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Comunicato stampa: modifiche alla viabilità per favorire la ripartenza dei locali

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Iniziative per migliorare l'accesso e la fruibilità delle attività commerciali nel centro città.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/via%20del%20santo.jpeg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Gli assessori Antonio Bressa e Andrea Ragona stanno lavorando per individuare soluzioni che facilitino la ripartenza di alcune attivit&agrave; economiche della citt&agrave;, offrendo possibilit&agrave; di mettere plateatici laddove fino ad oggi era impossibile. Bastano infatti piccole modifiche alla viabilit&agrave; per permettere ad alcune attivit&agrave; di esporre tavolini e permettere quindi la somministrazione anche alla luce delle recenti norme per il contenimento del contagio. In questa direzione va la nuova ordinanza emanata dal Settore Mobilit&agrave; che riguarda il tratto di via del Santo compreso tra via Gaspara Stampa e via Galilei, cos&igrave; come il tratto di via Zabarella compreso tra via Cesare Battisti e via San Biagio.</p><p>In sostanza questi tratti diventeranno zona pedonale, quindi aree in cui il codice della strada permette maggior flessibilit&agrave; nel mantenimento delle misure necessarie. Si tratta di un accorgimento tecnico giuridico che permette di intervenire con delle modifiche e amplia le possibilit&agrave; di intervento, ma non sconvolger&agrave; abitudini delle persone: per i residenti non cambia nulla, e la strada rimane percorribile per i mezzi di soccorso.</p><p>Questa modifica riguarda in particolar modo le attivit&agrave; dell&rsquo;Enoteca Severino, di Frascoli Bacaro e della Vecchia Padova. Dal momento che il tratto di via del Santo iniziale &egrave; gi&agrave; pedonale (fino alla sbarra) anche la altre attivit&agrave; l&igrave; presenti potranno godere della possibilit&agrave; di plateatico (Soul Kitchen, Sugo, Baracca Beershop&amp; Pub).</p><p>Dichiara l&rsquo;assessore al commercio Antonio Bressa: "<em>E&rsquo; un'azione che va a favorire la socialit&agrave; diffusa in sicurezza, in un ambiente che premia la qualit&agrave; della vita. Un processo propedeutico ad un ragionamento pi&ugrave; generale che stiamo da tempo seguendo con esercenti e categorie, ovvero il progetto del Cerchio di Giotto, che vuole valorizzare l&rsquo;asse che va da via del Santo alla Cappella degli Scrovegni. Questa Amministrazione sta sperimentando soluzioni concrete per favorire la ripartenza, in sinergia con i commercianti e gli esercenti, per una citt&agrave; pi&ugrave; viva ma soprattutto sicura</em>".</p><p>Dichiara l&rsquo;assessore alla mobilit&agrave; Andrea Ragona: "<em>E&rsquo; un&rsquo;azione che mettiamo in campo per via dell&rsquo;emergenza che dal punto di vista della viabilit&agrave; non va a cambiare pressoch&eacute; nulla. Sostanzialmente un ampliamento della zona pedonale, grazie alla quale diamo la possibilit&agrave; a locali chiusi da otto mesi di iniziare a lavorare subito, consapevoli che ne potranno usufruire anche in estate quando la gente preferisce comunque stare fuori, al di l&agrave; delle limitazioni che ci saranno e oggi non sappiamo. L&rsquo;ordinanza diventer&agrave; attiva quando verranno apposti gli appositi cartelli, a giorni. Sono certo che una via del Santo viva, sicura, che garantisce alle&nbsp;attivit&agrave; di poter lavorare, piacer&agrave; ai padovani. Mi preme ricordare che nelle zone pedonali le bici non devono utilizzare la ciclabile ma possono circolare in entrambi i sensi su tutta la carreggiata</em>".</p>

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Comunicato stampa: l’Ex Foro Boario in Prato della Valle rivive grazie ai ragazzi di Five, un gruppo di giovani imprenditori padovani

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Un'iniziativa innovativa che trasforma uno spazio storico in un polo di creatività e imprenditorialità giovanile.
