Conferenza stampa: presentazione del progetto "Dove arte e diritti si incontrano" - Città delle idee 2023/24
<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>L’iniziativa è vincitrice del bando La città delle Idee 2023/24. Il progetto è promosso da MetaArte, Associazione Arte & Cultura, in collaborazione con Canone Inverso, Domna, Sat Pink, Famiglie Arcobaleno e Rete Coesa. Il progetto “IdeArte. Dove arte e diritti si incontrano” durerà un anno e si svolgerà in vari luoghi all’aperto e al chiuso del quartiere Arcella. L’iniziativa si prefigge di sensibilizzare la popolazione al contrasto della violenza di genere e ai diritti della comunità Lgbtqia+ attraverso momenti ricreativi, culturali e ludici.</div><div>I dettagli del progetto e il calendario di tutti gli eventi sarà presentato in conferenza stampa</div><div>
<p><strong>giovedì 6 luglio ore 11:30<br>
sala Gruppi – Palazzo Moroni</strong></p>
<p>Intervengono:</p>
<ul>
<li>Emanuela Frontoni, responsabile associazione MetaArte </li>
<li>Silvia Bellotti, associazione Domna</li>
<li>Jesus Equia Armenteros, associazione Domna </li>
<li>Francesca DEssolis, associazione Canone Inverso</li>
</ul>
</div><div> </div>
Conferenza stampa: presentazione Suds 2023 European Championships giochi europei per atleti con sindrome di down
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Padova ospiterà, grazie all'organizzazione dell'Aspea, Suds 2023 European Championships, i giochi europei per atleti con sindrome di down che coinvolgeranno atleti di tutta Europa in otto diverse discipline sportive.<br>
La manifestazione, che si svolgerà dal 4 al 10 settembre 2023 ed è organizzata sotto l'egida della Suds - Sport Union Down Sindrome e della Fisdir - Federazione Italiana Sport Paralimpici degli Intellettivo Relazionali.</p><p>La presentazione dell'evento in conferenza stampa</p><p><strong>giovedì 6 luglio, ore 12:00 <br>
sala Giulio Bresciani Alvarez - Palazzo Moroni</strong></p><p>Intervengono: </p><ul>
<li>Diego Bonavina, assessore allo sport </li>
<li>Ruggero Vilnai, presidente Cip Veneto </li>
<li>Marco Borzachini, presidente nazionale Fisdir e presidente Suds </li>
<li>Laura Rigato, Aspea Padova </li>
</ul>
Comunicato stampa: da Nancy a Padova. Progetto Giovani accoglie una giovane stagista francese per tutto il mese di luglio
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Per tutto il mese di luglio, l’ufficio Progetto Giovani ospita Margot, giovane madrelingua francese originaria di Nancy, impegnata in uno stage presso il Comune di Padova assieme a un altro coetaneo. Il progetto rientra tra le attività promosse dall’ufficio gemellaggi, in accordo con la città di Nancy.<br>
Ogni anno, alcuni studenti francesi hanno la possibilità di svolgere un tirocinio negli uffici del nostro Comune, che mette a disposizione dei selezionati vitto e alloggio. Successivamente, i giovani padovani vengono accolti allo stesso modo dal Comune di Nancy per un mese di stage. Quest’anno saranno due studentesse del Ciels, la Scuola Superiore di Mediazione Linguistica, a intraprendere l’esperienza francese a partire da fine luglio. Questa opportunità di tirocinio, oltre a rafforzare la collaborazione e l’amicizia tra città gemelle, consente ai giovani partecipanti di migliorare la conoscenza di una lingua straniera e sviluppare competenze utili per il proprio futuro professionale. A Progetto Giovani, Margot sarà coinvolta in diverse attività di potenziamento linguistico, alcune dedicate in particolare al target 14-18 anni, altre aperte a tutto il pubblico giovanile fino ai 35 anni. La proposta è varia e cerca di andare incontro a diverse esigenze: dagli appuntamenti individuali alle conversazioni collettive, le attività prevedono la costituzione di gruppi omogenei per età e per livello di lingua, per dare modo a tutti i partecipanti di migliorare le proprie competenze linguistiche in un contesto informale e divertente. Tutte le attività sono gratuite, ma è necessaria l’iscrizione attraverso gli appositi moduli online disponibili sul sito <a href="http://www.progettogiovani.pd.it/" rel="noopener noreferrer" target="_blank">www.progettogiovani.pd.it</a>.</p><p><strong>Le attività</strong></p><p>Il laboratorio di gruppo “Conversazioni in francese” è strutturato in un ciclo di incontri di un’ora ciascuno, ognuno dei quali prevede la presentazione di un tema specifico scelto da Margot. In seguito, i partecipanti verranno coinvolti in attività di produzione orale ed esercizi di conversazione, per imparare a dialogare con una persona madrelingua. Si costituiranno due gruppi in base all’età (under 18 e over 18), a loro volta suddivisi tra livello base (A1-A2) e intermedio (B1-B2) di conoscenza della lingua. Riconfermati anche gli incontri individuali di tandem language learning, una delle attività di punta di Progetto Giovani. Si tratta di momenti di apprendimento informale, in cui i madrelingua non tengono un vero e proprio corso, bensì offrono un’occasione di scambio linguistico: durante ogni incontro, infatti, si può parlare un po’ in italiano