Icona

Comunicato stampa: "Welcome to Arcella"

Immagine di anteprima
License
Tutti i diritti riservati - ©
File old nid
34437
Descrizione breve
Un viaggio alla scoperta delle meraviglie e delle opportunità del quartiere Arcella.
Data della notizia
Parziali
Body

<?xml encoding="utf-8" ?><figure class="figure">
<img src="/sites/default/files/images/welcome%20Arcella.JPG" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Al via "Welcome to Arcella", eventi e collaborazioni con i commercianti del cavalcavia per riqualificare Borgomagno: un&rsquo;iniziativa realizzata nell'ambito del Bilancio Partecipato 2021 del Comune di Padova, grazie alla Consulta 2 Nord con la collaborazione dell'Assessorato alle attivit&agrave; produttive e al Commercio, Assessorato servizi sociali, Assessorato al decentramento.<br>
Le attivit&agrave;, coordinate dall&rsquo;associazione Le mille e una Arcella con la collaborazione della cooperativa Il Sestante Onlus, prevedono il coinvolgimento diretto di abitanti ed esercizi commerciali in un reale momento di incontro e integrazione, al fine di rivitalizzare uno spazio escluso dai percorsi abituali e far conoscere la realta&#768; multiculturale compressa in quel breve tratto di marciapiede, in pendenza tra la sommita&#768; del cavalcavia e la fermata Borgomagno del tram.<br>
<br>
Il primo appuntamento si terra&#768; <strong>sabato 23 ottobre</strong>,&nbsp;tra le ore 11:30 e le 14:30, "Welcome to Arcella: cross the bridge", e vedra&#768; protagonisti i commercianti delle 15 attivit&agrave; aderenti, delle loro comunita&#768; di riferimento, con proposte gastronomiche di diverse provenienze - Pakistan, Cina, Nigeria, Bangladesh, etc. - e una "guida ai sapori del Brogomagno".</p><p>Il comunicato stampa completo dell'iniziativa &egrave; disponibile nella sezione "Documenti" di questa pagina.<br>
&nbsp;</p>

Titolo
Documenti
Allegati
Legacy NID
67078

Comunicato stampa: 23a edizione del Padova Jazz Festival

Immagine di anteprima
License
Tutti i diritti riservati - ©
File old nid
34437
Descrizione breve
Un viaggio sonoro tra tradizione e innovazione nel cuore della musica jazz.
Data della notizia
Parziali
Body

