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Europe Direct Padova: novità del 3 maggio 2023

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Scopri le ultime iniziative e opportunità offerte per i cittadini europei.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p><strong>Giornata dell'Europa 2023: celebriamo l'unit&agrave; europea</strong><br>
Il 9 maggio l'Unione europea festeggia la Giornata dell'Europa 2023, in commemorazione della dichiarazione Schuman del 9 maggio 1950. Per celebrare questa ricorrenza speciale le istituzioni dell'UE, comprese le delegazioni e le rappresentanze in tutto il mondo, organizzano una serie di attivit&agrave; online e in presenza che permetteranno di scoprire e conoscere pi&ugrave; da vicino l'Unione europea. Nel prossimo mese di maggio la Giornata dell'Europa costituir&agrave; un punto d'incontro per saperne di pi&ugrave; su come l'Unione europea supporti la pace, la sicurezza e la democrazia. Particolare rilievo verr&agrave; dato in questa edizione anche all'Anno europeo delle competenze 2023, al via ufficiale proprio il 9 maggio. Anche il Centro Europe Direct Padova celebra la Giornata dell&rsquo;Europa con un&rsquo;edizione speciale dell&rsquo;appuntamento &ldquo;Una bussola per l&rsquo;Europa&rdquo;, dedicato agli studenti delle scuole superiori di Padova.</p><p><a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/gio…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Panel di cittadini: 21 raccomandazioni per ampliare la mobilit&agrave; per l&rsquo;apprendimento</strong><br>
Dal 28 al 30 aprile la Commissione ha riunito un panel di cittadini a Bruxelles per la terza e ultima sessione di deliberazioni su come ampliare le opportunit&agrave; di apprendimento all&rsquo;estero per tutti. Le idee proposte dai cittadini si sono tradotte in 21 raccomandazioni concrete, che hanno lo scopo di facilitare la mobilit&agrave; di discenti, educatori e personale da un Paese all&rsquo;altro. Con l&rsquo;obiettivo generale di rendere l&rsquo;ambiente di apprendimento pi&ugrave; accessibile per tutti, le raccomandazioni del panel evidenziano l&rsquo;importanza di aumentare ulteriormente la conoscenza delle opportunit&agrave; e incoraggiare la partecipazione di persone con minori opportunit&agrave;. Delineano inoltre le occasioni e le sfide derivanti dalla digitalizzazione ed esplorano soluzioni sostenibili per ridurre l&rsquo;impatto ambientale della mobilit&agrave;.</p><p><a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/pan…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Un'indagine Eurobarometro mostra che i tirocini aiutano i giovani a ottenere il loro primo lavoro</strong><br>
Una nuova indagine Eurobarometro pubblicata oggi mostra che i tirocini costituiscono un importante punto di partenza per permettere ai giovani di entrare nel mercato del lavoro. Quattro giovani intervistati su cinque (78%) hanno svolto almeno un tirocinio e per uno su cinque (19%) la prima esperienza lavorativa &egrave; stata un tirocinio. Sette persone su dieci (68%) hanno trovato un lavoro a seguito di un tirocinio e, di questi, pi&ugrave; della met&agrave; (39%) ha firmato un contratto con lo stesso datore di lavoro, secondo quanto emerge dai dati. Pi&ugrave; in dettaglio:</p><p>&#9679; il 39% degli intervistati ha continuato a lavorare per lo stesso datore di lavoro, con un contratto a tempo determinato o a tempo indeterminato;</p><p>&#9679; il 26% ha trovato un lavoro presso un altro datore di lavoro (a tempo determinato o indeterminato);</p><p>&#9679; il 4% &egrave; diventato lavoratore autonomo.</p><p><a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/uni…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Politica di coesione dell'UE: previsti 1,3 milioni di nuovi posti di lavoro nell'UE</strong><br>
Si prevede che i finanziamenti della politica di coesione per il periodo 2021-2027 sosterranno la creazione di 1,3 milioni di posti di lavoro e faranno aumentare il PIL dell'UE in media dello 0,5% entro la fine del decennio e perfino del 4% in alcuni Stati membri. Contribuiranno inoltre a fornire molti beni pubblici comuni, apportando vantaggi tangibili e concreti alle regioni, alle citt&agrave; e ai cittadini dell'UE. Per il conseguimento dei risultati, la politica di coesione, nel periodo indicato, dar&agrave; il via a un volume totale di investimenti pari a 545 miliardi di &euro;, 378 dei quali finanziati dall'UE. Questi investimenti favoriranno una convergenza socioeconomica duratura, la coesione territoriale, un'Europa sociale e inclusiva e una transizione verde e digitale agevole ed equa.</p><p><a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/pol…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Piattaforma dell'UE per l'energia: la Commissione lancia il primo invito alle imprese per l'acquisto in comune di gas</strong><br>
La Commissione europea ha lanciato una nuova procedura che consente alle imprese europee di registrare il rispettivo fabbisogno di gas attraverso il meccanismo AggregateEU in vista dell'acquisto in comune di gas a livello dell'UE. Si tratta di un traguardo fondamentale che permette all'UE di riempire gli impianti di stoccaggio del gas in modo coordinato e tempestivo per affrontare il prossimo inverno, sfruttando il suo potere di mercato collettivo per negoziare prezzi migliori con i fornitori internazionali. Le imprese registrate hanno avuto una settimana di tempo per rispondere all'invito. Dopodich&eacute;, i volumi richiesti sono stati aggregati e messi a gara sul mercato mondiale. Una volta che il meccanismo AggregateEU avr&agrave; associato la domanda collettiva europea alle offerte dei fornitori internazionali di gas, le imprese aderenti avvieranno con essi le trattative sulle condizioni contrattuali di acquisto e consegna del gas. La Commissione non svolger&agrave; alcun ruolo nelle trattative. I primi contratti di acquisto sono previsti prima dell'estate.</p><p><a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/pia…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p>