e un po’ nella lingua straniera. Questo periodo sarà per Margot, che ha appena concluso la scuola superiore, anche un’opportunità per mettere alla prova le proprie abilità e sperimentarsi in una dimensione di autonomia che costituirà certamente un valore aggiunto al suo curriculum. L’esperienza di un tirocinio all’estero, infatti, permette di migliorare le proprie competenze professionali e personali, utili al proseguimento degli studi universitari e all’acquisizione delle qualifiche richieste dal mercato del lavoro. Non mancheranno, oltre agli impegni nell’ideazione e nello svolgimento delle attività formative, anche spazi per il tempo libero e la socialità. Grazie a un ricco calendario di incontri, presentazioni degli uffici e dei servizi del Comune e visite guidate ai musei cittadini e universitari, sarà un’occasione di conoscenza con altri coetanei e di scoperta della nostra città.</p>
Comunicato stampa: Family Business Forum. Le imprese familiari del Veneto vanno a gonfie vele ma sono ancora poco attente alla diversity
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>I prossimi 6 e 7 luglio, negli spazi del Centro Culturale Altinate - S. Gaetano a Padova, si svolgerà l’edizione 2023 del Family Business Forum, il più importante momento di confronto in Italia dedicato alle imprese familiari, che da sempre sono uno degli assi portanti dell’economia del nostro Paese. Il Veneto si conferma così, per il secondo anno, il luogo di confronto per eccellenza sulle dinamiche di questo particolare cluster di imprese che affronterà alcuni dei temi cruciali quali: il passaggio generazionale, l’apertura del capitale al private equity, la transizione energetica e la sostenibilità verso il territorio e i dipendenti, la diversity e tutti quegli aspetti tra legal&finance che riguardano le aziende familiari e che sono influenzati dalle grandi sfide legate agli scenari macroeconomici. Il Family Business Forum è ideato, organizzato e diretto dalla giornalista Maria Silvia Sacchi in collaborazione con Confindustria Veneto Est e Community - che ha coordinato anche gli aspetti organizzativi e la comunicazione - e con il patrocinio della Commissione Europea, del Comune di Padova, e di Confindustria Veneto. </p><p>“<em>Arriviamo all’edizione 2023 di Family Business Forum mentre assistiamo a una riscoperta del capitalismo familiare che, pur non perfetto, ha mostrato di essersi saputo rimettere in gioco e di poter concorrere alle sfide poste dall’incertezza del contesto socio-politico, dall’accelerazione tecnologica e dalla necessaria transizione ecologica. E questo anche grazie a un nuovo dialogo tra generazioni che, proprio per questo avrà molto spazio nell’edizione di Padova</em>.” ha dichiarato Maria Silvia Sacchi, ideatrice e direttrice del Fbf. </p><p><em>“Mi fa molto piacere che Padova ospiti questa edizione 2023 del Family Business Forum. È un segnale di attenzione per l’economia del nostro territorio e per il suo tessuto imprenditoriale da sempre ricco di imprese familiari, alcune delle quali sono diventate nel tempo delle eccellenze a livello mondiale. È indubbio che il capitalismo familiare è un tratto saliente della nostra economia e rispecchia i valori della nostra cultura. Forte legame con il territorio in cui si è insediati, che si traduce anche in attenzione al ruolo sociale che l’impresa è chiamata a svolgere, forte legame con i lavoratori che dell’azienda sono il capitale umano, indispensabile quanto quello espresso in denaro. È indubbio però, e non è certo una novità per chi si occupa di questi temi, che ci siano anche alcune criticità, le più conosciute delle quali sono le possibili difficoltà nel cambio generazionale, una frequente diffidenza nella managerializzazione delle stesse imprese, così come una diffidenza verso la finanza, le sue opportunità, ma anche i suoi rischi e i suoi riti. A questo si aggiunge oggi la difficoltà che ogni imprenditore sperimenta con la rivoluzione tecnologica in corso, con le sfide della sostenibilità ambientale e non da ultimo con le incertezze di un quadro internazionale instabile come non accadeva da decenni. Un momento di riflessione e confronto come il Family Business Forum, è una opportunità per mettere ordine in questo complesso insieme di situazioni, offrendo punti vista inediti e esperienze interessanti. Ne abbiamo bisogno perché le imprese e gli imprenditori di questo territorio hanno sempre dimostrato una voglia di progresso, di futuro, di sfide da vincere che li ha resi l’eccellenza e per certi versi il modello che in tanti ci invidiano”, </em>ha commentato Sergio Giordani sindaco di Padova<em>. </em></p><p>“<em>Il Veneto è la culla italiana del capitalismo familiare, qui il 74% di imprese con fatturato superiore ai 20 milioni di euro è guidato dalle famiglie, percentuale che supera l’81% per quelle più piccole, inoltre oltre un quinto delle imprese familiari venete (21,8%), tra il 2013 e il 2023 ha affrontato o affronterà il passaggio generazionale. In questo contesto, poter sostenere un progetto come il Family Business Forum è per noi cruciale</em>”, ha affermato Leopoldo Destro, presidente di Confindustria Veneto Est. “<em>Condividere le strategie, le esperienze di successo e le visioni delle famiglie imprenditoriali ci consente di continuare a guardare avanti con responsabilità e consapevolezza, con l’obiettivo di diventare sempre più forti e competitivi”.