Comunicato stampa: Giornata nazionale in ricordo delle vittime del Covid, esposto un gigantesco cuore fatto all'uncinetto
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>E' stato presentato in piazza dei Frutti a Padova il grande cuore solidale realizzato all’uncinetto dall’associazione De Leo Fund, alla presenza del presidente Diego De Leo, della segretaria dell'associazione Cristina Trevisan, della consigliera comunale Stefania Moschetti delegata al progetto Oms-Città sane e a un folto gruppo di donne impegnate nell’associazione stessa.</p><p>Durante il 2020, anno vissuto con la tragica esperienza della pandemia da Coronavirus, la nostra associazione ha visto crescere enormemente le richieste di aiuto. Le donne che partecipano al laboratorio creativo dell’associazione hanno sentito il desiderio di esprimere un forte segno di vicinanza a tutti coloro che hanno perso qualcuno a causa di questo terribile virus. Durante il lockdown, non potendosi incontrare come accadeva prima, queste donne hanno lavorato ciascuna a casa propria creando dei centrini all’uncinetto destinati ad unirsi insieme per formare un grande cuore.</p><p>14 donne, 26.000 metri di filo e 1.200 ore di lavoro per costruire un cuore di circa 25 mq!</p><p>Il cuore è stato esposto a Padova in piazza dei Frutti sul Palazzo del Consiglio - con il patrocinio del Comune di Padova nel contesto del progetto dell'Oms Citta sane adottato dal Comune di Padova - in occasione della seconda ricorrenza della Giornata nazionale in ricordo delle vittime del Covid.</p><p>Questo progetto è stato condiviso inizialmente con il Comune di Vo’ Euganeo che per primo ha sofferto la perdita di un suo concittadino per Covid-19. Un grande cuore tricolore, collocato sulla facciata del Municipio di Vo’, come simbolo di vicinanza e solidarietà. Il cuore poi è diventato itinerante ed è stato esposto sul Palazzo della Ragione a Bergamo per la ricorrenza del 18 marzo, per continuare poi a Cortina ed Abbiategrasso in occasione del Giro d’Italia di ciclismo e poi Genova per la ricorrenza del terribile crollo del Ponte Morandi.</p><p>Il cuore è sempre stato considerato come il centro delle emozioni, come la parte più viva di una persona, il luogo dell’intima unità di corpo e spirito. Proprio per il suo valore universale e per i colori di cui è composto, Il desiderio di noi tutte è stato quello di rendere il nostro cuore itinerante, in segno di solidarietà e fratellanza con chi è stato colpito in modo improvviso e traumatico dalla perdita di un proprio caro .</p><p>De Leo Fund è nata nel 2007 per creare un luogo dove le persone con un’esperienza di lutto traumatico potessero trovare aiuto e condivisione. Il termine "lutto traumatico" unisce in sé due concetti: quello di perdita e quello di morte traumatica, cioè improvvisa, inaspettata e violenta, come può essere la morte causata da incidente stradale, suicidio, omicidio, catastrofe naturale e ora anche da Covid-19. L’impatto sulle famiglie, sulle comunità e sulla società tutta è devastante. Non si tratta solo della perdita della vita di un individuo, ma soprattutto del vuoto che essa lascia in chi rimane. I servizi che l'associazione eroga, sono gratuiti e continuativi e coprono tutto il territorio nazionale.</p><p>Per informazioni<br>
De Leo Fund<br>
sito <a href="http://www.deleofund.org/" target="_blank">www.deleofund.org</a></p>
XXVII Giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie
Comunicato stampa: Giardini comuni. Tra la Stazione, piazza De Gasperi e piazza Gasparotto
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Un progetto sostenuto dall’Anci e realizzato da una rete di partner coordinati dall’Ufficio Progetto Giovani del Comune di Padova.<br>
Il percorso si è sviluppato attraverso il festival diffuso “Nodi”, la nascita di una piattaforma digitale e la riqualificazione della sala Diego Valeri<br>
