Europe Direct Padova: novità del 3 maggio 2023
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p><strong>Giornata dell'Europa 2023: celebriamo l'unità europea</strong><br>
Il 9 maggio l'Unione europea festeggia la Giornata dell'Europa 2023, in commemorazione della dichiarazione Schuman del 9 maggio 1950. Per celebrare questa ricorrenza speciale le istituzioni dell'UE, comprese le delegazioni e le rappresentanze in tutto il mondo, organizzano una serie di attività online e in presenza che permetteranno di scoprire e conoscere più da vicino l'Unione europea. Nel prossimo mese di maggio la Giornata dell'Europa costituirà un punto d'incontro per saperne di più su come l'Unione europea supporti la pace, la sicurezza e la democrazia. Particolare rilievo verrà dato in questa edizione anche all'Anno europeo delle competenze 2023, al via ufficiale proprio il 9 maggio. Anche il Centro Europe Direct Padova celebra la Giornata dell’Europa con un’edizione speciale dell’appuntamento “Una bussola per l’Europa”, dedicato agli studenti delle scuole superiori di Padova.</p><p><a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/gio…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Panel di cittadini: 21 raccomandazioni per ampliare la mobilità per l’apprendimento</strong><br>
Dal 28 al 30 aprile la Commissione ha riunito un panel di cittadini a Bruxelles per la terza e ultima sessione di deliberazioni su come ampliare le opportunità di apprendimento all’estero per tutti. Le idee proposte dai cittadini si sono tradotte in 21 raccomandazioni concrete, che hanno lo scopo di facilitare la mobilità di discenti, educatori e personale da un Paese all’altro. Con l’obiettivo generale di rendere l’ambiente di apprendimento più accessibile per tutti, le raccomandazioni del panel evidenziano l’importanza di aumentare ulteriormente la conoscenza delle opportunità e incoraggiare la partecipazione di persone con minori opportunità. Delineano inoltre le occasioni e le sfide derivanti dalla digitalizzazione ed esplorano soluzioni sostenibili per ridurre l’impatto ambientale della mobilità.</p><p><a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/pan…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Un'indagine Eurobarometro mostra che i tirocini aiutano i giovani a ottenere il loro primo lavoro</strong><br>
Una nuova indagine Eurobarometro pubblicata oggi mostra che i tirocini costituiscono un importante punto di partenza per permettere ai giovani di entrare nel mercato del lavoro. Quattro giovani intervistati su cinque (78%) hanno svolto almeno un tirocinio e per uno su cinque (19%) la prima esperienza lavorativa è stata un tirocinio. Sette persone su dieci (68%) hanno trovato un lavoro a seguito di un tirocinio e, di questi, più della metà (39%) ha firmato un contratto con lo stesso datore di lavoro, secondo quanto emerge dai dati. Più in dettaglio:</p><p>● il 39% degli intervistati ha continuato a lavorare per lo stesso datore di lavoro, con un contratto a tempo determinato o a tempo indeterminato;</p><p>● il 26% ha trovato un lavoro presso un altro datore di lavoro (a tempo determinato o indeterminato);</p><p>● il 4% è diventato lavoratore autonomo.</p><p><a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/uni…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Politica di coesione dell'UE: previsti 1,3 milioni di nuovi posti di lavoro nell'UE</strong><br>
Si prevede che i finanziamenti della politica di coesione per il periodo 2021-2027 sosterranno la creazione di 1,3 milioni di posti di lavoro e faranno aumentare il PIL dell'UE in media dello 0,5% entro la fine del decennio e perfino del 4% in alcuni Stati membri. Contribuiranno inoltre a fornire molti beni pubblici comuni, apportando vantaggi tangibili e concreti alle regioni, alle città e ai cittadini dell'UE. Per il conseguimento dei risultati, la politica di coesione, nel periodo indicato, darà il via a un volume totale di investimenti pari a 545 miliardi di €, 378 dei quali finanziati dall'UE. Questi investimenti favoriranno una convergenza socioeconomica duratura, la coesione territoriale, un'Europa sociale e inclusiva e una transizione verde e digitale agevole ed equa.</p><p><a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/pol…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Piattaforma dell'UE per l'energia: la Commissione lancia il primo invito alle imprese per l'acquisto in comune di gas</strong><br>