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<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/five.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>La ristorazione digitale incontra quella tradizionale e lo fa a Padova, in una location importante e simbolica della citt&agrave;: l&rsquo;Ex Foro Boario in Prato della Valle. Un&rsquo;iniziativa, quella portata avanti da un gruppo di giovani imprenditori padovani, Five&nbsp;Srl, che fa rivivere il sito storico - risalente al 1913 - portando in citt&agrave; un format davvero unico e innovativo: un luogo dedicato sia alla ristorazione di qualit&agrave; in presenza, che al servizio di consegna a domicilio, dal pranzo alla cena, passando per l&rsquo;aperitivo. Un nuovo luogo che si apre a cittadini e nuovi visitatori, anche per socializzare, passare una serata in compagnia, in un ambiente curato e dall&rsquo;interior design raffinato, affacciato ad una delle pi&ugrave; grandi piazze d&rsquo;Europa.</p><p>Futuro, storia, arte e tecnologia. Un ristorante del futuro, polifunzionale e hi-tech, frutto di una realt&agrave; che un&rsquo;anno fa&rsquo; nasce come solo servizio di ristorazione a domicilio, ma che oggi unisce delivery ed esperienzialit&agrave; presso una location storica, proponendo una visione estremamente innovativa, pronta ad offrire ai futuri clienti un&rsquo;esperienza immersiva, tra nuove tecnologie, design contemporaneo e un&rsquo;atmosfera accogliente e sofisticata.</p><p>"<em>Con questo progetto abbiamo voluto sviluppare un nuovo format che ancora non si &egrave; visto in Italia, soprattutto a Padova, la citt&agrave; che ci ha visti nascere, crescere e che ci ha preparati ad approdare in tutte le altre realt&agrave; cittadine</em>"&nbsp;spiega Umberto Marzotti, 28 anni, Ceo&nbsp;di Five.</p><p>Un progetto ambizioso e visionario che concorre alla rivalutazione dell&rsquo;Ex Foro Boario e di Prato della Valle, dove l&rsquo;Amministrazione della citt&agrave; ha gi&agrave; investito tra operazioni di recupero e restauro. Un segnale positivo e di ripresa in un contesto decisamente complicato per il settore della ristorazione.</p><p>"<em>Questa operazione presso l&rsquo;Ex Foro Boario in Prato della Valle -</em>&nbsp;aggiunge Edoardo Zoppellaro, 28, Cfo&nbsp;di Five -&nbsp;<em>fino a qualche settimana fa era per noi solo un sogno, un punto eventuale di arrivo. Oggi invece, a due settimane dalla firma, rappresenta per Five un nuovo traguardo, un altro punto di partenza, oltre ad essere il tributo alla nostra citt&agrave; natale. Da qui lanciamo il nuovo progetto pensato anche per restituire ai cittadini uno dei siti pi&ugrave; incantevoli d&rsquo;Italia</em>".</p><p>Il progetto che verr&agrave; alla luce nei prossimi mesi, sar&agrave; svelato in anteprima, in tutti i suoi dettagli, nella cornice della terza edizione del Salone dei Sapori, prevista per l&rsquo;11-13 Giugno a Padova.<br>
Un inedito gioco di squadra. L&rsquo;intero progetto nasce non solo dall&rsquo;originale spirito imprenditoriale dei ragazzi di Five, ma anche da un gioco di squadra virtuoso tra giovani architetti, amministrazione e soprintendenza.</p><p>"<em>Il progetto sar&agrave; interamente realizzato con particolare riguardo all&rsquo;aspetto estetico e al design degli interni</em> -&nbsp;precisa Umberto Marzotti&nbsp;- <em>abbiamo infatti coinvolto un team di architetti, di matrice padovana - composto da Andrea Marchesin, Paolo Osti e lo Studio Aacm&nbsp;di Nicol&oacute; Chinello e Rodolfo Morandi, coordinati da Leonardo Marzotti dello studio PaglieroMarzotti - provenienti da importanti esperienze in Italia e all&rsquo;estero, che si sono riuniti per produrre insieme a noi un progetto unico e visionario, che sposi opere d&rsquo;arte a momenti di consumo. Un lavoro di squadra svolto assieme alla Soprintendenza, per ottenere&nbsp;il miglior risultato nel pieno rispetto del valore storico e artistico della location di Peretti</em>".