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79105

Conferenza stampa: presentazione del Galileo Festival della Scienza e Innovazione

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Scopri le novità e gli eventi che celebrano la scienza e l'innovazione nel cuore della nostra comunità.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>Il Galileo Festival della Scienza e Innovazione torna dal 19 al 21 maggio.<br>
A Padova protagonisti i big della scienza e grandi talk su space economy, robotica, intelligenza artificiale, energia e biotecnologie.</div><p>La presentazione dell'evento in&nbsp;conferenza stampa</p><div><strong>mercoled&igrave; 3 maggio, ore 11:30</strong></div><div><strong>sala Giulio Bresciani Alvarez - Palazzo Moroni</strong></div><p>Presenta il Festival&nbsp;Giovanni Caprara,&nbsp;editorialista scientifico Corriere della Sera e&nbsp;direttore scientifico Galileo Festival della Scienza e Innovazione.</p><p>Intervengono:</p><ul>
<li>Margherita Cera, ssessora all&rsquo;innovazione</li>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura</li>
<li>Luciana De Mori, responsabile comunicazione e rapporti con gli stakeholders&nbsp;AcegasApsAmga</li>
<li>Filiberto Zovico, fondatore ItalyPost&nbsp;</li>
</ul><p>Conduce&nbsp;Antonio Maconi,&nbsp;curatore Galileo Festival della Scienza e Innovazione.<br>
<br>
Programma del Festival e informazioni su <a href="https://www.galileofestival.it/&quot; id="LPlnk901750" rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.galileofestival.it</a>.</p><div>&nbsp;&nbsp;</div&gt;

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79096

Comunicato stampa: dal 10 maggio tornano le visite guidate al Roseto di Santa Giustina

