Conferenza stampa: consegna dell’assegno del ricavato raccolto per le vittime del conflitto in Ucraina attraverso la rassegna GirovagArte
<?xml encoding="utf-8" ?><br><div>La consegna dell’assegno del ricavato raccolto per le vittime del conflitto in Ucraina attraverso la rassegna GirovagArte in conferenza stampa</div><div> </div><div><strong>martedì 29 novembre 2022, ore 11:30</strong></div><div><strong>Sala Giunta - Palazzo Moroni</strong></div><div> </div><div>Saranno presenti</div><div>
<ul>
<li>Andrea Colasio, assessore alla cultura</li>
<li>Giampietro Rupolo, presidente Cri - Comitato di Padova</li>
<li>Luca Mauceri, Aspiag Service</li>
<li>un rappresentante della Fondazione Cariparo</li>
<li>gli organizzatori di Girovagarte (Mat-Mare AltoTeatro, Teatro della Gran Guardia, Associazione Play)</li>
</ul>
</div>
Comunicato stampa: le "Città accoglienti" sottoscrivono un memorandum per la creazione di una rete di condivisione delle buone pratiche e propongono di inserire l’Accoglienza in famiglia nelle politiche strutturali dell’accoglienza
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<img src="/sites/default/files/images/accoglienza_1.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Uscire dalle logiche dell’emergenza, costruire percorsi condivisi tra Amministrazione, cittadini e Terzo Settore, fare tesoro delle esperienze e di quanto appreso in questi anni. <br>
E' con questo spirito che si ritrovano a Padova 20 Comuni italiani per presentare ad Anci, rappresentata nella persona di Matteo Biffoni, sindaco di Prato e delegato all’immigrazione dell’Associazione dei Comuni una proposta ufficiale di inserimento dell’Accoglienza in famiglia nelle politiche strutturali dell’accoglienza.<br>
Il 26 novembre a Padova si riuniscono 20 Comuni provenienti da tutta Italia per lanciare una proposta ad Anci nazionale e, di conseguenza, al Ministero degli Interni: che finalmente l’accoglienza in famiglia, già realtà in molti Comuni del Paese, venga considerata come una possibilità strutturale dell’accoglienza e inserita come tale nelle norme che regolano il sistema di accoglienza del paese. I Comuni si incontrano a Padova in occasione del convegno “Le città accoglienti”, dedicato al progetto europeo “Embracin’”che ha permesso a Padova di sperimentare l’accoglienza in famiglia in partenariato con altre 7 realtà europee.<br>
Nell’ambito di questo progetto, è prevista la sottoscrizione di un Memorandum da parte di altri Comuni italiani. Il documento impegna i firmatari a formare e mantenere una rete di scambio di buone pratiche relativamente al tema dell’accoglienza in famiglia. Padova è solo una delle tante città in Italia che ha sperimentato questa possibilità. Proprio per questo la notizia del convegno e del Memorandum si è diffusa su tutto il territorio nazionale, raccogliendo l’interesse di Roma, Milano, Bologna, Napoli, Aosta oltre che delle venete Verona e Rovigo e di molti altri piccoli Comuni. Il tramite di diffusione è stato uno spontaneo movimento di associazioni e amministratori già in contatto sul tema: per questo la rete prende vita il 26 novembre ma si configura come una realtà aperta a molte nuove adesioni.</p><p>I Comuni firmatari ritengono importante attivare l’accoglienza in famiglia come misura strutturale nel sistema di accoglienza italiano per queste ragioni: </p><ul>
<li>i Comuni italiani che nel corso di questi anni hanno sperimentato l’accoglienza in famiglia. Questo è stato possibile grazie a finanziamenti europei, nazionali, locali e di altra natura nonché ad alcune sperimentazioni promosse direttamente dal sistema Sai;</li>
<li>tutte le Amministrazioni che hanno attivi progetti di accoglienza in famiglia concordano nell’affermare che questo strumento, se ben integrato nelle politiche di welfare pubblico dei Comuni, consente di inserire le persone migranti nel contesto culturale e linguistico italiano con maggior efficacia;</li>
<li>queste esperienze hanno consentito di evidenziare anche un altro fatto. Non solo i migranti traggono giovamento dall’essere accolti in famiglia, ma è anche il tessuto sociale italiano, solidale e forte, che - ove sollecitato - risponde con entusiasmo ai progetti di accoglienza. Questo fatto è stato dimostrato in particolare con le emergenze prima afghana e poi ucraina: in tutto il territorio nazionale sono state moltissime le famiglie a scrivere direttamente alle prefetture per rendersi disponibili ad accogliere i profughi in casa propria;</li>
