Comunicato stampa: Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica
<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>Chi sarà il vincitore della XVIII edizione del Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica?</div><div>Lo scopriremo venerdì 8 novembre 2024, durante la Cerimonia finale di premiazione nella</div><div>prestigiosa cornice dell’Aula Magna di Palazzo Bo, alle ore 18:00.</div><div>A contendersi l’ambito riconoscimento sono i cinque finalisti, selezionati lo scorso maggio dalla Giuria scientifica:</div><div>1. SILVIA BENCIVELLI, Eroica, folle e visionaria. Storie di medicina spericolata</div><div>2. GIULIA BIGNAMI, I gatti lo sanno. Comportamenti incredibili dal mondo animale</div><div>3. ED CONWAY, La materia del mondo. Una storia della civiltà in sei elementi</div><div>4. NASTASSJA CIPRIANI e EDWIGE PEZZULLI, Oltre Marie. Prospettive di genere nella scienza</div><div>5. ROBERTA FULCI, Il male detto. Che cosa chiamiamo dolore</div><div> </div><div>Istituito nel 2006 dal Comune di Padova, il Premio Galileo ha l’obiettivo di valorizzare le eccellenze che la città vanta nel campo della ricerca scientifica, selezionando ogni anno le migliori pubblicazioni di ambito scientifico, edite nei due anni precedenti, al fine di divulgarne i contenuti.</div><div> </div><div>“<em>La conoscenza scientifica non è assoluta ma è certamente affidabile, anche perché oggi, a differenza del passato, è frutto di un processo collettivo, nel senso che la ricerca non è più un percorso solitario ma di gruppo e i risultati sono sottoposti a revisioni e verifiche indipendenti che ne certificano la validità. Eppure ancora oggi è oggetto di diffidenze e sospetti che molte volte sono frutto di poca e scarsa informazione</em> - commenta l’assessore alla cultura Andrea Colasio - <em>ecco perché il Premio Galileo ha un’importanza e un ruolo significativo nellaconoscenza e divulgazione della scienza, della sua storia e delle sue frontiere future. La nostra città è da secoli un luogo d’eccellenza dell’attività scientifica in molteplici campi e con questo premio vuole essere un punto di riferimento per le attività e le iniziative che avvicinano le persone di ogni età e formazione alla scoperta del mondo della scienza, del suo fascino e delle sue opportunità</em>”.</div><div> </div><div>Per decretare il vincitore, i libri candidati vengono sottoposti all’attento esame di due Giurie, una scientifica e una degli studenti.</div><div>La Giuria scientifica, composta da undici illustri rappresentanti della cultura scientifica settoriale e divulgativa italiana, quest’anno è presieduta da Andrea Rinaldo, Professore Emerito nell’École Polytechnique Fédérale de Lausanne, già Ordinario di Costruzioni idrauliche nell’Università di Padova, Stockholm Water Prize nel 2023.</div><div> </div><div>Gli altri componenti della Giuria sono Amedeo Balbi (astrofisico, docente universitario, divulgatore scientifico e vincitore della XVII edizione del Premio Galileo), Piero Bianucci (scrittore e giornalista scientifico), Clara Caverzasio (giornalista e comunicatrice scientifica), Davide Coero Borga(Conduttore e autore di Rai Cultura), Francesca Matteucci (astrofisica, docente universitaria e divulgatrice scientifica), Sergio Pistoi (autore e giornalista scientifico), Nico Pitrelli (direttore del Master in Comunicazione della Scienza alla SISSA di Trieste), Massimo Polidoro (giornalista e scrittore, segretario nazionale CICAP), Simona Regina (giornalista scientifica Radar Radio RAI FVG), Andrea Vico (giornalista e divulgatore scientifico).