Conferenza stampa: festival "Prospettiva Danza Teatro, XXVI edizione"
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Prospettiva Danza Teatro, rassegna organizzata da Arteven, Circuito Multidisciplinare Regionale, con il contributo dell’assessorato alla cultura e della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo torna con la 26ª edizione.</p><p>L'evento sarà presentato in conferenza stampa</p><p><strong>martedì 9 aprile alle ore 12.00<br>
sala Giulio Bresciani Alvarez - Palazzo Moroni</strong></p><p>Saranno presenti:</p><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura</li>
<li>Giancarlo Marinelli, direttore di Arteven Circuito Multidisciplinare Regionale</li>
<li>Laura Pulin ed Eleonora De Logu, direzione artistica della rassegna</li>
</ul>
Iniziativa "Muoviamoci per la pace"
Comunicato stampa: Uccelli, mammiferi, farfalle in mostra nella sala della Gran Guardia Naturalmente dipinti di Paolo Paolucci
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Dal 4 aprile 2024 la sala della Gran Guardia, in piazza dei Signori a Padova, ospita la mostra di pittura<em> Naturalmente dipinti </em>di Paolo Paolucci. In sede espositiva, alle ore 17:30 l’autore dialogherà con Mauro Bon del Museo di Storia naturale “G. Ligabue” di Venezia; seguirà la visita guidata all’esposizione. Promossa dall’Assessorato alla Cultura, sarà aperta, a ingresso libero, fino al 28 aprile, con orario: 09:30-12:30 e16:00-19:00, dal martedì alla domenica; chiuso il lunedì.</p><p>Le opere di Paolo Paolucci, realizzate con svariate tecniche – la tempera grassa, la tempera all’uovo, l’olio, l’acrilico -, e su differenti supporti, articolano un percorso artistico dedicato agli animali. I protagonisti sono, infatti, <em>uccelli, mammiferi e farfalle</em> appartenenti alla nostra fauna selvatica, ritratti in primo piano o, più spesso, inseriti nel loro contesto ambientale, che danno vita a una sorta di paesaggio animato.</p><p>Un breve viaggio nella biodiversità delle nostre Regioni, raccontato attraverso una pittura naturalistica, colorata, luminosa e ricca di fascino.</p><p>Paolo Paolucci, padovano, è un <em>wildlife artist</em>, infatti, da oltre vent‘anni gli animali selvatici, o in libertà, sono i soggetti dei suoi quadri, che riprende in stile realistico, utilizzando varie tecniche, e che inserisce nel loro contesto ambientale. Ha realizzato, inoltre, numerosi disegni per libri e riviste specializzate; due sue opere sono state utilizzate come copertine di altrettanti volumi pubblicati dal Corpo Forestale dello Stato e dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio. Tra gli altri lavori, ha illustrato diversi volumi faunistici e floristici e diversi suoi dipinti e disegni sono apparsi in alcuni calendari realizzati dal Parco Regionale dei Colli Euganei e dal Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi. È in uscita il suo volume <em>Butterflies and Burnet of the Alps and their larvae, pupae and cocoons </em>(pubblicazione Handbook della WBA – World Biodiversity association).</p>
Comunicato stampa: corriamo alla Padova Marathon con #fiatoecuore per sostenere e realizzare il nuovo Centro regionale per le cure palliative e terapia del dolore pediatriche
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La Fondazione La Miglior Vita Possibile, assieme alle 12 associazioni che compongono il gruppo Fiato e Cuore, ha presentato in Comune le iniziative di solidarietà e di charity con cui partecipa alla prossima Maratona di Padova del 21 aprile 2024.</p><p>Durante la conferenza stampa, a cui hanno partecipato il sindaco di Padova, Sergio Giordani, l’assessora alle Politiche Sociali del Comune di Padova, Margherita Colonnello, l’assessore allo Sport Diego Bonavina, il presidente della Fondazione La Miglior Vita Possibile, Giuseppe Zaccaria e la professoressa Franca Benini, direttrice dell’Hospice pediatrico del Veneto, sono state illustrate le modalità di partecipazione (a questo <a href="https://www.retedeldono.it/progetto/fiato-cuore-2024" id="OWA5f1388d5-4b6f-c368-a2ba-08d19169b89a" rel="noopener noreferrer" target="_blank">link</a> tutte le informazioni utili per partecipare alla maratona con Fiato e Cuore) e l’importanza di un gesto di partecipazione per un obiettivo importante come quello di realizzare il nuovo Centro regionale per le cure palliative e terapia del dolore pediatriche – Hospice pediatrico del Veneto.