La Commissione europea ha lanciato una nuova procedura che consente alle imprese europee di registrare il rispettivo fabbisogno di gas attraverso il meccanismo AggregateEU in vista dell'acquisto in comune di gas a livello dell'UE. Si tratta di un traguardo fondamentale che permette all'UE di riempire gli impianti di stoccaggio del gas in modo coordinato e tempestivo per affrontare il prossimo inverno, sfruttando il suo potere di mercato collettivo per negoziare prezzi migliori con i fornitori internazionali. Le imprese registrate hanno avuto una settimana di tempo per rispondere all'invito. Dopodiché, i volumi richiesti sono stati aggregati e messi a gara sul mercato mondiale. Una volta che il meccanismo AggregateEU avrà associato la domanda collettiva europea alle offerte dei fornitori internazionali di gas, le imprese aderenti avvieranno con essi le trattative sulle condizioni contrattuali di acquisto e consegna del gas. La Commissione non svolgerà alcun ruolo nelle trattative. I primi contratti di acquisto sono previsti prima dell'estate.</p><p><a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/pia…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p>
Conferenza stampa: presentazione del Galileo Festival della Scienza e Innovazione
<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>Il Galileo Festival della Scienza e Innovazione torna dal 19 al 21 maggio.<br>
A Padova protagonisti i big della scienza e grandi talk su space economy, robotica, intelligenza artificiale, energia e biotecnologie.</div><p>La presentazione dell'evento in conferenza stampa</p><div><strong>mercoledì 3 maggio, ore 11:30</strong></div><div><strong>sala Giulio Bresciani Alvarez - Palazzo Moroni</strong></div><p>Presenta il Festival Giovanni Caprara, editorialista scientifico Corriere della Sera e direttore scientifico Galileo Festival della Scienza e Innovazione.</p><p>Intervengono:</p><ul>
<li>Margherita Cera, ssessora all’innovazione</li>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura</li>
<li>Luciana De Mori, responsabile comunicazione e rapporti con gli stakeholders AcegasApsAmga</li>
<li>Filiberto Zovico, fondatore ItalyPost </li>
</ul><p>Conduce Antonio Maconi, curatore Galileo Festival della Scienza e Innovazione.<br>
<br>
Programma del Festival e informazioni su <a href="https://www.galileofestival.it/" id="LPlnk901750" rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.galileofestival.it</a>.</p><div> </div>
Comunicato stampa: dal 10 maggio tornano le visite guidate al Roseto di Santa Giustina
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Un percorso emozionante dedicato alla bellezza della natura, tra intensi profumi, colori e scorci suggestivi sulla città. È ciò che regalano le visite guidate al Roseto Comunale di Santa Giustina, che - dopo la pausa invernale - riprendono il prossimo 10 maggio, per proseguire per tutto il mese nelle giornate di mercoledì, sabato e domenica secondo il seguente calendario:</p><ul>
<li>Mercoledì 10, ore 17:00</li>
<li>Sabato 13, ore 9:45, 11:00 e 17:00</li>
<li>Domenica 14, ore 9:45 e 11:00</li>
<li>Mercoledì 17, ore 17:00</li>
<li>Sabato 20, ore 9:45, 11:00 e 17:00</li>
<li>Domenica 21, ore 9:45 e 11:00</li>
<li>Mercoledì 24, ore 17:00</li>
<li>Sabato 27, ore 17:00</li>
<li>Domenica 28, ore 9:45 e 11:00</li>
</ul><p>Le visite, tenute dall'associazione "Cose in Comune", con il contributo del Comune di Padova, hanno la durata di circa un'ora e sono gratuite.<br>
