Icona

Conferenza stampa: resoconto del Progetto cittadinanza attiva per i beni comuni e rinnovo di due Patti di collaborazione

Descrizione breve
Un incontro per fare il punto sui progressi del progetto e rinnovare l'impegno per la gestione condivisa dei beni comuni.
Data della notizia
Parziali
Body

<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>I risultati della prima annualit&agrave; del Progetto cittadinanza attiva per i beni comuni&nbsp;e il rinnovo di due Patti di collaborazione (con Retake Padova per la cura del decoro urbano e con il Comitato spontaneo di cittadini di Granze di Camin per la cura del Cimitero di Granze) verranno presentati in&nbsp;conferenza stampa</p><p><strong>marted&igrave; 27 giugno, ore 12:00<br>
Sala Gruppi - Palazzo Moroni&nbsp;</strong></p><p>Saranno presenti:</p><ul>
<li>Margherita Colonnello, assessora al sociale&nbsp;</li>
<li>Francesca Benciolini, assessora ai quartieri e alla sussidiariet&agrave; (in collegamento online)</li>
<li>Luisa Fiorese, associazione Retake</li>
<li>Diego Tono, comitato spontaneo di cittadini di Granze di Camin</li>
<li>Ermes Danieli,&nbsp;comunit&agrave; di riferimento di Sala Pinelli</li>
<li>Rebecca Rovoletto, Ecot&ograve;no Aps</li>
</ul>

Legacy NID
80517

Comunicato stampa: al via il progetto "Coabitazione intergenerazionale"

Immagine di anteprima
License
Tutti i diritti riservati - ©
File old nid
34437
Descrizione breve
Un'iniziativa per promuovere il dialogo e la solidarietà tra diverse generazioni.
Data della notizia
Parziali
Body