</em> </p><p>“<em>Parte del successo del Veneto è legato a tutte le aziende familiari che hanno saputo affermarsi a livello mondiale portando anche fuori dai nostri confini quella cultura d’impresa che ci rappresenta. Come Community abbiamo seguito la comunicazione delle principali famiglie imprenditoriali italiane, contribuendo a costruire, gestire e difendere la loro reputazione. Oggi, grazie alla nascita di Excellera Advisory Group, costituita con Cattaneo Zanetto & Co. e il fondo Xenon Private Equity, siamo in grado di fornire alle imprese, grandi e piccole, un unico interlocutore per il reputation management e il government affairs, basato su un modello internazionale capace di fare da moltiplicatore di opportunità e acceleratore di successi.” </em>ha concluso Auro Palomba, CEO di Community e Partner di Excellera Advisory Group. </p><p><strong>I dati del Veneto</strong></p><p>Il Veneto conta 2.183 imprese con fatturato superiore ai 20 milioni di euro che generano un fatturato di 189 miliardi di euro e un valore aggiunto di circa 545 miliardi di euro. Di queste, tre quarti sono imprese a controllo familiare, rappresentando l’asse portante dell’economia del territorio con un’incidenza maggiore rispetto alla media nazionale (73,5% vs 65%). Stiamo parlando di 1.604 aziende che nel 2023 hanno generato ricavi per 114 miliardi di euro (seconde dietro alla Lombardia), valore aggiunto per 26 miliardi di euro (terze in Italia) e che occupano 335 mila dipendenti. Rispetto al 2019 le aziende familiari venete hanno aumentato i ricavi del 9.3%, generato maggior valore aggiunto per quasi il 15% e creato nuova occupazione (+2,3%), dimostrando di aver messo alle spalle definitivamente gli anni della pandemia e di saper affrontare con determinazione le sfide dell’economia globale. È questo il quadro tracciato dall’Osservatorio Aub dell’Università Bocconi che sarà presentato nel corso dell’evento. La parte accademica del Forum è, infatti, coordinata da Guido Corbetta, professore ordinario di Strategia delle aziende familiari all'Università Bocconi, e grazie al contributo di Fabio Quarato, docente dell’Università Bocconi e coordinatore dell'Osservatorio Aub. Proseguendo nell’analisi, l’Osservatorio rileva come in Veneto risiedano circa il 16% dei gruppi familiari italiani con fatturato superiore al miliardo di euro (18 gruppi su un totale di 113) che rappresentano un patrimonio di conoscenza e “saper fare” che sta alla base della nostra cultura d’impresa. Tra le aziende familiari della Regione si rileva una maggiore concentrazione di aziende attive nel manifatturiero (54,1%) – ed in particolare alimentare, meccanica e prodotti in metallo -, seguito da commercio all’ingrosso (16,1%), commercio al dettaglio (4,5%), commercio di autoveicoli (4,3%) a conferma la vocazione manifatturiera e industriale del territorio. La leadership delle aziende familiari venete rimane saldamente nelle mani dei componenti della famiglia (80% nelle piccole aziende e il 68% di quelle con fatturato superiore a 50 milioni di euro), in linea con la media italiana, solo il 20% ha aperto a una leadership non familiare ed in particolare il 39,2% predilige una leadership collegiale rispetto al 21,2% ha inserito un Presidente Esecutivo o il 20,7% che ha assunto un AD singolo. Un tema aperto resta quello dell’anzianità dei leader, ovvero delle aziende che ancora non hanno considerato o preparato il passaggio generazionale ai figli, in veneto infatti circa il 30% delle imprese familiari è guidata da un leader con più di 70 anni un dato superiore alla media nazionale (30,4% vs 26%). In Italia, le aziende familiari con livelli di diversity più elevati nei 4 indicatori (1 componente non familiare, almeno il 33% di donne nel CdA, almeno un 1 under 40 e non più di un over 75) raggiungono performance superiori con un tasso di crescita dei ricavi annui del +1,3% e Ebitda margin in crescita del +1,7%. Il Veneto rappresenta un’eccezione positiva con 44 imprese che mostrano livelli di diversity superiori alla media su tutti e quattro gli indicatori, ma con ancora ampi margini di miglioramento. Infatti, solo un’impresa familiare su 4 ha almeno un consigliere con meno di 40 anni (rispetto al 26,4% della media nazionale), il 37,7% ha almeno un terzo dei consiglieri donna in CdA, il 51,8% ha almeno un componente non familiare (vs il 60,1% di quelle italiane) e 1 azienda su 10 ha più di un consigliere con oltre 75 anni di età. Se si considera il quadro europeo, il Veneto conta 138 gruppi familiari nella classifica delle prime 1000 aziende familiari per ricavi delle vendite tra queste solo il 25,8% ha almeno un terzo di consiglieri donna rispetto al 40,9% della Francia e il 36,9% della Spagna, peggio fa solo la Germania con solo il 15,7%. A partire da questi dati, dunque, si articolerà il dibattito nel corso del Family Business Forum che vedrà la partecipazione di alcuni dei più importanti imprenditori e manager italiani e di autorevoli esponenti del mondo accademico, con l’obiettivo di creare uno spazio aperto di condivisione e riflessione sulle molteplici questioni che il tessuto economico italiano, di cui il capitalismo familiare è l’ossatura, è chiamato oggi ad affrontare.