Rassegna teatrale "Una fetta di teatro" - Appuntamenti di novembre e dicembre 2022
Giornata internazionale di "Cities for life" 2022
Convegno "L'ascolto attivo: risorsa di prevenzione al disagio giovanile e promozione dei diritti umani"
Spettacolo "Judith e le altre"
Comunicato stampa: il commento e la soddisfazione del consigliere con delega alla vita indipendente Paolo Sacerdoti per il nuovo finanziamento ai progetti di vita indipendente per i disabili gravi
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>"<em>L'aggiudicazione da parte del Comune di un nuovo stralcio di finanziamento PNRR ci consentirà di avviare 12 nuovi progetti di vita indipendente per persone con disabilità grave che non possono contare su assistenza familiare o genitoriale, portando così a 48 il numero complessivo di beneficiari. </em></p><p><em>I progetti di vita indipendente sono strumenti fondamentali che accompagnano le persone nella costruzione di un proprio progetto di vita in tutti i suoi aspetti, familiare, professionale e relazionale e danno l'opportunità a chi ne beneficia di realizzare la propria autodeterminazione indipendentemente dalla condizione economica e sociale. </em></p><p><em>Proprio per la complessità e multidisciplinarietà che caratterizza lo sviluppo di questi progetti, è di fondamentale importanza accedere a fonti di finanziamento che integrino le risorse messe a disposizione ordinariamente dai Comuni e in questo il nostro Settore ha fatto e sta facendo un grande lavoro sul PNRR, portando a oltre 2 milioni e ottocentomila euro la somma dei fondi ricevuti per questa finalità. </em></p><p><em>L'impegno del Comune, che proprio per questo esprime una delega alla vita Indipendente, in questo senso non può che proseguire e incrementare, anche alla luce della necessità di dare corpo alla legge sul dopo di noi, fortemente dipendente da questo tipo di progettualità</em>".</p><p>Paolo Sacerdoti</p>
Comunicato stampa: fondi PNRR per il sociale, Padova presenta un ulteriore progetto per l’autonomia di persone con disabilità
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Il Comune di Padova, in qualità di capofila dell'Ambito territoriale Sociale VEN_16, a seguito della riapertura dei termine da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha presentato un ulteriore progetto relativo alla linea 1.2 del PNRR Missione 5 Componente 2 oltre ai tre già presentati ed ammessi al finanziamento. </p><p>Anche questo ulteriore progetto fa parte della Missione 5 - Componente 2 - Sottocomponente 1 “Servizi sociali, disabilità e marginalità sociale”, linea di investimento 1.2 "Percorsi di autonomia per persone con disabilità". </p><p>L'investimento prevede interventi per fornire servizi socio-sanitari comunitari e domiciliari alle persone con disabilità, per garantirne l'autonomia. In particolare, si fornirà assistenza, soprattutto, alle persone con disabilità anche gravi che non possono contare sull'assistenza genitoriale o familiare. </p><p>Il progetto si articola in diverse fasi che hanno l'obiettivo di realizzare 1-2 gruppi appartamento per un numero atteso di beneficiari di massimo 12 persone. Con beneficiari si intende indicare persone con disabilità che, in virtù del proprio progetto personalizzato, saranno avviate al percorso di autonomia abitativa nei gruppi appartamento costituiti e al percorso di avviamento al lavoro anche a distanza, nella misura e nelle modalità previste dal progetto personalizzato, che avrà cura di prevedere anche gli aspetti di socializzazione, per scongiurare l’isolamento sociale. </p><p>Questo progetto prevede un accompagnamento completo per tre anni per ogni beneficiario, questo è il questo progetto cui il comune di Padova è ammesso, contando anche i tre progetti analoghi già finanziati con complessivi 2.860.000 sarà possibile inserire in questi percorsi 48 persone con grave disabilità. </p><p>Le fasi del progetto sono: </p><ul>
<li>costituzione o rafforzamento di una equipe multidisciplinare per l'individuazione dei beneficiari </li>
<li>definizione e redazione di un progetto individualizzato sottoscritto anche dalla persona con disabilità, che preveda: - una eventuale ristrutturazione degli spazi domestici e/o la fornitura di dispositivi ICT alle persone con disabilità, - attività di assistenza e accompagnamento a distanza, - una formazione sulle competenze digitali, - un tirocinio formativo </li>
<li>percorso di formazione che comprenda lo sviluppo delle competenze digitali per le persone con disabilità coinvolte nel progetto e lavoro a distanza; </li>
<li>azioni di collegamento con enti e agenzie del territorio per tirocini formativi; </li>