<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Comune di Padova, in collaborazione con l&rsquo;Universit&agrave; degli Studi di Padova, Esu&nbsp;e le parti sociali, ha avviato un progetto sperimentale di coabitazione intergenerazionale, nel quadro di una strategia di contrasto all&rsquo;emergenza abitativa che studentesse e studenti universitari fuori sede si trovano ad affrontare al loro arrivo in citt&agrave;. L&rsquo;equilibrio tra domanda e offerta, infatti, ha generato un notevole aumento dei prezzi e una grande difficolt&agrave; a trovare una sistemazione in affitto a costi sostenibili. In quest&rsquo;ottica, la coabitazione intergenerazionale intende offrire una soluzione innovativa, volta a favorire relazioni solidali a partire da un regolare contratto di locazione. Non si tratta dunque di un rapporto di tipo assistenziale, ma di un patto intergenerazionale tra la popolazione studentesca e i cittadini di Padova over 65. La convivenza deve essere condotta da ambo le parti in spirito di solidariet&agrave;, condivisione e tolleranza e costituisce un incontro di esperienze reciprocamente arricchenti e di grande valore umano. Con queste premesse, prende avvio durante l&rsquo;estate una ricognizione utile a identificare le necessit&agrave; degli studenti locatari e le disponibilit&agrave; dei proprietari locatori. Per candidarsi, &egrave; necessario compilare gli appositi moduli online, disponibili sul sito <a href="http://www.progettogiovani.pd.it/&quot; rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.progettogiovani.pd.it</a&gt;, entro <strong>venerd&igrave; 7 luglio</strong>.</p><p><strong>Alcuni dati di contesto</strong></p><p>La citt&agrave; di Padova, che ospita uno degli atenei pi&ugrave; antichi di Italia, ha una lunga storia di accoglienza di studentesse e studenti fuori sede, provenienti non solo dalle province limitrofe ma anche da altre regioni e dall'estero. L'Ateneo cittadino, nell'anno accademico 2022/2023, conta una popolazione universitaria di 71.883iscritti. Secondo gli ultimi dati disponibili (fonte: Osservatorio Talents Venture su dati MIUR, a.a.2021/2022), la percentuale di fuori sede sul totale degli immatricolati supera il 70%, posizionando l'universit&agrave; di Padova al secondo posto in Italia (dopo quella di Bologna) per numero assoluto di studenti fuori sede nazionali. L'indagine rivela, allo stesso tempo, una marcata disparit&agrave; tra questi numeri e l&rsquo;offerta convenzionata di posti letto, rendendo di fatto molto difficile trovare un alloggio per chi arriva in citt&agrave; con un budget da studente. La nostra citt&agrave; mostra inoltre un indice di vecchiaia (ovvero il rapporto tra la popolazione over 65 e la popolazione under 15) in costante e rapido aumento. Valori superiori a 100 di questo rapporto attestano la maggiore presenza di soggetti anziani rispetto ai giovani e il dato rilevato in citt&agrave; &egrave; significativamente alto: 235,37. Sono infatti 55.067 gli over 65, su una popolazione complessiva di 208.702 residenti. Altro dato statisticamente rilevante per il progetto &egrave; il numero di famiglie unipersonali over 65, che sono ben 17.827 (fonte: Annuario Statistico del Comune).</p><p><strong>La sperimentazione&nbsp; </strong></p><p>Il percorso di sperimentazione prevede di adottare un regolamento temporaneo proposto dal gruppo di progetto, partecipare ad incontri di monitoraggio e proporre soluzioni utili al perfezionamento dell&rsquo;iniziativa in vista di una sua prosecuzione. Il contratto d&rsquo;affitto verr&agrave; definito con la consulenza delle associazioni di settore aderenti al progetto (SUNIA, SICET, ecc.) che ne seguiranno l&rsquo;iter, e prevede una definizione dei costi che tenga conto dell&rsquo;effettivo spazio e servizi a disposizione della persona ospitata, che dovranno essere esplicitati gi&agrave; in fase di candidatura.