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Scopri la bellezza del roseto attraverso un viaggio tra storia e natura.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Un percorso emozionante dedicato alla bellezza della natura, tra intensi profumi, colori e scorci suggestivi sulla citt&agrave;. &Egrave; ci&ograve; che regalano le visite guidate al Roseto Comunale di Santa Giustina, che - dopo la pausa invernale - riprendono il prossimo 10 maggio, per proseguire per tutto il mese nelle giornate di mercoled&igrave;, sabato e domenica secondo il seguente calendario:</p><ul>
<li>Mercoled&igrave;&nbsp;10, ore 17:00</li>
<li>Sabato 13, ore 9:45, 11:00 e&nbsp;17:00</li>
<li>Domenica 14, ore 9:45 e 11:00</li>
<li>Mercoled&igrave; 17, ore 17:00</li>
<li>Sabato 20, ore 9:45,&nbsp;11:00&nbsp;e 17:00</li>
<li>Domenica 21, ore 9:45 e 11:00</li>
<li>Mercoled&igrave; 24, ore 17:00</li>
<li>Sabato 27, ore 17:00</li>
<li>Domenica 28,&nbsp;ore 9:45 e&nbsp;11:00</li>
</ul><p>Le visite, tenute dall'associazione "Cose in Comune", con il contributo del Comune di Padova, hanno la durata di circa un'ora e sono gratuite.<br>
Permettono di esplorare il bellissimo sito comunale dedicato alle rose, realizzato nel 2008 sul bastione cinquecentesco di Santa Giustina non lontano dalla Basilica omonima: una sorta di giardino segreto in pieno centro storico, in cui &egrave; possibile ammirare tantissime variet&agrave; diverse di rose, ognuna con le proprie caratteristiche di colore, profumo, grandezza, fascino.<br>
La visita guidata prevede un&rsquo;introduzione generale sulla storia della rosa, un percorso storico-botanico che ne mette in evidenza l'evoluzione nel corso del tempo e un percorso sensoriale che sottolinea il rapporto della rosa con i nostri sensi.</p><p>L&rsquo;assessore al verde Antonio Bressa commenta cos&igrave; l&rsquo;iniziativa: &ldquo;<em>Il Roseto di Santa Giustina &egrave; un luogo incantevole che ci impegniamo a valorizzare a far conoscere sempre di pi&ugrave; attraverso le visite guidate promosse anche grazie al sito di destinazione turistica. In questo tratto di mura cinquecentesche la storia di Padova incrocia con la magia della fioritura delle rose per offrire un'esperienza unica</em>".</p><p>La partecipazione alle visite &egrave; gratuita ma &egrave; indispensabile la prenotazione da effettuarsi telefonando al numero 342 5792114 (no sms e WhatsApp) nei giorni feriali dalle ore 14:30 alle 16:30.<br>
Ogni turno di visita ha una disponibilit&agrave; massima di 20 partecipanti e per tutti il ritrovo &egrave; al Roseto, in via Michele Sanmicheli, 65, dieci minuti prima dell&rsquo;inizio della visita.</p>

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79095

Comunicato stampa: Comune di Padova e Unione Buddhista italiana insieme per l'accoglienza grazie ai fondi dell'8x1000

