Comunicato stampa: "Destinazioni Artigiane". Un percorso delle botteghe artigiane tra gli affreschi di Padova Urbs Picta
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Offrire ai turisti un'esperienza unica, che combina l'arte visiva con l'artigianato locale: è questo l’obiettivo di “Destinazioni artigiane”, l’iniziativa proposta da Confartigianato Imprese Padova, in collaborazione con l’Assessorato alla cultura del Comune di Padova. Si tratta di un'opportunità straordinaria per esplorare le botteghe artigiane della città, mentre ci si immerge nella bellezza degli affreschi storici di Padova Urbs Picta. </p><p>Il percorso, percorribile a piedi, comprende otto tappe artistiche: la Cappella degli Scrovegni, la Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo agli Eremitani, il Palazzo della Ragione, il Battistero della Cattedrale, la Cappella della Reggia Carrarese, la Basilica e Convento del Santo, l’Oratorio di San Giorgio e l’Oratorio di San Michele. In questo itinerario, i turisti potranno scoprire otto botteghe artigiane: Gioielleria Rossi Stefano, in via dei Tadi, 41, Gabriella Gabrini, Smalti d’arte, in via dei Rogati 26, Liuteria Veneta di Enrico Medaglia, in via Gregorio Barbarigo 17/A, Vetrerie d’Arte di Franco Bressan, in via Gregorio Barbarigo, 99, Lion Cinture, in via D. Manin, 34, Gioielleria Zaggia Michele, in Galleria Duomo, 3, Gioielleria Sinigaglia Carlo, in Corso Vittorio Emanuele II, 17 e Gioielleria Burgo, in Corso Umberto I, 44. </p><p>“<em>Il nostro intento è valorizzare il binomio turismo-artigianato</em> - spiega Paolo Bettella, presidente del Mandamento di Padova di Confartigianato Imprese Padova - S<em>coprire il territorio significa anche conoscere le realtà artigiane che operano nell’area. Si tratta di tante attività in cui si lavora con passione per coniugare tradizione e innovazione, passione e creatività. Da qui nascono prodotti e lavorazioni di alta qualità</em>”. </p><p>Andrea Colasio assessore alla cultura e al turismo commenta: “<em>L’anima di una città si coglie non solo nella visita dei suoi monumenti ed opere d’arte che nel caso dei cicli pittorici della Urbs Picta sono un tratto essenziale della nostra storia, ma anche nella scoperta di queste botteghe artigiane che sono sotto ogni aspetto attività artistiche di altissima qualità. Luoghi dove la creatività si esprime ancora con una manualità sapiente e raffinata, capace di realizzare oggetti che trasmettono la passione e la competenza di chi li realizza. Oggi i turisti vanno alla ricerca di esperienze autentiche: in queste botteghe, così come davanti agli affreschi di Urbs Picta le trovano certmente</em>” </p><p>Un progetto nato nel 2020 per promuovere il turismo esperienziale sostenibile.</p><p>Destinazioni artigiane è un progetto di Confartigianato Imprese Padova, nato nel 2020 per promuovere il turismo esperienziale sostenibile legato all’artigianato. I Colli Euganei sono stati i protagonisti dei primi itinerari proposti al pubblico, ancora oggi percorribili in bicicletta. La seconda meta scelta è stato il Brenta. I turisti, dal 2021, possono scoprire le sue rive sulle due ruote, grazie ad itinerari che comprendono diverse attività enogastronomiche della zona. “Destinazioni artigiane speciale Urbs Picta” è il primo itinerario percorribile a piedi, il modo migliore per ammirare il centro storico della città. </p><p>Turisti stranieri a Padova: un business da 298 milioni di euro.</p><p>Il turismo in crescita fa ripartire l’economia. L’ufficio studi di Confartigianato del Veneto stima che ammontino a 298 milioni di euro le spese dei turisti stranieri in provincia di Padova. Di questi, 173 milioni sono riservati a shopping, trasporto e ristoranti. Nella nostra provincia sono 3.755 le imprese interessate dalla domanda turistica. Gli addetti che operano in queste realtà economiche sono complessivamente 12.381.</p>
Progetto europeo "DISCO"
Convegno "Approccio ecologico-sociale e servizio sociale. La formazione e le complessità nella nostra comunità"
Comunicato stampa: 60 anni di gemellaggio con Nancy. Al via il progetto “La commedia dell’arte…che storia”