</p><p>"C<em>he questi spazi tornino alla citt&agrave;, come nuovi luoghi di socialit&agrave; &egrave; sicuramente una notizia estremamente positiva -&nbsp;</em>aggiunge Andrea Colasio, assessore alla Cultura - <em>Inoltre trovo che abbinare la gastronomia, il piacere del gusto e dello stare assieme alla storia e alla bellezza, in questi luoghi di forti emozioni, sia qualcosa di molto interessante e innovativo. Potremo cos&igrave; presto godere di due splendide terrazze che si affacciano sul Prato della Valle e sulle statue recentemente restaurate, uno sfondo che non ha eguali in Europa. Soddisfazione ancor pi&ugrave; grande se consideriamo il coraggio e la giovane et&agrave; di questi imprenditori under 30, che vedono in Padova luogo d&rsquo;elezione dei propri progetti che concorrono a rendere l&rsquo;Ex Foro Boario e Prato della Valle luoghi ancora pi&ugrave; esclusivi della citt&agrave;</em>".</p><p>"<em>Un altro nuovo segnale di ripresa. Questa nuova apertura rappresenta un segnale molto interessante perch&eacute; conferma l'attrattivit&agrave; di Padova nei confronti di progetti imprenditoriali innovativi di qualit&agrave; -&nbsp;</em>spiega Antonio Bressa, assessore al commercio e attivit&agrave; produttive<em>&nbsp;- e perch&eacute; aggiunge un tassello fondamentale nella rivitalizzazione di un luogo straordinario qual &egrave; l'ex Foro Boario in Prato della Valle. Ci inorgoglisce poi che questo nuovo ambizioso investimento sia frutto di un gruppo di giovani padovani che scommettono sulla loro citt&agrave; e sulle sue potenzialit&agrave;. &Eacute; anche grazie all'intrapendenza di figure come queste che potremo uscire dalle attuali difficolt&agrave; dovute alla pandemia e imboccare la strada della ripresa"</em>.</p><p>In origine una dark kitchen con cinque proposte gastronomiche differenti. Five, che oggi conta un centro di produzione, tre retail tra Padova e Albignasego e il format Taco Sal, nasce come progetto di ristorazione senza sala, ma con &ldquo;cinque cucine a casa tua&rdquo;: vale a dire specializzato unicamente nel proporre un servizio di consegna a domicilio altamente qualificato, che offre diverse tipologie di cucina. Un servizio attento al futuro, nato con la filosofia delle cosiddette &ldquo;dark kitchen&rdquo; (o &ldquo;ghost kitchen&rdquo;) che stanno spopolando all&rsquo;estero, rivoluzionando il settore food, con la sola differenza che Five&nbsp;si occupa sia della produzione che della logistica dei propri prodotti: una vision a met&agrave; tra una piattaforma di delivery e un ristorante. Mentre molti ristoranti hanno cominciato solo di recente ad approcciarsi al mondo del delivery, Five, che nasce unicamente come servizio a domicilio, diversifica il proprio business, aggiungendo un ristorante fisico, scegliendo una location importante e simbolica per costruire un luogo nuovo, accogliente, unico nel suo genere e con una proposta gastronomica innovativa.</p><p>Un&rsquo;impresa dinamica, diversificata e sempre pi&ugrave; in crescita. Attualmente il gruppo Five&nbsp;conta un centro logistico-produttivo in&nbsp;via Sorio (Five), un negozio a brand Fatty Patty ad Albignasego, uno a brand Pok&egrave; Factory sempre ad Albignasego, uno in piazza Mazzini a Padova a brand Fatty Patty ed infine &egrave; proprietaria del marchio Taco Sal, presente a Padova, Mestre, Treviso, Bologna e Verona, con ulteriori diciotto citt&agrave; in apertura nei prossimi mesi. Un&rsquo;impresa giovane, dinamica, 100% made in Padova e che annovera nel suo team anche Matteo Pacchioni, Filippo Nasci e Alessandro Pigozzo.</p>

