Mostra "Metamorfosi Materica 2021" di Alex Coin
Iniziative del progetto "A cielo aperto"
Festival culturale e letterario "LetteraMondo Fest"
Comunicato stampa: "UrbArt - Germogli d'arte nel territorio"
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<img src="/sites/default/files/images/Locandina%20mostra%20foto%20UrbArt%202021.png" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>"UrbArt - Germogli d'arte nel territorio" è la seconda mostra multidisciplinare che nasce dalla collaborazione tra le associazioni Marga Pura e Teatro Invisibile e il Settore Verde, Parchi e Agricoltura Urbana del Comune di Padova.<br>
Anche questa volta al centro dell’esposizione c’è Urbart, il progetto ideato per recuperare le ceppaie di alberi destinati all'abbattimento trasformandole in opere d'arte.<br>
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<strong>Dal 7 settembre al 4 ottobre</strong> i Giardini Pensili di Palazzo Moroni si riempiranno di foto, opere lignee e poesie che raccontano i quattro anni del progetto che, iniziato nel 2018, è stato presto preso ad esempio da altre realtà ed oggi conta 25 sculture su un territorio che va da Padova a Venezia, passando per Villafranca, Vigonza e l'Ospedale ai Colli sede dell'Ulss 6 Euganea.<br>
La mostra precedente "Semi d'arte nei quartieri", realizzata lo scorso ottobre sempre a Palazzo Moroni, raccontava i primi passi dell'iniziativa, dall'ideazione alla realizzazione delle opere fino agli eventi culturali che hanno animato le inaugurazioni delle stesse.<br>
La nuova edizione raccoglie trentuno foto d'autore scattate da Martina Andreetta, Pier Giorgio Cargasacchi, Antonio Cargnello, Domenico Carron, Sara Celeghin, Gianluca Jean Cerioni, Claudia Chiggio, Geppy Lawson Fantin, Mauro Mazzonetto, Samuel Silvestrin e Matteo Turco che ritraggono le opere realizzate da scultori locali e di fama internazionale, quali Sara Celeghin, Chiton (Claudia Chiggio e Roberto Tonon), Mauro Ferrari, Marta Fresneda Gutierrez, Matteo Gandini, Mauro Pietro Gandini, Lionello Nardon, Marco Martalar, Daniela Romagnoli, Samuel Silvestrin, Lara Steffe, Marco Zecchinato, Gian Luigi Zeni.<br>
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La mostra, che oltre alle foto ospita poesie di Franca Fiorentin e opere lignee, sarà inaugurata martedì 7 settembre, alle ore 18:00, alla presenza degli artisti, dell'assessora al verde Chiara Gallani e dell'assessora alla cultura del Comune di Villafranca Padovana Anna Giulia Friso.<br>
Il vernissage della mostra sarà anche l'occasione per inaugurare "Con-tatto" l'installazione realizzata durante l'estate in via Venezia dall'artista Marco Martalar, noto per il "Leone alato di Vaia" e per "La custode" realizzata sull'isola della Certosa a Venezia. Con-tatto è un'opera d’arte di notevoli dimensioni - circa otto metri di lunghezza per due metri e mezzo di altezza - che rappresenta due mani in avvicinamento poco prima di toccarsi. L’immagine, che omaggia il dipinto di Michelangelo nella Cappella Sistina in cui la mano di Dio si avvina a quella di Adamo, evoca i lunghi mesi trascorsi in cui il contatto fisico è stato negato a causa della pandemia. E' stata realizzata con il legno derivante dall'abbattimento di alcuni alberi nel Comune di Padova e da tronchi caduti durante la tempesta Vaia, utilizzati per dare nuovo valore artistico al materiale di scarto e creare un ulteriore collegamento e dialogo tra la pianura e le nostre montagne.<br>
Con l'occasione, verranno inaugurate anche "Eco" realizzata da Marco Zecchinato a Villafranca Padovana e "Vanità e innocenza" realizzata da Mauro Ferrari a Vigonza.<br>
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Dichiarazione di Chiara Gallani, assessora al verde: "<em>Quello di UrbArt è ormai un progetto consolidato, nato per dare nuova vita ad alberi che dovevano essere abbattuti per ragioni di sicurezza e che non potevano essere sostituiti in quelle sedi. Grazie agli interventi artistici realizzati sulle parti residue dei tronchi ancora radicati nel terreno, quegli esemplari sono stati così trasformati e rigenerati, dando loro nuove forme e nuovi significati. La dimensione artistica del progetto è stata inoltre ulteriormente enfatizzata dalle performance artistiche (di danza, musica, circo, teatro, bodypainting, acroyoga) e le attività culturali tenutesi in prossimità delle sculture e nei parchi cittadini adiacenti. La grande mostra collettiva che inauguriamo il 7 settembre ha il pregio di rendere evidente a colpo d’occhio il valore complessivo dell’intero percorso svolto, mettendo insieme scatti fotografici delle opere, testi poetici e alcune opere d’arte scolpite dagli stessi artisti che hanno preso parte al progetto, come Marco Martalar, autore di Con-tatto, l’imponente opera realizzata recentemente a via Venezia che raffigura due grandi mani che si sfiorano, un simbolo molto forte del valore irrinunciabile del contatto fisico con l’altro. Un’opera costruita tra l’altro anche con legno proveniente dagli alberi abbattuti dalla tempesta Vaia. Anche in questo caso un esempio concreto di “rinascita” e allo stesso tempo un monito rispetto ai rischi che il cambiamento climatico porta con sé e che dobbiamo imparare a gestire nel miglior modo possibile. Dopo il tempo “sospeso” della pandemia, la speranza di tutti è infine che Padova possa avviarsi presto sulla strada della normalità, risollevandosi a partire dal suo grande patrimonio di bellezza e cultura, che iniziative come questa contribuiscono certamente a consolidare</em>".<br>