Permettono di esplorare il bellissimo sito comunale dedicato alle rose, realizzato nel 2008 sul bastione cinquecentesco di Santa Giustina non lontano dalla Basilica omonima: una sorta di giardino segreto in pieno centro storico, in cui è possibile ammirare tantissime varietà diverse di rose, ognuna con le proprie caratteristiche di colore, profumo, grandezza, fascino.<br>
La visita guidata prevede un’introduzione generale sulla storia della rosa, un percorso storico-botanico che ne mette in evidenza l'evoluzione nel corso del tempo e un percorso sensoriale che sottolinea il rapporto della rosa con i nostri sensi.</p><p>L’assessore al verde Antonio Bressa commenta così l’iniziativa: “<em>Il Roseto di Santa Giustina è un luogo incantevole che ci impegniamo a valorizzare a far conoscere sempre di più attraverso le visite guidate promosse anche grazie al sito di destinazione turistica. In questo tratto di mura cinquecentesche la storia di Padova incrocia con la magia della fioritura delle rose per offrire un'esperienza unica</em>".</p><p>La partecipazione alle visite è gratuita ma è indispensabile la prenotazione da effettuarsi telefonando al numero 342 5792114 (no sms e WhatsApp) nei giorni feriali dalle ore 14:30 alle 16:30.<br>
Ogni turno di visita ha una disponibilità massima di 20 partecipanti e per tutti il ritrovo è al Roseto, in via Michele Sanmicheli, 65, dieci minuti prima dell’inizio della visita.</p>
Comunicato stampa: Comune di Padova e Unione Buddhista italiana insieme per l'accoglienza grazie ai fondi dell'8x1000
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Comune di Padova, insieme all’Unione Buddhista italiana, ha presentato la conclusione del progetto di accoglienza di dodici minori non accompagnati e due educatrici che nell’estate del 2022 sono arrivati a Padova dall’Ucraina. L’accoglienza è stata organizzata grazie al sostegno di 50.000 € da parte dall’Unione Buddhista Italiana, uno stanziamento possibile grazie ai fondi dell’8x1000. I minori, di un’età compresa tra i 3 e i 12 anni, sono stati accolti e sostenuti da aprile a settembre 2022 garantendo loro vitto, alloggio, e un prezioso sostegno da parte di operatori ed operatrici sociali. Questo intervento di Ubi testimonia il costante e concreto impegno sul territorio e l’importanza della collaborazione fattiva e della condivisione valoriale con il Comune di Padova per i progetti ad alto valore sociale.</p><p>L’assessora alle politiche sociali Margherita Colonnello commenta: "<em>Il sostegno che abbiamo ricevuto da Ubi in questo caso ci ha permesso di sostenere per alcuni mesi persone con bisogni specifici che si trovavano in una condizione di emergenza. Parliamo di persone fuggite dagli orrori di una guerra con difficoltà nell’individuare luoghi adatti alla loro accoglienza. Bambine e bambini di età diverse, provenienti da una struttura per minori che evidentemente non poteva più garantire sicurezza. Oggi questi ragazzi e ragazze sono rientrati in Ucraina e godono di una sistemazione migliore di quella da cui sono stati costretti a fuggire. Sono moltissime le persone che in quel frangente il nostro Comune e non solo ha aiutato, e ringrazio nuovamente Ubi per averci permesso di portare a termine questo progetto e per il loro impegno a livello nazionale nel sostenere queste azioni. Informarsi e scegliere come destinare il nostro 8x1000 è una scelta importante, che permette di mettere in campo importanti azioni in ambito sociale</em>."</p><p>Il presidente di Ubi Filippo Scianna ha voluto ricordare l’importanza della restituzione alla comunità italiana dei beni raccolti con 8x1000 che risponde concretamente al principio di interdipendenza. Principio che impone anche una valutazione dell'impatto delle azioni messe in atto e che ha dato vita al primo bilancio di sostenibilità di una confessione religiosa.<br>
L’impegno con il Comune di Padova è in questo senso preziosa espressione e best practice dell’impegno 8x1000 di Ubi a livello nazionale.<br>