</p><p>Per raggiungere questo obiettivo servono fiato e cuore, come rimarcato da tutte le autorità e da tutti gli ospiti presenti.</p><p><strong>Sergio Giordani</strong>: “<em>Avere così tante associazioni unite all’interno di un’unica sigla per uno scopo comune rappresenta bene l’attenzione della città di Padova sugli aspetti del sociale e della solidarietà – ha spiegato il sindaco di Padova – La realizzazione del nuovo Hospice pediatrico è un obiettivo importante e tutti noi dobbiamo dare il massimo verso un progetto serio e fondamentale per il nostro territorio e non solo. Quella della maratona è una giornata di sport e di festa e allo stesso tempo di attenzione a temi sociali che ci stanno a cuore</em>”.</p><p><strong>Giuseppe Zaccaria</strong>: “<em>Già nel 2023, alla scorsa maratona, l’attenzione nei confronti di Fiato e Cuore e della nostra Fondazione è stato molto alto – ha spiegato il presidente di La Migliore Vita Possibile – quest’anno vogliamo riuscire a fare ancora di più con il vostro aiuto e vogliamo superare il record di partecipanti dell’anno passato. Il 21 aprile rappresenta una giornata di sport, di solidarietà e di partecipazione per quella che è un’impresa della città stessa, del suo territorio e di tutto il Veneto: realizzare il nuovo Centro regionale per le cure palliative e terapia del dolore pediatriche – Hospice pediatrico del Veneto. Da pochi giorni, la nostra associazione – per rafforzare ancora di più la sua presenza e la sua attività, si è data la nuova forma di Fondazione con sempre lo stesso obiettivo: sensibilizzazione e supporto all’Hospice pediatrico. Realizzare il nuovo centro non è un percorso semplice, soprattutto per i molti ostacoli burocratici ma non demordiamo e rinnoviamo il nostro impegno</em>”.</p><p><strong>Margherita Colonnello</strong>: “<em>La presenza del sindaco e di due assessorati dimostra quanto la giunta e la città di Padova considerino strategico questo progetto – ha spiegato Margherita Colonnello – Serve grande determinazione per una sfida che corre tra il presente e la realizzazione del nuovo Hospice. Già il fatto di una collaborazione tra il mondo civile e lo sport è il segno di una infrastruttura forte a sostegno di un obiettivo molto importante</em>”.</p><p><strong>Diego Bonavina</strong>: “<em>Il ruolo che lo sport ricopre nella città di Padova è sempre fonte di orgoglio. La maratona di Padova ha da tempo sposato il programma delle charity. Oggi siamo qui, a fianco di Fiato e Cuore, a spingere alla partecipazione alla maratona indossando la loro maglia. Questo gruppo ha un nome che ben rappresenta il fare sport: il fiato ti permette di correre lontano, ma quando inizia a venire meno, è il cuore che ti spinge verso traguardi importanti. Corriamo indossando una maglietta che rappresenti il nostro cuore e i nostri sentimenti, quelli a favore dell’Hospice pediatrico</em>”.</p><p><strong>Franca Benini</strong>: “<em>È sempre necessario alzare l’asticella dei propri obiettivi. Da tanti anni stiamo portando avanti un percorso importante con le tante e i tanti ragazzi e ragazze colpiti da malattie non ancora guaribili. È uno sforzo verso il miglioramento, verso il miglioramento della vita di tutti coloro che si rivolgono all’Hospice pediatrico: pazienti assieme alle loro famiglie. Correre la maratona significa rappresentare questo sforzo e, di conseguenza, compiere un gesto nei confronti di tutte le persone che necessitano di cure e che si rivolgono all’hospice</em>”.