Conferenza stampa: uova di Pasqua Ail
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<p>Nei giorni 1, 2 e 3 aprile le uova di Pasqua dell’Ail tornano a colorare di speranza i sogni dei pazienti ematologici.<br>
Dentro un uovo di Pasqua Ail c’è molto di più di una semplice sorpresa. C’è il sostegno alla ricerca, il finanziamento di borse studio per giovani ricercatori, il supporto all’assistenza dei malati e alle loro famiglie. Ci sono i sogni di migliaia di pazienti che possiamo aiutare a realizzare.</p>
<p>L’iniziativa verrà presentata in conferenza stampa<br>
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<strong>martedì 29 marzo alle ore 11:30<br>
Sala Bresciani Alvarez - Palazzo Moroni</strong></p>
<p>Interverranno:</p>
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<li>Sergio Giordani, sindaco</li>
<li>Marco Eugenio Brusutti, presidente Ail Padova</li>
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Concerto di Pasqua de I Solisti Veneti
Iniziativa "Primavera in famiglia" 2022
Iniziativa "Musica e cultura tra acque e mura"
Banchetti informativi sul percorso della nuova linea del Tram Sir 3 (Stazione-Voltabarozzo)
Comunicato stampa: presentato "Incantico", nuovo singolo di Stefania Miotto
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Stefania Miotto canta ancora per Padova nell’anno della ripresa di tutte le iniziative culturali e nel pieno delle celebrazioni per l’inserimento della città veneta nel Patrimonio Mondiale dell’Unesco.<br>
Il 25 marzo segna l’uscita di “Incantico” nelle piattaforme digitali e streaming su etichetta Daigomusic: questo sarà il secondo singolo del soprano padovano che segue il successo delle migliaia di visualizzazioni ottenute in tutto il mondo col suo primo inedito “Camminerò”.</p><p>In concomitanza alla diffusione in streaming e in anteprima su Radio Cafè, Radio Pocket e Radio Stereo Città, uscirà nella stessa data su YouTube il nuovo videoclip girato nei luoghi simboli del territorio tra cui Palazzo della Ragione e la Cappella degli Scrovegni, un’apertura straordinaria che consentirà di scoprire alcuni dettagli di questo stupendo sito su testo e musica ispirati alla bellezza del luogo.</p><p>"<em>Tutto quello che ci incanta è sinonimo di equilibrio ed armonia nel benessere dello stare insieme</em> - <strong>afferma il sindaco Sergio Giordani</strong> -<em> Il brano Incantico incrocia perfettamente questi ideali del vivere in pace nella società civile prendendo come ispirazioni i grandi lasciti dei nostri artisti del passato: questi oggi possono rivivere grazie ad evocazioni artistiche e culturali che hanno portato i meravigliosi affreschi della nostra città ad essere inseriti nel Patrimonio Unesco"</em>.</p><p>Potendo contare ancora una volta su un gruppo di lavoro solido come quello della Daigomusic e Daigo Videoproduzioni, in questo suo nuovo inedito Stefania raccoglie un bagaglio enorme di bellissime esperienze maturate con tanto impegno e consensi nell’ultimo anno.</p><p>"<em>Il mio nuovo brano Incantico è dedicato in particolare al progetto Padova Urbs Picta grazie al quale la nostra città è stata inserita nell'estate 2021 nella lista nel patrimonio mondiale Unesco</em> - <strong>spiega Stefania Miotto</strong> -<em> Il testo infatti celebra proprio i dipinti di Giotto riportandoci a guardare il suo famoso cielo stellato: in particolare il ritornello “Stelle accese sopra noi, dentro al buio brillano” sta a significare che nei momenti di difficoltà, di buio e di vuoto se noi rivolgiamo il nostro sguardo alle meraviglie dell’arte ci riempiamo il cuore di gioia e riusciamo a rivedere la luce e a ritrovare la forza di continuare</em>".</p><p>Questa nuova produzione è stata resa possibile grazie anche al sostegno dell’amministrazione comunale che attraverso un’opera costante di rivalutazione e promozione del nostro territorio, ha saputo credere nelle risorse e nella valorizzazione dei talenti in esso presenti.