<li>l’ospitalità in famiglia non è il solo strumento possibile per promuovere una migliore politica di inclusione nel nostro paese, ma è una risorsa preziosa se ben integrata con i sistemi virtuosi della prima accoglienza, a partire dal sistema Sai, che è il modello di accoglienza diffusa che i territori apprezzano. In questo senso i Comuni firmatari auspicano un consistente ampliamento della rete Sai e si impegnano a promuoverlo sui propri territori. Il potenziamento del sistema Sai e il rafforzamento e la strutturazione dei percorsi sperimentali di affido familiare che alcuni Comuni stanno portando avanti, potrebbero rappresentare, inoltre, la risposta al grande aumento delle presenze dei minori stranieri non accompagnati che per tanti Comuni capoluogo è oggi una vera emergenza;</li>
<li>in questa direzione, l'accoglienza in famiglia è una risorsa particolarmente preziosa sia a supporto dei percorsi di uscita dal Sai sia, nelle città che vogliano sperimentarlo, come percorsi di uscita dai Cas, come forma di housing sociale per sostenere i percorsi di inserimento abitativo e di inclusione sociale, pienamente integrata nei servizi di welfare dei Comuni;</li>
<li>tutte le risorse possibili devono essere messe in gioco per promuovere un sistema di accoglienza differenziato ed efficace, in grado di promuovere l’inclusione effettiva delle persone migranti che rappresentano un fenomeno ormai strutturale nel nostro Paese. </li>
</ul><p>Una risposta organica e multilivello si rende oggi più che mai necessaria per rispondere non solo alle esigenze umanitarie delle persone migranti ma anche alle richieste provenienti dai territori di ripopolare intere zone del nostro Paese e di supportare il tessuto produttivo con nuovi innesti di lavoratori.<br>
Poste tali premesse, i Comuni firmatari il Memorandum di Padova lanciano oggi, con gli auspici di Anci nazionale, una proposta concreta al Ministero degli Interni: che l’accoglienza in famiglia venga considerata come una politica strutturale dell’accoglienza e, come tale, ulteriormente valorizzata anche nel sistema Sai, soprattutto per accompagnare i percorsi di uscita dall’accoglienza in struttura. La presenza del sindaco Biffoni, sindaco di Prato e delegato all’immigrazione dell’Associazione dei Comuni avvalora l’iniziativa e preannuncia un suo sviluppo futuro: la proposta sarà infatti portata in discussione nell’ambito dell’associazione nazionale dei Comuni per essere approfondita e portata a valore tecnico. Successivamente sarà cura del Ministero degli Interni dare un proprio parere.</p><p>Margherita Colonnello, assessora al sociale del Comune di Padova: “<em>Con questa firma oggi abbiamo fatto apparentemente un piccolo gesto in realtà abbiamo sottoscritto un impegno importante per tutto il nostro Paese. Abbiamo sperimentato e vogliamo continuare a sperimentare l’accoglienza in famiglia nelle nostre città e nei nostri Comuni perché vogliamo che questa modalità, diventi una opportunità strutturale del sistema di accoglienza in Italia. Siamo qui perché Padova ha appena concluso la partecipazione a un progetto europeo che ci ha permesso di sperimentale l’accoglienza in famiglia. E' stato un successo a dimostrazione che le comunità e gli enti locali sono pronti a fare la propria parte in questo senso. Siamo qui anche perché c’è stato un passaparola anche abbastanza spontaneo, che ha portato alla creazione di questa rete di amministrazioni, che è naturalmente aperta alla partecipazione di chi vorrà farne parte</em>”. </p><p>Monica Fedeli, prorettrice alla Terza Missione dell’Università di Padova: “<em>L’Università di Padova è parte integrante della città, la città stessa è un grande campus universitario e quindi la collaborazione con il Comune è stretta e ben avviata da molto tempo. La mia presenza qui è proprio per rinforzare questa collaborazione, integrazione e unità di intenti nel campo dell’accoglienza</em>”.