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Prende il via il 23 settembre il cartellone di eventi culturali dedicati alla commedia dell’arte prodotto dall’associazione Bel Teatro in collaborazione con il Comune di Padova – Assessorato ai gemellaggi in occasione dei festeggiamenti per i 60 anni del gemellaggio di Padova con Nancy. </p><p>Il progetto teatrale “La commedia dell’arte…che storia” è un programma di iniziative artistiche rivolte a far conoscere la commedia dell’arte attraverso attività laboratoriali trasversali tenute da insegnanti di fama internazionale. </p><p>Gli attori e i musicisti lavoreranno insieme in luoghi unici e straordinari della città, omaggiando così il 60° anniversario del gemellaggio con la Città di Nancy, indicata come capitale mondiale della Commedia dell’arte. Tra i professionisti che saranno presenti in città Carlo Boso, professionista del teatro, fondatore dell’Accademia della Commedia dell’Arte itinerante; Bruno Ricci, attore teatrale e cinematografico e regista francese; Bruno Lovadina, attore e regista teatrale, Padovano Eccellente dal 2021 e, dal 2023, delegato del Comune di Padova a seguire le attività culturali nella regione Grand Est (Francia) che comprende le città di Nancy, Metz e Strasburgo. </p><p>Il programma di eventi studiato dall’associazione Bel Teatro con l’assessora Francesca Benciolini ha l’obiettivo di portare i cittadini e i turisti di Padova nel cuore della commedia dell’arte, attraverso visite guidate ai luoghi storici che hanno visto le sue rappresentazioni (Loggia e Odeo Cornaro); attraverso l’esposizione e il racconto degli oggetti di scena fondamentali come le maschere; ma anche attraverso la testimonianza parlata o recitata di alcuni degli esponenti più importanti a livello internazionale di questo genere. Inoltre, per chi vorrà avvicinarsi alla recitazione, sarà possibile frequentare stage intensivi con professionisti della recitazione di altissimo livello. </p><p>La commedia dell'arte è una forma di spettacolo nata nel 1500 che si distingue dagli altri generi teatrali del tempo per il professionismo degli attori. Proprio a Padova il 25 febbraio del 1545 fu firmato il primo contratto di una compagnia formata da comici professionisti. Questo documento attualmente è conservato presso l’Archivio di Stato a Padova. </p><p>Un altro elemento caratteristico della commedia dell'arte è la presenza di caratteri fissi, con la nascita delle maschere di Arlecchino, Pantalone, Balanzone, Brighella ecc, ovvero personaggi con le medesime caratteristiche che si ripetono nelle diverse rappresentazioni. In origine, le rappresentazioni erano tenute all'aperto con una scenografia fatta di pochi oggetti. All'estero era conosciuta come "Commedia italiana”. </p><p>Il progetto intende promuovere l’importante lavoro che dal 2007 l’associazione Belteatro e l’ufficio gemellaggi della città di Padova, stanno facendo insieme per la valorizzazione della commedia dell’arte, anche attraverso la collaborazione continuativa di Bruno Lovadina con il Dipartimento di Italiano de l’Università de Lorraine e con la Municipalità di Nancy. </p><p><strong>L’assessora ai gemellaggi Francesca Benciolini </strong>commenta: “<em>Nancy è la prima città gemellata con Padova, 60 anni fa, in un'epoca in cui l’Europa puntava molto su strumenti come il gemellaggio come occasione di incontro e conoscenza tra culture e popoli. I gemellaggi si sono sempre sviluppati partendo proprio dall’incontro tra gruppi che, attraverso passioni comuni, potevano creare connessioni e intrecci. Oggi celebriamo questo anniversario del gemellaggio con Nancy proprio attraverso un percorso di passione comune, che mette al centro la commedia dell’arte, grazie a realtà del territorio che ormai dal 2007 condividono un percorso culturale su questo tema. Il Comune di Padova con piacere contribuisce a rendere possibile questa serie di iniziative ed eventi, che ci porteranno a febbraio ad incontrare nuovamente la città francese, e pensiamo sia un messaggio importante e da ribadire in questo momento della nostra storia europea, perché la cultura e la conoscenza prevalgano sulle armi e le divisioni</em>”.</p>