</div><div> </div><div>“<em>Sono particolarmente compiaciuto della qualità dei libri che sono stati candidati al Premio Galileo, e non intendo solo quelli selezionati per la cinquina finalista -</em> afferma il presidente della Giuria Scientifica Andrea Rinaldo - <em>spero che anche questo segnale di una diversa attenzione alla divulgazione scientifica possa servire a promuovere nuovi spazi di impegno civile</em>”</div><div>La Giuria degli studenti è costituita da 100 studenti universitari da tutta Italia e da 10 classi IV di scuola secondaria di secondo grado di Padova, Venezia, Udine, Asola (MN), Bra (CN), Piacenza, Roma, Napoli, Serra San Bruno (VV), Salemi (TP). Gli studenti hanno letto i cinque volumi finalisti e inviato la propria preferenza di voto, decretando così il vincitore, che sarà proclamato venerdì 8 novembre in occasione della Cerimonia finale di premiazione.</div><div> </div><div>L’appuntamento conclusivo sarà preceduto dalla Presentazione dei 5 libri finalisti, alla presenza degli autori, che si terrà giovedì 7 novembre ore 17:30, presso l’Auditorium del Centro Culturale Altinate San Gaetano. Seguirà nella stessa sede, alle ore 21:30, l'intervista della giornalista Federica D’Auria al prof. Andrea Rinaldo.</div><div> </div><div>Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.</div><div>La Cerimonia di premiazione sarà trasmessa in diretta streaming sul canale YouTube del Comune di Padova.</div><div>Il Premio letterario Galileo per la divulgazione scientifica è promosso dal Comune di Padova,</div><div>Assessorato alla Cultura, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, in collaborazione con l'Università degli Studi di Padova, CICAP Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze e il supporto dei media partner Prisma e Radio Veneto24.</div><div> </div><div>Canali ufficiali del Premio Galileo:</div><div>https://www.youtube.com/@ComunediPadovaOfficial</div><div>https://www.f… organizzativa</div><div>Bucaneve s.r.l.s.</div><div>premiogalileo@bucaneveitalia.it</div><div>081/3998275</div><div>Ufficio Stampa</div><div>Bucaneve s.r.l.s. | Account: Alessia Paglia a.paglia@bucaneveitalia.it</div>
Comunicato stampa: "SensoriAbile anch'io", un progetto di sensibilizzazione sociale promosso dalla Fondazione Hollman
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Dopo oltre un anno e mezzo di ideazione, progettualità, attuazione e verifica, si è conclusa la fase sperimentale di "SensoriAbile anch'io", il progetto di sensibilizzazione sociale sulla disabilità visiva per la promozione dell'inclusione e dell'accoglienza delle persone cieche o ipovedenti attraverso un approccio che parte dall'esperienza.</p><div>"SensoriAbile anch'io" è stato pensato, sviluppato e promosso da Fondazione Robert Hollman, Università degli Studi di Padova, Comune di Padova, Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti sezione di Padova, Aniomap (Associazione Nazionale Istruttori Orientamento Mobilità Autonomie personali), con il patrocinio di Azienda Ospedaliera di Padova e Ulss 6 Euganea ed è stato reso possibile grazie anche al contributo di Itago sgr e Irsap Foundation.</div><div> </div><div><strong>IL CONTENUTO E GLI OBIETTIVI</strong></div><div>Il progetto è una sperimentazione di partecipazione attiva che coinvolge, per la prima volta, un territorio comunale sul tema della disabilità visiva legato all'inclusione.</div><div>L'agenda 2030 dell'Onu per lo sviluppo sostenibile dichiara che, attraverso azioni comunitarie condivise, è possibile giungere a una sostenibilità e inclusività dei luoghi e degli spazi urbani, per garantire a ogni cittadino una piena accessibilità alle strutture, ai servizi e a tutte le attività che la città offre. Per migliorare la qualità di vita e il benessere sociale delle persone con deficit visivo, “SensoriAbile anch’io” vuole favorire una maggiore accessibilità e accoglienza verso chi ha difficoltà visive nella fruizione dei diversi servizi inseriti nel contesto cittadino.