</p><p><strong>L&rsquo;Amministrazione&nbsp; </strong></p><p>L&rsquo;assessora alle politiche abitative Francesca Benciolini dichiara: &ldquo;<em>Un progetto che parte dalla consapevolezza che la casa &egrave; un problema importante e molto complesso a Padova come in molte citt&agrave; italiane, che impatta a diversi livelli, che pu&ograve; essere risolto solo individuando soluzioni in rete con tutti i soggetti coinvolti. Esistono soluzioni di sistema che devono essere affrontate a livello nazionale o regionale, ma esistono anche microsoluzioni che possono essere attivate a livello locale e sperimentale, come quella che oggi presentiamo. Si tratta di un progetto sollecitato da molte persone e dalla stessa universit&agrave;, che ha come focus il problema abitativo degli studenti universitari, ma che prova anche a rispondere ad un altro bisogno, quello della solitudine delle persone anziane. Vengono coinvolte persone autonome e con abitazioni magari dotate di grandi spazi che hanno voglia di condividere la casa con gli studenti che allo stesso tempo hanno difficolt&agrave; nel trovare altri alloggi. Con questa sperimentazione proviamo ad unire queste esigenze, consapevoli del fatto che la rete sociale della nostra citt&agrave; &egrave; forte e molto variegata, cosa che permette a progetti di questo tipo di avere un successo maggiore di analoghe sperimentazioni in citt&agrave; pi&ugrave; grandi e dispersive.</em>&rdquo;&nbsp;</p><p>Il consigliere Pietro Bean afferma: "<em>Il progetto di Coabitazione intergenerazionale nasce con l'intento di attivare lo spirito di solidariet&agrave; e di ospitalit&agrave; tipico di Padova anche nell'ambito dell'emergenza abitativa giovanile e universitaria. Con il lancio di queste esperienze di coabitazione puntiamo infatti a mettere in campo un ulteriore strumento per tutti quei ragazzi e quelle ragazze che non trovano una casa per poter studiare. In questa situazione difficile, credo che un Comune debba anche saper attivare quelle naturali reti di solidariet&agrave; che possono offrire un sostegno, in questo caso un tetto per studiare. Anche per questo, siamo contenti di aver iniziato questo progetto collaborando e coinvolgendo l'universit&agrave;, l'ESU e molte realt&agrave; associative giovanili e della terza et&agrave; impegnate sul tema. Abbiamo gi&agrave; 6 coppie: l'obiettivo ora &egrave; anche quello progressivamente di crescere e allargare i numeri, per arrivare ad inizio anno accademico con esperienze di coabitazione rodate, seguite e pronte ad essere replicate per giovani che ne hanno bisogno e anziani desiderosi di ospitare e accogliere</em>."</p><p><strong>Come partecipare</strong></p><p>Sul sito <a href="http://www.progettogiovani.pd.it/&quot; rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.progettogiovani.pd.it</a&gt; sono disponibili due moduli online dedicati, rispettivamente, alle manifestazioni d&rsquo;interesse degli studenti e alle dichiarazioni di disponibilit&agrave; dei proprietari. Alla chiusura delle candidature, gli interessati verranno contattati per un colloquio conoscitivo, utile ad avviare l&rsquo;iter di abbinamento e, in seguito, la definizione del contratto. Per i proprietari, potr&agrave; essere previsto anche un sopralluogo. I primi contratti di locazione saranno avviati entro il mese di settembre 2023, e comunque sulla base delle esigenze e disponibilit&agrave; degli interlocutori. Chi incontrasse delle difficolt&agrave; nella compilazione online del modulo pu&ograve; rivolgersi ai seguenti uffici, previo appuntamento telefonico:&nbsp;</p><ul>
<li>Ufficio Progetto Giovani - via Altinate, 71 &ndash; 35121 Padova - Tel: 049 8204742&nbsp;</li>
<li>URP di Palazzo Moroni - via Oberdan, 1 &ndash; 35122 Padova - Tel: 049 8205572&nbsp;</li>
</ul><p>Per ogni altra informazione relativa al progetto, &egrave; possibile contattare l&rsquo;indirizzo e-mail <a href="mailto:pg.inforspazi@comune.padova.it&quot; rel="noopener noreferrer" target="_blank">pg.inforspazi@comune.padova.it</a>.</p>