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Collaborazione per sostenere iniziative di integrazione e supporto alla comunità.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Comune di Padova, insieme all&rsquo;Unione Buddhista italiana, ha presentato la conclusione del progetto di accoglienza di dodici minori non accompagnati e due educatrici che nell&rsquo;estate del 2022 sono arrivati a Padova dall&rsquo;Ucraina. L&rsquo;accoglienza &egrave; stata organizzata grazie al sostegno di 50.000 &euro; da parte dall&rsquo;Unione Buddhista Italiana, uno stanziamento possibile grazie ai fondi dell&rsquo;8x1000. I minori, di un&rsquo;et&agrave; compresa tra i 3 e i 12 anni, sono stati accolti e sostenuti da aprile a settembre 2022 garantendo loro vitto, alloggio, e un prezioso sostegno da parte di operatori ed operatrici sociali. Questo intervento di Ubi testimonia il costante e concreto impegno sul territorio e l&rsquo;importanza della collaborazione fattiva e della condivisione valoriale con il Comune di Padova per i progetti ad alto valore sociale.</p><p>L&rsquo;assessora alle politiche sociali Margherita Colonnello commenta: "<em>Il sostegno che abbiamo ricevuto da Ubi in questo caso ci ha permesso di sostenere per alcuni mesi persone con bisogni specifici che si trovavano in una condizione di emergenza. Parliamo di persone fuggite dagli orrori di una guerra con difficolt&agrave; nell&rsquo;individuare luoghi adatti alla loro accoglienza. Bambine e bambini di et&agrave; diverse, provenienti da una struttura per minori che evidentemente non poteva pi&ugrave; garantire sicurezza. Oggi questi ragazzi e ragazze sono rientrati in Ucraina e godono di una sistemazione migliore di quella da cui sono stati costretti a fuggire. Sono moltissime le persone che in quel frangente il nostro Comune e non solo ha aiutato, e ringrazio nuovamente Ubi per averci permesso di portare a termine questo progetto e per il loro impegno a livello nazionale nel sostenere queste azioni. Informarsi e scegliere come destinare il nostro 8x1000 &egrave; una scelta importante, che permette di mettere in campo importanti azioni in ambito sociale</em>."</p><p>Il presidente di Ubi Filippo Scianna ha voluto ricordare l&rsquo;importanza della restituzione alla comunit&agrave; italiana dei beni raccolti con 8x1000 che risponde concretamente al principio di interdipendenza. Principio che impone anche una valutazione dell'impatto delle azioni messe in atto e che ha dato vita al primo bilancio di sostenibilit&agrave; di una confessione religiosa.<br>
L&rsquo;impegno con il Comune di Padova &egrave; in questo senso preziosa espressione e best practice dell&rsquo;impegno 8x1000 di Ubi a livello nazionale.<br>
Sin dalla sua fondazione nel 1985, l'Unione Buddhista Italiana (Ubi) rappresenta il movimento buddhista nel suo insieme.<br>
Spinta da compassione, saggezza e rispetto per tutti gli esseri viventi, supporta progetti umanitari e sociali a sostegno delle persone pi&ugrave; vulnerabili e lavora per l'affermazione della dignit&agrave; e dei diritti umani in Italia e all'estero. Attraverso l&rsquo;impegno dei fondi dell&rsquo;8x1000 e della sua valutazione l&rsquo;Ubi vuole cos&igrave; superare il concetto comune di donazione e proiettare le scelte in una prospettiva pi&ugrave; ampia, in relazione all'impatto prodotto dalle attivit&agrave; supportate, perch&eacute; il destino degli altri e del pianeta riguarda tutti.<br>
Oggi l&rsquo;Ubi si compone di 64 Centri sul territorio nazionale e grazie ai fondi dell&rsquo;8x1000 con le sue molteplici attivit&agrave; sostiene progetti umanitari e sociali rivolti alle categorie pi&ugrave; fragili della popolazione e per l&rsquo;affermazione dei diritti umani e di cittadinanza, anche in collaborazione con le organizzazioni del terzo settore. Sostiene inoltre progetti che favoriscono la sostenibilit&agrave; ambientale, umana e sociale.</p>

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79093

Comunicato stampa: riunione congiunta delle Commissioni consiliari VII e VIII

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Analisi e discussione delle nuove politiche per il sviluppo sostenibile e l'innovazione urbana.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Mercoled&igrave; 3 maggio 2023, alle ore 17:00, si svolge in seduta pubblica nella sala Anziani di Palazzo Moroni la riunione congiunta delle Commissioni consiliari VII &ldquo;Politiche sportive e giovanili&rdquo; presieduta dal consigliere Paolo Roberto Sacerdoti e VIII &ldquo;Politiche dell'ambiente, del verde e dell'energia&rdquo; presieduta dal consigliere Marco Concolato.</p><p>All'ordine del giorno:</p><ul>
<li>
<div>nuovo Parco Guizza;</div>
</li>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul>

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79071

Comunicato stampa: riunione della VI Commissione consiliare

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Un'importante occasione di confronto sulle politiche locali e le prospettive di sviluppo.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Mercoled&igrave; 3 maggio 2023 alle ore 16:00, nella sala Anziani di Palazzo Moroni si svolge, in seduta pubblica, la riunione della Commissione consiliare VI "Politiche per la promozione dei servizi alla persona" presieduta dal consigliere Simone Pillitteri.</p><p>All&rsquo;ordine del giorno:</p><ul>
<li>relazione dell&rsquo;assessora Margherita Colonnello su: sviluppo di comunit&agrave;;</li>
<li>varie ed eventuali.</li>
</ul>

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79070

Comunicato stampa: "Il Sotografo", la mostra fotografica dedicata a Stefano Vallin alle ex Scuderie di Palazzo Moroni