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Dichiarazione di Sara Celeghin, associazione Marga Pura: "<em>UrbArt è un progetto articolato in cui l'arte incontra la comunità e lo fa attraverso la trasformazione del materiale di scarto ligneo portando una rinnovata attenzione all'elemento naturale e al suo potenziale, valorizzando al contempo alcuni luoghi della città, per mezzo delle sculture ma anche degli eventi culturali ad esse collegati</em>"”.</p>
Iniziativa "Spiazziamo: prendersi cura di spazi e relazioni"
Corsa benefica non competitiva "Smile run 2021"
Conferenza stampa: "Mura vive" museo narrante multimediale
<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>Un museo diffuso che immerge i visitatori nella storia delle mura di Padova attraverso evocative installazioni ambientali e suggestivi racconti visuali, postazioni didattiche e un’app mobile di supporto alla visita. È "Mura vive - Museo narrante multimediale", un itinerario articolato in "stazioni", distribuite lungo gli undici chilometri della cinta bastionata cinquecentesca, che costituisce il punto di arrivo di un percorso di promozione e fruizione innovativa delle Mura di Padova iniziato già nel 2016.<br>
Con una veste rinnovata e ampliata (quattro "stazioni", che diventeranno sette nel 2022) e oggi in forma permanente, a partire da venerdì 10 settembre "Mura vive" si propone di rendere protagoniste le Mura di Padova, il più "grande" monumento storico della città e uno dei suoi simboli più significativi.<br>
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Ideata e promossa dall’associazione Comitato Mura di Padova, in stretta collaborazione e con il contributo del Comune di Padova, l’iniziativa gode dell’importante e rinnovato sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, nell’ambito del bando "Culturalmente 2020".<br>
E' stata realizzata con i partner Tam Teatromusica, Omniaweb, Mnz software, Audio innova, Dipartimento Icea e Csc dell’Università degli studi di Padova e con il supporto tecnico di Scuola edile Padova e Target Due.<br>
Nel progetto sono confluiti idee e contenuti prodotti durante le sperimentazioni del "Mmm" nel 2016 e 2017 e del progetto interuniversitario "Pamu" del 2018.<br>
</div><div>L'iniziativa verrà presentata in ​conferenza stampa</div><div> </div><div><strong>venerdì 3 settembre alle ore 11:30</strong></div><div><strong>sala Giunta comunale - Palazzo Moroni</strong></div><div> </div><div>Saranno presenti:</div><ul>
<li>Andrea Micalizzi, vicesindaco e assessore ai lavori pubblici;</li>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura;</li>
<li>Gilberto Muraro, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo;</li>
<li>Maurizio Marzola, presidente dell’associazione Comitato Mura di Padova;</li>
<li>Ugo Fadini, curatore e responsabile del progetto "Mura vive".</li>
</ul>
Comunicato stampa: riapre dopo i restauri l'Oratorio di San Rocco con la mostra dell'artista padovano Stefano Sandonnini
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Dopo una lunga chiusura dovuta in parte al lockdown ma soprattutto ad importanti lavori alla struttura, l'Oratorio di San Rocco riapre il 2 settembre con una mostra del fotografo padovano Stefano Sandonnini.<br>
Chi si aspetta però delle immagini tradizionali resterà sorpreso: le opere esposte in "The way of loving things" sono infatti lavori pop, che strizzano l'occhio ovviamente a Wharol ma non solo. Il percorso artistico di Stefano Sandonnini, lo porta dalla fotografia alla pittura con particolare attenzione allo stile pop art, donando alle sue opere un aspetto cromatico di gran impatto visivo, numeri, lettere macchie di colore compongono un immagine unica, piena di dettagli tutti da scoprire. L'innovazione sta nella tecnica, che unisce il digitale alla pittura tradizionale. Sandonnini fonde sulla tela le immagini con la materialità dei colori acrilici, con un risultato di tridimensionalità fenomenale. L'artista interpreta le icone del mondo contemporaneo, suscitando emozioni intime in ogni spettatore. Il suo è un percorso che si lega alla contemporaneità e all’innovazione artistica, non ci sono limiti nella sua tecnica di realizzazione, ogni forma e pratica porterà il suo percorso sempre ad evolversi e ad innovare.</p><p>La mostra resterà aperta, con ingresso libero, fino al 27 settembre dal lunedì al sabato, con orario dalle 9:30 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 19:00.</p>