Comunicato stampa: 22/24 settembre, a Padova il raduno dei Bersaglieri Nord Italia
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p><strong>Venerdì 22 settembre, alle ore 16:00,</strong> con l’inaugurazione della mostra “La Musica dei Bersaglieri” alle scuderie di Palazzo Moroni, sia apre la tre giorni del raduno dei Bersaglieri Nord Italia. Dopo la presentazione della mostra la Fanfara dei Bersaglieri si esibirà nel Cortile di Palazzo Moroni alla presenza tra le altre autorità del vicesindaco Andrea Micalizzi. </p><p><strong>Alle ore 21:00,</strong> al Teatro Verdi, andrà in scena lo spettacolo teatrale “100 anni di musica e piume” a cura dell’Associazione Bersaglieri. </p><p><strong>Sabato 23 settembre, alle ore 10:00</strong> nel piazzale della Caserma Salomone in Prato della Valle, l’arrivo del Medagliere Nazionale. Sarà presente anche il sindaco Sergio Giordani. A seguire una messa alla Basilica del Santo.</p><p><strong>Alle ore 17:00</strong>, allo stadio Colbachini all’Arcella, si svolgerà il “Gran Galà della Musica” l’esibizione delle Fanfare dei Bersaglieri del Veneto. </p><p><strong>Domenica 24, alle ore 9:30</strong> sfilata, con partenza da Prato della Valle, per le vie del centro storico delle Fanfare dei Bersaglieri Nord Italia. Sarà presente il Sindaco Sergio Giordani.</p><p><strong>Alle 17:30</strong> chiusura dell’evento con l’ammainabandiera in piazza dei Signori.</p>
Conferenza stampa: Mostra delle illusioni
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La Mostra delle Illusioni si propone come un percorso espositivo interattivo dedicato all'affascinante mondo delle illusioni ottiche e percettive. </p><p>Realizzata dalla società Museum Events Group srl, che si occupa da anni di esposizioni a carattere divulgativo e di intrattenimento, questa mostra presenta al pubblico più di 100 illusioni spettacolari, in grado di emozionare e stupire il visitatore. </p><p>La mostra verrà presentata in conferenza stampa</p><p><strong>venerdì 22 settembre ore 12:00<br>
Cattedrale Ex Macello, via Cornaro 1, Padova </strong></p><p>Saranno presenti:</p><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura e al turismo</li>
<li>Sara Vessella e Giacomo Cantini, curatori della mostra</li>
</ul>
Conferenza stampa: "Destinazioni artigiane", un percorso delle botteghe artigiane tra gli affreschi di Padova Urbs Picta
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Scoprire il territorio attraverso le botteghe dell’artigianato artistico che lo rendono unico. E’ questo l’obiettivo di “Destinazioni artigiane speciale Urbs Picta”, un itinerario da percorrere a piedi, per ammirare le straordinarie opere del Trecento padovano.<br>
L’iniziativa, promossa da Confartigianato Imprese Padova in collaborazione con l’assessorato alla cultura, verrà presentata in conferenza stampa</p><p><strong>venerdì 22 settembre, ore 11:00<br>
Sala Bresciani Alvarez – Palazzo Moroni </strong></p><p>Saranno presenti: </p><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura e al turismo</li>
<li>Paolo Bettella, presidente del Mandamento di Padova di Confartigianato </li>
<li>Stefano Rossi, delegato della Categoria Artistico del Mandamento di Padova di Confartigianato </li>
</ul>
Comunicato stampa: inaugurazione mostra "Caos"
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Viene inaugurata <strong>venerdì 22 settembre, alle </strong><strong>ore </strong><strong>18:30 in Galleria Cavour</strong>, la mostra “Caos”, personale dell’artista di origine padovana Mark Cattaneo.</p><p>Promossa dall’Assessorato alla cultura, l’esposizione si compone di circa cinquanta opere materiche che sposano l’utilizzo di resine, legno, ferro, sacchi e altro con la tecnica dell’ossidazione e corrosione di metalli provocata con acidi. Peculiare del percorso creativo di Cattaneo, che si colloca al centro di “Caos” è il tempo che caratterizza il processo di realizzazione delle opere esposte, che varia da 30 giorni per arrivare fino a 18 mesi.