</p><p>"<em>Tutto il brano celebra la bellezza dell’arte, della natura e nella nostra città siamo circondati da tutto questo</em> - <strong>sottolinea l’assessore alla cultura Andrea Colasio </strong>- <em>nella corsa della vita ogni tanto dobbiamo prenderci del tempo per riassaporare la bellezza che ci circonda e Padova di bellezza ne ha davvero molta». Gli fa eco l’Assessore al Commercio Antonio Bressa: «Il nostro impegno è quello di creare sinergie tra le bellezze artistiche della città, l'economia e la nostra tradizione commerciale e artigiana - aggiunge Bressa - Una visione della quale Stefania Miotto è in questi anni una delle principali interpreti grazie alla capacità di coniugare, con capacità artistiche e relazionali, diverse realtà che si uniscono per valorizzare Padova. Questo straordinario brano con la sua magica ambientazione compie un altro passo in questa direzione e merita il nostro pieno sostegno"</em>.</p><p>Il team che ha seguito Stefania nel suo nuovo “Incantico” si conferma quello vincente del suo primo singolo: la produzione del brano è stata curata da Nicola Albano mentre la scrittura del brano è di Giuliano Pastore, eclettico musicista e raffinato compositore. "<em>Con Stefania Miotto</em> - <strong>sottolinea il direttore e A&R dell’etichetta discografica Nicola Albano</strong> -<em> stiamo seguendo un filone discografico che abbraccia il classico bel canto e canto lirico a delle sonorità più “popular” che mirano a raggiungere un vasto pubblico, specialmente all’estero dove la musica italiana è molto ricercata in questo genere. Ci auspichiamo di superare i già lusinghieri dati di ascolto e diffusione del primo singolo, contando in una distribuzione capillare in 240 paesi del mondo"</em>.</p><p>L’intervento strumentale solistico all’interno del brano è stato affidato a Maurizio Camardi, sassofonista e compositore padovano di fama internazionale, al sax soprano e al duduk, antico strumento musicale tradizionale armeno. Il passaggio da uno strumento all’altro ci riporta a sonorità senza tempo e ad atmosfere magiche: momenti di pura energia musicale che nel brano “Incantico” si fondono perfettamente con la bellezza nello stato dell’arte della Cappella di Giotto.</p><p><strong>ANIMA, VOCE E LINGUAGGIO DEI SEGNI</strong><br>
Confermato il gruppo di lavoro del primo inedito “Camminerò” a cui questo nuovo “Incantico” fa seguito: Giuliano Pastore per la musica e gli arrangiamenti e Daigo Production per la distribuzione sotto la supervisione del suo fondatore Nicola Albano e il regista Vittorio Campagnolo per le riprese tra i luoghi simbolo di di Padova Urbs Picta come Palazzo della Ragione, la Specola, la Cappella degli Scrovegni.</p><p>La centralità del testo, in particolare del messaggio della frase “Terra sei madre, stringimi a te, tu che sei fiore profumi di blu” trova la sua massima espressione nell’utilizzo del linguaggio dei segni Lis - grazie all’aiuto di Alexa Marigonda, membro dell'Ens - Ente nazionale sordi del Veneto - a sottolineare come siamo “fiori” della stessa terra e profumi di quel cielo, azzurro e stellato simbolo dell’eternità dell’anima umana e divina.</p><p>“<strong>INCANTICO”: RETE E RICADUTE SOCIO-ECONOMICHE</strong><br>