Sin dalla sua fondazione nel 1985, l'Unione Buddhista Italiana (Ubi) rappresenta il movimento buddhista nel suo insieme.<br>
Spinta da compassione, saggezza e rispetto per tutti gli esseri viventi, supporta progetti umanitari e sociali a sostegno delle persone più vulnerabili e lavora per l'affermazione della dignità e dei diritti umani in Italia e all'estero. Attraverso l’impegno dei fondi dell’8x1000 e della sua valutazione l’Ubi vuole così superare il concetto comune di donazione e proiettare le scelte in una prospettiva più ampia, in relazione all'impatto prodotto dalle attività supportate, perché il destino degli altri e del pianeta riguarda tutti.<br>
Oggi l’Ubi si compone di 64 Centri sul territorio nazionale e grazie ai fondi dell’8x1000 con le sue molteplici attività sostiene progetti umanitari e sociali rivolti alle categorie più fragili della popolazione e per l’affermazione dei diritti umani e di cittadinanza, anche in collaborazione con le organizzazioni del terzo settore. Sostiene inoltre progetti che favoriscono la sostenibilità ambientale, umana e sociale.</p>
Corri X Padova del 4 maggio 2023
Visite guidate al Roseto Santa Giustina - maggio 2023
Comunicato stampa: riunione congiunta delle Commissioni consiliari VII e VIII
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Mercoledì 3 maggio 2023, alle ore 17:00, si svolge in seduta pubblica nella sala Anziani di Palazzo Moroni la riunione congiunta delle Commissioni consiliari VII “Politiche sportive e giovanili” presieduta dal consigliere Paolo Roberto Sacerdoti e VIII “Politiche dell'ambiente, del verde e dell'energia” presieduta dal consigliere Marco Concolato.</p><p>All'ordine del giorno:</p><ul>
<li>
<div>nuovo Parco Guizza;</div>
</li>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul>
Comunicato stampa: riunione della VI Commissione consiliare
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Mercoledì 3 maggio 2023 alle ore 16:00, nella sala Anziani di Palazzo Moroni si svolge, in seduta pubblica, la riunione della Commissione consiliare VI "Politiche per la promozione dei servizi alla persona" presieduta dal consigliere Simone Pillitteri.</p><p>All’ordine del giorno:</p><ul>
<li>relazione dell’assessora Margherita Colonnello su: sviluppo di comunità;</li>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul>
Comunicato stampa: "Il Sotografo", la mostra fotografica dedicata a Stefano Vallin alle ex Scuderie di Palazzo Moroni
<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/vallin.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Il Comune di Padova - Assessorato alla cultura e l’associazione Ottavo Giorno Onlus presentano la mostra fotografica: Il Sotografo - Fotografie di Stefano Vallin.</p><p>Stefano Vallin (1957- 2021) ha vissuto tutta la sua vita a Padova dove ha lavorato come fotografo a cominciare dalla fine degli anni Settanta fino al giorno della sua recente e prematura scomparsa.<br>
Molto conosciuto in città, non solo come fotografo, ma anche come giocatore di rugby e, negli ultimi anni, come volontario attivo in spedizioni umanitarie di aiuto ai profughi di diversa provenienza, Stefano, nel corso della sua vita, ha saputo tessere una fitta rete di relazioni, spesso sfociate in durature amicizie, nei contesti più disparati. La sua scomparsa ha lasciato un grande vuoto a Padova che questa mostra vuole, in qualche modo, contribuire a colmare offrendo alla città l’opportunità di incontrare Stefano attraverso la sincera vitalità delle sue immagini. Si tratta della prima esposizione di sue fotografie, non avendo egli mai dato peso al fatto di mostrarsi, nel corso della sua avventura professionale. Quello del fotografo diventa per Stefano un mestiere quando nel 1978 suo padre gli procura una licenza, rilevando il “Negozio” di via Umberto; un mestiere che si deve inventare, in cui si forma da autodidatta e che lo catapulta, ancora ragazzo, nel mondo adulto del lavoro. Non c’è tempo per studiare, per sperimentare, deve stare al passo con le richieste dei clienti che vanno dai matrimoni, alle fototessere, dai ritratti alle riproduzioni di collezioni d’arte, ai servizi per eventi.<br>