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Un viaggio visivo attraverso l'arte e la vita di un maestro della fotografia.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/vallin.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Il Comune di Padova -&nbsp;Assessorato alla cultura e l&rsquo;associazione Ottavo Giorno Onlus &nbsp;presentano la mostra fotografica: Il Sotografo -&nbsp;Fotografie di Stefano Vallin.</p><p>Stefano Vallin (1957- 2021) ha vissuto tutta la sua vita a Padova dove ha lavorato come fotografo a cominciare dalla fine degli anni Settanta fino al giorno della sua recente e prematura scomparsa.<br>
Molto conosciuto in citt&agrave;, non solo come fotografo, ma anche come giocatore di rugby e, negli ultimi anni, come volontario attivo in spedizioni umanitarie di aiuto ai profughi di diversa provenienza,&nbsp;Stefano, nel corso della sua vita, ha saputo tessere una fitta rete di relazioni, spesso sfociate in durature amicizie, nei contesti pi&ugrave; disparati. La sua scomparsa ha lasciato un grande vuoto a Padova che questa mostra vuole, in qualche modo, contribuire a colmare offrendo alla citt&agrave; l&rsquo;opportunit&agrave; di incontrare Stefano attraverso la sincera vitalit&agrave; delle sue immagini. Si tratta della prima esposizione di sue fotografie, non avendo egli mai dato peso al fatto di mostrarsi, nel corso della sua avventura professionale. Quello del fotografo diventa per Stefano un mestiere quando nel 1978 suo padre gli procura una licenza, rilevando il &ldquo;Negozio&rdquo; di via Umberto; un mestiere che si deve inventare, in cui si forma da autodidatta e che lo catapulta, ancora ragazzo, nel mondo adulto del lavoro. Non c&rsquo;&egrave; tempo per studiare, per sperimentare, deve stare al passo con le richieste dei clienti che vanno dai matrimoni, alle fototessere, dai ritratti alle riproduzioni di collezioni d&rsquo;arte, ai servizi per eventi.<br>
Di qui l&rsquo;ironico appellativo di &ldquo;Sotografo&rdquo; che Stefano si &egrave; voluto dare, prendendolo a prestito da un invitato durante un matrimonio, per il fatto appunto di dover essere sottoposto al volere di una clientela. Stefano, tuttavia, ha un&rsquo;innata abilit&agrave; nell&rsquo;osservare il mondo e nel corso di molteplici esperienze professionali e di viaggio si &egrave; sempre ritagliato uno spazio per i &ldquo;suoi&rdquo; scatti personali. Non pensa di essere un artista, ma crede nella sua capacit&agrave; di vedere le cose e nella necessit&agrave; di coglierle, cos&igrave; come sono, attraverso un obbiettivo. I suoi riferimenti culturali sono i Fotografi della Magnum Photos, il bianco e nero degli anni &rsquo;30,&rsquo;40 e &rsquo;50, di Robert Capa, Elliott Erwitt, Vivian Maier; le istantanee rubate per strada, che catturano attimi unici di vita. Dopo la chiusura di &ldquo;Negozio&rdquo; nel 1993, Stefano continua a lavorare come freelance, ma &egrave; l&rsquo;esperienza come fotografo di cronaca presso l&rsquo;agenzia Candid Camera diretta da Piero Rinaldi, che incide molto nel suo stile che matura e acquisisce sicurezza, pur vivendo in pieno il difficile passaggio dall&rsquo;analogico al digitale, alla fine degli anni &lsquo;90.</p><p>La mostra, accompagnata dalla pubblicazione di un catalogo, presenta una selezione tra i migliori scatti realizzati nel corso della sua carriera. Sono tutte fotografie scattate nell&rsquo;ambito di una ricerca personale capaci di restituirci lo sguardo di Stefano; sempre curioso, interessato alla vita, ovunque essa si manifesti. Filo conduttore, di fotografie scattate in luoghi, periodi e contesti tra i pi&ugrave; vari, &egrave; l&rsquo;interesse e il rispetto per le persone, tutte, nella loro unicit&agrave; colte in diverse attivit&agrave;: il lavoro, lo svago, il quotidiano, lo sport, la sventura, la solitudine, la solidariet&agrave;. Alla realizzazione della mostra, ideata da Marina Giacometti moglie del fotografo, hanno collaborato: Simone Settimo &ndash; selezione foto; Maurizio Ciato &ndash; allestimento; Alessandro Magagna &ndash; ricerca negativi; Francesco Durante Viola &ndash; coordinamento e comunicazione social; Marco Mattarolo &ndash; comunicazione social; Massimo Melloni &ndash; progetto grafico catalogo; Emanuele Salvagno &ndash; realizzazione del materiale espositivo. Con il contributo della Fondazione Cariparo. Si ringraziano inoltre tutte le persone che stanno donando il loro contributo attraverso la raccolta fondi.</p><p>Nella sezione "Documenti" di questa pagina &egrave; disponibile la locandina della mostra.</p>

