosa, impensabile richiesta....</p><p>Ingresso libero fino a esaurimento posti.</p>

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Europe Direct Padova: novità del 19 aprile 2023

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Scopri le ultime iniziative e opportunità offerte per i cittadini e le imprese.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p><strong>Youth4Regions - Opportunit&agrave; di formazione per giovani giornalisti</strong><br>
La Commissione europea ha aperto un invito a candidarsi rivolto a studenti di giornalismo e giovani giornalisti nell&rsquo;ambito della 7&deg; edizione del programma &ldquo;Youth4Regions&rdquo;, dedicato agli aspiranti giornalisti. A ottobre 2023, i 37 studenti di giornalismo e giovani giornalisti selezionati si recheranno una settimana a Bruxelles per seguire corsi di formazione, lavorare fianco a fianco con giornalisti esperti e visitare le istituzioni dell&rsquo;UE e le organizzazioni operanti nel settore dei media. Le candidature, riguardanti tre categorie (generale, fotogiornalismo e video giornalismo), possono provenire dagli Stati membri dell&rsquo;UE, dai Paesi vicini e dai Paesi in via di adesione.<br>
<a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/pol…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Borse di studio post-dottorato Marie Sklodowska-Curie: oltre 260 milioni di euro per singoli ricercatori</strong><br>
La Commissione europea ha aperto un nuovo invito a candidarsi per le borse di studio post-dottorato delle azioni Marie Sk&#322;odowska-Curie (MSCA) 2023. Con una dotazione di 260,5 milioni di &euro;, le borse stimoleranno il potenziale creativo e innovativo dei ricercatori in possesso di un dottorato che desiderino acquisire nuove competenze grazie a una formazione avanzata e a opportunit&agrave; di mobilit&agrave; internazionale, interdisciplinare e intersettoriale. L&rsquo;invito consentir&agrave; inoltre a universit&agrave; prestigiose, centri di ricerca, organizzazioni pubbliche e private, e medie imprese in tutto il mondo di attrarre ricercatori di talento. L&rsquo;invito scadr&agrave; il 13 settembre 2023 e dovrebbe finanziare oltre 1.200 progetti.<br>
<a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/bor…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Bando del Parlamento europeo per il coinvolgimento attivo dei cittadini in vista delle elezioni europee 2024</strong><br>
Il Parlamento europeo ha aperto un bando per il coinvolgimento attivo dei cittadini in vista delle elezioni europee del 2024. L'invito a presentare proposte per finanziare progetti di comunicazione ha l'obiettivo di incoraggiare la partecipazione alle elezioni europee 2024 (EE24) e far comprendere il ruolo del Parlamento europeo nella democrazia europea. Le sovvenzioni cofinanzieranno progetti che approfondiscono i legami con le comunit&agrave; territoriali e coinvolgono i cittadini nel processo di voto. &Egrave; possibile candidarsi in due turni: entro il 16 maggio oppure entro il 28 settembre.<br>
<a href="https://www.europarl.europa.eu/contracts-and-grants/en/grants/media-and…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Attrarre giovani talenti nelle regioni europee - Sondaggio</strong><br>
La Commissione europea sta lavorando a un progetto per affrontare il problema della contrazione della popolazione giovanile nelle regioni europee. Lo scopo &egrave; quello di sviluppare un kit di strumenti con raccomandazioni politiche collaudate che le parti interessate locali possano utilizzare per trattenere e attrarre i giovani (in particolare dai 15 ai 29 anni) nei loro territori. In questo contesto, il team ha sviluppato un sondaggio per comprendere i fattori di spinta e attrazione che alcune regioni potrebbero avere per i giovani nell'UE. L'indagine garantir&agrave; che le raccomandazioni politiche finali siano formulate dalle persone che sono al centro di questo problema.<br>
<a href="https://ec.europa.eu/regional_policy/information-sources/publications/c…; target="_blank">Per approfondimenti</a><br>
<a href="https://ec.europa.eu/eusurvey/runner/Youth4EURegions&quot; target="_blank">Per compilare il sondaggio</a></p><hr><p><strong>Risparmio energetico: la Commissione presenta nuove norme per ridurre i consumi dei dipositivi in "stand-by"</strong><br>
La Commissione europea ha adottato nuove norme per ridurre il consumo energetico di dispositivi come lavatrici, televisori e console portatili per videogiochi quando questi sono in modalit&agrave; &ldquo;stand-by&rdquo;. Le norme rivedute apportano una serie di modifiche al regolamento sulla progettazione ecocompatibile del 2008 relativo al consumo di energia elettrica nei modi stand-by e spento, il cui ultimo aggiornamento risale al 2013. Le nuove norme fanno seguito a un&rsquo;ampia consultazione e all&rsquo;esame del Parlamento europeo e del Consiglio. Le modifiche tengono conto degli sviluppi tecnologici e del mercato avvenuti negli ultimi anni e ampliano il campo di applicazione della normativa, includendo ora, ad esempio, i prodotti provvisti di un alimentatore esterno a bassa tensione, come piccole apparecchiature di rete (tra i quali router per il Wi-Fi e modem) o altoparlanti senza fili.<br>
<a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/ris…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p>

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