</p><p>Fiato e Cuore racchiude, oltre alla Fondazione La Miglior Vita Possibile, le associazioni: il Giardino della ricerca, In cammino per Lavinia, Giocaconilcuore, Braccio di Ferro, Fondazione Giovanni Celeghin, Isola che c’è, Mattia Rigon, Il sogno di Eleonora, Il Guato per la ricerca, Il sorriso di Giovanni e AISICC – Sindrome di Ondine.</p><div>La Fondazione La Miglior Vita Possibile sostiene e supporta la realizzazione di progetti di cura e assistenza alla popolazione pediatrica mediante collaborazione tra settore pubblico e privato. Promuove attività volte alla individuazione, creazione ed acquisizione di risorse economiche a sostegno della ricerca scientifica e tecnologica nel campo delle cure palliative pediatriche, nonché dei progetti attuativi e di cura in tale ambito.</div>
Comunicato stampa: il 4 aprile primo incontro operativo dei tre Tavoli di lavoro di "Alleanza per la casa a Padova”
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Era stato definito “Alleanza per la casa a Padova”, l’incontro - a suo modo epocale - dello scorso 9 gennaio, nel quale si erano ritrovati, per la prima volta assieme a ragionare di possibili azioni concrete praticamente tutti i soggetti che a vario titolo sono coinvolti nel “problema” dell’abitare a Padova. Erano ben 35 soggetti, (altri se ne sono aggiunti in seguito, adesso sono 39) oltre 60 persone in sala Anziani, che avevano illustrato il loro punto di vista sul tema casa, e avanzato proposte di azioni concrete. L’elenco dei partecipanti, in molti casi rappresentati ai massimi livelli, andava, oltre naturalmente al Comune rappresentato dagli assessori Francesca Benciolini e Antonio Bressa, dall’Università a Confindustria, dall’Ance alle Associazioni dei proprietari, dagli istituti di credito alle Fondazioni, dai Commercianti, agli Enti del Terzo Settore fino naturalmente alle associazioni degli inquilini e all’ATER. Lo svolgimento di quell’incontro era stato molto concreto: pochi discorsi di circostanza e molti ragionamenti e proposte concrete, al punto che era stato deciso di proseguire il progetto dando il via alla creazione di tre tavoli di lavoro con il contributo dei soggetti aderenti secondo i loro diversi profili.</p><p>Giovedì 4 aprile questi tre tavoli avranno la loro prima riunione operativa, nella sede dei Servizi Sociali del Comune in Passaggio San Gaudenzio<strong>.</strong> Seguiranno altri tre incontri fino al 27 maggio e un incontro conclusivo con l’illustrazione degli esiti dei laboratori, il 17 giugno. Gli incontri sono operativi e per questo riservati ai soggetti che partecipano al progetto e alle persone iscritte e non sono aperti al pubblico.</p><p>Il primo tavolo lavorerà sulla creazione di un’Agenzia Sociale per l’abitare, un luogo dove è possibile trovare il supporto e le informazioni utili sul tema casa in città. Esperienze del genere sono già state sviluppate con successo in altre città. Il secondo tavolo lavorerà sulla creazione di un Fondo o altri strumenti di Garanzia<strong> </strong>che intervengano nell’agevolare e sostenere la locazione. Il terzo tavolo lavorerà sul complesso tema della mappatura degli alloggi liberi e il reperimento di quelli disponibili alla locazione.</p><p><strong>L’assessora alle politiche abitative Francesca Benciolini </strong>sottolinea:<strong> </strong>"<em>In questi tre mesi, abbiamo chiesto a chi aveva partecipato a quella riunione e ai soggetti che quel giorno non avevano potuto essere presenti ma erano interessati al progetto, di iscriversi formalmente a uno dei tre tavoli di lavoro che proprio il 9 gennaio si era deciso di creare. Per organizzare e sviluppare il lavoro di questi tre tavoli, abbiamo fatto un avviso pubblico per individuare una Agenzia, che è risultata KCity una struttura specializzata in questo tipo di attività (a Milano ad esempio è impegnata nella mediazione di processi nell’ambito dell’abitare) e con loro abbiamo messo in fila tutte le idee che erano nate. Adesso loro fungeranno da facilitatori dei percorsi di lavoro dei tre gruppi, portando anche esempi e suggerimenti con le idee e le esperienze già fatte in altre città. Ogni tavolo di lavoro si