</div><div>Inoltre, il progetto intende promuovere una “cultura pensante” sensibile, inclusiva e attenta alle esigenze delle persone con disabilità visiva; avviare processi partecipati di cambiamento sociale e progettuale; puntare l'attenzione sull’importanza dell’ambiente come facilitatore ambientale e relazionale a favore dell’inclusione.</div><div> </div><div><strong>IL PERCORSO</strong></div><div>Nel desiderio di coinvolgere le persone con deficit visivo nella promozione di azioni efficaci per l'accessibilità a Padova, a partire da ottobre 2023 è stato somministrato un questionario a oltre 200 persone con deficit visivo e ai loro caregivers per rilevare eventuali criticità percepite o vissute nella fruizione dei servizi pubblici e privati della città.</div><div>Da gennaio fino a settembre 2024 si è svolta la formazione teorica ed esperienziale nei dodici servizi coinvolti: è stata proposta prima a tutti i dirigenti e poi, via via, agli operatori la visione asincrona di un filmato di 45 minuti per introdurre alla disabilità visiva. La parte esperienziale ha previsto un incontro in presenza guidato da équipe multidisciplinari (istruttori di orientamento e mobilità, educatori, terapisti, psicologi...) che hanno proposto ai partecipanti una simulazione immersiva di deprivazione visiva, totale e parziale.</div><div>Avvicinandosi alla diversa prospettiva dell’utente cieco o ipovedente, l'obiettivo è stato suscitare negli operatori riflessioni condivise sul proprio servizio e lavoro, per mettere poi in atto facilitazioni ambientali e relazionali.</div><div>A conclusione di ognuno dei dodici incontri esperienziali, insieme agli operatori è stato predisposto un documento "su misura" per il proprio servizio: una sorta di vademecum illustrato con la funzione di strumento operativo per migliorare l’accessibilità e l’accoglienza di ciascuno luogo di lavoro.</div><div> </div><div><strong>12 REALTÀ COINVOLTE</strong></div><div>Per raggiungere i principali obiettivi della progettualità sono state rese protagoniste 12 realtà cittadine, due per ognuna di sei aree di intervento:</div><div>• CULTURA E TURISMO: il Centro di Ateneo per i Musei (CAM) e la rete delle biblioteche civiche di Padova;</div><div>• SERVIZI E TRASPORTI: l'ufficio Anagrafe centrale del Comune di Padova e l'Academy di Busitalia Veneto;</div><div>• ISTRUZIONE: il 13° Istituto comprensivo "Giuseppe Tartini" e il Liceo delle Scienze Umane dell'Educandato statale San Benedetto;</div><div>• SPORTIVA E DEL TEMPO LIBERO: gli impianti sportivi Cus di via J. Corrado e il Parco dei Girasoli al Basso Isonzo;</div><div>• SOCIOSANITARIA: l'Hospice pediatrico "Casa del bambino" di Padova e gli uffici amministrativi e gli ambulatori della sede dell'Ulss6 Euganea di via Scrovegni;</div><div>• COMMERCIALE: la filiale di via VIII febbraio di Intesa San Paolo e l'Agrimercato coperto Campagna Amica "Terre del Santo" di Coldiretti Padova.</div><div> </div><div><strong>LA VERIFICA DELL'EFFICACIA E I RISULTATI</strong></div><div>Per meglio comprendere le necessità dei dodici servizi rispetto alla disabilità visiva e per poter vagliare i risultati e l'eventuale efficacia del progetto, è stato somministrato per tre volte uno stesso questionario (prima della formazione, a due settimane e a tre mesi dall'incontro esperienziale presso il luogo di lavoro) a 27 tra dirigenti e referenti e 108 operatori (dipendenti, collaboratori...) dei dodici servizi partecipanti.</div><div>Il questionario si è focalizzato su tre aree: conoscenze sulla disabilità visiva; accessibilità del proprio servizio; relazione e comunicazione.