</p><p>“<em>L’insieme delle imprese familiari venete rappresentano il secondo cluster a livello italiano, dietro solo a quelle lombarde, per numero di dipendenti e ricavi. Dati ancora più interessanti se si prende come riferimento il PIL nazionale. Infatti, tutte le imprese del Veneto contribuiscono al PIL nazionale per il 9.2% e le sole imprese familiari regionali contribuiscono per il 13,1% alla creazione del fatturato di tutte le impresse nazionali. L’andamento di queste aziende pre e post pandemia, ci restituisce dunque l’immagine di un sistema produttivo in continua crescita sotto tutti i profili con ricavi in aumento del 9,3% e valore aggiunto generato in crescita del 14,9%, tutto questo quando il PIL delle imprese del veneto è ancora sotto dell’1,3%. Le imprese familiari regionali si confermano dunque un asset strategico per tutto il Paese dimostrando di aver saputo crescere nettamente più velocemente e di essere pronte ad affrontare anche le sfide dettate da uno scenario macroeconomico complesso”, </em>hanno commentato i professori dell’Università Bocconi Guido Corbetta e Fabio Quarato. </p><p><strong>La voce degli esperti</strong></p><p>“<em>In quanto gestori patrimoniali guardiamo all’Italia come ad un mercato strategico proprio per la densità dell’ecosistema imprenditoriale – in particolare nel Nord Italia – costituito prevalentemente da imprese familiari di successo che affianchiamo da oltre duecento anni, anche nella delicata gestione dei passaggi generazionali, proteggendone il patrimonio. Queste relazioni di lungo termine ci danno modo di osservare l’evoluzione del settore e le sfide che gli imprenditori sono chiamati a sostenere a livello sociale, economico ed ambientale. Occasioni di confronto come questa sono molto importanti per tracciare la direzione futura che dovrà sempre più poggiarsi sull’inclusività e su investimenti sostenibili</em>”, ha detto Alberica Brivio Sforza, managing director di Lombard Odier in Italia. </p><p><em>“Le imprese familiari in questi anni hanno dimostrato una grande capacità di resilienza, confermandosi come l’asse portante della nostra economia. Vista la loro centralità, in questa fase storica, caratterizzata dalle accelerazioni dovute alla trasformazione digitale ed Esg è importante sviluppare una riflessione di sistema per capire se esiste una via italiana alla competitività. La capacità imprenditoriale, la visione di lungo periodo, le logiche di filiera, lo sviluppo di competenze manageriali, l’attenzione alla qualità dei prodotti e alle esigenze dei clienti possono consentire alle imprese italiane un posizionamento rilevante sui mercati internazionali. Certo servirebbe anche una politica industriale di maggiore sostegno alle imprese in particolare sui temi delle infrastrutture, dello snellimento burocratico e della fiscalità”</em>, ha commentato Mario Corti, Senior Partner di Kpmg.</p><p>Il Forum è realizzato grazie al sostegno di Kpmg, Lombard Odier, Simest, Cdp, Amyralia, BPER Banca, Intesa Sanpaolo, Orrick, e con la media partnership di Ansa.</p><p><strong>Family Business Forum </strong></p><p>Il Family Business Forum nasce dall’idea e dalla passione di Maria Silvia Sacchi, già giornalista del Corriere della Sera, per il quale ha seguito i temi dell’impresa familiare, dell’industria (in particolare della moda e del lusso), della governance e della leadership. Si è occupata delle principali famiglie italiane ed europee, è autrice di libri divulgativi e scientifici ed è stata inserita tra i 100 Top Influencer mondiali del Family Business da Family Capital. Il Forum è organizzato da Maria Silvia Sacchi con la collaborazione di Confindustria Veneto Est e la partnership di Community, società di reptutation advisory fondata da Auro Palomba. L’evento gode del patrocinio Commissione Europea, del Comune di Padova, e di Confindustria Veneto. Il coordinamento scientifico del Forum è di Guido Corbetta, Professore Ordinario di Strategia delle aziende familiari all'Università Bocconi, mentre lo Steering Committee è presieduto da Piergaetano Marchetti, Professore Emerito in Diritto Commerciale presso l'Università Bocconi.</p>
Carta solidale per acquisti di beni di prima necessità 2023 - "Carta dedicata a te"
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La Carta solidale per acquisti di beni di prima necessità 2023, nota anche come Carta risparmio spesa - Carta Dedicata a Te, è un'iniziativa statale che rientra tra gli aiuti previsti dalla Legge di Bilancio 2023.</p><p><strong>I beneficiari</strong> della Carta solidale, che è destinata all’acquisto di beni alimentari di prima necessità, <strong>vengono individuati direttamente dall’Inps</strong>.<br>