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Alla fine del 2019, l’Anci - Associazione nazionale Comuni italiani nel 2020 pubblicava “Sinergie”, un avviso pubblico per la presentazione di proposte progettuali di gemellaggio per lo sviluppo e la diffusione di interventi di innovazione sociale giovanile. “Giardini comuni” è stata la risposta progettata dal Comune di Padova in collaborazione con il Comune di Ferrara per proporre interventi su aree urbane peculiari per gli aspetti urbanistici, demografici, economici e sociali ma accomunate dalle dimensioni e caratteristiche simili tra le due città: le aree contigue alle rispettive stazioni ferroviarie.<br>
A Padova l’area interessata è stata quella compresa tra la Stazione ferroviaria, piazza De Gasperi e piazza Gasparotto, da tempo interessata da interventi pubblici di riqualificazione e rigenerazione.<br>
Il progetto, caratterizzato da un approccio sperimentale e innovativo, ha percorso quattro linee di sviluppo.</p><ul>
<li>La coprogettazione sin dalle prime fasi, con i partner istituzionali e privati.</li>
<li>“Nodi. Manifesto d’amore”, il festival diffuso realizzato tra settembre e dicembre 2021.</li>
<li>Una piattaforma digitale, strumento di lavoro informativo e di condivisione tra gli stakeholder dell’area.</li>
<li>L’avvio del processo di riqualificazione e valorizzazione della sala “Diego Valeri”.</li>
</ul><p>"<em>Giardini comuni ha tratto ispirazione dalle reali necessità della città, si è sviluppato grazie a un coordinamento efficace e si è realizzato attraverso la collaborazione e la nascita di reti territoriali, sull’impulso di una sinergia tra due pubbliche amministrazioni</em> - ha evidenziato il vice sindaco Andrea Micalizzi -<em> È la dimostrazione, come Anci ha sostenuto, che solo con il lavoro comune di amministrazione e cittadinanza, di istituzioni e Terzo Settore si possono raggiungere importanti risultati, in grado di far convivere innovazione, sostenibilità e partecipazione a ogni livello</em>".<br>
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Con il coordinamento dell’area creatività dell’ufficio Progetto Giovani del Settore Gabinetto del Sindaco, “Giardini comuni” ha coinvolto dieci partner padovani, associazione Mimosa Odv, Equality cooperativa sociale, associazione Nadir, Dipartimento di beni culturali dell’Università di Padova, Cna Padova, associazione culturale Tech Station, IIS “G. Valle”, Fondazione Centro universitario padovano, Parco scientifico tecnologico “Galileo”, associazione Officine arte teatro.</p><p><strong>La progettazione</strong><br>
L’adozione di una progettazione partecipata ha consentito il coinvolgimento dei partner di progetto, delle comunità, dei giovani delle aree urbane interessate e - aspetto poco comune che ha rappresentato un’autentica sfida - delle pubbliche amministrazioni di due città di diverse regioni per il trasferimento di buone pratiche.<br>
La progettazione partecipata ha rappresentato lo strumento essenziale nell’orientamento delle azioni intraprese: una fase di lavoro, avviata nel dicembre 2020, che ha permesso di coordinare e mettere a sistema sinergie, collaborazioni, metodologie e strumenti in un processo virtuoso volto alla riqualificazione urbana, sociale, culturale e economica dell’area.</p><p><strong>Nodi. Manifesto d'amore</strong><br>
Il primo risultato è stato Nodi. Manifesto d’amore, un festival diffuso nell’area urbana della stazione, quartiere porta di collegamento con il centro città. Gli spazi attivati sono stati vissuti come ecosistema laboratoriale e formativo nel quale giovani, artisti, cittadini e passanti, studiosi e professionisti sono stati coinvolti con una programmazione di talk, spettacoli dal vivo, musica live, cinema ed esperienze di arte pubblica.<br>
Il festival è nato da un percorso condiviso di attivazione e sensibilizzazione di pratiche artistiche e sociali per interagire, interrogare e stimolare la città e le sue comunità.<br>