</div><div>Sulla base delle risposte complete ottenute da parte di 72 operatori su 108 partecipanti, inserendo i punteggi ottenuti su una scala da 1 a 10, si nota un miglioramento complessivo in tutte e tre le aree indagate passando da un valore di 6,1 a uno di 7,5.</div><div> </div><div>Nello specifico, l'89 per cento di coloro che hanno risposto hanno dimostrato un miglioramento per quanto riguarda le conoscenze sulla disabilità visiva; l'81 per cento relativamente all'accessibilità del proprio servizio e il 79 per cento in merito alla relazione e alla comunicazione.</div><div> </div><div><strong>IL FUTURO E LA DIVULGAZIONE DEL PROGETTO</strong></div><div>"SensoriAbile anch'io" è un'opportunità per promuovere la sensibilizzazione sociale e per riflettere sulla necessità di un approccio esperienziale e di avvicinamento personale alla disabilità visiva, nella consapevolezza che gli interventi di comunità sono essenziali per promuovere la consapevolezza sulla disabilità visiva per migliorare l'accessibilità dell'ambiente urbano.</div><div> </div><div>Nell'ottica di mettere a disposizione quest'esperienza perché possa ispirare nuovi processi di inclusione sociale, a maggio 2025 gli obiettivi, i contenuti, le modalità e i risultati del progetto saranno presentati nel corso della decima <a href="http://www.icevieurope2025-hollman.it/" id="OWA069c7598-82a2-b759-e13a-bd499e0dd336" rel="noopener noreferrer" target="_blank">Conferenza internazionale dell'Icevi Europe</a> ("Supportare i bambini e i giovani adulti con deficit visivo: cosa possiamo fare? Cosa può essere fatto?") che si svolgerà a Padova dal 15 al 17 maggio 2025.</div><div> </div><div>Inoltre, per coinvolgere l'intera comunità civile grazie all'esperienza di "Sensoriabile anch'io" verranno organizzate le "Giornate di Padova sensoriabile" dal 10 al 18 maggio 2025: un calendario condiviso da numerose realtà non profit che metteranno insieme eventi, incontri, laboratori... per avvicinare i cittadini, con o senza disabilità, al tema dell'inclusione attraverso esperienze multisensoriali.</div>
Comunicato stampa: Elio Armano. Terrestre Antologia di terracotta al Museo Eremitani
<?xml encoding="utf-8" ?><br><div><em>Terrestre</em> perché lavora con la terra. <em>Terrestre</em> perché impegno politico e civile hanno sempre guidato il suo agire. A Elio Armano i Musei Civici di Padova con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo dedicano, in occasione degli 80 anni dell’artista, una mostra antologica, una “antologia di terracotta”: questo materiale, antico e povero, duttile e affascinante è stato plasmato nei decenni in paesaggi e figure, teste forate e bottoni cosmici, città ideali, in un oscillare tra rappresentazione e simbologia.</div><div>In questa mostra, curata da Stefano Annibaletto e Francesca Veronese e allestita negli spazi del Museo Archeologico, le terrecotte di Elio Armano dialogano in modo inedito e sorprendente con le terrecotte romane e con gli altri reperti antichi.</div><div>Nato a Padova il 4 aprile 1945, Elio Armano frequenta l’Istituto d’arte Pietro Selvatico.</div><div>Si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Venezia, vince una borsa di studio dell’Università di Padova, è allievo di Alberto Viani dal ‘65 al ‘69. Nel ‘67 l’Opera Bevilacqua La Masa lo premia per la scultura. In quegli anni lavora come scenografo e costumista con il Teatro popolare di ricerca di Padova, produce una cospicua serie di gessi che saranno esposti in alcune mostre e successivamente distrutti. Più tardi si dedica a una serie di bronzi, alla litografia e all’incisione. Frequenta Tono Zancanaro, Augusto Murer, Andrea Zanzotto, Mario Rigoni Stern. Il suo impegno politico lo porta a diventare sindaco di Cadoneghe:</div><div>nel piccolo comune padovano sviluppa l’interesse per architettura e