Conferenza stampa: resoconto del Progetto cittadinanza attiva per i beni comuni e rinnovo di due Patti di collaborazione
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>I risultati della prima annualità del Progetto cittadinanza attiva per i beni comuni e il rinnovo di due Patti di collaborazione (con Retake Padova per la cura del decoro urbano e con il Comitato spontaneo di cittadini di Granze di Camin per la cura del Cimitero di Granze) verranno presentati in conferenza stampa</p><p><strong>martedì 27 giugno, ore 12:00<br>
Sala Gruppi - Palazzo Moroni </strong></p><p>Saranno presenti:</p><ul>
<li>Margherita Colonnello, assessora al sociale </li>
<li>Francesca Benciolini, assessora ai quartieri e alla sussidiarietà (in collegamento online)</li>
<li>Luisa Fiorese, associazione Retake</li>
<li>Diego Tono, comitato spontaneo di cittadini di Granze di Camin</li>
<li>Ermes Danieli, comunità di riferimento di Sala Pinelli</li>
<li>Rebecca Rovoletto, Ecotòno Aps</li>
</ul>
Modifica della destinazione urbanistica di un edificio in vicolo Selvatico Estense
Comunicato stampa: al via il progetto "Coabitazione intergenerazionale"
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Comune di Padova, in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova, Esu e le parti sociali, ha avviato un progetto sperimentale di coabitazione intergenerazionale, nel quadro di una strategia di contrasto all’emergenza abitativa che studentesse e studenti universitari fuori sede si trovano ad affrontare al loro arrivo in città. L’equilibrio tra domanda e offerta, infatti, ha generato un notevole aumento dei prezzi e una grande difficoltà a trovare una sistemazione in affitto a costi sostenibili. In quest’ottica, la coabitazione intergenerazionale intende offrire una soluzione innovativa, volta a favorire relazioni solidali a partire da un regolare contratto di locazione. Non si tratta dunque di un rapporto di tipo assistenziale, ma di un patto intergenerazionale tra la popolazione studentesca e i cittadini di Padova over 65. La convivenza deve essere condotta da ambo le parti in spirito di solidarietà, condivisione e tolleranza e costituisce un incontro di esperienze reciprocamente arricchenti e di grande valore umano. Con queste premesse, prende avvio durante l’estate una ricognizione utile a identificare le necessità degli studenti locatari e le disponibilità dei proprietari locatori. Per candidarsi, è necessario compilare gli appositi moduli online, disponibili sul sito <a href="http://www.progettogiovani.pd.it/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.progettogiovani.pd.it</a>, entro <strong>venerdì 7 luglio</strong>.</p><p><strong>Alcuni dati di contesto</strong></p><p>La città di Padova, che ospita uno degli atenei più antichi di Italia, ha una lunga storia di accoglienza di studentesse e studenti fuori sede, provenienti non solo dalle province limitrofe ma anche da altre regioni e dall'estero. L'Ateneo cittadino, nell'anno accademico 2022/2023, conta una popolazione universitaria di 71.883iscritti. Secondo gli ultimi dati disponibili (fonte: Osservatorio Talents Venture su dati MIUR, a.a.2021/2022), la percentuale di fuori sede sul totale degli immatricolati supera il 70%, posizionando l'università di Padova al secondo posto in Italia (dopo quella di Bologna) per numero assoluto di studenti fuori sede nazionali. L'indagine rivela, allo stesso tempo, una marcata disparità tra questi numeri e l’offerta convenzionata di posti letto, rendendo di fatto molto difficile trovare un alloggio per chi arriva in città con un budget da studente. La nostra città mostra inoltre un indice di vecchiaia (ovvero il rapporto tra la popolazione over 65 e la popolazione under 15) in costante e rapido aumento. Valori superiori a 100 di questo rapporto attestano la maggiore presenza di soggetti anziani rispetto ai giovani e il dato rilevato in città è significativamente alto: 235,37. Sono infatti 55.067 gli over 65, su una popolazione complessiva di 208.702 residenti. Altro dato statisticamente rilevante per il progetto è il numero di famiglie unipersonali over 65, che sono ben 17.827 (fonte: Annuario Statistico del Comune).