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79069

Comunicato stampa: presentata la Commissione consiliare speciale "Salute a Padova"

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Un'iniziativa per promuovere il benessere e la qualità dei servizi sanitari nella città.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/commissione%20sanita.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>A seguito della mozione (prima firmataria Anna Barzon) approvata dal Consiglio comunale di Padova il 21 novembre 2022 e della conseguente deliberazione, sempre del Consiglio, approvata il 27 febbraio 2023 &egrave; stata costituita la Commissione consiliare speciale &ldquo;Salute a Padova&rdquo; che si &egrave; insediata lo scorso 21 aprile.<br>
La Commissione, che avr&agrave; la durata di due anni dall&rsquo;insediamento, &egrave; composta dai seguenti consiglieri comunali: Anna Barzon (presidente), Ivo Tiberio (vicepresidente), Elena Cappellini (vicepresidente), Pietro Bean, Giovanni Gabelli, Franca de Lazzari, Marta Nalin, Paolo Sacerdoti, Antonio Foresta, Francesco Peghin, Roberto Cruciato, Ubaldo Lonardi, Roberto Moneta e Manuel Bianzale. &nbsp;</p><p>Sabato 29 aprile la presidente Anna Barzon, affiancata dai vicepresidenti Elena Cappellini e Ivo Tiberio e alla presenza dei&nbsp; consiglieri componenti Pietro Bean, Giovanni Gabelli, Franca de Lazzari e Marta Nalin&nbsp; ha presentato la Commissione e gli ambiti nei quali interverr&agrave;.&nbsp;</p><p>Ambiti di intervento: &nbsp;</p><ol>
<li>monitoraggio, aggiornamento e informazione costante al Consiglio comunale sia sulle fasi di costruzione e armonizzazione con l&rsquo;area dei Poli Ospedalieri di Padova (edifici e infrastrutture specificamente legate all&rsquo;ospedale e i suoi collegamenti), sia in relazione all&rsquo;attivit&agrave; di integrazione con il territorio con approfondimenti in ambito organizzativo; &nbsp;</li>
<li>mappatura dei servizi sanitari, sociosanitari e sociali attivi nel territorio nel rispetto del principio di integrazione socio-sanitaria; &nbsp;</li>
<li>rilevazione dei bisogni dei cittadini come emergono dal territorio anche mediante il coinvolgimento di una cittadinanza pro-attiva, le associazioni di volontariato, enti del terzo settore, le consulte dei quartieri, ecc.; &nbsp;</li>
<li>individuazione dei modelli e degli standard per lo sviluppo dell'assistenza territoriale nel Servizio Sanitario nazionale come definito nell&rsquo;allegato 1 del DM 77 richiamato in premessa e individuazione degli indicatori di attivit&agrave; previsti nello stesso decreto. &nbsp;</li>
</ol><p>Obiettivi: &nbsp;</p><ol>
<li>verificare i reali bisogni di salute della popolazione con la revisione e pianificazione periodica dei Piani di Zona in collaborazione con l&rsquo;Aulss&nbsp;6-Euganea; &nbsp;</li>
<li>monitorare con gli indicatori previsti il raggiungimento degli obiettivi relativi agli standard dei servizi territoriali sanitari e sociosanitari sulla base dei dati forniti dalla Aulss&nbsp;6-Euganea;&nbsp;</li>
<li>elaborare proposte, innovative e rigenerative, da inoltrare alla Regione Veneto, per stimolare e realizzare l&rsquo;integrazione tra attivit&agrave; ospedaliera e territoriale per il tramite dell&rsquo;Azienda Ospedaliera-Universit&agrave; di Padova e dell&rsquo;Aulss&nbsp;6 Euganea nell&rsquo;ottica della costruzione di servizi di prossimit&agrave;, in linea con la &ldquo;citt&agrave; dei 15 minuti&rdquo;; &nbsp;</li>