</p><p>Barbara Funari, assessora alle politiche sociali e alla salute del Comune di Roma: “<em>Ci uniamo in una rete che ha già raccontato tante storie sperimentate dell’accoglienza in famiglia, e queste esperienze le portiamo a questo tavolo, perché riteniamo che l’obiettivo di ogni Comune sia quello di avere strumenti che vadano oltre una accoglienza emergenziale che noi a Roma conosciamo bene per i numeri che la riguardano. Voglio solo ricordare che l’accoglienza in famiglia è stata vissuta in tanti Comuni nei confronti delle mamme e dei bambini fuggiti dall’Ucraina e che questo può essere un esempio importante di un approccio strutturato che potrebbe valorizzato nell’ambito del sistema Sai".</em></p><p>Matteo Biffoni, sindaco di Prato e delegato all’immigrazione di Anci: “<em>Il sistema Sai è un sistema che con i suoi limiti e i suoi problemi, però funziona, dà le sue risposte in termini pratici alla necessità che noi tutti abbiamo. Le Amministrazioni di un territorio hanno l’esigenza che quando arriva una persona, un essere umano, nei nostri comuni noi abbiamo la pretesa, politica, di fare cittadinanza, di creare dei cittadini; voglio quindi avere in mano gli strumenti migliori per arrivare a questo obiettivo. Il percorso che ha avviato Margherita Colonnello e al quale tutti noi abbiamo aderito oggi, è un percorso aperto, ci consente, e io me ne prendo l’impegno, di portare all’attenzione del Ministero e di tutte le politiche nazionali, ma anche del Governo e del Parlamento tutto, una modalità che può essere una ulteriore modalità di presa in carico, di accompagnamento verso la cittadinanza delle persone che arrivano sul nostro territorio. Ora abbiamo una base vera, con Comuni importanti, su cui appoggiare una proposta da portare alla valutazione del Ministero, come miglioramento del sistema di accoglienza che già abbiamo. L’Anci su questo tipo di proposta ci lavorerà"</em>. </p>
Documento preliminare per una variante al Pi finalizzata all'approvazione di un accordo pubblico privato per l'ampliamento del Parco del Basso Isonzo
Comunicato stampa: presentata la 17a edizione di “Pensieri preziosi” rassegna internazionale del gioiello contemporaneo all'Oratorio di San Rocco
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<img src="/sites/default/files/images/preziosi.jpg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Dal 26 novembre 2022 al 5 febbraio 2023 l’Oratorio di San Rocco accoglie la 17a edizione di Pensieri preziosi, importante rassegna internazionale del gioiello contemporaneo, dedicata quest’anno al Gioiello devozionale. La mostra mette al centro un tema insolito quanto importante, divenuto centrale in questi due anni di pandemia: il tema della perdita, del ricordo, dell’affezione per chi non c’è più o è lontano da noi, per chi non è possibile incontrare o avere vicino, nel momento presente o per sempre. L’esposizione, curata da Mirella Cisotto Nalon, ideatrice della rassegna ed esperta di gioielleria contemporanea, con la collaborazione di Maria Rosa Franzin di AGC - Associazione Gioiello Contemporaneo, nasce da un’idea di Elena Alfonsi, studiosa di storia della critica d’arte e tanatologia culturale.</p><p>L’Associazione Gioiello Contemporaneo, che ha promosso l’iniziativa, ha coinvolto orafi artisti provenienti da tutto il mondo chiedendo loro di realizzare un’opera ispirata al Gioiello devozionale contemporaneo, ossia “<em>un gioiello che custodisce una memoria affettiva, un sentimento di devozione, appunto, molto diffuso nella tradizione e, in passato, volto soprattutto alla devozione religiosa, al lutto o al sentimento amoroso (gioielli di età georgiana o vittoriana), ma che oggi si è voluto indagare nella prospettiva di una sensibilità contemporanea rispetto agli eventi del nostro tempo e alla realtà che ci circon</em>da”, come spiegato dalla stessa Cisotto Nalon.