<strong><strong>Non occorre quindi presentare alcuna domanda.</strong></strong><br>
<br>
L’importo complessivo del contributo ammonta a 382,50 euro e viene erogato tramite carta nominativa prepagata PostePay.<br>
Le famiglie aventi diritto riceveranno dal Comune di residenza, presumibilmente entro il mese di luglio 2023, una lettera con le indicazioni per il ritiro della PostePay precaricata.<br>
Si invita a verificare che il proprio nominativo sia visibile correttamente sulla cassetta delle lettere e sul citofono.</p><p><strong>Per maggiori informazioni consultare l'<a href="http://www.inps.it/it/it/inps-comunica/atti/circolari-messaggi-e-normat…; target="_blank">informativa nel sito dell'Inps</a>.</strong></p><h3>Per informazioni</h3><p>centralino <a href="http://www.padovanet.it/notizia/20220701/centralino-chiamaci-pure" style="box-sizing: inherit; background-color: transparent; font-weight: 700; transition: background 0.2s ease 0s; color: rgb(229, 0, 5); outline: 0px;">Chiamaci pure</a><br>
telefono 049 2323009<br>
email <a href="mailto:chiamacipure@comune.padova.it" style="box-sizing: inherit; background-color: transparent; text-decoration-line: none; font-weight: 700; transition: background 0.2s ease 0s; color: rgb(229, 0, 5);">chiamacipure@comune.padova.it</a></p>
Europe Direct Padova: novità del 5 luglio 2023
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p><strong>L'UE propone una nuova prospettiva globale per affrontare le minacce dei cambiamenti climatici e del degrado ambientale per la pace, la sicurezza e la difesa</strong><br>
La Commissione europea e l'Alto rappresentante Josep Borrell hanno adottato una comunicazione comune che illustra in che modo l'UE affronterà il crescente impatto dei cambiamenti climatici e del degrado ambientale nei settori della pace, della sicurezza e della difesa.<br>
Il ripetersi di fenomeni climatici estremi, l'innalzamento delle temperature e dei livelli del mare, la desertificazione, la carenza idrica, le minacce alla biodiversità, l'inquinamento e la contaminazione dell'ambiente stanno minacciando la salute e il benessere dell'umanità e possono accrescere gli sfollamenti, i movimenti migratori, le pandemie, i disordini sociali, l'instabilità e persino i conflitti. Anche le forze armate europee devono far fronte alle difficili e mutevoli condizioni operative dovute ai cambiamenti climatici. Queste nuove minacce hanno già spinto alleati e partner ad aggiornare anche le loro politiche.<br>
La comunicazione comune offre una nuova prospettiva e fissa il quadro dell'UE per rispondere a queste sfide, poiché riguardano la nostra società e le nostre operazioni di sicurezza, nonché l'intensificarsi della concorrenza geopolitica sulle risorse e tecnologie necessarie per la transizione ecologica.<br>
<a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_23_3492" target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Azioni Marie Skłodowska-Curie: 95 milioni di € per sostenere la formazione di dottorato e le borse post-dottorato</strong><br>
La Commissione ha annunciato i risultati dell'invito a presentare proposte per le azioni Marie Skłodowska-Curie (MSCA) del 2022 per il cofinanziamento di programmi regionali, nazionali e internazionali (COFUND).<br>
Grazie a una dotazione di 95 milioni di €, COFUND MSCA cofinanzierà 16 programmi di formazione di dottorato e 14 programmi di borse di studio post-dottorato. I progetti selezionati promuoveranno la formazione, la supervisione e lo sviluppo professionale di alta qualità di oltre 1000 scienziati d'eccellenza. I loro settori di ricerca riguardano numerosi settori, quali l'intelligenza artificiale e la scienza dei dati, la ricerca sul cancro e le sfide legate alla transizione verde e digitale o ai cambiamenti climatici.§<br>
<a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/azi…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>#BeInclusive EU Sport Awards 2023: La Commissione invita a presentare progetti per individuare progetti che promuovano l'inclusione attraverso lo sport</strong><br>
La Commissione europea lancia l'invito a presentare candidature 2023 per i premi dell'UE per lo sport #BeInclusive per celebrare il ruolo dello sport nella promozione dei valori europei e della pace. I premi sono destinati alle organizzazioni che utilizzano lo sport per migliorare l'inclusione sociale dei gruppi svantaggiati, tra cui le minoranze etniche, i rifugiati, le persone con disabilità, i gruppi di giovani a rischio o altri gruppi che si trovano ad affrontare situazioni sociali difficili.<br>
Quest'anno i premi coprono le tre categorie seguenti: eliminare le barriere, promuovere la parità di genere nello sport e nello sport per la pace. I tre vincitori (uno per ciascuna categoria) saranno annunciati alla cerimonia annuale di premiazione #BeInclusive nel 2024 e riceveranno ciascuno un premio di 10.000 Euro. Gli altri finalisti di ciascuna categoria riceveranno un premio di 2.500 Euro ciascuno.<br>