urbanistica e accoglie molti protagonisti della vita culturale. In quel periodo riprende la sua attività di scultore, con i “giardini” e i “paesaggi” in terracotta e maiolica. Viene eletto consigliere alla Regione Veneto, diventa anche vicepresidente del Consiglio regionale. Dal ‘98 riprende a pieno titolo l’attività nella scultura, trasformando in studio la casa natia alla Stanga a Padova. Produce incessantemente terrecotte, sculture in ferro, legno, ceramica. Mostre importanti a Venezia, Feltre, Sorano, Pieve di Soligo, Teolo. Scopre anche Marrakech, i colori e gli stilemi dell’arte islamica lo influenzano.</div><div>“<em>Elio Armano ha offerto alla nostra città due opere di speciale, cristallina eloquenza” - </em>dice l’assessore alla cultura Andrea Colasio - <em>il Giardino dei Giusti del mondo, a Terranegra, e il ‘segno’ dedicato al giovane Palladio inserito nel lungargine in muratura nei pressi </em> <em>di via della Paglia. Entrambi questi lavori hanno, pur in scala diversa, una evidente qualità architettonica”.</em></div><div>La mostra al Museo Eremitani si apre con una serie di straordinari “Giardini in scatola”, risalenti agli anni ‘70, in cui gli intrichi di vegetazione, composti con non facile virtuosismo, sono raccolti tra pareti in una scatola prospettica ispirata dalla pittura di Francis Bacon.</div><div>E invero tutte le opere esposte ondeggiano tra segno geometrico, forma astratta e tentazione figurativa: da una parte le “Edicole votive” e i “Rilievi”, i “Paesaggi” collinari e quelli rituali, dall’altra le molte teste, forate o trafitte simbolicamente da frecce che rappresentano i condizionamenti della cultura di massa, o ancora deformate nel perturbante “Bestiario” che circonda, nella penombra, un antico idolo mesopotamico risalente al IV millennio avanti Cristo. La grande “Città”, con i suoi palazzi dai sapori africani, è certo un rimando a Tommaso Campanella, e quindi all’utopia, ma allo stesso tempo è luogo di differenze e contrasti, di storie umane diverse.</div><div>In occasione della mostra viene esposto anche “Uomo macchina”, un gesso plasmato da Armano nel 1964, tra i suoi lavori più emblematici e noti, di recente donato alla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e fuso in bronzo nel corso dei mesi scorsi presso la Fonderia artistica Stefan di Carbonera (TV): entrambe le sculture sono esposte per gentile concessione della stessa Fondazione.“<em>Come accade in questi casi - </em>conclude l’assessore Andrea Colasio -<em> allineare le opere di una vita intera consente sguardi retrospettivi capaci di inserirle in un unico racconto. Ne esce la storia di un artista di forza singolare, che ha messo l’arte nella politica e la politica nell’arte, nel segno della stessa responsabilità”.</em></div>
Novembre PataVino 2024
Conferenza stampa: Novembre Patavino 2024
<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>L’Associazione Culturale Veneto Suoni e Sapori, l'assessorato alla cultura e l'assessorato alle attività produttive e commercio e la Provincia di Padova promuovono l’iniziativa “Novembre Patavino 2024: cultura, sapori e territorio” che, in occasione dell'undicesima edizione, promuoverà una serie di eventi dal 5 novembre al 5 dicembre per raccontare la città attraverso le sue eccellenze della cultura e dell’enogastronomia.</div><div>L’appuntamento sarà presentato in conferenza stampa</div><div> </div><div><strong>martedì 29 ottobre 2024, ore 11:30</strong></div><div><strong>Sala Bresciani Alvarez - Palazzo Moroni</strong></div><div> </div><div>Saranno presenti</div><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura</li>
<li>Antonio Bressa, assessore alle attività produttive e commercio</li>