</p><p>La creazione di ogni artista, pertanto, ha tenuto presente in particolare il tema della perdita, intesa, soprattutto, come improvvisa mancanza, totale, permanente (vedi ad esempio i gioielli Mourning Jewelry di epoca vittoriana) ma anche come nostalgia di qualcuno che non si ha al momento accanto. L’esposizione propone le opere di sessantanove artisti di provenienza internazionale, scelti fra i numerosissimi che hanno risposto al Bando di Agc, oltre a quelle dei sedici artisti invitati: Alejandra Solar, Arata Fuchi, Cristina Filipe, David Bielander , Helen Britton, Jivan Astfalck, Judy McCaig, Jurgen Eickhoff, Kadri Mälk Kazumi Nagano, Marianne Schliwinski, Ramon Puig Cuyàs, Sebastien Carrè, Silvia Walz, Stephen Bottomley, Tanel Veenre. I lavori esposti esprimono le diverse personalità di questi maestri orafi e raccontano storie, concetti, emozioni ma anche scelte tecniche e operative differenti, facendo emergere, attraverso interpretazioni interessanti e variegate, la sensibilità di ciascuno di fronte a un tema così delicato e complesso. E’ stimolante osservare la risposta creativa degli artisti orafi sia nelle soluzioni formali che nella scelta dei materiali utilizzati. Sentimenti, sensazioni, emozioni vengono infatti tradotti in opere veramente singolari, sempre originali, mai banali, forti o delicate, raffinate o volutamente rudi e provocatorie, talora un po’ fosche, talaltra ironiche oppure intrise di soave poesia. Gli artisti hanno scelto di realizzarle con i materiali più vari, spesso estranei al loro luogo d’origine, dando forma all’eco di un’estetica “nuova” imposta da una ricerca dominata dalla nostalgia: vi ritroviamo ottone, acciaio, oro, fino all’alluminio e al titanio, ma anche carbone, pietre dure e sassi, fino ai frammenti di specchio, carta, fotografie e tessuti, oggetti plastici riciclati e materiali organici, smalti, lacche e inchiostri giapponesi.</p><p>"<em>All’Oratorio di San Rocco arrivano opere di artisti orafi provenienti da tutto il mondo. A questi è stato chiesto di interpretare la tradizione del gioiello devozionale e di farlo con la consapevolezza del momento di eccezionale gravità che il mondo sta attraversando -</em> spiega Andrea Colasio, assessore alla cultura del Comune di Padova -<em> Il lutto, la separazione, il ricordo, la consolazione, sono i sentimenti a cui questa tipologia di gioiello si è da sempre legata; è particolarmente interessante osservare come nella contemporaneità gli artisti presenti in mostra rileggono questi legami sentimentali ed emotivi</em>".</p><p>Informazioni<br>
dal 26 novembre 2022 al 5 febbraio 2023<br>
Oratorio di San Rocco, via Santa Lucia, 59<br>
Orari: da martedì a domenica, dalle ore 9:30 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 19:00 (chiuso il lunedì)<br>
Ingresso libero</p>
Comunicato stampa: il sindaco di Leopoli Andriy Sadovyy, ricevuto in Municipio dall’assessora Francesca Benciolini
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<img src="/sites/default/files/images/leopoli.jpeg" class="figure-img img-fluid">
</figure><br><p>Nella serata di giovedì 24 novembre, l’assessora con delega ai gemellaggi Francesca Benciolini ha incontrato il sindaco di Leopoli, Andriy Sadovyy, e la delegazione che lo ha accompagnato.<br>
La visita a Padova è stata organizzata cogliendo l’occasione della sua visita in Italia, dove è stato ospite dell’assemblea nazionale Anci, per ribadire l’amicizia tra le due Città anche in virtù del percorso intrapreso verso il gemellaggio ufficiale. Nella Sala Giunta di Palazzo Moroni è stato quindi sottoscritto un memorandum con l’obiettivo di rafforzare la tradizionale amicizia e sviluppare ulteriormente gli scambi tra i due Paesi. <br>
Tre sono gli impegni sanciti dal Memorandum: </p><p>Art. 1 </p><p>Le due Città si impegnano ad approfondire la reciproca comprensione e a promuovere l'amicizia tra i loro popoli dando spazio alla sensibilizzazione sui temi dei diritti umani e della pace; </p><p>Art. 2 </p><p>Le due Città, in vista della futura sottoscrizione di un Patto di Gemellaggio, si impegnano a cooperare per individuare insieme gli aspetti più salienti da valorizzare nel rapporto di amicizia, con particolare riguardo all’ambito culturale, storico, artistico ed economico delle due Città; </p><p>Art. 3 </p><p>Le due Città si impegnano a promuovere attivamente la reciproca conoscenza incoraggiando i progetti di scambio di studenti e docenti, coinvolgendo anche gli storici atenei universitari presenti in entrambe le Città. </p><p>L’assessora Francesca Benciolini dichiara: “<em>E’ stato un onore accogliere a nome del sindaco Sergio Giordani il Sindaco di Leopoli, con il quale