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63246

Invitation to take part in the summer 2021 Global Dance Film project

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Un'opportunità per esplorare la danza attraverso la lente del cinema e condividere la tua creatività.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>The last two Global Dance Film projects were a wonderful way to bring together dancers from across the world in one global digital project. The last film has had over 1,000 views&nbsp;on&nbsp;YouTube&nbsp;so far&nbsp;<a href="https://www.youtube.com/watch?v=mp4GZSrQaqI&quot; target="_blank">https://www.youtube.com/watch?v=mp4GZSrQaqI</a>.</p><p>We would like to invite dancers/dance groups to take part in this summer&rsquo;s digital&nbsp;project. The next Global Dance Film is a Dancin&rsquo; Oxford / Oxford International Links partnership with&nbsp;Mandala&nbsp;Theatre&nbsp;and&nbsp;Ashtar Theatre&rsquo;s <a href="https://www.mandalatheatre.co.uk/post/mandala-secures-british-council-g…; target="_blank">International Digital and Live Festival</a> and <a href="https://artsfestivaloxford.org/&quot; target="_blank">Oxford Festival of the Arts</a>&nbsp;that&nbsp;will&nbsp;reach&nbsp;even&nbsp;more&nbsp;people.&nbsp;Alongside&nbsp;the&nbsp;Global&nbsp;Dance Film (which&nbsp;will&nbsp;be&nbsp;professionally&nbsp;edited), we are also&nbsp;offering&nbsp;opportunity&nbsp;for all&nbsp;submitted&nbsp;films&nbsp;to be&nbsp;featured&nbsp;as&nbsp;films&nbsp;by&nbsp;themselves, to create a&nbsp;rich&nbsp;and diverse&nbsp;legacy&nbsp;to the project.</p><p>This project&rsquo;s theme is <strong>&lsquo;Gaia&rsquo;</strong> and we are inviting community and youth dance groups from across Oxford and all of our twin cities around&nbsp;the globe to join us in this&nbsp;digital celebration, responding to the themes of Mother Earth, Hope and Renewal.</p><h3>About&nbsp;the project</h3><p>The film will be released on 7th July 2021 as part of Mandala Theatre and Ashtar Theatre&rsquo;s <a href="https://www.mandalatheatre.co.uk/post/mandala-secures-british-council-g…; target="_blank">International Digital and Live Festival</a>,&nbsp;<a href="https://artsfestivaloxford.org/&quot; target="_blank">Oxford Festival of the Arts</a> and Dancin&rsquo; Oxford&rsquo;s Summer programme. The film will then be available on Dancin&rsquo; Oxford, Oxford Festival of the Arts and Oxford International&nbsp;Links&nbsp;YouTube&nbsp;channels.</p><p>As all the films that were entered&nbsp;for the last 2&nbsp;projects were&nbsp;so wonderful&nbsp;in their own right, this project we are offering everyone the option to&nbsp;have&nbsp;your&nbsp;film&nbsp;featured&nbsp;in&nbsp;its&nbsp;full&nbsp;length&nbsp;on&nbsp;our&nbsp;YouTube&nbsp;channel,&nbsp;alongside&nbsp;the full version&nbsp;of the&nbsp;Global Dance Film. It&nbsp;will&nbsp;be a wonderful way to showcase&nbsp;all the&nbsp;dancers&nbsp;and&nbsp;groups&nbsp;who&nbsp;take&nbsp;part&nbsp;and create a&nbsp;rich&nbsp;legacy&nbsp;to the&nbsp;Global&nbsp;Dance Film project.</p><p>The theme is &lsquo;<strong>Gaia&rsquo;</strong> taking inspiration from Mother Earth, and aspirations&nbsp;of&nbsp;hope and&nbsp;renewal. Filming can&nbsp;take&nbsp;place&nbsp;in&nbsp;any&nbsp;location&nbsp;of&nbsp;your&nbsp;choice.