<li>Vincenzo Gottardo, consigliere delegato alla cultura e turismo della Provincia di Padova</li>
<li>l’associazione Veneto Suoni e Sapori e tutti i partner dell’iniziativa</li>
</ul>
Assemblee pubbliche per le Case di Quartiere di Cave e Mortise
Comunicato stampa: Medium, oggetti dei più importanti designer del panorama internazionale, scelti dall’archivio della Collezione Bortolussi
<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>“Medium” è una contenuta panoramica di una delle maggiori collezioni private di design d’Europa: quella raccolta nell’arco di un trentennio, a partire dagli anni ‘80, da Giuseppe Bortolussi. Bortolussi considerava il design un’espressione importante della vita culturale e sociale dell’epoca moderna e contemporanea, un elemento per conoscerla ed interpretarla, convinto che i progetti in commercio dagli anni ‘50 ai 2000 fossero la sintesi tra estetica e funzione di un linguaggio d’attualità, capace di diventare iconico.</div><div> </div><div>La “Collezione Bortolussi”, composta da oltre duemila “pezzi”, racconta attraverso gli oggetti creati dai e dalle designer, in collaborazione con le più grandi aziende di produzione, le trasformazioni avvenute negli stili di vita, nella tecnologia, nei gusti e nelle abitudini.</div><div> </div><div>La collezione è stata concessa al Comune di Padova con una convenzione, e la sua esposizione permanente costituirà il nucleo fondativo di un museo del design innovativo e dinamico, che avrà la sua sede nel Castello Carrarese. In attesa di quell’allestimento, alla cui progettazione sta già lavorando un comitato scientifico, vengono proposte alcune anteprime, alcuni affondi con punti di vista curiosi e originali.</div><div>La mostra “Medium”, curata e allestita da JoeVelluto, è la seconda tappa del ciclo “SML - small, medium, large”, tre esposizioni accomunate da un denominatore dimensionale che favorisce una fruizione su scale diverse: occupazione nello spazio (superficiale), inter-relazione (gestuale) e significato simbolico (antropologico). “Medium”, trova il suo naturale contesto negli spazi ampi e modulari della Galleria civica Cavour.</div><div> </div><div>“<em>Medium esplora il mondo del design attraverso oggetti di medio formato -</em> dice l’assessore alla cultura Andrea Colasio - <em>offrendo una riflessione sulla relazione tra forma, funzione e spazio, e sull’importanza del design nel nostro quotidiano, con pezzi che bilanciano estetica e funzionalità. Medium si configura così come un momento di transizione, dove il formato medio diventa un terreno fertile per l’innovazione, mantenendo al contempo una dimensione domestica e accessibile”</em>.</div><div> </div><div>La mostra, per la quale sono stati selezionati circa settanta oggetti, è suddivisa in aree tematiche strettamente correlate al comportamento dell’uomo. In corrispondenza di queste aree vengono raggruppati oggetti di media dimensione, che rappresentano delle condizioni dell’essere umano, nel mezzo di… precise situazioni.<br>
Nel mezzo della riflessione, presenta oggetti che identificano questo comportamento come comode poltrone che agevolano la concentrazione o lo rappresentano metaforicamente, come specchi o oggetti dalla superficie riflettente.<br>
Nel mezzo del discorso si trovano oggetti che favoriscono l’interazione tra le persone come tavolini e sedute per spazi privati o pubblici.</div><div>Nel mezzo della confusione, ci sono oggetti che aiutano a fare o a mettere ordine.</div><div>E ancora, nel mezzo della noia, nel mezzo dell’attesa, e nel mezzo del gioco si incontrano oggetti intrisi di caratteristiche al contempo funzionali e narrative.</div><div> </div><div>La mostra è realizzata con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, in collaborazione con Scuola Italiana Design.</div>