Legacy NID
80480

Conferenza stampa: coabitazione intergenerazionale, una soluzione innovativa che propone un'alleanza tra la popolazione studentesca e i cittadini di Padova over 65

Descrizione breve
Un'opportunità per costruire legami e favorire il benessere reciproco tra giovani e anziani.
Data della notizia
Parziali
Body

<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Coabitazione intergenerazionale: il&nbsp; Comune di Padova presenta un progetto sperimentale per gli studenti fuori sede alla ricerca di una sistemazione in citt&agrave;.<br>
La coabitazione intergenerazionale intende offrire una soluzione innovativa, volta a favorire relazioni solidali a partire da un regolare contratto di locazione. Non si tratta dunque di un rapporto di tipo assistenziale, ma di un patto intergenerazionale tra la popolazione studentesca e i cittadini di Padova over 65.</p><p>Tutti i dettagli in conferenza stampa</p><p><strong>venerd&igrave; 23 giugno, ore 12:00<br>
sala Giulio Bresciani Alvarez - Palazzo Moroni</strong></p><div>Partecipano:</div><div>&nbsp;</div><ul>
<li>Francesca Benciolini, assessora alle politiche abitative (in collegamento video)</li>
<li>Pietro Bean, consigliere comunale con delega alle politiche giovanili</li>
</ul>

Legacy NID
80441

Comunicato stampa: mostra "Small". Piccoli oggetti dei più importanti designer del panorama internazionale, scelti dall’archivio della Collezione Bortolussi