ritroverà 4 volte, con una conclusione che sarà per tutti il 17 giugno con una assemblea plenaria, all’interno della quale verranno portati i risultati. In avvicinamento al primo appuntamento di dopodomani abbiamo già fatto con KCity un primo incontro con tutti i Capi Settore del Comune interessati in un modo o nell’altro al tema dell’abitare in modo da condividere tutte le informazioni utili alla concretezza dei lavori. Siamo rimasti stupiti e contenti dell’interesse e dell’impegno di tutti nei confronti di questo progetto, e penso che questo sia già un grande risultato: abbiamo individuato un metodo che ci apre delle possibilità concrete di intervento per la nostra città. I lavori ci diranno, quali azioni potremo avviare. L’obiettivo è soprattutto muovere un sistema che in questo momento è inceppato. Ad esempio trovare il modo, attraverso forme di garanzia, che il privato che ha un appartamento che può essere affittato non lo tenga chiuso per timore di non essere pagato, o peggio di non riuscire più ad averne l’uso se gli fosse necessario, ma lo metta a disposizione di un lavoratore per il quale – faccio una ipotesi - Confindustria possa fare da garante, sarebbe già un ottimo risultato. Voglio ricordare che abbiamo un problema enorme: sono tante le aziende private e pubbliche che ci hanno documentato come il personale che loro stavano per assumere abbia rinunciato perché non trovava alloggio o, se lo trovava, aveva un costo insostenibile in rapporto allo stipendio. Dobbiamo trovare delle connessioni che superino questi blocchi che alla fine penalizzano tutti. Non è facile neppure sapere con esattezza, quali e quanti sono gli appartamenti liberi in città. Dobbiamo costruire un sistema in cui tutti mettono la propria parte di conoscenze e disponibilità a trovare le soluzioni. Ed è quello che questo progetto sta cercando di realizzare, proprio perché la novità è la consapevolezza della gravità del problema da parte di tutti i soggetti interessati</em>”.</p><p>I soggetti che partecipano al progetto dell’ Assessorato alle Politiche Abitative del Comune di Padova sono:<br>
Altavita Ira, Ance, Ascom, Ater, Banca Etica, BCC Patavina, Camera di Commercio, Fondazione Cariparo, Commissione per la rappresentanza delle persone padovane con cittadinanza straniera, Confabitare, Confartigianato Imprese, Confedilizia, CONIA, Cosep Cooperativa, Diocesi di Padova, ESU, Etisos, Federproprietà, Fondazione Città Solare, Fondazione Guido Gini, Fondazione La Casa, Fondzione, Pizzuto, Fondazione San Gaetano, Gruppo R, Il Sestante Cooperativa, Inps, Intesa San Paolo, Ordine Architetti, Sai Cisal, Sicet, SPES, Sunia, UNIAT, UniCredit. Unione Inquilini, Università degli Studi di Padova, UPPI</p>
Incontro formativo "Gli strumenti patrimoniali a tutela delle persone con disabilità"
Comunicato stampa: approvato in Giunta l’inserimento della casetta Ricci Curbastro e dell’edificio a L dell’ex Macello di via Cornaro nell’elenco dei Beni Comuni
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Approvate ieri in Giunta due delibere grazie alle quali due edifici di proprietà comunale vengono inseriti nella disponibilità dei “Beni Comuni” quei luoghi cioè – come recita l’articolo 2 del Regolamento dei Beni Comuni, che sono individuati come “<em>beni urbani e rurali, materiali e immateriali, pubblici e privati, anche confiscati alla criminalità organizzata che le/i cittadine/i e l'Amministrazione riconoscono funzionali al benessere della comunità e dei suoi membri, all'esercizio dei diritti fondamentali della persona e all'interesse delle generazioni future”.</em></p><p>Grazie alle due delibere approvate ieri sono entrati a far parte dell’elenco dei Beni Comuni del Comune di Padova l’edificio adibito in passato ad abitazione del custode della scuola primaria Ricci Curbastro alla Guizza e il fabbricato dei servizi accessori (meglio conosciuto come “edificio a elle”) all’interno del Complesso dell’ex Macello di via Cornaro. </p><p>Il primo dei due edifici è perfettamente agibile ed è quindi immediatamente utilizzabile per le iniziative di tipo civico e collettivo previste dal Regolamento, mentre quello all’ex Macello di via Cornaro deve essere restaurato. Il progetto è già pronto così come è disponibile il finanziamento necessario, per cui calcolando i tempi necessari al bando e ai lavori si prevede di poterlo utilizzare tra circa un anno.