<li>vigilare sulla realizzazione del PNRR missioni 5 (in stretto raccordo con la Commissione consiliare permanente IV) e 6 (Case di Comunit&agrave;, Ospedali di Comunit&agrave;, ecc&hellip; ).&nbsp;</li>
</ol><p>La Presidente della Commissione &ldquo;Salute a Padova&rdquo; a met&agrave; mandato e a conclusione dei lavori dovr&agrave; presentare una relazione al Consiglio comunale; verranno inoltre elaborati report periodici che diano evidenza dell&rsquo;attivit&agrave; svolta, con cadenza di massima semestrale.</p><p>La presidente della Commissione Anna Barzon spiega: &ldquo;<em>Non stiamo parlando di sanit&agrave;, o almeno non solo di sanit&agrave;, perch&eacute; la salute presuppone un equilibrio di altri fattori ad esempio servizi sociali, sociosanitari efficienti e di prossimit&agrave;.&nbsp; La sanit&agrave; &egrave; di competenza specifica della Regione, mentre la salute &egrave; in capo all&rsquo;amministrazione locale, e il Sindaco ha la responsabilit&agrave; della salute dei cittadini.&nbsp; Ci sono strumenti attraverso i quali assicurare la salute sul territorio, come ad esempio il Piano di Zona che &egrave; definito dalla Conferenza dei Sindaci appartenenti territorialmente alle Ulss. Altro strumento per ora poco conosciuto sono gli ambiti territoriali sociali. La Commissione operer&agrave; spesso in modo coordinato con le commissioni consiliari permanenti, qualora i temi dovessero essere di loro competenza.&nbsp; Abbiamo bisogno del lavoro di tutti, perch&eacute;&nbsp;gli obiettivi che ci siamo dati dovrebbero trovare una sintesi valida per tutto il consiglio comunale, perch&eacute; credo che il tema della salute possa avere pi&ugrave; interessi convergenti che divergenti</em>&rdquo;.</p><p>Il vicepresidente Ivo Tiberio sottolinea: &ldquo;L<em>a sanit&agrave; dopo il Covid sta avendo un ruolo piuttosto marginale nel dibattito politico, non solo nazionale ma anche regionale e questo purtroppo &egrave; gi&agrave; di per se sintomo di un problema.&nbsp; Questa commissione avr&agrave; due macroargomenti di cui occuparsi: quello del nuovo Ospedale e la questione della riforma della sanit&agrave; territoriale. Quelle del nuovo ospedale &egrave; una sfida che ci accompagner&agrave; ancora per molti anni e vedremo come andr&agrave; a dipanarsi, sulla riforma della sanit&agrave; territoriale invece, si parte dal decreto 77 che parla della riorganizzazione dell&rsquo;assistenza sanitaria territoriale in un'ottica di sempre maggiore prossimit&agrave;, quindi di distretto come perno del sistema, case e ospedali di comunit&agrave;.&nbsp; Tutto questo dovr&agrave; essere accompagnato dalla definizione di standard che definiscono tutti gli aspetti del sistema stesso. Questo si scontra con alcuni problemi, perch&eacute; pur essendo finanziato a livello nazionale dal PNRR con 6 miliardi siamo gi&agrave; in ritardo sui tempi. Il problema &egrave; quello del personale e del sottofinanziamento del sistema, che &egrave; cronicamente sottofinanziato: alla sanit&agrave; mancano circa 50 milirdi di euro che sono andati perduti nel corso degli anni</em>&rdquo;.