abbiamo avviato il percorso per sottoscrivere un Patto di Gemellaggio. Abbiamo discusso delle opportunità di scambio reciproco per le nostre città con particolare riguardo alla situazione drammatica che in questi mesi si sta verificando in Ucraina. Ho conosciuto una persona che con grande lungimiranza si sta interrogando sul futuro dei propri concittadini e concittadine, consapevole delle difficoltà ma determinato a superarle con l’aiuto e il supporto di tante e tanti. Il sindaco Sadovyy in particolare vuole porre molta attenzione al tema della salute fisica e psicologica delle tante persone che si stanno riversando come profughi nella loro città che, pur colpita da attacchi, resta uno dei luoghi di rifugio per il Paese. Nei prossimi anni sarà necessario ricostruire ciò che la guerra di questi mesi sta distruggendo, e sarà importante farlo mettendo al centro la pace, i diritti umani e l’amicizia tra popoli e la Città di Padova, che ha fatto di questi temi il centro del suo agire, sarà al fianco dei cittadini e delle cittadine ucraine nella promozione di questi valori</em>”.</p>
Manifestazione sportiva "Natale per Tutti" - anno 2022
Mostra "Krampus. I diavoli delle foreste" di Roberto Masiero
Marcia podistica "Su e xo pa ea' volta" - 46a edizione
Comunicato stampa: le iniziative per il Natale 2022
<?xml encoding="utf-8" ?><br><p><em>"Anche quest’anno Padova si riveste di luci e colori per accendere la magia del Natale in città </em>- afferma l’assessore al commercio, Antonio Bressa - <em>per sostenere i nostri negozi nel giorno del Black Friday venerdì 25 ci sarà l’accensione delle luminarie natalizie installate dal Comune e quelle predisposte dai commercianti, anche grazie al sostegno offerto con il bando pubblico per le associazioni. E poi a ruota l’apertura dei mercatini, le proiezioni di videomapping, la nuova pista di pattinaggio e tutte le iniziative che ormai hanno fatto di Padova un luogo di grande attrattività nel periodo natalizio. Lo faremo garantendo spettacolarità e attenzione al tempo stesso al risparmio energetico con l’obiettivo di sostenere il nostro tessuto economico, favorire l'attrattività turistica e donare ai cittadini l’atmosfera magica del Natale". </em></p><p><strong>LUMINARIE IN TUTTA LA CITTA’ </strong><br>
Si accenderanno dopo le ore 16:00 del 25 novembre per accompagnare il Black Friday e creare la suggestiva atmosfera di luci e decorazioni tipica del Natale. Sono oltre 60 le installazioni previste dal Comune, che illumineranno i principali palazzi comunali quali Palazzo Moroni, Loggia Amulea, il Teatro Verdi, gli alberi di Prato della Valle, le porte storiche, alcune principali rotonde e le piazzette di quartiere. A queste luci si uniranno le luminarie dei negozianti sostenute anche dai contributi che il Comune ha erogato con apposito bando pubblico. </p><p><strong>SOSTEGNO AL BLACK FRIDAY </strong><br>
Dopo aver consolidato in città l’abitudine all’acquisto nel giorno internazionale del Black Friday la scelta quest’anno è di lasciare ai negozi libertà di orario per le promozioni, sempre più ricercate dai consumatori in tutto il corso della giornata. La giornata evento per lo shopping sarà sostenuta dall’accensione delle luminarie e dall’agevolazione agli spostamenti verso il centro con l’abbassamento della tariffa del nuovo ampliato park di Porte Contarine e con maggiori frequenze di passaggio del tram. </p><p><strong>MERCATINI E ANIMAZIONE NATALIZIA </strong></p><ul>
<li>“Il Natale in via Umberto I” dal 25 novembre all’11 dicembre, promosso da Confesercenti con 14 casette di legno in stile natalizio e tanti prodotti artigianali e della cultura alimentare nazionale italiana;</li>
<li>“Il Villaggio di Babbo Natale in Piazza Eremitani” dal 26 novembre all’8 gennaio, promosso da Ascom Confcommercio con 15 chalet, allestimenti a tema, la casetta che dall’8 dicembre ospiterà Babbo Natale, e attività di animazione itinerante che riguarderà tutto il centro storico;</li>
<li>“Il trenino di Natale” dal 26 novembre all’8 gennaio, itinerante in centro storico;</li>
<li>“Natale Artigiano” in Piazza Capitaniato dal 2 dicembre al 6 gennaio a cura dell’Associazione Arti Itineranti con prodotti di artigianato artistico;</li>