Di qui l’ironico appellativo di “Sotografo” che Stefano si è voluto dare, prendendolo a prestito da un invitato durante un matrimonio, per il fatto appunto di dover essere sottoposto al volere di una clientela. Stefano, tuttavia, ha un’innata abilità nell’osservare il mondo e nel corso di molteplici esperienze professionali e di viaggio si è sempre ritagliato uno spazio per i “suoi” scatti personali. Non pensa di essere un artista, ma crede nella sua capacità di vedere le cose e nella necessità di coglierle, così come sono, attraverso un obbiettivo. I suoi riferimenti culturali sono i Fotografi della Magnum Photos, il bianco e nero degli anni ’30,’40 e ’50, di Robert Capa, Elliott Erwitt, Vivian Maier; le istantanee rubate per strada, che catturano attimi unici di vita. Dopo la chiusura di “Negozio” nel 1993, Stefano continua a lavorare come freelance, ma è l’esperienza come fotografo di cronaca presso l’agenzia Candid Camera diretta da Piero Rinaldi, che incide molto nel suo stile che matura e acquisisce sicurezza, pur vivendo in pieno il difficile passaggio dall’analogico al digitale, alla fine degli anni ‘90.</p><p>La mostra, accompagnata dalla pubblicazione di un catalogo, presenta una selezione tra i migliori scatti realizzati nel corso della sua carriera. Sono tutte fotografie scattate nell’ambito di una ricerca personale capaci di restituirci lo sguardo di Stefano; sempre curioso, interessato alla vita, ovunque essa si manifesti. Filo conduttore, di fotografie scattate in luoghi, periodi e contesti tra i più vari, è l’interesse e il rispetto per le persone, tutte, nella loro unicità colte in diverse attività: il lavoro, lo svago, il quotidiano, lo sport, la sventura, la solitudine, la solidarietà. Alla realizzazione della mostra, ideata da Marina Giacometti moglie del fotografo, hanno collaborato: Simone Settimo – selezione foto; Maurizio Ciato – allestimento; Alessandro Magagna – ricerca negativi; Francesco Durante Viola – coordinamento e comunicazione social; Marco Mattarolo – comunicazione social; Massimo Melloni – progetto grafico catalogo; Emanuele Salvagno – realizzazione del materiale espositivo. Con il contributo della Fondazione Cariparo. Si ringraziano inoltre tutte le persone che stanno donando il loro contributo attraverso la raccolta fondi.</p><p>Nella sezione "Documenti" di questa pagina è disponibile la locandina della mostra.</p>
Comunicato stampa: presentata la Commissione consiliare speciale "Salute a Padova"
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<img src="/sites/default/files/images/commissione%20sanita.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>A seguito della mozione (prima firmataria Anna Barzon) approvata dal Consiglio comunale di Padova il 21 novembre 2022 e della conseguente deliberazione, sempre del Consiglio, approvata il 27 febbraio 2023 è stata costituita la Commissione consiliare speciale “Salute a Padova” che si è insediata lo scorso 21 aprile.<br>
La Commissione, che avrà la durata di due anni dall’insediamento, è composta dai seguenti consiglieri comunali: Anna Barzon (presidente), Ivo Tiberio (vicepresidente), Elena Cappellini (vicepresidente), Pietro Bean, Giovanni Gabelli, Franca de Lazzari, Marta Nalin, Paolo Sacerdoti, Antonio Foresta, Francesco Peghin, Roberto Cruciato, Ubaldo Lonardi, Roberto Moneta e Manuel Bianzale. </p><p>Sabato 29 aprile la presidente Anna Barzon, affiancata dai vicepresidenti Elena Cappellini e Ivo Tiberio e alla presenza dei consiglieri componenti Pietro Bean, Giovanni Gabelli, Franca de Lazzari e Marta Nalin ha presentato la Commissione e gli ambiti nei quali interverrà. </p><p>Ambiti di intervento: </p><ol>