</p><p><strong>La sperimentazione </strong></p><p>Il percorso di sperimentazione prevede di adottare un regolamento temporaneo proposto dal gruppo di progetto, partecipare ad incontri di monitoraggio e proporre soluzioni utili al perfezionamento dell’iniziativa in vista di una sua prosecuzione. Il contratto d’affitto verrà definito con la consulenza delle associazioni di settore aderenti al progetto (SUNIA, SICET, ecc.) che ne seguiranno l’iter, e prevede una definizione dei costi che tenga conto dell’effettivo spazio e servizi a disposizione della persona ospitata, che dovranno essere esplicitati già in fase di candidatura.</p><p><strong>L’Amministrazione </strong></p><p>L’assessora alle politiche abitative Francesca Benciolini dichiara: “<em>Un progetto che parte dalla consapevolezza che la casa è un problema importante e molto complesso a Padova come in molte città italiane, che impatta a diversi livelli, che può essere risolto solo individuando soluzioni in rete con tutti i soggetti coinvolti. Esistono soluzioni di sistema che devono essere affrontate a livello nazionale o regionale, ma esistono anche microsoluzioni che possono essere attivate a livello locale e sperimentale, come quella che oggi presentiamo. Si tratta di un progetto sollecitato da molte persone e dalla stessa università, che ha come focus il problema abitativo degli studenti universitari, ma che prova anche a rispondere ad un altro bisogno, quello della solitudine delle persone anziane. Vengono coinvolte persone autonome e con abitazioni magari dotate di grandi spazi che hanno voglia di condividere la casa con gli studenti che allo stesso tempo hanno difficoltà nel trovare altri alloggi. Con questa sperimentazione proviamo ad unire queste esigenze, consapevoli del fatto che la rete sociale della nostra città è forte e molto variegata, cosa che permette a progetti di questo tipo di avere un successo maggiore di analoghe sperimentazioni in città più grandi e dispersive.</em>” </p><p>Il consigliere Pietro Bean afferma: "<em>Il progetto di Coabitazione intergenerazionale nasce con l'intento di attivare lo spirito di solidarietà e di ospitalità tipico di Padova anche nell'ambito dell'emergenza abitativa giovanile e universitaria. Con il lancio di queste esperienze di coabitazione puntiamo infatti a mettere in campo un ulteriore strumento per tutti quei ragazzi e quelle ragazze che non trovano una casa per poter studiare. In questa situazione difficile, credo che un Comune debba anche saper attivare quelle naturali reti di solidarietà che possono offrire un sostegno, in questo caso un tetto per studiare. Anche per questo, siamo contenti di aver iniziato questo progetto collaborando e coinvolgendo l'università, l'ESU e molte realtà associative giovanili e della terza età impegnate sul tema. Abbiamo già 6 coppie: l'obiettivo ora è anche quello progressivamente di crescere e allargare i numeri, per arrivare ad inizio anno accademico con esperienze di coabitazione rodate, seguite e pronte ad essere replicate per giovani che ne hanno bisogno e anziani desiderosi di ospitare e accogliere</em>."</p><p><strong>Come partecipare</strong></p><p>Sul sito <a href="http://www.progettogiovani.pd.it/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.progettogiovani.pd.it</a> sono disponibili due moduli online dedicati, rispettivamente, alle manifestazioni d’interesse degli studenti e alle dichiarazioni di disponibilità dei proprietari. Alla chiusura delle candidature, gli interessati verranno contattati per un colloquio conoscitivo, utile ad avviare l’iter di abbinamento e, in seguito, la definizione del contratto. Per i proprietari, potrà essere previsto anche un sopralluogo. I primi contratti di locazione saranno avviati entro il mese di settembre 2023, e comunque sulla base delle esigenze e disponibilità degli interlocutori. Chi incontrasse delle difficoltà nella compilazione online del modulo può rivolgersi ai seguenti uffici, previo appuntamento telefonico: </p><ul>
<li>Ufficio Progetto Giovani - via Altinate, 71 – 35121 Padova - Tel: 049 8204742 </li>
<li>URP di Palazzo Moroni - via Oberdan, 1 – 35122 Padova - Tel: 049 8205572 </li>
</ul><p>Per ogni altra informazione relativa al progetto, è possibile contattare l’indirizzo e-mail <a href="mailto:pg.inforspazi@comune.padova.it" rel="noopener noreferrer" target="_blank">pg.inforspazi@comune.padova.it</a>.</p>
Conferenza stampa: coabitazione intergenerazionale, una soluzione innovativa che propone un'alleanza tra la popolazione studentesca e i cittadini di Padova over 65
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Coabitazione intergenerazionale: il Comune di Padova presenta un progetto sperimentale per gli studenti fuori sede alla ricerca di una sistemazione in città.<br>