Tra settembre e dicembre 2021 il festival ha realizzato un presidio permanente attraverso 18 appuntamenti pubblici e 6 percorsi laboratoriali: un palinsesto che ha unito temi sociali a temi culturali e artistici, in un’ibridazione di processi, linguaggi e pratiche sviluppati nelle quattro sezioni - cinema, lab, live e talk - utilizzando spazi non convenzionali (bar, portici, piazze, aree verdi).<br>
137, tra professionisti, associazioni e operatori dei settori sociale, culturale e artistico, sono state protagoniste degli interventi e dei laboratori, cui hanno preso parte più di 800 persone. Basti citare, tra gli altri Gabriele Vacis e Stregoni network (cinema), Francesca Guerisoli, Alessandra Pioselli e Cecilia Guida (Talk contemporary art), Collettivo ombre rosse, Giuseppe Mosconi e Progetto N.a.v.i.g.a.Re (Talk social work), Oat e ExVuoto teatro (formazione e teatro).<br>
Va citata, infine, la partecipazione dell’Iis “G. Valle” che, per due mesi, ha impegnato 20 tra studentesse e studenti nel workshop “Competenze in st-Azione” animato da 6 formatori professionisti del mondo del teatro e del videomaking, fino alla registrazione della performance “Walk with me”.<br>
Maggiori informazioni sono disponibili su <a href="http://www.nodifestival.com" target="_blank">www.nodifestival.com</a> e su <a href="http://www.progettogiovani.pd.it" target="_blank">www.progettogiovani.pd.it</a>.</p><p><strong>La piattaforma digitale</strong><br>
Conoscenza, coordinamento e condivisione sono i concetti che hanno stimolato lo sviluppo di uno strumento digitale in grado di permettere alla pubblica amministrazione e al Terzo Settore di condividere e coordinare attività, eventi e progetti, programmati o in fase di progettazione, che coinvolgano l’area della stazione e delle piazze Gasparotto e De Gasperi.<br>
Il prototipo, in fase di ulteriori sviluppi, è stato messo a punto grazie a incontri di facilitazione, metodologie del service design e innovazione digitale coinvolgendo sia PA che Terzo Settore.</p><p><strong>La sala Diego Valeri</strong><br>
Tra i risultati dei processi attivati da “Giardini comuni”, merita una nota a sé quello che interessa la sala polivalente “Diego Valeri”.<br>
Lo spazio sottoutilizzato è soggetto a una riattivazione, in termini di percezione visiva e identitaria; un’azione che concorre al miglioramento della dimensione sociale, culturale e aggregativa della zona.<br>
Riattivata per le realtà pubbliche, private e no-profit che lavorano per l’area Stazione, la “Diego Valeri” assume, così, una connotazione anche simbolica, di presenza e apertura, oltre che di presidio della zona.<br>
Gli output di chiusura del progetto Giardini comuni, la piattaforma digitale e la sala polivalente “Diego Valeri” rilanciano e concorrono, anticipandone alcuni aspetti, al più ampio progetto dell'Amministrazione per l'area Stazione che, a partire dagli interventi di riqualificazione realizzati per piazza Mazzini e piazza De Gasperi, intende ridisegnare, nei prossimi anni, un'importante porzione della città di Padova, un masterplan per il quadrante della stazione che coinvolgerà Parco Tito Livio, l'ex PP1 e l'ex Ifip.<br>
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Per informazioni: Area creatività - Ufficio Progetto Giovani - email <a href="mailto:pg.creativita@comune.padova.it">pg.creativita@comune.padova.it</…;
Comunicato stampa: il grandissimo cuore solidale realizzato interamente all’uncinetto appeso a fianco della Torre degli Anziani
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>In occasione della seconda ricorrenza della Giornata nazionale in ricordo delle vittime del Covid, il 18 marzo, alle ore 10:30, in piazza dei Frutti sul Palazzo del Consiglio, verrà esposto un cuore di circa 25 mq realizzato all'uncinetto da 14 donne con 26.000 metri di filo e 1.200 ore di lavoro.</p><p>Saranno presenti Stefania Moschetti, consigliera comunale con delega a Città Sane, Cristina Trevisan, associazione De Leo Fund e le volontarie dell’associazione con un loro banchetto illustrativo</p>