Nel progetto sono coinvolti anche dei commercianti perché Stefania cerca sempre di creare rete, tutto è collegato arte, cultura, musica, turismo, commercio e con il suo personaggio de #lacantantelirica continua a promuovere le eccellenze del territorio. Per l’occasione i Maestri pasticceri della pasticceria artigianale “Antico Forno” di Giuseppe Bonaccorso hanno creato un nuovo “mignon” che dedicano a Padova e in particolare a questa speciale occasione chiamandolo proprio “Incantico”: un mix di stile e leggerezza in un pasticcino bello da vedere e buono da assaporare che si rifà alla bellezza del brano e alle meraviglie della Cappella degli Scrovegni.</p><p>Vastissime le collaborazioni, dal trucco all’abito ad ogni aspetto di ambientazione che sono stati tutti seguiti nel minimo dettaglio da massimi professionisti del settore, a partire dalla fotografia di back stage e copertina di Valentina Urso.</p><p>Per il makeup si è scelto il nome di Bianca Matteucci, per anni al seguito degli artisti del musical “Notre Dame de Paris” e “Romeo e Giulietta”. Gli abiti sono stati affidati alla costumista di teatro di fama internazionale Antonia Munaretti che ha realizzato costumi di scena anche per molte compagnie teatrali del territorio e che da molti anni vanta un solido sodalizio con il soprano padovano. La selezione dei gioielli è stata creata dal Maestro d’arte orafa Carlo degli Stefani titolare de “La Bottega dell’Orafo” a Vigonza che vanta collaborazioni con molti stilisti del mondo della moda e dello spettacolo e anche nel campo della cultura: sue alcune delle opere di oreficeria inserite nella mostra “Galileo e il libro dell’universo” allestita a Padova.</p><p>Alla grafica e al disegno presente alla fine del video, che diventerà il logo di “Incantico”, ha contribuito il lavoro artistico di Giulia Mucignato Maestra d’arte e artista poliedrica fondatrice dell’associazione Artefatta di Padova.</p><p><strong>NOTE STILISTICHE</strong><br>
Il genere stilistico del nuovo brano “Incantico” è riconducibile alle sonorità pop-liriche come il precedente “Camminerò”. A differenza di quest’ultimo - dove la voce rimane puramente lirica ma su un tappeto musicale pop-rock - nel nuovo singolo “Incantico” questa volta Stefania fa scoprire la sua vocalità pop che sfocia in lirica nel ritornello dando forza al messaggio positivo comunicato dal testo.</p><p>Il Cantico è una lode a Dio e alle sue creature che si snoda con intensità e vigore attraverso le sue opere, divenendo così anche un inno alla vita; è una preghiera permeata da una visione positiva della natura, poiché nel creato è riflessa l'immagine del Creatore: da ciò deriva il senso di fratellanza tra l'uomo e tutto il creato.</p><p>Il titolo “Incantico” - ovvero “canto di incanto” - è un inno alla vita e alla bellezza per ciò che ci circonda. Il testo scritto da Giuliano Pastore, autore anche delle musiche, si rifà al Cantico delle creature di San Francesco, che tra l’altro nel corso della propria vita ha incontrato anche il nostro Sant’Antonio e anche in questo la centralità è sempre messa sulla città di Padova.</p><p><strong>MEDIA PARTNER</strong><br>
Radio Cafè, RadioPocket, Radio Stereo Città.<br>
Gruppo Spotinvest, stampa locale e nazionale.</p><div> </div>
Dibattito pubblico sulla nuova linea del Tram
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<img src="/sites/default/files/images/img%20logo.png" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Rispetto alla <a href="https://www.padovanet.it/informazione/progetto-preliminare-nuova-linea-… linea tramviaria Busa di Vigonza-Rubano (Sir 2)</a>, il Comune di Padova ha avviato la procedura di <strong>dibattito pubblico tra l'Amministrazione comunale e la cittadinanza.</strong><br>
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Lo scopo del dibattito era dare a tutti un’informazione completa sul progetto, garantendo un confronto con i progettisti, per raccogliere osservazioni, criticità e proposte da condividere con il proponente dell’opera, il Comune di Padova, che saranno valutate e potranno andare ad integrare il progetto.</p><p>Il percorso si è articolato in diversi incontri pubblici, che si sono svolti tra il 17 febbraio ed il 29 marzo, tutti disponibili sul <a href="https://www.youtube.com/playlist?list=PL4iMXjBnZQuXXwtSsQUWL2Pqlr7uj23G…; target="_blank">canale YouTube</a> dell'Amministrazione comunale.<br>