La coabitazione intergenerazionale intende offrire una soluzione innovativa, volta a favorire relazioni solidali a partire da un regolare contratto di locazione. Non si tratta dunque di un rapporto di tipo assistenziale, ma di un patto intergenerazionale tra la popolazione studentesca e i cittadini di Padova over 65.</p><p>Tutti i dettagli in conferenza stampa</p><p><strong>venerdì 23 giugno, ore 12:00<br>
sala Giulio Bresciani Alvarez - Palazzo Moroni</strong></p><div>Partecipano:</div><div> </div><ul>
<li>Francesca Benciolini, assessora alle politiche abitative (in collegamento video)</li>
<li>Pietro Bean, consigliere comunale con delega alle politiche giovanili</li>
</ul>
Comunicato stampa: mostra "Small". Piccoli oggetti dei più importanti designer del panorama internazionale, scelti dall’archivio della Collezione Bortolussi
<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/brionvega.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>“Small” è una contenuta panoramica di una delle maggiori collezioni private di design d’Europa: quella raccolta nell’arco di un trentennio, a partire dagli anni ‘80, da Giuseppe Bortolussi. Bortolussi considerava il design un’espressione importante della vita culturale e sociale dell’epoca moderna e contemporanea, un elemento per conoscerla ed interpretarla, convinto che i progetti in commercio dagli anni ‘50 ai 2000 fossero la sintesi tra estetica e funzione di un linguaggio d’attualità, capace di diventare iconico. La “Collezione Bortolussi”, composta da oltre duemila “pezzi”, racconta attraverso gli oggetti creati dai e dalle designer, in collaborazione con le più grandi aziende di produzione, le trasformazioni avvenute negli stili di vita, nella tecnologia, nei gusti e nelle abitudini. </p><p>L’assessore alla cultura Andrea Colasio spiega: “<em>La collezione è stata concessa al Comune di Padova con una convenzione, e la sua esposizione permanente costituirà il nucleo fondativo di un museo del design innovativo e dinamico, che avrà la sua sede nel Castello Carrarese. In attesa di quell’allestimento, alla cui progettazione sta già lavorando un comitato scientifico, proponiamo alcune anteprime, alcuni affondi con punti di vista curiosi e originali, ma che danno già molto bene l’idea della qualità e dell’interesse che l’esposizione permanente susciterà nei visitatori</em>”. </p><p>La mostra “Small”, curata e allestita da JoeVelluto, apre il ciclo “Sml – small, medium, large”, tre esposizioni accomunate da un denominatore dimensionale che favorisce una fruizione su scale diverse: occupazione nello spazio (superficiale), inter-relazione (gestuale) e significato simbolico (antropologico). “Small”, trova il suo naturale contesto presso Palazzo Zuckermann, sede delle collezioni museali di arti applicate e decorative. È la prima volta che il design varca la soglia di questo edificio, e lo fa in maniera quasi naturale passando da una tipologia di arte applicata ad un’altra: il design di grandi autori internazionali e anche di grandi sconosciuti (non è noto il nome di alcuni progettisti). La mostra, per la quale sono stati selezionati circa novanta oggetti, è suddivisa in quattro aree tematiche strettamente correlate al comportamento dell’essere umano: la relazione con l’oggetto – “piccole funzioni”, la sequenza ripetuta di azioni che si attuano con i prodotti – “piccole routine”, i bisogni morbosi che generano abitudini – “piccoli vizi”, i legami tra persone o con gli oggetti – “piccole connessioni”. </p><p>La mostra è realizzata con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, in collaborazione con Scuola Italiana Design. Sponsor tecnico: Henoto.</p><p>Piccoli oggetti dei più importanti designer del panorama internazionale, scelti dall’archivio della Collezione Bortolussi a cura di JoeVelluto. Palazzo Zuckermann dal 22 giugno all'8 ottobre 2023.<br>
Orario: dalle 10:00 alle 19:00, chiuso i lunedì non festivi.<br>
Ingresso gratuito.</p>
Conferenza stampa: rassegna CinemaUno Estate 2023
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Nuova stagione, nuovo spazio. La storica rassegna estiva di CinemaUno, nata all’ex-macello in via Cornaro e poi ospitata dal 1998 ai Giardini della Rotonda (al momento chiusi per lavori di restauro), si sposta temporaneamente in un nuovo suggestivo spazio sulle mura cittadine, fresco di restauro: il Bastione Moro II in via Citolo da Perugia, un luogo da poco restaurato e quindi da riscoprire nella nostra città. Un nuovo contenitore ma con la stessa passione, quella per il cinema d’autore, tra impegno e intrattenimento. Uno sguardo sulla cinematografia mondiale e una particolare attenzione per quel cinema che sa raccontare il nostro presente. </p><p>L'iniziativa verrà presentata in conferenza stampa</p><p><strong>giovedì 22 giugno ore 12:30<br>