<a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/bei…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Erasmus+: i nuovi finanziamenti per le alleanze delle università europee incentivano la cooperazione nell'istruzione superiore</strong><br>
La Commissione ha annunciato i risultati dell'invito a presentare proposte Erasmus+ del 2023 per l'iniziativa delle università europee, che fornisce sostegno alle alleanze degli istituti di istruzione superiore. Queste alleanze riuniscono una nuova generazione di europei, che possono così studiare e lavorare in diversi Paesi,, in lingue diverse, travalicando confini, settori e discipline accademiche. Grazie a queste alleanze, gli studenti possono ottenere un diploma combinando studi in diversi Paesi europei. Ciò contribuisce alla competitività internazionale degli istituti di istruzione superiore in Europa.<br>
Con i risultati odierni, che vedono l'aggiunta di 7 nuove alleanze delle università europee, si arriva a un totale di 50 alleanze delle università europee: l'iniziativa vede ora coinvolti oltre 430 istituti di istruzione superiore in 35 Paesi.<br>
<a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/era…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p><hr><p><strong>Pacchetto moneta unica: nuove proposte per sostenere l'uso del contante e presentare un quadro per l'euro digitale</strong><br>
La Commissione europea ha presentato due proposte per fare in modo che i cittadini e le imprese possano continuare ad accedere alle banconote e alle monete in Euro, utilizzandole per i pagamenti in tutta la zona Euro, e per definire il quadro relativo a un possibile nuovo formato digitale dell'euro che in futuro potrebbe essere emesso dalla Banca centrale europea, in aggiunta al contante.<br>
L'Euro continua a essere un simbolo dell'unità e della forza dell'Europa. Anche se il 60% delle persone intervistate vorrebbe continuare a poter utilizzare il contante, un numero crescente di consumatori sceglie di pagare digitalmente, utilizzando carte e applicazioni di banche e altre imprese digitali e finanziarie. Per rispecchiare queste tendenze, la Commissione ha proposto due serie di misure complementari per fare in modo che le persone abbiano sia la possibilità di pagare in contanti sia quella di pagare in maniera digitale quando vogliono utilizzare la moneta della banca centrale.<br>
<a href="https://italy.representation.ec.europa.eu/notizie-ed-eventi/notizie/pac…; target="_blank">Per approfondimenti</a></p>
Comunicato stampa: presentata la XV edizione di "Ragazze nel Pallone"
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<img src="/sites/default/files/images/ragazze%20pallone.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Si è aperta con i complimenti dell’assessore allo sport del Comune di Padova, Diego Bonavina, la presentazione dell’edizione 2023 di Ragazze nel Pallone: “<em>Nonostante le mille difficoltà che si incontrano nell’organizzare un evento del genere, sono fiero di ricordare che non solo questo festival è stato uno dei pochi eventi che si sono tenuti durante la pandemia, ma che da allora è addirittura cresciuto, superando i livelli del 2019</em> – ha sottolineato Bonavina. <em>Non solo un evento sportivo, ma tre giorni di voglia di stare insieme e di confrontarsi sui tanti aspetti dello sport, con le tante realtà che ogni anno arricchiscono l’evento</em>. <em>Padova Città Europea dello Sport crede molto in questa manifestazione e nei principi che la sostengono e la considera un fiore all’occhiello</em>” – ha proseguito l’assessore. “<em>Non a caso siamo la seconda città in Italia ad aver sottoscritto la Carta per i Diritti dello Sport femminile promossa da Assist – Associazione Nazionale Atlete. Quello di Ragazze nel Pallone è uno straordinario lavoro di squadra e dimostra ancora una volta che uniti si vince</em>”. </p><p>Elisabetta Torresin, fondatrice e organizzatrice dell’evento: “<em>Siamo orgogliose di essere all’interno di Padova Città Europea dello Sport. Quello della XV edizione è un grande traguardo, ma non dimentichiamo che ogni anno si compie un vero miracolo, grazie alle volontarie... Siamo sempre state presenti e quest’anno riusciamo a ritornare e migliorare i livelli pre-Covid: 44 squadre di calcio e poi touch rugby, basket, ultimate frisbee, padel, beach games, per un totale di oltre 60 squadre e circa 600 atlete. Sono aumentati anche gli sport che saranno presenti in forma di esibizione: dal beach tennis al tai chi, dal kickboxing al crossfit e molti altri. <br>