<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>In una sorta di playback virtuoso, il Padova Jazz Festival 2021 recupera quasi totalmente i concerti dell&rsquo;edizione 2020, che fu completamente annullata a causa del lockdown. E a essi aggiunge numerose novit&agrave;, guardando al futuro. In scena dal 10 al 21 novembre, la ventitreesima edizione del festival padovano sar&agrave; un inno all&rsquo;Europa, con un cast artistico proveniente da Italia, Svezia, Germania, Russia, oltre a una notevole rappresentanza di musicisti statunitensi che dell&rsquo;Europa hanno fatto la loro seconda casa. Riflettori puntati, tra gli altri, su David Murray, Enrico Rava con Fred Hersch e su una presenza d&rsquo;eccezione come quella di Charles Lloyd. Inoltre, come anteprima in attesa del festival, il 23 ottobre si esibiranno due campioni della bossa nova, i brasiliani Fred Martins e Jaques Morelenbaum (Multisala MPX).</p><p>Il Padova Jazz Festival &egrave; organizzato dall&rsquo;associazione culturale Miles presieduta da Gabriella Piccolo Casiraghi, con il contributo dell&rsquo;Assessorato alla cultura e al turismo del Comune di Padova, il sostegno del Ministero della Cultura e la collaborazione del Centro d&rsquo;arte degli studenti dell&rsquo;Universit&agrave; di Padova, storica associazione cittadina attiva sin dagli anni Quaranta.</p><p><strong>Italia &amp; USA: confronto tra big</strong><br>
Due delle serate ospitate alla Sala dei Giganti (Palazzo del Liviano) saranno dedicate agli estimatori del grande jazz saldamente ancorato alle radici della tradizione afroamericana. Il 13 novembre due fenomenali pianisti come Dado Moroni e Danny Grissett si confronteranno sul repertorio di Charlie Parker (la serata prevede anche un set introduttivo con un solo del vibrafonista Pasquale Mirra). Il 17, il sassofonista statunitense David Murray si presenter&agrave; alla testa di un trio dalla composizione ideale per esaltare il suo percorso stilistico, partito dal free e poi approdato a un jazz pi&ugrave; &lsquo;ecumenico&rsquo; tra mainstream, world music, richiami africani (anche qui un set iniziale, con i fiati di Marco Colonna e il basso di Silvia Bolognesi).</p><p>Le serate al Teatro Verdi saranno inaugurate, il 18, dall&rsquo;unica data italiana del sassofonista Charles Lloyd. Mito del jazz anni Sessanta, Lloyd &egrave; uno dei solisti dalla pi&ugrave; intensa carica espressiva tra quelli in attivit&agrave;: le vibrazioni spirituali che si irradiano dal suo incandescente post-bop ne sono la prova.</p><p>Sempre al Teatro Verdi, il 19 si assister&agrave; a un nuovo faccia a faccia tra jazz statunitense e italiano, con l&rsquo;incontro tra il trombettista Enrico Rava e il pianista Fred Hersch, un duo che &egrave; uno dei momenti pi&ugrave; poetici dell&rsquo;attuale panorama jazzistico.</p><p><strong>Jazz a piede libero</strong><br>
Le serate con i grandi interpreti del jazz in the tradition saranno affiancate da appuntamenti con un jazz indomito, libertario, decisamente allergico agli schemi precostituiti, affidati alle cure del Centro d&rsquo;Arte dell&rsquo;Universit&agrave; di Padova. Alla Sala dei Giganti si ascolteranno gli svedesi Angles 7, che daranno prova della loro capacit&agrave; di sterzare con inaudita destrezza tra opposti espressivi (il 10 novembre, concerto di apertura del festival); il pianista Fabrizio Puglisi con i suoi Guantanamo, gruppo dedito al grande patrimonio ritmico della tradizione afro-cubana, rivisitato con un tocco di acida psichedelia (l&rsquo;11, preceduto dalle sonorit&agrave; mistiche di un solo del sassofonista Dimitri Grechi Espinoza); i Monk&rsquo;s Casino, quintetto tedesco nel quale spicca la presenza del pianista Alexander von Schlippenbach, con un men&ugrave; musicale a tutto Monk, reso frenetico e incalzante dalla propensione free della band (il 15, con un set della contrabbassista Federica Michisanti in duo con il sassofonista Errico De Fabritiis in apertura di serata).</p><p>Alla musica pi&ugrave; avanzata sar&agrave; concesso anche l&rsquo;onore del principale palco cittadino, quello del Verdi, dove il 20 si esibir&agrave; la Fire! Orchestra Cba. Il concerto, frutto di una produzione originale del Centro d&rsquo;Arte&nbsp;in&nbsp;collaborazione&nbsp;con Padova Jazz Festival e Universit&agrave; degli Studi di Padova, sar&agrave; la prima assoluta di questa formazione, una compagine di quindici strumentisti che coinvolge artisti scandinavi (guidati dal trio Fire!, che funziona come nucleo dell&rsquo;ensemble allargato) e un gruppo di &lsquo;spericolati&rsquo; musicisti italiani.</p><p><strong>Jazz al Caff&egrave; Pedrocchi</strong><br>
Immancabili, al Padova Jazz Festival, sono le serate in stile jazz club. E il Caff&egrave; Pedrocchi si conferma anche quest&rsquo;anno come sede privilegiata per questi concerti informali, in cui tra artisti e pubblico non esiste la barriera del palcoscenico. Caff&egrave; d&rsquo;arte di giorno, lo storico locale del centro cittadino si trasformer&agrave; per tre sere in live music club: il 12 novembre con la cantautrice Lucy Woodward, che con la sua band propone una personale miscela R&amp;B dal groove molto marcato e venato di jazz; il 14 con l&rsquo;Expanding Trio del pianista Greg Burk, fautore di un modernismo che mantiene un profondo rapporto con la tradizione; il 16 con il sassofonista Maurizio Giammarco, il cui quintetto Halfplugged Syncotribe strizza l&rsquo;occhio al crossover tra classico e moderno.</p><p><strong>Un epilogo in punta di dita</strong><br>
Il concerto di chiusura del festival, il 21 novembre alla Chiesa di San Gaetano, sar&agrave; sotto il segno dell&rsquo;intimismo e del chiaroscuro, con il duo formato dal chitarrista Ermanno Maria Signorelli e il contrabbassista Ares Tavolazzi.</p><p><strong>Jazz life a tutto tondo</strong><br>
Come ormai da tradizione, i concerti principali del Padova Jazz Festival saranno affiancati dagli appuntamenti di Jazz@Bar, che portano la musica dal vivo in numerosi locali del centro e della prima periferia.</p><p>Vari appuntamenti confermano infine il profondo legame tra la programmazione concertistica del festival e le arti visive, imprescindibili come documentazione storica ma anche capaci di definire l&rsquo;estetica del jazz: le mostre fotografiche dedicate agli scatti di Carlo Verri (Scuderie di Palazzo Moroni, dal 5 al 30 novembre) e di Giuseppe Craca (Caff&egrave; Pedrocchi, dal 9 al 28); la presentazione di un libro fotografico di Alessandra Freguja (Caff&egrave; Pedrocchi, il 14).</p><p><strong>PROGRAMMA:</strong></p><p>Anteprima</p><p><strong>Sabato 23 ottobre -&nbsp;</strong>Multisala MPX, ore 21:00<br>
Jaques Morelenbaum &amp; Fred Martins<br>
&ldquo;Ultramarino&rdquo;<br>
Fred Martins (voce, chitarra), Jaques Morelenbaum (violoncello)</p><p><strong>festival</strong></p><p><strong>Mercoled&igrave; 10 novembre -&nbsp;</strong>Sala dei Giganti al Liviano, ore 21:00<br>
ANGLES 7<br>
Goran Kajfes (tromba), Mats &Auml;leklint (trombone), Martin K&uuml;chen (sax alto), Eirik Hegdal (sax sopranino e baritono),<br>
Alexander Zethson (pianoforte), Johan Berthling (contrabbasso), Konrad Agnas (batteria)</p><p><strong>Gioved&igrave; 11 novembre&nbsp;-&nbsp;</strong>Sala dei Giganti al Liviano, ore 21:00<br>
Dimitri Grechi Espinoza<br>
&ldquo;Oreb&rdquo;</p>