</p><p>“<em>La condizione umana è immersa in uno stato di meraviglioso equilibrio asimmetrico. In questo caos primordiale, dove il caos non è sinonimo di caotico ma di questo equilibrio asimmetrico, ogni scelta o accadimento, costituisce una variazione, che offre nuova linfa vitale in forma, non di risposte certe, bensì di altri punti di domanda che diventano il motore propulsore e per chi recepisce, momenti di silenzio</em> - spiega l’artista - <em>Nelle opere, moti inattesi. Partecipare ad un frammento di memoria esperienziale che ogni soggetto-oggetto conserva nelle proprie fibre, nelle superfici lavorate nel tempo, nelle pieghe nascoste dei gesti. Nel caos una visione. Una immagine ricca delle evoluzioni, nello spazio, nell’imprevedibile. In un informale astratto. Nel presente.</em>”</p><p>La mostra resterà aperta da sabato 23 settembre a domenica 5 novembre, ingresso gratuito.</p><div><br>
<strong>Caos - Personale di Mark Cattaneo</strong></div><div>Galleria Cavour di piazza Cavour</div><div>Dal 23 settembre al 5 novembre 2023</div><div>Orari: Me-Gio-Ve: dalle 16:00 alle 21:00, Sa e Do dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 22:00. Chiuso lunedì e martedì</div><p><br>
BIOGRAFIA DELL’ARTISTA</p><p>Mark Cattaneo, artista di origine padovana, diplomato in tecniche lignee all’Istituto D’Arte Corradini di Este, ha perfezionato la propria formazione attraverso la frequentazione di laboratori e botteghe per la lavorazione ed il restauro della pietra, dell’immagine visiva e fotografica nell’editoria, dell’illustrazione per l’infanzia, della lavorazione dei metalli preziosi e della tecnica della ceramica Raku.</p><p>Costante del suo percorso di ricerca è la sperimentazione diretta di tecniche e materiali. A partire dal 2010 la sua produzione si colloca principalmente tra pittura materica, scultura e fotografia attraverso l’uso di metalli, resine, terracotta e legno, focalizzata in un processo di astrazione del soggetto, ricollocato ora in una dimensione di isolamento in cui le peculiari qualità esteriori rivelano le verità interiori della condizione terrena.</p><p>Nel 2017, con la locuzione “artista abusivo”, inizia il ciclo di abbandono di opere, con la <em>Serie 7</em>, realizzate in ceramica raku con l'integrazione di legno, ferro e diversi filamenti, disseminandole tra gli spazi preposti all'arte nel contesto della Biennale di Venezia, oltre che sparsi lungo le calli della stessa città, liberandole a ignoto destino.</p><p>Seguono altre versioni evolute come Serie 8 Venezia, Serie 9 Roma, Serie 1196 Veneto.</p><p>In questi anni prende il via l'indagine ancora in corso sulla memoria esperienziale della materia attraverso l’intervento nel metallo, l'applicazione di objets trouvés o il loro spontaneo inglobamento, l'aggiunta di acrilici e terre e lo scorrere del tempo, in stratificazioni successive fino ai 18 mesi per le più materiche, unitamente alle interessanti condizioni atmosferiche del luogo di evoluzione.</p><p>Ispirato dalla concezione fotografica di Mario Lasalandra, si approccia alla fotografia come progetto visivo</p><p>Ha esposto in numerose mostre, sia collettive che personali, a Padova ma anche a Venezia, Ferrara, Bienno (BS), Firenze, Roma, Sorrento, Palermo. Ha realizzato installazioni e murales a Udine, Padova e Trento.</p>
Comunicato stampa: firmato il Patto educativo di comunità
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Una firma che vale una promessa e l’impegno di un’intera comunità che ha deciso di mettere al centro l’educazione e il benessere dei bambini e dei piccoli studenti: è questo che è accaduto ieri pomeriggio presso la scuola Copernico in via Cortivo 25, a Pontevigodarzere, durante un evento pubblico che ha suggellato il "Patto educativo di comunità" tra le Istituzioni e le realtà del territorio. </p><p>Alla presenza delle assessore <strong>Margherita Colonnello </strong>e<strong> Cristina Piva</strong>, della dirigente scolastica del 5° Istituto comprensivo <strong>Lorella Fantini</strong>, dei dirigenti dei Servizi Sociali e Scolastici del Comune di Padova, del coordinatore del Tavolo educazione, sport e cultura della Consulta 2 Nord e dei rappresentanti delle realtà attive nel quartiere di Pontevigodarzere, è stato ufficialmente siglato il Patto educativo di comunità che si prefigge di:</p><ul>