</p><p><strong>L’assessora alla sussidiarietà Francesca Benciolini </strong>spiega: “<em>Parliamo del Regolamento dei Beni Comuni che ha l’obiettivo di sostenere tutte le iniziative che arrivano dal territorio e perseguono l’interesse generale. Lo abbiamo approvato oramai qualche anno fa e che cerchiamo di offrire come strumento in tutte quelle occasioni dove vediamo che una valorizzazione delle iniziative che partono dal territorio può aiutare a perseguire il bene comune. Con le due delibere sosteniamo due nuove iniziative: una è proposta dalla assessora Cristina Piva, perché riguarda un edificio accessorio ad una scuola e non più utilizzato, l’altra è una di quelle sulle quali abbiamo lavorato di più in questi anni, e che è stata al centro di un dibattito molto vivace e complesso: oggi siamo contenti perché questa parte dell’ area dell’ex Macello viene ufficialmente definita bene comune. La storia di quell’area è lunga 40 anni ricchi di intrecci, di attività, di presa in carico da parte di tanti cittadini e associazioni; in questo momento non è pensabile che sia tutta Bene Comune come era richiesto dalle associazioni, ma era importante che fosse ufficialmente riconosciuto che in quegli spazi si è sviluppata una esperienza di cittadinanza attiva importante che non può essere dimenticata e cancellata. Vogliamo che quello spazio rimanga aperto alla cittadinanza, luogo di incontro e di attività a beneficio di tutti i cittadini. Abbiamo già avviato un incontro con le realtà che ci avevano chiesto di dichiarare questi spazi Bene Comune e quindi il percorso per dare vita alle attività all’ ex Macello è già avviato</em>".</p><p><strong>L’assessora alla partecipazione Margerita Colonnello</strong> aggiunge: “<em>Per l’edificio dell’ex Macello ci sono già i fondi ed anche il progetto, nel giro di un anno dovremo vedere la rinascita dell’ edificio e quindi abbiamo questo tempo per individuare una comunità di riferimento che se ne prenda cura. Ricordiamo che le comunità di riferimento si costituiscono come assemblee e sono aperte alla partecipazione di singoli e associazioni e che quando si tratta di luoghi fisici come questi, non sono sedi di nessuno ma luoghi per tutti. Esiste già una comunità che vuole prendersi carico dell’ edificio a L dell’ ex Macello, ma nel corso dell’anno passato abbiamo ricevuto diverse lettere da varie realtà e associazioni che si volevano aggiungere a questa progettualità; abbiamo quindi già fatto una prima audizione di ricognizione con tutte le realtà che ad oggi, con l’invio formale di lettere o mail, hanno esplicitato il loro interesse a partecipare a questa assemblea. Tutti dovranno cooperare tra loro, nessuno potrà avere l’uso esclusivo di questo spazio</em>".</p><p><strong>L’assessora alle politiche educative e scolastiche Cristina Piva </strong>sottolinea: “<em>Abbiamo pensato di mettere a disposizione questo spazio che era la casa del custode della scuola Ricci Curbastro alla Guizza. Ha un ingresso autonomo rispetto alla scuola, ed è quindi possibile utilizzarla anche a scuola in attività, attualmente non ha nessuna funzione possibile da un punto di vista scolastico ed è invece oggetto di interesse da parte delle associazioni del quartiere, come Sant’Egidio, Cosep il Sestante, che lì dentro pensano di lavorare con la comunità del quartiere Guizza, con gli anziani, con i ragazzi, nei doposcuola, offrendo un servizio di portierato di quartiere, e credo che questo tema del prendersi cura della comunità in un luogo che è al centro del quartiere sia molto importante. L’edificio è perfettamente agibile e a norma per cui potrà essere utilizzabile subito</em>”.</p>