Gemine Muse 2007
PERCORSI DI GIOVANI ARTISTI NELLE CITTÀ ITALIANE TRA STORIA E ARTE
Nuova formula per la manifestazione che fa dialogare i giovani artisti con i capolavori del passato.
A Padova, all’interno di Palazzo Moroni, esposte le opere di nove giovani artisti. 20 APRILE – 1 LUGLIO 2007
Mostra: Gemine Muse
Tema: Tra arte e polis: le visioni possibili
A cura di: Guido Bartorelli e Teresa Iannotta
Sede: Padova - Palazzo Moroni
Ingresso: libero
Ente Organizzatore: GAI - Circuito Giovani Artisti Italiani / CIDAC - Associazione Città d'Arte e Cultura
Catalogo: Edizioni GAI - Circuito Giovani Artisti Italiani; bilingue
Inaugurazione: 20 aprile 2007 ore 18:30
Città coinvolte:
ASTI, BARI, BIELLA, CAGLIARI, CAMPOBASSO, CATANIA, CREMONA, FERRARA, FIRENZE, FORLÌ, GENOVA, MESSINA, MILANO, MODENA, NOVARA, PADOVA, PAVIA, PROVINCIA DI POTENZA, PRATO, ROMA, PROVINCIA DI TERAMO, TORINO, TRENTO, VENEZIA.
Cos'è Gemine Muse
Dal 20 aprile al 1 luglio 2007 si svolgerà la quinta edizione di Gemine Muse, promossa da GAI - Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani e CIDAC - Associazione tra le Città d'Arte e Cultura, in collaborazione con DARC - Direzione Generale per l'Architettura e l'Arte Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
La manifestazione ha l'obiettivo di promuovere i giovani artisti, e le loro migliori espressioni creative, attraverso un contatto con i "colleghi" del passato, e di valorizzare il patrimonio storico e artistico italiano.
Le novità dell'edizione 2007
Quest'anno, la formula di Gemine Muse si rinnova. Il complesso e delicato rapporto tra le giovani generazioni creative e il patrimonio storico artistico, apre una nuova e originale stagione di ricerca circoscritta, in questa prima fase, alle sole città italiane. Gemine Muse 2007 proporrà, infatti, una serie di percorsi contemporanei sul tema, tracciati tra storia e arte, a cura dei protagonisti della rassegna. Da nord a sud, in 24 città italiane, Gemine Muse presenterà un variegato "cartellone" tematico di mostre d'arte contemporanea, ispirate ai capolavori del passato, coinvolgendo in totale circa 140 artisti e 42 curatori.
Gemine Muse a Padova
A Padova promotore dell'iniziativa è l'Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Padova - Ufficio Progetto Giovani, in collaborazione con Il Gabinetto del Sindaco; il progetto è a cura di Guido Bartorelli e Teresa Iannotta.
Gli artisti selezionati sono:
- ALEX BELLAN
- ANDREA FILIPPI
- NICOLA GENOVESE
- CHANGIZ JALAYER
- ANNA PAOLA PASSARINI
- KENNY RANDOM
- IRENE WOODBURY
Padova aderisce allo scambio di giovani artisti, ospitando Angelo Formica, selezionato dalla città di Messina e Abele Quaregna, selezionato dalla città di Biella. Per le proprie esposizioni locali, la città di Messina ha selezionato Francesco Scarfone e Biella ha invitato Alessandro Ambrosini, entrambi artisti dell'Archivio G.A.I. di Padova.
A Padova per Gemine Muse gli artisti invadono gli spazi di Palazzo Moroni, sede del Municipio della città. Per l'esposizione padovana i curatori hanno invitato gli artisti a riflettere sul tema arte e politica, da qui il titolo: Tra arte e polis: le visioni possibili.
Tra arte e polis: le visioni possibili vuole indagare il tema della politica in relazione con le pratiche del fare artistico contemporaneo. Il "contenitore" della mostra non è un luogo frequentato esclusivamente dai politici che svolgono il proprio lavoro, ma anche da numerosi privati cittadini in visita al palazzo per i motivi più disparati. Le opere dei giovani artisti presenti in mostra vogliono quindi veicolare un messaggio ad entrambe le categorie, raccontando le proprie visioni possibili.
Lavori che non si pongono come una critica, ma con una visione positiva, nel tentativo di recuperare l'accezione originaria del termine "politica" come partecipazione attiva del cittadino alla vita della comunità, governo della società innanzitutto, e distribuzione di beni e risorse.
Il compito dell'arte non è quello di risolvere problemi sociali o politici, sono altre le categorie che se ne devono occupare, e la mostra vuole appunto sottolineare anche questo aspetto. Ciò che l'arte può e deve fare è proporre delle riflessioni da elaborare e delle suggestioni che fungano da spunto per gli spettatori che attraversano gli spazi dell'esposizione.
I nove giovani artisti selezionati per la mostra espongono opere diverse tra loro per realizzazione e impatto, ma tutte legate dal medesimo intento: quello di esprimere una loro personale visione di ciò che l'attualità e la politica rappresentano. Le declinazioni vanno dal diritto/dovere al voto, al tema dell'immigrazione, dalle realtà spesso considerate "scomode", alla precarietà del vivere contemporaneo.
Uno sguardo inedito
L'edizione 2007, inoltre, si avvarrà dello 'sguardo inedito' di Maurizio Maggiani "(…) sono cresciuto condizionato a riconoscere il gesto signorile e la sua bellezza ovunque ci fosse traccia di opera (…) perché ho visto e ho imparato che quel gesto è l'unico modo per salvare la mia vita dall'indecenza delle miserie, sono propenso a credere che se mai qualcosa potrà salvare questo Paese dalla sua miseria, dal degrado delle sue servitù, questo accadrà per mano di uomini di signorile decenza e dignità, che per questo saranno riconosciuti, per questo chiamati al loro gesto di costruttori di utile bellezza".
Una testimonianza sulla funzione dell'arte e della bellezza volta a migliorare le nostre città, a rendere più vivibile il nostro presente, a progettare il nostro futuro, funzione a cui Gemine Muse intende contribuire. La manifestazione, infatti, ha anche l'obiettivo di creare scambi di giovani talenti tra le città che vi aderiscono, nella consapevolezza che la loro creatività e i loro stili di vita sono una ricchezza, in termini di innovazione, per un paese; e che le nostre città, con il loro apporto di storia, tradizione e arte, offrono un contesto unico di sperimentazione.