</p><p>La vicepresidente Elena Cappellini puntualizza: &ldquo;<em>Questa commissione &egrave; davvero una occasione speciale, per Padova e per i suoi cittadini, perch&eacute; l&rsquo;argomento &egrave; molto ampio, salute non &egrave; solo sanit&agrave;, ma benessere sociale a 360 gradi. Ci occuperemo di monitorare l&rsquo;avanzamento dei lavori del nuovo Ospedale, gli ambiti territoriali, dovremo sicuramente valutare e analizzare la documentazione della Regione che verr&agrave; integrata con i nostri progetti. Peccato per l&rsquo;insediamento tardivo della Commissione, perch&eacute; si poteva pensare di elaborare dei progetti e di presentare delle proposte anche in ragione delle scadenze che ci sono in regione proprio per gli ambiti territoriali. La carenza dei medici di base &egrave; molto significativa in Veneto e riguarda anche i pediatri e tutto ci&ograve; che concerne il personale come abbiamo gi&agrave; detto.&nbsp;&nbsp; Saremo un valore aggiunto per monitorare tutto quello che &egrave; la mancanza dell&rsquo;integrazione tra ospedale e territorio e verificheremo se i bisogni dei nostri cittadini vengono effettivamente espletati. Sono orgogliosa di far parte di questa commissione speciale come vicepresidente e non mancher&agrave; da parte mia anche l&rsquo;attenzione all&rsquo;assistenza psicologica e il coinvolgimento di tutte le professioni sanitarie</em>.&rdquo;&nbsp;</p><p>La consigliera Franca de Lazzari commenta: &ldquo;<em>Quello che manca molto spesso sono dati, questa commissione avr&agrave; il compito di trovare degli interlocutori che ci aiutano a definire strategie che sicuramente il Sindaco e la Giunta hanno in testa, ma se la salute &egrave; circolare, e noi ne siamo tutti convinti una commissione speciale deve mettere in rete i singoli aspetti positivi o negativi del sistema.&nbsp; Padova in questo senso ha un&rsquo;altra peculiarit&agrave;: &egrave; il comune principale di una Ulss&nbsp;grande che per&ograve; non ha un suo Ospedale dopo l&rsquo;aggregazione del Sant&rsquo;Antonio nell&rsquo;Azienda Ospedaliera di Padova, cosa che crea qualche problema territoriale che &egrave; gi&agrave; emerso</em>&rdquo;.</p><p>La consigliera Marta Nalin sottolinea: "<em>E&rsquo; un atto di grande responsabilit&agrave; da parte del nostro Consiglio Comunale aver messo al centro la salute con la costituzione di questa commissione speciale, in un momento storico in cui la salute &egrave; fuori dall&rsquo;agenda politica, una cosa paradossale vista la recente esperienza del Covid. Sottolineo che il principio base del nostro essere componenti di questa commissione &egrave; la difesa della salute pubblica</em>". &nbsp;</p><p>Il consigliere Pietro Bean precisa: &ldquo;<em>Pongo l&rsquo;accento su un tema che ha gi&agrave; trovato un consenso trasversale,&nbsp; che &egrave; quella dell&rsquo;assistenza psicologica di base perch&eacute; questa commissione non &egrave; sulla sanit&agrave; ma sulla salute a Padova e questo vuol dire chiaramente occuparsi di sanit&agrave; pubblica, ma la salute &egrave; ben altro. Dopo la pandemia,&nbsp; tra le giovani generazioni e non solo c&rsquo;&egrave; una diffusione di casi di ansia e depressione e questa sar&agrave; sicuramente una tematica di cui dovremo occuparci"</em>.&nbsp;</p><p>Il consigliere Giovanni Gabelli dichiara: &ldquo;<em>Abbiamo un compito importante per quanto riguarda l&rsquo;acquisizione e la comprensione dei dati. Ce ne sono una marea, spesso sono pubblici ma non pubblicati, oppure disponibili in maniera difficile da raccogliere, io credo che uno dei principali lavori che dovremo fare possa essere proprio questo, perch&eacute; &egrave; fondamentale avere i dati in sanit&agrave; per una struttura che vuole ragionare e intervenire per la salute del proprio territorio</em>&rdquo;.</p>

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