Una specifica di Rnp è quella di guardarsi intorno nel mondo e portare in Italia sport ancora poco conosciuti: quest’anno è la volta del pickleball, famosissimo in Canada e Stati Uniti, ma non ancora diffuso da noi. L’inclusività e il contrasto agli stereotipi di genere sono costanti di Ragazze nel Pallone: quest’anno dedichiamo un focus particolare agli sport da combattimento, che stanno avendo riscontro anche in ambito femminile, addirittura con campionesse internazionali. Avremo l’onore di ospitare anche la Nazionale di Futsal Sorde (quasi al completo): le azzurre si stanno preparando per le Winter Deaflympics del febbraio 2024 e verranno a Padova per parlare del loro sport ma anche per avvicinare e forse in qualche modo “reclutare” ragazze sorde (o con impianto cocleare) che vogliano avvicinarsi a questo sport</em>. <em>Ancora una volta guardiamo avanti con la collaborazione con One of Us: si tratta di un sito e di un’app alla quale le calciatrici possono mandare le loro esibizioni (tiri, dribbling, skills in generale) per essere selezionate da osservatori. Poi, attraverso un contest dal vivo, potrebbero essere chiamate a svolgere uno stage presso una squadra di alto livello</em>”.</p><p>Per la International Soccer School, che all’interno del Festival si occuperà della Master Class per giovanissime calciatrici, è intervenuta la campionessa ed ex azzurra Melania Gabbiadini. “<em>Il rapporto con le ragazze è individuale e il nostro lavoro mira a formare l’atleta sui gesti tecnici, a colmarne le lacune, per renderla in partita consapevole dei propri mezzi tecnici e atletici. La Master Class riguarderà 40 bambine da 8 a 15 anni</em>”. </p><p>Presenza nuova ma di grande peso all’interno di RnP, quella dell’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi del Veneto: “<em>Siamo da tempo interessati a lavorare contro la discriminazione, gli stereotipi e per la parità di genere -</em> spiega la segretaria e consigliera dell’Oppv Federica Sandi. <em>Vogliamo fare conoscere quello che la psicologia può fare in vari ambiti, fra i quali lo sport: i nostri professionisti porteranno a Ragazze nel Pallone il team building, le tecniche di concentrazione, la conoscenza del proprio corpo durante la prestazione… Esempi per far capire alle atlete come intervenire perché la prestazione sportiva sia più efficace</em>”.</p>
Comunicato stampa: conclusa la prima edizione della Summer School sull’Unione Europea, iniziativa per promuovere l’orientamento e la cittadinanza europea tra gli under 18
<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/summer%20school.jpeg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>L’ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova e il Centro Europe Direct Padova hanno organizzato la prima edizione della Summer School “Hey EU! Connecting European Union to Youth”, che ha coinvolto a 38 giovani di età compresa tra i 16 e i 18 anni, iscritti alle classi terze e quarte di 10 istituti secondari di secondo grado della città.<br>
L’iniziativa, gratuita per tutti i partecipanti, si è svolta in formula intensiva dal 27 al 29 giugno, in varie sedi del Comune e dell’Università degli Studi di Padova. L’iniziativa è stata realizzata in collaborazione con il Centro Europe Direct Venezia Veneto e con il Centro di Documentazione Europea che, all’interno dell’Università, rappresenta un punto chiave di informazione sulle istituzioni e sulle politiche dell’UE e condivide gli stessi obiettivi di avvicinamento dell’Europa ai cittadini. La collaborazione con l’ateneo cittadino è stata preziosa fin dalla fase progettuale e ha portato alla costruzione condivisa del programma delle lezioni, per cui si è scelto di valorizzare generazione più giovane di docenti, associati, dottorandi e ricercatori afferenti alla Scuola di Giurisprudenza (SdG), al Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali (Spgi), al Dipartimento di Scienze Storiche, Geografiche e dell’Antichità (DiSSGEA) e al Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari (DiSLL)</p><p>LA FORMAZIONE</p><p>I tre giorni di formazione sono stati dedicati al tema della cittadinanza europea, con l’obiettivo di avvicinare i giovani all’Unione e alle sue istituzioni e promuovere una loro più compiuta coscienza e partecipazione democratica. Sono state affrontate le priorità strategiche messe in atto dall’UE in ambito di inclusione, multiculturalismo e sostenibilità, attraverso la presentazione di politiche e pratiche europee su scala nazionale e locale. La formazione ha visto alternarsi momenti dilezione frontale e laboratori interattivi basati su metodi di apprendimento non formale. Le attività sono continuate anche fuori dalle aule, nel corso di diversi momenti conviviali e di scambio informale che hanno facilitato la conoscenza tra i partecipanti e la formazione del gruppo.