Comunicato stampa: Domenica ecologica 20 marzo 2022. Festa della bicicletta
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>La bicicletta, domenica 20 febbraio 2022, sarà la protagonista indiscussa della quarta delle cinque domeniche ecologiche promosse dal Comune di Padova nell’ambito del pacchetto di misure straordinarie per il contenimento dell’inquinamento atmosferico, approvato dalla Regione del Veneto lo scorso anno (Dgrv n. 238/2021 e Dgrv n. 1089/2021).<br>
Per questa occasione le piazze del centro storico, piazza delle Erbe e piazza dei Frutti, e per la prima volta piazza Insurrezione, saranno animate da attività informative e ricreative, laboratori e momenti di approfondimento sui cambiamenti climatici e sulla mobilità sostenibile. Accanto ai tradizionali stand istituzionali e degli espositori di bici e al servizio di marcatura dei telai, trovano posto anche attività amatissime dai più piccoli, come il percorso ludico di sicurezza stradale proposto dalla Polizia Locale.<br>
Per chi ama pedalare, sono cinque le biciclettate che si snodano tra i punti di interesse storico e naturalistico della città. L’apposita ordinanza chiude al traffico l’area perimetrata dalle mura cinquecentesche, per tutte le categorie di veicoli, nella fascia oraria dalle 8.30 alle 18.30. Sono esentati dal divieto i mezzi del trasporto pubblico locale, le auto del servizio di car-sharing e i mezzi di primo soccorso.</p><p><strong>Limitazioni al traffico</strong><br>
Il divieto di circolazione riguarderà l’area interna delimitata dal perimetro delle seguenti vie (elencate in senso orario): barriera Saracinesca, via Cernaia, porta San Giovanni, via Euganea - tratto compreso tra porta San Giovanni e via Orsini, via Niccolò Orsini, porta Savonarola, via Pilade Bronzetti, porta Trento, via Frà Paolo Sarpi, viale Codalunga, via Trieste, via Bassi via Niccolò Tommaseo, via Venezia, p.le Della Stanga, via Ludovico Ariosto, via Gattamelata, via Gustavo Modena, via Angelo Scarsellini, via Alessandro Manzoni, via Giordano Bruno, via Andrea Costa, viale Felice Cavallotti, ponte Del Sostegno e via Goito.<br>
Inoltre, sono percorribili gli assi viari: via G. Leopardi, Cavazzana, Prato della Valle, Alberto Cavalletto, Pasquale Paoli, via 58° Fanteria, Micheli Sanmicheli e Fabrici G. d’Acquapendente.<br>
<a href="https://www.padovanet.it/informazione/domenica-ecologica-del-20-marzo-2… le informazioni sulle deroghe</a></p><p>L’ultimo appuntamento con le Domeniche ecologiche 2022 è in agenda il 24 aprile, giorno in cui si svolgerà anche la Padova Marathon-Maratona di Sant’Antonio.<br>
Le attività di questo ultimo appuntamento saranno pertanto organizzate all’interno di tre parchi cittadini.</p><p><strong>Incentivi per bike sharing e monopattini</strong><br>
Per facilitare l’accesso in centro città sono state attivate delle promozioni per usufruire dei servizi offerti dalle diverse realtà che gestiscono bike sharing e monopattini elettrici.<br>
Per il servizio di bike sharing a flusso libero Ridemovi sono stati attivati due codici coupon che daranno diretto a corse gratuite. In particolare per eBike: 3 corse da 15 minuti ciascuna (codice coupon eBike: EBIKEPD3); mentre per le biciclette: 2 corse da 20 minuti ciascuna (codice coupon bike: BIKEPD4).<br>
Per il servizio gestito da Bicincittà Goodbike, chi si presenterà allo stand in Piazza della Frutta potrà ritirare un coupon di 10% di sconto sugli acquisti fatti tramite app.<br>