<li>mettere il bambino al centro del processo educativo promuovendo una collaborazione più stretta tra le famiglie, la scuola e la comunità;</li>
<li>costruire uno spazio di comunicazione e confronto tra tutti i soggetti firmatari, utilizzando le energie di possibilità a disposizione e collaborando in maniera partecipata per creare un contesto educativo più efficace, favorevole e inclusivo per gli studenti;</li>
<li>creare un percorso di partecipazione e protagonismo dei bambini e dei piccoli studenti attraverso spazi e dispositivi di ascolto mai usati prima;</li>
<li>ampliare l’offerta formativa e prevenire la dispersione scolastica </li>
</ul><p>“<em>E’ una firma che sancisce l’inizio di un importante processo partecipativo comunitario -</em> spiega <strong>Margherita Colonnello</strong>, assessora ai servizi sociali - <em>Il Patto educativo di comunità che abbiamo firmato ieri pomeriggio, è stato scritto a più mani dagli uffici e dagli assessorati del Comune, dal 5° Istituto comprensivo Donatello, dalle famiglie e dalle Associazioni ed Enti attivi nel territorio di Pontevigodarzere. L’impegno è quello di</em> <em>rispondere in maniera partecipata, alle richieste dei nostri bambini in qualità di studenti ma anche di sportivi, di cittadini fruitori di servizi e attività ricreative, artistiche e culturali</em>”. <br>
<br>
<em>“Ciò che rende innovativo e di grande interesse questo Patto è il processo partecipativo che ha portato alla sua stesura ma, soprattutto, il fatto che prevede un impegno futuro di tutti gli attori che l’hanno firmato, sempre in modalità partecipativa - </em>sottolinea <strong>Cristina Piva</strong>, assessora ai servizi scolastici - <em>Ed è importante che a questo processo abbiano aderito le istituzioni scolastiche che da sempre sono impegnate nella formazione e nell’educazione dei nostri ragazzi in costante confronto con le famiglie e il territorio</em>”. <br>
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<em>"Abbiamo acceso risorse nuove nel rione di Pontevigodarzere, unendo le energie e le risorse dei singoli tra di loro e valorizzandole con le forze istituzionali che fin dall’inizio hanno sposato tale processo di partecipazione dal basso, dal territorio. Un processo che potrà diventare esempio per altre scuole, altri rioni della nostra città” -</em> conclude <strong>Nicola Bernardi</strong> referente del progetto “Prisma - Padova accende comunità”. <br>
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La firma di ieri quindi, ha segnato un momento di importanza storica per tutta la comunità di Pontevigodarzere: adesso verranno attivati i primi dispositivi di ascolto del territorio: </p><ul>
<li>un laboratorio partecipativo per raccogliere proposte da tutti per migliorare il quartiere;</li>
<li>l’apertura di una bacheca dove verranno raccolte, nel tempo, tutte le proposte dei cittadini; </li>
<li>un torneo di Peteca per i bambini organizzato dall’associazione Wlf team sport.</li>
</ul><p>13 le Istituzioni e realtà del territorio che ad oggi hanno costruito e aderiscono al patto educativo di comunità di Pontevigodarzere, patto a cui potranno aderire nuovi firmatari:</p><ul>
<li>Assessorato ai servizi sociali del Comune di Padova </li>
<li>Assessorato alle politiche educative e scolastiche </li>
<li>Tavolo educazione sport e cultura della Consulta 2 Nord </li>
<li>Scuola secondaria di primo grado Copernico </li>
<li>Scuola primaria Grazia Deledda </li>
<li>Dipartimento di psicologia dello sviluppo e della socializzazione – Programma mentorato Università degli Studi di Padova </li>
<li>Associazione Rete progetti </li>
<li>Attivamente (centro diurno) </li>
<li>Sartoria Lopup </li>
<li>Associazione Wlf Team sport </li>
<li>Laboratorio di Pontevigodarzere </li>
<li>Progetto Senes – Casetta Michelino </li>
<li>Centro di Animazione Terriroriale Gig</li>
</ul>