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Comunicato stampa: il commento e la soddisfazione del consigliere con delega alla vita indipendente Paolo Sacerdoti per il nuovo finanziamento ai progetti di vita indipendente per i disabili gravi

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Un passo avanti verso l'autonomia e l'inclusione delle persone con disabilità.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>"<em>L'aggiudicazione da parte del Comune di un nuovo stralcio di finanziamento PNRR ci consentir&agrave; di avviare 12 nuovi progetti di vita indipendente per persone con disabilit&agrave; grave che non possono contare su assistenza familiare o genitoriale, portando cos&igrave; a 48 il numero complessivo di beneficiari.&nbsp;</em></p><p><em>I progetti di vita indipendente sono strumenti fondamentali che accompagnano le persone nella costruzione di un proprio progetto di vita in tutti i suoi aspetti, familiare, professionale e relazionale e danno l'opportunit&agrave; a chi ne beneficia di realizzare la propria autodeterminazione indipendentemente dalla condizione economica e sociale.&nbsp;</em></p><p><em>Proprio per la complessit&agrave; e multidisciplinariet&agrave; che caratterizza lo sviluppo di questi progetti, &egrave; di fondamentale importanza accedere a fonti di finanziamento che integrino le risorse messe a disposizione ordinariamente dai Comuni e in questo il nostro Settore ha fatto e sta facendo un grande lavoro sul PNRR, portando a oltre 2 milioni e ottocentomila euro la somma dei fondi ricevuti per questa finalit&agrave;.&nbsp;</em></p><p><em>L'impegno del Comune, che proprio per questo esprime una delega alla vita Indipendente, in questo senso non pu&ograve; che proseguire e incrementare, anche alla luce della necessit&agrave; di dare corpo alla legge sul dopo di noi, fortemente dipendente da questo tipo di progettualit&agrave;</em>".</p><p>Paolo Sacerdoti</p>

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Comunicato stampa: fondi PNRR per il sociale, Padova presenta un ulteriore progetto per l’autonomia di persone con disabilità