Sala Bresciani Alvarez - Palazzo Moroni </strong></p><p>Saranno presenti: </p><ul>
<li>Andrea Micalizzi, vicesindaco</li>
<li>Luca Di Lorenzo e Carla Tonin per il Centro Universitario Cinematografico </li>
</ul>
Comunicato stampa: "PiazzeAperte", spazi gratuiti per le realtà dell'area Stazione
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>E' stata approvata dalla Giunta la delibera “PiazzeAperte”, che definisce la gratuità degli spazi di piazza Mazzini, piazza de Gasperi e piazza Gasparotto per chi voglia organizzare attività e progetti. Da oggi e fino a maggio 2024 quindi, le realtà cittadine che proporranno progetti di tipo culturale, sportivo o aggregativo da realizzare in quelle aree non dovranno pagare il canone di occupazione di suolo pubblico. </p><p>Il provvedimento è stato pensato per valorizzare ulteriormente le attività culturali e di socializzazione che già da tempo animano il quadrante della stazione, sempre di più un punto di riferimento e di aggregazione per tante cittadine e cittadini padovani. In questo senso, la Giunta intende dare una possibilità di azione in più, richiamando su un territorio già interessato da molte trasformazioni, sempre più iniziative e realtà. </p><p><strong>L’assessora al sociale Margherita Colonnello </strong>commenta: “<em>Con questa delibera apriamo la stagione estiva dell’area della Stazione, che sarà animata da moltissimi appuntamenti. Proprio l’altra sera abbiamo incontrato le oltre 40 realtà che rendono speciale la zona della stazione: è stato un modo per riallacciare i fili e per immaginare insieme future progettualità sempre più coese e visibili agli occhi di tutta la cittadinanza. Vogliamo caratterizzare l’area della stazione come uno spazio inclusivo, dove la socialità sia aperta a tutte e tutti e dove le differenze possano trovare uno spazio comune di confronto e apertura</em>”.</p><p><strong>Il vicesindaco Andrea Micalizzi </strong>aggiunge: “<em>In questi anni abbiamo investito molto sulla riqualificazione dello spazio urbano con nuove piazze o con interventi di miglioramento. Questi luoghi oggi sono molto vivi e noi vogliamo diventino ancora più belli perché sempre più vivi è frequentati, dando una forma di incentivo ulteriore alle attività. La bellezza dei luoghi è data dalla bellezza delle cose che lì accadono</em>”.</p><p><strong>L’assessore alla sicurezza Diego Bonavina <em>conclude:</em></strong> “<em>Dove ci sono persone, attività, cultura, sport ed eventi c’è sicurezza e noi proseguiamo sulla strada intrapresa anni fa di favorire l’aggregazione anche nei luoghi più “difficili” della città come l’area della stazione. Questo è una piccola azione ma un supporto concreto</em>”. </p>
Procedura aperta Scuola primaria Rosmini - nuova costruzione mensa - LLPP EDP 2022/054
Europe Direct Padova: novità del 21 giugno 2023
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p><strong>Giornata mondiale del rifugiato: dichiarazione comune della Commissione europea e dell’Alto rappresentante</strong></p><p>In occasione della Giornata mondiale del rifugiato, la Commissione europea e l’Alto rappresentante Josep Borrell hanno rilasciato la seguente dichiarazione: “<em>Ribadiamo l’impegno dell’UE a restare uno dei principali donatori di aiuti umanitari e allo sviluppo e a intensificare gli sforzi affinché l’Unione rimanga un luogo in cui i rifugiati trovano sicurezza e protezione. A livello mondiale, l’UE sta lavorando per migliorare la situazione di milioni di rifugiati e persone vittime di sfollamenti forzati coinvolte in conflitti o gravi crisi umanitarie, come quelli in Afghanistan, Siria, Venezuela, Myanmar, Yemen, Sud Sudan, Sudan, Repubblica democratica del Congo e Burkina Faso. Forniamo aiuti fondamentali per la sopravvivenza quali cibo, alloggio, istruzione e assistenza sanitaria, nonché sostegno ai mezzi di sussistenza</em>.”