Il servizio di monopattini in sharing a flusso libero è garantito con una promozione particolare per Ride Dott di 50% sulle tariffe di consumo, mentre per Bit Mobility lo sconto è del 30% sulle tariffe di consumo.</p><p>Dichiarazione di Chiara Gallani, assessora all’ambiente: “<em>Quello tra la domenica ecologica e la festa della bicicletta è un matrimonio perfetto, destinato ad un futuro “prospero e sostenibile”. Mi piace infatti immaginare che, nella città ideale di domani, le biciclette prenderanno il posto della auto, se non del tutto - ovviamente - almeno in parte. Perché sappiamo ormai che il traffico veicolare dentro le città è responsabile, in maniera certamente non assoluta ma molto significativa, della cattiva qualità dell’aria che respiriamo e anche dell’acuirsi della crisi climatica. Infatti, se le polveri sottili prodotte dai motori a combustione sono di per sé molto nocive alla salute, non dobbiamo dimenticare che l’anidride carbonica emessa dalle auto, in quanto gas serra, contribuisce al riscaldamento dell’atmosfera con tutti gli effetti derivati che ben conosciamo, tra cui, ad esempio, la prolungata siccità che stiamo vivendo nella Pianura Padana. Spero quindi che la prossima domenica possa essere vissuta come una bella giornata di festa ma anche come un’opportunità per riflettere sulla necessità di ridurre l’utilizzo dell’auto e di modificare il proprio stile di vita nella direzione di una maggiore sostenibilità</em>”.</p><p>Dichiarazione di Andrea Ragona, assessore alla mobilità: “<em>Dedicare una domenica ecologica alla bicicletta e alle forme di mobilità dolce alternative all’auto privata è un altro modo per sottolineare il nostro impegno nella composizione di un sistema di mobilità urbana completamente rinnovato. Gli investimenti sulle nuove linee del tram, sui nuovi autobus elettrici, sulla rete ciclabile cittadina, assieme all’affidamento dei servizi di micro-mobility in sharing (bici e monopattini) rappresentano tanti tasselli di un innovativo mosaico con cui rivoluzionare il modo di muoversi a Padova, per i residenti e per le migliaia di persone che vivono la città ogni giorno venendo da fuori. Il nostro obiettivo è infatti quello di rendere il tpl così come la bicicletta competitivi ed efficienti, valide alternative all’utilizzo dell’automobile. La Festa della bicicletta in piazza Insurrezione libera dalle auto evidenzia anche un altro nostro grande obiettivo e impegno sul quale lavoriamo da tempo: quello di togliere definitivamente le automobili e restituire la piazza ai cittadini e al commercio. Non c'è modo migliore che una giornata di festa e iniziative per raccontare alla città i grandi cambiamenti che sta vivendo</em>".</p>
Giornata di formazione "La valutazione del rischio dei beni culturali"
Conferenza stampa: "Giardini Comuni". Tra la Stazione, piazza De Gasperi e piazza Gasparotto
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>"Giardini comuni" è il progetto che il Comune di Padova ha realizzato in risposta "Sinergie", un avviso pubblico dell’Anci per la presentazione di proposte progettuali di gemellaggio per lo sviluppo e la diffusione di interventi di innovazione sociale giovanile.<br>
A Padova l’area interessata è stata quella compresa tra la Stazione ferroviaria, piazza De Gasperi e piazza Gasparotto, da tempo interessata da interventi pubblici di riqualificazione e rigenerazione.<br>
La presentazione del progetto in conferenza stampa </p><p><strong>venerdì 18 marzo 2022, ore 11:00<br>
Sala polivalente Diego Valeri di via Valeri, 17</strong></p><p>Intervengono:</p><ul>
<li>Andrea Micalizzi, vice sindaco</li>
<li>Fiorita Luciano, capo settore Gabinetto del Sindaco</li>
<li>Stefania Schiavon, coordinatrice area creatività Ufficio Progetto Giovani</li>
<li>Caterina Benvegnù, curatrice area creatività Ufficio Progetto Giovani</li>
<li>Nicola Brisotto, vice presidente TechStation</li>
<li>Barbara Maculan, presidente cooperativa Equality</li>
<li>Emiliano Fabris, direttore Galileo visionary district</li>
</ul>