Immagine di anteprima
License
Creative Commons: Attribuzione (CC BY 4.0)
File old nid
80438
Descrizione breve
Un viaggio attraverso l'eleganza e la funzionalità in miniatura, espressione della creatività contemporanea.
Data della notizia
Parziali
Body

<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/brionvega.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>&ldquo;Small&rdquo; &egrave; una contenuta panoramica di una delle maggiori collezioni private di design d&rsquo;Europa: quella raccolta nell&rsquo;arco di un trentennio, a partire dagli anni &lsquo;80, da Giuseppe Bortolussi. Bortolussi considerava il design un&rsquo;espressione importante della vita culturale e sociale dell&rsquo;epoca moderna e contemporanea, un elemento per conoscerla ed interpretarla, convinto che i progetti in commercio dagli anni &lsquo;50 ai 2000 fossero la sintesi tra estetica e funzione di un linguaggio d&rsquo;attualit&agrave;, capace di diventare iconico.&nbsp; La &ldquo;Collezione Bortolussi&rdquo;, composta da oltre duemila &ldquo;pezzi&rdquo;, racconta attraverso gli oggetti creati dai e dalle designer, in collaborazione con le pi&ugrave; grandi aziende di produzione, le trasformazioni avvenute negli stili di vita, nella tecnologia, nei gusti e nelle abitudini. &nbsp;</p><p>L&rsquo;assessore alla cultura Andrea Colasio spiega:&nbsp; &ldquo;<em>La collezione &egrave; stata concessa al Comune di Padova con una convenzione, e la sua esposizione permanente costituir&agrave; il nucleo fondativo di un museo del design innovativo e dinamico, che avr&agrave; la sua sede nel Castello Carrarese. In attesa di quell&rsquo;allestimento, alla cui progettazione sta gi&agrave; lavorando un comitato scientifico, proponiamo alcune anteprime, alcuni affondi con punti di vista curiosi e originali, ma che danno gi&agrave; molto bene l&rsquo;idea della qualit&agrave; e dell&rsquo;interesse che l&rsquo;esposizione permanente susciter&agrave; nei visitatori</em>&rdquo;.&nbsp;</p><p>La mostra &ldquo;Small&rdquo;, curata e allestita da JoeVelluto, apre il ciclo &ldquo;Sml&nbsp;&ndash; small, medium, large&rdquo;, tre esposizioni accomunate da un denominatore dimensionale che favorisce una fruizione su scale diverse: occupazione nello spazio (superficiale), inter-relazione (gestuale) e significato simbolico (antropologico). &ldquo;Small&rdquo;, trova il suo naturale contesto presso Palazzo Zuckermann, sede delle collezioni museali di arti applicate e decorative. &Egrave; la prima volta che il design varca la soglia di questo edificio, e lo fa in maniera quasi naturale passando da una tipologia di arte applicata ad un&rsquo;altra: il design di grandi autori internazionali e anche di grandi sconosciuti (non &egrave; noto il nome di alcuni progettisti). La mostra, per la quale sono stati selezionati circa novanta oggetti, &egrave; suddivisa in quattro aree tematiche strettamente correlate al comportamento dell&rsquo;essere umano: la relazione con l&rsquo;oggetto &ndash; &ldquo;piccole funzioni&rdquo;, la sequenza ripetuta di azioni che si attuano con i prodotti &ndash; &ldquo;piccole routine&rdquo;, i bisogni morbosi che generano abitudini &ndash; &ldquo;piccoli vizi&rdquo;, i legami tra persone o con gli oggetti &ndash; &ldquo;piccole connessioni&rdquo;.&nbsp;</p><p>La mostra &egrave; realizzata con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, in collaborazione con Scuola Italiana Design. Sponsor tecnico: Henoto.</p><p>Piccoli oggetti dei pi&ugrave; importanti designer del panorama internazionale, scelti dall&rsquo;archivio della Collezione Bortolussi a cura di JoeVelluto. Palazzo Zuckermann dal 22 giugno all'8 ottobre 2023.<br>
Orario: dalle 10:00 alle 19:00, chiuso i luned&igrave; non festivi.<br>
Ingresso gratuito.</p>