<li>monitoraggio, aggiornamento e informazione costante al Consiglio comunale sia sulle fasi di costruzione e armonizzazione con l’area dei Poli Ospedalieri di Padova (edifici e infrastrutture specificamente legate all’ospedale e i suoi collegamenti), sia in relazione all’attività di integrazione con il territorio con approfondimenti in ambito organizzativo; </li>
<li>mappatura dei servizi sanitari, sociosanitari e sociali attivi nel territorio nel rispetto del principio di integrazione socio-sanitaria; </li>
<li>rilevazione dei bisogni dei cittadini come emergono dal territorio anche mediante il coinvolgimento di una cittadinanza pro-attiva, le associazioni di volontariato, enti del terzo settore, le consulte dei quartieri, ecc.; </li>
<li>individuazione dei modelli e degli standard per lo sviluppo dell'assistenza territoriale nel Servizio Sanitario nazionale come definito nell’allegato 1 del DM 77 richiamato in premessa e individuazione degli indicatori di attività previsti nello stesso decreto. </li>
</ol><p>Obiettivi: </p><ol>
<li>verificare i reali bisogni di salute della popolazione con la revisione e pianificazione periodica dei Piani di Zona in collaborazione con l’Aulss 6-Euganea; </li>
<li>monitorare con gli indicatori previsti il raggiungimento degli obiettivi relativi agli standard dei servizi territoriali sanitari e sociosanitari sulla base dei dati forniti dalla Aulss 6-Euganea; </li>
<li>elaborare proposte, innovative e rigenerative, da inoltrare alla Regione Veneto, per stimolare e realizzare l’integrazione tra attività ospedaliera e territoriale per il tramite dell’Azienda Ospedaliera-Università di Padova e dell’Aulss 6 Euganea nell’ottica della costruzione di servizi di prossimità, in linea con la “città dei 15 minuti”; </li>
<li>vigilare sulla realizzazione del PNRR missioni 5 (in stretto raccordo con la Commissione consiliare permanente IV) e 6 (Case di Comunità, Ospedali di Comunità, ecc… ). </li>
</ol><p>La Presidente della Commissione “Salute a Padova” a metà mandato e a conclusione dei lavori dovrà presentare una relazione al Consiglio comunale; verranno inoltre elaborati report periodici che diano evidenza dell’attività svolta, con cadenza di massima semestrale.</p><p>La presidente della Commissione Anna Barzon spiega: “<em>Non stiamo parlando di sanità, o almeno non solo di sanità, perché la salute presuppone un equilibrio di altri fattori ad esempio servizi sociali, sociosanitari efficienti e di prossimità. La sanità è di competenza specifica della Regione, mentre la salute è in capo all’amministrazione locale, e il Sindaco ha la responsabilità della salute dei cittadini. Ci sono strumenti attraverso i quali assicurare la salute sul territorio, come ad esempio il Piano di Zona che è definito dalla Conferenza dei Sindaci appartenenti territorialmente alle Ulss. Altro strumento per ora poco conosciuto sono gli ambiti territoriali sociali. La Commissione opererà spesso in modo coordinato con le commissioni consiliari permanenti, qualora i temi dovessero essere di loro competenza. Abbiamo bisogno del lavoro di tutti, perché gli obiettivi che ci siamo dati dovrebbero trovare una sintesi valida per tutto il consiglio comunale, perché credo che il tema della salute possa avere più interessi convergenti che divergenti</em>”.</p><p>Il vicepresidente Ivo Tiberio sottolinea: “L<em>a sanità dopo il Covid sta avendo un ruolo piuttosto marginale nel dibattito politico, non solo nazionale ma anche regionale e questo purtroppo è già di per se sintomo di un problema. Questa commissione avrà due macroargomenti di cui occuparsi: quello del nuovo Ospedale e la questione della riforma della sanità territoriale. Quelle del nuovo ospedale è una sfida che ci accompagnerà ancora per molti anni e vedremo come andrà a dipanarsi, sulla riforma della sanità territoriale invece, si parte dal decreto 77 che parla della riorganizzazione dell’assistenza sanitaria territoriale in un'ottica di sempre maggiore prossimità, quindi di distretto come perno del sistema, case e ospedali di comunità. Tutto questo dovrà essere accompagnato dalla definizione di standard che definiscono tutti gli aspetti del sistema stesso. Questo si scontra con alcuni problemi, perché pur essendo finanziato a livello nazionale dal PNRR con 6 miliardi siamo già in ritardo sui tempi. Il problema è quello del personale e del sottofinanziamento del sistema, che è cronicamente sottofinanziato: alla sanità mancano circa 50 milirdi di euro che sono andati perduti nel corso degli anni</em>”.