Aggiornamento: 13/10/2008

Arena

L'Anfiteatro Romano di Padova

L’antico teatro romano di Padova, volgarmente detto arena perché vi si spargeva la sabbia o arena e perché vi avvenivano i combattimenti dei gladiatori, è circondato da un muro ellittico in blocchi di calcare che costituiva la base delle gradinate che delimitavano l’arena.
Edificato a nord della città intorno al 70 d.C., in età Caludio-Flavia, somigliava all’arena di Nimes e per dimensioni non era di certo inferiore all’Arena di Verona; questo dimostra l’eccezionale floridezza economica di Padova in quel tempo. Giostre e tornei qui allietavano i cittadini al tempo dei re barbari Alarico, Attila, Agilulfo. Se nel Medioevo il teatro non fosse stato demolito e sfruttato come cava di pietra, anche oggi Padova avrebbe la sua arena.
Nel XIV secolo l’area fu acquistata dalla ricca famiglia degli Scrovegni che vi fece costruire il suo palazzo (demolito nel 1803) e la celebre Cappella. All’ingresso dei Giardini dell’Arena, il monumento in marmo a Giuseppe Garibaldi (opera di Ambrogio Borghi, 1866), che precedentemente si trovava in piazza Garibaldi; di fronte al monumento il cinquecentesco Palazzo Cavalli, sede del Museo geologico e dell’Istituto di geologia; poco più avanti, il Nuovo museo di Palazzo Zuckermann.

Dove si trova: l'Anfiteatro Romano (Arena) si trova all'interno dei Giardini dell'Arena ed è accessibile da corso Garibaldi, via Eremitani e via Porciglia.

Per ulteriori informazioni vedi Anfiteatro romano

 

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