Legacy NID
80439

Conferenza stampa: rassegna CinemaUno Estate 2023

Descrizione breve
Scopri le novità e gli eventi imperdibili della stagione cinematografica estiva.
Data della notizia
Parziali
Body

<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Nuova stagione, nuovo spazio. La storica rassegna estiva di CinemaUno, nata all&rsquo;ex-macello in via Cornaro e poi ospitata dal 1998 ai Giardini della Rotonda (al momento chiusi per lavori di restauro), si sposta temporaneamente in un nuovo suggestivo spazio sulle mura cittadine, fresco di restauro: il Bastione Moro II in via Citolo da Perugia, un luogo da poco restaurato e quindi da riscoprire nella nostra citt&agrave;. Un nuovo contenitore ma con la stessa passione, quella per il cinema d&rsquo;autore, tra impegno e intrattenimento. Uno sguardo sulla cinematografia mondiale e una particolare attenzione per quel cinema che sa raccontare il nostro presente.&nbsp;</p><p>L'iniziativa verr&agrave; presentata in&nbsp;conferenza stampa</p><p><strong>gioved&igrave; 22 giugno ore 12:30<br>
Sala Bresciani Alvarez&nbsp;-&nbsp;Palazzo Moroni&nbsp;</strong></p><p>Saranno presenti: &nbsp;</p><ul>
<li>Andrea Micalizzi, vicesindaco</li>
<li>Luca Di Lorenzo e Carla Tonin per il Centro Universitario Cinematografico&nbsp;</li>
</ul>

Legacy NID
80402

Comunicato stampa: "PiazzeAperte", spazi gratuiti per le realtà dell'area Stazione

Immagine di anteprima
License
Tutti i diritti riservati - ©
File old nid
34437
Descrizione breve
Un'iniziativa per promuovere la cultura e il dialogo attraverso l'uso condiviso degli spazi pubblici.
Data della notizia
Parziali
Body

<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>E' stata approvata dalla Giunta la delibera &ldquo;PiazzeAperte&rdquo;, che definisce la gratuit&agrave; degli spazi di piazza Mazzini, piazza de Gasperi e piazza Gasparotto per chi voglia organizzare attivit&agrave; e progetti. Da oggi e fino a maggio 2024 quindi, le realt&agrave; cittadine che proporranno progetti di tipo culturale, sportivo o aggregativo da realizzare in quelle aree non dovranno pagare il canone di occupazione di suolo pubblico. &nbsp;</p><p>Il provvedimento &egrave; stato pensato per valorizzare ulteriormente le attivit&agrave; culturali e di socializzazione che gi&agrave; da tempo animano il quadrante della stazione, sempre di pi&ugrave; un punto di riferimento e di aggregazione per tante cittadine e cittadini padovani. In questo senso, la Giunta intende dare una possibilit&agrave; di azione in pi&ugrave;, richiamando su un territorio gi&agrave; interessato da molte trasformazioni, sempre pi&ugrave; iniziative e realt&agrave;.&nbsp;</p><p><strong>L&rsquo;assessora al sociale Margherita Colonnello </strong>commenta: &ldquo;<em>Con questa delibera apriamo la stagione estiva dell&rsquo;area della Stazione, che sar&agrave; animata da moltissimi appuntamenti. Proprio l&rsquo;altra sera abbiamo incontrato le oltre 40 realt&agrave; che rendono speciale la zona della stazione: &egrave; stato un modo per riallacciare i fili e per immaginare insieme future progettualit&agrave; sempre pi&ugrave; coese e visibili agli occhi di tutta la cittadinanza. Vogliamo caratterizzare l&rsquo;area della stazione come uno spazio inclusivo, dove la socialit&agrave; sia aperta a tutte e tutti e dove le differenze possano trovare uno spazio comune di confronto e apertura</em>&rdquo;.</p><p><strong>Il vicesindaco Andrea Micalizzi </strong>aggiunge: &ldquo;<em>In questi anni abbiamo investito molto sulla riqualificazione dello spazio urbano con nuove piazze o con interventi di miglioramento. Questi luoghi oggi sono molto vivi e noi vogliamo diventino ancora pi&ugrave; belli perch&eacute; sempre pi&ugrave; vivi &egrave; frequentati, dando una forma di incentivo ulteriore alle attivit&agrave;. La bellezza dei luoghi &egrave; data dalla bellezza delle cose che l&igrave; accadono</em>&rdquo;.</p><p><strong>L&rsquo;assessore alla sicurezza Diego Bonavina <em>conclude:</em></strong> &ldquo;<em>Dove ci sono persone, attivit&agrave;, cultura, sport ed eventi c&rsquo;&egrave; sicurezza e noi proseguiamo sulla strada intrapresa anni fa di favorire l&rsquo;aggregazione anche nei luoghi pi&ugrave; &ldquo;difficili&rdquo; della citt&agrave; come l&rsquo;area della stazione. Questo &egrave; una piccola azione ma un supporto concreto</em>&rdquo;.&nbsp;</p>