Conferenza stampa: mostra "The way of loving things" all'Oratorio di San Rocco
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Dopo una lunga chiusura dovuta in parte al lockdown ma soprattutto ad importanti lavori alla struttura, l'Oratorio di San Rocco riapre il 2 settembre con una mostra del fotografo padovano Stefano Sandonnini. Chi si aspetta però delle immagini tradizionali resterà sorpreso: le opere esposte in "The way of loving things" sono infatti lavori pop, che strizzano l'occhio ovviamente a Wharol ma non solo, giocando con la grafica contemporanea.</p><p>La mostra e i lavori di restauro saranno illustrati in conferenza stampa</p><div><strong>giovedì 2 settembre, ore 11:30 </strong></div><div><strong>Oratorio di San Rocco - via Santa Lucia </strong></div><div> </div><div>Saranno presenti:</div><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura e al turismo</li>
<li>Stefano Sandonnini, artista autore delle opere in mostra</li>
<li>Alberto Sichel, curatore e organizzatore della mostra</li>
</ul>
Comunicato stampa: torna dal 5 al 7 settembre la grande kermesse "Europa in Prato"
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La piazza più grande d’Italia torna ad ospitare grandi eventi nel pieno rispetto delle normative Covid ed esordisce domenica 5 settembre con il ritorno dell’attesissima manifestazione Europa in Prato, il grande mercato europeo con oggetti di artigianato, i prodotti tipici, i profumi e le specialità dal mondo.</p><p>"<em>Siamo alla diciasettesima edizione consecutiva - </em>spiega il presidente di Fiva Ascom Padova Ilario Sattin<em> - e orgogliosi di riuscire a portare ogni anno in questa piazza meravigliosa tante buonissime e curiose novità. Il mercato europeo è unico, originale e inconfondibile ed è per questo che è sempre più atteso dai padovani, cittadini e non solo</em>".</p><p>Anche quest’anno 120 bancarelle di ogni genere e provenienza riempiranno l’anello esterno di Prato della Valle dal 5 al 7 settembre, dove si potrà pranzare e cenare in sicurezza ed al contempo acquistare prodotti assolutamente tipici ed unici. Si potranno degustare quindi i famosi waffels dal Belgio e poi dolci made in Usa (muffin, pancakes e cheescake), le minicrepes olandesi, pandolce dalla Repubblica Ceca, i churros spagnoli, la liquirizia pura calabrese e i classici wurstel tedeschi, gli arancini siciliani, la carne argentina alla griglia, la paella valenciana e catalana, le specialità gastronomiche dal Messico, le specialità alimentari tipiche toscane, umbre, piemontesi e pugliesi. In Prato della Valle si potrà acquistare anche oggettistica di qualità, come tovagliati, ceramiche, bigiotteria, gadget irlandesi, gilet e maglie in cachemire dalla Francia, spezie dal mondo, cosmetici naturali, stampe e quadri pop-art, articoli per la bicicletta, fiori secchi, piante e molto altro!</p><p>L'evento si svolgerà nel rispetto delle normative regionali per prevenire la diffusione di Covid-19 e gli stand sono stati disposti in modo da garantire “spazi calmi” per il corretto deflusso del pubblico, evitando quindi il pericolo di assembramenti.</p><p>Ricordiamo a tutti i partecipanti di munirsi di mascherina e di igienizzarsi le mani all’ingresso della piazza dove saranno presenti delle colonnine con apposito gel e segnaletica informativa sulle norme da rispettare all’interno dell’evento. Sarà inoltre obbligatorio il possesso di Green pass per accedere all’area di manifestazione. In tutta la piazza personale qualificato vigilerà per evitare assembramenti e che venga rispettato il corretto uso della mascherina. Nelle aree dedicate alla ristorazione tutti i tavoli e gli spazi verranno igienizzati costantemente e verrà rispettata la distanza interpersonale di almeno 1 metro tra un tavolo e l'altro.</p><p>La manifestazione è promossa da Fiva (Federazione italiana venditori ambulanti) Confcommercio nazionale e da Fiva Ascom Padova, con il patrocinio del Comune di Padova in collaborazione con Camera di Commercio di Padova e Venicepromex.</p><h3>Programma</h3><p><strong>Da domenica 5 a martedì 7 agosto</strong></p><ul>
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<p>Gli stand saranno attivi dalle ore 9:00 alle 24:00</p>
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<p>Inaugurazione alla presenza delle autorità domenica 5 settembre, ore 10:00 presso lo stand istituzionale Ascom, lato Loggia Amulea. Verrà inoltre premiata dal Comune di Padova, la Miglior bancarella Italia.</p>
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