</p><p>We'd&nbsp;love for all of you to be&nbsp;part of this.</p><h3>The music</h3><p><a href="https://drive.google.com/file/d/1AMt6vcEsZ1HiJeX92oUqKBHH4p1A91ZR/view?…; target="_blank">Here&rsquo;s a download link</a> to the music track&nbsp;we&nbsp;will&nbsp;be&nbsp;using&nbsp;for the film (the&nbsp;track&nbsp;length&nbsp;is 3&nbsp;minutes&nbsp;and 11&nbsp;seconds, and the&nbsp;whole&nbsp;track&nbsp;will&nbsp;be&nbsp;used for the film). We would&nbsp;love you to use this&nbsp;track&nbsp;for&nbsp;your&nbsp;choreography. You can&nbsp;choreograph&nbsp;to a&nbsp;section&nbsp;of it, or the&nbsp;whole&nbsp;track,&nbsp;depending&nbsp;on&nbsp;your&nbsp;preference.<br>
<strong>Please note:</strong>&nbsp;If you&nbsp;make&nbsp;work&nbsp;using the&nbsp;whole&nbsp;track, we will&nbsp;show&nbsp;the film in&nbsp;its&nbsp;entirety if you&nbsp;give&nbsp;permission, and&nbsp;will&nbsp;also&nbsp;take&nbsp;a&nbsp;section&nbsp;of it for the&nbsp;Global&nbsp;Film (you can indicate&nbsp;your&nbsp;favourite&nbsp;section&nbsp;for the&nbsp;Global&nbsp;film and we&nbsp;will&nbsp;do&nbsp;our&nbsp;best to&nbsp;try&nbsp;and&nbsp;accommodate).</p><h3>How to&nbsp;take&nbsp;part</h3><ol>
<li>Film&nbsp;your&nbsp;video in&nbsp;LANDSCAPE&nbsp;(horizontal) not&nbsp;portrait&nbsp;(vertical)</li>
<li><a href="https://forms.gle/aCwP4rZ3n6BtbEMJA&quot; target="_blank">Send a link to your video via our online form</a></li>
</ol><p><strong>Deadline:&nbsp;Wednesday&nbsp;16th&nbsp;June&nbsp;2021</strong></p><h3>Questions</h3><p>If you&nbsp;have&nbsp;any&nbsp;queries&nbsp;about&nbsp;this project,&nbsp;please&nbsp;<a href="mailto:CTHOMPSON@oxford.gov.uk?subject=I%20have%20a%20question%20about%… Claire Thompson</a>.</p>

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63221

Invito a prendere parte al progetto "Global Dance Film" - estate 2021

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Scadenza: mercoledì 16 giugno 2021
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Ballerini e gruppi di ballo sono invitati a prendere parte alla nuova edizione del "Global Dance Film", un progetto digitale della citt&agrave; di Oxford che nelle ultime due edizioni ha riunito ballerini di tutto il mondo; l'ultimo film ha avuto finora oltre 1.000 visualizzazioni su YouTube - <a href="https://www.youtube.com/watch?v=mp4GZSrQaqI&quot; target="_blank">video</a>.<br>
Gli organizzatori stanno invitando la comunit&agrave; e i gruppi di danza giovanile di tutta Oxford, e di tutte le citt&agrave; gemelle in tutto il mondo, a unirsi alla nuova edizione del progetto.<br>
Il tema del progetto 2021 &egrave; "Gaia" ed intende affrontare i temi di: "Madre Terra", "Speranza" e "Rinnovamento".</p><p>Oltre al "Global Dance Film" (che sar&agrave; montato professionalmente), viene offerta l'opportunit&agrave;, a tutti i film pervenuti, di essere presentati come film a s&eacute; stanti.</p><p>La nuova edizione del "Global Dance Film" &egrave; una partnership di Dancin' Oxford/Oxford International Links con il Mandala Theatre e l'<a href="https://www.mandalatheatre.co.uk/post/mandala-secures-british-council-g…; target="_blank">International Digital and Live Festival</a> di Ashtar Theatre e l'<a href="https://artsfestivaloxford.org/&quot; target="_blank">Oxford Festival of the Arts</a>.</p><h3>Il progetto</h3><p>Il film, che uscir&agrave; il 7 luglio 2021, sar&agrave; parte dell'International Digital and Live Festival e dell'Oxford Festival of the Arts, nonch&eacute; del programma estivo di Dancin 'Oxford.<br>