Legacy NID
67057

Comunicato stampa: presentazione del restauro del Pendolo di Foucault al Palazzo della Ragione

Immagine di anteprima
License
Tutti i diritti riservati - ©
File old nid
34437
Descrizione breve
Un viaggio nel tempo tra scienza e arte: il restauro che riporta alla luce un simbolo di innovazione.
Data della notizia
Parziali
Body

<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Domenica 24 ottobre, dalle ore 9:00 alle ore 12:00, al Palazzo della Ragione, verr&agrave; presentato il restauro eseguito con il contributo&nbsp; del Lions Club di Padova e Provincia</p><p>Questo il programma:</p><p><strong>ore 9:00</strong> saluti dell&rsquo;assessore alla cultura Andrea Colasio, del vescovo mons.&nbsp;Claudio Cipolla, della rettrice dell&rsquo;Universit&agrave; Daniela Mapelli, del prefetto Raffaele Grassi e del governatore del Distretto Lions 108Ta3 Giovanni Nardelli.</p><p>Seguiranno gli interventi del convegno con:</p><ul>
<li>Riccardo Bastianello, presidente Lions Club Padova Host;</li>
<li>Antonio Bianchini, gi&agrave; docente dell&rsquo;Universit&agrave; di Padova;</li>
<li>Giacomo Torzo, gi&agrave; docente di Fisica dell&rsquo;Universit&agrave; di Padova;</li>
<li>Ezio Vincenti, anestesista e storico.</li>
</ul><p>Conclusioni dell&rsquo;assessore alla cultura Andrea Colasio.</p>

Legacy NID
67053

Comunicato stampa: premiazioni "Premio Sinigaglia - Sport, educazione e salute"

Immagine di anteprima
License
Tutti i diritti riservati - ©
File old nid
34437
Descrizione breve
Celebrazione dei giovani talenti che uniscono passione sportiva e valori educativi.
Data della notizia
Parziali
Body