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Descrizione breve
Un passo avanti verso l'inclusione e l'autonomia per le persone con disabilità nella comunità padovana.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Comune di Padova, in qualit&agrave; di capofila dell'Ambito territoriale Sociale VEN_16, a seguito della riapertura dei termine da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha presentato un ulteriore progetto relativo alla linea 1.2 del PNRR Missione 5 Componente 2 oltre ai tre gi&agrave; presentati ed ammessi al finanziamento.&nbsp;</p><p>Anche questo ulteriore progetto fa parte della Missione 5 -&nbsp;Componente 2 -&nbsp;Sottocomponente 1 &ldquo;Servizi sociali, disabilit&agrave; e marginalit&agrave; sociale&rdquo;, linea di investimento 1.2 "Percorsi di autonomia per persone con disabilit&agrave;".&nbsp;&nbsp;</p><p>L'investimento prevede interventi per fornire servizi socio-sanitari comunitari e domiciliari alle persone con disabilit&agrave;, per garantirne l'autonomia. In particolare, si fornir&agrave; assistenza, soprattutto, alle persone con disabilit&agrave; anche gravi che non possono contare sull'assistenza genitoriale o familiare.&nbsp;</p><p>Il progetto si articola in diverse fasi che hanno l'obiettivo di realizzare 1-2 gruppi appartamento per un numero atteso di beneficiari di massimo 12 persone. Con beneficiari si intende indicare persone con disabilit&agrave; che, in virt&ugrave; del proprio progetto personalizzato, saranno avviate al percorso di autonomia abitativa nei gruppi appartamento costituiti e al percorso di avviamento al lavoro anche a distanza, nella misura e nelle modalit&agrave; previste dal progetto personalizzato, che avr&agrave; cura di prevedere anche gli aspetti di socializzazione, per scongiurare l&rsquo;isolamento sociale.&nbsp;</p><p>Questo progetto prevede un accompagnamento completo per tre anni per ogni beneficiario, questo &egrave; il questo progetto cui il comune di Padova &egrave; ammesso, contando anche i tre progetti analoghi gi&agrave; finanziati con complessivi 2.860.000 sar&agrave; possibile inserire in questi percorsi 48 persone con grave disabilit&agrave;. &nbsp;</p><p>Le fasi del progetto sono:&nbsp;</p><ul>
<li>costituzione o rafforzamento di una equipe multidisciplinare per l'individuazione dei beneficiari&nbsp;&nbsp;</li>
<li>definizione e redazione di un progetto individualizzato&nbsp;sottoscritto anche dalla persona con disabilit&agrave;, che preveda: - una eventuale ristrutturazione degli spazi domestici e/o la fornitura di dispositivi ICT alle persone con disabilit&agrave;, - attivit&agrave; di assistenza e accompagnamento a distanza, - una formazione sulle competenze digitali, - un tirocinio formativo&nbsp;</li>
<li>percorso di formazione che comprenda lo sviluppo delle competenze digitali per le persone con disabilit&agrave; coinvolte nel progetto e lavoro a distanza;&nbsp;</li>
<li>azioni di collegamento con enti e agenzie del territorio per tirocini formativi;&nbsp;</li>
</ul><p>L'importo previsto &egrave; pari ad &euro; 715.000,00. Le azioni dovranno essere avviate entro il 31/12/2022 e completate entro il primo semestre 2026.&nbsp;</p><p><strong>L&rsquo;assessora al sociale Margherita Colonnello </strong>sottolinea: &ldquo;<em>Lavoriamo senza sosta per intercettare tutte le risorse PNRR possibili in ambito sociale. Questo nuovo risultato &egrave;, per il Comune di Padova e tutto l'ambito di Padova una bellissima notizia. Gi&agrave; a settembre l'ambito di Padova era riuscito ad aggiudicarsi il finanziamento per 3 progetti di vita indipendente per le persone con disabilit&agrave;. Ogni progetto permetter&agrave; a 12 persone con diverse disabilit&agrave; (motoria, sensoriale, intellettiva) di essere supportate per 3 anni nelle autonomie abitative e nell'inserimento lavorativo. Con questa nuova aggiudicazione si aggiungono altre 12 persone, per un totale complessivo di 48 persone. Questo risultato dimostra una volta in pi&ugrave; la professionalit&agrave; e la determinazione del Settore Servizi Sociali del nostro Comune, a cui va il nostro plauso e gratitudine. Adesso abbiamo la possibilit&agrave; di sperimentate in modo importante i percorsi di vita indipendente nel nostro territorio, in rete con le altre istituzioni e il Terzo&nbsp;settore, per una Padova sempre pi&ugrave; accessibile e inclusiva</em>&rdquo;.</p>

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75223

Comunicato stampa: mostra "Bepi Fabiano pittore (1883-1962). Opere dagli anni Venti agli anni Cinquanta"