</p><p>L’ORIENTAMENTO</p><p>L’iniziativa è inserita anche nel contesto dell’Anno europeo delle competenze, i cui lavori si sono ufficialmente avviati lo scorso 9 maggio, durante la Giornata dell’Europa. Oltre alla promozione e alla conoscenza dei temi europei, infatti, la Summer School si è posta l’obiettivo di favorire un primo approccio al mondo universitario, che nel giro di qualche anno questi stessi giovani potrebbero scegliere di frequentare. Con alcuni istituti scolastici, inoltre, è stata attivata una convenzione che ha permesso di far rientrare la Summer School all’interno dei Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (Pcto); a tutti i partecipanti, in ogni caso, è stato consegnato un attestato di partecipazione che potranno presentare a scuola, per il libero riconoscimento dell’attività</p><p>"<em>L’orientamento in uscita dalla scuola superiore è un’attività in costante evoluzione, che cambia come cambia l’università, il lavoro, le priorità e le attenzioni dei ragazzi. Proprio per questo, sperimentarne nuove forme è di vitale importanza. Permettere agli studenti e alle studentesse di vivere un’esperienza formativa estiva nei dipartimenti del nostro Ateneo, ad esempio, ha consentito loro di prendere contatto diretto con la realtà universitaria e cominciare a orientare le proprie scelte</em> - commenta Pietro Bean, consigliere comunale con delega alle Politiche Giovanili - <em>Oltre a rivolgere lo sguardo al futuro di questi giovani, ci auguriamo che l’impegno verso la promozione di una cultura europea possa avere delle ricadute immediate anche sulla loro quotidianità, rendendoli cittadini più attivi, partecipi e consapevoli.</em>"</p><p>Un primo riscontro positivo, in questo senso, è emerso fin dal questionario somministrato a studentesse e studenti a fine corso: il 100% di loro consiglierebbe l’esperienza ai propri amici. È stata evidenziata, inoltre, l’utilità delle lezioni per il miglioramento delle proprie conoscenze sull’Unione Europea e il suo funzionamento, ma anche per una maggiore consapevolezza dei propri diritti come cittadini europei. Inoltre, quasi il 70% dei partecipanti ha ritenuto utile scoprire il mondo universitario e cominciare a conoscere i corsi di laurea che trattano tematiche europee, confermando il valore dell’esperienza anche in termini di orientamento alla scelta in vista della prosecuzione degli studi post-diploma.</p>
Comunicato stampa: 250.000 euro per nuove strutture ludiche nelle scuole
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La Giunta ha approvato il progetto esecutivo per il rifacimento dei giardini di due scuole, finanziato grazie ad un contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.<br>
Il progetto, oltre alla sistemazione generale delle aree verdi, prevede l’installazione di nuove attrezzature ludiche alla scuola dell’infanzia Luigi Guie al centro dell’infanzia “Bambini del Mediterraneo.”<br>
Si tratta del primo stralcio di un piano complessivo che coinvolge più scuole suddivise in asili nido, scuole dell’infanzia e centri per l’infanzia, e questo primo intervento interesserà le due scuole che evidenziavano problematiche maggiori.</p><p>La Scuola dell’infanzia “Luigi Gui” da tempo lamentava problemi negli spazi esterni legati soprattutto alla presenza di un terreno argilloso dove erba e piante crescevano con difficoltà; il centro dell’infanzia “Bambini del Mediterraneo”, di recentissima costruzione, non ha invece alcuna struttura per giochi o attività didattiche all’esterno e quindi era necessario fornire idonei arredi. Dopo numerosi sopralluoghi e confronti con il personale docente, è stato definito il progetto grazie al quale si potrà mantenere e ripristinare, se necessario, lo stato funzionale del verde, installare nuovi giochi, realizzare piccoli interventi di manutenzione e miglioramento degli arredi esterni come ad esempio la fornitura di fontanelle per acqua e la chiusura tramite vialetto e cancello di una porzione di giardino, anche per garantire la sicurezza. Le strutture gioco che verranno installate saranno esclusivamente in legno duro ottenuto con metodi ecologici, provvisto del marchio di qualità Fsc, tagliato secondo precisi protocolli in aree forestali controllate. I materiali usati saranno non trattati, con colorazione naturale in modo da favorire lo sviluppo della fantasia dei bambini. Si tratta di strutture in linea con i più recenti indirizzi psico - pedagogici per le età dei bambini frequentanti queste scuole.</p><p>L’assessora alle politiche scolastiche Cristina Piva commenta: “<em>Andremo a rivedere queste aree verdi installando strutture per il gioco e la outdoor education, realizzate in materiali che ricordino l’ambiente naturale, quindi adatte a sviluppare la fantasia e l’interazione dei bambini. La nostra attenzione verso le scuole passa anche dal favorire sempre più le attività all’aperto e iniziamo da queste due scuole dove era presente una situazione più urgente. I lavori prenderanno il via già nel prossimo autunno, con l’obiettivo di completarli prima della stagione in cui le aree all’aperto vengono più utilizzate.</em>”</p><p>L’assessore al verde Antonio Bressa aggiunge: “<em>Grazie alla Fondazione Cariparo e alla comune condivisione di obiettivi, prosegue l’investimento in attrezzature che promuovono il gioco e la socialità all’aria aperta, come forma di educazione e crescita sana. L’intervento segue gli importanti investimenti che questa amministrazione ha realizzato negli anni scorsi in molti parchi cittadini e stiamo proseguendo con il raccogliere, d’intesa con l’assessora Piva, diverse istanze per continuare a migliorare i giardini delle scuole, per continuare ad investire su una formazione sempre più orientata al costante contatto con la natura</em>.”</p>