<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>Venerd&igrave; 22 ottobre, alle ore 10:00, nella Sala del Consiglio comunale si terr&agrave; la cerimonia di premiazione del "Premio Sinigaglia&nbsp;-&nbsp;Sport, educazione e salute".<br>
Saranno presenti l&rsquo;assessora alle politiche scolastiche Cristina Piva, l&rsquo;asessore allo sport Diego Bonavina e il capo Settore Servizi Scolatici Silvano Golin.<br>
<br>
Questi i premiati:</div><ul>
<li>SEZIONE ASILO NIDO<br>
Il Mulino a vento &ldquo;Yoga educativo&rdquo;<br>
&nbsp;</li>
<li>SEZIONE SCUOLA DELL&rsquo;INFANZIA pari merito<br>
SS.Angeli Custodi &ldquo;Olimpia: la citta del benessere&rdquo;<br>
Breda s.p.e.s. &ldquo;L&rsquo;arte di pedalare&rdquo; e &ldquo;Parte di un tutto&rdquo;<br>
&nbsp;</li>
<li>SEZIONE SCUOLE PRIMARIE<br>
1&deg; classificato Istituto comprensivo &ldquo;Ardig&ograve;&rdquo; Classe&nbsp;V&nbsp;&ldquo;Passione sport&rdquo;<br>
2&deg; classificato Scuola primaria &ldquo;Luigi Configliachi&rdquo; scatola gioco e video: &ldquo;Ce l&rsquo;ho fatta&rdquo; , &ldquo;Per diventare un vero campione&rdquo; e &ldquo;Il gioco dello sport&rdquo;<br>
3&deg; classificato Istituto comprensivo &ldquo;Ardig&ograve;&rdquo; classe IIA &ldquo;Perch&egrave; lo sport &egrave; importante per te&rdquo;<br>
&nbsp;</li>
<li>SEZIONE SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO GRADO<br>
1&deg; classificato XI Istituto comprensivo a. Vivaldi IIC e IIE &ldquo;Lo sport nonostante tutto&rdquo;<br>
2&deg; classificato Istituto comprensivo G. Tartini XIII elaborati e slides<br>
3&deg; classificato Istituto Barbarigo &ldquo;La medaglia della sportivit&agrave;&rdquo;</li>
</ul><div>Le scuole ed istituti potranno scegliere libri di testo e sussidi didattici da un catalogo messo a disposizione dal Comune di Padova.</div>

Legacy NID
67050

Comunicato stampa: venerdì 22 ottobre lo spettacolo teatrale "Donne d’arte e di denari" omaggio a Urbs picta

Immagine di anteprima
License
Tutti i diritti riservati - ©
File old nid
34437
Descrizione breve
Un viaggio emozionante tra arte e storia per celebrare le donne che hanno lasciato un segno indelebile nel panorama culturale.
Data della notizia
Parziali
Body

<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Venerd&igrave; 22 ottobre, alle ore 20:45, presso il teatro ai Colli di via Monte Lozzo, 16 a Padova, viene presentato lo spettacolo "Donne d'arte e di denari" della compagnia teatrale i Fantaghir&ograve;.<br>
Il lavoro, realizzato con il contributo del Comune di Padova, &egrave; un omaggio all&rsquo;Urbs&nbsp;picta ed al recente riconoscimento che la citt&agrave; ha ricevuto da parte dell&rsquo;Unesco.</p><p>Lo spettacolo rivisita un passato storico locale che corrisponde alla Padova trecentesca e al suo ricco patrimonio d'arte. All'interno di alcuni luoghi emblematici quali il Battistero del Duomo - con gli affreschi di Giusto de' Menabuoi - e la Cappella di San Giacomo presso la Basilica del Santo - con gli affreschi di Altichiero da Zevio - rintracciamo le vite di tre donne dalle qualit&agrave; precise che ne fanno esempi di emancipazione in tempi orientati in senso inverso: la disponibilit&agrave; di denaro da spendere in proprio senza renderne conto a nessuno, la lungimiranza culturale e politica, il senso estetico e il piglio manageriale.</p><p>Fina e Anna Buzzacarini, Caterina Lupi di Soragna, pur affiancate nelle fonti e nelle cronache ai loro mariti o padri, non ne subiscono completamente la predominanza scenica ma anzi, con espedienti pittorici diversi, da questa se ne distinguono. I loro ritratti parlano a noi contemporanei con linguaggi personali e distinti.</p><p>Ingresso libero con prenotazione obbligatoria chiamando il numero&nbsp;348 2611352.</p>

Legacy NID
67049