I contributi scritti sono poi stati raccolti in <a href="https://dptrampadova.it/quaderni/" target="_blank">appositi "Quaderni"</a>.<br>
L'esito del dibattito è stato sintetizzato in una apposita Relazione, consultabile nel sito <a href="https://dptrampadova.it/" target="_blank">Dibattito Pubblico Tram Padova</a>, da parte del coordinatore del dibattito pubblico, ovvero la società Poleis di Ferrara.</p><div class="focus2">
<p><strong>Per saperne di più consultare il sito</strong> <a href="https://dptrampadova.it/" target="_blank">DIBATTITO PUBBLICO TRAM PADOVA</a> </p>
</div><p><a href="https://www.padovanet.it/sites/default/files/attachment/comunicazione%2… avvio procedura</a> <br>
<a href="https://www.padovanet.it/sites/default/files/attachment/2-STM-SASGO_REG… MIMS Commissione nazionale dibattito pubblico</a></p>
Comunicato stampa: questa sera il documentario "La quinta stagione" di Isabella Carpesio ad ingresso gratuito
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Questa sera,<strong> venerdì 25 marzo alle ore 21:00, al Multisala Pio X</strong> di via Bonporti, sarà proiettato in prima visione il documentario “La quinta stagione” di Isabella Carpesio, prodotto dalla casa di produzione FilmArt Studio con il patrocinio del Comune di Padova. Si tratta del primo lungometraggio che racconta la città di Padova nel corso degli ultimi due anni stravolti dalla pandemia di Covid-19. Una testimonianza di vita, di cambiamenti e dello stato d’animo di questo luogo, dal primo lockdown di marzo 2020 fino all’ultima ondata. Dalla città deserta alla crisi delle attività commerciali, dal lento ritorno alla vita di tutti i giorni alle polemiche che hanno accompagnato divieti e limitazioni. I grandi silenzi e le immagini di una città irriconoscibile si alternano alle interviste alla gente comune, ma anche alle voci di chi ha vissuto in prima linea le conseguenze della pandemia. La regista, con in mano un’attrezzatura agile e funzionale per muoversi in autonomia, ha documentato passo dopo passo un periodo storico unico e ci si augura irripetibile.</p><p><strong>La storia</strong><br>
Fine marzo 2020, esattamente due anni fa. Le strade più trafficate di Padova sono quasi deserte e la telecamera può facilmente poggiare sull’asfalto senza che le auto la travolgano. Il silenzio è assordante. Finalmente passa un essere umano, indossa una mascherina chirurgica. Le saracinesche dei negozi sono abbassate. Il Caffè Pedrocchi è chiuso, il Santo è chiuso, chiuse le sue bancarelle, Prato della Valle è vuoto. Non era mai successo prima. Un pallone è abbandonato nel centro di un asilo deserto. Gli argini sono luoghi proibiti, ma il fiume scorre e la luce del tramonto lo fa brillare. Il parco giochi ha il lucchetto. Un uomo siede solitario sulla sua terrazza e ascolta la radio che trasmette la conta dei contagi. Se si ascolta e si guarda bene, la vita c'è̀, solo che è nascosta: da un cortile provengono grida di ragazzini che giocano a calcio con i genitori, oltre le finestre ci sono sorrisi di bimbi che non provano alcuna ansia. In qualche giardino condominiale ci sono piccoli ritrovi, saranno leciti? È lecita questa nuova dimensione conviviale? È lecito un sorriso? Gli stendardi “andrà tutto bene” delle terrazze hanno i colori sbiaditi dal sole, il vento li agita ma non li fa volare via, rimangono sospesi, come la speranza. I cinema sono chiusi e hanno ancora affisse le locandine dei film di fine febbraio. Perché riprendere tale oscenità? Forse per non dimenticarci cosa significa la non-vita e la paura: così, quando arriverà l’estate, perché in ogni caso arriverà, e quando il virus sarà passato, perché, prima o poi passerà, quando le strade cominceranno lentamente a ripopolarsi, potremmo andare avanti, ma con una consapevolezza diversa.</p><p>Ingresso gratuito.</p>