</p><p><a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/gio…; target="_blank">Per leggere la dichiarazione completa</a></p><hr><p><strong>L’UE per la promozione di città intelligenti e green</strong></p><p>Sono state lanciate due iniziative che consentono a città UE ed extra UE di candidarsi per i premi di “Capitale europea del turismo intelligente” e “Città pioniera verde del turismo intelligente”. Il premio: un anno di branding e supporto comunicativo, nonché l’inserimento delle città selezionate nella mappa della città green e del turismo intelligente. La “Capitale Europea del Turismo Intelligente” è un premio per città tra i 5000 e i 100.000 abitanti che dimostrino di aver svolto un lavoro di sviluppo sui 4 pilastri cardine stabiliti nell’iniziativa: sostenibilità, digitalizzazione, patrimonio culturale e accessibilità. Il premio per la città “Pioniera Verde Europea del Turismo Intelligente” riguarda invece le città con un numero di abitanti compreso tra 25.000 e 100.000 e verrà assegnata alla città che dimostrerà di aver implementato soluzioni di transizione ecologica per il turismo sostenibile, gestito e protetto le proprie risorse naturali e utilizzato il proprio capitale territoriale, sociale ed umano per la crescita del settore turistico.</p><p><a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/lue…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Economia circolare: nuove norme per rendere la tecnologia più durevole, efficiente e facile da riparare</strong></p><p>La Commissione propone nuove norme per aiutare i consumatori a compiere scelte informate e sostenibili all'atto dell'acquisto di telefoni cellulari o cordless e di tablet, nel quadro dell'attuale regolamento dell'UE sull'etichettatura energetica. La nuova proposta coincide con l'approvazione, da parte del Parlamento europeo e del Consiglio, di misure volte a rendere tali dispositivi più efficienti sotto il profilo energetico, più durevoli e più facili da riparare, a seguito di una proposta della Commissione del novembre 2022, nel quadro del regolamento dell'UE sulla progettazione ecocompatibile. Queste misure contribuiscono a rendere l'economia dell'UE più circolare, a risparmiare energia, a ridurre la nostra impronta di carbonio, a sostenere modelli imprenditoriali circolari e a rendere i consumatori partecipi dei benefici offerti dal Green Deal europeo.</p><p><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/IP_23_3315" target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Spazio: 9 start-up europee ricevono 5 milioni di € per fornire dati complementari a Copernicus</strong></p><p>Nell’ambito della 54a edizione del salone di Le Bourget, il Commissario Breton ha annunciato che 9 start-up europee contribuiranno all’attività delle missioni partecipanti Copernicus. Le 9 start-up si sono aggiudicate un contratto di 5 milioni di € per fornire dati complementari a Copernicus, che si aggiungono a quelli messi a disposizione dai satelliti Sentinel. Queste informazioni garantiranno una vasta gamma di dati di osservazione. Thierry Breton, Commissario per il Mercato interno, ha dichiarato: “<em>Questo nuovo approccio agli appalti pubblici costituisce un nuovo modo di concepire lo spazio in Europa e di sostenere le start-up spaziali europee, utilizzando programmi faro quali Copernicus – ma presto anche IRIS² – come clienti a lungo termine. Le start-up sono essenziali per la resilienza e la leadership tecnologica dell’Europa</em>”.</p><p><a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/spa…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>La Commissione sostiene il potenziale dell’economia sociale</strong></p><p>La Commissione europea raccomanda misure concrete a sostegno dell'economia sociale che diano priorità alle persone e alle cause sociali e ambientali rispetto al profitto. In Europa sono attivi 2,8 milioni di soggetti dell'economia sociale, che impiegano complessivamente 13,6 milioni di persone, impegnate ad affrontare sfide importanti per le nostre società. I settori interessati sono vari, si va dai servizi sociali e di assistenza fino all'edilizia abitativa, alle attività ricreative e all'energia a prezzi accessibili; sono coinvolte società cooperative o mutualistiche, associazioni senza scopo di lucro, fondazioni e imprese sociali. Le proposte mirano a creare condizioni favorevoli, affinché le organizzazioni dell'economia sociale possano avere successo e crescere, e a sensibilizzare in merito alle loro potenzialità, in particolare per quanto riguarda la creazione di posti di lavoro di qualità e il sostegno all'innovazione e all'inclusione sociale.</p><p><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_23_3188" target="_blank">Per approfondimenti</a></p>