</ul><p>L'importo previsto è pari ad € 715.000,00. Le azioni dovranno essere avviate entro il 31/12/2022 e completate entro il primo semestre 2026. </p><p><strong>L’assessora al sociale Margherita Colonnello </strong>sottolinea: “<em>Lavoriamo senza sosta per intercettare tutte le risorse PNRR possibili in ambito sociale. Questo nuovo risultato è, per il Comune di Padova e tutto l'ambito di Padova una bellissima notizia. Già a settembre l'ambito di Padova era riuscito ad aggiudicarsi il finanziamento per 3 progetti di vita indipendente per le persone con disabilità. Ogni progetto permetterà a 12 persone con diverse disabilità (motoria, sensoriale, intellettiva) di essere supportate per 3 anni nelle autonomie abitative e nell'inserimento lavorativo. Con questa nuova aggiudicazione si aggiungono altre 12 persone, per un totale complessivo di 48 persone. Questo risultato dimostra una volta in più la professionalità e la determinazione del Settore Servizi Sociali del nostro Comune, a cui va il nostro plauso e gratitudine. Adesso abbiamo la possibilità di sperimentate in modo importante i percorsi di vita indipendente nel nostro territorio, in rete con le altre istituzioni e il Terzo settore, per una Padova sempre più accessibile e inclusiva</em>”.</p>
Comunicato stampa: mostra "Bepi Fabiano pittore (1883-1962). Opere dagli anni Venti agli anni Cinquanta"
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Nella bella sede di Palazzo Zuckermann, i Musei Civici ospitano la prima mostra padovana interamente dedicata a Bepi Fabiano e lo fanno in occasione dei sessant'anni dalla sua morte. Curata da Elisabetta Gastaldi, l'esposizione raccoglie una cinquantina circa di opere provenienti da collezioni pubbliche e private. </p><p>Pugliese di nascita e trevigiano di adozione, con lunghi soggiorni a Milano, Parigi, Roma, Lecco, l’artista visse a Padova dal 1936 fino alla morte, avvenuta nel 1962. Intensamente attivo nella prima metà del Novecento, lo si ricorda fra i principali illustratori e caricaturisti, ma non meno rilevante è da considerare il suo ruolo nella pittura italiana del periodo. </p><p>In particolare, l'esposizione vuole approfondire il rapporto tra Fabiano e Padova. Prima di trasferirvisi per seguire la moglie in occasione di un avanzamento di carriera, il pittore aveva già avuto contatti con la città euganea: un concorso per illustrazioni vinto nel 1906, finora inedito, e partecipazioni alle Trivenete del 1929 e del 1932. Dopo il trasferimento a Padova, Fabiano è presente ad altre mostre cittadine: l'ultima è stata la IX Biennale d'Arte Triveneta del 1951. </p><p>Naturalmente in mostra non mancano le opere di Fabiano che hanno partecipato a esposizioni trevigiane e ad altre di livello nazionale e internazionale, come per esempio le due Mostre d'Arte del Novecento Italiano del 1926 e del 1929 legate a Margherita Sarfatti, giornalista, critica e promotrice dell'arte italiana tra le due guerre, le Biennali veneziane e le collettive dell'Opera Bevilacqua La Masa. </p><p>Se Treviso è stata per lui la città degli affetti amicali – fra gli altri, ricordiamo i suoi contatti con lo scultore Arturo Martini, che lo raffigura nel piccolo, ma prezioso, gesso esposto, con i pittori Gino Rossi e Sante Cancian e con lo scrittore Giovanni Comisso, questi ultimi ritratti da Fabiano in due pastelli presenti in mostra –, a Padova si concentra maggiormente sulla rappresentazione degli affetti di famiglia, come dimostrano le opere con la moglie e il figlio Fabio (l'altro figlio Fausto venne a mancare in tenerissima età). </p><p>Gli anni patavini segnano un graduale ritiro dalle manifestazioni d'arte e, dal punto di vista stilistico, documentano una nuova vena lirica e una delicata atmosfera intimista. </p><p>Fabiano pittore inizialmente predilige il pastello, poi, a partire dal 1931, abbandona questa tecnica e si mette a dipingere a olio "<em>con un fervore che ha tutta la freschezza dei primi amori e insieme il sapore di una matura esperienza</em>", come ricorda Luigi Coletti. </p><p>I Musei Civici intendono rendergli omaggio e farlo conoscere a Padova, la città che lo ha ospitato per ventisei anni e dove tuttora vive il figlio Fabio, che con cura conserva la memoria del padre. </p><div>Informazioni: </div><div>Palazzo Zuckermann, corso Garibaldi, 33 - Padova </div><div>17 novembre 2022 - 22 gennaio 2023 </div><div>Orario: dalle 10:00 alle 19:00, chiuso i lunedì non festivi, Natale, S. Stefano e Capodanno </div><div>Ingresso libero</div>
2° Festival e concorso chitarristico internazionale "Città di Padova"
Mostra "Bepi Fabiano pittore (1883-1962). Opere dagli anni Venti agli anni Cinquanta"
Conferenza stampa: "Bepi Fabiano pittore (1883-1962), opere dagli anni Venti agli anni Cinquanta"
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p>Dal 17 novembre 2022 al 22 gennaio 2023, nella sede di Palazzo Zuckermann, i Musei Civici di Padova ospitano la prima mostra padovana interamente dedicata a Bepi Fabiano, in occasione dei sessant'anni dalla sua morte. Intensamente attivo nella prima metà del Novecento, Fabiano è ricordato fra i principali illustratori e caricaturisti, ma non meno rilevante è da considerare il suo ruolo nella pittura italiana del periodo. L'esposizione di Palazzo Zuckermann, curata da Elisabetta Gastaldi, raccoglie circa cinquanta opere provenienti da collezioni pubbliche e private e testimonia il rapporto tra l'artista e Padova </p><p>La mostra verrà presentata in conferenza stampa</p><p><strong>giovedì 17 novembre ore 11:30<br>
Palazzo Zuckermann </strong></p><div>Partecipano: </div><ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura e al turismo </li>
<li>Elisabetta Gastaldi, curatrice della mostra </li>
</ul>