Il film sar&agrave; disponibile sui canali YouTube di Dancin 'Oxford, Oxford Festival of the Arts e Oxford International Links.</p><h3>La musica</h3><p>E' disponibile il <a href="https://drive.google.com/file/d/1AMt6vcEsZ1HiJeX92oUqKBHH4p1A91ZR/view?…; target="_blank">download della traccia musicale</a> che verr&agrave; utilizzata per il film (la durata della traccia &egrave; di 3 minuti e 11 secondi); i partecipanti sono invitati ad usare la traccia audio, o parte di essa, per la realizzazione della propria coreografia.</p><p><strong>Attenzione:</strong> se viene utilizzata l'intera traccia, una volta autorizzati, verr&agrave; mostrato il film nella sua interezza, e ne verr&agrave; presa una parte per il Global film (&egrave; possibile indicare la propria sezione preferita).</p><h3>Come partecipare</h3><p>Per partecipare &egrave; necessario registra il proprio video in modalit&agrave; "paesaggio" (orizzontale) e non in "ritratto" (verticale); le riprese possono avvenire in qualsiasi luogo.<br>
Il collegamento al video deve essere inviato attraverso l'<a href="http://forms.gle/aCwP4rZ3n6BtbEMJA&quot; target="_blank">apposito modulo online</a>.</p><p><strong>Scadenza: mercoled&igrave; 16 giugno 2021</strong></p><h3>Per informazioni</h3><p>Claire Thompson<br>
email&nbsp;<a href="mailto:CTHOMPSON@oxford.gov.uk?subject=I%20have%20a%20question%20about%…;

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63216

Comunicato stampa: ventimila alberi per Padova

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Un'iniziativa verde per il futuro della città e il benessere della comunità.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La promessa era 20.000 nuovi alberi in citt&agrave;. 10.000 sono stati gi&agrave; messi a dimora in questi quattro anni, altri diecimila lo saranno entro il prossimo anno grazie al progetto "10.000 alberi per Padova" inserito dalla Giunta nell&rsquo;elenco annuale dei lavori Pubblici- Capitolo Verde per il 2021.</p><p>Un progetto che &egrave; stato elaborato dal Settore Verde, Parchi e Agricoltura Urbana e che abbraccia tutta la citt&agrave; in una visione complessiva di miglioramento del patrimonio arboreo del nostro territorio e della qualit&agrave; della vita in ogni quartiere e che non ha precedenti nella storia della cura del verde in citt&agrave; per numero di esemplari piantati in cos&igrave; poco tempo oltre che per organicit&agrave; dell&rsquo;intervento.<br>
La strategia nazionale del verde urbano &egrave; in linea con le richieste in tema di sostenibilit&agrave; della Commissione europea e individua un nuovo modello di pianificazione urbana pi&ugrave; attenta alla mitigazione e all&rsquo;adattamento al cambiamento climatico, alla tutela della biodiversit&agrave; e alla riduzione della "artificializzazione"&nbsp;degli spazi urbani.</p><p>Anche per questo la presentazione del progetto punta ad intercettare eventuali risorse aggiuntive destinate al sistema del verde nel Pnrr (Piano nazionale per la ripresa e la resilienza) e quindi delle risorse che saranno messe a disposizione dal Recovery Plan all&rsquo;Italia.<br>