<li>“Fiera di Natale” dall’8 dicembre al 6 gennaio con le bancarelle tradizionali in centro nelle piazze.</li>
</ul><p><strong>ALBERO DI NATALE DAVANTI A PALAZZO MORONI FIRMATO DODO</strong><br>
Il 3 dicembre dalle 16:30 l’accensione dell’albero di Natale a cura di Ferrari Gioielli per il marchio Dodo. La cerimonia di accensione prevederà attività di animazione e i saluti istituzionali che accompagneranno l’accensione dell'elemento più iconico del nostro Natale.<br>
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<strong>TORNA LO SPETTACOLO DEL VIDEOMAPPING </strong><br>
Dal 3 dicembre torna lo spettacolo delle proiezioni di luci e del videomapping sulle facciate monumentali di piazza delle Erbe, piazza della Frutta, piazza dei Signori, sul Duomo, sulla Chiesa di Sant’Antonino e sulla Basilica di Santa Giustina. Il tema di quest’anno è un “Giardino di Stelle” che unirà il risalto delle linee architettoniche degli edifici con le iconiche stelle di Giotto e delicati elementi floreali. </p><p><strong>PISTA DI PATTINAGGIO SUL GHIACCIO AI GIARDINI DELL’ARENA </strong><br>
La vera novità di quest’anno è la pista di pattinaggio su ghiaccio ai Giardini dell’Arena:</p><ul>
<li>è organizzata dall’Associazioni Mame e Fusmart Mutaforma, in collaborazione con la ditta Lanza Camilla e con il supporto dell'Assessorato alle attività produttive e commercio;</li>
<li>è l’unica pista del Ghiaccio all'aperto a Padova nella stagione natalizia 2022/2023, ed è installata nella zona posteriore dei Giardini dell'Arena, con accesso consigliato da via Porciglia. L’inaugurazione è fissata per venerdì 2 dicembre.</li>
</ul><p><strong>NUOVI GRANDI EVENTI </strong><br>
La notte di San Silvestro esordisce il Capodanno in piazza Insurrezione, un nuovo grande show per accompagnare l’arrivo del nuovo anno a ritmo di musica nel cuore del centro storico. Tante novità in arrivo anche per la Festa della Befana il 6 gennaio in Prato della Valle. </p><p><strong>COMUNICAZIONE IN TUTTO IL VENETO </strong><br>
Padova nel periodo natalizio con le sue iniziative viene promossa attraverso una specifica campagna di comunicazione in tutto il territorio regionale per attirare in città nuovi visitatori e confermare il ruolo della città quale centro turistico in continua crescita. La comunicazione è coordinata con il sito di destinazione turistica <a href="http://www.turismopadova.it" target="_blank">www.turismopadova.it</a>.</p><p><strong>RISPARMIO ENERGETICO </strong><br>
La spesa energetica del Comune di Padova per luminarie, proiezioni e videomapping natalizi è pari a circa lo 0,12% del totale della spesa energetica del Comune, grazie a un uso esclusivo della tecnologia led a basso impatto e a un piano di riduzione dei consumi che porterà al risparmio di oltre il 30% di energia rispetto agli anni scorsi attraverso lo spegnimento anticipato e la compressione del periodo di accensione (6 giorni in meno). </p><p><strong>INSTALLAZIONI IN TEMA URBS PICTA </strong><br>
Le iniziative sono concordate con le Associazioni di Categoria maggiormente rappresentative del settore Commercio e Artigianato, già partner del Distretto del Commercio di Padova e vedono l’impegno diretto della Camera di Commercio di Padova tramite Venicepromex. per la predisposizione di elementi di arredo urbano ispirati dai cicli degli affreschi trecenteschi in alcuni ambiti del centro storico. </p><p>Si tratta di sei installazioni luminose di plexiglass nella zona pedonale di Padova, tra i Giardini dell’Arena, piazza Garibaldi e via Roma. </p><p>L'iniziativa intende creare dei punti di attenzione con potenzialità di condivisione social sul tema di Urbs Picta, il ciclo pittorico del 1300 decretato Patrimonio dell'Unesco. Ogni installazione riprodurrà alcune scene e personaggi dipinti da Giotto nella Cappella degli Scrovegni e a Palazzo della Ragione. </p><p><strong>PARTNER </strong><br>
La campagna di comunicazione è curata da Padova stories (<a href="http://www.padovastories.com" target="_blank">www.padovastories.com</a>), il raccoglitore di storie della città, che presta la sua voce per raccontare questo magnifico e luminoso Natale 2022. </p><p><strong>IL SITO </strong><br>
<a href="http://www.natalepadova.it" target="_blank">www.natalepadova.it</a></p>