Legacy NID
80399

Europe Direct Padova: novità del 21 giugno 2023

Descrizione breve
Scopri le ultime iniziative e opportunità offerte per cittadini e imprese.
Data della notizia
Parziali
Body

<?xml encoding="utf-8" ?><br><p><strong>Giornata mondiale del rifugiato: dichiarazione comune della Commissione europea e dell&rsquo;Alto rappresentante</strong></p><p>In occasione della Giornata mondiale del rifugiato, la Commissione europea e l&rsquo;Alto rappresentante Josep Borrell hanno rilasciato la seguente dichiarazione: &ldquo;<em>Ribadiamo l&rsquo;impegno dell&rsquo;UE a restare uno dei principali donatori di aiuti umanitari e allo sviluppo e a intensificare gli sforzi affinch&eacute; l&rsquo;Unione rimanga un luogo in cui i rifugiati trovano sicurezza e protezione. A livello mondiale, l&rsquo;UE sta lavorando per migliorare la situazione di milioni di rifugiati e persone vittime di sfollamenti forzati coinvolte in conflitti o gravi crisi umanitarie, come quelli in Afghanistan, Siria, Venezuela, Myanmar, Yemen, Sud Sudan, Sudan, Repubblica democratica del Congo e Burkina Faso. Forniamo aiuti fondamentali per la sopravvivenza quali cibo, alloggio, istruzione e assistenza sanitaria, nonch&eacute; sostegno ai mezzi di sussistenza</em>.&rdquo;</p><p><a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/gio…; target="_blank">Per leggere la dichiarazione completa</a></p><hr><p><strong>L&rsquo;UE per la promozione di citt&agrave; intelligenti e green</strong></p><p>Sono state lanciate due iniziative che consentono a citt&agrave; UE ed extra UE di candidarsi per i premi di &ldquo;Capitale europea del turismo intelligente&rdquo; e &ldquo;Citt&agrave; pioniera verde del turismo intelligente&rdquo;. Il premio: un anno di branding e supporto comunicativo, nonch&eacute; l&rsquo;inserimento delle citt&agrave; selezionate nella mappa della citt&agrave; green e del turismo intelligente. La &ldquo;Capitale Europea del Turismo Intelligente&rdquo; &egrave; un premio per citt&agrave; tra i 5000 e i 100.000 abitanti che dimostrino di aver svolto un lavoro di sviluppo sui 4 pilastri cardine stabiliti nell&rsquo;iniziativa: sostenibilit&agrave;, digitalizzazione, patrimonio culturale e accessibilit&agrave;. Il premio per la citt&agrave; &ldquo;Pioniera Verde Europea del Turismo Intelligente&rdquo; riguarda invece le citt&agrave; con un numero di abitanti compreso tra 25.000 e 100.000 e verr&agrave; assegnata alla citt&agrave; che dimostrer&agrave; di aver implementato soluzioni di transizione ecologica per il turismo sostenibile, gestito e protetto le proprie risorse naturali e utilizzato il proprio capitale territoriale, sociale ed umano per la crescita del settore turistico.</p><p><a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/lue…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Economia circolare: nuove norme per rendere la tecnologia pi&ugrave; durevole, efficiente e facile da riparare</strong></p><p>La Commissione propone nuove norme per aiutare i consumatori a compiere scelte informate e sostenibili all'atto dell'acquisto di telefoni cellulari o cordless e di tablet, nel quadro dell'attuale regolamento dell'UE sull'etichettatura energetica. La nuova proposta coincide con l'approvazione, da parte del Parlamento europeo e del Consiglio, di misure volte a rendere tali dispositivi pi&ugrave; efficienti sotto il profilo energetico, pi&ugrave; durevoli e pi&ugrave; facili da riparare, a seguito di una proposta della Commissione del novembre 2022, nel quadro del regolamento dell'UE sulla progettazione ecocompatibile. Queste misure contribuiscono a rendere l'economia dell'UE pi&ugrave; circolare, a risparmiare energia, a ridurre la nostra impronta di carbonio, a sostenere modelli imprenditoriali circolari e a rendere i consumatori partecipi dei benefici offerti dal Green Deal europeo.</p><p><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/IP_23_3315&quot; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Spazio: 9 start-up europee ricevono 5 milioni di &euro; per fornire dati complementari a Copernicus</strong></p><p>Nell&rsquo;ambito della 54a edizione del salone di Le Bourget, il Commissario Breton ha annunciato che 9 start-up europee contribuiranno all&rsquo;attivit&agrave; delle missioni partecipanti Copernicus. Le 9 start-up si sono aggiudicate un contratto di 5 milioni di &euro; per fornire dati complementari a Copernicus, che si aggiungono a quelli messi a disposizione dai satelliti Sentinel. Queste informazioni garantiranno una vasta gamma di dati di osservazione. Thierry Breton, Commissario per il Mercato interno, ha dichiarato: &ldquo;<em>Questo nuovo approccio agli appalti pubblici costituisce un nuovo modo di concepire lo spazio in Europa e di sostenere le start-up spaziali europee, utilizzando programmi faro quali Copernicus &ndash; ma presto anche IRIS&sup2; &ndash; come clienti a lungo termine. Le start-up sono essenziali per la resilienza e la leadership tecnologica dell&rsquo;Europa</em>&rdquo;.</p><p><a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/spa…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>La Commissione sostiene il potenziale dell&rsquo;economia sociale</strong></p><p>La Commissione europea raccomanda misure concrete a sostegno dell'economia sociale che diano priorit&agrave; alle persone e alle cause sociali e ambientali rispetto al profitto. In Europa sono attivi 2,8 milioni di soggetti dell'economia sociale, che impiegano complessivamente 13,6 milioni di persone, impegnate ad affrontare sfide importanti per le nostre societ&agrave;. I settori interessati sono vari, si va dai servizi sociali e di assistenza fino all'edilizia abitativa, alle attivit&agrave; ricreative e all'energia a prezzi accessibili; sono coinvolte societ&agrave; cooperative o mutualistiche, associazioni senza scopo di lucro, fondazioni e imprese sociali. Le proposte mirano a creare condizioni favorevoli, affinch&eacute; le organizzazioni dell'economia sociale possano avere successo e crescere, e a sensibilizzare in merito alle loro potenzialit&agrave;, in particolare per quanto riguarda la creazione di posti di lavoro di qualit&agrave; e il sostegno all'innovazione e all'inclusione sociale.</p><p><a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_23_3188&quot; target="_blank">Per approfondimenti</a></p>

Legacy NID
80384