Il progetto interviene su ben 536 aree in citt&agrave;, ritenute idonee a ricevere la messa a dimora di piante (da una a duecento per area a seconda degli spazi e delle caratteristiche del luogo) per un totale di 10.000 esemplari appartenenti a specie diverse.</p><p>Si va dagli aceri ai carpini, dalla farnia al leccio fino ai salici, ai tigli e ai bagolari, tanto amati nel nostro territorio. Tutte le specie sono state scelte in funzione della loro capacit&agrave; di tollerare meglio le condizioni di stress tipiche dell&rsquo;ambito urbano. Queste messe a dimora permetteranno anche di compensare le perdite dovute ai danni delle numerose tempeste -decisamente anomale - che in questi ultimissimi anni hanno messo a dura prova il nostro patrimonio arboreo.</p><p>Inutile dire che oltre alla bellezza che queste piante aggiungeranno agli spazi della nostra citt&agrave;, bellezza sempre maggiore man mano che gli alberi cresceranno, i benefici assicurati da questi 10.000 alberi in pi&ugrave; sono e saranno davvero significativi. Gli alberi sostengono direttamente e indirettamente la nostra sopravvivenza e la qualit&agrave; della vita di tutti i cittadini: assorbono e bloccano la CO2, attraverso l&rsquo;ombreggiamento e il rilascio di vapor acqueo nell&rsquo;atmosfera mitigano l&rsquo;effetto isola di calore delle aree urbane, rallentano il percorso delle acque meteoriche verso fiumi e canali, incrementano la biodiversit&agrave; solo per citare alcuni degli effetti positivi. Ma i benefici sono anche sociali: la loro presenza riduce lo stress, favorisce l&rsquo;attivit&agrave; sportiva e di svago all&rsquo;aria aperta (che ha benefici sulla salute), aumenta il senso di coesione e appartenenza a una comunit&agrave; (vediamo ad esempio il grande successo dell&rsquo;iniziativa di adozione dei 167 alberi piantati al Parco dei Salici alla Guizza) e rimette le persone a contatto con i ritmi della natura e delle stagioni.</p><p>Ma se queste considerazioni possono sembrare soggettive, i numeri che gli studi del Cnr&nbsp;di Firenze hanno certificato evidenziano i grandi benefici nel &ldquo;fissaggio&rdquo; e quindi nell&rsquo;eliminazione degli agenti inquinanti. Un solo tiglio selvatico ad esempio immagazzina, prendendola dall&rsquo;atmosfera, una quantit&agrave; di CO2 di 3.660 kg in 30 anni se cresce in citt&agrave; tra le case e ben 5.070 kg in 50 anni in un parco. Cifre che diventano rispettivamente 3.400 kg e 6.601 kg per un acero riccio e 4.000 kg in citt&agrave; e 5.500 kg in un parco per una quercia. &nbsp;Immaginiamo queste cifre moltiplicate per 10.000 alberi. Facendo una media fra le capacit&agrave; delle varie specie, quando gli alberi saranno maturi fisseranno circa 2,7 milioni di kg di CO2 l&rsquo;anno! E come si evince dalla tabella allegata gli alberi purificano l&rsquo;aria, sia pure in quantit&agrave; assolute minori, anche per ozono, biossido di azoto, biossido di zolfo e PM10. L&rsquo;importanza di questo progetto &egrave; quindi enorme per la citt&agrave; e va vista in una scala temporale che &egrave; di almeno 30 anni, anche se &nbsp;dobbiamo immaginare che, se adeguatamente seguiti in futuro, questi alberi potranno avere una aspettativa di vita di 50-60 anni. Un intervento che quindi questa Amministrazione affida a quelle future e che pensa ai nostri figli e nipoti. Anche per questo l&rsquo;iniziativa sar&agrave; affiancata da una ampia e capillare campagna di informazione e sensibilizzazione che mirer&agrave; a trasmettere a tutti le informazioni utili a capire l&rsquo;importanza degli alberi e a contribuire alla loro cura e che inizier&agrave; in autunno, con la messa a dimora dei primi esemplari.