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Descrizione breve
Un viaggio attraverso l'arte di un maestro del Novecento italiano, tra colori e emozioni.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Nella bella sede di Palazzo Zuckermann, i Musei Civici ospitano la prima mostra padovana interamente dedicata a Bepi Fabiano e lo fanno in occasione dei sessant'anni dalla sua morte. Curata da Elisabetta Gastaldi, l'esposizione raccoglie una cinquantina circa di opere provenienti da collezioni pubbliche e private. &nbsp;</p><p>Pugliese di nascita e trevigiano di adozione, con lunghi soggiorni a Milano, Parigi, Roma, Lecco, l&rsquo;artista visse a Padova dal 1936 fino alla morte, avvenuta nel 1962. Intensamente attivo nella prima met&agrave; del Novecento, lo si ricorda fra i principali illustratori e caricaturisti, ma non meno rilevante &egrave; da considerare il suo ruolo nella pittura italiana del periodo.&nbsp;</p><p>In particolare, l'esposizione vuole approfondire il rapporto tra Fabiano e Padova. Prima di trasferirvisi per seguire la moglie in occasione di un avanzamento di carriera, il pittore aveva gi&agrave; avuto contatti con la citt&agrave; euganea: un concorso per illustrazioni vinto nel 1906, finora inedito, e partecipazioni alle Trivenete del 1929 e del 1932. Dopo il trasferimento a Padova, Fabiano &egrave; presente ad altre mostre cittadine: l'ultima &egrave; stata la IX Biennale d'Arte Triveneta del 1951. &nbsp;</p><p>Naturalmente in mostra non mancano le opere di Fabiano che hanno partecipato a esposizioni trevigiane e ad altre di livello nazionale e internazionale, come per esempio le due Mostre d'Arte del Novecento Italiano del 1926 e del 1929 legate a Margherita Sarfatti,&nbsp;giornalista, critica e promotrice dell'arte italiana tra le due guerre, le Biennali veneziane e le collettive dell'Opera Bevilacqua La Masa.&nbsp;</p><p>Se Treviso &egrave; stata per lui la citt&agrave; degli affetti amicali &ndash; fra gli altri, ricordiamo i suoi contatti con lo scultore Arturo Martini, che lo raffigura nel piccolo, ma prezioso, gesso esposto, con i pittori Gino Rossi e Sante Cancian e con lo scrittore Giovanni Comisso, questi ultimi ritratti da Fabiano in due pastelli presenti in mostra &ndash;, a Padova si concentra maggiormente sulla rappresentazione degli affetti di famiglia, come dimostrano le opere con la moglie e il figlio Fabio (l'altro figlio Fausto venne a mancare in tenerissima et&agrave;). &nbsp;</p><p>Gli anni patavini segnano un graduale ritiro dalle manifestazioni d'arte e, dal punto di vista stilistico, documentano una nuova vena lirica e una delicata atmosfera intimista. &nbsp;</p><p>Fabiano pittore inizialmente predilige il pastello, poi, a partire dal 1931, abbandona questa tecnica e si mette a dipingere a olio "<em>con un fervore che ha tutta la freschezza dei primi amori e insieme il sapore di una matura esperienza</em>", come ricorda Luigi Coletti. &nbsp;</p><p>I Musei Civici intendono rendergli omaggio e farlo conoscere a Padova, la citt&agrave; che lo ha ospitato per ventisei anni e dove tuttora vive il figlio Fabio, che con cura conserva la memoria del padre. &nbsp;</p><div>Informazioni:&nbsp;</div><div>Palazzo Zuckermann,&nbsp;corso Garibaldi, 33 -&nbsp;Padova&nbsp;</div><div>17 novembre 2022 - 22 gennaio 2023&nbsp;</div><div>Orario: dalle 10:00 alle 19:00, chiuso i luned&igrave; non festivi, Natale, S. Stefano e Capodanno&nbsp;</div><div>Ingresso libero</div>

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75222

Conferenza stampa: "Bepi Fabiano pittore (1883-1962), opere dagli anni Venti agli anni Cinquanta"

Descrizione breve
Un viaggio attraverso l'arte e la vita di un maestro del Novecento italiano.
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<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Dal 17 novembre 2022 al 22 gennaio 2023, nella sede di Palazzo Zuckermann, i Musei Civici di Padova ospitano la prima mostra padovana interamente dedicata a Bepi Fabiano, in occasione dei sessant'anni dalla sua morte. Intensamente attivo nella prima met&agrave; del Novecento, Fabiano &egrave; ricordato fra i principali illustratori e caricaturisti, ma non meno rilevante &egrave; da considerare il suo ruolo nella pittura italiana del periodo. L'esposizione di Palazzo Zuckermann, curata da Elisabetta Gastaldi, raccoglie circa cinquanta opere provenienti da collezioni pubbliche e private e testimonia il rapporto tra l'artista e Padova&nbsp;</p><p>La mostra verr&agrave; presentata in&nbsp;conferenza stampa</p><p><strong>gioved&igrave; 17 novembre ore 11:30<br>
Palazzo Zuckermann&nbsp;</strong></p><div>Partecipano:&nbsp;</div><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura e al turismo&nbsp;</li>
<li>Elisabetta Gastaldi, curatrice della mostra&nbsp;</li>
</ul>

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75198