</p><p>La vicepresidente Elena Cappellini puntualizza: “<em>Questa commissione è davvero una occasione speciale, per Padova e per i suoi cittadini, perché l’argomento è molto ampio, salute non è solo sanità, ma benessere sociale a 360 gradi. Ci occuperemo di monitorare l’avanzamento dei lavori del nuovo Ospedale, gli ambiti territoriali, dovremo sicuramente valutare e analizzare la documentazione della Regione che verrà integrata con i nostri progetti. Peccato per l’insediamento tardivo della Commissione, perché si poteva pensare di elaborare dei progetti e di presentare delle proposte anche in ragione delle scadenze che ci sono in regione proprio per gli ambiti territoriali. La carenza dei medici di base è molto significativa in Veneto e riguarda anche i pediatri e tutto ciò che concerne il personale come abbiamo già detto. Saremo un valore aggiunto per monitorare tutto quello che è la mancanza dell’integrazione tra ospedale e territorio e verificheremo se i bisogni dei nostri cittadini vengono effettivamente espletati. Sono orgogliosa di far parte di questa commissione speciale come vicepresidente e non mancherà da parte mia anche l’attenzione all’assistenza psicologica e il coinvolgimento di tutte le professioni sanitarie</em>.” </p><p>La consigliera Franca de Lazzari commenta: “<em>Quello che manca molto spesso sono dati, questa commissione avrà il compito di trovare degli interlocutori che ci aiutano a definire strategie che sicuramente il Sindaco e la Giunta hanno in testa, ma se la salute è circolare, e noi ne siamo tutti convinti una commissione speciale deve mettere in rete i singoli aspetti positivi o negativi del sistema. Padova in questo senso ha un’altra peculiarità: è il comune principale di una Ulss grande che però non ha un suo Ospedale dopo l’aggregazione del Sant’Antonio nell’Azienda Ospedaliera di Padova, cosa che crea qualche problema territoriale che è già emerso</em>”.</p><p>La consigliera Marta Nalin sottolinea: "<em>E’ un atto di grande responsabilità da parte del nostro Consiglio Comunale aver messo al centro la salute con la costituzione di questa commissione speciale, in un momento storico in cui la salute è fuori dall’agenda politica, una cosa paradossale vista la recente esperienza del Covid. Sottolineo che il principio base del nostro essere componenti di questa commissione è la difesa della salute pubblica</em>". </p><p>Il consigliere Pietro Bean precisa: “<em>Pongo l’accento su un tema che ha già trovato un consenso trasversale, che è quella dell’assistenza psicologica di base perché questa commissione non è sulla sanità ma sulla salute a Padova e questo vuol dire chiaramente occuparsi di sanità pubblica, ma la salute è ben altro. Dopo la pandemia, tra le giovani generazioni e non solo c’è una diffusione di casi di ansia e depressione e questa sarà sicuramente una tematica di cui dovremo occuparci"</em>. </p><p>Il consigliere Giovanni Gabelli dichiara: “<em>Abbiamo un compito importante per quanto riguarda l’acquisizione e la comprensione dei dati. Ce ne sono una marea, spesso sono pubblici ma non pubblicati, oppure disponibili in maniera difficile da raccogliere, io credo che uno dei principali lavori che dovremo fare possa essere proprio questo, perché è fondamentale avere i dati in sanità per una struttura che vuole ragionare e intervenire per la salute del proprio territorio</em>”.</p>