</p><p><strong>Il sindaco Sergio Giordani </strong>commenta: "<em>A Padova non si &egrave; mai realizzata la messa a dimora di ben 10.000 nuovi alberi, e per di pi&ugrave; in soli 12 mesi. Lo avevo promesso a inizio legislatura: 20.000 alberi in cinque anni e con questi 10.000 il numero &egrave; raggiunto. Sono particolarmente contento di questo risultato perch&eacute; gli alberi sono -&nbsp;se posso fare un paragone inconsueto - una delle infrastrutture pi&ugrave; importanti della nostra citt&agrave; per il futuro. Con l&rsquo;assessora al verde Chiara Gallani, abbiamo ben chiaro la nostra responsabilit&agrave; verso chi abiter&agrave; a Padova tra 20,&nbsp;30 o 50 anni. Questa &egrave; la politica che ci piace, avere uno sguardo che non si limita all&rsquo;oggi ma &egrave; capace di disegnare la citt&agrave; del futuro. Per questo dico che la piantumazione di questi alberi &egrave; importante tanto quanto il Nuovo Ospedale e le linee tranviarie che realizzeremo in citt&agrave;. Sono questi i cardini sui quali Padova pogger&agrave; il suo futuro pi&ugrave; sostenibile, pi&ugrave; vivibile, pi&ugrave; attrattivo sotto ogni aspetto, turistico ed economico, residenziale e sociale. L&rsquo;emergenza ambientale &egrave; oramai sotto gli occhi di tutti, e solo chi &egrave; in malafede pu&ograve; pensare di ignorarla o negarla. Essa porta con s&egrave;, come stiamo vedendo anche con la pandemia conseguenze imprevedibili sulla salute, ma anche sui nostri modelli economici e sociali. Gli alberi sono un potente antidoto al progressivo peggioramento della situazione. Piantiamoli, curiamoli, amiamoli</em>".</p><p><strong>L&rsquo;assessora al verde e ai parchi Chiara Gallani </strong>sottolinea: "<em>I 10.000 alberi che entro 12 mesi saranno messi a dimora rappresentano il migliore investimento possibile sul nostro futuro. Questi alberi, che pianteremo di dimensioni gi&agrave; relativamente grandi, sono destinati a diventare infatti la principale infrastruttura verde del territorio urbano, fornitori di essenziali servizi ecosistemici. Grazie ad essi saremo in grado di migliorare la qualit&agrave; della vita della comunit&agrave; e la resilienza del territorio, rendendolo pi&ugrave; adatto a reagire agli effetti negativi dei cambiamenti climatici. Significativi effetti positivi si avranno anche sulla salute e il benessere della popolazione, sull&rsquo;attrattivit&agrave; turistica della citt&agrave; e la sostenibilit&agrave; dello sviluppo urbano nei prossimi decenni. Questi 10.000 alberi rappresentano infatti l&rsquo;asset fondamentale del Piano del Verde in fase di elaborazione, teso alla pianificazione e alla gestione di tutto il verde urbano di oggi e di domani. Inoltre, essi rappresentano un risorsa efficacissima per rendere concreti gli impegni contenuti nel Paesc&nbsp; (Piano d&rsquo;azione per l&rsquo;energia sostenibile e il clima) di prossima approvazione, che definisce interventi mirati a ridurre le emissioni di gas serra, a contrastare il cambiamento climatico e a rendere il territorio urbano capace di adattarsi meglio agli effetti del riscaldamento globale (ondate di calore, esondazioni, siccit&agrave;, precipitazioni intense). Oltre ad essere una conferma del riconoscimento di Padova come Tree city of the world. Oggi, quindi, questa amministrazione compie un vero cambio di passo nella direzione degli obiettivi green fissati all&rsquo;inizio del suo mandato e contenuti anche nel Piano di gestione delle alberature (approvato a inizio 2020) che prevede, da qui a venti anni, di triplicare la superficie arborea cittadina (dall&rsquo;1,8% al 5%), aumentare la biodiversit&agrave;, garantire che almeno il 20% delle specie piantate siano adatte ai cambiamenti climatici, connettere attraverso gli alberi il tessuto urbano con le zone circostanti. Per finire naturalmente con l&rsquo;obiettivo non scritto ma pi&ugrave; importante di tutti: rendere Padova molto molto pi&ugrave; bella e sana!</em>".</p>

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63211